venerdì 16 febbraio 2018

Il Chemistry Test di Sam e Caitriona

Il primissimo test di Sam Heughan e Caitriona Balfe dell’intesa “Outlander” vi manderà in estasi
 
Abbiamo una sorpresa molto speciale di San Valentino per voi, Sassenachs.
Ognuno sa che Sam Heughan e Caitriona Balfe di Outlander hanno un legame incontestabilmente elettrico sullo schermo, e dal momento che i fan si sentono particolarmente assetati durante questo Droughtlander, ET sta per regalarvi un’anteprima esclusiva dell’originale test di compatibilità degli attori!
Prima che gridiate “Je suis prest!” e premiate play sul video, dobbiamo avvisarvi che la ripresa mai vista prima che state per vedere è adorabile in maniera strabiliante. Gli effetti collaterali potrebbero includere risate eccessive, estasi estrema e la ferma realizzazione che nessuna coppia sullo schermo potrà mai essere paragonabile a questa.
A questo punto del cronoprogramma della sceneggiatura per la messa in onda, Heughan era già stato scritturato per interpretare Jamie Fraser e la squadra dei produttori stava cercando l’attrice perfetta per occupare il ruolo unico di Claire Randall.
Stavamo cercando l’intesa tra i due personaggi,” ha detto il produttore esecutivo di Outlander Ronald D. Moore mentre introduceva questo momento di rievocazione. “Sentivano davvero che Cait probabilmente sarebbe stata l’unica, ma questo era il momento finale. È stato letteralmente quando ha firmato il contratto e ha ottenuto la parte.”
E come potete vedere, avevano già avuto la stenografia dei loro personaggi e c’era sicuramente un’intesa tra loro davanti alla telecamera. Dopo che la scena era finita, abbiamo semplicemente fatto proseguire la registrazione per un po’” Continua Moore, “volevamo vederli un po’ più rilassati e come interagivano. Potete vedere che erano goffamente consapevoli che la camera stava ancora riprendendo, ma nonostante ciò, c’era abbastanza spontaneità e genuino affetto e buon umore tra loro che indicava la portata del loro potenziale rapporto.”



sabato 10 febbraio 2018

Benvenuta Ainsley Jordan

I dirigenti di Outlander hanno trovato la donna che interpreterà la rivale di Caitriona Balfe nella quarta serie in arrivo dello show.
Il personaggio della bella irlandese Claire è destinata ad affrontare una dura competizione nella nuova stagione.
Cat tornerà al famoso programma di viaggi nel tempo verso la fine dell'anno accanto alla star scozzese Sam Heughan.
I dirigenti hanno scelto l’attrice di Glasgow Ainsley Jordan per il ruolo di Judith Wylie – che avrà un diverbio con Claire.
L’attrice non è estranea al palcoscenico e allo schermo, avendo collezionato una serie di ruoli in molte commedie, film e programmi radiofonici.
Ha interpretato il ruolo principale della Regina della Neve al Royal Conservatoire of Scotland.
Insieme a molti ruoli shakespeariani, è stata anche narratrice della produzione radiofonica Kidnapped.
Ed è stata protagonista nel film neozelandese What do you see?
Il suo ruolo come Judith Wylie in Outlander sarà la prima incursione nel mondo televisivo.
Sorella del ricco proprietario di piantagione Philip Wylie, che ha una cotta per Claire, Ainsley è pronta a fare una sparata contro il senso della moda di Claire.
La notizia del casting arriva dopo che abbiamo rivelato che l’attore scozzese Craig McGinlay era stato scelto per un ruolo nella prossima serie.
E i fan stanno già facendo campagna a favore del bel ragazzo di Glasgow perché resti in onda più tempo.
La scorsa settimana una drammatica ripresa di un dietro le quinte ha suggerito che il destino del personaggio principale James Fraser potrebbe essere in bilico.
L’attore scozzese Sam Heughan è stato immortalato in una scena in cui sembra trovarsi in un intenso (e potenzialmente fatale) stallo.
La produzione si è spostata nel Cumbernauld Glen il mese scorso con gli osservatori che hanno scorto un cartello che annunciava le riprese.
Una fan scatenata è anche apparsa sul set nel tentativo di catturale lo sguardo del prestante scozzese con la sua originale tenuta.
Il mese scorso Richard Rankin, che interpreta Roger Wakefield nella serie, è stato avvistato a Falkland, Fife, dove è stato dato un aspetto retrò al villaggio.
Nuovi episodi di Outlander sono stati annunciati per essere messi in onda alla fine di quest'anno.
E i dirigenti della rete hanno anche ammesso che stanno discutendo del futuro del dramma.
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Outlander Soundtrack disponibile dal 9 febbraio

