lunedì 10 marzo 2014

MOBY: Apparizione alla luce del giorno

Questo era diverso. Aveva il sentore di una malizia raffinata ed intelligente e sentii improvvisamente la presenza di Jack Randall alle mie spalle, così forte che mi bloccai bruscamente e mi guardai intorno.
La strada era affollata, ma non c'era nessuno dietro di me. Nessuna giubba rossa in vista da qualche parte, anche se vi erano qua e là degli ufficiali Continentali, in blu e marrone.

"Fanculo, Capitano," dissi sotto voce. Non abbastanza piano; ricevetti uno sguardo dagli occhi spalancati di una piccola donna rotonda che vendeva pretzels da un vassoio attaccato al collo. Si guardò alle spalle per vedere di chi stessi parlando, poi si voltò verso di me con uno sguardo preoccupato.
"State bene, signora?", disse con un pesante accento tedesco.
"Sì," dissi imbarazzata. "Sì, tutto a posto. Grazie".
"Prendete," disse gentilmente porgendomi un pretzel. "Penso che lei abbia fame." E agitando la mano al mio tentativo di pagarla, se ne andò giù per la strada, muovendo i fianchi larghi e agitando un bastone dove erano impilati i pretzels come nel gioco degli anelli e gridando, "Brezeln! Heißen Brezeln!"
Sentendo improvvisamente le vertigini, mi appoggiai contro la facciata di un edificio, chiusi gli occhi e morsicai il pretzel. Era gommoso, fresco e spolverato con il sale e scoprì che quella donna aveva ragione. Avevo fame. Affamata, in effetti.
Il pretzel prima colpì il mio stomaco e poi il mio sangue con un immediato senso di stabilità e benessere ed il panico momentaneo che avevo sentito, evaporò tanto velocemente da poter quasi credere che non fosse successo nulla. Quasi.


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