lunedì 18 aprile 2016

Sam Heughan, la corte francese, il sangue finto e la vita matrimoniale

**Attenzione: questo articolo contiene spoiler della seconda puntata di Outlander, Not In Scotland Anymore
Una delle più grandi sorprese della première di Outlander della seconda stagione della settimana scorsa era quanto poco effettivamente Jamie Fraser apparisse nell'episodio. Tuttavia, la serie romantica dei viaggi nel tempo compenserà la mancanza del sexy scozzese, tenendo la storia nel 18° secolo, il che significa che gli spettatori hanno avuto la vera opportunità di approfondire il trauma in corso nell'Highlander. Come si sospettava, Jamie - interpretato dall'attore scozzese Sam Heughan - ha ancora un lungo percorso da fare per superare le torture subite nella scorsa stagione per mano di Black Jack Randall (Tobias Menzies).
Se mai ci fosse stato qualche dubbio sul fatto che questo ragazzo avesse bisogno di lavorare sui suoi problemi, non guardate oltre l'inquietante scena iniziale dalla seconda puntata, in cui Black Jack continua a invadere i sogni di Jamie. Jamie, deciso a togliersi la sadica giubba rossa inglese dalla testa, accoltella ripetutamente l'apparizione di Black Jack fino a quando entrambi non sono completamente zuppi di sangue, solo per poi svegliarsi in un lago di sudore.
Ma quando non si occupa delle cicatrici di Black Jack, Jamie è totalmente immerso nel suo nuovo stile di vita parigino in qualità di commerciante di vini e sabotatore della rivolta giacobita. Questo gli lascia a malapena il tempo per ricostruire il suo rapporto un po' teso con la moglie, Claire (Caitriona Balfe) - che, alla fine di questa puntata, verrà a sapere di un terribile segreto che potrebbe distruggere la loro missione, così come il loro matrimonio .
Speakeasy ha avuto l'opportunità di sedersi con Heughan mentre l'attore era a New York e ha discusso della mentalità angosciata di Jamie e anticipato ciò che aspetta i Frasers mentre navigano in questo esotico nuovo mondo dell'aristocrazia francese.

Abbiamo avuto modo di assistere a gran parte del tumulto emotivo di Claire nella première della scorsa settimana, ma non a quello di Jamie. Il secondo episodio, invece, vede l'attenzione concentrarsi sul tuo personaggio. Quindi, come diresti che se la stia cavando in questi giorni?
E' ancora afflitto per Black Jack, da quello che gli è successo, dal suo senso di colpa e non riesce a superarlo molto bene. Non ci si concentra su Jamie in ogni episodio, ma è lì, questa malattia è nella sua mente. Sta cercando di non pensarci. Si getta nella missione. Lavora giorno e notte e sta perdendo il contatto con Claire. Il loro rapporto diventa meno forte ed è come un'infezione, si diffonde e in ultima analisi, si imporrà su di lui. E volevo interpretare una versione di lui che non è se stessa. Ma sì, ha perso un po' la sua brillantezza. E' un po' un'ombra. 


In apertura della seconda puntata abbiamo Jamie che sogna di uccidere brutalmente Black Jack. Com'è stato girare quella scena? E' stato tipo, "Aspetta un attimo, sono appena finito in un episodio di 'Game of Thrones'?", Con tutto quel sangue?
E' molto grafico. Ricordo di aver letto il libro [ "Dragonfly in Amber" - L'Amuleto d'Ambra e Il Ritorno in Italia], prima di iniziare le riprese, e nella mia mente c'era questa immagine di Jamie seduto alla finestra con un plaid addosso, e non riesce proprio a dormire. Ogni notte, non riposa. Questo è ciò che sta distruggendo la sua mente e il motivo per cui si sta impegnando in questa missione, e credo che per me sia un ottimo modo per dimostrare quanto sia afflitto. Ma, sì, è un inizio molto forte. 


Che sapore ha il sangue finto?
E' molto appiccicoso. E' molto dolce, come uno sciroppo zuccherino. L'abbiamo girato un bel po' di volte, cinque o sei, quindi era necessario ripulire tutto e rifarlo di nuovo. Ma ho delle belle foto di me coperto di sangue nel dietro le quinte. Anche Tobias, è magnifico. E' davvero raccapricciante e un po' strano.


Quanto diresti che le torture di Black Jack influenzino le decisioni di Jamie in questa stagione?
Sembra che in questa stagione ci siano molte promesse fatte e molte promesse non mantenute. Il rapporto di Jamie e Claire si basa sulla fiducia, e senza rivelare troppo, ci sono parecchie occasioni in cui quel legame è messo alla prova e quasi si rompe, quindi, sì, influenza ciò che fa. A dire il vero, Parigi è indicativa - è un luogo dove si formano alleanze e si creano anche nemici. Jamie è un uomo di parola, dà la sua parola a Claire e nella stagione 2 viene messo alla prova e infatti si vede ridursi la sua integrità. 


