domenica 23 settembre 2018

Bees: progetti

Il sole era appena sorto, ma Jamie era andato via da tempo. Mi ero svegliata brevemente quando mi aveva baciato la fronte, aveva sussurrato che stava andando a caccia con Brianna, poi mi aveva baciato le labbra ed era sparito nella gelida oscurità. Mi ero svegliata due ore più tardi nel nido caldo delle vecchie trapunte – queste donate dai Crombie e dai Lindsay – che ci facevano da letto e mi sedetti, con le gambe incrociate nella mia sottoveste, rimuovendo foglie e steli d’erba dai miei capelli con le dita, e godendomi la rara sensazione di alzarmi lentamente invece della solita sensazione di essere stata colpita da un cannone.
Immaginai, con un piccolo piacevole brivido, che una volta che la casa fosse stata abitabile e i MacKenzie, con Germain e Fanny, tutti sistemati all’interno, le mattine sarebbero assomigliate di nuovo all’esodo di pipistrelli dalle Caverne di Carlsbad – c’erano dei pipistrelli lì adesso? Mi chiesi.
Una coccinella di un rosso brillante mi cadde dai capelli e scese sul davanti della mia sottoveste, cosa che pose bruscamente fine alle mie riflessioni. Sussultai e feci cadere il coleottero vicino a Big Log, andai tra i cespugli per un momento privato e uscii con un mazzo di menta fresca. C’era abbastanza acqua nel secchio da permettermi una tazza di tè, perciò lasciai la menta sulla superficie piatta che Jamie aveva intagliato a un’estremità del grande tronco di pioppo caduto perché servisse da tavolo di lavoro e spazio per la preparazione del cibo, e andai ad attizzare il fuoco e sistemai la teiera nel cerchio di pietre annerite.
All’estremità della radura di sotto, una sottile spirale di fumo saliva dal camino come un serpente fuori dal cesto di un incantatore: qualcun altro aveva attizzato il proprio fuoco.
Chi sarebbe stato il mio primo visitatore questa mattina? Germain forse; aveva dormito nel capanno degli Higgins la notte prima – ma per temperamento non era un mattiniero, non più di quanto lo fossi io. Fanny era a una buona distanza, con la vedova Donaldson e la sua enorme nidiata. Lei sarebbe arrivata più tardi.
Poteva essere Roger, pensai, e sentii sollevarsi il mio cuore. Roger e i bambini.
Il fuoco stava lambendo il bollitore di stagno; sollevai il coperchio e sminuzzai una bella manciata di foglie di menta nell’acqua – scuotendo prima i gambi per rimuovere qualsiasi passeggero. Legai il resto con un giro di filo e lo appesi tra le altre erbe che pendevano dalle travi del mio ambulatorio di fortuna – questo consisteva in quattro pali con un graticcio steso sulla parte superiore, coperto con rami di abete canadese per ombra e per riparo. Avevo due sgabelli – uno per me e uno per il paziente del momento, e un piccolo tavolo rozzamente costruito per reggere qualsiasi attrezzo che avessi bisogno di avere facilmente a portata di mano.
Jamie aveva messo un telo di lato al riparo per fornire privacy per quei casi che lo richiedevano, e anche per mettere da parte cibo o medicinali conservati in barili, giare o scatole a prova di procione.
Era rurale, rustico e molto romantico. In una maniera infestata dagli insetti, sudicio, esposto agli elementi, con l’occasionale sensazione strisciante sul retro del collo che indicava che eri adocchiato da qualcosa che stava prendendo in considerazione di mangiarti, tuttavia.
Lanciai uno sguardo bramoso alle nuove fondamenta.
La casa avrebbe avuto due bellissimi camini di pietra; uno era stato parzialmente costruito, e stava in piedi solido come un monolite tra le travi a vista di quella che a breve – speravo – sarebbe stata la nostra cucina e sala da pranzo. Jamie mi aveva assicurato che lo avrebbe racchiuso in una grande stanza e avrebbe fissato un tetto temporaneo di tela entro la settimana, così avremmo potuto riprendere a dormire e cucinare all’interno. Il resto della casa…
Quello poteva dipendere da quali grandiose idee lui e Brianna avevano sviluppato durante la loro conversazione la sera prima. Mi sembrava di ricordare fervidi commenti su calcestruzzo e impianto idraulico interno, che speravo non avrebbero preso piede, almeno fino a che non avessimo avuto un tetto sulle nostre teste e un pavimento sotto i nostri piedi. D’altra parte…
Il suono di voci sul sentiero sottostante indicava che la mia compagnia era arrivata, e sorrisi. D’altra parte, avremmo avuto altre due paia di mani competenti ed esperte ad aiutarci nella costruzione.
La testa rossa scompigliata di Jem apparve in vista e lui si lasciò andare in grande sorriso alla mia vista.
“Nonnina!” urlò, ed esibì una focaccia di mais leggermente spappolata. “Ti abbiamo portato la colazione!”
By Diana Gabaldon
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lunedì 17 settembre 2018

