mercoledì 29 luglio 2015

Diana Gabaldon, il controllo, il social e le influenze letterarie

In questa parte dell'articolo del ComicCon su Outlander, abbiamo parlato con Diana Gabaldon dello show, di libri, delle connessioni tra i due e dei suoi fan "pazzi". Diana era molto rilassata, ha scherzato con noi ed è stata molto disponibile a parlare dei social. Come sempre, è stata pronta, amichevole ed elegante. Le ho chiesto delle sue influenze letterarie. E assicuratevi di arrivare fino in fondo, dove ho fatto a Diana una domanda in più in un'intervista personale.

Quando hai iniziato a scrivere, quali sono state le tue influenze letterarie e come sti senti sull'essere tu stessa un'influenza letteraria?
Avevo cinque influenze letterarie, da cui ho preso consapevolmente ispirazione e cioè Charles Dickens, Robert Louis Stevenson, Dorothy L. Sayers, John D.MacDonald, uno scrittore di thriller, da cui ho imparato l'unità narrativa e il ritmo, e come controllare una serie di personaggi, e PG Wodehouse, un romanziere inglese comico che è semplicemente favoloso nelle manipolazioni del linguaggio, e molto di Claire, il modo in cui parla e del suo monologo interiore.


E allora come ti senti ad essere qualcuno che influenza - dato che Gen Graham ha detto di aver iniziato i suoi romanzi grazie ai tuoi libri.
Sono estremamente lusingata che possano prendere qualcosa da me, sono più che benvenuti.


In attesa di vedere chi interpreterà Brianna e Roger, quali sono alcune delle loro caratteristiche individuali che vorresti portassero sullo schermo?
Beh, è ​​difficile dirlo perché molto dipende dall'attore e da cosa riesce a fare. Ora, Sam per esempio, è un attore molto analitico, e ha letto i libri più volte, e gli si può veder fare le piccole caratteristiche fisiche di Jamie, come tamburellare con le dita quando sta pensando, e così via, e questi sono decisioni consapevoli. Allo stesso tempo, cogli immediatamente il lato emotivo di Jamie. La prima volta che lo vidi nella registrazione dell'audizione, non avrei mai pensato che avrebbero trovato qualcuno in grado di farlo e invece l'hanno fatto, proprio così. Allo stesso tempo, c'è un certo Sam-ness. E' molto strano avere l'affidamento congiunto di un personaggio. E d'altra parte, Cait è completamente diversa. Ci hanno messo una vita a trovare una Claire. Probabilmente avete sentito la storia di come l'hanno scelta dal mucchio e lei è semplicemente entrata nella parte e l'ha vissuta. Il suo corpo non è come quello descritto nel libro, ma non importa. Ho sempre detto alla gente che non importa quanto un attore assomigli al personaggio,la cosa importante è come si comporta. Lei è totalmente nella parte.

Il secondo libro inizia in un luogo sorprendente rispetto al primo
Molte persone pensano di star leggendo il libro sbagliato.

Quando la stesura della storia della seconda stagione è iniziata, quali sono state le discussioni sull'inizio? Il partire da Bree e Roger ovviamente non accadrà.
Beh, in realtà potrebbe, perché non filmano le cose in sequenza. Questo in realtà non dice nulla tranne che non hanno trovato nessuno per quelle parti, almeno così hanno detto. A dire il vero, non sono stata coinvolta nella discussione sul come frammentare la storia, per così dire. Mi hanno mostrato la sceneggiatura e le linee degli script, mi mostrano ciò che filmano e gli episodi quando li montano, il che è grande. Mi piace vederli. Ma molto raramente sono davvero nella stanza degli sceneggiatori a discutere le cose con loro. E' il loro lavoro. E sono felice di contribuire, a volte leggo un copione e dico: "mmmm, capisco perché l'hai fatto in questo modo, ma si potrebbe avere di più dal libro e spostare questo pezzetto qui", e talvolta lo faranno. Ma 9 volte su 10, se ho un problema o un suggerimento, lo seguono. E la 10a volta ti spiegano perché non possono.


immagine di threeifbyspace.net
Ha detto in diverse interviste che ti sei trovata a lottare per alcune sequenze e che a volte non hanno funzionato, come la scena della sorgente. C'è stato un momento in cui sei stata tentata di prendere il controllo?
Non puoi. A meno che tu non sia JK Rowling.


O E.L. James, di 50 sfumature.
Forse non dovrebbe. In realtà non credo sia una buona cosa, nell'insieme. Un adattamento è una forma d'arte a sé stante. E ciò che rende uno scrittore bravo non è necessariamente ciò che rende tale uno sceneggiatore o uno showrunner. Non so se sarei brava a scrivere una sceneggiatura, perché ancora non l'ho fatto. Ma sono sicura che non sarei una buona showrunner. Quindi penso sia molto meglio lasciare che siano gli esperti a farlo. Posso gestire i dettagli, posso dir loro cosa è corretto storicamente o cosa non lo è  storicamente, ma capisco il motivo per cui lo fanno in un determinato modo, o forse cambierei un po' di più questo per essere precisi, questo può aiutare, ma assolutamente non vogliono controllare.

Lo show ha influenzato la tua scrittura?

Beh, veramente no. La gente lo chiede tutto il tempo, e posso capirne il perché, ma ci sto lavorando da 30 anni e ci sono 8 libri tra me e loro e ho scritto le cose nel mezzo. Che cosa dovrei cambiare nei libri? Che cosa dovrei cambiare nel 9° libro, e le persone che ora sono nei loro anni 60, saranno influenzate da quello che queste persone fanno adesso? Non c'è proprio nessun modo per cui possa accadere.


