martedì 22 maggio 2018

Chi si è unito al clan di Outlander S4?

In attesa del debutto della quarta stagione dello show questo novembre, EW ci anticipa in esclusiva l'aggiunta di cinque nuovi personaggi: Billy Boyd nei panni di Gerald Forbes, Caitlin O'Ryan di Lizzie Wemyss, Natalie Simpson di Phaedre, Tim Downie del Giovernatore William Tryon e Simona Brown di Gayle.
Chi sono questi personaggi? Ecco una breve spiegazione delle nuove aggiunte al cast e di come si inseriranno nella narrazione della prossima stagione, che si basa sul quarto libro della serie di Diana Gabaldon, intitolato Drums of Autumn (Tamburi d'Autunno e Passione oltre il Tempo in Italia).

Billy Boyd interpreterà Gerald Forbes, un ricco avvocato di Cross Creek, amico della sua importante cliente, Jocasta Cameron (Maria Doyle Kennedy). Boyd è meglio conosciuto per aver interpretato Pipino ne il Signore degli Anelli; i suoi altri lavori includono The Flying Scotsman, Seed of Chucky e An Urban Ghost Story.

Simona Brown interpreterà Gayle, la migliore amica di Brianna e compagna di stanza del college. I suoi lavori televisivi comprendono la nuova serie C4/Netflix Kiss Me First. Era anche in Roots di A&E.

Caitlin O'Ryan sarà Lizzie, una ragazza scozzese che intraprende una grande avventura con Brianna Fraser (Sophie Skelton), figlia di Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe). La O'Ryan è una neolaureata alla Oxford School of Drama; questo ruolo segna il suo debutto in TV.

Natalie Simpson subentrerà nei panni di Phaedra, la cameriera personale e sarta di Giocasta ed è considerato un membro fidato della famiglia di River Run. I suoi lavori televisivi comprendono Les Miserables.

Tim Downie presterà il volto al governatore William Tyron, una figura storica realmente esistita. L'ambizioso William è un ex ufficiale britannico che ha usato i suoi legami familiari per ottenere la carica di governatore. I film a cui Downie ha partecipato, comprendono Transformers: The Last Night, War Machine, Paddington e The King's Speech.

All'inizio di questo mese, la Starz (finalmente!) ha annunciato di aver rinnovato Outlander per una quinta e una sesta stagione. La quarta stagione ha il suo set attualmente in Scozia, fino a Giugno.

[x]

venerdì 18 maggio 2018

Bees: Lezioni di Gaelico

Jamie si svegliò il mattino dopo in un letto vuoto, sospirò, si stiracchiò, e si alzò. Aveva sognato, in modo abbastanza piacevole, delle navi di Achille, e gli sarebbe piaciuto raccontarlo a Claire. Si scrollò di dosso quanto era rimasto del sonno e andò a lavarsi, prendendo una nota mentale di alcune cose che aveva sognato, in modo da non dimenticarle. Con un po’ di fortuna, lei sarebbe stata a casa prima di cena.
“Mr. Fraser?” Una bussatina delicata sulla porta, la voce di Frances. “Vostra figlia dice che la colazione è pronta.”
“Aye?” Non sentiva odore di nulla di appetitoso, ma “pronta” era un termine relativo. “Sto arrivando, ragazza. Taing”
“Tang?” lei disse, sorpresa. Lui sorrise, si infilò una camicia pulita dalla testa e aprì la porta. Lei stava lì in piedi come una margherita di campo, delicata ma dritta sul suo gambo, e lui si chinò verso di lei
“Taing” disse, pronunciandolo più attentamente possibile. “Significa ‘grazie’ in gaelico.”
“Siete sicuro?” disse, accigliandosi leggermente.
“Lo sono,” la rassicurò. “_Moran taing_ significa ‘molte grazie,’ se preferisci qualcosa di più forte.”
Un leggero rossore si diffuse sulle sue guance.
“Mi dispiace, non intendevo dire veramente se siete sicuro. Ovviamente lo siete. È solo che Germain mi ha detto che ‘grazie’ è tabag leet’. È sbagliato? Potrebbe essersi esercitato con me, ma io non la pensavo così.”
“Tapadh leat”, disse, trattenendo l’impulso di ridere. “No, è giusto, è solo che... Moran taing è…informale, per così dire. L’altro è quando vuoi essere formale. Se qualcuno ti salva la vita o paga i tuoi debiti, dici, dovresti dire ‘Tapadh leat’, se ti passano il pane a tavola, dovresti dire 'Taing’', aye?”
“Aye,” disse automaticamente, e arrossì profondamente quando lui sorrise.

