giovedì 19 novembre 2015

Estratto 9° libro: pane lievitato

"Starà bene", disse Claire, porgendogli un piatto di uova strapazzate mescolate con delle cipolle, mele secche e salsiccia affettata. Lo prese, lo stomaco brontolava al solo profumo, nonostante i pensieri inquieti.
"E come sai che sto pensando a lui?" Chiese, alzando un sopracciglio. Lei riusciva senza problemi a capire se qualcosa lo stesse turbando, ma lui era abbastanza sicuro che il suo viso non fosse mutato in modo tanto trasparente da farle intendere per cosa potesse essere.
"E' la sua colazione preferita," disse, allungando la sua forchetta per rubargli un po' di salsiccia. "Hai sospirato prima di prenderne un boccone, e so che hai fame."
"Mmphm." Ne prese un morso, assaporandolo. "La tua cucina sta migliorando, Sassenach...o forse è solo che sono affamato."
Lo guardò stringendo gli occhi, ma si accorse che stava scherzando, ed era rilassato, afferrando una fetta di pane tostato parzialmente carbonizzata. Infatti era solo una cuoca appena decente, anche se non riusciva a far lievitare il pane per tutto l'oro del mondo.
"Si dice che le streghe non facciano lievitare il pane" sottolineò lui.
"E non fanno fare latte alle mucche," rispose lei, raschiando la parte bruciata dal pane abbrustolito. "Qual è il punto?"
"Mi stavo solo chiedendo...Brianna sa fare il pane?"
Si fermò nell'atto di prendere una noce di burro e lo fissò.
"Che cosa...stai pensando che essendo..." agitò il coltello togliendo il burro, "ciò che siamo, influisca sul lievito?"
"Come potrei?" aggiunse del miele sopra il suo toast e le passò il piatto. "Me lo stavo solo domandando".

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