martedì 4 febbraio 2014

Il punto di vista di Frank

Tra i personaggi maschili sicuramente Frank Randall (insieme al suo antenato Black Jack) non gode di una buona reputazione tra i lettori della saga. 
Molti si sono posti delle domande su questo personaggio e Diana ha cercato di dare una risposta ad alcune di queste sul forum Compuserve per lo meno di cercare di spiegare il punto di vista di questo personaggio così maltrattato.

Le domande forse più ricorrenti sono
1. Perchè Frank sta con Claire se non il suo amore non veniva ricambiato come disiderava o come aveva bisogno? Perchè semplicemente non se n'è andato?
2. Claire ha finto con Frank durante il loro periodo insieme dato il suo cuore apparteneva ancora a Jamie, anche se lo credeva morto? 
3. Frank è davvero un "patetico palle mosce" come qualcuno lo ha etichettato?

La risposta di Diana è particolarmente articolata e getta una luce un pò diversa sul personaggio

L'affaire Frank. Ovviamente Frank non è 'un patetico palle mosce'. 
Guardate. Nei libri, dopo il ritorno di Claire attraverso le pietre, vediamo la relazione tra lei e Frank solo dal punto di vista di Claire; il che è comprensibilmente un po' di parte. Quello che vediamo prima della sua scomparsa è un rapporto impaccioato, ma affettuoso tra due persone che sono sposate, ma che sono in realtà degli estranei: non si sono visti per sei anni e stanno di nuovo insieme solo per pochi giorni. Si avvicnano l'un l'altra cercando di ristabilire la connessione di un tempo e lottando per superare il fatto che ora sono persone molto diverse dall'inizio della loro storia. Frank le chiede con delicatezza, ad un certo punto, se avesse mai avuto la tentazione di tradirlo  durante la guerra assicurandola che avrebbe capito se fosse accaduto. Claire, e il lettore, pensa che il motivo per cui lo chieda sia perchè lui l'aveva fatto e si sarebe sentito meglio confessando il tradimento, sapendo che anche a lei era capitata la stessa cosa. Beh, forse lo ha fatto o forse no. In realtà non è una domanda strana da fare al proprio compagno che non si vede da sei anni, e sapendo che ha lavorato a stretto contatto con centinaia di uomini feriti, in condizioni di stress, di pericolo e di attrazioni fisiche passionali, anche se di breve durata. Sta cercando di chiederlo con tatto, ma sono degli estranei. Lei si offende e lui lascia cadere in fretta la questione. Non ci ritorna più, sono insieme comunque...anche se da poco. 
Quindi si deve trarre la propria conclusione: 
1. non ha avuto storie lui stesso, ma non può fare a meno di avere un classico sentimento maschile di curiosità-gelosia su ciò che potrebbe aver fattoClaire 
2. forse lui ha avuto un breve flirt, di cui si è pentito e vuole confessarlo a Claire, così il loro matrimonio può ricomincaire senza un costante senso di colpa
3. si è fatto tutte le donne che ha incontrato e vorrebbe sapere se anche Claire avesse fatto lo stesso, così da poterglielo rinfacciare nel caso in cui lei avesse scoperto di lui. 
OK. Non ci sono prove a favore di nessuna di queste tre alternative. Nessuna. Una vale l'altra. Le conclusioni del lettore dipendono dallo stesso lettore e ognuno porta le proprie esperienze e la propria storia nella lettura. Ora, Claire scompare. Nessun avviso, nessuna traccia, niente di niente. Cosa pensereste sia accaduto quando lei non torna? Ricerche della polizia, nessuna pista e probabilmente grandi sospetti sul marito, che è il sospettato più probabile. Così Frank prima è in preda al panico, poi è addolorato mentre probabilmente veniva interrogato e minacciato sulla scomparsa di sua moglie. Ma queste cose devono per forza essere finite dopo tre anni e Frank comincia a ricostruirsi una vita.