Nella tua ottica, gli attori hanno sostituito i personaggi?
No, posso ancora vedere i Jamie e Claire originali. E' divertente guardare Sam e Caitriona, e sono davvero Jamie e Claire quando guardo lo spettacolo, ma non ho alcun problema con show vs libro, e riesco facilmente ad avere entrambe le immagini nella mia mente.

L'entusiasmo dei fans nel corso degli anni...è cambiato? E con questo intendo, hai dovuto prendere le distanze o cambiare il tuo impegno con loro sui social media? 
Beh, ci sono vari modi di coinvolgere sui social media. Il fatto è che io ci sono sempre stata dentro. Ero sul forum letterario di Compuserve, nel 1985, quindi i social media sono più o meno cresciuti intorno a me, appena arrivavano nuove cose e tecnologie, li afferravo come utili. Tumblr, Pinterest, in realtà non mi offrono nulla, si fa per dire, così non li uso. Uso Twitter perchè è ottimo per mandare messaggi veloci e riunire i fans per informarli su qualcosa. Facebook, mi piace stare in contatto con la gente, ho un sito web che è tristemente trascurato, ma ho bisogno di spostare il materiale da Facebook a lì in modo che il sito sia più un deposito o un archivio di informazioni.
Quando ho conosciuto Sam Heughan, gli ho riportato alcune cose che i fan dicevano, e lui se n'è uscito con un , "I tuoi fan sono pazzi. Come fai a gestirli?" (i giornalisti al tavolo hanno riso) così ho detto:"C'è un modo, te lo dirò." Era su Twitter ed è così che ci siamo incontrati. Così ho detto: "Guarda, ti prendi 10 minuti, due volte al giorno, o solo una volta se non ce la fai, e ci vai ogni giorno. E non devi cercare di leggere tutto ciò che ti viene indirizzato, o che ti riguarda, ma guarda il più possibile in 10 minuti. Se qualcuno dice che è il suo compleanno, fermati e fai gli auguri. Se qualcuno dice il suo cane è appena morto, fermati e dì che ti dispiace. Se qualcuno ti dice qualcosa di spiritoso, e pensi qualcosa di spiritoso, fermati e rispondi. E quando arrivi alla fine dei 10 minuti, basta. Ma il fatto di farlo ogni giorno e di rispondere alla gente, dà alle persone la sensazione di essere davvero lì per tutto il tempo, anche se non ci sei". E non ti logora.

Allo stesso modo con Facebook, posto di solito una volta al giorno, due volte se c'è un annuncio o qualcos'altro che devo aggiungere, e resto anche  un paio di giorni a volte senza fare qualcosa di simile, ma lo faccio regolarmente, e metto un post. E poi il giorno dopo, mi prendo 10 minuti per leggere per le prime 2 o 3 pagine di commenti e rispondere a quelli a cui posso facilmente rispondere. E sai, nessuno si accorge che non stai rispondendo a quelli più in basso, perché Facebook sposta utilmente tutti quelli a cui rispondi in cima. Quindi chiunque guardi dice "oh guarda, è qui, sta parlando con noi, grandioso." Quindi è in parte illusione e in parte verità. Mi piace avere a che fare con la gente. Mi piace parlare con le persone su ciò che faccio. L'ho sempre fatto. Sono nata come insegnante e mi piace parlare con la gente di scrittura e artigianato e sul come fare le cose. Ed ora che abbiamo lo show, sto imparando molto sul come si fa, mi piace condividere con le persone.

Domanda Bonus

C'era qualcosa di tutti i cambiamenti che Ron ha fatto che ti sono particolarmente piaciuti? Ci sono stati alcuni piccoli cambiamenti e ce ne sono stati alcuni davvero grandi.
Me ne sono piaciuti più di uno. Non so cosa esattamente. Parti della puntata The Rent (1x05) dove erano in viaggio, è stato cambiato un bel po' rispetto al libro, proprio a causa del tempo e così via. Ma c'era la parte in cui Claire si allontana e incontra le donne del villaggio, quindi quello l'hanno cambiato ed è stato scritto in modo originale nella sceneggiatura...c'era Claire in un villaggio tipo Crainesmuir - sai, con le strade lastricate, le case e stava camminando e vede un vaso alla finestra, e la donna  esce a parlare con lei e la invita ad entrare e lei finisce per giocare a bridge e prendere il tè con le donne del villaggio.

E ne sono uscita con "no, il 18° secolo, nelle remote Highlands, in Scozia, no, non si può fare." Dissi: "Capisco quello che state cercando di fare, ma non avrebbero avuto il tè, non avrebbero avuto le carte, in gran parte della Scozia le carte sono state considerate malvagie fino alla metà del 20° secolo, e soprattutto, le donne non sarebbero state sedute attorno ad un tavolo ad oziare durante il giorno. Tutti lavoravano, sai, dall'alba al tramonto e l'avrebbero fatto per la maggior parte del tempo all'esterno, sapevo quello che le donne avrebbero potuto fare a quel punto, avrei potuto fare un elenco dei lavori," e così ho fatto. E ho proposto la cosa più pittoresca, probabilmente, per i loro scopi, potrebbe essere la follatura della lana. Ho detto loro cos'era e come funzionava, e che c'erano questi canti tradizionali, e che si potevano filmare, se avessero trovato qualcuno che li facesse. E così se ne sono andati e hanno prontamente trovato il  
Newtonmore Highland Folk Museum, un gruppo di ricostruttori che fanno queste cose, e in un modo che funziona davvero magnificamente. Così sai, questo era il loro cambiamento, ma l'ho cambiato per adattarlo alle circostanze. E' stato davvero un ottimo scambio.
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