martedì 12 gennaio 2016

Il panel completo del TCA

Venerdì al Winter Press Tour dei TCA, la Starz ha presentato un panel di Outlander con gli attori Sam Heughan e Caitriona Balfe, il produttore esecutivo Ronald D. Moore e l'autrice Diana Gabaldon. Rispondendo alle domande dei giornalisti, hanno parlato della gravidanza di Claire, rivelato che Jamie e Claire giocheranno a fare da padre e madre a una sorta di figlio adottivo e hanno discusso del ruolo della moda, dei combattimenti e di Frank nella seconda stagione.
Cosa indossavano le star ai TCA? Bene, l'ho chiesto a loro. Prima dell'inizio del panel, Sam mi ha detto che stava indossando un completo di Armani e gli ho chiesto se fosse di seta. Lui ha guardato l'etichetta dentro la giacca e ha alzato le spalle. Mi ha lasciato - così come altri che erano intorno a lui - toccare la sua giacca, ed era certamente un misto di seta. Dopo il panel, ho raggiunto Caitriona, che mi ha detto di indossare un abito in seta e lana di Proenza Schouler con delle Bally nere con tacchi a spillo.

D: Cait, preferisci la moda parigina o quella scozzese?
R: Credo che Terry [Dresbach, la costumer designer della serie e moglie di Ronald D. Moore] sarebbe d'accordo con me nel dire che forse non possiamo propriamente definire moda gli abiti scozzesi. Sono abiti molto pratici. Si trattava di una palette di colori molto sobria e i tessuti erano molto pratici e semplici. Ma una volta arrivati a Parigi, penso che a Terry sia stata data quest'incredibile libertà di creare i pezzi più incredibili; quindi abbiamo dei tessuti molto ricchi, colori bellissimi e tutto sembra stupendo. E' molto sontuoso.

D: Sam, dato che ti sei spostato dalle Highlands alla Francia, il tuo modo di combattere è cambiato?
R: Wow. Direi che il pericolo a Parigi e a Versailles è meno fisico, non viene dalle spade e dalle armi. Si tratta più di politica, tradimenti e veleno. E' più nascosto. Ci sono un sacco di intrighi in corso e sono molto più pericolosi, si tratta di un mondo diverso. Ma certamente torneremo in Scozia dove ritroveremo il fango, il sangue e la violenza. Quindi ce n'è per tutti i gusti.

D: Sam, Jamie ha dovuto affrontare situazioni molto dure alla fine della prima stagione. Quanto di ciò che è successo con Randall è rimasto con lui? E quanto è ancora con te, dato che so che quelle scene non sono state facili da girare?
R: Sì. Certamente è stato affrontato nella seconda stagione, ma non è il punto più importante della stagione. Ovviamente andiamo a Parigi per questa missione e siamo lì per un motivo. Ma Jamie è senz'altro ancora molto traumatizzato. Credo che il tempo sia un ottimo guaritore, ma in definitiva, lui si butta anima e corpo nella sua missione di cambiare la storia e poi c'è una grande rivelazione che in qualche modo lo cura - o lo porta fuori di sé - di cui non posso parlarvi, ma certamente riporta indietro il vecchio Jamie.
Se questo è ancora presente in me, sì, credo. Penso che sia io che Caitriona amiamo ogni scena che sia particolarmente drammatica, in cui possiamo realmente affondare i denti, che ci faccia arrivare ai limiti, che aumenti le nostre capacità di recitazione. Mi sono divertito davvero molto in quegli episodi e non vedo l'ora di confrontarmi con nuove sfide.

D: Caitriona e Sam, l'idea di viaggiare in epoche diversa è davvero eccitante. Se poteste visitare qualsiasi epoca, quale scegliereste?
Cait: Credo di aver sempre detto la New York degli anni '20, ma mi piacerebbe anche andare in Egitto al tempo dei grandi faraoni. Credo che sarebbe molto...
Sam: Abbiamo parlato di come saresti una magnifica Cleopatra.
Cait: Mi piacerebbe essere Cleopatra, sì.
Sam: Dovremmo rifare il film. La Starz fa il remake di CLEOPATRA.
Ron: Probabilmente sarebbe meglio fare l'idraulico a New York.
Cait: Probabilmente, sì.
Sam: Sono sempre stato ossessionato dalle leggende su Re Artù, non so esattamente quale sia il periodo. Sì. Credo proprio che mi piacerebbe scoprire l'origine di Re Artù.
D: Saresti Re Artù?
Sam: Assolutamente. Ma poi forse Mordred sarebbe un personaggio più interessante.