Il ricominciare comporta un certo tipo di rapporto con le donne o con una donna? Molto probabilmente si: è un uomo di bell'aspetto, con amici che credono di dovergli presentare delle donne. MA. Claire ritorna. Sporca, malnutrita e isterica, se non addirittura pazza. E, naturalmente, incinta. Lei gli racconta una storia incredibile, probabilmente prodotta da una mente distorta, il risultato di qualunque tortura orribile/prigionia/stupro che l'ha portata nella sua condizione attuale. 
Gli dice di lasciarla. 
Lui lo fa? No.
Non le spiega con in realtà, car, mentre eri via, Mary ed io...No. Rispnde categorico che nessuno, se non un mascalzone, lascerebbe una donna nelle sue condizioni. Quindi, OK. Non pensa di essere un mascalzone. Perché mai dovrebbe farlo qualcun altro? Lui sta con Claire, non solo mentre si sta riprendendo, ma anche dopo. Non c'è nessun accenno al fatto che lui continui con una storia d'amore iniziata mentre lei era via, infatti, la porta a Boston così che nessun accenno di scandalo seguirà la nascita di Bree. Se avesse avuto una qualche relazione mentre lei era via, l'avrebbe interrotta (e forse lo spostarsi a Boston è un modo per rompere definitivamente, non lo sappiamo, perché non sappiamo cosa abbia fatto in quei tre anni). Beh, da questo punto in poi, il punto di vista di Claire su Frank è decisamente di sospetto, perché il suo stato d'animo le rende impossibile collegarsi pienamente con lui, salvo per brevi intermezzi di tenerezza, quando sono in grado di raggiungersi l'un l'altra fisicamente (come la notte in cui fanno l'amore sul pavimento del vivaio). 
Sì, la loro relazione è tesa, lo sappiamo perché lo vediamo. Ma il rapporto di tutti i neo genitori lo è (credetemi). Claire pensa che lui abbia altre storie, ma non ne ha la prova. O il ragazzo è davvero molto bravo a nascondere le prove o non ne ha.
Potrà anche essere in cerca di compagnia, di comprensione e di conferme per il suo ego in altre donne, ma è anche possibile che non attraversi la linea della vera infedeltà fisica. Notate che Claire dice che ogni tanto costringe le sue attenzioni sessuali su di lui per cercare di dimostrare se lui sia stato con qualcun altra (e quindi  non in grado di ricambiare), ma ogni volta, le risponde, anche se con rabbia. D'altra parte, Frank sa senza ombra di dubbio che Claire gli è stata infedele. In un primo momento, molto probabilmente ha pensato che fosse stata violentata, ma lei continua a insistere sulla sua storia assurda. Se in qualche modo è vera, allora lo ha fatto di proposito. Questo non può allegerigli i sentimenti verso di lei. Ma rimane, perché solo un mascalzone avrebbe abbandonato una donna incinta senza risorse e lui non lo è. 
Vedete, tutti i lettori 'arrabbiati' si stanno identificando con Claire (per l'eccellente ragione per cui lei sta raccontando la storia), ma farebbero meglio a guardare Frank. Ha chiaramente un codice d'onore e in nome di Dio, vi si attiene strettamente anche se gli costa. Un uomo con questo tipo di codice d'onore, potrebbe avere un qualche tipo di relazione immorale?
Forse o forse no. L'immagine di sé come uomo d'onore è probabilmente altrettanto importante per lui tanto quanto lo è Claire, a questo punto; se lui non l'abbandonerà, non abbandonerà neanche quest'immagine. Ora, il loro rapporto è sicuramente difficile. Da parte di Claire c'è dolore, risentimento ( per essere stata separata da Jamie), l'animo messa a dura prova per dare alla luce il bambino di Jamie e lottare per costruirsi una carriera (che non era probabilmente qualcosa che Frank si sarebbe mai aspettato lei facesse e non ne era preparato). Notate che si scusa con Frank solo una volta, nella loro prima conversazione dopo il suo ritorno e in quel momento, lei è completamente isterica. Mette in chiaro che ama Jamie più di lui, anche se Jamie è morto: questo non è poi una buona cosa per un matrimonio. Il divorzio era semplicemente non fattibile in quel momento, sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti. Una donna divorziata era marchiata così come lo era il figlio nato da genitori divorziati. Frank, l'uomo d'onore per cui si vede, non ha intenzione di esporre ne Claire ne Bree a quell'oltraggio. Inoltre, lui vuole bene a Brianna e non vuole separarsi da lei.
Non solo il divorzio da Claire, ma anche ottenere la custodia di Bree significherebbe un enorme, brutto caso pubblico, in cui avrebbe dovuto accusare Claire di cattiva condotta morale, l'alcolismo o qualsiasi altra cosa gli venisse in mente e dimostrarlo. Il divorzio senza colpa non c'era ancora; il divorzio doveva essere approvato da un giudice sulla base di forti prove. Per gli stessi motivi, Claire non avrebbe cercato di divorziare da Frank: 
a- non avrebbe privato Brianna del padre che chiaramente amava 
b- non avrebbe esposto Bree al trauma di un brutto caso di divorzio
c- avrebbe dovuto provare che Frank si era amcchiato di varie cose orribili. 
E vediamo questo come la prova che ama ancora Claire. E' arrabbiato con lei, confuso da ciò che è accaduto e ovviamente ha passato un momento difficile, ma la ama. Abbastanza da aiutarla con la sua carriera di medico, anche se non gli piace la cosa e abbastanza abbiettivo da ammirare il destino che la spinge in quella direzione, anche se è un po' geloso di non poter essere lui quella spinta. 
Frank un patetico palle mosce? Buon Dio. E' un grande personaggio tragico nei libri, altro che se lo è.
E' la prova di una persona che si tira su le maniche, che ha avuto una serie orribile di circostanze (che non ha causato e con cui non aveva niente a che fare) e ha fatto del suo meglio per costruirsi una famiglia, fare il bene di sua figlia e ha fatto tesoro di quei momenti occasionali di tenerezza tra se stesso e il suo senso di colpa, con la moglie emotivamente lontana.
In più, ho dimenticato di far notare che Frank, Claire e Brianna sono cattolici. I veri cattolici non divorziavano negli anni 50...non lo fanno tanto spesso neanche oggi perchè comporta la scomunica. Non tutti capisco per nulla il motivo per cui il gruppo anti- Frank pensa che Claire avrebbe dovuto disfare il matrimonio, però. Perché? Frank non la picchiava o la torturava mentalmente o si comportava male (ovviamente con l'eccezione di una possibile infedeltà...cosa che non sappiamo). L'unica ragione schiacciante avrebbe potuto essere quella di tornare da Jamie;cosa che Frank ovviamente sa, motivo per cui non le dice nulla quando scopre che Jamie non è morto a Culloden. 
E mentre sono sicura che gli anti- Frank la ritengono una grande prova di quanto sia una persona cattiva, considerate ciò che lui stesso dice nella lettera al reverendo. Certo, non voleva perderla, ma non voleva causare a lei e/o a Brianna altro dolore e la sofferenza di farle prendere una scelta impossibile.
Lei si stava riconciliando con la vita nel presente, faceva il medico e se il loro matrimonio non era eccezionale, per la maggior parte del tempo non era male. Se avesse saputo che Jamie era vivo... o avesse scelto di provare a tornare da lui, avrebbe o lasciato la figlia piccola o sarebbe rimasta per amore di Bree, ma costantemente lacerata dal desiderio di tornare da Jamie. 
Così Frank non gliene ha parlato. Aveva chiaramente varie motivazioni, ma non erano necessariamente cattive.

