mercoledì 24 febbraio 2016

Jamie e l'uomo che vorrebbe essere

La prima stagione di Outlander si è conclusa con una nota oscura, con Black Jack (Tobias Menzies) che tortura e stupra l'eroe Jamie Fraser (Sam Heughan) prima che Claire (Caitriona Balfe) riesca ad arrivare in suo soccorso. Al loro arrivo in Francia all'inizio della stagione 2, Jamie e Claire sentono ancora gli effetti di questo brutale attacco.
"C'è sicuramente ancora un trauma psicologico. Il lato fisico può guarire. Non siamo nel mondo moderno, quindi non c'è uno psicologo con cui lui possa parlare," dice Heughan a TVGuide. "Black Jack gli ha fatto qualcosa fuori dal suo stesso controllo. Ha tradito Claire e se ne sente in colpa. Si sente come se non potesse più essere il marito o l'uomo che vuole essere. Ha bisogno di una sorta di riconciliazione."
Come riuscirà ad avere questa riconciliazione è ancora da vedere, ma avrà un costo. E non sarà un viaggio indolore neanche per Claire. "Se vedi qualcuno che ami attraversare qualcosa di così orribile e traumatico, non puoi fare a meno di sentirne l'influenza, l'empatia che senti per la persona che ami e così anche il senso di colpa, perché desideri poter alleviare il suo dolore e non è possibile. Credo che Claire si senta in qualche modo responsabile per il fatto che Jamie si fosse trovato in quella situazione", spiega la Balfe.
Quel senso di colpa porterà Claire a giocare un ruolo fondamentale nell'aiutare Jamie a ricostruire la sua vita. C'è un bambino in arrivo che porta loro speranza, ma Claire escogita un piano più immediato per aiutarli a superare ciò che è successo. "Le viene questa idea di dargli una missione, qualcosa per aiutarlo a guarire e distogliergli la mente da ciò che ha subito", dice la Balfe. "La vediamo essere il difensore di questa idea che possono davvero cambiare il futuro. Gli dà qualcosa per cui reagire."


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