D: Questa serie ha lanciato entrambi al grande pubblico, in modo diverso. Come gestite questo successo e qual è il rovescio della medaglia dell'essere famosi?
Cait: Non sono sicura di quale sia la gestione. Abbiamo questa fantastica oppurtunità di lavorare in una serie che amiamo e questo è il regalo più grande. Ovviamente hai più notorietà e credo che il lato migliore di questo sia che Sam e io ora abbiamo entrambi voce per farci ascoltare nelle cose positive. Supportiamo entrambi delle organizzazioni benefiche, e credo che entrambi amiamo questo lato delle cose. Credo anche, posso parlare solo per me, di non aver avuto ancora un lato negativo e spero che non ci sarà. Credo che se sei il tipo d persona che vive la sua vita con discrezione, puoi continuare a farlo, più o meno. Poi sai, ovviamente quando ti ritrovi nei locali alle quattro di notte coinvolto in una rissa, questo cambia le cose. [Risata].
Sam: Succede spesso.
Cait: Finora è stato tutto positivo.
Sam: Sì. Praticamente come ha detto Caitriona. Abbiamo la possibilità di supportare delle organizzazioni benefiche e lo abbiamo fatto e penso che sia sicuramente il lato positivo di questo settore.

D: Diana, è veramente un passo coraggioso quello di fare le cose che stanno facendo, andare avanti e indietro e lasciare che sia lei a decidere, Jamie che alla fine è d'accordo e così via. Hai sempre saputo di andare in questa direzione? Qual era il pensiero dietro al tornare indietro e provare a cambiare le cose?
R: Non pianifico i libri in anticipo né scrivo in maniera lineare. Scrivo dove vedo succedere qualcosa. Di conseguenza, quando il primo libro si era quasi formato, avevo già trovato un agente letterario e così, quando è stato pronto, gli ho detto "So che c'è di più in questa storia, ma credo che dovrei fermarmi mentre posso ancora ampliarla". Ha risposto "Bene". Così, quando è andato a vendere il libro, gli ho detto "Puoi dir loro che c'è dell'altro". Lui ha detto "Lei dice che c'è dell'altro". E hanno risposto "Bene, le trilogie vanno molto. Credi che possa scriverne tre?" Essendo un agente molto bravo, ha risposto "Sono sicuro che può farlo". Così ho avuto un contratto per tre libri. E così avevo tutto lo spazio del mondo per fare qualsiasi cosa volessi. Quindi è come se fossi saltata giù dal precipizio e finora ha funzionato perfettamente per me, quindi continuo semplicemente a far così.

D: Ci sono tutte queste persone che dicono "Oh, non puoi fare casini con le linee temporali, non puoi fare questo, non puoi fare quello". Niente di tutto ciò ti preoccupa? Sei in grado di continuare così? Di decidere le tue proprie regole su cosa può essere cambiato e cosa no e così via?
R: Sì. Beh, fai sempre così se hai a che fare coi viaggi nel tempo in modo serio in letteratura. Chiunque faccia cose coi viaggi nel tempo, a meno che non si tratti solo di un romanzo in costume in cui lei torna indietro e indossa abiti favolosi, ma essendo una persona del ventesimo secolo mostra a tutti l'incorrettezza dei loro modi; non è quello che faccio io. Comunque, se lo fai in modo serio, di fatto capisci come funziona il tempo, in un  modo o nell'altro. Infatti, sono onorata di dire che sono stata invitata a scrivere la mia teoria sui viaggi nel tempo nel "Journal of Transfigural Mathematics" a Berlino, cosa che ho fatto, se volete leggerlo. Posso dirvi quali sono i punti essenziali, ma è un po' lungo per questa sede.


D: Caitriona, sembra da questa clip [mostrata prima dell'inizio del panel] che stavolta vedremo il viaggio nel tempo. Le sue esperienze con Black Jack che conseguenze avranno sulla relazione con Frank nel suo presente, in questa stagione? Il viaggio nel tempo causa qualche jet lag?
Cait: Sai, nessun jet lag. Solo un po' di disorientamento.
Sam: Come una sbornia.
Cait: Solo una specie di sbornia. Credo che, come quando Claire incontra Black Jack la prima volta non possa fare a meno di vedere Frank in lui e credere che in qualche modo ci sia una connessione, così quando torna indietro succede l'inverso, ogni volta che guarda Frank non può fare a meno di vedere Black Jack. Ci sono molti livelli del perché questa relazione diventa difficile quando lei torna indietro. Non è sicuramente più la stessa donna di quando se n'è andata. Ma sì. Credo che abbia senz'altro delle conseguenze.

