mercoledì 23 gennaio 2019

Outlander S4: La colonna sonora

Perché Outlander ha usato la canzone più triste di sempre per chiudere il penultimo episodio
Qualcosa può essere sembrato – o suonato – vagamente familiare alla fine dell’episodio di domenica di Outlander.
Quando Roger (Richard Rankin) torna al villaggio Mohawk dopo aver provato a scappare, trova il prete gesuita di cui era diventato amico che sta bruciando al palo. Non ci sono parole pronunciate tra Roger e il Mohawk ma le parole non erano necessarie: la melodia strappalacrime ha detto tutto.
Si chiama “Adagio per Archi”, un’opera angosciante di Samuel Barber che è diventata la canzone triste da eseguire quando un film o uno show televisivo vuole descrivere, be’, una scena molto triste. Scritto negli anni ’30, il pezzo è stato usato anche per i funerali delle persone importanti nella vita vera. Ma l’uso più famoso è stato nel 1986 nel film di guerra Platoon, durante l’iconica scena della morte di Willem DaFoe.
I produttori di Outlander non avevano intenzione di usare la composizione strausata per la conclusione di “Providence”. Era stata messa nella prima versione come traccia dalla regista Mairzee Almas perché servisse come musica temporanea. Nella maggior parte dei casi la musica provvisoria viene sostituita con una nuova o diversa composizione. Ma quando i produttori hanno visto la scena, hanno capito che l’Adagio per Archi doveva rimanere.
“Eravamo tutti, whoa,” dice il produttore esecutivo Toni Graphia a EW. “Voglio dire, stavamo piangendo. Stavamo proprio piangendo. Era un pezzo musicale perfetto. Qualche volta uno è accusato di ciò che si chiama amore temporaneo, come ‘non innamorarti di questa musica temporanea perché cambierà’ perché è davvero intesa come provvisoria. Ma questa era una di quelle rare, rare volte in cui abbiamo detto, ‘Sai una cosa? Questo brano musicale è proprio perfetto per questa scena.' Ci siamo innamorati e non volevamo lasciarlo andare.”
Questo non significa che abbiano ignorato il lungo retaggio della musica. “C’era gente nella sala di montaggio che diceva 'Sapete, viene da Platoon.’ È stato tanto tempo fa. La musica mi sembrava familiare, ma non l’avevo collegata a Platoon, perché non me lo ricordavo. Così abbiamo pensato, ‘Ci sono persone che se la ricorderanno? Che diranno, Oh sì, questa è la musica di Platoon? Alla fine abbiamo detto, alcune persone potrebbero ricordarsela, altri no. Abbiamo deciso di sceglierla perché sembrava davvero perfetta per noi.”

venerdì 18 gennaio 2019

Outlander S4: Intervista a Maril Davis

Il produttore esecutivo Maril Davis spiega perché lo show di Starz ha dovuto snellire alcuni elementi dai libri di Diana Gabaldon per adattarli all’episodio di domenica.
[Attenzione. Questo articolo contiene spoilers dall’episodio del 13 gennaio di Outlander di Starz, “If not for Hope”]