La Droughtlander ora ha la sua colonna sonora.
 

Venerdì, la Sony Music rilascerà tutta la colonna sonora originale della terza stagione di Outlander per aiutare a riempire il vuoto nei nostri cuori di fans fino a che Claire e Jamie non torneranno nelle nostre vite. In previsione dell'uscita dell'album, abbiamo parlato con il compositore premiato agli Emmy, Bear McCreary, delle composizioni più impegnative della stagione e quanto si sia stato triste creare la musica per la morte di Frank.

Ci sono così tanti momenti drammatici nella terza stagione, come la morte di Frank e la reunion di Claire e Jamie. Com'è stato creare quella musica?
E' stata probabilmente la stagione più dinamica della televisione in cui io sia mai stato coinvolto. Ha attraversato i secoli e il mondo, quindi c'era molta pressione sulla musica non solo per tenere il passo con la drammaticità, ma per dare forza alla storia in qualche modo. Come quando salpiamo in alto mare. Avevamo davvero bisogno di annunciare attraverso la musica, un cambiamento nel tono dello spettacolo. E' stato davvero eccitante e solo quella sarebbe stata una sfida abbastanza grande. Ma abbiamo anche detto addio ad alcuni dei nostri personaggi preferiti, come Frank. Ho dovuto scriverne la versione finale e definitiva ed è stato molto triste ed emozionante per me come fan dello show. Quindi, avere tutto ciò in una sola stagione è stata un'esperienza spettacolare.


So che ci sono stati alcuni momenti in cui i produttori sono impazziti per la musica, come per la cover dei Walk off the Earth della canzone di Bob Dylan "A Hard Rain's A-Gonna Fall". Come funziona? Dicono "Bear, mi dispiace ma non abbiamo bisogno di te per questo particolare episodio"?
Alla fine, spetta a loro prendere queste decisioni. Molto spesso le sceneggiature arrivano e una scena del genere viene direttamente concepita usando un brano musicale. Poi ci sarà una discussione sull'usare o meno quella precisa registrazione o sul farne una nostra. Abbiamo fatto degli esperimenti simili con Battlestar Galactica, quindi sono decisamente abituato alle sfide lanciate da Ron Moore. Mi piace l'opportunità di fare un passo indietro e lasciare che un brano originale o una canzone venga messo in risalto in Outlander perché è molto raro. Rende queste sequenze davvero speciali. Odio ammetterlo, ma nessun pezzo avrebbe avuto lo stesso impatto. Con la cover dei Walk off the Earth, si può sentire questa versione a chitarra molto intima di una canzone folk, una canzone popolare americana e ti cattura immediatamente. Sicuramente so che ci sono delle volte in cui assumo un ruolo di secondo piano per una sequenza, questo mi dà solo più opportunità di concentrarmi sul resto dell'episodio e impostarlo in modo che sia potente per il pubblico.


