sabato 16 giugno 2018

Caitriona per Irish Tatler

L’attrice irlandese Caitriona Balfe ottiene ruoli a Hollywood
 
La star di Outlander, Caitriona Balfe, discute sul rimanere con i piedi per terra mentre si viene travolti da quella follia che è essere protagonista di uno dei più popolari show televisivi in un’intervista esclusiva per il numero di Luglio di Irish Tatler.

Protagonista della copertina di Irish Tatler di luglio, la star Caitriona Balfe siede con Shauna O’Halloran per parlare dell’immensa ondata di popolarità che ha vissuto negli ultimi anni, raccontando com’è essere sul set di Outlander, come rimane nonostante tutto con i piedi per terra e come si sente ad assistere da vicino al movimento #MeToo essendo un’attrice di Hollywood.
Ha anche confermato che sta inizierà a girare questa estate, a Los Angeles, quello che sarà sicuramente un nuovo film di successo assieme a Christian Bale e Matt Damon. “Ci sono un sacco di macchine veloci, uomini attraenti e io!” ha detto l’attrice quando le è stato chiesto del film, che sarà una biografia del meccanico e pilota di auto da corsa Ken Miles, ambientato negli anni Sessanta. 

In esclusiva, la Balfe ha anche descritto come la sua carriera di giovane modella abbia influenzato la sua autostima. “Quando sei stato così tanto in quel mondo la tua sicurezza e l’autostima cadono a picco,” ha detto la star, che una volta rientrava tra le più belle 20 top model del mondo, sfilando in passerella per Chanel, Givenchy, Louis Vuitton e altri ancora. “La maggior parte delle modelle che conosco ha una pessima considerazione di sè, il che è da pazzi.
Nell’articolo oggi in edicola, Caitriona ha anche condiviso qualche particolare sull’organizzazione del suo matrimonio e indossa, in un esclusivo servizio fotografico, alcuni dei più romantici abiti di questa estate firmati Valentino e Louis Vuitton.

In più, nel numero di luglio c’è anche il nostro ultimo speciale sullo shopping per le vacanze, con scarpe, borse e bikini da indossare in piscina, le ultime notizie sull’acqua abbronzante, acquisti di moda per un’estate in città e il nostro Speciale Matrimoni, comprendente tutto ciò che le spose in erba dovrebbero sapere. Oggi in uscita.

Fotografia di Conor Clinch; styling di Dee Moran; make-up di Mary Greenwell con l’utilizzo di Chanel Hydra Beauty Essence e Cruise 2018 Makeup Collection; capelli di Declan Shiels; unghie di Sophia Stylianou con l’utilizzo di Chanel Le Vernis Nail Colour.

Traduzione di Chiara R
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venerdì 15 giugno 2018

Outlander: News dalla quarta stagione

Le scene più attese di “Tamburi d’Autunno” che vedremo nella serie TV.
Per molti fan di Outlander, la sofferenza per la lunga attesa della quarta stagione è pari a ciò che Jamie Fraser ha subito in prigione nelle serie precedenti. La Starz in più non ha ancora rilasciato il teaser della prossima stagione, il che rende l’attesa ancora più insopportabile. 
Alcuni fan di Outlander potrebbero ormai aver saputo cosa accadrà a Claire (Caitriona Balfe) e Jamie (Sam Heughan) nella quarta stagione. Ma è importante sottolineare che non tutti gli avvenimenti del quarto romanzo di Diana Gabaldon compariranno nell’adattamento televisivo. Quindi, quali scene epiche di “Drums of Autumn” (“Tamburi d'Autunno” e "Passione oltre il Tempo" in Italia n.d.r) appariranno senz’altro nella quarta stagione? Ecco qui alcuni importanti momenti del libro che ci si dovrebbe aspettare di vedere quando Outlander tornerà a Novembre.