Outlander S4: le anticipazioni dei titoli degli episodi


La nuova stagione di Outlander è alle porte e cominciano ad arrivare le prime anticipazioni sui titoli degli episodi. In questa quarta serie Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe) affrontano la sfida di ricostruirsi una nuova vita insieme partendo solo da se stessi e dal loro amore.
La trama è basata sul best seller di Diana Gabaldon "Drums of Autumn", pubblicato in Italia nel doppio volume "Tamburi d'Autunno" e "Passione oltre il Tempo".
Questi i titoli disvelati:
Episodio 1 - America the Beautiful
Episodio 2 - Do not Harm
Episodio 3 - The False Bride
Episodio 4 - Common Ground
Episodio 5 - Savages
Episodio 6 - Blood of my Blood
I fan si sono già scatenati, libro alla mano, per ipotizzare quali saranno le trame dei singoli episodi. Il titolo più intrigante è sicuramente quello del sesto episodio. Sarà anche questo palcoscenico di un'attesissima reunion come nella scorsa stagione?
Finora gli autori di Starz ci hanno riservato molte sorprese, anche staccandosi in maniera evidente da quanto scritto nei romanzi e possiamo essere certi che in questa stagione non saranno da meno.
Aspettiamo con ansia di conoscere i titoli della seconda parte della serie, ma soprattutto non vediamo l'ora di ritrovare i nostri amati personaggi sugli schermi televisivi.
Foto di MargaretGGG


martedì 11 settembre 2018

Outlander S4: il trailer ufficiale

Il trailer della quarta stagione degli Outlander rivela un ritorno scioccante!

Mentre la "Droughtlander" finalmente sta arrivando alla fine, Outlander ha fatto fare un giro di giostra ai sui fans.
Starz ha appena rilasciato il primo trailer ufficiale della quarta stagione della serie romantica sui viaggi nel tempo, e anche se il filmato è pieno di momenti sorprendenti e rivelatori, nessuno di questi è più scioccante degli ultimi secondi. 




