sabato 19 agosto 2017

Bees: Giardini

Nessuno andava al Vecchio Giardino, come lo chiamava la famiglia. La gente del Ridge lo chiamava il Giardino del figlio della Strega, anche se non spesso quando ero a portata d’orecchio. Non ero sicura se “figlio della strega” era detto per riferirsi a Malva Christie stessa, o al suo bambino. Entrambi erano morti nel giardino, in mezzo al sangue e alla mia presenza. Lei aveva avuto non più di quindici anni.
Non avevo mai detto il nome ad alta voce, ma per me era il Giardino di Malva.
Per un periodo, non ero stata capace di andarci senza una sensazione di perdita e terribile dolore, ma ci andavo di tanto in tanto, Per ricordare. Per pregare, qualche volta. E francamente, se qualcuno dei presbiteriani di mentalità più ristretta del Ridge mi avesse vista in alcune di queste occasioni, parlare a voce alta con la morta o con Dio, sarebbe stato abbastanza sicuro di avere il nome giusto, ma la strega sbagliata.
Ma i boschi hanno la loro lenta magia e il giardino stava ritornando ad essi, guarendo sotto l’erba e il muschio, il sangue che si trasformava in una fioritura cremisi di uva turca, e il suo dolore che si dissolveva in pace.
Nonostante la trasformazione che avanzava, tuttavia, restavano alcuni residui del giardino e piccoli tesori sorgevano inaspettatamente; c’era una macchia di cipolle che fioriva ostinatamente in un angolo, una fitta crescita di consolida maggiore e di acetosella che combatteva con l’erba, e – con mia grande delizia – diversi cespugli fiorenti di arachidi, nati da semi sotterrati da lungo tempo.
Li avevo trovati la settimana prima, le foglie che cominciavano appena a ingiallire, e li avevo scavati. Li avevo appesi nell’ambulatorio per seccarli, colto le arachidi dal groviglio di sporco e radici, e arrostite, riempiendo la casa di ricordi di circhi e partite di baseball.
E stasera, pensavo, rovesciando le nocciole fredde nella mia vaschetta per i gusci, avremmo avuto panini con burro di arachidi e marmellata per cena.

Traduzione di Iolanda

giovedì 17 agosto 2017

Sophie e Richard, Brianna e Roger

I nuovi protagonisti di Outlander anticipano gli sviluppi nella relazione tra Bree e Roger nella terza stagione
 
Negli ultimi nove mesi, Entertainment Tonight ha sorpreso i fan con video esclusivi con le stars di Outlander durante le visite in Scozia sul set della terza stagione. (Chi non ha apprezzato Sam Heughan e Caitriona Balfe nel gioco del whisky?)
Ora ci siamo seduti con i protagonisti Sophie Skelton e Richard Rankin nel salotto dei Fraser a Lallybroch per un'anteprima approfondita di ciò che è accadrà nella relazione tra Bree e Roger nella stagione tre.
Dopo l'evidente chimica tra i loro personaggi che si notava già nella seconda stagione, la Skelton ha promesso che i fan vedranno "molto di più" della "relazione" di Brianna e Roger in questa nuova stagione.
"Enormi sviluppi", ha sottolineato Rankin. "Ci saranno enormi sviluppi". Rankin ha aggiunto che lui e la Skelton si preoccupano profondamente dei loro personaggi e che i due attori hanno parlato molto approfonditamene sulla base dei copioni.
"È ovviamente molto importante andare d'accordo ed essere sulla stessa lunghezza d'onda", ha detto. "Passiamo molto tempo insieme, parlaimo molto dei personaggi, parliamo molto del loro rapporto e dello sviluppo di questa relazione e penso che questo aiuti molto. Nove volte su dieci, Sophie non è d'accordo con quello che dico, ma ascolta".
La Skelton ha risposto: "Vediamo molto di più del rapporto tra Brianna e Roger che li avvicina e in egual modo li allontana. Quindi, anche se alcune scene vanno interpretate in un modo, ne abbiamo parlato e in realtà alcune di queste scene sono uscite un po' diverse da come ce le aspettavamo".