**SPOILER**

I telespettatori sono già a conoscenza che nella scorsa stagione Claire e Jamie si sono finalmente ritrovati dopo 20 anni di separazione. La coppia cercherà di iniziare una nuova vita in America, dopo essere naufragati sulle coste delle colonie americane nel finale. Ma non finisce lì: Claire si riunirà con sua figlia, Brianna (Sophie Skelton), e sarà la prima volta che Jamie incontrerà sua figlia. Sarà un emozionante ricongiungimento per la famiglia Fraser. 
La Gabaldon ha precedentemente rilasciato un frammento del primo incontro tra Jamie e Bree nel quale quest’ultima si trova in difficoltà a pensare se dover chiamare Jamie “papà” o no. Padre e figlia potrebbero avere anche alcuni diverbi visto che sono entrambi testardi.
I telespettatori dovrebbero anche fare attenzione al modo in cui Brianna arriverà nel 18esimo secolo. L’executive producer/showrunner Ronald D. Moore ha già rivelato che, al contrario di sua madre, Bree non passerà attraverso le pietre. Avrà anche ragioni diverse per cercare i suoi genitori in un’altra epoca. La stessa Claire esprimerà la sua preoccupazione riguardo la sicurezza di Brianna al suo arrivo nel 18esimo secolo.
Il sentiero che Brianna intraprende per compiere quel  viaggio è molto diverso da quello di Claire. Sono su due percorsi diversi. Lei va per uno scopo diverso e in modo diverso da Claire, e una volta che arriva lì, ha una serie di problematiche diverse da quelle che sua madre ha dovuto affrontare,” ha detto Moore.
Ancora, i fan potrebbero vedere nuovamente Frank Randall (Tobias Menzies) nella quarta stagione. Infatti, sebbene Frank sia davvero morto, già nella scorsa stagione c’erano flashback in cui era presente. Tuttavia, Moore si è rifiutato di confermare se Frank apparirà o meno nei prossimi episodi. 
Un’altra scena molto attesa che sarà adattata per il piccolo schermo è la lotta tra Jamie e l’orso. Moore assicura che includeranno l’epico momento che darà alla fine a Jamie l’appellativo di “Uccisore dell’Orso.”
Tuttavia, la narrazione non sarà la stessa del libro. Moore ha difatti anticipato che è stata rappresentata utilizzando uno specifico approccio alla scena in questione, e non vedono l’ora di vedere la reazione dei fan.
Inoltre, la quarta stagione di Outlander introdurrà anche un altro personaggio di cui, secondo Moore, i telespettatori si innamoreranno. Il showrunner ha detto che Rollo, il cane mezzo lupo del Giovane Ian, che dovrebbe essere un cane spaventoso, si rivela essere una dolce e deliziosa creatura. 
L’inizio della quarta stagione di Outlander è previsto per Novembre. La Starz deve ancora far sapere la data esatta del rilascio del drama basato sui viaggio nel tempo. 
 Traduzione di Chiara R
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mercoledì 13 giugno 2018

Bees: Rimedi

Era primo pomeriggio e c’era una tempesta in arrivo; il cielo era abbastanza scuro tanto che avevo dovuto portare il globo da lettura di Jamie nel mio ambulatorio e accendere una candela per vedere quello che stavo facendo.
L’unico modo che avevo per calibrare approssimativamente il dosaggio di un farmaco liquido era valutare il relativo colore e la torbidità di un campione, confrontato con una serie di campioni di riferimento che avevo testato su uno o un altro membro della famiglia, interrogandoli incessantemente a intervalli di dieci minuti grazie a un mal di testa, un mal di pancia, una febbre o una ferita appena suturata come mezzo per stimare l’efficacia della soluzione. Lo svantaggio principale di questo metodo – a parte le reazioni scontrose dei miei soggetti – era che dovevo fare nuovi campioni di riferimento almeno una o due volte al mese.
“O quello o picchiare Jamie in testa con una mazza ogni martedì come metodo di standardizzazione,” mormorai tra me e me, sollevando una fiala contro la luce soffusa che veniva dal globo pieno di acqua.
Corteccia di salice bianco – la migliore per lo scopo [ck disponibilità], trasformata in un té che andava dall’oro brillante a un rosso vivo, a un colore che sembrava sangue secco, se si lasciava in macerazione abbastanza a lungo. E il sapore variava da un gusto piacevole a qualcosa che doveva essere mescolato con miele, whisky o entrambi, per ingoiarlo tutto.
“Perché vuoi darmi un colpo in testa, Sassenach?” Mi chiese Jamie, apparendo sulla porta silenziosamente all’improvviso tanto che urlai e gli scagliai contro il mio pestello per riflesso. Lui lo afferrò, pure di riflesso.
“Oh, intendevi questo,” disse, guardandomi cauto. “Che ho fatto?”
“Dio lo sa,” dissi andando a prendere il pestello da lui. “Ma se ti fai male facendolo, ho bisogno che tu provi l’ultima partita di tè di corteccia di salice.” Negli ultimi due giorni era stato a caccia con Ian e i ragazzi Beardsely, e odorava di sangue, pelo di animale, foglie fresche e del suo odore muschiato.
Fece un suono scozzese indicando un cortese disgusto e si chinò per baciarmi in fronte.
“Non devo essere io, vero?”
“No. Perché qualcun’altro ha una colica, un mal di testa o un altro disturbo doloroso?”
L’espressione di divertimento sul suo viso svanì.
“Aye, è quello che sono venuto a dirti.”