Mentre Claire (Caitriona Balfe) e Jamie (Sam Heughan) combattono gli elementi, vivendo sulla loro pelle le tensioni rivoluzionarie della guerra coloniale e delle nuove minacce nel North Carolina del XVIII secolo, la figlia ormai adulta Bree (Sophie Skelton) affronta un problema ancora più grande nel XX secolo. Mentre Bree e Roger (Richard Rankin) cercano la prova che i genitori di lei si siano riuniti con successo nel passato dopo che Claire ha riattraversato le pietre alla fine della scorsa stagione, fanno una scoperta straziante che porta Bree ad attraversare le pietre e tornare indietro nel tempo.
Ma con una grande svolta dal quarto libro della serie Outlander di Diana Gabaldon, Drums of Autumn, la serie di Starz ha riportato sullo schermo uno dei personaggi preferiti dai fan che è morto nella serie molto tempo fa. Negli ultimi secondi del trailer, si possono sentire le parole del padre surrogato di Bree e primo amore di Claire, Frank Randall (Tobias Menzies) mentre regala delle parole di incoraggiamento a Bree durante il suo avvicinamento alle pietre, vestita con abiti del XVIII secolo, chiaramente in procinto di viaggiare nel tempo. Menzies era uscito dalla serie Outlander la scorsa stagione quando Frank, il secondo dei suoi due personaggi principali, è morto ed il suo ritorno è un enorme differenza dal materiale originale.
L'attore non si vede nel trailer, ma la sua voce è chiaramente udibile mentre dice: "A volte la vita prende vie inaspettate". Non c'è ancora una parola ufficiale del fatto che Frank sarà visto in un flashback o se Bree sentirà solo la sua voce ricordandosene in un momento estremamente cruciale della sua vita, ma questo è il segno che i fan attendono da quando Menzies ha girato la sua scena finale l'anno scorso. Quando Frank morì nella terza stagione di Outlander, il produttore esecutivo Ron Moore disse a THR che sperava di riavere Menzies in qualche modo in futuro. "Non si sa mai" disse. "Non in questa stagione, ma ci sono sempre altri flashback o sequenze oniriche o altro. Non c'è niente di programmato, ma siamo aperti a questa possibilità."
La produttrice esecutiva Maril Davis ha aggiunto: "Si potrebbe vedere Frank riapparire di nuovo sui nostri orizzonti. Nei libri, ci sono spesso dei flashback della relazione con Claire e ci sono momenti della relazione tra Frank e Brianna che non siamo riusciti a vedere. So che non tutti sono fan di Frank, ma è molto divertente giocare con lui, quindi sì, potremmo vederlo di nuovo."
In oltre nel nuovo trailer, che inizia romantico e pieno di speranze prima di compiere una svolta piuttosto buia, Outlander introduce due personaggi significativi che giocheranno un ruolo importante nella quarta stagione. Mentre Jamie e Claire cercano di costruirsi una casa nell'America coloniale in questa terra rude e pericolosa del North Carolina, devono negoziare un'alleanza con l'attuale classe dirigente britannica, nonostante Claire sia a conoscenza della rivoluzione americana che verrà. Lungo la strada, si incontrano con un potenziale nuovo alleato nel nuovo mondo, la zia di Jamie, Jocasta (Maria Doyle Kennedy). La sorella più giovane di sua madre, ha la forte volontà di tutti i MacKenzie, che a volte è un bene per Jamie e Claire.

Moore ha detto che il personaggio televisivo rimarrà fedele alla versione del libro e che i produttori si sono assicurati di mantenere viva la somiglianza con i MacKenzie. "Sembra sua madre", ha detto Heughan a THR. "Jamie è davvero un uomo che tiene alla famiglia, quindi per lui questo è un grande momento, ma è una MacKenzie e i MacKenzies sono notoriamente grandi attori della politica e sicuramente questo verrà fuori. Questa stagione tratta di famiglia e a Jamie andrà tutto bene prima  che gli crolli tutto addosso."
Ma forse i momenti più significativi del trailer della quarta stagione arrivano ogni volta che il nuovo personaggio Stephen Bonnet (Ed Speleers) è sullo schermo, mostrando sia un lato affascinante sia violento in egual misura. Il famigerato pirata e contrabbandiere è ben noto ai lettori dei libri come il più sinistro criminale di Outlander, superando persino Black Jack. In un incontro fatidico che tornerà a perseguitare per sempre la famiglia Fraser, Bonnet ha un ruolo importante non solo nella quarta stagione ma anche nel resto della serie. "Stephen Bonnet è uno psicopatico e un narcisista per cui ogni giorno è, 'Cosa mi farà piacere?'", ha detto a THR il produttore esecutivo Matt B. Roberts. "È anche un camaleonte, può comportarsi come chiunque e adattarsi a qualsiasi situazione, e questo è ciò che lo rende così diverso. Non sai mai cosa succederà con lui".

