martedì 19 settembre 2017

Il destino di Murtagh

Abbiamo imparato ad apprezzare il personaggio di Murtagh sin dalla sua prima comparsa sullo schermo e chi ha letto i libri sa che la sua presenza e supporto è veramente fondamentale per Jamie.
Questa costante presenza, quasi paterna, al fianco di Jamie ha fatto sì che la sua morte sul campo di Culloden lasciasse un vuoto nella vita nostro Highlander dai capelli rossi. 
Come una volta spiegò la stessa Diana, la sua morte è servita per rendere ancora più tragico il senso di solitudine che Jamie deve affrontare dopo il ritorno di Claire nel futuro.
Ma.
La serie televisiva potrebbe seguire una storyline diversa.
A sentire le parole di Ron Moore, il padrino di Jamie, Murtagh Fitzgibbons Fraser...è ancora vivo!

Quando è uscito il primo trailer della terza stagione, sono rimasto scioccato da quello che sembrava essere un segnale rivelatore che ci sarebbe stata una deviazione enorme rispetto al libro quando Jamie viene arrestato. Nel libro, Jenny ordina ad uno dei fittavoli di dare la posizione del fratello ai soldati che lo arrestano sulla strada, ma nel trailer sembrava che Jenny lo avesse tradito davvero quando è tornato a Lallybroch. Naturalmente, nell'episodio viene rivelato che il tutto era organizzato dallo stesso Jamie in modo che Lallybroch ottenesse il denaro della ricompensa, ma quanto si è moralmente legati ai libri in quei momenti? 
Siamo abbastanza autorizzati a fare ciò che vogliamo. Cerchiamo sempre di seguire la versione base del libro. Facciamo dei cambiamenti perché qualcosa non funziona per un qualche motivo, o forse abbiamo cambiato un personaggio il che significa che bisogna seguire un percorso diverso - come per il nostro Murtagh [Duncan Lacroix] che è vivo e questo chiaramente è un cambiamento rispetto alla trama origianle.

Oh, cambiamento!
E il nostro Frank scopre alcune cose in questa stagione che il Frank del libro non sa quindi si deve portare avanti quella via indipendentemente dal fatto che nel libro sia così oppure no. Stiamo sempre facendo un adattamento; non stiamo facendo qualcosa di nuovo. Si comincia sempre con le scene presenti nel libro e con quell'ordine degli eventi e poi metti tutto in gioco. Poi si vede cosa non funziona, si cambiano le cose e si cerca sempre di lavorare con quello che si ha. Non diciamo mai: "Oh, buttiamo tutto nel cestino e facciamo qualcos'altro".

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...siete d'accordo con questo cambio della storia? E secondo voi, quali cambiamenti porterà questa modifica?

lunedì 18 settembre 2017

Claire, Frank e i letti separati

Il matrimonio dei Randall è certamente entrato in un vortice discendente in modo rapido!

Ma prima di tutto, ATTENZIONE SPOILER! Non leggete l'articolo se non avete ancora visto il secondo episodio di Outlander.

Nella scena finale del secondo episodio, la telecamera si allontana dall'azione per mostrare Claire (Caitriona Balfe) e Frank (Tobias Menzies) che dormono divisi in letti separati. È come una scena uscita da I Love Lucy - tranne che Ricky e Lucy si adoravano ancora, anche se non condividevano lo stesso materasso. Questo non è sicuramente il caso di Claire e Frank.
"Sotto molti punti di vista, la relazione che tutti noi vogliamo è quella tra Claire e Jamie, ma la relazione che la maggior parte di noi ha o ha avuto è quella tra Claire e Frank", racconta la Balfe a EW. "Sembra molto reale e è tragico. Sono due brave persone che stanno cercando di fare del loro meglio, ma non saranno mai in grado di darsi a vicenda ciò di cui hanno bisogno. È un terreno molto fertile per una buona storia".
La Balfe ha detto che lei e Menzies hanno lavorato duramente per assicurarsi che la coppia del 20° secolo non fosse semplicemente un "Oh, sono infelici e si odiano reciprocamente".
"Ovviamente sono insoddisfatti, ma non puoi vivere con qualcuno per 20 anni, a meno che non si trovino dei momenti di gioia e di rispetto reciproco, e là c'è amore anche se è platonico", spiega la Balfe. "Penso che sia veramente toccante vedere i loro momenti di quanto sono erano all'inizio della prima stagione. Godono della reciproca compagnia e sono entrambi persone intelligenti. Intellettualmente, si stimolano l'un l'altra. Ma c'è solo troppo, troppo dolore e c'è molta delusione. Quella sarà sempre qualcosa che salterà fuori e li dividerà".
Andando avanti, ci si aspetta che il baratro aumenti sempre di più, aggiunge Menzies.
"Mentre ci dirigiamo verso gli anni '60, vediamo una Brianna cresciuta e loro che si allontanano. Iniziano a vivere una vita separata", spiega. "Organizzano insieme una relazione che funzioni per il bene della bambina. Passa attraverso la delusione e la rabbia, per poi risolversi in qualcosa di più amichevole e come una specie di rassegnazione".

