giovedì 15 settembre 2016

Per Diana, non sono Outlander

Diana Gabaldon è una scrittrice poliedrica e nonostante Outlander sia la sua più grande creazione, scrive anche di altri argomenti. Il 5 Novembre infatti uscirà una sua novella nell'antologia The Highway Kind.
Questo racconto avrà per protagonista Bernd Rosemeyer, famoso pilota tedesco morto nel 1938 durante un giro di prova sulla sua Auto Union (casa automobilistica allora rivale della Mercedes; attuale Audi).

Era mio amico. Era la mia auto.
Dovevo sapere.

Il 28 gennaio 1938 era una giornata fredda. Fredda, chiara e secca. Ironico, in realtà - due piloti famosi per la loro abilità in caso di maltempo, e quel giorno l'autostrada era asciutta come il deserto, l'aria fresca come su una montagna. Il nazista Motorsports Guild si era organizzato per chiudere una parte dell'autostrada per le prove del record di velocità, ciascuno dei funzionari della Mercedes-Benz e di Auto Union aveva scelto il proprio chilometro come terreno per il duello - e li avevano contrassegnati. Se si stava sulla linea di partenza, si poteva vedere il ponte in lontananza.
Rudolf Caracciola era alla guida per Mercedes. Avevano chiamato Rudi Der Regenmeister, il Maestro della Pioggia. Un grande sul bagnato, controllo completo.
Bernd Rosemeyer sapeva guidare in tutte le condizioni atmosferiche, ma vederlo sbucare da solo da un banco di nebbia, il sibilo lontano ed invisibile dietro di lui, era uno spettacolo da far rizzare i peli del collo.

Il giorno prima, aveva piovuto, ma non il 28. Un giorno perfetto per questo scontro tra titani tedeschi. La AutoUnion - e la mia nuova Auto-Type C Gran Premio - era uscita dal Recordwoche nel mese di ottobre coperta di gloria e d'orgoglio. Bernie vinse quindici gare e registrò dei record quella settimana. La Mercedes li rivoleva indietro.
Lo Stromlinienwagen, come lo chiamavano; lo Streamliner. L'avevo progettata io, una nuova forma per il Gran Premio con cui Bernd Rosemeyer ha fatto i nostri record. Ha lasciato le mie mani quando il mio contratto con la Auto Union è scaduto alla fine del 1937, ma l'ho creata io. Era la mia auto.
Ogni azienda aveva scelto un proprio tratto di strada. Queste erano corse di velocità per il record, non una gara. La prima corsa dell'Auto Union era stata in direzione sud, un percorso dritto attraverso boschi e sopra un ponte. La velocità registrata era una velocità di tutto rispetto, ma non migliore del record di Bernie nella 6 litri Streamline nel mese di ottobre. Corsa 2, in direzione nord, che aveva avuto luogo una ventina di minuti più tardi. Ancora una volta, buona velocità, forse un record, ma molto molto vicino al tempo di Caracciola. Qualcuno della stampa riferì che i funzionari dell'AutoUnion erano incerti se fare o meno un'altra corsa, ma Rosemeyer era disposto a provare di nuovo.
Tre volte era una di troppo. Ho comprato ogni giornale disponibile, ma la maggior parte degli articoli che si riferiscono all'incidente parlava solo della "morte di un eroe del Reich", e non del come -o del perché- sia avvenuta la morte. Il Frankfurter Zeitung, il quotidiano locale, aveva alcuni dettagli: Non c'era alcun dubbio, scriveva il giornalista, che una raffica di vento aveva colpito le prese d'aria sulla sinistra. "Dopo aver colpito una staccionata sull'erba, la vettura ha continuato la sua corsa contro la pista di calcestruzzo, come si può vedere dai segni neri."
Ho sfogliato altri articoli ma nessun altro aveva menzionato una staccionata nel prato... il Kurhessiche Landeszeitung aveva le parole di un soccorritore arrivato sul luogo dell'incidente. Il giornalista ha descritto questo signore come "abbastanza scioccato" -e non c'è da meravigliarsi, dico io- "ma secondo la sua opinione ci sono stati due colpi di vento. Il primo, ha detto, aveva portato la macchina sopra l'erba; il secondo aveva innescato una sbandata mortale verso destra, dopo che la macchina era già tornata sul cemento.
Questa era una sciocchezza; il vento che soffia forte in direzioni opposte praticamente nello stesso secondo -tutta la corsa deve aver impiegato meno di dieci secondi? "Queste persone leggono quello che scrivono?" Mormorai a me stesso.
Il Nueste Zeitung... questo era più interessante. Chiunque avesse scritto l'articolo, non vi era alcun nome - stava parlando del flusso d'aria, di resistenza. Tutto il resto era sbagliato -la direzione della corsa, che ruote erano nel rottame- ma aveva ragione quando diceva che la stabilità longitudinale era compromessa da un aumento della frizione anteriore. Ciò significa che ogni forza laterale -come per esempio, un colpo di vento- aveva un impatto maggiore a velocità elevate. Il vento non si sentirebbe nemmeno in un'autovettura, forse, ma spingerebbe una macchina da corsa fuori pista.
"In questo caso", l'autore aveva scritto, "neanche un maestro come Rosemeyer sarebbe riuscito a vincere sulle forze della natura."

Ripiegai i giornali in pile ordinate e li infilai nel cesto della legna vicino alla stufa. Era una giornata fredda quella di oggi, troppo, e la stufa nel mio salotto era calda da essere incandescente.
Bernie aveva perso, d'accordo, ma era accaduto per le forze della natura, per qualche fallimento della sua famosa abilità... o per qualche difetto della macchina?
Che cosa avevano fatto alla mia auto!?

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