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venerdì 31 agosto 2018

Outlander S4: la locandina

Il conto alla rovescia ha inizio per la quarta stagione di Outlander, lo show di Starz sui viaggi nel tempo interpretato da Caitriona Balfe e Sam Heughan, e ora abbiamo anche una locandina. 
Con Caitriona Balfe e Sam Heughan che si tengono per mano e guardano il panorama sottostante associato allo slogan "Brave the New World".



La stagione 3 si è conclusa con Jamie (Heughan) e Claire (Balfe) approdati sulle spiaggie di quello che ora è lo stato della Georgia, come è avvenuto nel romanzo 'Voyager' di Diana Gabaldon.
La quarta stagione riprende da lì e si baserà sul romanzo 'Drums of Autumn', in cui la dottoressa Claire, che ha viaggiato nel tempo dal XX secolo, e il marito Jamie del XVIII secolo, cercano di costruirsi una casa nell'America coloniale. Lungo la strada, i Fraser incrociano il famigerato pirata e contrabbandiere Stephen Bonnet (Ed Speleers) in un importante incontro che tornerà a perseguitare la famiglia Fraser.


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giovedì 30 agosto 2018

Outlander S4: Diana Gabaldon sul ritorno di Murtagh

La stagione 4 di Outlander risponderà alla domanda su dove si trova il personaggio preferito dai fan Murtagh Fitzgibbons, secondo l’autrice originaria Diana Gabaldon, che ha visto in anteprima il ritorno dell’Highlander nello show di STARZ.

-- ATTENZIONE SPOILER NEL SEGUITO --

I fan di Outlander sono rimasti confusi e delusi quando Murtagh (interpretato da Duncan Lacroix) è apparso per sparire improvvisamente dalla serie fantasy sui viaggi temporali nel mezzo della stagione tre.
Il dramma epico aveva già portato la sorpresa di Murtagh che era riuscito a sopravvivere agli orrori della Battaglia di Culloden nel quarto episodio della stagione 3.
Saltato fuori improvvisamente nella prigione di Ardsmuir con il suo amico e figlioccio Jamie Fraser (Sam Heughan), i fan sono stati felicissimi di vedere il ritorno del burbero Highlander scozzese.
Sopraffatto dalla malattia e dalle pessime condizioni della prigione, Jamie ha lottato per ottenere aiuto e medicine per il suo amico e uomo del suo clan, che sono state concesse.
Tuttavia, proseguendo, la volta successiva in cui gli spettatori hanno visto Jamie è stato durante il suo rilascio e la susseguente permanenza a Helwater prima di finire definitivamente a Edimburgo.
Murtagh non è stato mai menzionato nel resto della stagione tre, e apparentemente sembra essere stato dimenticato da Claire Fraser (Caitriona Balfe).
Nei romanzi di Diana, Murtagh è stato ucciso a Culloden, perciò il cambiamento è stato una grande cosa da digerire da parte dell’autrice.
Riferendosi alla sua evidente assenza e a come gli autori collegheranno i finali slegati, Diana ha detto: “Lo so, perché ho visto la maggior parte della stagione quattro finora. Andrà bene.
Questo è tutto quello che posso dirvi in proposito. Per quanto mi riguarda, questo personaggio è morto. Ma lo show è lo show, e il libro è il libro, perciò loro hanno libertà di azione. Possono fare cose, e in linea di massima mi piacciono le cose innovative che fanno.”
Murtagh sarà presente nella quarta stagione in maniera evidente? O all’adorabile personaggio si farà un piccolo riferimento durante i prossimi 13 episodi?
Diana ha proseguito spiegando le sfide che gli autori della serie affrontano per adattare i suoi romanzi fitti e molto popolari.
“Sapete che loro non possono semplicemente prendere un pezzo, un pezzo e un pezzo e filmarlo in quel modo,” dice all’evento Sony Pictures per la stagione tre. “Prendono un pezzo da qui, e un pezzo da lì.
Toni è particolarmente brava a prendere elementi dal libro e a combinarli in un modo innovativo e mettendo insieme questi piccoli pezzi di ponte veramente interessanti per far si che tutti combacino in una parte senza soluzione di continuità, e perciò è affascinante da vedere.
Quindi, nella misura in cui lo hanno fatto con Murtagh, come ho detto, penso che funzioni.”
In relazione ai cambiamenti dai libri allo schermo, Diana non ha potuto nascondere la sua delusione per i vari punti della trama che finiscono per essere cancellati dai tagli finali dell’episodio.
“Oh, certamente, lo dico sempre,” ammette con semplicità. “C’erano un sacco di cose della prigione, di Ardsmuir, che mi sarebbe piaciuto vedere, ma non c’era spazio.”
La co - produttrice Toni Graphia ha poi espresso la sua opinione sulla scelta, e ha perfino insinuato che Murtagh potrebbe non apparire affatto nella quarta stagione.
“C’è così tanto che non riesco a ricordare cosa c’è dentro,” comincia, “ma lasciare Murtagh vivo nella stagione tre è stato solo un onore e un tributo a un personaggio di cui siamo così innamorati che non vorremmo lasciarlo andare.”

