giovedì 30 luglio 2015

Caitriona Balfe, le opportunità e il nuovo cast

Continuano le avventure della sala stampa di Outlander al San Diego ComicCon!
E' stato fantastico aver avuto la possibilità di conversare con Caitriona Balfe del suo ruolo di Claire, della prossima stagione, della sfida di lavorare con i costumi favolosi e dei nuovi membri del cast che si uniranno a loro quest'anno.
Per cominciare, ho chiesto a Caitriona come Outlander abbia influito sulla sua carriera.
 

Hai attirato molta meritata attenzione per la tua interpretazione in Outlander. Come ha influito sulla tua carriera in generale, hai avuto molte richieste, più opportunità?
Ero tipo "beh, sono un po' occupata in questo momento," E' stato fantastico, naturalmente. Mi ha aperto tantissime porte. Sono stata molto fortunata, ho avuto modo di fare un grande film durante la pausa (Money Monster con George Clooney), e con della fortuna, durante la prossima pausa, riescirò a fare qualcos'altro. Ma si sa, giriamo per un tempo molto lungo e il tempo nel mezzo è limitato. Come attrice, prima di tutto vuoi solo lavorare. E poi poter fare il lavoro che ami è incredibile e le persone che rispondono e a cui piace, non potrei essere più felice o più grata.


Claire farà un viaggio interessante in questa stagione. Non vedi l'ora di intraprendere questa strada con lei?
Penso che Claire sia una persona molto reazionaria, crede in questo nuovo mondo e gli capita una cosa dopo l'altra. Non c'era molto tempo per la contemplazione e la vita era un qualcosa che le capita piuttosto che il cercare di capire quello che voleva, e credo che la seconda stagione sia molto diversa. Prima di tutto, il prendere questa decisione di cercare di cambiare il corso della storia e penso che la gravidanza abbia molto a che fare con questo e cerca di far superare a Jamie  alcuni degli effetti della scorsa stagione, e gli dà una missione, qualcosa che lo forzi ad agire. Si vede il suo tentativo di creare un mondo in cui vuole vivere e ci sono alcuni momenti della storia incredibili in arrivo. Ne sono davvero entusiasta.


Claire aveva un'educazione relativamente non strutturata dato lo zio e i viaggi. Doveva adattarsi al 18° secolo in Scozia. Come si sente Claire sul dover gestire tutte le regole della corte francese e del galateo che ne segue?
E' una grande sfida per lei. E in un certo senso, aveva molta più libertà nel 18° secolo in Scozia di quando arriva a Parigi, e credo che... trovare il suo posto in una società patriarcale in cui il ruolo della donna è molto limitato, sia dura per lei. Non è molto a suo agio. Quello che mi piace è che riesce a trovare uno sbocco per la sua indipendenza, per la sua professionalità, incontra Mastro Raymond, Madre Hildegarde, che sono due grandi personaggi che arriveranno, interpretati meravigliosamente da Dominique Pinon e Frances Delatour, è dura. Credo che sia lei che Jamie facciano fatica all'inizio. Sono in un luogo in cui non sono a loro agio. Ma devono usare la loro intelligenza e la loro furbizia per capire come muoversi in questo nuovo spazio. E' interessante vederli vivere un mondo nuovo e come influisca su di loro.
 

Per le persone che non hanno familiarità con il libro, puoi anticiparci qualcosa di quello che devono aspettarsi?
La seconda stagione vede Claire e Jamie arrivare in Francia. Hanno preso la decisione di cambiare il corso della storia e vogliono fermare la rivolta giacobita. Claire è anche incinta, quindi ci saranno moltissimi intrighi politici, ma anche momenti privati sulla sua gravidanza e sulle insicurezze che porteranno in primo piano la paura di ciò che essa comporta. Ha perso i suoi genitori quando aveva cinque anni quindi non ha avuto veramente questo modello di madre a cui può fare riferimento. E' davvero un momento di incertezza per entrambi. E poi verso la seconda metà della stagione li vedrete tornare in Scozia, quindi in un certo senso è come una stagione fatta di due metà. Sarà visivamente molto diverso all'inizio.


Com'è lavorare con Dominique Pinon nei panni di Mastro Raymond, perché è molto più di una controparte di Claire in Francia.
Molto vero. Lo paragono al momento in cui ha incontrato Geillis. C'è di nuovo questa persona che ha un interesse per le erbe e la guarigione. E' il primo amico che si fa a Parigi. E' una gioia assoluta. Ero una grande fan del suo lavoro già da prima e quando ho sentito lo avevano reclutato, ero un po' emozionata. Ero tipo, "abbiamo Dominique Pinon!" E' una gioia lavorare con lui, è un grande, è un vero e proprio personaggio fantastico e lui lo interpreta brillantemente.


Puoi parlarci un po' dell'evoluzione del rapporto tra Jamie e Claire e di come lei gli si avvicinerà ora?
Beh, quando li incontriamo all'inizio della stagione, lui è ancora alle prese con quello che è successo alla fine della prima, abbiamo voluto che questa fosse una continuazione - non è un reset. Si vedono due persone che sono ancora molto influenzate da ciò che è successo, e penso che Claire abbia messo da parte alcuni dei suoi problemi per aiutarlo a superare ciò che è accaduto e guarire. Una parte di questo è il dargli una missione, e danrgli qualcosa su cui concentrarsi per non guardare indietro a ciò che era successo. Stanno attraversando un momento molto incerto. Sono alle prese con i loro problemi e forse in privato, c'è un piccolo abisso tra loro. Ma alla fine ci sono l'uno per l'altra e stanno lavorando per cercare di aiutarsi a vicenda. Vedrete continuamente, come con qualsiasi cosa nella vita, le avversità e il cercare di superarle, li renderà più forti e penso che questa sia la cosa bella.


In che modo quei costumi incredibili ti aiutano ad entrare nel personaggio?
Lo fanno. Cambiano tutto. Il momento in cui metti un corsetto, cambia il modo in cui ti siedi, come respiri, come ti senti e il disagio di Claire in questo nuovo mondo, e tutti questi fronzoli rispecchiano quello che sta passando. I costumi sono così belli e ti fanno sentire come se fossi in un posto diverso. Mentre prima... amo le tasche, e quella era una cosa dagli anni '40, Claire ama le sue tasche. Nel 18° secolo, le donne avevano le tasche nelle gonne e ce n'erano molte così da poter andare in giro per i campi e tutto il resto. Non c'è niente di tutto questo qui - raso e sete incontaminati e voglio dire, è la materiale raffinato. Ma è molto diverso, li si deve portare in modo molto diverso.


Fate le prove in costume?
Quest'anno, dato che ci vuole tanto tempo per vestirsi, di solito sono vestita a metà per le prove, e blocchiamo e facciamo altre prove, quindi di solito mi limito ad avere solo la biancheria intima, come la chiamano, ma che in realtà sono tre strati - il corsetto, bumroll, la gabbia, se serve una gabbia, perché si devono provare le dimensioni. Perché anche questa è una grande cosa, si sa, non possono muoversi davvero...sono come, solo restare uniti e io sono tipo grossa così. Ed influisce sulle cose.


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