lunedì 10 ottobre 2016

Estratto dal nono libro: finalmente a casa

C'era un sasso sotto la mia natica destra, ma non volevo muovermi. Il minuscolo battito cardiaco sotto le mia dita era soffice e tenace, fugaci sobbalzi di vita e lo spazio fra l'uno e l'altro, eternità, la mia connessione con l'infinito cielo notturno e la fiamma crescente.
"Sposta un po' il sedere, Sassenach", mi disse una voce all'orecchio. "Ho bisogno di grattarmi il naso e sei seduta sulla mia mano." Jamie agitò le dita sotto di me e io mi mossi di riflesso, girando la testa verso di lui mentre mi spostavo e risistemavo, mantenendo l'abbraccio intorno a Mandy, che dormiva abbandonata fra le mie braccia.
Mi sorrise da sopra la testa arruffata di Jem, flesse la sua mano ora libera e si grattò il naso. Doveva essere già passata la mezzanotte da un po', ma il fuoco era ancora alto e la luce scintillava attraverso la sua barba corta e risplendeva dolcemente nei suoi occhi così come nei capelli rossi del nipote e nelle pieghe ombreggiate del logoro plaid che aveva avvolto intorno a loro due.
Dall'altra parte del fuoco, Brianna rise, nel modo silenzioso in cui ridono le persone nel mezzo della notte con bimbi addormentati vicino a loro.
Appoggiò la testa sulla spalla di Roger, gli occhi semi-chiusi. Sembrava completamente esausta, i capelli non lavati e aggrovigliati, la luce del fuoco che mostrava profonde occhiaie... ma felice.
"Cos'è che trovi divertente, a nighean?" chiese Jamie, spostando Jem in una posizione più comoda. Jem stava lottando più che poteva per restare sveglio, ma stava perdendo la battaglia. Spalancò enormemente la bocca e scosse la testa, sbattendo le palpebre come un gufo stupefatto.
"Che c'è di buffo?" ripeté, ma l'ultima parola deragliò, lasciandolo con la bocca mezza aperta e lo sguardo vitreo.
Sua madre ridacchiò, un delizioso suono femminile, e sentii Jamie sorridere.
"Ho solo chiesto a Papà se si ricordava di un'Adunanza alla quale andammo anni fa. I clan furono tutti chiamati davanti ad un grande falò e diedi a Papà un grosso ramo infuocato e gli dissi di andare giù al falò e dire che i MacKenzie erano lì."
"Oh." Jem sbatté gli occhi una, poi due volte, guardò il fuoco ardente davanti a noi, e un leggero corruccio si formò fra le sue piccole sopracciglia rosse. "Dove siamo adesso?"
"A casa," disse Roger con fermezza, e i suoi occhi incontrarono i miei e poi quelli di Jamie. "Per sempre".
Jamie lasciò andare lo stesso respiro che stavo trattenendo fin dal pomeriggio, quando i MacKenzie erano improvvisamente apparsi giù nella radura, ed eravamo corsi giù dalla collina per incontrarli. C'era stato un momento di gioiosa esplosione, senza parole, mentre ci gettavamo nelle braccia gli uni degli altri, e poi l'esplosione si era allargata con l'arrivo di Amy Higgins dalla sua casa, attirata dal rumore, seguita da Bobby, Aidan - che aveva gridato alla vista di Jem e l'aveva praticamente placcato, schiacciandolo a terra - Orrie e il piccolo Rob.
Jo Beardsley era nei boschi lì vicino, sentito il baccano era venuto a vedere... e nel giro di quelli che sembrarono istanti, la radura era piena di gente. Sei famiglie erano al corrente della notizia prima del tramonto; il resto l'avrebbe senza dubbio sentita l'indomani.
L'immediata strabordante ospitalità delle Highlands era stata meravigliosa; le donne e le ragazze erano tornate alle loro baite e avevano preso qualsiasi cosa stessero impastando o bollendo per cena, gli uomini avevano raccolto legna e - su richiesta di Jamie - l'avevano portata sulla cima dove si delineava l'abbozzo della Casa Nuova, e avevamo dato il benvenuto a casa alla nostra famiglia con stile, circondati da amici.
Centinaia di domande erano state poste ai viaggiatori: da dove arrivavano? Com'era stato il viaggio? Cosa avevano visto? Nessuno aveva chiesto se erano felici di essere tornati; era stato dato per scontato da tutti.

3 commenti:

Susy ha detto...

bellissimo estratto. E' così che dovrebbe essere sempre insiemne e finalmente sereni

Anonimo ha detto...

bellissime queste scene di vita quotidiana! A volte ci fanno gioire e sorridere, altre volte ci fanno piangere......ma quanto li amiamo! Grazie Diana!

ornela ha detto...

Grazie Diana!!! Anche perché sono ancora in attesa di sapere chi è il highlander che guarda da sotto la finestra della Claire la sera prima che sparisse la prima volta...