Quale definiresti il momento più difficile della terza stagione per cui hai scritto la musica?
Ragazzi, ce ne sono molti. Emotivamente, la morte di Frank è stata estremamente difficile. Mi sono ritrovato a piangere mentre stavo scrivendo. Mi dispiaceva molto per Claire. Mi dispiaceva per Frank e ho adorato il tema che ho scritto per lui ed è stato triste scriverlo, sapendo che era l'ultima volta. In molti modi, stavo salutando un personaggio e una parte di musica che era stata parte della mia vita per tre anni. Quindi è stata una sfida in quanto è stato molto emozionante. Tuttavia, a livello creativo e tecnico, penso che la scena più impegnativa della stagione e forse nella mia carriera sia stata nel finale, con la cerimonia voodoo nei boschi con i tamburi. C'è un pezzo fatto con i tamburi che ho scritto. Ho scritto questa musica ripetitiva per questa sequenza di 10 minuti, c'è tutto questo dramma e spiegazione. C'è conflitto, risoluzione, rivelazione, nuove motivazioni, lotte, morte, flashback. Tutto questo accade mentre c'è un gigantesco cerchio con i tamburi a 10 metri dai nostri personaggi. Ci ha messo in una posizione bizzarra in cui bisognava fare qualcosa. L'idea era di scrivere una performance di un tamburo che potesse stare da solo ed esistere nel suo mondo per 10 minuti, ma dovevamo raccontare una storia e un contorno. Mi ci sono volute settimane e stavo lavorando con il team molto da vicino. Mi hanno mandato la scena molto prima di quanto non facciano normalmente. Ma penso che sia davvero bella ed è una traccia insolita nel disco ed è stata una grande sfida tecnica.

Quanto tempo ti danno per creare da zero la musica?
Beh, in questo spettacolo tendo ad avere molto più tempo rispetto alla maggior parte degli show televisivi. In una serie via cavo puoi avere sei giorni per realizzare un episodio. In Outlander, essendo su una piattaforma premium e, dato il modo in cui funziona Starz, di solito ci metto un mese o più per un episodio, il che è stravagante. Ho gli episodi divisi in gruppi e ci metto alcune settimane se non un mese o due, per lavorarci sopra. E' un'esperienza meravigliosa e relativamente rara per la televisione. E quando arrivano importanti cambiamenti musicali, di solito mi viene segnalato sin dall'inizio. Ad esempio, quando stavamo per spostarci con la storia in Jamaica, non ho aspettato fino all'episodio 9 per iniziare a pensarci. Ci stavo lavorando sopra quasi prima che la stagione iniziasse.

Ho adorato il modo in cui hai cambiato la melodia nella sigla a metà stagione.
Nella seconda stagione, lo abbiamo cambiato in francese e suonava molto barocco e aristocratico per quei sei o sette episodi. Quando siamo tornati in Scozia per la rivolta giacobita, è cambiato di nuovo ed era molto militaresca. Ci sono molte sigle che riflettono la storia e il luogo della storia e ovviamente cambierà di nuovo ora che non siamo più in Giamaica nella stagione 4. Non ho mai avuto l'opportunità di farlo prima e penso che probabilmente si possano contare sulle dita di una mano gli show che cambiano così frequentemente la sigla per scopi narrativi o creativi. È eccitante.





Ti aspetti di dover cambiare tono nella quarta stagione perché l'azione si svolgerà nelle colonie americane?
Sì. Sono onestamente sommerso fino alle ginocchia in questo momento. Sto lavorando ai nuovi episodi e queste sono le domande alle quali sto cercando una risposta al momento. Storicamente, abbiamo spinto la musica in modo che riflettesse la crescita dei nostri personaggi e la nostra posizione geografica. Dato che la fine della terza stagione era molto esotica con tutte le sonorità giamaicane, ora deve essere modificata nel nuovo capitolo. E' stato come una momentanea doccia fredda e non penso che faremo qualcosa che suoni cubano per un po', quindi ci sono molte domande a cui sto cercando risposta, per essere onesti. Sono in una posizione strana, se ci pensate, sul dove è ambientata la maggior parte della storia - in Scozia con i personaggi scozzesi - e quindi la musica folk scozzese è stata una parte importante della colonna sonora e in molti modi legata ai personaggi di Jamie e Claire. Ora sono in America e stiamo considerando il luogo, ma alla fine è molto più importante commentare i personaggi e commentare il loro dramma e la nostra familiarità con loro. Stiamo vedendo tutto attraverso i loro occhi e quindi penso che il tema che ho scritto per loro, la presenza di cornamuse che sottolinea la forza di Jamie, saranno cose che rimarranno nello show.