Una nuova relazione è sbocciata in Outlander, ma non è una che qualsiasi personaggio avrebbe potuto veder arrivare.
Nel ‘episodio di domenica, “If Not for Hope,” Brianna (Sophie Skelton) comincia a sentire la pressione da parte Zia Jocasta (Maria Doyle Kennedy) a trovare un marito adatto, e presto, prima che arrivi il bambino. Bree non dovrebbe avere un bambino fuori dal matrimonio perché condannerebbe il bambino a vivere per sempre senza un titolo appropriato e onore, nonostante abbia fatto l’handfast con Roger (Richard Rankin).
Temendo di non avere una scelta in merito (e sapendo che uno degli ospiti di Zia Jocasta era pronto a farle una proposta), Bree comincia a disperare. Lord John Grey (David Barry) sorprendentemente si presenta a River Run per controllarla su richiesta di Jamie (Sam Heughan), e così quando lei è testimone di un appuntamento segreto a notte fonda con un altro uomo, decide di ricattarlo perché si fidanzi con lei per evitare ogni altro pretendente.
La loro relazione amichevole per un po’ diventa ostile quando Lord John si trova faccia a faccia con Bree, ma lui vede attraverso la sua spavalderia e finiscono per confidarsi i loro “vergognosi” segreti l’uno l’altro. Lui acconsente a un fidanzamento finché non scopriranno con sicurezza cosa è successo a Roger. Mentre il loro fidanzamento per ora potrebbe essere solo di facciata, l’inganno riesce solo ad avvicinare questi due improbabili amici. È una relazione nata completamente in Tamburi d’Autunno di Diana Gabaldon, su cui è basata questa stagione di Outlander, ed è una a cui gli autori non vedevano l’ora di dare vita.
“Tutti noi amiamo la relazione Brianna-Lord John, nei libri. È così insolita,” dice il produttore esecutivo Maril Davis a The Hollywood Reporter. “Questo episodio ne è proprio l’inizio, ed è così speciale perché Lord John ha questa stretta relazione con Jamie, ma non tanto stretta con Claire (Caitriona Balfe). Ci sono cosi tanti sentimenti mescolati. In Brianna, Lord John vede una combinazione di Jamie e Claire e qualcuno a cui può essere vicino e con cui ha un’affinità ma senza pesi.”
Ma la scena in cui Bree tenta di costringere Lord John a un fidanzamento è stata più difficile da portare sullo schermo di quanto appare nelle pagine a causa del tempo limitato in cui i produttori hanno dovuto sviluppare la dinamica tra Bree e Lord John.
“Volevamo davvero provare a catturare ciò, ma è difficile perché, come vedete, lei prova a ricattarlo, il pover’uomo,” dice Davis. “Quella scena, abbiamo provato a seguire una linea perché Brianna deve ancora piacere. Uno sta dalla parte di Lord John nella scena in cui lei lo sfida e prova a fargli fare quello che vuole, ma alla fine, avverti che possono condividere queste cose ed essere vulnerabili. Lei conosce il suo segreto e lui conosce quello di lei. Questo è l’inizio del loro legame.”
Ridurre il tempo che Bree e Lord John passano insieme naturalmente significa lasciare alcune cose della storia di Gabaldon, ma era necessario per velocizzare la storia, dice Davis.
“Abbiamo provato a mantenere lo spirito della scena, ma l’obiettivo era, c’è Brianna che è molto spaventata e messa in un angolo. La pressione su di lei è molta,” dice Davis. “Non avevamo un tempo illimitato per sviluppare questo momento, e in questo episodio in particolare, lei sa che qualcuno sta per proporsi a lei 24 ore dopo averla incontrata, lei sa cosa prova sua zia e la pressione sociale su una madre non sposata. Avevamo bisogno di arrivare al punto in cui lei e Lord John sono spiriti affini e ora sono insieme in questo viaggio.”
Altrove nell’episodio la storia cambia di nuovo rispetto al materiale originario perché Murtagh (Duncan Lacroix) continua a sopravvivere sullo schermo. Si pensava che il personaggio morisse nella passata stagione, ma i produttori di Outlander gli hanno concesso un rinvio e hanno continuato a cercare modi per integrarlo nella storia. Questa settimana, Murtagh porta avanti una missione, ordinatagli da Jamie, di trovare Stephen Bonnet (Ed Speleers) e vendicare quello che lui ha fatto a Bree.
“La difficoltà di tenere in vita nello show un personaggio che non è vivo nel libro è che all’improvviso devi creare una storia per lui che non esisteva prima,” dice Davis. “Qualche volta la prendi da altri personaggi e qualche volta fai andare la storia in maniera diversa. Avevamo bisogno che Murtagh facesse qualcosa, e questo significava che Jamie, mentre andava a cercare Roger, avrebbe dato al suo padrino il compito di rintracciare Bonnet.”
Murtagh quasi lo prende, anche. Ma poiché anche lui è ricercato dai Britannici per il suo impegno come regolatore, un folto gruppo di coloni del Nord Carolina che si opponevano al sistema di tassazione imposto dagli ufficiali coloniali nel tardo 1760, Murtagh è stato arrestato insieme a Bonnet. Vedere uno degli eroi nella stessa barca del cattivo è stato un colpo sia per i fan dei libri sia per quelli che non li hanno letti, dato che il destino di Murtagh è completamente sconosciuto.
“Sfortunatamente anche Murtagh ha una taglia sulla sua testa perché abbiamo deciso che molto probabilmente si sarebbe schierato con i Regolatori,” spiega Davis. “Non c’è molto da chiedersi a parte se verrà impiccato o no? La stessa cosa anche per Bonnet. Eravamo davvero entusiasti di vedere questi due personaggi condividere le scene, perché non sapevamo come sarebbe andata a finire dal momento che ovviamente Murtagh non è vivo nei libri a questo punto.”
Outlander continua ancora a lasciare i fan a volere di più mostrando solo un frammento del destino di Roger. Lui non ha attraversato le pietre, come ipotizzato nell’episodio della scorsa settimana, ma non sta tanto meglio. Infatti, è stato di nuovo catturato dai Mohawk e ha camminato per tutto il tragitto verso il loro villaggio di Shadow Lake. Dove avere preso altre bastonate, è stato messo al tappeto.
“Il viaggio di Roger non è stato semplice e continuerà a non essere facile,” dice Davis con una risata. “Ha avuto parecchi mesi difficili. Roger ne ha passate così tante, tante incomprensioni, e come fa questo professore davvero adorabile e gentile a fare i conti di questo tipo di difficoltà? A questo punto pensa che per lui tutto sia perduto.”
Nell’ora della prossima settimana, aspettatevi di vedere un “tour de force” da parte di Roger, mentre si muove aspirale, pensando di non avere nessuna speranza di tornare da Bree.
“Lui ha rinunciato alla possibilità di passare tra le pietre a causa del suo amore per Brianna,” dice Davis. “Ora si sta interrogando su questo amore perché per quanto ne sa, pensa che sia suo padre che lo ha picchiato fino a tramortirlo e lo ha venduto ai Mohawk perciò sta avendo dei dubbi. Esploriamo quei dubbi ulteriormente e anche per un bravo ragazzo come Roger, una notte oscura dell'anima, che cosa farà? Sceglierà di provare a tornare da Brianna?
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mercoledì 2 gennaio 2019

