lunedì 2 ottobre 2017

Gli addii di Outlander 3x04

La produttrice esecutiva Maril Davis, i protagonisti Caitriona Balfe, Sophie Skelton e Richard Rankin discutono dei principali eventi della quarta puntata di Outlander "Of Lost Things".


**ATTENZIONE: nel seguente articolo portrebbero esserci spoiler sulla quarta puntata della terza stagione di Outlander**

Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe) sono molto vicini e tuttavia molto lontani dal riunirsi nella serie Starz, Outlander.
Durante l'episodio di domenica Claire, Brianna (Sophie Skelton) e Roger (Richard Rankin) - nella Scozia del 1968 - hanno finalmente trovato ciò che stavano cercando: la prova che Jamie è sopravvissuto alla battaglia di Culloden. L'hanno scovato nel luogo in cui si trovava, la prigione di Ardsmuir, ma senza alcun ulteriore indizio sul dove Jamie se ne sia andato dopo, tanto che Claire e Brianna sono state costrette a rinunciare alla ricerca dell' Highlander e tornare in America.
Quel distacco è stato ancora più difficile per Bree e Roger, che stavano cominciando ad avvicinarsi sempre di più durante questo momento particolare della loro vita. Si sono finalmente scambiati il loro primo bacio. Ma come la ricerca di Jamie è arrivata ad un punto morto, ci sono alcune possibilità di continuare a vedere dove il loro rapporto possa arrivare.

Nel frattempo, nel suo periodo storico - sconosciuto a Claire, Bree e Roger - Jamie si è creato una nuova vita dopo che la prigione di Ardsmuir è stata chiusa: lavorando come stalliere alla Dunsany Manor, guadagnando del denaro da mandare alla propria famiglia in Scozia. Tutto sembrava essersi (finalmente) sistemato per lui fino a quando la figlia maggiore di Dunsany, Ginevra (Hannah James), si invaghisce di lui. Promessa sposa ad un vecchio Lord, è determinata a perdere la propria verginità con Jamie. Usando le informazioni sulla sua vera identità e sulla sua famiglia, l'ha ricattato per obbligarlo a giacere con lei - e (purtroppo) resta incinta. Ginevra muore durante il parto, ma ha dato alla luce un bambino, William.
Tuttavia, il Lord che aveva sposato, è infuriato dopo la sua morte - apparentemente non avevano mai condiviso il talamo quindi era certo che il bambino non fosse suo. Jamie finisce per ucciderlo dato che stava per togliere la vita al figlio appena nato. La famiglia Dunsany a sua volta, ha dato a Jamie la possibilità di riavere la libertà, ma lui però ha optato per rimanere e continuare a guadagnare soldi per la famiglia. L'unico problema era che Willie cominciava ad assomigliare troppo a Jamie mentre cresceva e al fine di assicurare a suo figlio una buona vita e di poter ereditare la ricchezza del Conte, Jamie finalmente è tornato a casa, a Lallybroch. John Gray (David Berry) ha promesso a Jamie di continuare a prendersi cura di suo figlio durante l'assenza del padre.
L'episodio emotivo si conclude su una canzone forte, "A Hard Rains Gonna Fall" di Bob Dylan mentre Jamie e Claire dicono addio a qualcuno che amano. Jamie ha detto addio a Willie, l'unico figlio che abbia mai conosciuto, mentre Claire ha detto addio alla sua speranza di ritrovare Jamie.

Hollywood Reporter ha parlato con la produttrice esecutiva Maril Davis, Caitriona Balfe, Sophie Skelton e Richard Rankin per spiegare quel triste finale.

Le storie di Claire e Jamie sono state affiancate in modo molto coraggioso alla fine di questo episodio. Perché avete scelto di mettere insieme questi due momenti?
Davis: Non tutto si allinea perfettamente nelle loro due storie, ma cerchiamo sempre di averne qualche momento in ogni episodio. Quando Frank [Tobias Menzies] muore, in un certo modo Claire viene liberata dalla prigione del matrimonio, un matrimonio di convenienza, e Jamie allo stesso tempo sta lasciando Ardsmuir. Di solito nello show, alla fine degli episodi, non usiamo molto spesso delle canzoni. La prima volta è stata alla fine della seconda stagione, ma la produttrice Toni Graphia se n'è uscita con questa idea di usare questa canzone, una vecchia canzone di Bob Dylan. Siamo riusciti a trovarne una versione cantata da un uomo e una donna. Vedere Jamie e Claire partire e intraprendere questi viaggi e poi sentire quella canzone è stato molto potente e un modo unico di finire con questi viaggi separati. È l'ultima volta che li vediamo prendere decisioni importanti prima di vederli di nuovo riuniti.