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giovedì 8 febbraio 2018

Bees: Comodità

Roger aveva visto Jamie scomparire silenziosamente nell'ombra dietro il camino semi costruito, e aveva dato per scontato che fosse andato a pisciare. Ma quando non riapparve dopo pochi minuti, Roger si staccò dalla conversazione – al momento incentrata sulle infinite possibilità per l’eventuale vero nome del piccolo Oglethorpe – e seguì suo suocero nel crepuscolo.
Trovò Jamie in piedi sul bordo di una grande buca rettangolare nel terreno, evidentemente perso in contemplazione della sua profondità.
“Nuovo gabinetto?” chiese accennando alla fossa. Jamie alzò lo sguardo, sorridendo alla sua vista, e Roger sentì un flusso di calore – per più di un motivo.
“Aye. Pensavo che dovesse essere come al solito, sai, con una sola seduta.” Jamie fece un gesto in direzione della fossa, l’ultimo sole che toccava i suoi capelli e la pelle con una luce dorata. “Ma con altri quattro - e forse ancora di più col tempo? Visto che dici che volete restare, intendo.” Diede un’occhiata di sbieco a Roger, e il sorriso tornò di nuovo.
“Poi c’è la gente che viene per vedere Claire, anche. Uno dei ragazzi Crombie è venuto la scorsa settimana per prendere un rimedio per un caso di diarrea, e ha passato un sacco di tempo a grugnire e a gemere nella latrina di Bobby Higgins tanto che tutta la famiglia ha dovuto andare nel bosco, e Annie non era molto contenta dello stato del gabinetto quando se n’è andato, se posso dirlo.”
Roger annuì.
“Perciò, pensi di farlo più grande, o di fare due gabinetti?”
“Aye, questa è la questione.” Jamie sembrava contento che Roger avesse afferrato il punto della situazione così rapidamente. “Vedi, la maggior parte dei posti con famiglie ha un gabinetto che ha spazio per due persone alla volta – i Machugh hanno una latrina con tre buche, ed è anche una bella cosa; Sean MacHugh è un uomo scaltro con i suoi strumenti, ed è una buona cosa, con sette bambini. Ma il fatto è…” Si accigliò un po’ e si girò a guardare indietro verso il fuoco al momento nascosto dalla sagoma scura della ciminiera. “Le donne, capisci?”
“Ti riferisci a Claire e Brianna.” Roger colse subito quello che voleva dire Jamie. “Aye, hanno l’idea della privacy. Ma un piccolo chiavistello all’interno della porta…?”
“Aye, ci avevo pensato.” Jamie fece un gesto con la mano, lasciando perdere. “La difficoltà è quello che pensano dei…germi.” Pronunciò la parola con molta cautela, e lanciò velocemente un’occhiata a Roger di sottecchi, come per vedere se aveva detto giusto, o come se non fosse sicuro che fosse una buona parola con cui cominciare.
“Oh. Non ci avevo pensato. Vuoi dire che la gente malata che viene…loro potrebbero lasciare…” fece ondeggiare la sua mano verso la buca.
“Aye. Avresti dovuto vedere la scena quando Claire ha insistito per disinfettare il gabinetto di Annie con acqua bollente e sapone di liscivia e versarci la trementina dopo che Crombie lo aveva lasciato.” Le sue spalle si sollevarono al ricordo. “Se avesse fatto questo tutte le volte che abbiano gente malata nel nostro gabinetto, staremmo tutti cagando nei boschi”
Rise, comunque, e anche Roger.
“Entrambi, allora,” disse Roger. “Due buche per la famiglia, e una latrina separata per i visitatori -o piuttosto, per l’ambulatorio – diciamo che è per comodità. Non vorrai sembrare altezzoso non lasciando usare il tuo gabinetto alla gente.”
“No, questo non andrebbe affatto bene.” Jamie tremò brevemente, poi si fermò, ma stette per un momento, guardando in basso, con un mezzo sorriso sulla faccia. Gli odori della terra umida scavata di fresco e del legno appena tagliato su alzavano densi intorno a loro, mescolandosi con l’odore del fuoco, e Roger poteva quasi immaginare la casa solidificarsi dal fumo.
Jamie lasciò perdere quello che stava pensando, allora, e girò la testa per guardare Roger.
“Mi sei mancato, Roger Mac,” disse.
by Diana Gabaldon