mercoledì 16 maggio 2018

Il rinnovo di Outlander: le reazioni di Sam e Caitriona

Le reazioni delle star di Outlander Sam Heughan e Caitriona Balfe al multiplo rinnovo dello show: Grazie ai nostri fan 

Mi sento davvero fortunato,” ha tweettato Sam Heughan subito dopo il rinnovo di Outlander su Starz. “Grazie [all’autrice Diana Gabaldon] e ai nostri fantastici fan per supportarci in questo memorabile viaggio che ti cambia la vita. Sono felicissimo di interpretare questo personaggio per altre due stagioni! Un grande grazie al cast, alla crew e ovviamente alla sublime Claire, Caitriona Balfe.” 
Questa settimana è stato annunciato che “Outlander” sarebbe tornato questo autunno per la quarta stagione, ma non è tutto: tornerà nei prossimi anni anche per una quinta e una sesta stagione. Siete elettrizzati di aver il vostro “Outlander” garantito con sicurezza per gli anni a venire? Scendete in fondo a questo post per vedere i ringraziamenti sia di Heughan sia della sua co-star Caitriona Balfe.
“Outlander” è basato sul romanzo romantico-fantasy scritto dalla Gabaldon e trasposto per la tv da Ronald D. Moore, precedentemente conosciuto per il suo lavoro nelle serie Star Trek - The Next Generation, Deep Space Nine e Voyager. In più Moore ha collezionato consensi dalla critica e un Peabody Award per la sua rivisitazione di Battlestar Galactica su Syfy. 
Nel corso delle sue prime tre stagioni “Outlander” ha ottenuto 5 nomination ai Golden Globes, incluso il Best Drama Series nel 2016. Ha anche vinto il Critics’ Choice Award nel 2014 per la Most Exciting New Series  e due volte per il Most Bingeworthy Show. Inoltre ha ricevuto tre nomination agli Emmy per la colonna sonora (2015), i costumi e la scenografia (2016). E non dimentichiamo che Sam Heughan ha vinto come Best Drama Actor nel 2015 al nostro amato Gold Derby TV Awards

Date un’occhiata ai tweet di Sam e Caitriona qui sotto.

Mi sento davvero fortunato.
Grazie a Diana Gabaldon e ai nostri fantastici fan per supportarci in questo memorabile viaggio che ti cambia la vita.
Sono felicissimo di interpretare questo personaggio per altre due stagioni!
Un grande grazie al cast, alla crew e ovviamente alla sublime Claire, Caitriona Balfe.



Volevate di più????? Avrete di più!!!! Outlander 5&& stanno arrivando….!!! 
Allora, Sam Heughan…  hai pronto il deambulatore??