sabato 16 settembre 2017

Un amore Outlander

Caitriona Balfe e Sam Heughan sull’amicizia, sulle liti, e sull’epica storia d’amore tra Jamie e Claire.

Sam Heughan e Caitriona Balfe sanno che hanno ottenuto qualcosa di speciale. Dai complicati e appassionati personaggi che hanno portato sullo schermo, alla stretta amicizia che hanno maturato fuori dallo schermo, Outlander ha cambiato le loro vite. E non sono soli. Da quando il successo di Starz ha debuttato nel 2014, i fan sono stati rabbiosi per tutte le cose di Outlander – Heughligans discutono in merito al codino di Sam, le shippers sostengono che sono una coppia nella vita reale, e account dedicati sui social media documentano ogni dettaglio della saga di Jamie e Claire.
Perciò quando Sam Heughan e Caitriona Balfe decidono di visitare gli uffici di Elle.com, sapevo di aver bisogno dell’aiuto di qualcuno la cui passione andasse oltre il mio personale apprezzamento per la serie, di un esperta sull'orlo dell’ossessione – il genere di persona che avrebbe saputo che Claire avrebbe preferito essere chiamata “Claire Beauchamp Randall Fraser” non “Claire Randall” nel paragrafo sopra, e impazzire per l’errore. Avevo bisogno di una super fan, per mia fortuna, mi capita di essere legata a una delle maggiori: Pat Holmes, mia madre.
Ed ecco, una super fan di Outlander (e sua figlia) parlare con le star dello show della loro amicizia, dell’evoluzione di Jamie e Claire, e di come l’amore può sopravvivere a una separazione di 20 anni.

Attenzione: questo post contiene spoiler della stagione 3 di Outlander

Ho visto il primo episodio di questa stagione – è meraviglioso, molto emozionante
Sam: È molto triste, in effetti.
Caitriona: È molto triste. Tutta la parte di Culloden è così brillante.

Per la prima volta non eravate insieme negli episodi. Perciò com'è stato, per te, Sam vedere Caitriona e per Caitriona vedere quello che ha fatto Sam?
C: È stato grande, perché entrambi di proposito non abbiamo letto gli script di queste parti. È bello essere capaci di allontanarsene, perché normalmente ci sei molto dentro, ed è difficile essere obiettivi e vedere qualcosa dalla prospettiva dello spettatore. C’è stata molta sorpresa, perché non avevo capito che volessero girare in questo modo – è molto più oscuro, e la performance di Sam è stata meravigliosa. Mi piace, ed è stato veramente straziante. Il modo in cui hanno curato l’edizione, andando avanti e indietro e portandola dove Jamie non sa cosa è successo, lui non sa se lei sia viva o morta, e disseminandola con eventi che succedono prima e dopo, penso che sia stato davvero bello.
S: L’ho visto solo recentemente ed è davvero notevole. Penso che Caitriona e Tobias (Menzies) siano meravigliosi insieme, ed è proprio una crescita e triste. Stanno facendo qualunque cosa per la loro figlia e provano a far sì che funzioni, ma c’è angoscia. È stato un grande script e Ron (D. Moore) è stato meraviglioso con la scrittura. È veramente l’inizio, diciamo addio alla Scozia e a molti personaggi lì.

