mercoledì 15 ottobre 2014

Diana, l'adattamento, la logistica e i testicoli

Da quando il tour promozionale del nuovo libro è finito (grazie a Dio!), e lo show è in pausa, abbiamo un po' di tempo per fermarci, pensare, e recuperare le e-mail... Così, ho pensato che avrei potuto affrontare alcuni recenti commenti e domande sull'episodio numero 8. Non per confutare le opinioni della gente, tutti hanno il diritto di pensarla come vogliono, ma solo per farvi vedere come un po' Come Funzionano Le Cose.

Mentre la maggior parte delle persone sono rimaste ipnotizzate, come avrebbero dovuto essere; è stato un episodio magnifico - alcuni si sono sentiti tristi per le cose che hanno sentito essere mancanti, tra cui:
- le scene di dialogo tra Jamie e Claire
- le altre scene intime
- Claire che sistema gli uomini e fare la guaritrice
- e in particolare la scena dell' “alga” che segue quella dell'incursione dei Grant. (Una persona ha anche pensato che avremmo dovuto vedere le giubbe rosse braccare Claire, invece di farle saltar fuori all'improvviso per catturarla mentre sta raggiungendo le pietre.)
E ci sono state una serie di domande sulla scena dei "disertori" - per lo più per sapere se Claire fosse stata effettivamente violentata o meno (e se lo fosse stata, che tipo di sconsiderato sarebbe stato Jamie per andarsene a parlare con Dougal invece di cullarla teneramente e calmarla, ecc).
Ok.
Come ho risposto ad uno di queste persone:
Beh...i vostri commenti individuano la principale differenza tra il libro e lo show: il tempo.
TUTTE le cose che volevano vedere - le scene tra Jamie e Claire, più scene di intimità, la costruzione della relazione, Claire che rattoppa la gente, ecc - TUTTE queste sono cose che richiederebbero tempo ("esteso" in uno show televisivo, è qualcosa che dura più di 60 secondi). Nessuna di queste cose sono "azioni", nessuna cambierebbe la trama in modo diretto.
Lo show ha 52-55 minuti per fare tutto ciò che deve fare. Non c'è il tempo di fare le cose carine-non-essenziali 'Oh, aspetta un attimo che faccio triage all'intero gruppo, bendo il braccio di Angus e sistemo il dente di Ned" oppure "oh Dio, so che abbiamo appena fatto sesso, ma facciamolo di nuovo... "
Insomma...se volete più di quelle cose, le potete avere. Nel libro.
Ora, un adattamento di successo è sempre bilanciato tra le esigenze della storia e le esigenze della forma. Come fa notare Andrew Marvell in "His Coy Mistress" - "Avessimo abbastanza Mondo e Tempo, non sarebbe un delitto, Signora..." Io ho il mondo e il tempo in un romanzo; praticamente tutto quello che voglio. Posso modellare la storia per adattarla alla mia nozione di velocità, ritmo, concentrazione e climax. Così potrebbe anche uno show, ma non c'è tutto quel tempo. Gli sceneggiatori devono decidere ciò che è essenziale, e quindi adattare la storia al tempo a disposizione e alla necessità di ogni episodio di 55 minuti per avere un arco drammatico soddisfacente al suo interno.
Quindi..
(Per rispondere a chi commentava l'apparizione improvvisa delle Giubbe Rosse)
Ma...le giubbe rosse sbucano dal "nulla" nel libro, così, quando tirano fuori Claire dal loch. Non è che loro non fossero "là" -è che Claire non li vede perché è talmente concentrata sul suo obiettivo...e noi siamo nella sua testa, quindi non li vediamo neanche noi.

