domenica 10 gennaio 2016

Miraphora in Scozia - 4° Tappa, Inverness: Loch Ness, Urquhart Castle

Giorni: 16 - 22 Agosto
Spostamenti: in macchina
Budget medio: 50£ 

Attrazione più bella: Urquhart Castle
Biggest regret: non aver visitato la mostra di Loch Ness a Loch Ness Center & Exhibition

Il terzo giorno a Inverness lo abbiamo passato con un certo relax, dedicandolo solamente alla visita di Urqhuart Castle, del Loch Ness e alla caccia estrema al peluche di Nessie.

La distanza tra Inverness e Loch Ness è meno di un ora, ma la cosa bella è che quella strada è estremamente panoramica. Nel momento in cui il Loch inizia, dalla punta più a sud a quella più a nord, la strada costeggia tutta la sua lunghezza con curve, salite, tornanti, tutto per regalare al guidatore scorci improvvisi del Loch.

Essendo una delle attrazioni più famose, l'Urqhuart Castle è molto affollato. Conviene andarci la mattina, sfruttare quelle due ore in cui la gente ancora deve uscire dagli hotel, e cercare di godersi quei pochi secondi in cui ci siete solo voi, il castello e altre duecento persone a fare le foto.
Come potrete immaginare, la coda per l'ingresso è infernale. Noi avevamo il pass cumulativo e, quindi, abbiamo fatto una coda molto breve, ma per chi non si era organizzato, l'attesa è stata sicuramente lunghissima. Il parcheggio, inoltre, ha pochi posti liberi e proprio per questo è meglio evitare gli orari di punta.

Urqhuart Castle è situato in un punto strategico, quasi a metà del Loch Ness e su di un'altura che permette di avere una vista spettacolare. Essendo quasi completamente in rovina, il grosso della visita avviene nel centro visitatori e la parte dedicata al castello è completamente libera.
All'interno del centro potrete anche vedere un cortometraggio sulla storia del castello (se lo chiedete prima, possono mettere i sottotitoli nella vostra lingua), approfittare delle mostre (ho una vaga memoria di qualche vetrinetta) e, naturalmente, pranzare o bere un caffé nel bar. Naturalmente non manca il solito negozio di gadgets, questa volta un po' più turistico del solito e ricco di cartoline e mini taglie di whisky.
La nostra visita al castello è stata piacevole: complice una mattinata soleggiata e una temperatura decisamente calda, abbiamo girovagato tra le rovine con tutta calma, riuscendo anche a fare qualche foto senza troppe persone intorno. E' uno dei difetti maggiori dei posti come questo, non c'è modo di evitare le masse di turisti e ci vuole pazienza perché la foto ricordo non sarà mai veramente perfetta.
La vista migliore si dovrebbe avere dall'alto della torre, la parte più conservata del castello, ma anche quella più affollata e impossibile da visitare. Le scale per salire sono strettissime e ripide e non c'è nessuno che diriga il traffico, per cui si formano degli ingorghi tremendi tra chi sale e chi scende e non c'è modo di muoversi. Noi abbiamo provato a fare meno di dieci scalini e poi mi stava per venire un attacco di claustrofobia e ho gettato la spugna. Ho visto persino genitori con bebé che si infilavano nelle scale, robe da strapparsi i capelli.

Comunque, la visita è stata rilassante e molto piacevole, con tanto di pausa con il suonatore di cornamusa (un omone altissimo e super cordiale) che si è piazzato in un punto strategico e si è messo a suonare. In orario di pranzo, abbiamo mangiato al bar - con un onesto rapporto qualità prezzo - e poi ci siamo spostate verso il punto di ritrovo per fare l'escursione in barca.

Dovete sapere che il mio primo desiderio era di fare il giro sulla barca che ti dava anche il sonar per cercare Nessie, quelle con lo scafo che ha gli oblò sotto il livello dell'acqua. Aimé, trovare questi luoghi di partenza e avere la tabella oraria è una faccenda difficile. Le partenze sono precisissime e se non arrivi in tempo puoi anche arrangiarti, e aspettare per più di un ora nel parcheggio in mezzo al nulla non è il massimo.
Noi siamo state fortunate perché, oltre a fermarci in uno dei negozi di souvenirs più grande su quella strada, abbiamo anche trovato il punto di ritrovo per una delle gite alternative trovate su un volantino a caso.
Così - un po' di corsa - siamo riuscite a prendere il battello per l'escursione di 1 ora che arrivava fino a Urquhart Castle e poi tornava indietro. A parte che ci è capitata una nave mezza vuota, con passeggeri vecchi che se ne stavano dentro (quindi i sedili davanti erano tutti per noi), ma abbiamo pure avuto un Capitano giovane e bello. 

Ragazzi, se mai vi venisse il dubbio se fare o meno l'escursione in barca, non pensateci due volte e fatela. E' stato bellissimo! Il panorama che avrete dal Loch e sul Loch è una cosa indescrivibile e proprio in questa occasione ho fatto alcune delle foto più belle di tutto il viaggio.
Finita la gita ci siamo fiondate dentro il negozio per comprare una quantità di gadgets spropositata e, successivamente, ci siamo dirette verso il Loch Ness Center, ovvero il centro di ricerca ufficiale per il famosissimo mostro di Loch Ness, Nessie. Mi spiace di non aver approfittato dell'occasione per entrare nel centro - anche se i pochi soldini rimasti e il costo alto dell'ingresso hanno smorzato l'amarezza - ma almeno sono riuscita a togliermi lo sfizio di
comprare il peluche di Nessie, che ora abita il cruscotto della mia macchina e di quella del fidanzato. Essendo il peluche ufficiale, mi è costato un pochino di più ma è talmente carino, con il suo berrettino scozzese che non mi è importato per nulla.

Considerando che, ormai, era pomeriggio inoltrato, abbiamo deciso di prendercela con calma e abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni (c'è addirittura un parco per bambini che si chiama Nessieland), abbiamo preso un caffé e poi siamo tornate ad Inverness.

La giornata è stata molto soddisfacente e ben organizzata. Abbiamo fatto esattamente quello che ci eravamo proposte di fare senza esagerare, godendoci ogni minuto e trovando spazio anche per fermarci a fare delle pause.

Da me e dal peluche di Nessie è tutto.
Vi aspetto, come al solito, alla prossima puntata!

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