State parlando dei 20 anni che i vostri personaggi trascorrono separati, e cambiano molto. Che effetto hanno questi 20 anni su di loro?
C: Una delle cose più grandi che ho interpretato con Claire è che lei mette da parte un lato di se stessa per 20 anni. Il modo in cui lo abbiamo realizzato con gli scrittori è che all'inizio Claire prova a creare una relazione con Frank, ma dopo un anno e mezzo, fanno un accordo e vivono vite separate nella stessa casa. Claire è sempre stata una donna sensuale, una persona molto appassionata, e perdere la persona che significa moltissimo per lei è una cosa, ma perdere un parte del suo DNA o una parte che fa di lei ciò che è ha un effetto reale su come si comporta e interagisce con la gente. Si concentra sulla sua carriera e su sua figlia, ma c’è rigidità in lei, e penso che abbia perso qualcosa di quella libertà e gioia che aveva quando era vicino a Jamie.

Che succede a Jamie?
S: Ovviamente ha perso l’amore della sua vita e si aspetta di morire. E quando non lo fa, passa attraverso tutte le fasi del dolore e del lutto: infine, perché è lì e per cosa deve vivere? Regredisce nel suo guscio e impiega molto tempo per riscoprire se stesso: non vuole più essere Jamie Fraser. Vuole nascondersi nell’ombra, non perché è un fuorilegge o un prigioniero, ma perché vuole vivere nel ricordo di lei.
Il tempo probabilmente è il miglior guaritore e gli serve molto tempo per fare i conti con il fatto che se n’è effettivamente andata. Intraprende un folle viaggio per capire se lei è ancora viva o se forse è tornata indietro nella sua vita, e quando scopre davvero che non lo ha fatto, può andare avanti. E lo fa – crea una nuova vita per se stesso.

È una persona completa?
S: Ovviamente no. L’ha sempre amata e ha sempre un posto nel suo cuore per lei, ma si ricostruisce.

È rimasto qualcosa del vecchio Jamie?
S: È ancora lì, ma deve passarne molte per crescere. Senza fare molto spoiler, diventa padre, conquista la sua libertà e dentro se stesso trova la pace con chi è senza di lei. Penso che sia importante. Trova se stesso.

Anche Claire lo fa?
C: Penso che quello che mi piace di lei sia che è una sopravvissuta, perciò anche se c’è una parte di lei che ha accantonato – il suo cuore è indurito e rotto – trova un modo per creare una vita di successo. Questo è importante per entrambi i personaggi: anche se questa relazione e questo amore che loro hanno provato sono più grandi di quello che ognuno di noi potrebbe mai sperare di avere, immagino, loro non lo rendono la loro unica caratteristica distintiva. Per rispettare questa relazione e quello che sono, fanno il meglio delle vite che hanno.
S: Sono al meglio quando sono insieme. Sono una squadra, una coppia. Ed è quando vivono la maggior parte dei momenti appaganti.

Sono ancora innamorati 20 anni dopo? Come si può fare durare un amore per 20 anni quando neanche si vedono?
C: Si, perché, penso, quando sperimenti qualcosa di così forte, non si affievolisce. Lo tieni in un certo posto, ma non diminuisce.
S: Questo è quello che fanno. Alla fine fanno i conti con la scomparsa dell’altro, ma c’è sempre questa parte di loro che tengono cara. Perciò quando si riuniscono è come, ‘Oh wow, sei tornato’, e ritornano alla loro routine finché si rendono conto che sono cambiati che sono diventate persone diverse.
C: Quando qualcuno ama un ricordo come questo, lo mette su un piedistallo, e nessun altro può avvicinarsi. Lo vedi attraverso un vetro colorato di rosa. Quando si incontrano la prima volta, quello è il primo impeto d’amore ed è come ai vecchi tempi. E poi ciò che devono fare è demolire quel piedistallo e l’illusione che hanno creato e trovare un modo per innamorarsi delle persone che sono adesso.