Outlander S4: L'incontro tra Jamie e Brianna

La produttrice di Outlander sull’importanza di rappresentare la reunion padre-figlia come nei romanzi.
AVVISO DI SPOILER: Non leggete se non avete ancora visto “The Birds and the Bees”, il nono episodio della stagione 4 di Outlander.
L’ultimo episodio di Outlander ha finalmente portato sullo schermo una scena che i lettori del libro hanno aspettato con impazienza per anni.
Nell’episodio “The Birds and the Bees”, Brianna (Sophie Skelton) riesce a portare avanti la sua missione di trovare i suoi genitori e avvertirli della loro morte incombente nonostante sia stata brutalmente aggredita da Stephen Bonnet (Ed Speleers) in una taverna. Quando apprende che incredibilmente i suoi genitori sono già a Wilmington e si prefigge di trovarli, Brianna individua prima il suo padre naturale, imbattendosi in Jamie (Sam Heughan) mentre sta facendo una pausa-bagno in un vicolo. Potrebbe sembrare un poco strano a vedersi per gli spettatori, ma succede esattamente nel modo in cui avviene nel libro, che è proprio come lo volevano gli autori della writing-room.
“Uno vuole sempre fare qualcosa un po’ diverso nello show per dare ai fan che conoscono i libri e amano i libri qualcosa di inaspettato talvolta,” dice la produttrice esecutiva Maril Davis a Variety. “Ma questa scena, in particolare, era qualcosa che volevamo mantenere nell’ambito della scena del libro perché eravamo tutti emozionati nel vederla prendere vita.”
E una buona parte nel portarla in vita in una maniera bella e soddisfacente, dice Davis, ha avuto il lavoro delle star della serie Heughan e Skelton.
“Le emozioni che compaiono sui loro volti, sono ovviamente una scena molto difficile [per gli attori],” dice. “Ci sono così tante cose che ti passano per la mente.” Davis fa notare che “shock, gioia, strazio – lo strazio di non aver potuto vedere questa bellissima donna diventare questa bellissima donna” che compaiono sul viso di Heughan sono “proprio meravigliosi” nella scena.
Analogamente, Davis è stata impressionata positivamente nel vedere Skelton rappresentare “l’aspettativa di sentir parlare di quest’uomo e finalmente incontrarlo in carne e ossa.”