domenica 13 agosto 2017

Brian e Ellen: Bel bambino

“Trovami un punteruolo per lo zoccolo, figlio, vuoi?” Le sue dita stavano già facendo leva sulla pietra, ma la sua mente non voleva fissarsi –la parola “figlio” e la paura crebbe tra le sue costole. Forse avrebbe avuto un altro figlio oggi, che pensiero strano. O poteva essere un'altra figlia. O…
“il punteruolo Willie!” disse bruscamente, soffocando il pensiero prima che potesse prendere forma.
“Lo stai tenendo, Pa’,” disse Willie impaziente. Era seduto sulla staccionata, muovendo i talloni e guardando verso la casa di tanto in tanto. Brian lo aveva portato fuori nel recinto lontano perché da lì non si poteva sentire niente dalla casa, ma le piccole sopracciglia rosse di Willie si alzarono insieme – Dio proprio come quelle di Ellen, Oh Dio, ti prego…e la sua piccola faccia si strinse, come se stesse ascoltando intensamente.
“Oh”, Brian guardò distratto lo strumento nella sua mano, poi scosse la testa per schiarirsela, e liberò il ciottolo con una sola stoccata. “Conosci qualche canzone, Willie?”
Willie si concentrò ancora più intensamente per un attimo, ma poi inclinò la testa in un lato e nell’altro, e cominciò a cantare. Conosceva circa metà di “[ ],” il primo verso di “[ ],” – ripeté diverse volte mentre provava a pensare qualcos’altro, e a un tentativo molto decente del Kyrie dalla messa.
Brian lasciò andare il cavallo e fece scendere Willie dalla staccionata, insegnandogli il coro da “...Ho ro, mo nighean…” che coinvolgeva molti battiti di piedi e mani, anche se i loro zoccoli non fecero molto rumore sulla terra del recinto.
Questo tenne le loro menti lontano da quello che succedeva per un poco, ma quando si fermarono, senza fiato, Willie lo guardò è chiese lamentoso, “Non ceneremo per niente, Pa’?”
Lui si girò involontariamente a guardare la casa. Il camino della cucina si alzava alto e freddo, anche se c’era fumo dagli altri settori della casa, dal camino della loro camera di letto.
“Suppongo che Mrs. MacLaren sia impegnata ad aiutare la tua mamma,” disse, deglutendo un groppo alla parola “mamma.” Prese un profondo respiro e si preparò. “Andiamo, allora a bhailach, vediamo cosa c’è in dispensa.”
Willie era troppo grande per essere trasportato, ma Brian ebbe un improvviso forte impulso di sollevare suo figlio e tenerlo stretto, prendendo conforto dal solido calore del bambino.

di Diana Gabaldon
Traduzione di Iolanda

martedì 8 agosto 2017

Dietro le quinte di Outlander S3

Sul set con Outlander: dietro le quinte della stagione più sexy dello show

In ottobre, ho viaggiato in Scozia per visitare il set di Outlander – il dramma femminista di Starz sull’infermiera viaggiatrice nel tempo che si innamora di un Highlander del 18simo secolo. Ma questo lo sapete già, giusto? Probabilmente state soffrendo di droughtlander da un po’ di tempo e per anticipare la terza stagione dello show che è proprio dietro l’angolo (10 settembre, per essere precisi), vi portiamo sul set con noi partendo da questa cosa estremamente da sfigati - ma non mi vergogno di questo – di essere tornata indietro come un boomerang andando alle pietre per antonomasia. Che, cosa divertente, si trovano in uno stato solido quando non sono in uso.


Capelli, trucco, e costumi
Prima di tutto il magazzino costumi di Outlander è enorme. Stiamo parlando di enormi stanze multiple piene di abiti, scarpe fino a dove i vostri occhi possono guardare, enorme. Infatti il team della costume designer Terry Dresbach recentemente ha avviato un sistema digitale di inventario chiamato “Mother” per trovare tutto più facilmente. “Abbiamo così tanti vestiti che mettiamo un codice a barre,” dice Dresbach durante la mia visita. “tutto il nostro mondo è in un sistema computerizzato.”

La terza stagione è anche quella più impegnativa, dato che Outlander va sia nella Scozia del 18secolo che nella Boston degli anni ’60. “Stiamo recitando in due mondi completamente diversi e questo crea una sorta di processo schizofrenico per il nostro magazzino dato che rimbalziamo avanti e indietro tra i due,” dice Dresbach. Ma non aspettatevi moda a zampa d’elefante o alla Mad Men, perché Outlander fa le cose diversamente: “Questa è Boston. Questo è conservatore. Questa è gente reale. Ci stiamo sforzando di riflettere ciò come opposto a una versione delle cose che abbia uno stile molto accentuato.
Ovviamente, questo non significa che la squadra dei costumi stia prendendo delle scorciatoie. Il set di Outlander risplende di stilisti che scupolosamente trapuntano e cuciono materiali a nido d’ape. Gli abiti sono tinti a mano e invecchiati per sembrare usati. (“Vengono dipinti, verniciati, danneggiati. Facciamo di tutto”) Anche i gioielli sono artigianali.

