mercoledì 14 novembre 2018

Outlander S4: Intervista a Ed Speleers

Ed Speleers, attore di Outlander, parla dello scioccante finale della prima puntata.
Oltre del perché non considera Stephen Bonnet un antagonista.

Se non avete ancora visto il primo episodio della quarta stagione di Outlander fate attenzione, da qui in avanti ci saranno spoiler!

Ed Speelers non è estraneo al mondo dei drama storici. Ha infatti impersonato Edward Seymore in Wolf Hall e Slean in Beowulf: Return to the Shieldlands, ma è conosciuto principalmente (almeno per quanto riguarda gli spettatori americani) come Jimmy Kent, un ambizioso domestico degli anni 20 nelle ultime stagioni di Downtown Abbey.
Si è unito al cast di questa stagione di Outlander come Stephen Bonnet, contrabbandiere, pirata e un diverso tipo di antagonista rispetto a quelli che siamo stati abituati a vedere fin d’ora. Speelers ha fatto il suo debutto nei primissimi minuti della première della stagione, come un criminale arrestato in attesa della forca. Ma, così tipico di Stephen, riesce a scappare dalla morte relativamente incolume, solo per ricomparire più tardi quella notte, nascosto vicino al corpo di Gavin nel carretto di Claire e Jamie, che lo aiutano a scappare dai soldati solo per essere traditi dallo stesso più avanti.
L’episodio finisce infatti con il violento saccheggio, da parte della sua banda di ladri, dell’accampamento dei Fraser situato lungo il fiume. La razzia è accompagnata dalla colonna sonora di Ray Charles “America The Beautiful”, assolutamente anacronistica (che tra l’altro è, ovviamente, il titolo dell’episodio): il contrasto tra il brutale confronto con i toni patriottici della canzone sottolinea il tema della stagione appena iniziata: forse, dopotutto, il sogno americano non è meraviglioso per tutti.
Di seguito, Speelers ci racconta perché è riluttante a definire il suo personaggio un cattivo, parla di quell’avvincente scena finale e, timidamente, ci da’ un’anteprima di quello che gli spettatori potranno aspettarsi in questa stagione dal contrabbandiere.

Come definiresti il personaggio di Stephen Bonnet?
Problematico. Viene da un passato problematico, è un sopravvissuto. Credo che in ogni situazione in cui si trovi cerchi sempre un modo per uscirne, per vedere chi può aiutarlo e qual è il miglior tornaconto possibile.
È questo che lo rende così interessante. Non sai mai con precisione quale strada abbia intenzione di usare per farla franca. Vuole incantare le persone, corteggiarle, oppure con loro sarà aggressivo, intimidatorio o calcolatore? C’è così tanto in lui, ed è proprio ciò che voglio come attore. Sei sempre alla ricerca di ruoli che hanno, almeno in una pagina, la maggior profondità possibile.
Ciò che lo muove è la sopravvivenza, ha molto da provare al mondo. Credo che chiunque venga abbandonato in giovane età come è capitato a lui senta fortemente come se fosse solo contro il mondo, ma per me anche lui vorrebbe essere un gentiluomo. Si crede anche piuttosto sofisticato e probabilmente vorrebbe migliorarsi, se ne avesse modo.

Stephen Bonnet è forse il personaggio più oscuro che hai interpretato finora. Ti è piaciuto avere la parte dell’antagonista?
Da amante del cinema e della televisione, credo di essere sempre stato attratto da questo tipo di personaggi e, come attore, credo sia un’opportunità a cui non puoi girare le spalle. Non lo considero però un antagonista, perché credo che da attore bisogna sempre guardare le cose dal punto di vista del tuo personaggio. Interpretandone quindi la parte, devi essere davvero in grado di capirlo, deve piacerti. Non sarei in grado di interpretarlo, altrimenti.
Questi sono ruoli che voglio davvero interpretare, e spero di avere l’opportunità di averne altri in futuro, perché molto spesso hanno la psicologia più interessante da provare a recitare e capire.

Puoi parlarci dell’ultima scena di stasera? Quella dove Stephen tende un’imboscata all’accampamento di Claire e Jamie in riva al fiume. Com’è stato girarlo?
Dato il tipo di scena c’è voluto un po’ di tempo per girarla, è una scena molto fisica. Ci sono persone che hanno la gola sgozzata, o vengono picchiate o lanciate fuori dalla barca. E tutto si riduce al mio punto di vista, ovvero a Stephen e Claire sulla barca.
Jamie è bloccato fuori, e in qualche modo tutto rallenta. Ho trovato che sia stato un modo molto potente per rendere la scena. [Caitriona Balfe] è un’attrice meravigliosa che porta tutto a un altissimo livello emozionale, fedele al suo personaggio. Al momento è stato piuttosto difficile—[Bonnet] è piuttosto aggressivo e ciò che fa è abominevole sotto ogni punto di vista. E nel parlarne, Cait e io abbiamo discusso su come fosse il miglior modo per renderlo visivamente. Ma da un punto di vista puramente creativo, è stata una scena fantastica da girare. Con Julian [Holmes], il direttore, avevo già lavorato anni fa, perciò c’era fiducia e intesa.
Tuttavia, ciò che rende la scena d’effetto è la musica. È stata davvero una scelta intelligente. Rende tutto molto più emotivo. La cosa bella è che siamo stati partecipi di quel processo creativo recitando comunque i dialoghi sottolineando le parti che volevamo rendere con maggior impatto, è per questo la musica è riuscita ad essere ancora più incisiva alla fine dell’ultimo edit.