Mostrare i soldati, mentre Claire si stava arrampicando sulla collina, chiamando Frank, avrebbe conferito un tipo diverso di suspance alla scena – ma sarebbe stata una distrazione verso il crescente senso di disperata speranza tra Claire e Frank. E quello era il vero punto focale della scena. Guardate, uno dei principali strumenti per raccontare bene una storia è proprio il focus, il punto focale; fare in modo che il lettore o lo spettatore guardino proprio dove tu vuoi che guardino. E la realtà fisica è solo una piccola parte di tutto questo. Il fatto che il tizio X debba essere in un determinato punto può anche essere logico, ma non è rilevante, quindi non viene mostrato. C.V.D. [Come Volevasi Dimostrare].
Ora, il focus di quella scena è proprio ciò che la sta controllando, e in questo si differenzia dal libro. Alcune persone hanno espresso il loro disappunto nel non aver visto Claire cadere in acqua ed essere tirata fuori dalle Giubbe Rosse. Divertente come avrebbe potuto essere, sarebbe stato solo un modo per interrompere la sua corsa verso le pietre e farla finire nelle grinfie del Capitano Randall. Il modo in cui quel momento è stato rappresentato invece, mantiene lo stesso scopo, ma pone anche delle basi molto solide e drammatiche sul suo desiderio di tornare da Frank e viceversa. Quindi questa versione adattata non toglie nulla alla versione originale; ma di fatto, la completa, dandoci un'ottima combinazione di trama, sviluppo dei personaggi e storia di fondo. 

Quando Ron e io ci incontrammo a New York per il primissimo Fan Event di Oulander, abbiamo condiviso una lunga corsa in auto verso l'evento, durante la quale abbiamo parlato del Libro. Io gli ho raccontato perché i fiori a Craigh na Dun erano i non ti scordar di me e perché il fantasma si torvasse lì (e no, non ve lo dirò ragazzi: lo scoprirete alla fine), e lui mi ha raccontato la sua visione di quella scena con Claire e Frank che si avvicinavano alle pietre da parti opposte. Ho pensato fosse un'idea grandiosa e gliel'ho detto. Vedete, questo è qualcosa che non avrei potuto fare nel libro, perché è raccontato interamente dal punto di vista di Claire. Non possiamo vedere cosa sta facendo e cosa sta passando Frank dopo la scomparsa di Claire. Io ho preservato la preoccupazione e l'attaccamento di Claire verso Frank facendo in modo che lei pensasse a lui e piangesse per lui continuamente – ma tutto questo era interiore; l'unico modo per avere dei monologhi interiori attraverso un mezzo visivo, sono le voci fuori campo, e penso che tutti voi sareste d'accordo nel mantenere questa tecnica al minimo...
Ciò che invece è semplice è cambiare i tempi, i luoghi e i punti di vista; con uno scatto sei da un'altra parte. Inoltre, dal momento che si sta lavorando in un ristretto e specifico spazio-tempo, l'equilibrio dei punti di vista è più facile da gestire.
Tecnicamente, è possibile usare molteplici punti di vista in un libro – (infatti, ho ricevuto una nota da uno dei miei editori (riguardo un pezzo di MOBY che gli ho spedito) che diceva, “Congratulazioni...penso che tu abbia appena fatto in letteratura l'equivalente di quello che potrebbe fare un giocoliere con una mezza dozzina di motoseghe.”) - ma OULANDER è stato il mio primo libro, scritto per fare pratica, e non potevo rendere le cose troppo complicate. Se avessi usato dei flashback sulla vita di Frank nel contesto di un libro con quel numeto di pagine, sarebbero stati opprimenti o delle banali distrazioni. Usati nel contesto di un episodio TV di 55 minuti, sono perfettamente equilibrati con la vita di Claire nel 18esimo secolo.