Altre curiosità sui costumi? Il vestito principale di Claire del 18simo secolo aveva 12 doppioni; ci sono volute due settimane per trovare il tessuto lavorato a maglia di uno dei suoi vestiti perfetto per gli anni ’60; e, si – ho dato un’occhiata alle cicatrici in silicone che ricoprono la schiena di Jamie. Sono così fragili che le scene senza camicia o con la schiena scoperta devono essere girate prima di qualsiasi altra cosa.

Due verità e una bugia: stagione 3 di Outlander
I fan dei libri di Outlander sanno vagamente cosa succede nella stagione 3, ma dovreste aspettarvi sicuramente molti colpi di scena, giravolte e sorprese. Così naturalmente – quando mi sono confrontata con Caitriona Balfe, Sam Heughan e Tobias Menzies sul set – ho chiesto a loro di giocare a “Due verità e una bugia” a proposito dei loro personaggi nel dramma in arrivo. Psst: siamo completamente sconcertati dal fatto che una delle risposte di Caitriona è una bugia.

  
Immagine di meherabonner (IG)
Il set
Quando si arriva all’autenticità e all’attenzione per dettagli, Outlander è estremamente vero. In altre parole il valore della produzione è molto alto, e molta cura viene messa in quelle piccolissime cose alle quali non dedichereste mai un secondo pensiero. Un esempio? Il cibo utilizzato in Outlander è vero – non per parlare di quello dell’epoca. Ho sgranocchiato un delizioso piatto di tavolette (che veniva dritto da una scena con Jamie) mentre aspettavo per la mia intervista.
Ma la cosa più impressionante è che dato che la nuova stagione di Outlander si svolge a Boston, il team ha dovuto creare interamente un nuovo set. E la curiosità numero 1.000? Questo set è stato usato per la casa a Parigi di Claire e Jamie, ed è stato completamente rialzato grazie al fatto che il set originale di Parigi aveva un cortile nel livello più basso.
Parte di un set incredibile è incredibile materiale di scena e Outlander possiede un enorme magazzino con tutto quello che si può immaginare – dalle spade di gomma, a un’intera parete di scudi, a falsi morti usati per “creare mucchi di corpi morti per le battaglie.” (Posso dire con assoluta certezza che passeggiare a casaccio tra i falsi morti è la cosa più spaventosa). La squadra per il materiale di scena ha costruito anche i termosifoni adatti per le scene a Boston, e ha creato un torchio da stampa funzionante per la famosa Tipografia – che è lo stesso set usato per la farmacia.
Immagine di meherabonner (IG)
Oh, parlando di spade di gomma, ricordato quando quella di Jon Snow oscillava in Game of Thrones e divenne virale? Be’ questo non succede in Outlander. “Siamo molto molto precisi su cose come questa,” ci ha detto il produttore Matthew B. Roberts. “E ne ho sentito parlare (della spada di Jon Snow). Non che ci sia rivalità tra noi…ma non vedo come la spada di Jamie possa essere di gomma!
Altra notizia, qui ho un fucile di scena... perchè si, hanno anche questi.


Il cast di Outlander gioca a “Preferiresti: edizione femminista”
Dal momento che le celebrità che giocano a “Preferiresti” sono tante e il femminismo è ancora più grande, abbiamo combinato le due cose e abbiamo chiesto a Caitriona e Sam di partecipare. Guardate per scoprire 1) Se preferirebbero ridurre il divario contributivo di genere o far smettere di parlare Donald Trump, 2) Se vorrebbero guardare Broad City o Girls in un ciclo perenne e 3) Se preferirebbero fare un selfie body positive con Kim Jardashian o essere parte del feminist book club di Emma Watson. E simpatico avviso di spoiler: hanno dato la stessa risposta a 2 domande su 3.