Ci sono numerose scene di sesso nel libro, ma ci sono anche liti. Cosa è più divertente?
C: Le liti!
S: Le liti. Sempre. Sono fisiche a volte.
C: Um, sì!
S: Ma è splendido. È meraviglioso lavorare con Caitriona, perciò ci sono delle scene che amiamo e ci piacciono, perché ci arriviamo.
C: Penso che la cosa di queste due persone è che amano in maniera così appassionata e litigano tanto appassionatamente. Vivono questa frequenza davvero impetuosa ed è bello, perché a loro piace farlo. Ci conosciamo così bene che sappiamo come schiacciare i bottoni l’uno dell’altro – è un bene, è divertente.

Mai andare troppo lontano con quello?
C: Voglio dire, sono atterrata sul mio sedere nella stanza questa stagione, una cosa abbastanza dolorosa. Sono andata via con qualche danno.
S: Sono entrambe molto testarde e lei molto categorica.

…Claire o Caitriona?
S: (Ridendo) Lasciamo perdere! No, mi piacciono quelle scene. E le scene di sesso sono quello che sono. Sono una parte importante della storia e puoi giurarci in questa stagione ce ne sono molte di più.

Penso che i fan siano felici. Non erano molto contenti della stagione due perché non ce n’erano molte.
C: Allora stavamo raccontando una storia diversa. Penso che la bellezza dei libri di Diana (Gabaldon) sia che riguardano una relazione che abbraccia decenni È importante mostrare ogni ciclo di questa relazione e non ripeterne una in continuazione. Quello che vogliamo fare non è solo sesso per amore del sesso, ma dire qualcosa sulla coppia e a che punto sono della relazione, della storia. È se ci sono solo scene di sesso buttate dappertutto, perdono il loro impatto. Perciò la scorsa stagione era su due persone che non erano nello stesso solco e si sentivano fuori fase. Altre cose diventavano prioritarie, come cambiare la storia, che è una cosa enorme.

Non sembra che tu sia invecchiata molto alla fine della seconda stagione.
C: Ho un poco di grigio nei capelli. È divertente. Penso che tutti diamo per scontato che avrebbero dovuto essere di più. Ma lei ha solo 50 anni. Lui è solo a metà dei 40.
S: Si, quando lo dici così….
C: Non è come appaiono più vecchi. La differenza tra 30, quando l’abbiamo vista l’ultima volta, e 50 non è enorme se ti guardi intorno. Ci siamo guardati intorno nel nostro reparto trucco e le donne di 47,48, 49 anni appaiono belle. Penso che la decisione fosse giocare con i capelli e di più su come il tempo li ha cambiati dentro piuttosto che esternamente. Il trucco e in costumi degli anni sicuramente aiutano a darle maggiore autorità – si sente poco più vecchia in questo modo. Ma è difficile collegarlo poi quando ritorni all'aspetto senza trucco del 1700. Ero proprio stanca e smunta di mio, perciò sono tutte mie quelle rughe.

Ho pensato nel promo, nella scena in cui sei a Edimburgo, in procinto di entrare nella tipografia, che sembri così vulnerabile e così luminosa, ma è una Claire diversa. Hai lasciato gli anni ’60 e il look di Jackie Kennedy. Devo dire che, siete entrambi grandi in questo, fate molto con le emozioni sul vostro viso.
S: Be’, in quel momento, ha messo tutto in gioco, non è vero? Non sa come reagirà lui.
C: Per me una delle cose più difficili da mettermi in testa in questa stagione è stata che Claire lascia sua figlia. E questa è una parte così forte. All’inizio quando abbiamo ricevuto i nostri script, era su Claire con Roger. E mi ricordo di aver detto agli autori; “Aspettate un minuto, deve essere con Brianna, perché questa è la relazione, questo è il prezzo che lei sta per pagare.

Voi ragazzi siete davvero molto amici. Perciò cosa vi piace l’uno dell’altra? E potete dirmi anche cosa non vi piace…
S: Un lungo elenco!
C: Penso, Sam è davvero gentile. È davvero un buon amico. Tiene sempre tutto sotto controllo. Non so, ha uno dei più grandi cuori e dei più piccolo ego che io conosca.

(Sam e Caitriona si danno il cinque)

S: Assolutamente lo stesso.
C: (Ridendo) Non puoi prendere le mie riposte!
S: No, lei non è solo una grande attrice, è una grande amica e anche una grande consigliera. E ci guardiamo le spalle l’un l’altro. È un viaggio notevole che stiamo facendo, avendolo cominciato insieme, essendo lanciati fino in fondo e dicendo, ‘Okey! Lo faremo insieme’. È un bel legame e penso che la gente sia affascinata da questo, in un modo strano – so che i fan lo sono. Ci rispettiamo l’un l’altra e ci guardiamo le spalle. Sono molto fortunato ad avere questo, è grandioso.

Quante altre ne farete? Le farete tutte se vogliono?
C: Dipende. Se vogliono, è il massimo…abbiamo firmato per un altro po’.
S: Abbiamo sicuramente ottenuto quest’anno poi immagino che vedranno.
C: Dipende se vogliono continuare a farle. Dipende se riusciamo a tenere alti gli standard e la qualità. Penso sia importante per tutti, non vogliono solo produrre qualcosa in serie
S: Sento che probabilmente questa è a stagione più convincente. La prima stagione è stata fantastica, era l’inizio. E nella seconda stagione c’erano cose mi piacevano e altre no. Ma penso che questa stagione…Outlander come un’avventura, come un romanzo storico, continua a progredire. Gli spettatori diranno Wooow.
C: Le loro teste stanno per girare. Diranno ‘dove siamo adesso?!’

È stato impegnativo per voi essere in Africa, in Scozia, a Boston, in Jamaica, nel mezzo dell’oceano.
S: Era come, ‘che show è questo?!’
C: È impegnativo, per le cose marginali, ma finché manteniamo la relazione al centro non importa, perché questa è il punto di riferimento.

venerdì 15 settembre 2017

Diana Gabaldon... un nuovo cameo?

Per contribuire a dare il via alla terza stagione di Outlander, abbiamo chiesto all'autrice Diana Gabaldon di pensare a quando ha scritto Voyager - il terzo libro della serie da cui l'attuale stagione dello show Starz è basato - e di parlarci del prossimo che sta scrivendo...

Da dove è venuto il titolo?
Di solito trovare un titolo per un romanzo richiede molto tempo. Ci sono voluti 11 mesi per trovare Outlander e la reazione della casa editrice è stata "Oh, bene, è solo una parola. Non coprirà tutta la copertina." Voyager, però, è arrivato anche prima di iniziare a scrivere. Tutti i romanzi di Outlander hanno almeno una parte ambientata in Scozia, ma la situazione è che, dopo Culloden, le Highlands, che conoscevamo e amavamo dai primi libri erano...scomparse. Le montagne e le valli erano ancora lì, ma i clan erano morti e ciò che restava della cultura delle Highlands era ormai sparsa ai quattro venti, deportati all'estero con coloro che erano sopravvissuti. La storia se ne va con loro. Da qui quindi Voyager, viaggio.


Quindi cosa significa Voyager per il franchising?
Beh, guarda, non mi piace rifare le cose che ho già fatto. D'altra parte, ho potuto dire prima di aver finito di scrivere Outlander che ci sarebbe stato più di un libro in questa storia. Ecco perché ogni libro della serie è completamente diverso, in struttura, tono, tema, ecc, anche se trattano tutti delle avventure di Jamie Fraser e Claire Beauchamp Randall Fraser. Outlander è una storia lineare, raccontata interamente in prima persona da Claire. Dragonfly in Amber è... non lineare. Si svolge in due periodi storici separati e viene raccontato da due punti di vista: Claire e Roger. Voyager, non dovrebbe sorprendere, ha tre punti di vista: quello di Claire, quello di Jamie e quello di Roger. È raccontato con una specie di narrazione intrecciata: Jamie sta vivendo la sua storia in un modo normale, andando avanti. Claire sta raccontando il suo lato della storia all'indietro, raccontando le cose alla figlia e al giovane storico a cui ha chiesto aiuto. E il punto di vista di Roger mentre cerca di risolvere questo mistero, e si innamora di Brianna, fornisce i punti mancanti tra le parti delle storie di Claire e Jamie.