Sebbene Davis non abbia scritto questo particolare episodio – lo hanno fatto Matthew B. Roberts e Toni Graphia – lei dice che tutti sono stati contenti di come è andata a finire, specialmente l’emozionante scena di famiglia.
Naturalmente, la felicità per i Fraser è stata breve, però – dato che lo stupro di Brianna e la conseguente gravidanza sono state rivelate durante i primi mesi a Fraser’s Ridge.
“È interessante vedere la differenza tra Jamie e Claire,” dice Davis “riguardo a come i genitori di Brianna gestiranno la rivelazione dell’esperienza della loro figlia nel passato.”
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sabato 29 dicembre 2018

Bees: Ricordi

C’era una cosa verde che sembrava una piccola vanga sul ginocchio sollevato di Jamie. Mosse una mano con cautela verso di esso, ma non aveva paura di lui e non volò via o reagì provando a strisciare nelle sue orecchie o nel naso come facevano le mosche. Lasciò che lui gli toccasse il fondoschiena, agitando solamente le antenne in lieve irritazione, ma quando lui tentò di accarezzargli la schiena, balzò via dal suo ginocchio, improvviso come una cavalletta, e atterrò sul bordo della cassetta medica di Claire, dove sembrò fermarsi per fare il punto della situazione.
“Non farlo,” avvisò l’insetto, in gaelico. “Finirai come tonico o macinato in polvere.” Non poteva dire se lo stesse guardando ma sembrò prenderlo in considerazione, poi fece un altro salto sorprendente e sparì.
Fanny aveva portato a Claire una pianta di qualche genere, e Claire stava rigirando le foglie con un dito, la sua faccia illuminata dall’interesse, mentre spiegava a cosa facesse bene. Fanny era raggiante, sul suo viso un piccolo sorriso di piacere per essere stata utile.
La sua vista gli riscaldò il cuore. Era così terrorizzata quando Willie l’aveva portata da loro – e nessuna meraviglia, povera piccola. C’era un posto più freddo nel suo cuore, dove viveva sua sorella Jane.
Disse una piccola preghiera per il riposo dell’anima di Jane – e dopo un momento di esitazione, un'altra per Willie. Ogni volta che pensava a Jane, la vedeva nella sua mente, sola e abbandonata nella notte scura, morta alla luce dell’unica candela. Morta per sua stessa mano, e, diceva la Chiesa, quindi dannata, ma lui ostinatamente pregava comunque per la sua anima. Non potevano fermarlo.
“Non preoccuparti, a leannan”, pensò rivolto a lei, con tenerezza. “Terrò Frances al sicuro per te, e forse ti vedrò in Paradiso un giorno. Non avere paura”.
Sperava che qualcuno avrebbe tenuto William al sicuro per lui. Terribile com’era il ricordo di quella notte, lo conservava, ricordando deliberatamente. William era andato da lui in cerca di aiuto, e lui faceva tesoro di quello. La sensazione di loro due, che inseguivano una causa persa nella pioggia di una notte pericolosa, che stavano in piedi insieme nella desolazione alla luce di quella candela, troppo tardi. Era un ricordo spaventoso, ma uno che lui non voleva dimenticare.
“Madre” pensò, la presenza di sua madre improvvisamente calda nella sua mente. “Abbi cura del mio ragazzo, lo farai?”

