lunedì 16 aprile 2018

Le origini di Skye Boat Song

Immagine di Matt B. Roberts
Il 16 aprile 1746 sul campo di Culloden si svolse la battaglia tra l'esercito giacobita capeggiato dal pretendente al trono d'Inghilterra Charles Stuart e l'esercito inglese comandato dal Duca di Cumberland.
Lo scontro si risolse in una sanguinosa disfatta per i clan delle Highlands, che mise fine alla cultura e alla indipendenza della Scozia. Charles Stuart riuscì a lasciare indenne il campo di battaglia aiutato da una giovane donna di nome Flora MacDonald che favorì la sua fuga verso l'isola di Skye. Quell'episodio è ricordato da una delle più celebri canzoni popolari scozzesi "Skye Boat Song" le cui parole originali furono composte da Sir Harold Boulton nel 1884 su una melodia risalente alla seconda metà del '700.

The Skye Boat Song
(testo originale di Sir Harold Boulton, 1884)

Speed bonnie boat, like a bird on the wing,
Onward, the sailors cry.
Carry the lad that’s born to be king,
Over the sea to Skye.

Loud the winds howl, loud the waves roar,
Thunder clouds rend the air.
Baffled our foe’s stand on the shore,
Follow they will not dare.

Though the waves leap, soft shall ye sleep,
Ocean’s a royal bed.
Rocked in the deep, Flora will keep
Watch by your weary head

Many’s the lad fought on that day,
Well the claymore could wield.
When the night came, silently lay
Dead on Culloden’s field.

Burned are our homes, exile and death,
Scatter the loyal men.
Yet, ere the sword cool in the sheath,
Charlie will come again.

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