Sono veramente contenta che Ron e la Starz siano stati in grado di utilizzare questa struttura in modo così efficace. Scrivere un libro è un'avventura unica. Alcuni libri sono stati scritti in un luogo specifico. Outlander è stato scritto nel garage. Alcuni sono stati scritti in silenzio e altri sono stati scritti con la musica. Voyager era un libro musicale. L'ho scritto ascoltando Carmina Burana e vari musicisti celtici come The Corries, Runrig, Ewan MacColl, the Rankin family, Alasdair Fraser. Le canzoni e la musica evocano un particolare stato emozionale in cui le barriere tra me e l'altro lato sono più sottili del solito, e questo è molto utile per la scrittura.

Stai scrivendo un nuovo capitolo della serie Outlander. Ti ha lasciato un po' di tempo per scrivere un episodio della serie in questa stagione?
Sono nel bel mezzo della stesura di Go Tell the Bees That I'm gone, il nono libro della serie principale e non potevo prendermi tre mesi per scrivere uno script. La scrittura di uno script e la sua revisione richiede un po' di tempo e, lavorando sul set mentre si filma, è come mi disse Sam Heughan "intenso e spietato". Ma comunque hanno aggiunto quattro nuovi scrittori, per un totale di otto, per la stagione e non c'era davvero bisogno che scrivessi un episodio come ho fatto la scorsa stagione.

Possiamo aspettarci di vederti in un nuovo cameo sullo schermo?
Non l'ho fatto quest'anno, non ce n'era il tempo! Penso mi piacerebbe fare un cameo nella stagione 4, però.

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giovedì 14 settembre 2017

Caitriona e il serpente Scar

Caitriona Balfe ha affrontato alcuni momenti difficili nella sua carriera, ma nulla l'aveva preparata per il fascino sinuoso di Scar, il pitone di quasi 2 metri.
L'attrice irlandese e il suo collega strisciante si sono incontrati sul set dello show di Starz, Outlander, in cui interpreta una forte eroina Claire.
"C'è una bella scena in cui Scar striscia addosso al mio personaggio", ha detto l'ex modella al Post durante lo show di Delpozo.
"Avevo le gonne attorno a me, e i serpenti cercano sempre di trovare una piccola buca buia in cui entrare" ha continuato. "Lui continuava a cercare di infilarsi sotto e nascondersi! Pensavo di essere molto a mio agio con un serpente, ma all'improvviso ero tipo: "Va bene, abbiamo finito! Portatelo via da qui!"
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Nuove foto da EW

Per un ragazzo che ha appena viaggiato per più di 8,600 miglia per filmare un gruppo di episodi di Outlander, Sam Heughan sembra sorprendentemente rilassato.
"È così strano", racconta ad EW dal set della produzione sudafricana dello show targato Starz all'inizio di quest'anno. "Credo che questa sia la parte più rilassante del lavoro. È così splendido qui."
 Ginevra (Hannah James). E la seconda metà dell'anno riserverà un viaggio speciale per le sue mete esotiche. Come descritto in Voyager, il terzo libro della serie best-seller Outlander di Diana Gabaldon, Jamie e la moglie viaggiatrice nel tempo, Claire (Caitriona Balfe), si riuniscono nella Scozia del XVIII secolo per poi affrontare una pericolosa missione di salvataggio che li porterà a visitare l'ambientazione tropicale della Giamaica.
Il viaggio in giro per il mondo può sicuramente avere i suoi vantaggi. La terza stagione porta Heughan e i suoi compagni sul set in nuovi angoli sconosciuti della Scozia, come le baie di smeraldo di Crieff e una dimora neoclassica a East Lothian, dove Jamie (Heughan) incontra una diavolessa di nome
In Sudafrica, la parte di giungla vicino a Cape Town Film Studios diventa i Caraibi, mentre i giardini della vicina Rustenberg Estate divenanto il set della sontuosa villa che Claire e Jamie visitano verso la fine della stagione. (E parliamo di una festa in grande: è in questa occasione che Claire incontrerà un uomo molto importante dal passato di Jamie.)
"È un bel cambiamento dal congelare in Scozia!" Mormora la Balfe.

