lunedì 14 dicembre 2015

Miraphora in Scozia - 1° Tappa, Edimburgo

Giorni: 12 - 13 - 14 - 15 Agosto
Spostamenti: a piedi, taxi
Budget medio: 40/50£ al giorno

Attrazione più bella: Greyfriars Kirk, Royal Mile
Biggest regret: ho fatto pochissime foto, accidenti a me!

E così, dopo molto blaterare, comincia il vero viaggio.
La prima tappa è stata Edimburgo. Punto di arrivo con l'aereo e primo vero assaggio di Scozia.
Non so se voi condividete il mio stesso amore per tutto ciò che è british, ma se lo fate sappiate che appena uscite dall'aeroporto respirerete l'aria inglese quasi come se foste a Londra, con la differenza che lì è tutto più moderato. Durante il tragitto in taxi dall'aeroporto all'appartamento abbiamo passato intere vie con casette basse tipicamente inglesi, che quasi sembravano cottages, e più in centro palazzine di pietra scura con cespugli di fiori in piena fioritura. Bellissimo.
Edimburgo è una cittadina piccola, contenuta, che si gira tranquillamente a piedi o, se vi avventurate più all'esterno, è raggiungibile con i taxi in pochi minuti. Il centro è la parte più turistica e pittoresca, mentre alcune zone della periferia non sono niente di che, sembra una qualsiasi città inglese.
Il primo consiglio che vi do, e vi suggerisco di seguirlo a meno che non siate appassionati seri, evitate i giorni del Fringe come se ci fosse la peste bubbonica. Noi abbiamo vissuto Edimburgo senza e con Fringe e la differenza è stata abissale. Una città così piccola, già normalmente congestionata di turisti, con il Fringe diventa un carnaio infernale: il Royal Mile è un pigia pigia, non si vede niente, non si passa da nessuna parte, non si trova spazio nemmeno per fermarsi sui marciapiedi. Il livello di caos e di rumore è talmente alto che sono scappata più volte dal centro per infilarmi in qualche stradina per sbucare in una zona deserta.
Senza un ordine di visita - perché onestamente non me lo ricordo - elencherò le cose che abbiamo visto e vi darò qualche dritta. In modo molto casuale parto con il Castello di Edimburgo.
Il Castello è stata un po' una delusione: è sicuramente bello e ricco di cose da vedere ma non corrisponde alla nostra idea di castello e la visita, se non è fatta secondo un ordine preciso, rischia di diventare dispersiva. Ci sono veramente tante cose da vedere già dall'entrata (nel cortile dove fanno il Military Tattoo) con le statue di William Wallace e Robert the Bruce, fino al belvedere dove c'è una bellissima vista della città - inutile dire, è quasi impossibile fare una foto panoramica senza che ci sia qualche intruso. Molto interessanti da vedere sono le prigioni sotterranee e il National War Museum dove potrete vedere, oltre alle armi, anche le divise dei soldati.
Comprate il biglietto online per evitare le code e usate l'audioguida, organizzatevi in modo da entrare appena apre la mattina per evitare la ressa che si crea a metà giornata.
Il Royal Mile è la famosa strada del centro, ricca di attrazioni e di negozi, che porta dal centro - nella parte bassa - al castello ed è la più frequentata. Se volete vedere la 'cartolina' di Edimburgo questa è la zona più famosa. Ci sono suonatori di cornamuse - lasciate qualche monetina - che sopportano stoicamente i turisti che si affiancano per fare foto, negozi di souvenirs, ristoranti e pub. Ma, se fate attenzione, perpendicolari al Royal Mile ci sono tante stradine che portano ad angoli nascosti della città. Per esempio la Lady's Stairs Close porta a delle scale e poi al Writers' Museum - gratis, ricco di cimeli di Stevenson, Scott e Burns.
Il Royal Botanic Garden sono i giardini pubblici a entrata gratuita, si pagano solamente alcune zone, e racchiudono moltissime piante rare e una serra in stile vittoriano. Quando il Fringe ci ha fatto salire l'odio per l'umanità ci siamo rifugiate in questo angolo di Paradiso: ci vanno gli abitanti, le famiglie, le persone che vogliono fare una passeggiata nel verde ed è sicuramente un bel modo per passare il pomeriggio fuori dal caos turistico.