Traduzione di Chiara R
[x]

martedì 15 maggio 2018

Bees: Libri

Jamie sprofondò lentamente nella grande sedia accanto al fuoco, godendosi in parte il dolore quando le sue giunture si rilassarono, sia la mente che le ginocchia consapevoli che la gioia del riposo era a portata di mano. La famiglia era a letto, Claire era andata a un parto dagli Stockett, nei pressi della fine della valle. Sentiva la sua mancanza, ma era un dolore piacevole, come l’allungamento della sua spina dorsale. Sarebbe tornata, probabilmente domani. Per ora, aveva un fuoco che gli scaldava piedi, un bicchiere di vino rosso dolce, libri a portata di mano. Prese gli occhiali dalla tasca, li dispiegò e se li sistemò sul naso.
L’intera libreria di casa stava in una modesta pila sul tavolo di fianco al suo bicchiere di vino. Una piccola Bibbia rilegata in un tessuto verde, molto logoro per l’usura. La toccò con delicatezza, come faceva ogni volta che la vedeva; era una vecchia compagna – un’amica che lo aveva visto attraversare molti brutti momenti. Una copia senza copertina di Lady Roxana… avrebbe fatto meglio a portarla su in camera da letto; Jem non vi aveva ancora mostrato molto interesse, ma il ragazzo certamente era in grado di leggere abbastanza bene per capire di cosa trattava, se l’avesse fatto.
Una copia non così male della traduzione di Mr. Pope dell’Iliade… forse avrebbe potuto leggerne un poco con Jem, probabilmente avrebbe trovato le navi interessanti, e avrebbe potuto essere una scusa per far entrare un po’ di latino nella testa del ragazzo mentre lo facevano. Joseph Andrews… uno spreco di carta quello; forse avrebbe potuto scambiarlo con Hugh Grant, a cui piacevano le sciocchezze. Manon Lescaut, in francese e una raffinata rilegatura marocchina. Si accigliò brevemente davanti a questo; non lo aveva aperto. Glielo aveva mandato John Grey, prima…

sabato 12 maggio 2018

Sam Heughan e la collezione di Barbour

La star di Outlander Sam Heughan parla della collezione creata per la Barbour

Sam Heughan, 38 anni, interpreta Jamie Fraser nella serie tv di successo Outlander, adattamento dei libri di Diana Gabaldon. Vive a Glasgow mentre viene girata la quarta stagione ed è nato nel Galloway, di cui è originario anche John Barbour, che ha fondato nel 1894 l’omonimo brand a conduzione familiare.
Come testimonial di Barbour negli ultimi due anni, Heughan promuove e fa da modello per il marchio scozzese, oltre a lavorare sulla propria collezione firmata Sam Heughan.

Qual è il tuo legame con la Barbour?
Dal giugno 2016 sono diventato testimonial di Barbour, un ruolo che mi sento molto fiero e privilegiato di ricoprire. Sono nato e cresciuto nel sud della Scozia, vicino a dove John Barbour ha vissuto, e ho sempre avuto un forte amore per il brand.

Come ti trovi a lavorare con loro?
Ho una collezione Barbour firmata Sam Heughan che riflette il mio stile personale, viene fuori dal mio amore per gli spazi aperti, la Scozia e la tradizione del brand. Come testimonial del marchio prendo parte a photoshoot, faccio il modello per due delle loro campagne mondiali (Shirt Department e Tartan) e ho fatto qualche comparsa nei negozi, principalmente negli USA.



Hai un background nel design o un interesse per la moda?
Per me questa è una nuova avventura e ho adorato imparare e collaborare con il design team di Barbour, aggiungendo preferenze o gusti personali.  E’ una collaborazione entusiasmante ed è davvero gratificante vedere il prodotto finito.

Come descriveresti il tuo stile?
Cerco qualcosa di versatile, qualcosa che può andar bene sia tra montagne della Scozia che tra le strade di New York. Pratico, alla moda e di buona qualità.

Chi influenza il tuo stile? Hai delle icone?
Mi piace basarmi sui vecchi modelli presenti negli archivi di Barbour; è affascinante vedere quanto un capo del passato possa ancora essere attuale.

