domenica 2 agosto 2015

Ron Moore, gli Emmy e fans e il seguito di Outlander

Per la parte finale del resoconto del ComicCon su Outlander, io e un gruppo di intrepidi giornalisti abbiamo avuto modo di parlare con Ron Moore, produttore esecutivo dello show. Non avevo avuto la possibilità di parlare con Ron in passato - alla premiere della seconda metà della stagione a New York non aveva avuto tempo di fermarsi a chiacchierare con i blogger. C'è così tanto da chiedergli che avrei potuto monopolizzarlo per l'intero tempo dell'intervista al tavolo! (Ma naturalmente, sono troppo educata per farlo...) Ron era rilassato, scherzava con noi sul fatto che fosse importante avere il suo nome scritto sulla targhetta altrimenti non avremmo avuto idea di chi fosse. E' molto appassionato di Outlander e questo lo si nota mentre chiacchieriamo.
Un argomento molto vicino a tutti i nostri cuori è stata la mancata nomination agli Emmy per questo fantastico show. Ho chiesto a Ron di questo.

Le nominations agli Emmy usciranno presto (sono uscite il 26 luglio) e la Starz ha spinto molto per far twittare i fan e promuovere la nomination agli Emmy. Tua moglie non ha fatto segreto del fatto che lei non se ne preoccupa, non pensa che gli Emmy significhino molto. Pensi che questa nomination sia importante per lo show o per la tua carriera?
Significherebbe che mi piacerebbe poter tornare in Scozia e dire: "Sai che il tuo lavoro importa. Il fatto che l'accademy riconsca te e il tuoi collaboratori..." Mi piacciono le persone e tutti quei diversi dipartimenti e il cast... tutti lavorano molto, molto duramente. Tutti lavorano più di me. Credimi. Vengono trascinati davanti le telecamere nel bel mezzo della notte in mezzo alla neve. Questo è difficile. Quindi, poter tornare e dire: ehi, ecco la medaglia o qui c'è questo riconoscimento, penso sia importante per il morale dello show, penso sia importante per le persone venir riconosciute. Se non ci sarà, ok, va bene. Battlestar è stato ignorato anno dopo anno dopo anno. Ne siamo ancora molto orgogliosi, e eravamo tipo, fanculo al mondo! Sappiamo che stiamo facendo un grande spettacolo, e ci siamo sempre sentiti in questo modo, ed era sempre molto fastidioso che Edward James Olmos non abbia mai avuto una nomination - ecco uno dei più grandi attori, che non ha mai avutoi un premio, non riuscivo a credere che anno dopo anno sia stato ignorato, queste cose sono un po' frustranti, sai.
Non credo che Terry se ne preoccupi molto, ma voglio che loro riconoscano il suo lavoro, penso che abbia fatto un lavoro favoloso. Lo stesso vale per il cast e lo stesso per i cineasti, e altri ancora. Queste persone fanno un lavoro davvero ottimo e penso che sarebbe bello avere questo riconoscimento.

Con la storia giacobita tanto intrecciata con la religione, è stata una decisione consapevole minimizzare la fede di Jamie in contrapposizione con quella solo di nome di Claire?
No, non è stata una decisione consapevole. Penso che sia stata solo una questione di enfasi. Non abbiamo provato a diminuirlo, credo che non rientrasse molto nella storia. Non l'abbiamo semplicemente scritta, avremmo potuto, non è stata una scelta strategica o una scelta creativa, si è solo evoluta in quel modo.

Con il cambio di timeline nel secondo libro, quanto è stato difficile per te adattarlo e fare in modo che i fan che non hanno letto i libri capiscano cosa sta succedendo?
E' una grande sfida. Il secondo libro è molto più complesso, si tratta di un libro più difficile da adattare, cambia il punto di vista, si gioca con il tempo, c'è più politica, c'è la ribellione giacobita, di cui la maggior parte delle persone non aveva mai sentito parlare, quindi è una sfida. Stiamo sempre cercando di parlare a due tipi di pubblico - ci sono i fan del libro e poi c'è il pubblico generale che non sa nulla, e noi dobbiamo giocare bene con entrambi. I fan si aspettano certe cose, e li si vuol soddisfare, e allo stesso tempo li vogliamo stupire, prenderli alla sprovvista, spaventarli, tipo "Oh mio Dio, Frank che sale sul collina! E se attraversa il tempo, non posso guardare!" Le persone in tutta America stanno impazzendo. E' fantastico. Mi piace.

Lo scherzo, dove in realtà era il sogno di Claire...
Mrs. Fitz?

Sì, esattamente.
Per i fans dei libri dovrebbe esserci anche la scoperta, dovrebbero essere sorpresi. Si vuole coinvolgere anche le loro emozioni. Ma poi c'è l'altra metà del pubblico che non ha alcuna idea di ciò che i libri dicono, quindi devi raccontar loro la storia in modo chiaro, devono essere in grado di seguirla. Ho sempre fatto il confronto con Game of Thrones, non ho mai letto questi libri quindi lo show televisivo deve stare in piedi da solo. Deve funzionare per me e non importa se quella scena c'è o meno nel libro, se non lo capisco, non lo seguo più. Quindi stiamo sempre cercando di mantenere coinvolte entrambe le parti del pubblico.