Sei pronto ai fan di Outlander e a quanto siano affezionati a questi personaggi?
È proprio questo che mi piace. Non so come potrei essere pronto, ma credo che la passione sia qualcosa di molto importante nella vita. Se qualcuno vuole appassionarsi ai libri o alla tv, ben venga. E spero che anche loro possano riuscire a entrare nella psicologia dei personaggi.
Non mi interessa se mi odiano, se mi odiano appassionatamente per quanto riguarda il mio personaggio, sono assolutamente d’accordo con loro. Non vedo l’ora di interagire con loro.
Hai già fatto un buon numero di drama storici. Cosa di attira del genere?
È il mio curriculum. Non sono particolarmente incline ai drama storici, piuttosto mi attira come vengono fatti. Proprio per come mi è stato presentato il lavoro, quelle sono state le giuste scelte da fare. Mi piacerebbe fare cose più contemporanee. Quello che conta però è il ruolo e le persone con cui lavori—il team che sta dietro il progetto—ma sono pronto per qualsiasi cosa. Sempre aperto ai suggerimenti.

Jimmy Kent, il tuo personaggio di Downton Abbey, è uscito di scena prima che lo show fosse finito, ma hai qualche scoop riguardo il film in arrivo?
Non ne so assolutamente nulla. Ho amici lì, ma no, niente. Sono sicuro che il film sarà molto bello.
Cosa possiamo aspettarci da Stephen Bonnet in questa stagione?
Credo che per gli spettatori sarà molto interessante guardarlo. Non sono sicuro però di poter dire se e quando accadrà. Ma è un personaggio divertente da interpretare, perciò, persino basandosi solo sul primo episodio direi che non avete ancora visto niente.
--Traduzione di Chiara R.--
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lunedì 12 novembre 2018

La decisione di Claire a River Run

Il team di Outlander parla della decisione avventata di Claire di aiutare uno schiavo

Nel secondo episodio della quarta stagione di Outlander, gli scrittori dello spettacolo sono stati incaricati di condensare il tempo trascorso da Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe) a River Run in un episodio lungo un'ora. Ovviamente, hanno abbreviato la durata dei tre mesi del libro Drums of Autumn, ma hanno anche raccontato l'incidente relativamente piccolo con uno schiavo di nome Rufus (Jerome Holder) che ha assalito un uomo bianco alla segheria cosa che si è trasformata nel punto cruciale che ha stabilito il ruolo ricoperto da Jocasta (Maria Doyle Kennedy) in quel mondo e il motivo per cui Jamie e Claire non possono occupare quello stesso ruolo.
Nella puntata, Claire ha cercato di salvare la vita di Rufus dopo che i sorveglianti bianchi lo avevano colpito con un uncino da macellaio. E' riuscita ad ottenere un successo momentaneo, è stata in grado di portarlo a casa e curare alcune delle sue ferite, ma alla fine si è resa conto che non poteva davvero salvare Rufus - non in quel momento e in quel luogo. Tutto ciò che poteva fare era fornirgli un po' di conforto attraverso una morte serena prima di consegnare il suo corpo alla folla inferocita che si era radunata fuori casa di Jocasta.