In più, c'è qualcosa di viscerale nel vedere ciò che fa Frank che ti dà un istantaneo investimento emotivo sul di lui e la sua storia. Probabilmente ora ho la possibilità per fare una cosa del genere anche su carta stampata, ma non l'avevo quando ho scritto OUTLANDER (e infatti, non avrei mai pensato di farlo; volevo la maggior parte dell'attenzione su Jamie e sul 18esimo secolo, sia perché lì è dove c'era più colore, azione e Storia, ma anche per accompagnare il lettore nell'innamoramento verso Jamie insieme a Claire, così che potessimo comprendere le successive scelte di Claire. Ma come il mezzo visivo fa in modo che gli spettatori investano su Frank, fa lo stesso con Jamie – abbiamo qualche dubbio, guardando “Il Matrimonio”, sul fatto che Claire non si stia innamorando di lui?).
Ecco, il mezzo visivo accellera un po' le cose. Non c'è necessariamente bisogno della costruzione lunga che si ha in un testo, perché le immagini sono molto più immediate, e più facili da assorbire emotivamente per il pubblico.
Ok, passando alla scena del 'era-uno-stupro?' e alle sue conseguenze...
Allora, chi ha letto il libro (e se lo ricorda) sa che è stato un tentato stupro. Claire afferrò il suo aggressore al collo mentre lui armeggiava per cercare un, ehm, contatto, atterrandolo e pugnalandolo al rene, ma lui non ebbe mai possibilità di penetrarla.
Gli spettatori del solo tv show probabilmente pensano che lui ce l'abbia fatta perché uno degli avvertimenti all'inizio era una “R” per “Rape” [stupro], anche se non ce n'è nessuno nell'episodio. Ora, se chiunque abbia messo quell'avvertimento avvesse pensato fosse uno stupro, o se è stato solo un avvertimento (i.e. Le persone con una certa sensibilità alle scene di aggressioni sessuali potrebbero voler essere messe al corrente sulla presenza di una scena di quel tipo nell'episodio) …questo, non lo so.
Ma questa è una di quelle cose in cui ciò che c'è nel libro non può essere mostrato adeguatamente. È assolutamente chiaro nel libro, perché siamo nella mente di Claire, e sappiamo cosa sta provando. Ma la telecamera non poteva essere sotto la sua gonna – e a meno che non facessero dire a Jamie da Claire, “Non preoccuparti, non è riuscito a entrare...” (che non sarebbe stato solo crudo, ma avrebbe anche sminuito il senso di shock e di disturbo di Claire ma anche degli spettatori) …non sarebbe stato chiaro agli spettatori, che saranno lasciati soli a tirare le proprie conclusioni.

Lo stesso con  la scena dell'“alga”. Questa è una scena che nel libro avviene tra la lotta con i Grants e gli uomini che istruiscono Claire il mattino successivo nell'arte di uccidere. È una scena molto vivida (talmente vivida che l'editore inglese mi ha chiesto di rimuoverla dalla loro edizione del libro, pensava fosse “troppo grafica” per il loro pubblico. Quindi quella scena è in OUTLANDER ma non in CROSS STITCH.
La parte rilevante della scena è disponibile sotto, per fare riferimento), ed estremamente memorabile per i lettori, molti dei quali si sono lamentati della sua omissione nell'episodio. Non ho discusso la decisione di omettere quella scena con la produzione, sia perché cerco di non sottoporli alla mia pignoleria, sia perché riesco a capire il motivo di questa omissione.


1) Non fa proseguire la trama né svluppa un personaggio. Riafferma il forte senso e bisogno che Claire e Jamie hanno l'una dell'altro, ma ci sono molte altre scene che lo fanno (ne vediamo una proprio nei successivi 5 minuti). Ergo, non è necessaria. (E questa considerazione è il motivo per cui ho accettato anche se riluttante di eliminarla dal libro inglese. La sua rimozione non danneggia la struttura della trama né ci priva di qualcosa di cui abbiamo davvero bisogno. A questo proposito, è una di sole due scene in OUTLANDER che non sono strutturalmente connesse al qualcos'altro (l'altra è la scena del mostro di Loch Ness)).


2) Tornate agli accenni al tempo più sopra. Includere questa scena avrebbe significato lasciar fuori altro; e tutto in questo episodio è necessario allo scopo della squadra di scrittori e produttori.


3) La scena non sarebbe stata così d'effetto nel film come sulle pagine – e le ragioni di questo hanno a che fare con le percezioni dal punto di vista di Claire. Semplicemente non si può mostrare la maggior parte di ciò che prova senza che questo sia pornografia (e anche se si potesse, non c'è un modo possibile di far vedere i testicoli di attore contrarsi durante l'orgasmo, non importa quanto professionalmente accomodante il tuo attore sia.) Al contrario la si può descrivere, vividamente e apertamente nel testo, senza risultare volgare. Senza quelle parti soggettice dal punto di vista interiore di Calire, però, la scena non ha quel profondo senso di intimità o quella intensa sensualità che si trova nel libro; risulterebbe solo un'altra scena di sesso (anche se una con qualche dialogo divertente). E mentre alcuni show userebbero scene di sesso ripetitive solo perché la gente le guarderebbe...questa fortunatamente non è una tecnica di questo show. Ogni scena di sesso che vedete ha un fulcro emotivo o qualcosa a che fare con la trama


4) E ora devo proprio andare e lavorare un po'.