Cosa passa per la mente di Claire mentre lascia la Scozia e abbandona la speranza di riunirsi a Jamie? 

Balfe: E' tanto dura per lei. Alla fine della seconda stagione avevamo quel momento di speranza, di "Oh mio Dio, è sopravvissuto a Culloden, posso tornare indietro, riuscirò a trovarlo". È quel momento in cui tutto è ancora possibile. È il catalizzatore di tutta questa ricerca, il cercare di capire cosa sta succedendo. Come se avesse colpito un enorme muro di mattoni, lei si rende conto di aver concentrato ogni altro aspetto della sua vita in questa ricerca. È una cosa tipo: "Sto impazzendo? Sto facendo esattamente ciò che mi era stato detto di non fare. Non posso continuare ad inseguire un fantasma. Devo prendermi cura di mia figlia. Devo occuparmi della mia carriera." È come se lo perdesse di nuovo. Appena vede un po' di luce, viene spinta nuovamente in tutti quei sentimenti. Non si era permessa di sperare in quel tipo di felicità da quando lo aveva lasciato 20 anni prima. È una grande delusione per lei.

Tra tutta la tristezza e la delusione, Roger e Bree si avvicinano più che mai in questo episodio. Cos'è importante per voi due per poter portare avanti questa relazione? 
Rankin: Riguarda il raccontare la storia che volevamo dire. Per Roger e Brianna, riguarda solo l'essere d'accordo sul punto in cui si trovano ed eventualmente sull'essere una coppia. Lei ha appena perso il padre, che sia il padre biologico o meno è irrilevante, e ovviamente gli voleva bene. Roger ha perso il padre, il reverendo. Con tutta la distrazione che li circonda, con Brianna e Claire e con tutti gli eventi che stanno accadendo, Roger non ha mai avuto modo di affrontare la perdita del padre, non ha davvero avuto la possibilità di pensarci o di piangere la sua perdita. Non importa cosa stanno facendo, c'è molta vulnerabilità in tutti loro. Nella loro solitudine, c'è una vera necessità l'uno dell'altra al di là delle cose che stanno accadendo. È importante per noi trasmetterlo. Quel momento per loro non è solo un momento romantico, in realtà è qualcosa di molto più profondo. Scava molto più in profondità, quindi è un momento veramente bello. 
Sophie Skelton: Per Bree, l'unica persona da cui possa davvero farsi proteggere è Roger. Perché è figlia di Jamie e con Claire ha sempre questa natura stoica e una personalità forte, quindi con Roger lascia veramente che questa vulnerabilità emerga. Lei si apre a lui e gli permette di vedere il suo vero volto. Quel bacio non è solo per un'attrazione reciproca. Sono persone molto sole e Bree ha davvero permesso a Roger di avvicinarsi a lei, quindi è una scena molto intima. È molto di più del mostrare un semplice bacio nella storia. C'è quasi un ringraziamento in quel bacio e del rispetto reciproco, mostrando quanto profondamente il loro rapporto funzioni effettivamente senza parlare. Perché è una cosa che Roger e Bree non fanno bene: il comunicare l'uno con l'altra su ciò che provano.

Questo è molto vero! 
Richard Rankin: Esattamente. Abbassano la guardia e quasi per reazione automatica si baciano. E poi c'è il momento imbarazzante in cui le barriere tornano al loro posto ed è seccante.
Sophie Skelton: Volete solo che dicano cosa provano l'uno per l'altra e invece non lo fanno. [Ride.]
Richard Rankin: Nessuno di loro ha un dannatissimo indizio di ciò che sta succedendo loro. C'è molto da fare.
Sophie Skelton: Non è un imbarazzo scomodo, è solo strano. E' solo insicurezza.

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