domenica 26 agosto 2018

Bees: Ritorno a casa

William sentì odore di fumo. Non fumo di camino o di incendio; solo un pungente odore di cenere, venato di carbone, grasso e – prese un respiro profondo… pesce. Non proveniva dalla casa fatiscente; il camino era crollato, portando con sé parte del tetto, e un grande rampicante dalle foglie rosse copriva la distesa di sassi e assicelle in frantumi. C’erano anche alberelli di pioppo che crescevano attraverso le assi piegate del piccolo portico; la foresta aveva cominciato il suo lavoro clandestino di recupero. Ma la foresta non affumicava la sua carne. C’era qualcuno lì.
Smontò e legò Bart al ramo di un albero, poi si diresse verso la casa, muovendosi con cautela. Potevano essere Indiani a caccia, suppose, che affumicavano le loro prede prima di trasportarle in qualunque posto da cui venissero.
Si fece strada attraverso i residui del frutteto incolto, verso l’odore di fumo. Era affamato, ma ignorò il brontolio del suo stomaco. Non era in disaccordo con i cacciatori, ma se fossero stati abusivi che pensavano di subentrare nella proprietà, potevano pensare ad altro. La piantagione di Mount Josiah era l’unico posto sulla terra che lui sentiva appartenergli veramente; glielo aveva lasciato Madre Isobel; era stato una sua proprietà personale.
Per legge, supponeva di essere ancora il nono Conte di Ellesmere. Aveva compiuto ventuno anni a gennaio e tecnicamente ora aveva la facoltà di fare quello che voleva con la proprietà. Stava cercando di non pensarci.
Per la maggior parte della sua vita, quel titolo era stato solo come un altro pezzo del suo nome, in sé non più importante di Clarence o George. Ora il titolo era disgustosamente pesante, come un gatto morto appeso a una fune intorno al suo collo, rigonfio di tutte le proprietà e gli affittuari e le fattorie e le residenze che vi appartenevano. Al titolo… non a lui.
Ma questo posto apparteneva a William Ransom.
Portava la sua pistola carica, ma non innescata in caso di incidente. Si prese un momento per innescarla ora, spingendola di nuovo nella fondina prima di camminare attorno all’angolo della casa.
Erano indiani o uno almeno. Un uomo mezzo nudo accovacciato all’ombra di un grande albero di faggio, che si prendeva cura di un piccolo focolare coperto con della iuta umida; William poteva sentire l’odore pungente di ciocchi di noce americano tagliati da poco, mescolato con l’odore intenso di sangue e di bruciato. L’indiano – sembrava giovane anche se grosso e molto muscoloso – dava la schiena a William a stava ripulendo con destrezza la carcassa di un piccolo maiale, tranciando fette di carne e gettandole in un mucchio su un sacco appiattito di iuta steso accanto al fuoco.
“Salve,” disse William alzando la voce. L’uomo si guardò intorno, sbattendo gli occhi contro il fumo e allontanandoselo con la mano dalla faccia. Si alzò lentamente, il coltello che stava usando ancora nella sua mano, ma William aveva parlato abbastanza gentilmente, e lo sconosciuto non era minaccioso. E non era neanche uno sconosciuto. Uscì dall’ombra dell’albero, la luce del sole colpì i suoi capelli, e William percepì uno shock di sorpreso riconoscimento.
Così fece il giovane uomo, dall’espressione della sua faccia.
“Tenente?” disse, incredulo. Guardò velocemente William su e giù, registrando la mancanza di uniforme, e i suoi occhi scuri si fissarono sulla faccia di William. “Tenente… Lord Ellesmere?”