Decorazione floreale nel centro
Greyfriars Kirkyard e Greyfriars Kirk. Forse vi sembrerà strano, ma io sono appassionata di cimiteri, soprattutto di quelli antichi. Mi piace visitarli, mi piace guardare le lapidi e mi piace la tranquillità che c'è. Nessuno fa casino nei cimiteri (tranne a La Chapelle, lì ci sono dei cafoni fotonici). Il Greyfriars è piccolo, su una collinetta erbosa di fianco alla chiesa e si arriva tramite degli scalini o dalla salita principale. Ci sono alcune tombe famose, ma in pochi danno grande importanza al prestigio dei suoi defunti. Sembra essere più che altro un luogo di ritrovo e di relax per gli abitanti: molti si fermano sul prato, alcuni passeggiano, altri fanno foto, è sì un cimitero ma si respira aria di pace e serenità.
Sempre in zona si trova la statua di Greyfriars Bobby, il cagnetto famoso per essere rimasto sulla tomba del padrone per 14 anni. E' un angolo di strada preso d'assalto da chi vuole farsi il selfie con la statua. Io sono scappata.
Se siete Potterheads non ci sarà bisogno di altra spiegazione, ma se non lo siete - vergogna! - vi dirò che una tappa fondamentale se visitate Edimburgo è l'Elephant House, il café dove J. K. Rowling ha scritto buona parte di Harry Potter e la Pietra Filosofale. Visto da fuori non è niente di speciale, dentro potete sedervi a bere un thé, ma la magia è nei bagni! Appena entrate vi troverete dentro milioni di scritte sulle pareti, sul soffitto, sul pavimento, sullo scarico del water, sulle porte, sulle serrature, sulle tubature. Potterheads di tutto il mondo hanno lasciato il loro segno, e io con loro. Emozionante.
Non troppo lontano dal centro e dal castello c'è una zona che sembra non appartenere ad una città. Si tratta del complesso di Holyrood, il parco e il palazzo, che sorgono ai piedi dell'Arthur'seat una collina ripida dalla quale si può avere una visione della città dall'alto. Noi non siamo salite sul vulcano, sono circa 50 minuti di camminata in salita, perché quel giorno pioveva, in compenso abbiamo visitato il palazzo - non il parco, non era visitabile con il nostro biglietto.
Holyroodhouse è la residenza ufficiale della famiglia reale in Scozia. Cioè William, Kate, la regina...sì tutti loro la usano come residenza estiva e fare il giro delle stanze pensando che di lì è passata pure Elisabetta mi ha fatto una certa impressione. Gli interni sono bellissimi, curati, con un percorso obbligatorio girerete tutte le stanze - comprese le camere private di Maria Stuart - e con l'audioguida (indispensabile) vi godrete la visita al 100%.
L'esterno è altrettanto bello e suggestivo. Come parte finale della visita passerete dentro Holyrood Abbey, un'abbazia ormai in rovina - ma le rovine sono così emozionanti da visitare e belle da fotografare! - che, si dice, prenda il nome dalla presenza nel passato di un frammento della vera croce.

Queste sono solo alcune cose da vedere di questa bellissima città. Ogni angolino, ogni scorcio, ogni cosa particolare non sono possibili da elencare, perché sono ricordi che rimangono in ognuno di noi. Edimburgo è una città bellissima, piccola ma ricca, ed è sicuramente una tappa necessaria per iniziare o finire il viaggio in Scozia. Vi consiglio, oltre a programmarvi le cose da vedere, di passeggiare senza meta, andare dove capita e godervi la giornata. Certi angolini li abbiamo scoperti proprio così, e a volte è anche il metodo migliore per visitare una città!

Bene, questa prima tappa - lunghissima, ma mi sembra di non avervi detto niente - è finita.
Con la prossima si va verso Nord!
Vi aspetto!

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