Indossavi i capi Barbour prima che collaborassi con loro?
Essendo scozzese sono cresciuto con questo marchio e ne sono sempre stato un grande fan. I loro capi di vestiario sono perfetti per stare all’aria aperta. Ho sempre avuto un grande interesse per l’azienda – il fatto che sia ancora a conduzione familiare e continui a produrre i suoi tradizionali impermeabili a South Shield, nel nordest dell’Inghilterra, la rende veramente speciale.

Cosa ti piace dell’azienda?
Che ha una grande storia e una lunga tradizione (dal 1894), tanto che i loro archivi risalgono al 1910. E’ sopravvissuta a molti momenti epocali della storia ed è intrigante vedere come Barbour si sia adattata pur mantenendo la sua forte identità. E’ stato anche affascinante notare che mentre modelli e stili sono cambiati nel corso degli anni, la filosofia di base dell’offrire prodotti di qualità adeguati e resistenti è fondamentale adesso come lo era all’inizio.



Hai mai provato a inserire un elemento di Outlander/Jamie Fraser nei modelli?
La linea Barbour firmata Sam Heughan riflette le mie radici scozzesi e il mio amore per i paesaggi della Gran Bretagna; abbiamo infatti incluso tartan e tessuti spigati, creando delle texture iconiche e familiari. E’ fine ma assolutamente scozzese.

Parlaci del tuo ultimo look per gli Oscar, il completo e l’orologio Montblanc (e te lo sei tenuto?)
Ahah, sono piuttosto fortunato che mi abbiano regalato l’orologio, è meraviglioso!  Il completo e le scarpe invece erano di Saint Laurent, molto eleganti.

Cosa preferisci per un look più casual?
C’è da chiedere?

Qual è il capo che non butteresti mai?
Ho problemi a liberarmi degli stivali. Più sono vissuti più acquistano carattere.

Cosa ci puoi dire dei costumi di Outlander?
Sono strumenti importanti e utili per raccontare la storia del personaggio e del periodo storico in cui ci si trova. Si tratta di qualcosa che può davvero influenzare il modo di camminare, stare dritti ecc, e regala degli indizi riguardo il background  del personaggio e il suo status. E’ divertente costruire quelle storie nei nostri costumi.


Quali problematiche hai affrontato nella collaborazione con Barbour?
Oltre al magnifico clima scozzese,  il mio problema più grande è stato il tempo. A volte è stato difficile giostrarmi tra i miei impegni di recitazione, le attività di beneficienza e il lavoro con Barbour, ma abbiamo sempre cercato di far funzionare le cose.

Qual è stata invece la cosa più inaspettata che è capitata?
E’ stato quando ho conosciuto la signora Margaret Barbour e sua figlia Helen e conversando abbiamo scoperto che ero nato nella stessa zona rurale del sud della Scozia del fondatore John Barbour. L’ho considerato un buon auspicio.

E l’aspetto più divertente della collaborazione?
Lavorare con il team Barbour. Sono così pieni di passione e ben informati sul brand, e mi hanno fatto sentire parte dell’azienda.

Cos’hai imparato?
Ho imparato molto sulla storia e sulla tradizione di Barbour, e di come il design team prenda ispirazione dagli archivi per creare capi attuali. E’ stato affascinante esaminare i loro archivi e incorporare qualcosa della storia e della tradizione del marchio dentro alla mia collezione.

Qual è il tuo capo preferito della Barbour collection?
Amo tutta la collezione. Se devo scegliere dalla corrent Spring Summer 18 collection, credo sarebbe la giacca impermeabile e traspirante Barbour Lochy. Amo il suo stile casual che va benissimo col jeans. E’ molto leggera –perfetta per i mesi estivi in Scozia dove il tempo, come sappiamo, può essere imprevedibile!

Qual è stato il tuo più grande passo falso in fatto di stile?
Oh, sono nato negli anni ’80… troppi per menzionarli tutti.

Sei un vero scozzese o fa troppo freddo per non portare niente sotto il kilt quando girate in Scozia?
Sigh. Tu porti le mutande?

