lunedì 6 aprile 2015

John Doyle: Outlander e la sculacciata di cui si è parlato in tutto il mondo

La serie Outlander è molte cose. Per le donne è fantascientifica, storica, romantica ed erotica. È una storia d'amore. È una storia di ribellione in un paese occupato – la Scozia del 1743. E' anche una delle migliori serie tv e, a parte essere romantica e thriller, si presta ad un vasto, intenso studio di vari strati di significato riguardo le donne, il potere e il sesso.

E' tornato. Outlander, (Su Showcase, domenica, alle 22) tornerà per la seconda metà di episodi. La prima parte, che ha iniziato ad essere mandata in onda la scorsa estate, è diventata un evento. Mentre aveva un pubblico garantito, grazie alla popolarità dei romanzi di Diana Gabaldon sui quali è basata, la versione televisiva ha affascinato spettatori e qualche critico, incluso me, ha portato anche un pubblico maschile alla storia.
Il nuovo episodio, The Reckoning, ha come perno la scena più famosa e controversa dei libri della Gabaldon. Una scena in cui un marito sculaccia la moglie per avergli disobbedito. È una sensazionale ora di show – densa, tesa, carica di erotismo, emotivamente cruda e da rizzare i peli per la sua ferocia. Lo scheletro della serie è questo: Claire Randall (Caitriona Balfe), un'infermiera dell'esercito inglese del 1945, che viaggia nel tempo indietro nella Scozia del 1743, e si coinvolge sentimentalmente con Jamie Fraser (Sam Heughan), un Highlander che combatte contro il dominio Inglese.
A questo punto della storia i due sono sposati, un accordo stipulato dal Clan MacKenzie, per evitare che Claire venga interrogata dal sadico Capitano Inglese, Jonathan 'Black Jack' Randall (Tobias Menzies). Sposando uno scozzese, Claire non può essere costretta ad obbedire agli ordini di Randall.
Come i fans della serie e i lettori dei libri sanno bene, nel momento in cui The Reckoning si apre, Claire è stata catturata da Randall, che la considera una prostituta e una spia. È compito di Jamie salvarla. Ciò che succede è travolgente.

Ci sono quattro scene chiave. Il salvataggio. Poi una discussione, che, per la sua brutalità equivale ad uno schiaffo. Poi c'è la famosa, e attesa scena della punizione interpretata come un groviglio di membra intrecciate ad una colonna sonora che è una cacofonia di linguaggio volgare e furia emotiva da entrambe le parti. Infine, c'è la scena in cui Claire chiarifica cosa non tollererà. Dire di più sarebbe sminuire la scioccante e selvaggia sensualità della scena.
Parlare della spina dorsale [dell'episodio] non è spoiler. Ogni scena ha diversi strati di significato e ognuna può essere studiata da diverse angolazioni per valutare la crescita organica e la spinta in avanti di Outlander. Al tempo stesso, nessun tipo di analisi ne sminuisce la livida carnalità dell'insieme.
Questo non è per dire che Outlander è una sorta di “Cinquanta Sfumature di Tartan.” E' lontano da quello. È unico nella sua empatica lealtà alla prospettiva femminile. È la storia di Claire. E come tale, è la storia di una donna del 1945, che ha una vasta espierenza come infermiera in tempo di guerra, che viene scagliata indietro nel tempo in un mondo in cui lo status della donna è drammaticamente diverso. La sua conoscenza le conferisce potere, ma fa in modo che alcuni uomini la temano. Cosa che a lei piace.
Più specificamente, Outlander, tratta del modo in cui Claire rende Jamie un uomo più sensibile, dalla mente aperta e che capisce le donne. Lei è più grande di lui, tanto per iniziare. Lui è un uomo onesto, ma ingenuo e un guerriero completamente immerso nella tradizione. Plasmato da Claire e a volte incerto sul perché, lui è solo vagamente consapevole che lei lo sta trasformando nell'uomo che vuole che sia.
C'è anche la questione del punto di vista femminile. Mentre la storia è raccontata, essenzialmente, dalla prospettiva di Claire, c'è anche il suo scaltro occhio femminile che guida la telecamera. La camera inquadra il corpo di Jamie come è visto da Claire, mentre Claire stessa, nella mente e nel corpo, è la forza fisica convincente, l'ancora di tutto. Non c'è niente come questa particolare dinaminca in nessun'altra serie al momento.
Outlander sarebbe molto meno se non fosse per la formidabile personificazione di Claire da parte della Balfe. È una perfomance di straordinaria naturalezza. La Balfe impersona Claire con una sfrontatezza e un brusco disagio con tutto il suo corpo, mentre simultaneamente dipinge con disinvoltura la tagliente intelligenza del personaggio e l'infinita tenacia di Claire. È raro vedere un'attrice così abbagliante, e istintivamente sicura in un ruolo che richiede così tanto fisicamente.
E tutto questo è importante in questa strana, favolosa opera fantasy, fantascientifica, storica ed erotica. Outlander trascende le classificazioni, e non è, ovviamente solo per il peso e la notorietà della scena chiave della punizione fisica del nuovo episodio di domenica. È un potente insieme di elementi.
Io, ho visto anche il secondo episodio. E poi ho dovuto restare sdraiato con un panno freddo sulla testa. Tanto è potente, proprio così.


2 commenti:

Leonie ha detto...

una scena così forte è stata interpretata benissimo dagli attori, è stato bello anche vedere la puntata e sentire i pensieri di Jamie cosa che a questo livello del libro non era mai successo.

tsukino ha detto...

La scena è stata resa benissimo e ha un leggerezza che a quella del libro manca (e con questo non voglio dire che sia migliore ma solo diversa; quella del libro mi lascia sempre turbata e arrabbiata come Claire, quella televisiva mi ha fatto sghignazzare dall’inizio alla fine ^^).

@Leonie: Forse i pensieri di Jamie a questo punto del libro non erano “diretti”, però tutto ciò che sente e prova lo si capisce chiaramente dai dialoghi, per cui non sono proprio una sorpresa.