#LeggeteMentreAspettate #OUTLANDER #BanditiTraLeRocce #NoSpoliers
 
Mi girai e gli misi le braccia al collo.
"Mai quanto lo sono io di te. Sei stato fantastico, Jamie. Non ho mai visto niente del genere."
Sbuffò per schermirsi, ma pensai che fosse comunque compiaciuto. "Solo una razzia, Sassenach. Lo faccio da quando ho quattordici anni. È soltanto un divertimento, sai, ben diverso da quando ti trovi di fronte qualcuno che ha davvero intenzione di ucciderti."
"Un divertimento", ripetei, con voce un po’ debole. "Già."
Mi strinse più forte a sé, poi infilò una mano più in basso e cominciò a tirarmi su la gonna. Chiaramente il brivido della battaglia si stava trasformando in un diverso tipo di eccitazione.
"Jamie ! Non qui", protestai, divincolandomi e tirandomi giù la gonna.
"Sei stanca, Sassenach?" domandò preoccupato. "Sta’ tranquilla, non ci vorrà molto tempo." Adesso stava arrotolando il pesante tessuto con entrambe le mani.
"No!" replicai, imbarazzata dalla presenza dei venti uomini distesi a pochi metri da noi. "Non sono stanca, è solo..." Rimasi senza fiato quando la sua mano riuscì a entrarmi tra le gambe.
"Signore", bisbigliò. "È scivolosa come un’alga."
"Jamie! Ci sono venti uomini che dormono qui vicino!" gridai in un sussurro.
"Non dormiranno ancora per molto, se continui a chiacchierare." Rotolò sopra di me, inchiodandomi alla roccia. Mi incuneò il ginocchio tra le cosce e cominciò a spingerlo delicatamente avanti e indietro. Mio malgrado, allargai un poco le gambe. Ventisette anni di decoro non potevano competere con svariate migliaia di anni di istinto. Se la mia mente aveva da ridire sul fatto di essere presa sulla nuda roccia accanto a parecchi soldati addormentati, il mio corpo si considerava semplicemente un bottino di guerra ed era ansioso di completare le formalità di resa. Mi diede un bacio lungo e profondo, la sua lingua dolce e irrequieta nella mia bocca.
"Jamie", ansimai. Si sbarazzò del kilt e premette la mia mano contro di sé.
"Santo Dio", dissi, impressionata mio malgrado. Il mio senso di decoro scese di un’altra tacca.
"Combattere me lo fa venire terribilmente duro, dopo. Mi vuoi o no?"
disse, ritraendosi un poco per guardarmi. Sembrava inutile negarlo, con quel genere di prova sottomano. Era duro come una sbarra d’ottone contro la mia coscia nuda.
"Ehm... sì... ma..."

Mi afferrò saldamente le spalle con entrambe le mani.
"Sta’ zitta, Sassenach", disse con autorità. "Non ci vorrà molto."
E infatti fu così. L’orgasmo cominciò alla prima spinta poderosa, con lunghi, fortissimi spasmi. Gli affondai le dita nella schiena, mordendo il tessuto della sua camicia per soffocare ogni rumore. Dopo meno di una dozzina di colpi, sentii i testicoli contrarsi contro il suo corpo, e venni inondata di liquido caldo. Si accasciò lentamente accanto a me, scosso da un tremito.
Il sangue mi batteva ancora forte nelle orecchie, riecheggiando la pulsazione sempre più debole tra le mie gambe. Una mano di Jamie giaceva inerte sul mio seno. Voltando la testa scorsi la figura indistinta della sentinella, appoggiata a una roccia dall’altra parte del falò. Aveva avuto la delicatezza di girarci le spalle. Rimasi un po’ sorpresa dal fatto che non mi sentivo nemmeno imbarazzata. Mi chiesi un po’ confusamente se lo sarei stata il mattino dopo, e poi non mi chiesi più nulla.

0 commenti: