lunedì 11 aprile 2016

Diana e la prima puntata della S2

Si, Diana Gabaldon sostiene il cambiamento d'inizio serie. 

**Attenzione: l'articolo sottostante sull'episodio "Thorugh a Glass, Darkly" della seconda stagione di Outlander contiene qualche spoiler della puntata e anche del libro** 

Il produttore esecutivo di Outlander, Ronald D. Moore sa che probabilmente potrebbe ricevere dai puristi qualche lettera dai toni un po' accesi, ora che uno dei più grandi segreti della stagione 2 è venuto allo scoperto.
"Ci sono ancora alcune persone arrabbiate per l'anello nuziale, il che era una variazione piuttosto piccola rispetto alla ristrutturazione della cronologia del secondo libro, partire dal 1940 invece che dal 1960, e l'approfondimento della parte di Frank per conoscerlo di più," dice Moore. "Ma sono convinto dei cambiamenti che abbiamo fatto e sono ben consapevole, dopo aver fatto Battlestar Galactica e la prima stagione di questa serie, che non si riuscirà mai ad accontentare il 100% delle persone. E' semplicemente così che vanno le cose".
Forse potrebbe essere d'aiuto ai detrattori il fatto che il loro spirito guida, l'autrice Diana Gabaldon, stia ancora cantando le lodi del team dello show, ancora di più rispetto allo scorso anno, dato che ha scritto lei stessa un episodio (l'episodio 11) e si sente ancora di più parte di questo gruppo creativo, e non solo è d'accordo con i cambiamenti che sono stati fatti, ma pensa che sia stato "il modo migliore per gestire una storia complicata", dati i vincoli di uno spettacolo diviso in episodi.
"Mi sono sempre piaciuti questi piccoli punti di vista che hanno a che fare con il funzionamento della struttura. La rende nuova ed interessante da guardare", dice. "Ho tutto il tempo e lo spazio del mondo quando scrivo un libro. Avete visto la loro dimensione. Non vi è alcun modo concepibile per poter ricreare sullo schermo il libro due dall'inizio alla fine. Ci vorrebbero probabilmente 120 ore. Alcuni fan non saranno d'accordo, ma in realtà, è stata una fortuna trovare questo sponsor. Ron e il suo team hanno un numero limitato di puntate da 55 minuti, e ogni puntata deve avere un proprio arco drammatico. Ognuna deve avere un conflitto e una risoluzione e seguire la struttura della narrazione tradizionale. Il libro non è organizzato in questo modo, e di conseguenza devono riordinare il materiale e selezionare alcuni pezzi, lasciandone indietro altri. Gli sceneggiatori si riuniscono e pensano e di solito si comincia con Ron. Poi intervengono lo studio e la rete. Quando sono a casa a scrivere, ho tutto il potere. Io sono Dio. Ma la tv è un universo politeistico."
Per ricapitolare, la seconda stagione è iniziata con Claire (Caitriona Balfe) che riattraversa le pietre pochi anni dopo essersene andata, in lutto, sconvolta, incinta e con indosso alcuni abiti d'epoca. Frank (Tobias Menzies) è confuso, ma entusiasta di riavere indietro la moglie. Le cose sono un po' più difficili da ingoiare una volta che Claire racconta del suo viaggio nel tempo nel 18° secolo, di aver trovato e sposato la sua anima gemella e di aver cercato di cambiare la storia. Oh, e nel frattempo, di essere incinta e di voler sapere se Frank ha intenzione di allevare il bimbo dai capelli rossi. Poi si ritorna indietro a mostrare Jamie (Sam Heughan), Claire e Murtagh in Francia che cercano di impedire la ribellione giacobita.
L'amuleto d'ambra (e il Ritorno, in Italia), secondo libro della serie, tuttavia, inizia nel 1960. Claire è già tornata nella sua epoca da anni e il bambino è cresciuto e si chiama Brianna.
"Quando abbiamo preso questi script di Ron, è stato davvero emozionante", ricorda la Balfe. "Era davvero una storia coraggiosa da impostare, all'inizio, è stato tipo 'Beh, qui è come questi personaggi finiscono. E ora, stiamo per dirvi come è successo.' E' come negli episodi del Tenente Colombo, che ho amato. Tecnicamente si tratta di uno spoiler, ma per me dimostra che è il racconto, il viaggio ad essere la parte importante."
Potrebbe essere d'aiuto conoscere il motivo per cui sono stati fatti questi cambiamenti. "Mi è piaciuto l'inizio del libro, ma ho pensato che era troppo dare al pubblico televisivo tutto in una volta", dice Moore. "Il libro inizia nel 1968, e questo significa che Claire è tornata nel 20° secolo, la battaglia di Culloden è stata persa, si è lasciata Jamie alle spalle e ha portato il bambino nel futuro. Inoltre siamo a 20 anni di distanza. Lei è una dottoressa. Brianna è un'adulta. Frank è morto. Sono molte informazioni e ho solo 30 minuti, perché non ho intenzione di ambientare tanti episodi nel 1968. Così ho pensato, 'Cominciamo con l'inizio di questa storia. E' comunque abbastanza scioccante tornare nel 20° secolo, soprattutto quando i fan si aspettano di vedere la Francia? Ed è nel 20° secolo e, oh mio dio, hanno perso? E' stato tutto inutile? E ca**o, si è lasciata alle spalle Jamie? E un bambino?? Cosa dirà a Frank e come è potuto succedere?' Sì, sarebbe stata una diavolo di conversazione, così abbiamo iniziato da lì in modo che quando raggiungeremo la storia del 1968 - e lo faremo - e Brianna è già presente, avremo dato una sorta di base".