"Penso che stesse cercando di fare il meglio che poteva in una situazione davvero orribile e salvando Rufus in quel momento e portandolo a casa, in realtà ha causato un problema ancora più grande", dice la Balfe a Variety. "Quindi, di fronte a questa folla, ha dovuto prendere una decisione orribile: dare questo ragazzo alla folla così che ne avrebbe fatto tutto ciò che voleva con il suo corpo o provare a dargli una sorta di morte dignitosa?"
La Balfe ammette che questo tipo di scene sono "sempre molto difficili", ma ritiene che il team di produzione abbia fatto del proprio meglio per gestire un argomento così delicato con molta attenzione.
"Abbiamo avuto molte discussioni. Non siamo sempre stati d'accordo sul come avrebbe dovuto essere girata la scena, ma penso che siamo riusciti ad arrivare ad un punto in cui tutti fossimo d'accordo sul fatto che fosse rispettoso", dice.
Riconosce anche che una situazione come questa può essere difficile da ritrarre sullo schermo perché viene in qualche modo filtrata attraverso la lente del "salvatore bianco". Claire era talmente decisa a "non fare del male (Do No Harm, il titolo dell'episodio)" da "agire in modo piuttosto avventato" per questo motivo", dice la Balfe. Ma era anche felice di vedere che anche Rufus avesse uno spazio nella storia.
"Ha avuto modo di raccontare la propria storia. Abbiamo raccontato un po' della storia dal suo punto di vista, che penso sia importante, per dare voce a questi personaggi", sottolinea la Balfe.
Per raccontare la storia in modo accurato, il produttore esecutivo Matthew B. Roberts afferma che il team di produzione "ha consultato diversi storici e diversi racconti storici". Ma, il fatto che Claire e il pubblico stiano vivendo gli eventi con la prospettiva di oltre 200 anni nel futuro, "le violente atrocità e l'istituzione stessa della schiavitù sono ancora più difficili da accettare".
"Nel suo io più profondo, Claire è un chirurgo e una madre, e il suo primo istinto naturale è sempre quello di aiutare qualsiasi persona bisognosa e, per questo motivo, sente la responsabilità di salvare quelli che può quando si trova di fronte alle realtà di questa pratica spaventosa", spiega Roberts.
Roberts dice anche che hanno discusso a lungo nella stanza degli scrittori sul quanto tempo far trascorrrere a Jamie e Claire a River Run, decidendo in ultima analisi che avevano bisogno di renderla una visita breve, ma "molto personale" in modo da poter spostare la storia.
"La domanda è: 'Possiamo mai vivere qui, potremo mai rendere questo posto la nostra casa con tutto questo intorno a noi? Con la schiavitù intorno a noi?' " Dice Roberts. "E Claire mette subito in chiaro il suo punto di vista: non potrei mai possedere un'altra persona. E Jamie è d'accordo."
Dato che era così chiaro e definitivo, Roberts non pensava di aver bisogno di far trascorrere più tempo a River Run. Invece, voleva andare avanti per vederli iniziare a creare la loro casa a Fraser's Ridge.
"Abbiamo provato ad impostarlo per tre mesi, ma per noi, nella narrazione per la televisione, non funzionava. Quindi abbiamo deciso di renderlo molto personale e molto chiaro ed essenzialmente uscire da qui", dice.

