giovedì 19 maggio 2016

Ron Moore e le scene Hot di Outlander

Il creatore della serie Ronald D. Moore e come 'Outlander' evita le scene di sesso banali. 
Una candela crepita. Una tenda ondeggia. Una donna inarca la schiena, le sue membra immerse in una luce dorata. Gli angoli, le parti del corpo, le immagini sono tutte familiari.
Questo perché gli spettatori della televisione e del cinema sono stati sottoposti a questo tipo di scene di sesso meccaniche innumerevoli volte. Ci sono variazioni, ma i contorni sono generalmente gli stessi: il corpo di una donna compiacente viene visualizzato sfuocato, una tenda ondeggia ed un trionfante uomo la fa contorcere in una piacevole estasi.
"La tenda mi fa diventare furioso”, sospira Ronald D. Moore, produttore esecutivo di "Outlander" della Starz "Perché c'è una candela in primo piano? Perché la tenda [in movimento]? Da dove viene quel vento? Perché lei è sempre sopra di lui in quel modo?"
Queste sono solo alcune delle lamentele di Moore su come le scene di sesso sono in genere girate e montate, e non ha tutti i torti. Guardando attraverso il panorama televisivo, non importa di che genere di spettacolo si parli - un dramma di un’emittente a pagamento via cavo, un romanzo d’appendice di un canale televisivo, un thriller di un pacchetto base di un’emittente via cavo–scene cariche di sesso tra i personaggi troppo spesso seguono un copione incredibilmente ripetitivo.
Ci sono eccezioni, naturalmente, e molte di queste ("Master of None", "Catastrophe", "Transparent", "Orange is the new black") hanno uno o entrambi i piedi nel campo della commedia; gli ibridi sono spesso molto più a loro agio all'idea di sovvertire o ignorare le convenzioni. Ci sono drammi che usano di tanto in tanto il sesso come un sottile  strumento narrativo, tra questi "The Americans", "Billions" e "Mr. Robot". Ma troppo spesso, presunti drammi per adulti ricorrono a cliché banali mutuati dal porno o rappresentano momenti sensazionali che poco hanno a che fare con la vita sessuale della maggior parte degli esseri umani.
Quando ha deciso di adattare i romanzi della serie di “Outlander” di Diana Gabaldon, Moore dice, ha detto ai registi dello show," ‘Non stiamo facendo sesso televisivo. Il sesso televisivo non è vero sesso. Nessuno fa sesso in questo modo.'E ridendo mi hanno risposto, 'Sì, è vero. Quindi, cosa vuoi fare?' Ed io ho detto, 'Facciamolo come è nella realtà.' "
Per "Outlander", il perseguire un approccio più realistico inizia con la narrazione. Moore ed i suoi autori non necessariamente riportano ogni scena di sesso del romanzo nello spettacolo televisivo: ogni momento di intimità tra i personaggi deve essere di vitale importanza per la narrazione.
Perché lo stiamo facendo? Qual è il perché della storia? Qual è il perchédel personaggio?”, dice Moore. "Non si tratta solo di vederli di nuovo nudi, perché li abbiamo già visti nudi, e sono sexy. Lo sappiamo già."
Gli attori di "Outlander" sono certamenteanche affascinanti, ma ciò che ha conquistato molti fan è la complessa miscela di vulnerabilità e di attrazione vulcanica che alimenta il legame in continua evoluzione tra Jamie Fraser (Sam Heughan) e Claire Randall Fraser (Caitriona Balfe). Il matrimonio della coppia è stato l'apice della saga di "Outlander" finora, in gran parte perché i momenti di sesso in quell'episodio funzionavano come le canzoni in un musical classico: ci hanno insegnato cose importanti sui personaggi edhanno portato avanti la storia.
Gli atti sessuali in "Outlander" - compresi quelli negativi tra Jamie e il suo persecutore, Jack Randall (Tobias Menzies) - rappresentano tappe importanti per i due personaggi coinvolti. Non sono lì come elementi decorativi, per venire facilmente dimenticati.
Moore ha fatto in modo che una donna, il produttore esecutivo Anne Kenney, scrivesse l'episodio del matrimonio, e un'altra donna, Anna Foerster, lo dirigesse.
"Ho semplicemente sentito, non so per quale ragione, che una donna si avvicinerebbe alla scena in modo diverso emotivamente e intuitivamente, e probabilmente in modo anche visivamente diverso", ha detto Moore. "Sarebbe più incentrato sull'incontro di queste due persone che non sull'erotismo o sul cercare di renderlo 'sexy'".
Quando sono in programma scene di sesso, la produzione cerca di dare agli attori "un po' di spazio per sperimentare realmente e divertirsi a trovare la chimica naturale tra i due [personaggi], al contrario di quello che si potrebbe scrivere o dire in preparazione,"dice Moore. Questo aiuta a far apparire le scene naturali e realmente vissute. Come Moore sostiene, la sensazione che i personaggi siano "presi dal momento" fa funzionare gli incontri.
Le cose sono cambiate per Jamie e Claire in questa stagione; la loro intimità è tesa, in parte perché Jamie si sta ancora riprendendo dall’aggressione sessuale di Randall della scorsa stagione. Ma il fatto che "Outlander" prenda in seria considerazione il recupero di un uomo dallo stupro è un'altra delle cose che lo distingue dal resto. La serie ha anche mostrato un nudo maschile frontale, qualcosa che la maggior parte dei programmi ancora evita di fare, seppur nei regni presumibilmente avventurosi della televisione a pagamento.
Moore dice di essere rincuorato dal fatto che il suo show è stato elogiato per il suo sensibile - e, in ultima analisi, sensuale - approccio al sesso, ma aggiunge che è tutto solo un sottoprodotto del cercare di essere realistici su ciò che gli adulti vogliono e ciò di cui hanno bisogno gli uni dagli altri nei momenti di intimità.
Il produttore sostiene che la ragione per cui "Outlander" staguadagnando molto credito per il fatto di dare priorità al punto di vista di una donna sia perché questo punto di vista è stato molto emarginato. "Quando in realtà lo si ristabilisce, la gente va, 'Wow, quella che stai facendo è una cosa radicale! Stai tracciando una nuova strada! 'In effetti io non sto cercando di tracciare una nuova strada. Sto solo cercando di dire la verità ed essere onesto su come questi personaggi si relazionano".