Traduzione di Iolanda
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lunedì 7 agosto 2017

Sam Heughan, Jamie e i cuori infranti

Sam Heughan, protagonista di Outlander si è fermato nella nostra sala HFPA al Comic-Con per chiacchierare sulla nuova stagione dello show nominato ai Golden Globe e siamo rimasti tutti un po' delusi per il fatto che non si sia presentato con un meraviglioso kilt. La conversazione, tuttavia, è stata molto romantica in un certo senso, dal momento che la stagione 3 includerà un gran numero di scene emotive e un amore disperato.
Heughan ammette che i cuori degli spettatori saranno infranti: "Stiamo facendo uno spettacolo su una storia d'amore e non siamo insieme per lungo tempo. Ma (l'autrice) Diana (Gabaldon) ha scritto questi libri e Voyager, il terzo, è sicuramente il mio preferito. Ed è così triste, Jamie ha rimandato Claire nel futuro con il loro bambino e sta per morire o crede di star per morire e quando sopravvive, deve intraprendere questo viaggio per trovare una ragione per vivere e avere uno scopo nella vita. E ci sono molti addii anche in questa stagione, diciamo addio alla Scozia e a molti del nostro cast, cosa per noi molto emozionante da girare".

 

domenica 6 agosto 2017

60 secondi con Caitriona Balfe

Intervista di 60 secondi con la modella diventata attrice, Caitriona Balfe

Outlander è sbarcato anche su Amazon. Sei entusiasta che finalmente sia arrivato su un canale che raggiunga molte più persone?
È fantastico. È uno spettacolo molto scozzese e la Scozia è un personaggio molto importante - è parte integrante della nostra storia.


Devi usare il senso dell'umorismo per affrontare le scene di sesso?
La prima serie è stata la prima volta che faccio qualcosa di simile in TV e credo che essere 'nuova' abbia aiutato. Ma era importante per la storia e mi piace che si racconti il più possibile da un punto di vista femminile. È interessante che in quel tempo ci sia una donna sessualmente libera. Ma il fatto in sè è sempre imbarazzante e ci sono tante persone nella stanza che poi devi continuare a guardare in faccia. Ma un po' ridacchi comunque.


Molti dei tuoi amici e i tuoi genitori hanno visto Outlander?
Penso che per alcuni membri della mia famiglia sia meglio di no! Mia mamma l'ha vista. Non parliamo solo di quelle parti [le scene del sesso]. Ci sono alcuni episodi che ho detto a mio padre di guardare. Non credo che voglia vedere gli altri - e sicuramente non lo voglio io.


Eri preparata all'enorme successo negli Stati Uniti?
Non ne avevo idea. Non sapevo della serie di libri. Non avevo mai fatto TV quindi avevo zero aspettative. Ero così contenta di aver avuto la parte e che avrei registrato in Gran Bretagna così da poter tornare in questo lato del mondo.


Hai un grande gruppo di fan. Ti hanno mai inseguita per strada?
No, fortunatamente. Sam [Heughan, il co-protagonista] ha tutta la schiera di inseguitori!


Sam non aveva ottenuto grandi ruoli prima, quindi lo state facendo insieme ...
Abbastanza. Siamo uno la spalla dell'altra ed è fantastico avere qualcuno con cui confidarsi e condividere un'esperienza simile, qualcuno che sa esattamente cosa stai passando.


Ti è mancato Sam durante le riprese?
Una sana pausa l'uno dall'altra a volte è una buona cosa! Siamo grandi amici e ci vediamo ogni tanto, ma lui ha la sua vita ed io la mia.


C'è una grande speculazione sul fatto che siate una coppia. Come lo gestisci?
Non c'è niente da gestire. Non siamo e abbiamo sempre detto che non stiamo insieme. È bello che i fan credano nella storia, ma non è la realtà. Se si tratta di una speculazione innocua, va bene, ma a volte le persone si fanno prendere un po' la mano e possono diventare aggressive verso le persone che sono nella nostra vita - è allora che attraversano la linea. Ma è raro e in questo settore hai bisogno di avere la pelle dura.


Interpreti un'infermiera della Seconda Guerra Mondiale nello spettacolo. Sei a tuo agio con il sangue nella vita reale?
Quando so che è finto, sto bene. Trovo tutte quelle cose molto interessante. Per la preparazione ci hanno dato i manualetti della Seconda Guerra Mondiale dell'esercito britannico che sono stati dati agli infermieri e ho imparato a conoscere le diverse bende e le fratture sul campo. Nella terza stagione c'è un'operazione al fegato e avevo un chirurgo come consulente e un infermiere chirurgico che mi dicevano come usare gli strumenti. È affascinante.


Quale dei tuoi colleghi ti ha più colpito?
Tanti - Simon Callow, Bill Paterson, Frances de la Tour, Dominique Pinon - abbiamo avuto delle fantastiche guest stars. Entri nell'ambito lavorativo molto rapidamente, ma c'è sempre quel momento in cui dici 'oh mio Dio!' Simon è un incredibile narratore.


