sabato 4 giugno 2016

Gli uomini di Outlander, i provini e gli adattamenti

I fans di "Outlander", il dramma della Starz con tema i viaggi nel il tempo, potrebbero essere sorpresi che nessuno abbia chiesto a Sam Heughan di togliersi la camicia durante le audizioni.
Questo può sembrare normale, ma come gli spettatori sanno, Heughan passa molto del suo tempo sullo schermo facendo brillare una buona parte della sua pelle – e a quanto pare, la serie ha avuto un colpo di fortuna con lo scozzese in quanto a fisico.
"Ho fatto molti provini pensando, Dio, mi devo togliere la camicia? E' un ruolo piuttosto fisico...", dice Heughan mentre il suo collega – e sua nemesi sullo schermo - Tobias Menzies ridacchia dall'altra parte del tavolo. "E' piuttosto esplicito, in effetti. Ma no, non lo hanno chiesto. E, al momento, ero abbastanza in forma. Quindi non ci sarebbe stato nessun problema!"
Per le legioni di fans che hanno trasformato Heughan e Menzies in sex symbols dell’immaginario femminile, qualche problema c’è invece stato. Gli iperprotettivi fans della serie di romanzi di Diana Gabaldon sulle avventure della viaggiatrice nel tempo ed infermiera durante la seconda guerra mondiale Claire Randall (Caitriona Balfe), di suo marito, sposato nel 1940, Frank (Menzies), dell’affascinante Highlander del 18° secolo che finisce per sposare, Jamie (Heughan), e del sadico capitano antenato di Frank il capitano Jack Randall (di nuovo Menzies), si sono tranquillizzati quasi subito quando la serie ha debuttato nell'estate del 2014. Ecco Jamie e Black Jack e Claire portati in vita in un modo tale in cui pochi altri adattamenti avrebbero potuto fare. E anche se lo spettacolo si è rapidamente fatto un nome per le sue realistiche scene di sesso - il sito Vulture ha recentemente incoronato lo spettacolo come "il miglior sesso televisivo" – ciò di cui si parla meno frequentemente è l'alto livello di recitazione che i suoi attori devono raggiungere per trattare l’argomento.

"Penso sia una delle cose più difficili da vendere, nella recitazione", dice Menzies. "L'elemento dei viaggi nel tempo della storia è l'aspetto più esoterico. E se strizzi l'occhio, hai chiuso. Tutto si sgonfierà."
Sia Menzies che Heughan sono molto seri circa le loro prestazioni in "Outlander", fino al punto di mettere in discussione il dialogo o la trama.
"Ci sono stati alcuni discorsi diretti piuttosto espliciti nel romanzo, che potrebbero essere un tantino turbolenti", dice Menzies. "Un esempio è l’espressione di Claire 'Jesus H. Roosevelt Christ.' Dalla quale ovviamente tutti i fan sono ossessionati. Ma io so che Cat ha passato molto tempo dicendo, 'non so come farla funzionare per me.' Lei ha davvero lottato con questa battuta. E questo è parte del processo di adattamento."
Heughan conviene, dicendo che una politica di “porte aperte”, da parte degli autori è stata "davvero fruttuosa, credo. Tu sei l'unica persona che guarda solo a quel viaggio, quell’unico personaggio. Gli scrittori guardano alla struttura e ai diversi personaggi e al modo in cui questi interagiscono. Quindi è sempre una cosa interessante farsi ascoltare."
E Heughan e Balfe erano entrambi preoccupati per la relazione tra Jamie e Claire all'inizio della stagione 2. Gli ultimi episodi della Stagione 1 li avevano visti lottare per riavvicinarsi dopo lo stupro di Jamie per mano del capitano Jack, e il finale vedeva la coppia veleggiare verso Parigi. Ma quando Heughan e Balfe hanno letto i primi copioni della nuova stagione, sono andati dagli scrittori.
"Sembrava che Jamie e Claire avessero superato quello che era successo nella stagione 1 senza che se ne vedessero le conseguenze", ricorda Heughan. "E siamo tornati da loro ed effettivamente, hanno completamente rielaborato le sceneggiature. E' stato bello vedere [il produttore esecutivo] Ron [Moore] dire, 'OK, possiamo ritardare questo e spostare quest’altro in avanti.'E' molto bello essere in grado di avere questo tipo di influenza sul copione!"