Jamie e Claire hanno una lunga strada da percorrere per ritrovare la loro intimità, quindi quanto pensi possa aiutare la ceretta brasiliana?
[Ride] Beh, questa è una delle ragioni per cui la fa. E' per tirarlo fuori della sua psicosi. Cerca molti modi per aiutarlo. Ma ciò che sembra legarli è il bambino non ancora nato. Sembra essere l'unica cosa su cui sono connessi - è quando entrambi si sentono vicini l'uno all'altra di nuovo. 


Diresti che una scena di sesso ti sorprenderebbe a questo punto? Ci sono stati momenti in questa stagione che ti hanno fatto dire, "Wow, davvero?"
Caitriona ed io abbiamo voluto affrontare questa stagione con sensibilità perché non ci può essere una grande intimità tra loro all'inizio. Ne abbiamo parlato con gli scrittori e in realtà abbiamo cambiato le bozze iniziali, perché volevamo fare in modo che si ritrovassero l'un l'altra. C'è una scena in cui capita e in realtà è una cosa piuttosto rara, vedrete una donna incinta fare sesso con il marito ed è davvero sexy, penso. 

La gravidanza non impedisce di essere [un essere sessuale] ...l'aumenta ancora di più, si suppone. Quindi perché non rappresentarlo? Inoltre, per quella scena, non avevano preparato la protesi per la pancia e abbiamo parlato e ci siamo detti "Pensiamo che tu debba proprio averla," e penso che aggiungere quel dettaglio alla scena renda tutto più realistico. 

Ho letto un articolo in cui si diceva che da bambino giocavi ad essere Bonnie Prince Charlie. Quindi c'era una parte di te che voleva interpretare il ruolo di Charles Stuart in questa stagione?
E' un personaggio affascinante, e Andrew Gower è semplicemente incredibile. Così interessante - lo si odia, ma si prova anche dispiace per lui. E penso sia la situazione di Jamie. Costruiscono questo legame insieme, questa amicizia, quasi, per necessità. Jamie riesce a vedere in lui un leader completamente inadeguato e, in realtà, è un estraneo, è un outlander ed è un pesce fuor d'acqua. Quando nella seconda parte torniamo in Scozia, si comincia davvero a vedere quanto inadatto sia come leader. Mi sarebbe piaciuto poterlo fare, ma nella mia mente, da bambino, era tutto molto diverso dalla effettiva realtà di Bonnie Prince Charlie. In Scozia, Bonnie Prince Charlie è stato romanticizzato - [la sigla di "Outlander"] "The Skye Boat Song" è su di lui - e si tratta di una immagine completamente diversa da quella che è ora; è stato dannoso per la storia scozzese. 


Come ti sei sentito con il passaggio alla raffinatezza parigina? Avevi voglia di tornare ai costumi più rustici come i kilt scozzesi?
Credo di essere stato nervoso prima di cominciare. Ho parlato con [la costumista] Terry [Dresbach] - e pensavo "Non voglio avere troppi fronzoli", per così dire, e, naturalmente, lei è stata assolutamente d'accordo. Penso che i colori scuri che indossa Jamie siano il riflesso della sua persona - per coprire sé stesso, per non essere sé stesso. Ma anche Jamie, come me, si sente come se fosse in una società chiusa con l'etichetta che non lascia vie libere. Così, quando abbiamo avuto la possibilità di riportare di nuovo le cose in Scozia, è stato un sollievo e un senso di familiarità e libertà. Inoltre, penso che il ritorno in Scozia sia di grande guarigione per Jamie e Claire - per un po'.

3 commenti:

Susy ha detto...

che bella questa intervista. Trovo che gli attori che interpretano Jamie e Claire siano bravissimi

Manu ha detto...

Molto interessante la "costruzione" dei personaggi, specialmente quando coinvolge la visione che ne hanno o sentono di volergli dare gli atyori stessi. Che bizzarro mestiere, ma molto intrigante! Credo sia un bel sito questo, vado a leggere il resto. Sono una new entry nella saga di outlander. Grazie

Luciana ha detto...

E' stupendo vedere come gli attori siano coinvolti nella storia (e danno pure suggerimenti!) da dire che la produzione e l'interpretazione di TUTTI i personaggi, buoni o cattivi che siano, è sublime.
Ho letto tutti i libri e più di una volta, ho guardato la 1 serie con ansia e aspettativa, la seconda con apprensione... adoro tutto, i costumi, le scene, gli attori fantastici.
Spero che le serie continuino... non voglio essere delusa.
Grazie di tutto