domenica 11 novembre 2018

Outlander S4: I traumi del Giovane Ian

“Sapevamo che questa era una delle scene più importanti anche se non era importante per la trama,” dice la produttrice esecutiva di ‘Outlander’ Toni Graphia a The Hollywood Reporter.

[Attenzione: questo articolo contiene spoiler dalla premiere di domenica della stagione quattro di Outlander.]

Alla fine, Outlander ha messo radici in America, ma il dramma dei viaggi nel tempo di Starz ha schiacciato il tasto pausa sull’azione di rivisitazione di un trauma del passato in un debutto della stagione quattro pieno zeppo.
Domenica ha visto Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe) trovare sia la felicità che il pericolo nelle colonie mentre cominciavano la loro nuova vita liberi dalle persecuzioni politiche. Dal dire addio a uno dei loro amici che è stato impiccato, ad aiutare la loro futura nemesi Stephen Bonnet (Ed Speleers) a sfuggire egli stesso alla forca prima di essere rapinati da lui, sono stati pochi giorni pieni di avvenimenti per la coppia. Ma è stato un momento molto più tranquillo che si è distinto come il culmine dell’ora, quando Jamie ha aiutato suo nipote, il Giovane Ian (John Bell), a elaborare il trauma che ha patito alla fine della stagione tre.
Mentre il ragazzo è stato in grado di sfuggire a Geillis (Lotte Verbeek) in Giamaica grazie a Claire e Jamie, non ha lasciato l’isola indenne. Quando lo scavo di una tomba per il loro amico morto ha scatenato la sindrome dello shock post traumatico (PSTD) in Ian nella premiere, gli spettatori hanno ricordato che la donna più anziana lo aveva violentato alla fine della scorsa stagione. Jamie allora ha guidato il Giovane Ian in una sessione di terapia improvvisata nella quale si è confidato sulla sua esperienza di aggressione sessuale nella stagione uno. Lo zio e il nipote hanno passato un buon lasso di tempo parlando a cuore aperto delle loro esperienze simili, tirando fuori i sentimenti complicati sia di Jamie che di Ian di colpa e vergogna riguardo agli eventi.
In una serie che costantemente sovverte i presupposti riguardo le aggressioni sessuali rendendo gli uomini vittime più delle donne – a differenza della maggior parte delle rappresentazioni storiche della cultura pop – Outlander continua a spianare la strada alle discussioni necessarie. Ecco perché i produttori hanno scelto di dedicare una parte consistente del prezioso tempo di trasmissione della premiere a rivisitare una scena della scorsa stagione.
“Quella è sicuramente la scena più importante della premiere,” dice la produttrice esecutiva Toni Graphia a The Hollywood Reporter. “Dopo quello che è successo l’anno scorso con il Giovane Ian e quello che ha passato con Geillis, lui che è stato preso prigioniero, lei che ha abusato del giovane… il Giovane Ian è rimasto intrappolato nella sua rete e subisce un trauma nelle sue mani. Sapevamo di doverlo affrontare questa stagione, proprio come quando abbiamo affrontato quello che Jamie aveva passato, il suo trauma sessuale alla fine della stagione uno.
“Lo abbiamo riportato per mostare che lui ha dovuto fare i conti con esso come fanno le persone nella vita reale. Anche se questa è televisione, vogliamo essere responsabili.”
Specialmente perché Ian era così giovane quando era stato aggredito, Graphia sapeva che la serie non poteva andare avanti senza commentare come aveva affrontato il suo trauma.
“Volevamo davvero avere una scena in cui mostravamo che Ian soffre ancora di sindrome post traumatica per quello che gli era successo, e che una delle poche persone al mondo che poteva capire ciò, che poteva parlare di questo, sarebbe stato suo zio, perché ci era passato anche lui,” dice Graphia. “Ian ha provato un senso di colpa per questo e cerca di riconciliarlo nella sua testa, incolpandosi come molte vittime [di violenza sessuale] sfortunatamente fanno. Così, quando si confida con Jamie, trova consolazione nel fatto che Jamie ha dovuto fare i conti con una cosa simile ed è capace di dispensare alcune parole di saggezza.”
Jamie aiuta Ian a capire che la colpa non ricade su di lui e aiuta suo nipote a fare un grande passo avanti nella guarigione emotiva dalla sua aggressione. “Sapevamo che questa era una delle scene più importanti anche se non era necessaria per la trama,” dice Graphia. “Questo è ciò che ci piace di Outlander: non andiamo semplicemente avanti con la trama, facciamo progredire i personaggi. Questo era molto importante per la crescita del Giovane Ian. Il suo arco in questa stagione ha molto a che fare con quello che ha passato, che è molto per una persona giovane. Questo è un passo molto importante sulla strada per diventare l’uomo che alla fine sarà.”
E anche se il tema dell’aggressione sessuale non è mai stato più presente nell’era di #MeToo, Graphia sostiene che i produttori non hanno lasciato che il dibattito nazionale influenzasse il modo in cui loro hanno rappresentato il viaggio di Ian.
“Mentre siano consapevoli e apprezziamo il clima di cambiamento che sta andando avanti nel mondo di oggi, non abbiamo consapevolmente pianificato o adattato niente al mondo di oggi,” dice. “Riconosciamo di avere una responsabilità, ma veramente ci sforziamo di rimanere fedeli ai nostri personaggi e quello che loro hanno passato. Il dramma parla da solo del fatto che questo genere di cose accadevano anche 200 anni fa. Gli stupri e le aggressioni sessuali erano dilaganti e le cose succedevano sia alle donne che agli uomini. Questo fa brillare una luce su di esso, e penso che si aggiunga al dibattito di oggi per mostrare che ciò è andato avanti da sempre.”
Fa una pausa, poi aggiunge, “Ma noi non ci trastulliamo dicendo,’Hey, inventiamoci una storia su un trauma sessuale.’ Stiamo seguendo i libri. Questo è successo nei libri. Abbiamo scelto di andare avanti in maniera organica con l’arco della storia in questa stagione per la sia importanza.”
(X)