I primi episodi della stagione 2 sono stati difficili per entrambi i protagonisti maschili: Menzies torna per la prima volta nei panni di Frank dopo aver vestito per la maggior parte della stagione precedente i panni del capitano Jack, e Jamie si sposta dalle ambientazioni esterne al mondo sontuoso di Parigi e a tutte le sue leggerezze e sfarzi.
"Mi ricordo che le prime settimane le ho passate solo per cercare il personaggio, chiedendomi dove lui fosse. Dove è andato?", ricorda Heughan. "Non è ancora se stesso e pretende anche di essere qualcun altro [alla corte francese]. Volevo interpretarlo come se fosse mezzo uomo, come se avesse perso la sua brillantezza."
Per quanto difficile sia stato tornare ad interpretare un personaggio dopo una pausa e trovare l'impostazione e le circostanze notevolmente cambiate, la Balfe ha solo parole di elogio per Heughan. "Eravamo tutti e due abbastanza preoccupati; sembrava di essere stati spinti in questo nuovo mondo," dice. "E Sam aveva questa bella storia di sofferenza di PTSD (Disturbo Post Traumatico da Stress) ed è stato così fantastico; ha questa forza fisica, ma poi questa morbidezza che è così bella da guardare. Alla luce di questi cambiamenti circostanziali, così come Sam e io stavamo vivendo il disagio, così lo vivevano Claire e Jamie. Aiuta ad alimentare il nostro viaggio come personaggi".
Per quanto riguarda l’interpretazione di Menzies di Frank nel primo episodio della nuova stagione, la Balfe entusiasta dice, "Tobias era così meraviglioso in quelle scene, ci si è accostato con tanta speranza. La sua emozione era così reale e a portata di mano, è stato fantastico. E’ stato così meraviglioso entrare in questo genere di scene con lui perché ti senti come se avessi fatto un allenamento di recitazione in un certo senso".
La cosa notevole della prestazione di Menzies in entrambi i personaggi è che lui è immediatamente diverso con pochissimi cambiamenti esterni -ed ancora si possono percepire echi del capitano Jack in Frank.
"C'è qualcosa di intuitivo [nel creare una distinzione]", dice Menzies. "In termini molto più ampi, la fisicità e il comportamento di Frank sono molto più vicini a me. E Jack è un’esagerazione. Ma nel suo modo di porsi aiutano un po’ anche i costumi. E poi per il resto si tratta di farne una questione di codice morale, di prospettiva, ed interpretarlo, piuttosto che di semplici parametri fisici, come se uno fosse claudicante e l’altro no", aggiunge con una risata.
La quantità di lavoro pesante che devono sostenere Menzies e Heughan nell’interpretare i loro personaggi potrebbe non venire colta perdendosi nella confusione di scenografie e costumi sontuosi, l’abbondante nudità, e la fiera interpretazione della Balfe di una donna fuori sincronia con i suoi tempi, ma non fate questo errore: questi due hanno creatodue uomini pienamente realizzati, entrambi subiscono in modo sottile grandi trasformazioni. Mentre Menzies ha lavorato per differenziare i suoi due ruoli, Heughan e Moore discutevano sul cammino di Jamie nella Stagione 1, e Heughan ha scovato piccoli, sfumati modi per trasmettere il suo cammino da impulsivo ragazzo-uomo ad un uomo più misurato poi spezzato nel corso dei 13 episodi. E anche se i risultati hanno portato alla celebrità e ad avere fan urlanti per entrambi gli attori in America, l'attenzione riservata loro a Glasgow è molto diversa.

"A Glasgow nessuno si interessa a noi", dice Heughan quando discute sull’intenso amore che lo spettacolo ha ispirato nei fans. "L'altro giorno stavo camminando per la strada e mi è passata davanti una machina e mi hanno detto, 'Tu! Tu! "Outlander" 'Ed io,' Sì! 'E loro,' Coglione.'" Heughan e Menzies ridono.
"E' fantastico, in realtà", dice Menzies. "Abbiamo raggiunto un sano livello di giusta trascuratezza."
Alla domanda circa le loro peggiori audizioni, né Menzies né Heughan esitano a lungo. "Voglio dire, Dio! Penso che ce ne siano così tante", dice Menzies. "Questa è la verità sulla fase iniziale. E' il 90 per cento di umiliazione, non è vero? Entri dentro e cadi a picco e poi fai cose che se ci ripensi dici, perché mai mi hanno visto fare quello? Ero così orribile. Mi ricordo di un provino per 'Moulin Rouge,' la parte che ha interpretato Ewan McGregor. Ero così giovane, ero letteralmente appena uscito dal college. Ma stavano facendo quella sorta di audizioni di massa, bastava telefonare a tutti e metterli su un nastro. E ho dovuto cantare e ballare ed è stato semplicemente ridicolo. Cosa ci facevo in quella stanza? Terribile! Ho faticato molto, è stato così terribile! "
Per quanto riguarda Heughan, ricorda rabbrividendo un provino per "Mamma Mia!", che ha coinciso con la sua performance sul palco in "The Vortex", di Noël Coward,dove doveva sfoggiare un elegante paio di baffi negli anni 1920.
"Ero completamente sbagliato per 'Mamma Mia!' In ogni caso," dice. "Stavo lavorando con Will Young, questo musicista britannico, e mi ha aiutato con la canzone. E’ stato qualcosa del tipo, 'Questo è molto alto, lo abbasserò di un'ottava.' Così mi sono sentito più fiducioso. E sono andato e l’ho dato al pianista e ho detto,'lo faccio un’ottava sotto.' E lui, 'No non lo fai così. Sono il supervisore musicale, lo farai in questo modo.'E' stato come strangolare un gatto, cantare 'Mamma Mia!'"

Traduzione di VeroNica

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