Non credo che questo sia uno di quei viaggi del tipo "Quale uomo sceglierà la donna?” Non è questo che la definisce.
Sì, in realtà non la definisce affatto. Non è il tema principale. Una delle cose dei libri alle quali di certo ho risposto è il loro matrimonio. Ora che sono sposati, non si tratta di separarli, riunirli di nuovo, e [sono tentati da altri] oppure di certe incomprensioni. Si tratta di un matrimonio molto solido. Ha i suoi problemi, ha le sue difficoltà. Ma non c'è mai veramente un dubbio nella vostra mente che questi due stiano insieme, e loro non vengono separati per la convenienza della trama o semplicemente per mettere un po'di pepe nel romanzo. La storia romantica tra di loro è un amore, un amore profondo. E'insolito perché questo non è il modo in cui vanno in genere queste storie.

Un altro spettacolo che ha fatto la stessa cosa è stato "Friday Night Lights", dove Jason Katims diceva, "Non stiamo cercando di dividere i Taylors." E io penso che l'evoluzione di un rapporto sia altrettanto interessante, se non di più, che la stessa idea di "Si stanno separando?" Uno spettacolo arriva a farlo una sola volta, forse due. E comunque a me non interessa.
La gente tende a [giocare] quella carta molto presto. Li hai appena  incontrati e subito diventano i Bickersons e poi si dividono e lui si trasferisce fuori.

All'improvviso lui mette gli occhi su qualcun altro. Che cosa?
Succede, sempre. E' la carta più facile da giocare. E' ansia. Credo che la gente abbia paura e perda la fede in ciò che li ha attratti a raccontare quella storia.

I critici hanno scritto di come "Outlander" sia in realtà molto trasgressivo e rompa gli schemi per come tratta le donne ed il sesso in TV. Riguardo al sesso, io proprio non capisco - perché è girato sempre nello stesso modo in tanti altri spettacoli? Perché c'è sempre una tenda sullo sfondo?
Perché c'è una candela in primo piano? Perché la tenda [in movimento]? Da dove viene quel vento?

Perché c'è vento?
Perché arriva del vento. Perché fa freddo?


Qualcuno chiuda la porta.
Perché lei è sempre sopra di lui in quel modo? Perché lei inarca sempre la schiena?

Cosa c’è sulla cinepresa che rende tutto brillante come se fosse uno spot della Nivea?
Sì.

Probabilmente potremmo discutere una mezz'ora solo su ciò che ci infastidisce nelle scene di sesso.
Oh, calma. Calma. La tenda mi fa infuriare. In realtà, io ho parlato specificamente delle cose che non avevamo intenzione di fare avvicinandoci a trattare le scene di sesso.