martedì 6 febbraio 2018

Benvenuto Craig McGinlay

Nuovo ingresso tra le fila di Outlander: Craig McGinlay sarà Andrew MacNeilnella quarta stagione.

Il trentunenne attore scozzese sta attualmente girando l'ultima stagione della serie tv di successo che dovrebbe arrivare sugli schermi entro la fine dell'anno.
Originario di Glasgow, ha frequentato la Hutchesons’ Grammar e ha recentemente calcato le scene con King Arthur: il potere della spada della Warner Bros nei panni di Sir Percival.
Ha avuto anche un ruolo da protagonista nella serie televisiva di History Channel, Knightfall e nel corto di Graeme Carr, Blood Loss.
Interpreterà il personaggio di Andrew MacNeil nella nuova serie di Outlander: il proprietario di una piantagione vicino a Cape Fear e un membro di spicco della comunità scozzese.
Condurrà Jamie e Claire alla segheria dove avverrà un linciaggio e successivamente incontrerà Lizzie Wemyss a Wilmington, raccontandole dove si trova Jamie Fraser.


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domenica 4 febbraio 2018

Drammatico dietro le quinte della quarta stagione

Il prestante scozzese può essere osservato in una clip circondato da nativi americani che brandiscono lance e fucili.

Se preferite tenere a distanza il gossip su Outlander prima che la quarta stagione arrivi sugli schermi televisivi di tutto il mondo, vi consigliamo di guardare altrove.

Perché il filmato dietro le quinte può lasciare i fan in dubbio sul destino di uno dei personaggi principali dello show.
Il personaggio della star di Outlander Sam Heughan, Jamie, può essere visto in uno scambio teso con i nativi americani durante le riprese in Cumbernauld.
Il filmato arriva dopo che le riprese della quarta stagione hanno rivelato che la Clare di Caitriona Balfe potrebbe essere in serio pericolo dopo essere stata avvistata sul set.
I fan scozzesi si sono scatenati quando sono state rivelate le più recenti location scozzesi per le riprese dello show.
Nella clip si può vedere Heughan circondato dai nativi americano che impugnano lance e fucili mentre la troupe riprende la posizione
Sembra uno stallo pericoloso con i nativi mentre un fucile è puntato contro la sua testa nel mezzo del bosco.




La produzione è arrivata nel Cumbernauld Glen il mese scorso con gli spettatori che hanno individuato un cartello che annunciava le riprese.
Una fan scatenata è anche apparsa sul set nel tentativo di catturale lo sguardo del prestante scozzese con la sua tenuta originale.
Il mese scorso Richard Rankin, che nella serie interpreta Roger Wakefield, è stato avvistato a Falkland, Fife, dove è stato dato un aspetto retrò al villaggio.
La messa in onda dei nuovi episodi di Outlander è stata annunciata alla fine di quest'anno
E i dirigenti della rete hanno anche ammesso che stanno discutendo del futuro del dramma.