martedì 12 giugno 2018

Il debutto di Outlander al New York Comic-con

(Aggiornato con la situazione di SDCC). Caitriona Balfe e Sam Heughan di Outlander sono stati habitué del San Diego Comic-con quasi fin dall’inizio della dramma storico sui viaggi nel tempo di Starz, ma ora il duo sta per fare il suo debutto al NYCC.
Giusto un mese prima rispetto al debutto della Stagione 4 della serie sulla rete via cavo, gli attori che interpretano Claire Randall e Jamie Fraser saliranno sul palco dello spettacolo stravagante per i fan nella Grande Mela per la prima volta il 6 di ottobre. A differenza delle volte precedenti in cui hanno incontrato ai fan ruggenti del SDCC, sembra che Balfe e Heughan non saranno raggiunti dal produttore esecutivo Ronald D. Moore a New York questo autunno. Tuttavia, saranno presenti anche i membri del cast di Outlander Sophie Skelton e Richard Rankin.
Mentre sono attualmente in corso le riprese della quarta stagione basata sui romanzi best seller di Diana Gabaldon, c’è la notizia che Balfe e Heughan o Moore non faranno il percorso del San Diego Convention Center il mese prossimo – come ha chiarito il produttore esecutivo Maril Davis questa mattina.
Mentre la quarta stagione, che è tratta dal libro di Diana Gabaldon del 1996 Drums of Autumn, si avvia verso il piccolo schermo, i fan al NYCC e non solo avranno molto Outlander nel loro futuro dato che Starz, di proprietà Lionsgate, lo scorso mese ha rinnovato la serie per la quinta e la sesta stagione. Cosa che potrebbe significare molti più Comic – Con.
Uno degli show più visti su Starz, Outlander è prodotto da Tall Ship Productions, Story Mining & Supply Company e Left Bank Pictures in associazione con Sony Production Television.
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lunedì 11 giugno 2018