Perchè il tartan è così popolare?
Perché racconta la storia di un patrimonio culturale. E’ interessante vedere i colori originali prima che il tartan diventasse di moda sotto il periodo della Regina Vittoria. Era meno omogeneo e più espressione dei materiali e delle risorse locali.

Indossi il tartan quando non sei al lavoro?
Sì, a matrimoni, feste, eventi sportivi e naturalmente ogni volta che indosso il mio Barbour.

Il tartan e i kilt rendono più popolare lo show?
Assolutamente. Credo che lo show celebri la cultura e le tradizioni scozzesi. Sono un fiero scozzese e sono onorato di poterne mostrare il meglio al mondo.

Traduzione di Chiara R
[x]

mercoledì 9 maggio 2018

Conferma Ufficiale per Outlander S5 e S6

Outlander è stato rinnovato per le stagioni 5 e 6 e in più, le foto della prossima stagione.

Meglio che lavori alla costruzione di Fraser's Ridge, Jamie: Outlander non andrà da nessuna parte, dato che Starz ha rinnovato lo show storico per altre due stagioni.

La rete riporterà sugli schermi Outlander per le stagioni 5 e 6.

Lo show, basato sulla serie di romanzi di Diana Gabaldon, continuerà a seguire la formula di un libro a stagione che è stato usata sin dal suo inizio. Le Stagioni 5 e 6 avranno 12 episodi ciascuna e si baseranno rispettivamente su The Fiery Cross (La Croce di fuoco - Vessilli di Guerra) e A Breath of Snow and Ashes (Nevi Infuocate - Cannoni per la libertà).
Starz ha anche annunciato che la quarta stagione, di 13 episodi, che attualmente viene girata in Scozia, sarà presentata in anteprima a NOVEMBRE 2018. La rete ha anche pubblicato tre foto dei prossimi episodi.


**Attenzione Spoiler**

Due degli scatti includono Claire / Caitriona Balfe e Jamie / Sam Heughan. In uno, guidano un carro con due cavalli carico di provviste. Dato quello che indossano, sembra che venga da una scena diversa da quella che abbiamo visto nella prima clip della stagione 4, pubblicato a gennaio. 
 

Nella seconda, dato il modo in cui Claire è vestita (e dato che sembrano essere in una casa con mobili raffinati), c'è una buona possibilità che stiamo guardando una scena che si svolgerà nel momento in cui la zia di Jamie, Jocasta, organizza una cena di benvenuto per la coppia nella sua piantagione, River Run
 

E data la quantità di plaid sullo sfondo nella terza foto e anche per il fatto che Bree sia seduta su una sedia da giardino, sembra che lei e Roger stiano partecipando al festival celtico durante l'estate del 1969 nel New England.
 

[x]