D: Ci potete parlare un po' di più della gravidanza, adesso? Come influisce sulla storia? Epoche diverse hanno idee diverse su cosa le donne incinte possono o non possono fare. Verrà rappresentata questa differenza?
Ron: Viene certamente rappresentata e questo particolare problema emerge ad un certo punto. E' difficile essere specifici senza entrare in zona spoiler. Ma la gravidanza di Claire è una minaccia. E' presente fin dal primo episodio quando arrivano a Parigi e prosegue durante la storia e vediamo come influisce sulla loro relazione e sul ruolo di Claire nell'intrigo per fermare la ribellione giacobita e così via.

D: Congratulazioni per i Golden Globe. Stai cercando di scrivere qualcosa per Tobias Menzies [che ha ottenuto una nomination come Miglior attore non protagonista in una serie per la sua interpretazione di Black Jack/Frank]? Ci sarà un po' più Frank nella nuova stagione?
Ron: Frank è un grande personaggio. Ed è stato una parte fondamentale nella genesi della storia. L'impulso di Claire di tornare da lui è stato un elemento forte lungo tutto la prima stagione. E' proprio un personaggio ricco e interessante. Tobias è un grande attore, quindi è stato un processo molto organico, stare nella stanza degli sceneggiatori lavorando alla storia, e ha incorporato alcuni elementi durante la pausa di stagione.

D: Parlateci dei nuovi attori francesi. Com'è lavorare con loro, parlate tutti francese?
Sam: Direi che ognuno parla un diverso grado di francese. Abbiamo alcuni fantastici nuovi personaggi che entrano nella storia. Gli attori francesi hanno portato nuove dinamiche, un nuovo mondo e ci sono nuovi nemici e nuovi alleati. C'è Dominique Pinon. C'era Stanley Weber.
Cait: Lionel Lingelser, Andrew Gower, Frances De La Tour, Romann Berrux.
Sam: C'è questo ragazzino, Romann Berrux, che interpreta Fergus. Porta questa fantastica dimensione a Claire e Jamie. Diventa una specie di figlio adottivo, ed è molto bello vedere Jamie e Claire fare da padre e madre - fare da famiglia. Porta un'altra entità e un'altra dinamica all'intera relazione.

D: Sam, puoi parlarci di cosa ti piace di Jamie, di cosa ammiri in lui? Se fossi seduto a un tavolo davanti a lui, cosa vorresti chiedergli?
R: Sono rimasto molto sorpreso dalla seconda stagione. Nella prima stagione si trattava di scoperta, della crescita di un ragazzo e della ricerca del suo posto nel mondo e in una relazione. Nella seconda stagione si è trattato di scoprire un lato del personaggio che non sapevo esistesse - sta interpretando qualcun altro. Ha ingannato molto. Impara a essere ingannevole e lo fa molto bene. Jamie è molto capace e bravo in tante cose. Ma c'è un latodi lui che non conoscevo, e ovviamente lui è ancora traumatizzato, sta ancora lottando con ciò che gli è successo. Non c'è oscurità, ma c'è un lato di lui che non sapevo esistesse. E cosa ammiro di lui, mi pare che mi hai chiesto? Credo il suo humor e la sua esuberanza. La sua naturale abilità nel perseverare a dispetto di cosa va storto. E credo, anche, che la sua totale dedizione a Claire sia ammirevole e fonte d'ispirazione.
D: Cosa gli chiederesti?
R: E' un rosso naturale? [Risata] O deve tingersi i capelli una volta al mese?

D: Caitriona, e a proposito di Claire?
R: Un po' come per Sam, la scorsa stagione per Claire è stata una stagione reazionaria. C'erano eventi che le capitavano uno dopo l'altro e lei era in modalità sopravvivenza e semplicemente reagiva a una cosa dopo l'altra. La differenza con questa stagione è che ha avuto il tempo di stare in un unico luogo e riflettere. Sento che le cose vanno meglio per lei e ha il tempo di considerare il suo posto e come si sente. E' stata davvero una scoperta fantastica in questo senso e sento che sotto molti aspetti ho avuto modo di conoscerla di più. Ma, si spera, di avere ancora un lungo viaggio da fare con questi personaggi e non vedo l'ora di interpretare le prossime fasi. Le persone che conoscono i libri sanno che Brianna sta arrivando, di come è essere una madre e cose così.
Ammiro davvero la sua capacità di recupero e la sua intelligenza, e mi piacerebbe chiederle semplicemente quali sono stati i suoi pensieri in questi luoghi e tempi diversi e come vede l'umanità. E in questa conversazione con lei, le chiederei della sua spinta verso la carriera e tutte quelle cose. Credo che sarebbe una cena molto interessante. Una cena molto alcolica, probabilmente.

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