giovedì 8 novembre 2018

Bees: Orsi e capre

“Un orso? Oh, ecco di cosa si tratta. Claire se lo stava chiedendo.” Jenny liberò le capre impazienti che si gettarono a capofitto nell’erba spessa come le anatre in uno stagno.
“Ma davvero.” Lui mantenne un tono di voce casuale.
“Non ha detto proprio così,” disse sua sorella sinceramente. “Ma si è accorta che la tua pistola non c’era, mentre facevamo colazione, e si è immobilizzata, solo per un istante.”
Gli si strinse un po’ il cuore. Non aveva voluto svegliare Claire quando era uscito nella notte ma avrebbe dovuto dirle la sera prima che aveva intenzione di mettersi sulle tracce dell’orso che Jo Beardsley aveva visto. C’era stato poco tempo per cacciare mentre lavoravano per costruire il tetto prima dell’inverno e avevano disperatamente bisogno di carne e grasso. E una bella pelliccia d’orso sarebbe stata di conforto a Claire nelle profonde e fredde notti d’inverno; pativa il freddo più adesso che l’ultima volta che avevano trascorso l’inverno al Ridge.
“Sta bene,” disse sua sorella, e lui percepì lo sguardo interessato di lei sul suo viso. “Si domandava soltanto, sai.”
Lui annuì, senza parlare, Ci sarebbe voluto ancora un po’prima che Claire si svegliasse e scoprisse che era uscito con la pistola, e non dicesse niente.
Fece un respiro e lo vide addensarsi bianco, svanendo immediatamente, anche se il sole appena sorto era già caldo sulle sue spalle.
“Aye, e tu invece cosa stai facendo qui? È un bel pezzo di strada per il foraggio.” Una delle capre si era avvicinata in cerca d’aria e stava annusando un pezzo penzolante della sua cintura di pelle con molto interesse. Lui la mise fuori dalla portata e spinse gentilmente via la capra.
“Le sto facendo ingrassare per sopravvivere all’inverno,” rispose lei, facendo cenno alla capra rumorosa. “Magari farle accoppiare, se sono pronte. Preferiscono l’erba al foraggio nei boschi ed è più facile tenerle d’occhio.”
“Sai molto bene che Jem e Germain e Fanny se ne occuperebbero per te. È il piccolo Oggy che ti sta facendo diventare matta?” Il bambino stava di nuovo mettendo i denti e aveva polmoni vigorosi. Lo si poteva sentire dalla Casa Grande quando il vento soffiava nella direzione giusta. “O sei tu che stai facendo ammattire Rachel?”
“Mi piacciono le capre,” rispose lei, ignorando la domanda ed evitando un paio di labbra curiose che mordicchiavano le frange del suo scialle. “[Shoo, capra- Gaelico] le pecore sono animali dal buon cuore, quando non cercano di farti cadere, ma non sono zelanti. Le capre hanno un’intelligenza propria.”
“Aye, e anche tu. Ian diceva sempre che ti piacciono le capre perché sono testarde quanto te.”
Lei gli lanciò un lungo sguardo da pari.
“Vaso,” disse lei brevemente.
“Bollitore”, rispose lui, agitando verso il suo naso un filo d’erba che aveva raccolto. Lei glielo afferrò dalle mani e lo diede da mangiare alla capra.
“Mphm,” disse lei. “Beh, se proprio vuoi saperlo, vengo qui a riflettere di tanto in tanto,” disse. “E a pregare.”
“Oh, davvero?” rispose lui, ma lei serrò le labbra per un momento per poi voltarsi ad osservare il pascolo, proteggendosi gli occhi dal riverbero del sole mattutino.
_Molto bene_, pensò lui._ Qualsiasi cosa sia, me lo dirà quando sarà pronta.
-Traduzione Federica-

Caitriona Balfe e il nuovo collega, Rollo

Caitriona Balfe ci apre gli occhi su cosa vuol dire lavorare con il nuovo personaggio più importante di Outlander.

L’universo di Outlander è stato benedetto dall’arrivo di un nuovo personaggio molto, molto importante nella premiere della quarta stagione di domenica sera – e no, non mi riferisco certamente a quella canaglia di Stephen Bonnet. Sto parlando, ovviamente, di Rollo il Gran Bravo Ragazzo.
Un’icona.
Rollo è un personaggio già familiare ai fan della serie di Diana Gabaldon: dopo essere stato vinto ad una partita a dadi dal Giovane Ian, diventa rapidamente parte integrante della nuova vita del clan Fraser in Nord Carolina, comportandosi sia da cane da guardia sia da aiutante cacciatore/ pescatore. E considerando la conclusione brutale di questa premiere – che ci fa capire che non sarà tutto rose e fiori per Jamie e Claire nel Nuovo Mondo -  sarà anche una fonte di morbido supporto morale decisamente necessaria. Quindi naturalmente, quando Caitriona Balfe si è seduta al tavolo con ELLE per parlare della nuova stagione, ho colto al volo l’occasione per chiederle come fosse lavorare con Rollo.
Hanno comprato due cuccioli, due gemelli, ma ne usiamo sempre e solo uno,” rivela la Balfe. “Si chiama Duit ed è un cane veramente adorabile e amorevole. Sono probabilmente l’unica persona che si sente frustrata (a lavorare con lui), perché utilizziamo molti giocattoli rumorosi e c’è molto vociare stridulo. Non so se sia il migliore tra quelli addestrati, ve lo saprò dire!

Descritto nei libri come un incrocio tra un levriero irlandese e un lupo puro, Rollo è cambiato leggermente nel processo di adattamento televisivo ed è interpretato da un’adorabile coppia di cuccioli di Northern Inuit. “Penso che (all’inizio) cercassero qualcosa di abbastanza feroce, ma lui è veramente dolce. Non farebbe del male ad una mosca – non abbaia nemmeno.”
Il produttore esecutivo Matthew B. Roberts ha spiegato in un’intervista a PopSugar che la razza di Rollo è stata cambiata proprio per quella precisa ragione. “( I Northern Inuit) sono molto docili, molto pacati. Amano le persone…(il cane che abbiamo ingaggiato) è molto tenero e ama tutti e ha leccato tutti in continuazione.
Lunga vita a Duit, la nuova semplice e poco problematica star della TV. 

