lunedì 5 dicembre 2016

Hal e Minnie: A Fugitive Green

“Cosa stiamo cercando, allora” chiese Minnie versando il tea nella sua tazza così poteva tenere gli occhi fissi sul rivolo d’ambra. “A Londra, intendo.”
“Non noi” corresse suo padre. “Non questa volta. Ho alcuni affari sbrigare in Svezia – parlando di Giacobiti. Tu...“
“Ci sono Giacobiti svedesi?”
Suo padre sospirò e si massaggiò le tempie con l’indice di ciascuna mano.
“Mia cara tu non hai idea. Spuntano come erbacce – e come erba di campo, la sera vengono tagliati e appassiscono. Proprio quando pensi che sono finalmente morti, tuttavia, qualcosa accade e improvvisamente – ma questo non ti interessa. Devi consegnare un pacchetto a un particolare gentiluomo e prendere informazioni da una lista di contatti che ti darò. Non hai bisogno di chiedere; devi solo prendere quello che ti danno. E naturalmente...“
“Non dire loro nulla” concluse lei. Mise una zolletta di zucchero nel suo tea. “Certo che no, Padre, che genere di sciocca pensi che io sia?” (nota di Iolanda: la parola usata nel testo è “nincompoop” che tradotta perde un po’ della sua particolarità che giustifica il dialogo che segue)
Questo lo fece ridere, linee profonde di divertimento corrugarono i suoi occhi quasi chiusi.
“Dove hai preso questa parola?”
“Tutti dicono sciocco” lo informò lei. “la senti per le strade dozzine di volte al giorno.”
“Oh ne dubito” disse lui. “Sai da dove viene, vero?”
“Samuel Johnson mi ha detto che viene da _non compos mentis_ (nota di Iolanda: locuzione latina per indicare una persona che non ha pieno possesso delle sue facoltà)
“Oh, l’hai presa da qui” Smise di ridere, ma sembrava ancora divertito. “Bene, Mr Johnson dovrebbe saperlo. Gli scrivi ancora regolarmente? È un inglese, te lo concedo ma non è quello che ho in mente per te, bambina mia. È un eccentrico e non ha un penny a suo nome. Sposato per di più.” Aggiunse ripensandoci. “Vive con i soldi di sua moglie.”
Questo la sorprese e non in modo piacevole. Ma era totalmente sincero; il suo tono era lo stesso che usava quando la istruiva attentamente su qualche aspetto importante del lavoro. Non erano evasivi o non facevano confusione tra loro quando succedeva e lei si sedette un po’ più indietro, indicando con l’inclinazione della testa che era pronta ad ascoltare.
“Fa attenzione”, disse suo padre, sollevando un dito sporco di inchiostro, “molta gente ti direbbe che le donne non hanno niente in mente oltre vestiti o le feste o cosa Lady Tale non ha detto su sir Tizio alla serata di ieri sera. E questa è un’osservazione ragionevole, ma solo un’osservazione. Quando vedi qualcosa del genere, chiedi cosa c’è dietro? Oppure sotto” ammise in modo giudizioso. “Versa il vino, tesoro. Ho finito con gli affari per oggi.”
“Oserei dire di si”, disse aspramente e mise decanter di madeira di fronte a lui. Era stato fuori tutto il giorno, formalmente a visitare librai e collezionisti di rarità, ma in realtà a parlare – parlare e ascoltare. E lui non beveva mai alcool quando lavorava.
Riempì il suo bicchiere e fece per riempire anche il suo ma lei scosse la testa e prese la teiera; aveva avuto ragione sul fatto che c’era bisogno del suo ingegno.
“Disegnano un altro modello di donna, in quanto a questo” disse sardonica “Non possono bere alla stessa quantità degli uomini – ma hanno meno probabilità di ubriacarsi.”
“Chiaramente non sei mai stata a Gropecunt Lane a Londra dopo il buio, mia cara” disse suo padre imperturbabile. “Non che io lo raccomandi, bada. Le donne bevono per le stesse ragioni degli uomini: per ignorare le circostanze o per distruggere se stesse. Date le giuste condizioni, entrambi i sessi annegheranno da soli. Le donne si preoccupano molto più di sopravvivere rispetto agli uomini, tuttavia. Ma basta parlare. Tagliami una penna fresca, mia cara e lascia che ti dica chi vedrai a Londra.”

Traduzione di Iolanda

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