martedì 28 giugno 2016

La disperazione in ‘The Hail Mary’

La parola ai protagonisti di Outlander

**Attenzione spoiler: Non leggere se non hai ancora visto la 2x12 di Outlander, intitolata “The Hail Mary.”**

Alla vigilia della battaglia di Culloden capiamo realmente quanto la situazione sia diventata tragica per Claire (Caitriona Balfe) e Jamie (Sam Heughan): i due sono pronti ad utilizzare qualsiasi mezzo per evitare il massacro che li attende il 16 aprile 1746- persino stringere un patto con Black Jack Randall (Tobias Menzies).
L’ineluttabilità di tutto questo li travolge come un fiume in piena e non c’è nulla che loro possano dire o fare, il fato è decisamente più forte della loro volontà,” Balfe racconta a Variety. “Claire stringe un’alleanza molto, molto insolita…Di certo non è per lui, è più per Mary Hawkins e Alex: Claire si sente in colpa per essersi intromessa nella loro relazione e averli allontanati per un po’ l’uno dall’altra. Ma il solo fatto che sia in contatto con Black Jack dopo tutto quello che ha fatto e che debba allearsi con lui per avere delle informazioni, ci fa decisamente capire quanto siano disperati. Come attrice, ogni fibra del mio essere urla che Claire non deve assolutamente stare in quella stanza, perché odia Black Jack così tanto per quello che ha fatto. Ma Claire è pragmatica, penso che abbia bisogno del suo aiuto e delle sue informazioni; allo stesso modo ha anche bisogno di aiutare Mary Hawkins e Alex. Diciamo che si è cacciata in una situazione veramente complicata ma questo ci dimostra quanto tutto sia fuori controllo, al punto che anche Jamie avrebbe permesso una cosa simile.”
A mali estremi, estremi rimedi:di questo si è reso conto anche Jack Randall, che accetta di fornire informazioni militari riservate a Claire in cambio della sua conoscenza medica. Scopriamo infatti che il fratello Alex è sul letto di morte e riesce a malapena a respirare senza rischiare di soffocare.

Si tratta senza dubbio di un matrimonio di convenienza, ma entrambi hanno bisogno dell’aiuto dell’altro, in modi diversi.” Menzies sostiene.“In questo modo riusciamo a vedere i sentimenti profondi di Jack verso il fratello.”
Questo episodio mette a confronto due legami di sangue molto diversi: Jack deve affrontare i propri demoni nel momento in cui cerca di dire addio ad Alex mentre Colum e Dougal MacKenzie cercano faticosamente di mettere da parte le animosità del passato all’avvicinarsi delle ultime ore del capoclan. Alex sceglie (forse ingenuamente) di credere che l’amore fraterno sia abbastanza forte da superare gli impulsi più oscuri e affida la sua amata Mary alle cure di Jack, Colum invece rifiuta di vedere il buono in Dougal e lascia il controllo del Clan MacKenzie e la protezione del suo erede al nipote Jamie, invece di dare al fratello la possibilità di redimersi.
La fine del regno di Colum è molto triste e carica di emotivitàHeughan afferma, ammettendo che la scelta di nominare Jamie suo successore “è arrivata come una sottile sorpresa per il giovane e certamente per Dougal che si aspettava di ricevere il potere e il comando; Jamie è il successore naturale ma non vuole essere coinvolto: alla fine però si assume le sue responsabilità e diventa il nuovo capo

Questo ci porta ad una straziante scena tra i due fratelli MacKenzie in cui Dougal, in una stupefacente performance di Graham McTavish, racconta una vita fatta di risentimento, rimpianto e un desiderio di essere accettato mai colmato, solo per scoprire che il fratello è morto senza aver sentito una parola.
L’addio di Jack ad Alex è altrettanto eccezionale, anche se per ragioni molto diverse. Dopo aver visto Mary sposata con un riluttante Jack e avendo dato così una sicurezza economica a lei e al bambino, Alex muore serenamente. Inaspettatamente però la natura violenta di Jack prende il sopravvento ed inizia a colpire ripetutamente il corpo morto del fratello in quella che è una scioccante ed evocativa deviazione dal racconto di Diana Gabaldon.
Era una scena così intensa e abbiamo discusso molto se girarla oppure no.” Balfe racconta di come è stato registrare la scena. “Il dubbio era: lasciamo a Black Jack la possibilità di redimersi? Ho pensato che fosse un modo molto coinvolgente per dimostrare come quest’uomo esprima le sue emozioni; questa è la sua perversione, è un uomo si sfoga infliggendo dolore agli altri, quando prova o è portato a provare qualcosa”. Perché in fondo è un sadico, perché è proprio questa perversione e questo malessere che lo hanno portato a fare tutto quello che ha fatto fino ad ora. È stato difficile da attore pensare durante quelle scene: “Che cosa farebbe il personaggio a questo punto?” perché se fosse stato per me, avrei protetto Mary, ma lo spettatore si chiede “Se la prenderà anche con loro adesso?”. Il fatto che si aggiusti la giacca ed esca dalla stanza, è molto tranquillizzante. È pazzesco e Tobias ha fatto un lavoro decisamente fantastico.”
Menzies afferma che all’inizio il copione prevedeva che Black Jack scoppiasse in lacrime ma la versione definitiva è nata a mano a mano che se ne parlava. “E’ venuta fuori mentre parlavamo liberamente seduti sul pavimento del set dove giravamo. Tutti volevamo qualcosa di emotivamente forte per Jack, qualcosa che dimostrasse quanto la morte del fratello fosse importante per lui” ci dice. “Nella stesura originale era semplicemente distrutto, piangeva, ma sarebbe sembrata una scena come tutte le altre. Penso che la cosa più importante per Jack sia la sorpresa: lui stesso non si aspetta una reazione simile, per questo volevamo qualcosa di folle e strano in quel momento. In un certo senso, è la parte più oscura di Jack che reclama: mentre registravamo, ci è venuta l’idea che avrebbe potuto scagliarsi contro il corpo, un atto molto trasgressivo ma allo stesso tempo che si addice molto al personaggio di Randall. Vedremo come reagirà il pubblico”.

Ammette di essere piacevolmente sorpreso della scelta: "Sembrava che fosse una scena troppo oscura ma sono contento che sia stata quella”dice. “Non dovevamo poi fare molto, è una scena molto fisica. Non si vede il corpo di Alex ma soltanto la mia schiena, che credo sia ancora più sinistro, grazie alla suggestione e alla reazione di Mary e Claire”.
L’episodio si chiude con una nota particolarmente oscura, come conseguenza di queste due morti, con l’ultimo disperato tentativo di Jamie di evitare Culloden. Viene però ostacolato dall’arroganza e dall’inettitudine del Principe Charles e dei suoi seguaci. “Jamie pensa di compiere un attacco a sorpresa; pensa che debbano compierlo ora, che non debbano aspettare il momento in cui la storia dice che perderanno la battagliaHeughan dice. “Alla fine i comandanti e Bonny Prince Charles hanno la meglio e lui si sente veramente disperato"

Traduzione di Federica

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