“Lo ero. Mr. Cinnamon, vero?” Non poté fare a meno di sorridere mentre diceva il nome, e la bocca dell’altro si contorse ironicamente in segno di riconoscimento. I capelli del giovane ora erano lunghi non più di due centimetri, ma solo una completa rasatura avrebbe nascosto il suo distintivo colore marrone rossastro o la sua esuberante arricciatura. Un orfano della missione canadese, doveva il suo nome ad esso.
“John Cinnamon, sì. Servo vostro… sir.” L’ex scout gli fece un mezzo inchino presentabile, anche se la parola “sir” vene detta quasi come una domanda.
“William Ransom. Servo vostro, sir,” disse William, sorridendo, e allungò la mano. John Cinnamon era qualche centimetro più basso di lui, e qualche centimetro più largo; lo scout era cresciuto negli ultimi due anni e possedeva una stretta di mano molto solida.
“Confido che perdonerete la mia curiosità, Mr. Cinnamon – ma come diavolo avete fatto ad essere qui?” chiese William, lasciandolo andare. Aveva visto John Cinnamon l’ultima volta due anni prima, in Canada, dove aveva passato gran parte di un lungo e freddo inverno cacciando e mettendo trappole in compagnia dello scout mezzo indiano, che era quasi suo coetaneo.
Si chiese brevemente se Cinnamon non fosse venuto in cerca di lui, ma era assurdo. Non pensava di aver mai menzionato Mount Josiah all’uomo – e anche se lo avesse fatto, Cinnamon non poteva essersi aspettato verosimilmente di trovarlo lì. Non era stato lì da quando aveva sedici anni.
“Ah.” Con sorpresa di William, un lento rossore inondò gli zigomi larghi di Cinnamon. “Io.. er… Io… Be’, ero sulla strada verso sud.” Il rossore crebbe più profondamente.
William sollevò un sopracciglio. Mentre era vero che la Virginia era a sud di Quebec e che c’era una buona quantità di paesi ancora più a sud, Mount Josiah non era sulla strada per nessuna parte. Nessuna strada portava lì. Lui stesso aveva risalito il fiume con il suo cavallo su una zattera fino Breaks, quel tratto con cascate e acqua turbolenta dove la terra improvvisamente collassava su sé stessa e bloccava il viaggio dell’acqua. Aveva visto solo tre persone mentre cavalcava sulla strada sopra il Breaks – e tutti e tre si dirigevano nell’altra direzione.
Improvvisamente, comunque, le ampie spalle di Cinnamon si rilassarono e lo sguardo di diffidenza venne cancellato dal sollievo.
“In effetti, sono venuto a trovare il mio amico,” disse e fece un cennò con la testa verso la casa. William si girò velocemente, per vedere un altro indiano che si faceva strada attraverso il cespuglio di lamponi che ricopriva quello che una volta era un piccolo prato di croquet.
“Manoke!” disse. Poi urlò “Manoke!”, facendo alzare lo sguardo all’uomo più anziano. La faccia del vecchio indiano si illuminò di gioia, e un’improvvisa semplice gioia inondò il cuore di William, purificante come una pioggia di primavera.
L’indiano era agile e asciutto come era sempre stato, il suo viso un poco più grinzoso. I suoi capelli odoravano di fumo di legna quando William lo abbracciò, e il grigio tra loro era dello stesso colore tenue, ma erano ancora fitti e ruvidi come sempre – poteva vedere questo facilmente; stava guardando dall’alto in basso, la guancia di Manoke premuta nella sua spalla.
“Che hai detto?” chiese, lasciando Manoke.
“Ho detto, ‘Accidenti, quanto sei cresciuto, ragazzo,” disse Manoke sorridendogli. “Hai bisogno di cibo?”
by Diana Gabaldon
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giovedì 23 agosto 2018