Traduzione di Federica

mercoledì 7 novembre 2018

Outlander S4: L'arrivo di Stephen Bonnet

Outlander ha appena presentato il primo cattivo degno di nota dopo Black Jack Randall

[Attenzione: quanto segue contiene spoilers sull’ultimo episodio di Outlander. Leggete a vostro rischio!]

La coppia principale di Outlander Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe) Fraser ha attraversato ogni prova a cui potreste pensare, dalla guerra ai disastri naturali fino ad essere separati attraverso le epoche. Mentre essi hanno avuto varie nemesi nel corso delle serie finora, nessuna persona ha causato tanto tormento alla coppa quanto Black Jack Randall (Tobias Menzies) – almeno finora è così.
Il primo episodio della Stagione 4 ha presentato agli spettatori il pirata Stephen Bonnet (Ed Speleers). All’inizio sembrava semplicemente un ladro squattrinato che era finito dal lato sbagliato del martello imperiale britannico, e ha usato il passato da fuorilegge di Jamie e il disgusto per gli inglesi per guadagnarsi la fiducia dei Fraser. Ma dopo che la coppia lo ha aiutato a scappare dall’impiccagione, Bonnet torna per derubare i Fraser dei loro averi – incluso l’anello nuziale di Claire – e uccidere uno dei membri dell’equipaggio durante il fatto.
“Penso che sia un vero opportunista manipolatore,” ha detto Balfe a TV Guide. “È guidato dall’avidità.”
Questa esperienza nella manipolazione è quello che rende Bonnet così pericoloso. Quando Black Jack era stato introdotto nel primo episodio della Stagione 1, divenne immediatamente chiaro quanto fosse perfido dal suo tentativo di violentare Claire durante il loro primo incontro. Da quel punto in avanti, nessuno ha lasciato la guarda abbassata intorno a lui. Randall ha sorpreso costantemente gli spettatori con la sua oscura volontà di fare, ma uno sapeva sempre che quando era in giro i nostri eroi erano in pericolo, anche se non si sapeva come sarebbero andate le cose cattive.
Mentre Black Jack probabilmente resterà la persona più malvagia che sia entrata nella vita di Jamie e Claire, Bonnet li metterà alla prova in un modo in cui non lo erano mai stati prima. Altri nemici dei Fraser, come Geilis (Lotte Verbeek) e il Conte St. Germain (Stanley Weber), hanno portato ostacoli scomodi per la coppia, ma Bonnet è la prima persona da Randall capace di perseguitarli psicologicamente ed emotivamente; sebbene i suoi metodi non possano essere più diversi.
Per la maggior parte, Claire e Jamie erano consapevoli di dove avrebbero potuto aspettarsi di incontrare Randall (il suo arrivo a sorpresa a Parigi è un’eccezione), e il suo ruolo all’interno delle forze britanniche gli richiedeva di osservare uno stretto codice di comportamento in pubblico. Bonnet, d’altro canto, non è soggetto a nessuno di queste regole. Lui può muoversi dentro e fuori le vite di Jamie e Claire come gli piace. E da fuorilegge, non è limitato da nessun protocollo o decoro, neanche in pubblico.
Resta anche non chiaro cosa voglia esattamente il pirata. Mette molti sforzi nel tornare per gli anelli di Claire, e mentre un solido anello d’oro e uno d’argento probabilmente procuravano qualche penny nel diciottesimo secolo, valeva davvero la pena mettere insieme una squadra, rintracciare i Fraser e uccidere un uomo per ottenerli?
Questa domanda incombente rende Bonnet un vero jolly, che è qualcosa con cui Jamie e Claire non avevano mai avuto a che fare prima. Ma dovranno capire come occuparsi di lui, e in fretta, perché ora non stanno badando solo a sé stessi. E secondo Balfe, il ritorno di Bonnet porterà scompiglio su tutta la loro famiglia, cosa che va oltre a quanto Black Jack era stato in grado di fare.
“Finisce per contagiare tutta la famiglia,” ha anticipato Balfe.

domenica 4 novembre 2018

Outlander S4: tutto quello che sappiamo

Potrebbe sembrare siano passati secoli da quando il finale della terza stagione di Outlander ci ha lasciato con il naufragio dei Fraser sulla riva delle colonie americane. Ma dopo 11 mesi di Outlandercarestia, manca poco più di una settimana alla quarta stagione. Nell’attesa, rivediamo ogni singola piccola informazione disponibile riguardo la nuova stagione (anche se, se avete letto Drums of Autumn ̴Tamburi d’autunno/Passione oltre il tempo nella versione italiana̴, sapete i principali eventi della storia).
 

Ecco qui di seguito tutti gli indizi condivisi dai produttori dello show. 

1. I 13 episodi della stagione andranno in onda da domenica 4 novembre, 2018 (dal 9 novembre su FoxLife in Italia)
Si basa sul quarto libro di Diana Gabaldon della serie Outlander, Drums of Autumn, pubblicato il 30 dicembre 1996. 