domenica 6 maggio 2018

Bees: Membrane mucose

Stavo mostrando a Fanny come usare il microscopio, godendo del suo scioccato piacere per i mondi interiori – anche se in alcuni casi era semplicemente shock, come quando aveva scoperto cosa nuotava nella nostra acqua da bere.
“Non preoccuparti,” la rassicurai. “La maggior parte di loro sono piuttosto innocui e il tuo stomaco acido li scioglie. Bada, ci sono cose disgustose in acqua a volte, in particolare se ci sono degli escrementi – merda, intendo,” aggiunsi, vedendo le sue labbra esprimere silenziosamente “escrementi”. Poi il resto di ciò che avevo detto la colpì e i suoi occhi si fecero rotondi.
“Acido?” disse, e guardò in basso, stringendo la sua parte centrale. “Nel mio stomaco?”
“Be’, sì,” dissi, attenta a non ridere. Aveva senso dell’umorismo, ma era ancora molto esitante in questa nuova vita, e aveva timore di essere derisa o presa in giro. “È il modo in cui digerisci il cibo.”
“Ma è…” si fermò, accigliandosi. “È…thr…forte…acido. Corrode le cose.” Era diventata pallida sotto l’abbronzatura che il sole di montagna le aveva dato.
“Sì,” le dissi guardandola. “Il tuo stomaco ha pareti molto spesse, comunque, e sono ricoperte di muco, perciò…”
“Il mio stomaco è pieno di moccio?” Sembrava così inorridita che dovetti mordermi la lingua e girarmi per un momento, con il pretesto di andare a prendere un vetrino pulito.
“Be’, trovi muco praticamente ovunque nel tuo corpo.” dissi, avendo recuperato il controllo della mia faccia. “Hai quelle che vengono chiamate membrane mucose; queste secernono muco ovunque c’è bisogno di un po’ scivolosità.”
“Oh.” La sua faccia divenne vacua, e poi guardò in basso sotto le mani strette. “È…è quello che hai tra le gambe? Ti rende… scivolosa quando…”
“Si,” dissi frettolosamente. “E quando sei incinta, la scivolosità aiuta il bambino a uscire. Le membrane mucose nella tua bocca e nella gola sono viscide cosicché il cibo possa scivolare giù facilmente quando deglutisci, e ci sono altre membrane mucose che rivestono il peritoneo---questa è la cavità del tuo corpo e ricoprendo il tuo cuore e i tuoi polmoni, cosicché tutti gli organi possano muoversi facilmente l’uno contro l’altro. Te li mostrerò, la prossima volta che macelleremo un maiale.”

Bees: Api

“Myers ha detto di aver portato anche qualcosa per te, te lo ha detto?”
“No, non ancora. Ha detto che cos’era?” Jamie si alzò lentamente, allungando la schiena.
“Una lettera di qualche genere, non ha detto da parte di chi.” Stavo quasi per aggiungere “Forse da parte di Lord John,” perché per diversi anni avrebbe potuto essere, e una lettera benvenuta, pure, che rinforzava il legame di una lunga amicizia tra Jamie e John Grey. Fortunatamente, mi morsi le labbra in tempo. Mentre i due si parlavano – solo a malapena – non erano più amici. E mentre, sforzandomi, avrei voluto assolutamente negare che fosse colpa mia, innegabilmente era a causa mia.
Tenni gli occhi sulle quaglie che stavo pulendo, nel caso in cui Jamie avesse potuto scorgere un'espressione ribelle sul mio viso, e trarre conclusioni scomode. Non era l’unica persona che poteva leggere nel pensiero, e io stavo guardando la sua faccia. Avevo un’impressione molto forte che quando avevo detto “lettera”, il nome di Lord John era guizzato nella sua mente, proprio come aveva fatto con la mia.
Brianna risalì il pendio, con in mano diverse pagnotte di pane, e spinsi frettolosamente fuori dalla mia mente il pensiero di John Grey.
“Lo faccio io, Mamma,” disse, posando il pane e facendo un cenno verso il piccolo mucchio di corpi piumati. “Mr. Myers dice che il sole sta tramontando e tu dovresti andare e benedire le tue nuove api prima di andare a dormire.”
“Oh” dissi, incerta. Avevo avuto delle api di tanto in tanto, ma la relazione non era stata in nessun modo cerimoniosa. “Ha, per caso, detto che genere di benedizione delle api avrebbe in mente?”
“Non a me,” disse allegramente, prendendo il coltello insanguinato dalla mia mano. “Ma lui probabilmente lo sa. Mi ha detto che ti incontrerà in giardino.”