La Gabaldon aggiunge che la rielaborazione in questo modo, rende Frank un personaggio più simpatico. "Ron ha voluto dare maggior risalto al ruolo di Frank rispetto alle pagine del libro e mostrare di più del loro matrimonio in modo da poter capire il motivo per cui Claire continuava a cercare di tornare da lui all'inizio e perché cerca di fare in modo di salvare la sua futura esistenza. Inoltre, Tobias è un ottimo attore a cui naturalmente vogliono far fare di più", dice. "Non si sente la stessa simpatia per Frank nel libro perché tutto è raccontato dal punto di vista di Claire e lei ha le proprie preoccupazioni. Quando torna, sente molto la distanza con Frank. Il suo cuore è ancora con Jamie, e ha dei problemi con la gravidanza. Ci vuole del tempo per lei per tornare sui binari originali, per così dire. Frank è una grande figura tragica. Il modo in cui viene gestito il ritorno di Claire nel 1940 e di come lei mette in chiaro di essere innamorata di un altro uomo e di portarne in grembo il bambino è straziante. Frank si eleva per l'occasione, è eroico a modo suo. Non c'è solo Jamie."
Questo tipo di dichiarazione è sempre dispiaciuta alla Balfe, per il personaggio di Frank. "I lettori dei libri hanno sempre avuto una bassa considerazione di Frank. Sono tipo, 'E' un imbroglione' e 'E' questo e quello'.Ora si riesce a capire come è diventato così" dice. "Ha messo tutto in gioco e lei gli ha sparato addosso. Quindi sono poi andati avanti con questo matrimonio infelice, c'era sempre qualcun altro, un fantasma, nel loro matrimonio. Si può forse biasimare un uomo perché cerca di trovare un po' di felicità o conforto altrove? Questo è il bello delle interazioni umane. E' sempre complicato. Le persone non sono solo buone o cattive."
Heughan concorda. "Si porta avanti il personaggio di Frank. E' affascinante in un modo un po' freddo, inglese, nella prima stagione. Nella seconda si vede ciò che ha passato. E' invecchiato. Ha davvero sofferto [per la scomparsa di Claire] e ora è emotivamente abbastanza freddo".
Si svolge come un giallo di Colombo, dice Heughan. "In definitiva, Claire ha lasciato Jamie nel passato e ti chiedi: 'Come ci sono arrivati? Cosa l'ha spinta a prendere il suo bambino e a tornare nel futuro?'"
Per Moore, i cambiamenti sono serviti anche a dimostrare che Frank era "degno" di Claire. "Sento la responsabilità di fare in modo che sia all'altezza della mia eroina. Alcuni fan sono fermi a questa idea che ci siano delle squadre, una di Jamie e una di Frank (Team Jamie e Team Frank). Non è una gara. Jamie è l'anima gemella, ma lei ha spostato Frank e ha fatto la scelta di averlo come compagno di vita in piena coscienza. Non era obbligata. Lo amava ed è tornata nel 20° secolo per vivere con lui a Boston e permettere a quest'uomo di crescere il suo bambino. Quindi deve essere degno di lei", dice Moore. "Se non lo è, mi sento in debito con lei. Non è una pazza per fare una scelta simile. Capisco perché lei era tormentata nella prima stagione e cercava così duramente di tornare da lui. Sentivo che era importante per la nostra storia". 
Menzies è d'accordo. "Questo produce un forte apertura della stagione. E' un po' sorprendente, inaspettato, una vera e propria valanga di emozioni vedere Frank e Claire cercare di salvare il loro matrimonio", dice. "Si dà una base e una sfumatura interessante quando vediamo Jamie e Claire alle prese con il loro rapporto post Wentworth."
Non che tutto vada bene con Crank (Claire e Frank). "Combatte con ciò che si trova ad affrontare. Non è semplice. Non si limita a girarsi e andarsene, 'Va bene e bentornata.' Ci sono alcuni momenti di rabbia, di frustrazione, delusioni e vero dolore", dice Menzies. "Vediamo l'impatto emotivo del viaggio di Claire su un'altra persona. Vediamo, si potrebbe dire, un grande atto d'amore disinteressato nel riaccoglierla e nell'allevare il bambino come suo, nonostante questo gli faccia male. Questo è in contrasto con l'amore romantico che vediamo tra Claire e Jamie. Si tratta di un compromesso - un diverso, ma non meno importante tipo d'amore".

2 commenti:

Anonimo ha detto...

che batosta...
mi aspettavo che togliessero tutta la parte iniziale ambientata nel "futuro", scegliendo di raccontare le cose in ordine cronologico.. così mi sembra brutale! Soprattutto per chi non conosce già la storia..
Buona giornata a tutti! Y

Manu ha detto...

Meraviglioso personaggio Frank. Non ho visto questo episodio ne' vedro' gli altri della seconda stagione finche' non esce il dvd - non mi piacciono gli episodi 😊😊 , sono "binge eatching" 😊 -
. Frank e' molto sottovalutato, l'attenzione e' molto spinta da lettori o telespettatori su jamie e su jamie e claire. Ma senza Frsnk perderebbe molto senso tutto. Gli riconosco una notevole solidita'. E grandezza. Anche all'attore, incredibilmente bravo. Ma sono tutti cosi' bravi e credibili. Lo script e' un miracolo, l'ambientazione, i costumi, la fotografia... E' una serie seria 😊😊. Raro, di solito, specialmente quelle storiche, le serie o le saghe sono inguardabili