venerdì 28 dicembre 2018

Ed Speleers e l'essere odiato

Ed Speleers vuole essere odiato...per i giusti motivi

A differenza della maggior parte degli attori, Ed Speleers non ha paura di essere fischiato. Stephen Bonnet, il cattivo della nuova stagione di Outlander, lo show Starz, fa un ingresso memorabile scampando da un'impiccagione pubblica prima di approfittare della compassione dell'amata coppia protagonista Claire e Jamie, appena arrivati ​​in America, derubandoli dei loro oggetti di valore dopo che gli avevano promesso di aiutarlo a scappare. Dato l'appassionato fanbase dello show, Speleers si sta preparando all'indignazione. "Sto per diventare antipatico e odiato...se è nel giusto contesto", ride. "La bellezza di questo show è che ha dei fan molto appassionati e penso che se detesteranno con veemenza la versione cinematografica di Stephen Bonnet, allora ho fatto il mio lavoro. Quindi, sto mirando a non piacere ai fan, ma spero che sia per le ragioni giuste."
Il trentenne Speleers si unisce allo spettacolo, basato sui romanzi di Diana Gabaldon, nella sua quarta stagione. Claire, interpretata da Caitriona Balfe, è un'infermiera della seconda guerra mondiale che si è improvvisamente ritrovata nella Scozia nel 1743, dove alla fine si innamora di Jamie, interpretato da Sam Heughan. Nel corso degli anni si sono diretti verso le colonie americane, dove incontrano per la prima volta lo Stephen di Speleers. Alcuni potrebbero impallidire al pensiero di unirsi ai preferiti dai fans a metà strada - e soprattutto come antagonista - ma Speeers è pronto a sottolinearne le virtù. "La bellezza di ottenere un ruolo su cui sono stati scritti libri enormi è che c'è molto materiale in cui affondare i denti", spiega, "per cercare di estrapolare per le altre stagioni. C'è un ricca descrizione del personaggio in tutti questi libri, il che è un grande materiale di partenza che non sempre si ha a disposizione. Se ti unisci a metà strada, puoi vedere qual è il tono del pezzo e penso sia un vantaggio."
Oltre ad immergersi nei romanzi originali e nelle prime tre stagioni, Speleers ha trovato la sua strada per Stephen in modi distintamente evocativi. "Non ero mai stato in Irlanda e lui è originario di Sligo, nel nord-ovest della Repubblica d'Irlanda, quindi volevo andare a controllare tutto", ricorda l'attore inglese. "Ho portato con me mio padre e siamo andati in un viaggio in giro per l'Irlanda, frequentando vari pub e taverne e bevendo moltissima Guinness e parlando con molte persone." Poi, come fa con ogni ruolo, ha messo insieme una playlist che pensava riflettesse lo spirito del suo personaggio. Ascoltava ripetutamente Van Morrison, i Rolling Stones e il jazz elettronico di St Germain, ma dice che "cigarettes and alcohol" degli Oasis e "Lucky Man" dei Verve sono pietre miliari particolarmente importanti, che riflettono l'essere losco di Stephen e la sua ossessione per il destino. "E' diventata una canzone perfetta", ride di quest'ultima. "Ogni mattina, dovunque mi stessi preparando per andare finalmente al lavoro, la ascoltavo - probabilmente con lo sgomento del resto degli ospiti dell'hotel, perché non sono molto bravo a canticchiare in silenzio".
La storia di Stephen potrebbe aver luogo nel diciottesimo secolo, ma - come Outlander ha fatto sin dall'inizio - lo spettacolo è irto di attualità contemporanea. Speleers lega il fascino di Stephen all'eredità del colonialismo inglese con i guai più recenti dell'Irlanda e alla continua spaccatura razziale dell'America, per esempio, mentre la repulsione di Claire per la schiavitù si riflette con forza sulle continue disuguaglianze odierne. "Se guardi a quello che sta succedendo a livello globale, al momento le tensioni sono molto alte all'interno del moderno mondo democratico", spiega. "La cosa bella è che tutti parlano di politica, ma dissotterra molta tensione e sembra che stiamo regredendo un po'. Forse bisogna farlo per andare avanti, ma c'è un elemento di razzismo che sembra essere in prima linea ad un livello simile a quello di un'era precedente. Penso che il nostro show sia abbastanza pertinente perché copre tutti questi problemi quando sono iniziati nelle Americhe e la storia ci sta dimostrando che si ripete quando non si impara dai propri errori. I bigotti si vestono in modo diverso ora, ma allo stesso tempo abbiamo ancora gli stessi problemi e continuiamo a odiarci l'un l'altro".