sabato 5 maggio 2018

Bees: Saluti

Il brandy cominciò a depositarsi nelle membra di John, il calore attenuava i suoi pensieri. E, forse, il suo giudizio.
“Hai deciso di scrivere a Minnie, quindi?” Il tono di John era casuale, ma la domanda non lo era.
“No”
“Ma tu – oh. Capisco, vuoi dire che non hai ancora deciso, ed è il motivo per cui stai volteggiando su quel foglio di carta come un avvoltoio in attesa che qualcosa muoia.”
Hal aprì gli occhi e si sedette dritto, fissando John con uno sguardo che significava che avrebbe voluto farlo tacere come un baule. John, tuttavia, prese la bottiglia e riempì la coppa di Hal.
“Lo so,” disse semplicemente. “Non lo vorrei neanche io. Ma pensi che Ben sia davvero morto, allora?”
“No, non lo penso maledizione.” La coppa si inclinò nella mano di Hal. La salvò con non più di una spruzzata di brandy che cadde suo panciotto, che ignorò.
John lo osservò, la sua stessa espressione deliberatamente vuota.
“È solo che non ti ho mai visto iniziare una lettera, a chiunque, con il saluto, ‘Caro’”
“Non ne ho bisogno” disse Hal scontroso. “Beasley fa tutte queste assurdità quando è una cosa ufficiale, e se non lo è, tutti quelli a cui scrivo sanno già chi sono e cosa penso di loro per l’amor di Dio. Ostentazione inutile. Mi firmo,” aggiunse, dopo una breve pausa.
John fece un vago “hm” e prese un sorso di brandy, tenendolo in bocca meditabondo. La penna aveva fatto una macchia di inchiostro sul tavolo dove suo fratello l’aveva fatta cadere. Vedendola, Hal infilò la penna nel vasetto e strofinò il segno con un lato della mano.
“È solo…non sapevo come cominciare, dannazione.”
“Non ti biasimo.”
Hal gettò un’occhiata al foglio di carta, con il suo saluto accusatorio.
“Così, io... ho scritto…”M”. Solo per cominciare, sai, e poi devo decidere come andare avanti se scrivere il suo nome, o lasciare “M”... perciò mentre stavo pensando…” la sua voce si spense e prese un veloce compulsivo sorso di Sangue dei Martiri.
John ne prese un sorso più riservato pensando a Stephen von Namtzen, che scriveva di tanto in tanto, rivolgendosi a lui sempre con formalità tedesche come “Mio Stimato e Nobile amico,” anche se le lettere tendevano a essere meno formali… i saluti di Jamie Fraser variavano dall’informale “Caro John” al leggermente più caldo “Mio caro amico”, e, a seconda dello stato dei loro rapporti, da “Egregio Signore”, a un freddo “My Lord,” nell’altro senso.
Probabilmente Hal aveva ragione. Le persone a cui scriveva non dubitavano mai di quello che lui pensava di loro, e lo stesso era vero per Jamie. Forse era un bene da parte di Jamie dare un chiaro avvertimento, così uno poteva aprire una bottiglia prima di leggere oltre…
Il brandy era buono, scuro e molto forte. Avrebbe dovuto aggiungere dell’acqua, ma – data la rigidità del corpo di Hal, forse era altrettanto bene non averlo fatto.
Cara M_ era vero che Hal gli aveva indirizzato le lettere semplicemente come “J”. Per foruna Mr. Beasley, il segretario di Hal, faceva attenzione alla corrispondenza di Hal, o il Re avrebbe potuto benissimo vedersi indirizzato bruscamente come “G”. O sarebbe stato “R” per Rex”?
Per quanto fosse assurdo, il pensiero liberò il ricordo che lo aveva tormentato da quando aveva visto la lettera rudimentale, e lui la guardò e poi guardò il fratello.
Hal aveva chiamato Esmé “Em”. La sua prima moglie morta di parto – e il primo figlio di Hal morto con lei. Era abituato a scriverle messaggi cominciando in questo modo – appena una “M”, con nessun altro saluto; John ne aveva viste alcune. Forse vedere la singola lettera, nera e vivida contro il foglio bianco, aveva riportato indietro tutto con l’inaspettata subitaneità di un proiettile al cuore.
By Diana Gabaldon