Viaggio dentro Outlander

Matt Roberts e Toni Graphia ci accompagnano in un viaggio dentro Outlander

I produttori/scrittori di Outlander, Matthew B. Roberts e Toni Graphia sono felici della natura intrinseca della serie Starz, sottolineando che serve a mantenere viva la creatività stagione dopo stagione.
"Con la grande produzione degli show in cui le cose sono solitamente uguali stagione dopo stagione, c'è un po' di stanchezza. E' difficile mantenere passione ed eccitazione per il lavoro. Non importa quanto tu ami uno spettacolo, se non ci sono nuove sfide, finsci nella modalità 'pilota automatico' ", ha affermato la Graphia. "Il pubblico vuole vedere la stessa cosa. La rete vuole vedere la stessa cosa. Siamo fortunati che Outlander non sia così. Ogni episodio è diverso, è un piccolo film. Ogni stagione sembra che si stia facendo uno spettacolo completamente diverso."
E questa natura sempre mutevole di Outlander crea la necessità di invitare nuovi talenti nello spettacolo per dare un contributo fondamentale. Ad esempio, in quest'ultima stagione (candidabile agli Emmy) ha avuto quasi due episodi completi con le storyline interamente a bordo di navi, così Outlander ha contattato il cineasta Michael Swan i cui meriti includevano un'altra ambiziosa serie di Starz, Black Sails.
Il lavoro di Swan portava con sé una profonda esperienza di scene girate sull'acqua, con i bilancieri e gli effetti necessari per fugare il dubbio dei momenti nautici.
Un altro talento degno di nota non era nuovo ad Outlander, ma gli è stata offerta l'opportunità di salire di livello. Alasdair Walker era una seconda unità durante il corso delle prime due stagioni di Outlander. Ha poi assunto il ruolo di direttore della fotografia per più episodi. E' stata una transizione di successo come evidenziato all'inizio di quest'anno con la sua prima nomination all'ASC Award - nell'Outstanding Achievement in un episodio per la televisione non commerciale per la forza di "Outlander: The Battle Joined".
"E' stato un gioco da ragazzi dare l'opportunità ad Alasdair", ha detto Roberts. "Ha lavorato molto bene con i registi ed è fantastico con le scene girate nelle prime due stagioni".
"The Battle Joined" è stato nominato quest'anno non solo agli ASC Awards portandosi a casa una vittoria, ma anche ai premi della Visual Effects Society (VES) con una nomination per Outstanding Visual Effects in un episodio fotorealistico. I candidati di Outlander per i VES erano i supervisori degli effetti speciali Richard Briscoe, Aladino V. Debert e Doug Hardy, l'artista VFX Filip Orrby e la co-produttrice Elicia Bessette.
Una sfida tutta diversa; sistemarsi sulla sedia del regista
Forse il punto più grande della trama di Outlander della scorsa stagione aveva a che fare con la separazione fisica di Jamie Fraser (interpretato da Sam Heughan) e Claire Randall (Caitriona Balfe).
"Jamie e Claire si erano separati nel finale della stagione precedente, cosa che ha rappresentato una grande sfida", ha affermato la Graphia. "Abbiamo dovuto calcolare il numero di episodi in cui tenerli separati. Volevamo che durasse tutto il tempo possibile e che rendesse la loro tanto attesa reunion ancora più dolce, specialmente per due amanti che sono anime gemelle, così intrecciate l'una con l'altra. Allo stesso tempo, ci siamo resi conto che anche da separati, dovevamo comunque trasmettere la loro unione. A volte, pensavamo di farlo attraverso i flashback. Ma poi Matt ha avuto una grande idea: mostrarli insieme in una scena, ma mai nello stesso fotogramma. Si sognano l'un l'altra. Abbiamo questi sprazzi delle loro vite quotidiane - pregano anche l'uno per l'altra. Sono ancora molto presenti nella vita l'uno dell'altra anche se sono separati."
Nel frattempo un'altra sfida accolta da Roberts è stata l'occasione per estendere la sua portata creativa e artistica. Si è trasferito sulla sedia del regista per il finale della stagione 3, "The Eye of the Storm". Graphia e Roberts hanno dovuto pianificare in modo approfondito quel particolare episodio.
"Abbiamo scritto il finale insieme", ha detto Roberts. "Questo includeva la scrittura della sequenza dell'uragano in anticipo, in modo da poterla filmare molto prima di quando è stato effettivamente girato il finale. La sequenza dell'uragano era un grande elemento del finale. Avevamo bisogno di farlo bene. Ma tutta la preparazione è valsa la pena. Lavorare a questo spettacolo è un'esperienza gratificante."
Questa è la quarta puntata di una serie divisa in 15 parti che si inserisce tra i contendenti agli Emmy con candidati che si occupano di discipline come la regia, la cinematografia, la produzione, l'editing, la musica, il design della produzione e gli effetti visivi. 
La serie sarà poi presente alla cerimonia dei Creative Arts Emmy l'8 e 9 settembre e in prima serata agli Emmy Awards il 17 settembre. 