2. La quarta stagione è ambientata in America.
Outlander è partito come show scozzese ambientato nelle Highlands, e poi si è viaggiato in Francia e nei Caraibi. Ma con l’arrivo della quarta stagione, Claire (Caitriona Balfe) e Jamie (Sam Heughan) costruiranno un podere chiamato Fraser’s Ridge nella Carolina del Nord, a quel tempo colonia inglese. Il creatore e produttore esecutivo Ron. D. Moore ha spiegato che il finale della terza stagione “porta a un cambiamento l’intero punto focale dello show verso le colonie americane,” aggiungendo, “Questa sarà in un certo senso la base della storia che poi andrà avanti per il resto dello show, perché è dove si svolgerà tutto il resto dei libri.”
Moore ironizza in un’intervista su tutti i drammi che Jamie e Claire dovranno affrontare “Ci sono elementi in stile ‘La casa nella prateria’ con altri della frontiera e delle lande selvagge. Siamo nel momento dei tumulti nelle colonie, c’è la schiavitù al Sud, ci sono gli Indiani alle frontiere e la ribellione che sboccerà poi nella Rivoluzione Americana, e loro ci capitano proprio in mezzo.”
Moore ha anche promesso che la serie ritornerà comunque in Scozia.  “Non  si tratta di abbandonare completamente Lallybroch, Inverness e alcune delle storie presenti laggiù, ma sapete, l’equilibrio e il perno della storia si spostano definitivamente verso l’America d’ora in poi.


3. Lo show viene comunque girato in Scozia.

4. Nonostante i Fraser trasferiscano la loro casa nel Nord Carolina, Moore ha confermato che la quarta stagione di Outlander è stata girata in Scozia e nell’est Europa. “Per quanto riguarda l’aspetto visivo è stato come reinventare tutto quello che abbiamo fatto finora,” Moore mi ha rivelato all’Outlander PaleyFest panel avvenuto all’inizio di Ottobre. “[Per le prime tre stagioni] siamo stati all’esterno e abbiamo girato molto in loco, ma tutti i vecchi edifici e le strutture erano fatte di pietra. Per quanto riguarda le colonie americane invece, tutto è fatto di legno… Abbiamo dovuto costruire molto di più, abbiamo dovuto creare molti più effettivi visivi. Tutto è stato rifatto: oggetti di scena, arredamenti, costumi, l’aspetto dei paesaggi, molta più computer grafica.”
Il co-produttore esecutivo Maril Davis ha anche detto al PaleyFest panel che i produttori hanno preso la decisione di ignorare il famoso clima del Sud, con tanto di caldo e umidità. “Ci siamo trovati su due piedi a dire “non parleremo del tempo”, non saremmo stati in grado di far sembrare tutti sudati... Gli alberi sono alberi, e una foresta scozzese più sembrare molto simile a quella del Nord Carolina, ma ci sono certe cose che non puoi ricreare, e il clima è uno di questi.”
Per prepararsi alla stagione Sam Heughan si è fatto un piccolo tour del Sud, ha detto “Ho fatto questa piccola gita e sono andato a cercare una sorta di Fraser’s Ridge, ed è stato incredibile visitare questo grandioso continente,” ha detto. “Quello che mi ha sorpreso di più è quanto assomigli alla Scozia… Ci sono state volte, sul set, in cui guardavo fuori e mi sembrava di essere nella Carolina del Nord.” 


5. ATTENZIONE SPOILER: Jamie incontrerà sua figlia Brianna (Sophie Skelton).
Già. Bree è una viaggiatrice del tempo come sua madre. Al Television Academy FYC panel, Sam ha rivelato che stava per girare questo grande incontro con Brianna nel 18esimo secolo. “E’ un importantissimo momento della stagione, e sarà la catalisi di un sacco di problemi che seguiranno,” ha detto Heughan.
"La strada presa da Brianna per affrontare questo viaggio è molto diverso da quello di Claire,” ha detto Moore. “Seguono strade diverse. Brianna va per un motivo diverso e in modo diverso rispetto a Claire, e quando arriva là avrà problemi diversi da quelli che ha affrontato Claire.”


6. Ma non preoccupatevi —Roger (Richard Rankin) non sarà lontano
La Co-executive producer Maril Davis ha confermato su Twitter che vedremo Roger e Bree assieme nella quarta stagione, e EW riporta che parte della nuova stagione sarà ambientata a Boston e nella Scozia del 20esimo secolo (Inverness, per l’esattezza).
All’inizio della stagione, Brianna si è rifatta una vita da sola senza sua madre, ha detto la Skelton al PaleyFest. Sta studiando al MIT e lei e Roger hanno una relazione a distanza. Ma ci saranno alcuni problemi: “C’è una frase nel libro in cui Bree dice che ha conosciuto un matrimonio basato sull’amore e uno sul dovere, e lei sa quale vuole avere e quale no. Credo che renda molto bene la mentalità che influenzerà Bree durante la stagione,” ha detto Sophie.
Iniziamo questa stagione con Roger e Brianna non propriamente sicuri di dove porterà la loro relazione, o  se addirittura non porterà proprio da nessuna parte,” ha detto Moore. “E poi c’è tutto quel trambusto, il ritrovarsi in determinate circostanze e lo shock che ne deriva; questa stagione il racconto della loro relazione è davvero intenso e burrascoso.”


