domenica 28 febbraio 2016

Estratto dal 9° libro

L'esclusivo estratto apparso su EW di Marzo 2016

Jamie fece un respiro profondo e le sue mani si strinsero brevemente per poi rilassarsi.
"No. Il perdono non fa scomparire le cose. Lo sai bene quanto me." Girò la testa per guardarmi con curiosità. "Non è vero?"
C'erano pochi centimetri a dividerci, ma la dolorosa distanza tra i nostri cuori era di miglia. Jamie rimase in silenzio per un lungo periodo di tempo. Sentivo il cuore battermi nelle orecchie...
"Ascolta", disse alla fine.
"Ti sto ascoltando". Lo guardai di traverso e il fantasma di un sorriso gli sfiorò la bocca. Tese la mano, l'ampio palmo segnato verso di me.
"Dammi le mani mentre lo fai, aye?"
"Perché?" Misi le mani sulle sue senza esitazione e sentì che si chiudevano sopra le mie. Le sue dita erano fredde e potevo vedere i peli del suo avambraccio dritti per freddo dove aveva arrotolato le maniche della camicia per aiutare Fanny con la pistola.
"Ciò che ti ferisce, fa male al mio cuore", disse a bassa voce. "Lo sai, vero?"
"Lo so," dissi altrettanto tranquillamente. "E tu sai che per me è lo stesso, ma..." Deglutii e mi morsi il labbro. "...sembra..."
"Claire", mi fermò e mi guardò dritto negli occhi. "Sei sollevata del fatto che sia morto?"
"Beh...sì," dissi con tristezza. "Anche se non voglio sentirmi in questo modo, non mi sembra giusto, voglio dire..." cercai di spiegarmi meglio. "Da un lato, quello che mi ha fatto non è stato mortale... . L'ho odiato, ma fisicamente non mi ha fatto del male; non stava cercando di ferirmi o uccidermi. Stava solo..."
"Vuoi dire che se avessi incontrato Harley Boble dai Beardsley, non ti sarebbe importato se l'avessi ammazzato?" Si interruppe, con un pizzico di ironia.
"Gli avrei sparato io stessa, a vista" lasciai andare un lungo e profondo respiro. "Questa è un'altra cosa. Non che lui, quell'uomo...a proposito, sai il suo nome?"
"Sì, ma tu no, quindi non chiedermelo", disse seccamente.
Lo guardai con gli occhi socchiusi e mi guardò allo stesso modo. Agitai la mano allontanando la questione per il momento.
"D'altra parte," dissi di nuovo con fermezza, "se io avessi sparato a Boble, non avresti dovuto farlo tu. Non mi sarei sentita come se tu fossi stato...danneggiato dalla cosa."
Il suo viso rimase inespressivo per un attimo, poi il suo sguardo si fece di nuovo concentrato.
"Pensi che l'ucciderlo mi avrebbe danneggiato?"
Cercai la sua mano e la strinsi.
"So per certo che sarebbe stato così," dissi a bassa voce. E aggiunsi in un sussurro, guardando la sua grande mano forte sulla mia, "Ciò che ti ferisce, fa male al mio cuore, Jamie."
Le sue dita si chiusero saldamente sulle mie.

2 commenti:

Susy ha detto...

I loro dialoghi sono sempre straordinari

micetta ha detto...

non vedo l'ora di leggerlo... tutto!!
Però ho paura che prima o poi farà morire Jaime e per me è.. immortale!!
Se è così non lo leggerò , mi fermerò all'ottavo libro.
Starei troppo male