martedì 12 settembre 2017

Tobias Menzies e la scena finale di Black Jack Randall

Tobias Menzies parla della scena epica e finale di Black Jack Randall

È stato un confronto atteso per due stagioni! Sfinito e vicino alla resa, Jamie Fraser (Sam Heughan) ha sferrato una pugnalata finale - abbastanza letteralmente - che ha chiuso la sua lunga guerra con Black Jack Randall (Tobias Menzies).
E ragazzi, l'ha fatto!
Black Jack, la nemesi di Jamie dalla prima stagione, ora è un uomo morto. (Almeno, così pensiamo - chi lo sa che tipo di flashback verranno aggiunti nelle stagioni future dello show Starz?) In vista di questo momento epico, EW ha parlato con Menzies sulle riprese della scena - e sul com'è stato stare sdraiato sopra un bel Highlander sul campo di battaglia.


Com'è stato filmare la battaglia? E' stato qualcosa di così tecnico da fare da risultare difficile?
No. E' stato bello. Voglio dire, è un modo insolito di concludere la storia perché non è verbale. Non diciamo nulla, ci sono solo questi sguardi e questa strana sorta di danza di morte. Stavamo cercando di fare qualcosa di leggermente insolito, e viene fatto ovviamente con questi flashback leggermente allucinanti, in quanto Jamie è lì ferito e sta ricordando frammenti della battaglia. L'incontro con Jack è lì sepolto. Era come uno strano tipo di lotta, ballo, abbraccio.

Sembrava che Black Jack avesse un leggero sorriso prima di fissare lo sguardo su Jamie. Di che si trattava?
Penso ci sia una sorta di strana connessione d'anime, quindi è sempre eccitato di scontrarsi con lui, di incontrarlo di nuovo. Uno dei miei lati preferiti di quel personaggio è che ama giocare. Ama cacciare. Non credo che sia necessariamente interessato alla fine, ma è al come.





Sam ti ha fatto passare un brutto momento quando dovevi stare sopra di lui?
Ne sono sicuro. Sta sempre a lamentarsi. Lo ignoro.

Black Jack è il miglior spadaccino in un duello simile?
Penso che siano abbastanza equilibrati, sai? Forse è più tecnico di Jamie, ma Jamie arricchisce molto il gioco.

Come ha funzionato l'ordine cronologico? Hai fatto prima la scena della morte e subito dopo hai iniziato le scene a Boston nei panni di Frank Randall?
Penso che fossero tutte mescolate, in realtà. Penso di aver iniziato con Frank ed è capitato tutto nello stesso blocco di riprese quindi mi sono dimenticato l'ordine.


Povero Frank. Cosa farà a questo punto?
Lui e Claire (Caitriona Balfe) hanno scelto di andare a Boston per cercare di ricostruire il loro matrimonio. Dice di essere disposto a fare da padre a questo bambino che sta arrivando. Il primo episodio termina con l'arrivo del bambino, in modo da poterli vedere veramente uno vicino all'altra mentre cercano di trovare una sorta di connessione. Non sono chiaramente in gran forma, ma penso che la cosa bella di quella scena sia il vedere due persone che sono essenzialmente di buon cuore e che si amano, ma in cui c'è qualcosa che manca o qualcosa di rotto che prova a stare in piedi. Ma è una cosa difficile da fare. C'è una specie di tristezza, di rammarico e di delusione che circonda la situazione. Penso che questo cambi con l'arrivo del bambino. Penso che il bambino porti una qualche speranza, pensano che forse ce la possano fare, forse possono ricominciare.


Quel bacio sembra suggerire che sia l'alba di un nuovo giorno.
Sì, penso che sia quello che volevamo fare. Caitriona e io abbiamo ritenuto importante che ci fosse un vero desiderio e una vera intenzione per farlo funzionare da entrambe le parti. Tutta la loro situazione è una meditazione sul tipo di amore imperfetto, un amore a pezzi, ma non meno bello, sai?