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venerdì 2 febbraio 2018

Bees: Padri e Padri


Sala superiore. Un'ampia scala quadrata portava al secondo piano. Qui il soffitto si levava alto sopra le teste e una galleria circondava la tromba delle scale su tre lati, con alte finestre su un lato e vari ritratti sulle altre tre pareti.
"Isobel mi ha detto che questo è stato dipinto subito dopo il matrimonio di Ginevra", aveva detto Lord John, annuendo al ritratto di una bellissima giovane donna. Il pittore non era stato particolarmente abile: i capelli della donna erano semplicemente scuri, un qualche tipo di colore tra il castano ed il nero, ed una veste rappresentata goffamente, ma William riconobbe il suo viso; la stessa faccia che vedeva ogni giorno da anni, in una miniatura che aveva portato con sé da casa a Londra, a scuola e persino nella piantagione della Virginia.
Pensava che il pittore l'avesse amata, forse, o almeno fosse attratto da lei; la faccia era stata ritratta con cura e sentimento.
"Qualcuno mi ha detto che ho la sua bocca", disse, a bassa voce, come per non spaventarla.
"Ce l'hai", disse Lord John, sollevando un sopracciglio. "Chi te l'ha detto?"
"Mamma Isobel." Si allontanò dal ritratto, sentendosi improvvisamente turbato. "Sembra strano vederla, mia madre Ginevra, qui da sola." C'erano diversi ritratti di lei a Helwater, ma sempre ritratti insieme a sua sorella minore, con i suoi genitori. Perfino i ritratti con lei sola erano sempre affiancati da ritratti simili di Isobel.
"Così è." Anche Lord John parlò a bassa voce. Era silenzioso come una chiesa, lì sul pianerottolo, un'illusione marcata dalle alte e silenziose finestre con i loro bordi di vetro colorato. E dal fatto che tutti coloro che erano in quei quadri fossero morti...
Si voltò irrequieto, verso la parete opposta, attraverso la tromba della scala. Il muro era dominato da un grande ritratto di un uomo anziano con una parrucca formale e le vesti di un conte. Non appariva male per la sua età, pensò William. Un po' rigido, però, nella sua espressione. Il pensiero fece sorridere William.
"Quello è lui, vero? Mio padre?"
"L'ottavo conte di Ellesmere," disse Lord John, annuendo al ritratto. "Quel ritratto è stato fatto forse dieci anni prima della sua morte."
Suo padre...si fermò, sentendosi strano. Eccolo lì, in piedi con suo padre, l'unico padre che avesse mai conosciuto, a discutere del suo vero padre, che non aveva mai conosciuto. E mai lo avrebbe fatto. Guardò Lord John.
"Com'era? Lo conoscevi?"
Lord John strinse le labbra e scosse la testa.
"L'ho incontrato, una volta. A Londra, anni fa. E' capitato di trovarci nei giardini ad un ballo di qualche tipo, e abbiamo avuto una breve conversazione." Fece una pausa, con la fronte corrugata concentrata nei ricordi, poi lanciò un'occhiata a William, sorridendo un po'.
"Stavo per dire, 'una conversazione del tipo che si ha con un estraneo in quelle circostanze', ma sai...non lo era. Lui..." fece un cenno al ritratto, con l'espressione di quello che William pensava fosse rispetto. "Non era dedito alle maniere cortesi. Che, come scoprirai presto, sono impostate per nascondere i tuoi veri pensieri. Ma il vecchio Rudyard non era uno che si preoccupava di nascondere ciò che pensava. Per nulla."
Sembrava promettente, ma William si limitò a sollevare un sopracciglio, non volendo interrompere l'apparente ondata di ricordi di suo padre facendo direttamente delle domande. Lord John lo guardò e, con sorpresa di William, rise.
"Gli piacevano le donne", disse Lord John. "Nel senso fisico; non era il tipo di uomo che diventa amico di una donna. La prima cosa che mi disse fu: 'Vedi quella con l'abito viola? Credi che il suo seno sia vero?' "
"Lo era?"
Lord John tossì circospetto.
"Credo che se lo fosse, ho pensato che ne avrebbe mostrato di più. Era d'accordo con me, e abbiamo trascorso diversi momenti piacevoli nella valutazione schietta dei nostri ospiti prima che arrivasse la padrona di casa e mi invitasse a ballare con qualcuno".