...ammetto di non aver mai parteggiato tanto per Frank, ma non l'ho neanche mai odiato in modo particolare.
Voi che ne pensate?

4 commenti:

tsukino ha detto...

Molto bello questo post!!
Io personalmente Frank non l’ho mai odiato, per me è semplicemente noioso e l’ho sempre visto come un ostacolo da superare perché, chiunque, paragonato a Jamie ne uscirebbe sconfitto. Per quanto riguarda il primo punto , ho sempre pensato che da parte sua ci fosse stato un tradimento.
Per quanto riguarda gli ipotetici tradimenti successivi (se ci sono stati e così parrebbe visto anche le considerazioni di Brianna durante l’affaire Malva), obbiettivamente, non posso condannarlo totalmente e quasi riesco a giustificarlo (non è facile vivere una vita coniugale sapendo che tua moglie è innamorata di un altro che è pure morto).
L’unica colpa che gli rimprovero fortemente è quella di non aver detto a Claire che Jamie era vivo (del resto rimprovero anche a Claire di non aver mai avuto il coraggio di guardare indietro e di averlo fatto solo dopo vent’anni e di aver accettato di dire che Brianna era figlia di Frank, avrebbe potuto farla passare per la figlia di un precedente matrimonio, magari dicendole che il padre era morto).
Il non averglielo detto, pur con tutte le giustificazioni, anche onorevoli e comprensibili, dal mio punto di vista è molto grave (sono io che devo scegliere, tu puoi al limite consigliarmi, ma la decisione è mia). Considerando poi che Claire è molto razionale e indipendente, orgogliosa di esserlo e che ha lottato per questa sua indipendenza, lo è ancora di più. Anche se sofferta, avrebbe dovuto essere una sua scelta quella di tornare da Jamie o meno.

Susy ha detto...

molto bello questo post da molti spunti di riflessione.
Personalmente Frank non l'ho mai odiato ma non mi è mai nemmeno piaciuto.
E' vero che all'inizio lui e Claire cercavano di trovare un punto di incrocio visto che sposati erano estranei ma dopo averla vista con Jamie c'è stata una differenza abissale e quindi mette in chiaro che Claire e Jamie sono fatti l'uno per l'altra e non il contrario.
E' ammirevole il fatto che abbia aiutato Claire nella sua carriera e sia stato un buon padre per Bree ma nemmeno a me è piaciuto il fatto che abbia negato la possibilità a Claire di scegliere quando ha capito che Jamie non era morto a Culluden

Ginevra Wilde ha detto...

A me Frank è sempre piaciuto e mi fa anche tanta tenerezza. Fossi stata in lui non avrei mai accolto Claire, invece lui lo ha fatto e per ben venti anni! Ma la cosa più importante è che ha cresciuto Bree come se fosse sangue del suo sangue, inizialmente non sapendo se fosse figlia di un tradimento o meno e in seguito scoprendo che era figlia dell'amato marito SETTECENTESCO di sua moglie. E' una pazzia, eppure lui l'ha accettata. Infatti ci sono rimasta malissimo quando ho saputo che era morto.
L'unica cosa che me lo rendeva un po' antipatico era la "gelosia", cioè che Brianna preferiva lui a Jamie e Jamie ci stava male (scusate, ma io sono sempre dalla parte del nostro bel Highlander).
Povero incompreso Frank!

stefania.fiorellino ha detto...

Nemmeno io l'ho mai odiato, avrei solo voluto strozzarlo per il fatto che ha taciuto a Claire la verità sulla morte di Jamie.
E poi, correggetemi se baglio ma ho un po ' i pensieri sottosopra, quando confessa ogni cosa a Claire nella lettera in cui specifica di aver fatto mettere lui la lapide di Jamie nel cimitero in Scozia.