Questo mi ricorda la Bibbia dello spettacolo che hai redatto per "Battlestar Galactica", che era in parte su, "No a questo e questo".
Sì, "Non stiamo facendo questo."

Avete un documento simile per "Outlander"?
Non ne ho scritto uno, ma ho parlato con tutti i registi, e abbiamo affrontato tutto per filo e per segno. Tutto questo schifo. Ho detto che noi non stiamo facendo sesso in TV. Il sesso in TV non è vero sesso. Volevo dirgli "Questo non è il modo in cui né voi né io facciamo sesso. Nessuno fa sesso in quel modo". E loro ridendo “Sì, è vero. Allora, cosa vuoi fare?", Ed io ho detto, 'Facciamolo come è nella realtà.' "

Molto ha contribuito anche dare il tempo agli attori di provare, ritagliando quel piccolo spazio per farli sperimentare realmente farli divertire a trovare la chimica naturale tra di loro, al contrario di quello che si potrebbe scrivere o dire in preparazione. Questo spiega come abbiamo girato quelle scene, perché era tutta una questione di chimica e di sentire il momento, e di come due persone potessero realmente unirsi.

In quelle scene, sono fisicamente nudi, ma devono spogliarsi anche emotivamente. Ciò che ho sentito in quei momenti è che si sente la connessione tra i personaggi, perché c'era un senso di fiducia.
Non stai girando con l’intento di riuscire ad eccitare il pubblico. Non stai cercando di girare in modo da evidenziare il suo seno o il suo sedere o qualsiasi altra cosa, [con l'idea che] questo sia sensuale e che stiamo dando al pubblico qualcosa di erotico. Stai cercando di raccontare un pezzo della storia per un motivo.

C'è molto di sesso nel libro, e ne parliamo molto quando ci apprestiamo a farlo nello spettacolo. E ogni volta io dico, "Beh, perché stiamo facendo questa cosa precisa? Perché questa scena di sesso nello spettacolo? " " Beh, è stata una grande scena nel libro." "Va bene, ma a parte questo. Perché lo stiamo facendo questa settimana? Perché lo facciamo? Qual è la ragione della storia? Qual è la ragione del personaggio? Che cosa significa questo per la storia? Non si tratta solo di vederli di nuovo nudi, perché li abbiamo già visti nudi, e sono sexy. Lo sappiamo già." Qual è il punto [della scena], lo sapete voi?

Vedo ancora molti spettacoli in cui si percepisce proprio come sia messo là solo per soddisfare alcune funzioni. "Bene, siamo a circa 25 minuti dall’inizio di questo episodio, e siamo uno show di una emittente via cavo. Ci dovrebbe essere un po' di sesso".

Lo so. "E’ tempo per un po’ di sesso." "Per qualche ragione particolare, dovremmo sfumare e lei dovrebbe avere tolto la sua maglietta e camminare dall’armadio alla camera da letto parlando seminuda."

"Poi dopo 30 secondi lei dovrebbe avere un orgasmo."
Sì. Non c'è divertimento in tutto ciò.

Questo è il mio cliché (stereotipo) preferito. "Trenta secondi? Veramente? OK."
Vedi, questo sta privando gli uomini americani della verità e sta facendo un disservizio al maschio americano, lasciatemelo dire. Non lasciate che i vostri ragazzi crescano guardando tutto ciò.

Ma seriamente, penso che parte della ragione per cui le persone sono attratte dallo show, non solo i fan del libro, ma anche i nuovi arrivati, è che in realtà è davvero sexy se c’è una base emotiva per il sesso. Non è solo, "Facciamo vedere i corpi!" C'è molto altro emotivamente e psicologicamente. Non è solo lo spettacolo con molto sesso.
No, non è così. Ma sono stato incoraggiato. Credo che l’attenzione mediatica sia stata abbastanza equa e abbastanza buona. Non credo che siamo stati maltrattati in termini di come lo spettacolo è generalmente considerato o percepito al di fuori.

Torniamo all’episodio del matrimonio. Hai avuto un regista donna e una scrittrice per quell'episodio.Ho solo pensato che fosse importante. Ho solo pensato, è la prima notte di nozze. Ci sarà molto sesso. Ho deliberatamente composto la stanza degli scrittori con metà persone che conoscevano bene i libri e metà che li avevano letti per la prima volta. E per questi, è stata la prima notte di nozze. [Lo scrittore] doveva essere qualcuno che conosceva davvero bene il libro, che ama quella componente, perché ci sarà molta strada da fare. Dovrebbe essere uno dei fan [di “Outlander"] e dovrebbe essere una donna [e questo è stato] parte della selezione di Anne Kenney come scrittore. Si stava per affrontare le più importanti questioni di sesso [dal libro] e ho solo pensato, facciamolo girare ad una donna. Nella mia pancia, ho pensato, sarà un buon modo per evitare la tenda ed evitandola ...