Dato che Tobias non è qui, lo chiederò a te - come se la stanno cavando Tobias e e Laurence (Dobeisz, che interpreterà Alex, il fratello minore di Jack Randall)? Sta cercando di imitare i manierismi di Tobias?
Non penso, in realtà. Abbiamo girato alcune scene con lui e cerchiamo di evitarlo. Nel libro, sono così simili che lei lo scambia letteralmente per Jack della prima stagione, ma... gli assomiglia un po', ma non volevo farlo. Non c'è modo di farlo davvero. Tobias non poteva interpretare Alex. Sarebbe stato troppo. Non sta cercando di imitare nessuno delle sue caratteristiche.

Anticipaci alcuni dei nuovi personaggi che incontreremo in questa stagione per chi non ha familiarità con i libri.
Ci sono diverse reali figure storiche dai libri che vedremo per la prima volta. C'è Luigi XV (Lionel Lingelser), il conte di Saint Germaine (Stanley Weber) è un vero e proprio personaggio storico che è uno dei cattivi nello show. C'è un signore di nome Mastro Raymond (Dominique Pinon) che possiede una farmacia a Parigi, incontra Claire e lui ha alcuni affari mistici. C'è Madre Hildegarde (Frances de la Tour), che è una suora che gestisce un ospedale di Parigi e incontrerà Claire nello show. Ha un cane, Bouton, che i fan amano - fidatevi, Bouton sarà sulla scena. C'è un ragazzo di nome Fergus (Romann Berrux), che diventa molto importante, specialmente quando la serie di libri andrà avanti, e sarà presentato quest'anno. Bonnie Prince Charlie (Andrew Gower) lo incontreremo quest'anno, una vera e propria figura storica. Sono sicuro che mi manca qualcuno. Questi sono gli attori principali, credo. Louise de la Tour (Claire Sermonne) è un'amica parigina di Claire, che gioca un ruolo importante. Jared (Robert Cavannah), cugino di Jamie, è un nuovo personaggio.

Lo show affronterà l'aspetto del viaggio nel tempo e questo come influirà sul futuro?
La loro storia in seconda stagione è di cercare di cambiare la storia. Questo è un grosso problema. La sua conoscenza del futuro li aiuta per trovare un modo per fermare la rivolta giacobita, fermare il disastro di Culloden, costituisce la missione per la stagione 2. Non ci sono molto viaggi nel tempo, come nella stagione 1, ma è ancora un'idea chiave che spinge moltissime azioni in termini di ciò che le persone stanno facendo.

Claire pensa che il futuro che conosce potrebbe sparire se ci riescissero?
Un po'. E' difficile. Noi cerchiamo di non pensarci troppo...non le chiamiamo diverse linee temporali, non vogliamo inoltrarci troppo nell'aspetto fantascientifico, cerchiamo di interpretarlo in modo che il concetto sia chiaro al pubblico, ma ci sono sicuramente alcune cose che si preoccupa possano essere modificate dalle sue azioni del passato, ma cerchiamo di non impantanarci troppo nell' "effetto farfalla" di questo o quello, o Dio sa cosa...l'Europa ripresa dai nazisti.

Poiché ci sono tre episodi in meno, è stata una sfida adattare il più possibile la stagione?
Sicuramente. Altri tre avrebbero aiutato, ma questo è ciò che abbiamo, sai, sono comunque più episodi di quanti la Starz normalmente mostra. Lo so bene. Sapevo che sarebbero stati 13. Per fortuna, è il più sottile dei libri, non come il successivo, quel libro (Voyager) è un animale completamente diverso.

Stai forse dicendo che (Voyager) sarà diviso in due stagioni?
Ne abbiamo parlato, ma non è stata presa nessuna decisione. Non mi sto ancora concentrando su questo. Non ho un'idea della terza stagione, quindi non ho ancora quel problema. Alla fine dovremo fare quella discussione. Non so quale sarà la risposta, forse, forse un no. Abbiamo sempre parlato di fare in generale, un libro a stagione, ma questi sono libri grandi e complicati, ma una volta che hai iniziato, ok, arriveremo mai alla fine? Cominci a pensare di quanti anni si sta parlando, non lo so. Davvero non so la risposta.

La prima stagione era stata separata in due, e la chiave artistica era decisamente divisa dalle incandescenti tonalità bellissime della Scozia alla forte, più pericolosa e scura seconda parte. Nella stagione 2, la prima parte è a Parigi, e poi si torna in Scozia. L'aspetto ha influito sulla decisione per quanto riguarda l'apparenza che si vuole dare?
La Scozia sarà una Scozia dilaniata dalla guerra, quindi sarà più cupa, più pesante e più minacciosa quando la storia ritorna lì. E la parte di Parigi è molto più ricca, romantica, un mondo diverso, lo interpretiamo in modo diverso...è girato diversamente, ci sono uno stato d'animo e dei sentimenti diversi.

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