lunedì 23 febbraio 2015

Outlander: Il punto di vista femminile in TV


Come Cinquanta Sfumature di Grigio, Outlander affascina la popolazione femminile; diversamente da Cinquanta Sfumature, presume che il suo pubblico non tollererà un comportamento sfacciato da parte di nessuno ragazzo, neanche se lui è uno che usa  l'elicottero per evitare il traffico cittadino. Nè presume che [il pubblico di Outlander] stia aspettando che un uomo le salvi, che sia dall'attuale impiego o da soldati psicotici. Adattato dai libri di Diana Gabaldon, Outlander prende elementi dai generi suoi antenati – fantascienza, fantasy, romanzi storici, romanzi rosa – e crea uno show che è davvero un piacere, non dobbiamo approcciarci ad esso con “colpevolezza”. Sì, possiamo ammettere pubblicamente di seguire Outlander, e di aver visto sotto il kilt.

Lo Shorunner Ronald D. Moore porta delle solide credenziali nerd alla serie – i suoi show precedenti includono il tanto amato Battlestar Galactica e Star Trek : The Next Generation. Chi sa, meglio di un produttore di fantascienza, che gli spettatori accetteranno le più bizzarre premesse se basate sul più solido e incrollabile impegno? Nel primo episodio, diretto da John Dahl, ci viene presentata la protagonista Claire Beauchamp-Randall (Caitriona Balfe), un ex Infermiera Militare che si sta adattando alla vita dopo la Seconda Guerra Mondiale. Claire va a Inverness in Scozia per una, a lungo rimandata, luna di miele con il marito Frank Randall (Tobias Menzies), un ufficiale dei servizi segreti in tempo di guerra che sta per iniziare ad insegnare storia a Oxford. La voce narrante di Claire potrebbe non piacere ad alcuni spettatori, ma è un continuo promemoria che la storia si svolge dalla sua prospettiva. Che Claire sia coraggiosa e abile viene chiarito in un flashback in cui assiste alcuni soldato feriti; impariamo anche che ha avuto un'infanzia itinerante, essendo stata cresciuta da uno zio archeologo. La prima puntata si dispiega ad un ritmo maestoso, mostrando i personaggi, la geografia, la tradizione magica in Scozia, la genealogia di Frank, l'interesse di Claire per la botanica, e poi improvvisamente vira dal suo elegante, a tratti pedante percorso, con una grandiosa scena di sesso. Il sesso in sé non si vede, in più, si sa, sono sposati – ma è il fatto che sia lei ad avere l'iniziativa, che lei abbia il controllo, e che riguardi il piacere di lei. 
Signore e Signori, il punto di vista femminile è arrivato in TV.
Prima della fine dell'episodio, Claire viene trasportata attraverso il cerchio di Pietre di Craigh na Dun nel 1743. Prima che possa capire in quale anno si trova, viene aggredita da un uomo che assomiglia a suo marito; è il suo antenato, il Capitano Jack Randall dell'esercito occupante, l'Esercito Inglese in Scozia, il cui nome “Black Jack” non allude al suo amore per il gioco d'azzardo.
Le performances di Outlander sono molto buone, ma per grado di difficoltà, diamo il trofeo per la recitazione a Tobias Menzies (Game of Thrones, The Honourable Woman). Nei panni di Frank è buono, gentile, integerrimo; nei panni di BJR è un mostro sadico; in un episodio successivo, Menzies ci ricorda brillantemente che questo due uomini vengono dallo stesso pool genetico. Guardate quegli occhi morti, è agghiacciante, e mi piace che sia coinvolto un “blackjack”.
Claire viene salvata da Dougal Mackenzie (Graham McTavish), che è a capo di un gruppo di Scozzesi del clan Mackenzie, e si dovrebbe notare che questa è una delle poche volte in cui viene salvata, nelle altre sopravvive grazie al suo ingegno, e siccome non può semplicemente dire alle persone che ha viaggiato nel tempo ed è giunta nel passato, si inventa di essere una vedova in viaggio verso la Francia. Non solo Claire non è una damigella in difficoltà, ma il suo modo di esprimersi spesso la mette nei guai. Dimostra presto le sue abilità come guaritrice, prendendosi cura delle ferite di Jamie (Sam Heughan), nipote di Dougal e “robusto” per definizione.
Rispettiamo ora un minuto di silenzio nei confronti della Starz per averci dato Sam Heughan.
Heughan ha fatto l'audizione per il ruolo di Loras Tyrell in Game of Thrones (l'ultimo amante di Renly Baratheon), e avrebbe ben interpretato il Cavaliere di Fiori ma è molto più attrente in kilt.
Il piano di Claire è di ritrovare la strada che la riporterà a Craigh na Dun e quindi al futuro, ma farlo richiederà parecchio impegno. Gli Scozzesi sospettano che sia una spia inglese, gli inglesi sospettano che sia una spia francese, poi c'è un prete che probabilmente la sospetta di stregoneria e l'onnipresente minaccia di stupro.

Nel tradizionale romanzo rosa, l'eroina si strugge per un uomo che la salverà dal pericolo, la farà cadere ai suoi piedi e la porterà al suo castello dove potrà vivere per sempre felice e contenta. In Oulander, l'eroina trova l'amore due volte, ottiene il castello, ma non vive felice e contenta finchè non decide in quale epoca sia il suo “per sempre”. Il suo campagnolo in kilt semplicemente ingigantisce il dilemma. Il 20esimo secolo portà anche avere la sicurezza del matrimonio, un sistema idraulico domestico e l'elettricità, ma il 18esimo secolo ha “l'elettricità” a modo suo.
Inoltre, prima dell'arrivo di Claire, Jamie era stato torturato dal crudele capitano, ed era ancora in fuga perché ricercato dagli Inglesi.
In un susseguirsi di eventi, i leader dei clan dichiarano che Claire deve sposare Jamie in modo da diventare cittadina scozzese e quindi essere salvata dall'interesse di BJR. Questo porta ad un dialogo che definisce lo show.
“Non ti da fastidio che non sia vergine?” chiede Claire a Jamie quando apprende dei piani per il matrimonio. “Se a te non da fastidio che lo sia io” risponde Jamie.

Questo conduce al tanto atteso episodio 7, “The Wedding”, che è circa 50 volte più sexy di Cinquanta Sfumature – anche se, anche un catalogo di vernici è più sexy del film di Cinquanta Sfumature.
Anche a quel punto, “The Wedding” ci mostra l'episodio contenente più sesso forse quasi mai provato: i partners fanno un genuino tentativo di conoscersi.
La felicità coniugale è presto interrotta nell'episodio 8, che è coronato da una scena, che lacera il cuore, tra Claire e Frank, 198 anni dopo. Chi ha bisogno della magia, quando esiste l'editing? Claire potrà anche ssere innamorata del suo nuovo marito del 18esimo secolo, ma non dimentica mai che ha già un marito nel 20esimo secolo.
Outlander, potrà essere anche essere un romanzo storico/fantasy, ma la sua eroina non getta tutto al vento solo per passione. Buon sesso e buon senso: possono co-esistere!


2 commenti:

Leonie ha detto...

prima di tutto complimenti per la nuova grafica è bellissima e bellissimo post

Italian Outlanders ha detto...

Grazie Leonie! sono superfelice che ti piaccia ^w^
dopo anni, era arrivato il momento di rimodernare 'casa' :D