La tenda e la candela crepitante.

Sì. Girarla come qualunque [scena di sesso mai vista] mi sembrava sbagliato. Ho semplicemente sentito, non so per quale ragione, che una donna si avvicinerebbe alla scena in modo diverso emotivamente e intuitivamente, e probabilmente in modo anche visivamente diverso". Sarebbe più incentrato sull'incontro di queste due persone che non sull'erotismo o sul cercare di renderlo sexy. Non farlo apparire sexy ma farlo come realmente la gente lo fa.

Guardandolo, da spettatore, ho subito capito quanto io sia stato condizionato a vedere le donne attraverso gli occhi degli uomini. In un certo senso, come nella cultura popolare, non sono stato condizionato a vedere gli uomini allo stesso modo attraverso gli occhi delle donne. E’ molto raro.
Siamo arrivati al punto che se io dicevo, "C'è un annuncio sexy su Melrose," sai che è una donna. E' come, sesso sinonimo di donne. Se si sta andando a vedere del sesso, è così. Non c’è nemmeno bisogno che sia tutto il suo corpo. Può essere anche solo la sua scarpa. Può essere qualsiasi parte del suo corpo. Non sarà un uomo. Abbiamo definito la "sensualità" visivamente, e deve essere una donna. Si tratta del suo corpo in ogni modo, maniera o forma. E’semplicemente il nostro linguaggio visivo. Come siamo arrivati a questo punto è tutto un altro discorso. Ma questo è dove siamo.

Beh, è confortante che "Outlander" non sia così. E’ una storia popolare di intrattenimento in cui il desiderio di una donna non è frenato o giudicato. Lei fa degli errori, alcuni di tipo sessuale, altri no. Si sente proprio come lo spettacolo non la giudichi mai o non la faccia mai vergognare per essere quello che è.
In tutta onestà, molto di ciò risale al libro. Diana ha fatto molto di questo per noi. E'la storia di Claire - lei è il personaggio. E' il suo racconto. Il mio lavoro è stato quello di cercare di raccontare la sua storia come meglio potevo. Suonerebbe falso invertire improvvisamente i suoi desideri, le sue voglie, le sue paure o i suoi desideri sessuali con ciò che vuole Jamie, perché è la sua storia. Quindi il mio lavoro era solo di fare in modo di capire, che cosa Claire vuole in questa scena? Da dove viene? Nelle scene di sesso, [di cui parliamo] dove si trova Claire? Cosa cerca o non cerca di ottenere? Che cosa vuole o non vuole? Devi sempre tornare a focalizzarti su di lei.

Sia in "Jessica Jones" che in "Outlander", ci sono aggressioni sessuali e stupri che fanno parte della narrazione, ma sono soprattutto show sul consenso. Si tratta solo del punto di vista delle donne. E sono spettacoli tradizionali molto populisti. A me interessa solo che queste idee vengano discusse molto di più in questi lavori di intrattenimento popolare.
Oh, certamente. Sono d’accordo. Abbiamo molti riconoscimenti per il fatto di promuovere il punto di vista di una donna e di dare [priorità] allo sguardo femminile e [per come noi rappresentiamo] le scene di sesso e tutto il resto. Questo non è qualcosa di cui parlo molto all’interno, non l’ho mai fatto. Quello che continuavo a dire era, “Farlo in maniera realistica, farlo in maniera realistica. Qual è la realtà? Com’è il vero sesso tra due persone? Come si comporterebbe lei realmente in questa situazione? Che cosa vuole lei veramente?"
La mia battuta è che quando si dice, "Farlo in maniera realistica", diventa il punto di vista della donna. E' interessante il fatto che otteniamo tutto questo credito per la promozione di questo tema, ma in realtà, sto solo cercando di renderlo il più veritiero possibile. Ci si rende conto che se si fa un passo indietro dalla realtà, poi dici bene, [il fatto che stiamo ottenendo tanto credito perché diamo importanza al punto di vista delle donne] deve essere perché la verità della donna è stata molto emarginata. Quando effettivamente viene riaffermata, la gente pensa, "Wow, quella che state facendo è una cosa radicale! State aprendo nuove strade!" Io non sto davvero cercando di aprire nuove strade. Sto solo cercando di dire la verità e di essere onesto su come questi personaggi si rapportano.


Traduzione di VeroNica
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