Con un decennio di carriera, Speleers potrebbe essere meglio conosciuto per il suo lavoro negli show storici - Downton Abbey e Wolf Hall sono tra alcuni dei momenti salienti della sua carriera - ma ha avuto il suo inizio nel fantasy, come protagonista del film sui draghi del 2006, Eragon, girato quando aveva diciassette anni dopo essere stato mandato a fare il provino dal suo insegnante di recitazione della scuola. "Ho fatto due audizioni per interpretare il ruolo principale e l'unica cosa che ho saputo è che avrei interrotto la scuola e sarei stato portato nell'Europa dell'est", ricorda. "Sono stato lì per circa sei mesi ed è stato come stare sulle montagne russe, una grande catapulta d'inizio carriera." Parla sinceramente delle difficoltà che sono seguite, ammettendo di aver ceduto alle debolezze di un adolescente che si fa strada da solo attraverso Hollywood con alle spalle un grande successo. "Pensi di conoscere il mondo a diciotto anni, ma non ne hai la minima idea," dice. "Se sei in un film da cento milioni di dollari, hai una percezione molto sconvolgente del mondo. Alcune persone lo gestiscono in modo brillante e altre persone abbassano la testa e lavorano, ma io non l'ho fatto. Sono uscito dai binari. E' un po' un cliché, ma l'ho fatto."
Dopo un periodo di 'cazzeggio', Speleers alla fine ha trovato la strada per tornare a ciò che ammette essere stato il suo amore per tutta la vita. "Non posso dire se suoni strano o no," ride, "ma ho davvero voluto farlo fin da quando ero un ragazzino." Nel 2011, ha recitato nel thriller A Lonely Place to Die nei panni di un alpinista che scopre una ragazza rapita per avere un riscatto nelle Highlands scozzesi, un'esperienza che dice di averlo aiutato a "resettare" e ad avere fiducia nella sua recitazione. "Ci è voluto molto tempo per calmarmi e capire che, in realtà, se volevo avere questo tipo di carriera, se volevo recitare, dovevo lavorare duramente", ammette. "A poco a poco, un po' alla volta, ho iniziato ad eliminare alcune cose e ho apprezzato il lavoro più di ogni altra cosa. Penso che sia una delle basi: devi goderti quello che fai, altrimenti non ha senso farlo."
La reinvenzione di Speleers è continuata nel 2012, quando si è unito alla sensazionale Downton Abbey nei panni dell'ambizioso e civettuolo valletto Jimmy Kent, un'esperienza che ha paragonato alla scuola di recitazione a cui non è andato. "Sei circondato da attori pesi massimi su entrambi i lati della videocamera e non puoi fare altro che imparare", spiega parlando delle sue tre stagioni nella serie, che l'ha fatto tuffare ancora più nella storia britannica con l'adattamento per la televisione di Hilary Mantel del celebre Wolf Hall di Thomas Cromwell . "E' stato il momento in cui ho avuto la certezza che 'Ok, sono in grado di fare un lavoro di un certo livello, quindi il duro impegno sta dando i suoi frutti'", ricorda di Downton. "E' stato un punto di svolta nell'iniziare un lavoro che sentivo di un certo calibro in cui volevo esserci. Come attore, vuoi esserci per lavorare."
Speeers ha passato la maggior parte degli ultimi mesi ad ampliare i suoi orizzonti in una direzione completamente diversa, partecipando alla produzione inglese di Rain Man nel ruolo che fu di Tom Cruise per il suo debutto sul palcoscenico. "Dato che non sono mai andato alla scuola di recitazione e il percorso normale è proprio la scuola di recitazione e poi il teatro, arrivando all'età di trent'anni e non avendo mai interpretato una commedia, mi chiedevo se avrei mai superato quell'ostacolo", ammette . Rivelando nuovi strati di un personaggio classico, Speleers dice che, piuttosto che l'egoista Charlie Babbitt del film, si è concentrato sul suo dolore giovanile per essere stato abbandonato dal padre poco dopo la morte della madre. "Il suo egoismo e la sua natura egocentrica sono sempre stati rappresentati, ma penso che molto di ciò provenga dalle sue ferite", spiega. "In realtà stava lottando e stava attraversando molto dolore e rabbia e la prima parte dello spettacolo è più radicata su un individuo profondamente infelice".
Con la fine del tour, Speleers è pronto a godersi le vacanze a casa con la sua famiglia e "una buona dose di Guinness", anche se è pronto a sottolineare che non è "uno che riposa sugli allori per troppo tempo." Infatti è al lavoro su un nuovo cortometraggio con la sua società di produzione Dark Glass Films (il suo primo cortometraggio, "Wale", è stato candidato agli Oscar di quest'anno) che spera di girare a gennaio ed è in cerca del suo prossimo progetto, completamente rienergizzato. "Sento che un grande peso creativo mi è stato tolto, oltre ad essere un'esperienza estremamente gratificante", dice di Rain Man. "Quando dico che mi è stato tolto il peso, è per il fatto di sapere di poterlo fare. Non avevo fatto nulla del genere da quando ero a scuola e facendolo professionalmente per tre mesi, otto spettacoli a settimana, mi sono ricordato quanto amassi stare sul palco e trovarsi davanti all'energia che il pubblico ti dà. E' stata un'esperienza incredibile e di cui farò tesoro - e che non voglio necessariamente replicare, perché non puoi rifare ogni cosa in modo creativo, ma certamente voglio fare di più. Mi ha lasciato il desiderio di fare di più, che immagino sia un buon modo per approcciarsi a qualsiasi lavoro."