7. Jamie e Claire diventano nonni.
Oh sì, avete letto giusto.  “La quarta stagione è dedicata al ‘mettere radici’: trovare un luogo da considerare ‘casa’, costruire una propria abitazione, nuove famiglie, nipoti, insediamenti più estesi… c’è una certa progressione nella vita di queste persone,” ha rivelato Moore sull’account Twitter ufficiale di Outlander. Non è chiaro se si riferisse a Marsali e Fergus oppure a Brianna.
Sam ha anche confermato che Jamie diventerà nonno: “E’ cresciuto molto e ora sta cercando di provvedere alla propria famiglia, di comprendere ancora di più cosa voglia dire essere padre e nonno,”ha detto.


8. La zia di Jamie, Jocasta gioca un grande ruolo in questa stagione.
La quarta stagione di Outlander è “tutta incentrata su Jocasta,” ha detto la Davis. Descritta come una donna dalla forte volontà, è la sorella minore della defunta madre di Jamie e dei suoi zii Colum e Dougal Mackenzie, quindi è facile intuire come le macchinazioni politiche siano la sua specialità. Maria Doyle Kennedy, famosa per Orphan Black, Downton Abbey e The Tudors, ne interpreterà il personaggio.
Lo scenografo Jon Gary Steele ha raccontato che la piantagione di Jocasta è il suo set preferito della quarta stagione: “E’ molto dettagliato —ancora di più di quelli di parigini, che ci crediate o meno. Credo sia persino ancora più bello di alcuni di quelli.


9. Incontreremo un nuovo antagonista. 
Ed Speeler interpreta Stephen Bonnet, pirata, contrabbandiere e un antagonista a 360° per Jamie e Claire. I produttori dello show hanno promesso che sarà peggio di Black Jack Randall: “Stephen Bonnet è un vero psicopatico e un narcisista che vive giorno per giorno con l’idea del “Cosa mi aggrada?”, ha detto Matt B. Roberts, produttore esecutivo. Heughan dice invece, “E’ due volte Black. Non è un buon uomo. Il problema è il suo essere affascinante, e questo ti prende in contropiede. Credo che sia questo che lo renda peggiore di Randall."

10. Rollo è l’aggiunta più tenera al cast.
Nella nuova stagione il giovane Ian adotta un compagno a quattro zampe, chiamato Rollo, che è interpretato da due Northern Inuit. “Rollo e il giovane Ian si incontrano in Nord Carolina, quando al porto il Giovane Ian vince il cane a carte, e si crea un legame inscindibile tra i due, tanto che appunto Rollo diventa un membro della sempre più numerosa famiglia Fraser,” ha detto Diana Gabaldon.

11. Non è l’ultima volta che vedrete Tobias Menzies.
Tutti e due i personaggi interpreatati da Menzies, Black Jack Randall e Frank Randall sono morti nella terza stagione, ma Menzies in futuro riprenderebbe volentieri quei ruoli. “Chi lo sa, potrebbero avermi ancora tra loro,” ha detto nel settembre 2017. “Non ho notizie in merito, ma credo che con uno show che può viaggiare ovunque nel tempo, non si può mai sapere.”
Nel trailer della quarta stagione rilasciato in settembre, mentre Brianna si avvicina alle pietre si sente chiaramente la voce di Frank dire “A volte la vita ti porta a risvolti inaspettati.” Davis ha confermato al PaleyFest che Brianna sente nella propria mente la voce di Frank. 


12. Anche Laoghaire potrebbe tornare.
Probabilmente non è stata l’ultima volta che abbiamo visto l’ex moglie di Jamie, ci ha detto Moore al FYC event: “I fan amano odiarla. E questo vuol dire che vorrete vederla di più.”


13. Lo scenografo Jon Gary Steele considera questa stagione “la migliore di tutte dal punto di vista visivo.
Steele è famoso per creare delle così magiche locations, come l’emporio di Mastro Raymond e la tipografia, ma apparentemente tutto impallidisce in confronto ai set della quarta stagione. A marzo ha detto “Normalmente, durante la stagione iniziamo la ricerca e la preparazione [per la stagione successiva]. Ma siamo così impegnati quest’anno, è davvero un grande anno.” Ha continuato, “E’ ad ora la mia più grande costruzione. E’ enorme. Potrebbe essere visivamente la più bella stagione di tutte.” Non vedo l’ora di vederla.


Traduzione di Chiara R