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domenica 10 giugno 2018

Bees: In missione

Roger si era abbigliato per le sue occasioni. Fortunatamente, lo stesso vestito nero di tessuto misto, con la giacca lunga e l'interno in peltro, avrebbe funzionato per entrambe, dato che era l'unico che possedeva. Brianna aveva intrecciato e lisciato i suoi capelli in modo severo, ed era così ben rasato che sentiva la pelle scorticata. Un alto colletto bianco avvolto intorno al collo completava l’immagine – sperava – di un rispettabile ecclesiastico. Le sentinelle britanniche sulle barricate a [ ] gli avevano dato non più di un’occhiata disinteressata prima di farlo passare con un cenno della testa. Poteva solo sperare che le sentinelle americane fuori città avessero la stessa mancanza di curiosità nei confronti dei ministri del culto.
Cavalcò fino a una buona distanza fuori dalla città prima di iniziare a girare di nuovo verso le linee d'assedio degli americani, ed era appena passato mezzogiorno quando arrivò in vista di loro.
Il campo americano era agitato ma ordinato, un ettaro di tende che fluttuavano al vento come gabbiani intrappolati, e al di là navi da guerra incredibilmente grandi, da cui ogni tanto una raffica di cannone eruttava con vampate di fiamma, che lasciavano andare grandi nuvole di fumo bianco alla deriva attraverso le paludi con le nubi sparse di gabbiani e di ostriche catturati dal rumore.
C'erano delle sentinelle tra i cespugli [..], una delle quali spuntò come un pupazzo a molla e puntò un moschetto verso Roger in modo pragmatico.
“Halt!”
Roger tirò le redini e alzò la sua asta, un fazzoletto bianco legato all’estremità, sentendosi uno sciocco. Tuttavia, funzionò. La sentinella fischiò tra i denti verso un compagno, che spuntò da un lato, e a un cenno del primo uomo, si fece avanti per prendere le briglie di Dundee.
“Qual è il vostro nome e cosa volete?” domandò l’uomo, strizzando gli occhi verso Roger. Indossava braghe ordinarie da boscaiolo e una camicia da caccia, ma aveva stivali militari e uno strano cappello da uniforme a forma di mitra da vescovo schiacciata, e portava un distintivo di rame sul bavero su cui si leggeva “Sergente Bradford”.
“Il mio nome è Roger MacKenzie. Sono un ministro presbiteriano, e ho portato una lettera per [..] da parte del Generale James Fraser, agli ordini di George Washington a Monmouth.”
Le sopracciglia del sergente Bradford si alzarono sotto il cappello.
“Il Generale Fraser,” disse, “Monmouth? Quel tipo che ha abbandonato le sue truppe per prendersi cura di sua moglie?”
Venne detto in tono derisorio, e Roger sentì le parole come una bolla nello stomaco. Era così che le dimissioni effettivamente drammatiche di Jamie dalla sua commissione venivano percepite comunemente dall’Esercito Continentale? Se così, la sua attuale missione poteva essere più delicata di quanto si fosse aspettato.
“Il Generale Fraser è mio suocero, sir” disse Roger con voce neutra. “Un uomo d’onore – e un soldato molto valoroso.”
Lo sguardo di disprezzo non abbandonò la faccia dell’uomo, ma si limitò a un breve cenno del capo, e l’uomo si girò, facendo scattare il suo mento a indicare che Roger poteva seguirlo, se si fosse sentito così incline.

sabato 2 giugno 2018

Bees: Lord John

Jamie lesse la lettera due volte, le sue labbra si serrarono allo stesso punto, a metà della prima pagina – e poi di nuovo alla fine. In effetti non era insolito per lui reagire in questo modo a una delle lettere di John, ma quando lo faceva, era di norma perché portava notizie non benvenute della guerra, di William, o di alcune nascenti azioni da parte del governo britannico che avrebbero potuto risolversi nell’imminente arresto di Jamie o qualche altro inconveniente domestico.
Questa, tuttavia, era la prima lettera che John spediva in quasi due anni – da prima che Jamie tornasse dalla morte per trovarmi sposata con John Grey, e prima che lui gli desse un pugno nell’occhio come risultato di questa notizia e inavvertitamente avesse fatto arrestare e quasi impiccare sua grazia da parte della milizia americana. Bene, la marcia indietro era un gioco leale, immaginavo…
Non aveva senso rimandare.
“Che ha da dire John?” chiesi, mantenendo il tono della voce piacevolmente neutrale. Jamie mi guardò, fece una smorfia, e si tolse gli occhiali.
“Vuole Brianna,” disse brevemente, e spinse la lettera verso di me attraverso il tavolo.
Gettai un’occhiata involontariamente sulla mia spalla, ma Bree era andata al magazzino delle provviste con una cesta di formaggi appena fatti.
[Piano/Spoilers]
“Bene, ho un piano,” disse Brianna, con una certa asprezza. “Porterò i ragazzi con me.”
Jamie disse qualcosa sottovoce in gaelico. Roger non lo disse, ma avrebbe anche potuto avere le parole “Dio aiutaci,” tatuate in fronte. Mi sentivo allo stesso modo, ma per una volta, pensai di poter nascondere i miei sentimenti meglio degli uomini, che non stavano provando a nascondere i loro per niente. Mi asciugai la faccia con un tovagliolo, e mi chinai per versare con il mestolo lo stufato nelle ciotole.
“Forse potrebbero essere aggiunti alcuni miglioramenti,” dissi, nel modo più rilassante possibile, la mia schiena girata con prudenza. “Perché non chiami tutti per la cena, Bree, e ne parleremo quando i bambini saranno a letto?”