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giovedì 27 dicembre 2018

Il famoso incontro

**Attenzione spoiler di Outlander 4x09 'The Birds & The Bees'**

Brianna finalmente incontrerà Jamie!

Cosa passa per la testa di Lizzie?
In queste nuovissime foto dell'episodio di Outlander che andrà inonda domenica su Starz -programmazione americana- , intitolato "The Birds & the Bees", Lizzie ha qualche notizia da condividere con una Brianna molto preoccupata che potrebbe avere o non avere a che fare con la sorte di un certo scozzese. Ma non saranno tutte brutte notizie per Brianna, la quale apprende che Jamie e Claire sono effettivamente a Wilmington.
Sì, fan di Outlander: la Starz conferma nel suo comunicato stampa che Brianna si unirà ai suoi genitori questa domenica e si unirà a loro a Fraser's Ridge, dove "gli oscuri segreti minacciano di far a pezzi i Fraser". Uh-oh.
Purtroppo, la Starz non ha rilasciato nessuna foto del prossimo imminente incontro, ma ce ne sono altre che trasmettono parecchie emozioni.

Questa non può essere una buona notizia per Brianna. Lizzie, sei una guastafeste!

A cosa starà pensando Claire? Accidenti, mi manca mia figlia?

Qualcuno non è molto felice. Potrebbe avere qualcosa a che fare con quell' "oscuro segreto"?

Murtagh, cosa stai combinando adesso?
  

martedì 25 dicembre 2018

Sam Heughan, Caitriona Balfe, l'amicizia e il lavoro

Sam Heughan e Caitriona Balfe di Outlander parlano della gioia di lavorare insieme nella popolare serie tv.

Outlander, giunto alla sua quarta stagione, ha catturato i nostri cuori dal momento in cui è andato in onda nel 2014. Ma che cosa c'è nella storia d'amore tra Claire Randall e Jamie Fraser che ci ha tanto affascinato?
Potrebbe essere il casting dei due protagonisti che apparentemente hanno vinto la lotteria genetica o potrebbe essere che la chimica tra loro è così forte da attraversare i nostri schermi.
Sono entrambi ugualmente importanti, ma la ragione principale del successo di Outlander si basa su qualcosa di più.
A differenza dei classici drammi pieni di cliché, la serie non si concentra sul romanticismo. Invece, si tratta d'amore, quello vero, intangibile - e del magnetismo che unisce due persone molto diverse che provengono da due mondi molto diversi.
Claire e Jamie conquistano tempo e spazio in nome dell'amore, un risultato così grande sa toccare le corde dei nostri cuori.
Il divario di 200 anni nelle loro vite è un problema innegabile e dominante che gli amanti devono affrontare. Ma l'aspetto del viaggio del tempo è anche ciò che rende la loro relazione così unica.
Outlander era un successo quasi garantito dato dall'enorme gruppo di fan del suo materiale d'origine, i romanzi bestseller di Diana Gabaldon.
Tuttavia, la risposta all'adattamento cinematografico di Ronald D Moore (Battlestar Galactica) - e il casting di Caitriona Balfe nei panni di Claire e di Sam Heughan nei panni di Jamie in particolare - è stato travolgente.
"I nostri fan sono i più appassionati e penso che gran parte di questo sia dato dal fatto che questa serie di libri c'è da tanto tempo", racconta Caitriona, 39 anni.
"Diana ha creato questo mondo incredibile e siamo stati molto fortunati che lo show avesse questo fandom in cui siamo stati accolti".
Adattare una serie tanto amata può essere complicato, ma Sam e Caitriona hanno dato vita ai loro personaggi in modo più fedele possibile ai romanzi.
"Abbiamo sempre letto i libri prima e so che Caitriona e io ci concentreremo ancora su di loro", spiega Sam, 38 anni.
"Siamo andati a dare un'occhiata al libro tantissime volte e Diana lo ha scritto perfettamente."
Il noto critico televisivo statunitense Ed Martin è sorpreso che i due protagonisti non siano stati candidati agli Emmy Awards.
"Data l'intensità, la passione e l'intimità delle loro esibizioni, è inconcepibile che Caitriona e Sam non siano mai stati onorati con le nomination agli Emmy", dice.
"Come Game of Thrones, Outlander ci ha mostrato che gli adattamenti ben fatti delle serie di romanzi popolari possono creare una televisione di prim'ordine".
Quando incontriamo per la prima volta Claire, lei è alla sua seconda luna di miele con il marito Frank (Tobias Menzies) dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Ma una gita alle pietre di Craigh na Dun a Inverness, in Scozia, trasporta l'infermiera inglese nel 1743.
Lì, incontra l'Highlander Jamie poco dopo essere stata attaccata dal capitano inglese Black Jack Randall (ancora Tobias Menzies), un antenato di Frank. Claire si affeziona rapidamente alla gentilezza e alla natura protettiva di Jamie, che cattura anche il cuore degli spettatori.
Mentre la tensione sessuale cuoce a fuoco lento, i due vengono legati da uno scherzo del destino e si sposano forzatamente. Non ci vuole molto perché gli sposi si arrendano ai loro veri sentimenti.
Dovranno sopportare processi alle streghe, scontri con gli inglesi e, naturalmente, la vendetta inarrestabile di Black Jack. E mentre il loro amore diventa più profondo, Claire si ritrova combattuta tra le sue due vite...e i suoi due mariti.
L'amore prevale e Claire sceglie Jamie. Quando scopre di essere incinta, viene convinta a tornare nel 1945, dove può far crescere il bambino sano e salvo.

