martedì 30 giugno 2015

Dalle Pagine allo Schermo: sedicesima puntata. To Ransom a Man's Soul

E' la fine, Outlanders.
E' la fine della prima stagione, la fine del nostro appuntamento settimanale con la rubrica, la fine dell'attesa per vedere una nuova puntata.
E' la fine.
Non so voi, ma io sono ancora qui con il groppo in gola che guardo i titoli di coda e canto a squarcia gola SING ME A SOOOOOOOONG OF A LAAASSSSS THAT IS GOOOOOOOOOOONEEEEE
mentre mi ingozzo di cupcake al doppio cioccolato e Nutella.
A parte gli scherzi, questa è l'ultima puntata e sono indecisa se seguire il modello della rubrica o se seguire il mio cuoricino. Sarò sincera, ho fatto fatica a staccare gli occhi dalla puntata per cercare il riferimento sul romanzo. Non volevo fare pause, non volevo perdere il ritmo, troncare i feels che si agitavano nel mio pancino. Eppure, in un certo senso, ce l'ho fatta.
Vi chiedo scusa se questa volta non sarò precisa, non ho potuto farne a meno considerando anche la struttura della puntata.
Ebbene sì, a questo giro di inventato c'è pochissimo e tutte bricioline di scene che possono essere tranquillamente trascurate. Il resto invece, da pagina 728 - dove ci eravamo fermati con la 15esima puntata - fino alla fine del romanzo, è stato abilmente adattato in modo che tutte le parti veramente importanti di questa ultima porzione venissero riportate sullo schermo. Le oltre 120 pagine, ovviamente, sono state riassunte, spezzate, copia/incollate e il risultato è stupefacente.

Se pensavamo di aver visto il lato oscuro di Randall siamo stati costretti a realizzare che nell'ultima puntata c'è stata la vera rivelazione della perversione di questo personaggio, non tanto per la violenza fisica quanto per l'abilità di piegare la mente dei suoi prigionieri.
Quelle che erano le scene tra Jamie e Black Jack nella cella sono in realtà stralci delle dichiarazioni che Jamie fa a Claire durante i giorni dopo il suo salvataggio. Confessioni fatte volontariamente o meno, tramutate in scene che per me sono state veramente dure da guardare (pagine 779-784; pagine 818-820). Per la nostra immensa soddisfazione ci è stato permesso di vedere la scena - unica con un briciolo di ironia - di Randall schiacciato dalle mucche in fuga nei corridoio di Wentworth al minuto 5, pagina 743.

Il resto, invece, è più o meno come avviene nel romanzo. Il momento del salvataggio di Jamie viene adattato con l'eliminazione della parte a casa di MacRannoch perché tutto si svolge nel monastero. Appena recuperato Jamie, infatti, il gruppo composto da Claire, Murtagh, Rupert e Angus, procede direttamente verso il Monastero che, nel romanzo, è già sulle coste della Francia, mentre nella puntata è ancora in Scozia. Qui avvengono tutte le scene tra Jamie e Claire, compresa quella in cui lei opera la mano di Jamie (inizio minuto 17:12 pagina 738 - fine minuto 20:25 pagina 741), la scena di loro due che parlano, di Claire che si confessa (inizio minuto 21 pagina 802 - fine minuto 25:05 pagina 804) e le scene intermedie che fungono da legante, come quelle di Murtagh e Claire, Willie e Jamie.


Sono state scartate, e ve ne sarete accorti, tutte le scene della convalescenza di Jamie e di Claire che passa il tempo nel monastero. Non è una grave perdita, perché le cose più importanti sono state riportare e perché le poche scene hanno un impatto emotivo veramente soddisfacente. Insomma, non se ne sente la mancanza.

La parte finale, invece, è stata plasmata perché diventasse la chiusura non solo della puntata ma anche della stagione. Claire, Jamie e Murtagh prendono la nave per la Francia e durante il viaggio (nessuna traccia del mal di mare di Jamie) Claire decide che lei e Jamie devono tentare di fermare il corso degli eventi: Culloden, Bonnie Prince Charlie e tutto quello che succederà. E tanto per non farsi mancare il lieto fine, Claire dice a Jamie di essere incinta.
Nonostante l'aria cupa e drammatica di questa puntata, la serie si chiude con un bel sorriso: il loro e il nostro.

Vi chiedo scusa ancora una volta per non aver seguito un modello creato appositamente per la rubrica. Mi rendo conto che i numerosi post-it della puntata non sono stati riportati ma credetemi quando vi dico che questi corrispondono a piccoli tratti presi nella loro particolarità, e non nella totalità della scena.
Sarebbe stato inutile riportarvi il post-it di una frase, spostata in un altro blocco per trasformare e riassumere una parte. Siamo alla fine, siate buoni.


Chiudo la rubrica con dei piccoli ringraziamenti.

Grazie a tutti voi che mi avete sopportata, letta, corretta e maledetta. Grazie a Methos per tutte le GIF fatte apposta per me anche in orari assurdi. Grazie alla Corbaccio per averci ritwittato ogni tanto, a chi ha commentato sui social e sul blog e a chi mi ha seguita dall'inizio. Oserei dire anche grazie alla mia povera copia di La Straniera TEA, che si è prestata magnificamente ai maltrattamenti, agli appunti e ai post-it.

Ragazzi, ci rileggiamo l'anno prossimo con la rubrica Dalle Pagine allo Schermo, ma non vi libererete di me tanto facilmente.

A presto e buona lettura a tutti!

3 commenti:

vanessa ha detto...

ci mancherai, ti seguivo con piacere! ma un rubrica per colmare l'attesa?

Miraphora ha detto...

Ciao Vanessa! Grazieeee ç_ç mi sento meno depressa adesso.

Per quanto riguarda una nuova rubrica...beh, diciamo che tra meno di 2 mesi mi farò un bel giretto in quel di Scozia. Sicuramente vi farò partecipare al mio viaggio (wi-fi permettendo ;)). Poi stiamo già lavorando ad una nuova rubrica che possa portare avanti nonostante i miei ritmi assurdi.

Grazie mille, sul serio. Ci rileggeremo prestissimo! <3

delia ha detto...

Grazie a te per il "lavorone" fatto :-)
Ho letto questa rubrica sempre con enorme piacere, a presto!!!