C'è un passaggio naturale dall'essere una modella alla recitazione, anche Cara Delevingne l'ha fatto?
Suppongo che sia comunque una performance in un modo o nell'altro. Alcune hanno fatto veramente successo, come Charlize Theron e Andie MacDowell. Ma il recitare era quello che avrei sempre voluto fare, ho semplicemente seguito la carriera nella moda per caso e ci sono rimasta più a lungo del previsto. Ho amato i miei anni come modella - ho viaggiato per il mondo e ho coosciuto amici incredibili. Ma mi sento molto fortunata per essere approdata alla recitazione.


Cosa ora dopo Outlander?
Spero che lo spettacolo continui il più a lungo possibile. Sono stata fortunata a fare un grande film l'anno scorso [Monster Money] e spero di poter avere una carriera interessante. Sto scrivendo uno script che mi piacerebbe dirigere e mi piacerebbe fare qualcosa con Sharon Horgan - è un genio.


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venerdì 4 agosto 2017

Bees: Sfumature

Bree prese un profondo respiro, assaporando la momentanea solitudine. C’era un forte tocco d’autunno nell’aria, anche se il sole era luminoso attraverso la finestra, e un unico bombo tardivo ronzava lentamente, ruotando intorno ai deludenti fiori di cera e volando fuori di nuovo.
Presto sarebbe stato inverno, sulle montagne. Sentì una fitta di desiderio per le alte rocce e il profumo pulito dell’abete balsamico, la neve e il fango, l’odore caldo e opprimente del capanno degli animali. Molto di più, per i suoi genitori, per la sensazione della sua famiglia intorno a lei. Mossa da un impulso, girò la pagina del suo album da disegno e provò a catturare una vista del viso di suo padre - giusto un tratto o due di profilo, il naso lungo e dritto e le sopracciglia grandi. E la piccola linea curva che suggeriva il suo sorriso, nascosto nell’angolo della bocca.
Era abbastanza per ora. Con la confortante sensazione della sua presenza vicino a lei, aprì la scatola dove teneva i piccoli tubi di grafite e le piccole ciotole di pigmenti macinati a mano, e compose la sua semplice tavolozza. Bianco, un tocco di nerofumo e una macchia di robbia rosa. Un attimo di esitazione, e aggiunge una piccola linea di giallo limone, e una macchia di blu cobalto.
Con il colore nelle ombre nella mente, andò verso la piccola collezione di tele appoggiata al muro, e
“Questo è il problema,” mormorò. “Forse…”. La luce. Lo aveva fatto con una sorgente di luce immaginaria, che veniva da destra, così da mettere in rilievo la mascella delicata. Ma quello che non aveva pensato di immaginare era che tipo di luce fosse. Le ombre gettate dalla luce del mattino talvolta avevano una leggera sfumatura verde, mentre quelle di metà giornata erano scure, un leggero marrone del colore naturale della pelle, e le ombre del pomeriggio erano blu e grigie e talvolta di un intenso lavanda. Ma che ora del giorno era appropriata per il misterioso [ ]?
Le sue riflessioni furono interrotte dal suono della risata di Angelina e da passi nel corridoio. La voce di un uomo, divertita – Mr Brumby mentre stava uscendo.
“Ah, Mrs MacKenzie. Una buona mattinata a voi, ma’am.” Alfred Brumby si fermò sulla porta d’ingresso, sorridendole. Angelina stava aggrappata al suo braccio, sorridendogli e spargendo polvere Bianca sulla manica del suo complete verde bottiglia, ma lui sembrava non accorgersene. “E come sta procedendo il lavoro, se posso chiedere?”
Fu abbastanza cortese da sembrare come se stesse veramente domandando il permesso di chiedere, piuttosto che domandare un resoconto dei progressi.
 “Molto bene, sir,” disse Bree, e fece un passo indietro, gesticolando, in modo che lui potesse entrare e vedere gli schizzi della testa che aveva fatto finora, disposti a ventaglio sul tavolo. La testa completa di Angelina e il collo da diverse angolazioni, una vista ravvicinata della linea dei capelli, di lato e di fronte, piccoli dettagli assortiti dei riccioli, ondulati e brillanti.
“Bello, bello!” esclamò. Si chinò su di loro, prendendo un monocolo dalla tasca e usandolo per esaminare i disegni. “Ti ha catturata perfettamente – mia cara – una cosa che non credevo fosse possibile senza usare i ceppi, confesso.”

Traduzione di Iolanda