Outlander: uno spin-off su Lord John?

Le ragioni per cui abbiamo bisogno di uno spin-off su Lord John:
Vie misteriose
Mentre Outlander è una fiction storica con spruzzi di viaggi temporali, le storie di Lord John di Diana Gabaldon avvolgono la fiction storica intorno al mistero. Un potenziale adattamento televisivo potrebbe essere in stile Sherlock, con un protagonista maschile convincente che usa le sue competenze da investigatore per risolvere i problemi (e spesso gli omicidi) a portata di mano.

LJ può arrivarci
Lord John è un gay non dichiarato sia nella serie di Outlander che nelle sue storie, ma questo in nessun modo significa che viva come un monaco. Un serie autonoma potrebbe esplorare i suoi gusti variegati in tema di partner romantici…... incluso il capitano Hannoveriano Stephan Von Namtzen (per cui abbiamo segnato di scritturare Ian Kahn di TURN: Washington’s Spies… o forse anche l’ex membro del cast di Sleepy Hollow Neil Jackson)…e la guida con benefici indigena Manoke (nei cui panni non ci dispiacerebbe vedere recitare Zahn McClarnon di Westworld)

Lord John: gli anni prodigio
Nel periodo tra quando lo incontriamo per la prima volta in Dragonfly in Amber (L’Amuleto d’Ambra/Il Ritorno)/ Stagione 2 e quando ricompare nella vita di Jamie nella prigione Ardsmuir in Voyager (Il Cerchio di Pietre/La Collina delle Fate)/ Stagione 3 a Lord John succedono molte cose. Perché non riportare indietro Oscar Kennedy (che interpreta il giovane Lord John) per una sbirciatina all’educazione di John accanto a suo fratello e ai loro genitori, i quali sono tutti figure ben in vista nei romanzi e nelle novelle in seguito?

Piacere in kilt
Quanti hanno dimistichezza con Lord John and the Brotherhood of the Blade (Lord John e i Fantasmi del Passato/Lord John e una verità inaspettata) e The Scottish Prisoner (n.d.r indedito in Italia) sanno che John fa brevi incontri con Jamie durante i suoi anni di prigionia più di quanti Starz ne mostri nella Stagione 3. Questi variano in tono (la scena nella stalla, wow) e circostanza (il viaggio in Irlanda?) e offrono un quadro più completo del percorso dei due uomini verso l’amicizia duramente conquistata.
…Che sarebbe un’ottima ragione perché Sam Heughan di Outlander facesse un’apparizione o due come ospite, aye?

La banda è tutta qui
Parlando dei personaggi che compaiono in entrambe le serie fantastiche della Gabaldon, uno spin-off di Lord John ci darebbe più tempo con la deliziosamente perfida Geillis Duncan, con la quale Grey ha una conversazione molto interessante in Lord John and the Plague of Zombies (n.d.r. inedito in Italia). Nel frattempo, qualcun altro significativo per John, Percy Wainwright, fa il suo debutto in una novella di Lord John e dopo nei romanzi di Outlander Echo in the Bone (Destini Incrociati/Il Prezzo della Vittoria) e Written in My Own Heart’s Blood (Legami di Sangue/Prigioniero di Nessuno) e potrebbe essere un altro personaggio facile crossover.
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