Jamie, tuttavia, rimane nel 18° secolo in Scozia e si appresta a combattere nella battaglia di Culloden.
Separati dal tempo, Claire crede che Jamie sia morto nella battaglia e cerca di andare avanti, crescendo la figlia Brianna (Sophie Skelton) insieme a Frank. Claire impiega 20 anni per scoprire che il suo vero amore non è morto e ancora una volta, affronta coraggiosamente le pietre per tornare indietro nel tempo. 
Anche se Claire riesce a trovare il suo amore perduto da molto tempo, i due lottano per riconnettersi dopo molti anni di separazione e diverse scelte di vita.
Ora, all'inizio della quarta stagione, Claire e Jamie arrivano in America dopo essere sopravvissuti ad un naufragio. La coppia è partita per ricominciare da capo.
"Alla fine riusciamo a vederli insieme, sistemarsi e essere un po' più casalinghi, quasi", dice Sam.
Non è un segreto che Outlander sia diventato famoso per le sue scene appassionate di sesso, che hanno catapultato Sam allo status di sex symbol - qualcosa su cui la star minimizza.
"Sono ancora sorpreso quando la gente si presenta e sono davvero eccitati", dice.
"Riguarda il personaggio. Jamie Fraser è come un unicorno tra gli uomini e questo dipende da Diana Gabaldon e dai suoi scritti, quindi sono fortunato ad interpretare quel personaggio."
Come spesso dicono gli attori, filmare una scena di sesso è solo una parte del lavoro. Per Sam e Caitriona, non è diverso.
Ma essendo stati completi estranei prima di entrare nello show, i due sono concordi nel dire che gettarsi in queste scene spinte ha rapidamente cementato la loro amicizia.
"Quando ci siamo incontrati per la prima volta, abbiamo dovuto immergerci in queste scene davvero difficili e intime", ricorda Sam.
"Questo ha reso la nostra amicizia molto più profonda e ci sentiamo a nostro agio ora. Ti lega davvero."
Quelle innumerevoli ore sul set per interpretare una coppia ha significato che Sam e Caitriona erano così in sintonia come una cosa reale.
"È quasi come un matrimonio," spiega Sam.
"Penso che entrambi ci conosciamo bene. So quando è frustrata o stanca. Penso che entrambi abbiamo bisogno di molta caffeina al mattino!"
Caitriona si entusiasma, "Sam e io siamo veramente buoni amici. Possiamo parlare di come andranno le scene, sia che siano scene d'amore o di guerra. Capiamo a che punto si trova l'altro e siamo in grado di darci una mano, cosa che aiuta davvero ".
"E' stato un vero viaggio per noi due", dice Sam del suo tempo con Caitriona.
"Mi sento come se fosse una delle mie migliori amiche ed è adorabile."

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