lunedì 11 agosto 2014

Sam Heughan parla di Outlander...

...della popolarità della serie di libri, di ciò che si aspetta dalla prima stagione e altro.


L'adattamento dei best-seller internazionali di Diana Gabaldon, la serie Outlander di Starz attraversa i generi del romanticismo, fantascienza, storia e avventura, tutto in un racconto epico. La storia segue Claire Randall (Caitroina Balfe), un'infermiera di guerra sposata del 1945, che è misteriosamente proiettata indietro nel tempo fino al 1743, dove viene lanciata in un mondo sconosciuto pieno di minacce e pericoli . Una volta lì, incontra un giovane guerriero scozzese cavalleresco e romantico, di nome Jamie Fraser (Sam Heughan), e sono innegabilmente attratti l'uno dall'altra.
Durante questa recente intervista telefonica esclusiva con Collider, l'attore attore scozzese Sam Heughan ha parlato di ciò che l'ha attirato di questo progetto, l'audizione e la chimica che ha incontrato, l'auito a trovare l'attrice giusta per Claire, quando si è reso conto della vastità della popolarità di questa serie di libri, ciò che più ama di far parte di questo mondo, avere l'autrice disponibile come risorsa, andare al lavoro con un bellissimo paesaggio, quello che ha dovuto imparare a portare Jamie in vita, ciò che unisce Jamie e Claire e ciò che gli spettatori si aspettano dalla stagione. Leggete ciò che aveva da dire dopo il salto, e siate consapevoli che ci sono alcuni spoiler.


Collider: Cosa ti ha spinto verso questo personaggio e ti ha fatto desiderare di far parte di questo spettacolo? 
SAM HEUGHAN: Tutti gli elementi dello spettacolo erano cose molto eccitanti di cui farne parte. Quando ne ho sentito parlare, ero super eccitato nel sentire che Ron Moore era il produttore esecutivo. Ero un grande fan di Battlestar Galactica e fan di Star Trek. Sono cresciuto guardandoli. Non potevo credere che era del gruppo. E poi, ad essere onesti, come attore, è bello poter avere materiale a cui attingere. Ho fatto molte pellicole in costume e cose impostate nel passato, ed è bello poter avere cose sui cui è possibile fare ricerche e avere materiale da guardare. E Diana [Gabaldon] ha certamente scritto molto materiale, quindi è bello avere quel materiale da guardare quando si sta girando.
Hai dovuto passare un processo d'audizione e avere una qualche 'legge chimica'? 

SAM HEUGHAN: ero appena tornato dal pilot di una stagione a Los Angeles. Ho provato un paio di spettacoli ed è stato davvero emozionante, ma poi sono tornato e questo è venuto fuori dal nulla. E' stato un processo abbastanza veloce per me. Sono entrato, ho fatto un paio di audizioni, e poi ho avuto un incontro via Skype con Maril Davis e Ira Behr. E poi, forse una settimana più tardi, Ron e Maril sono riappasi e ho fatto uno screen test a Londra. E' stato come un turbine, veramente, perche' stavo per partire per andare a fare un film in Norvegia, così abbiamo dovuto fare piuttosto velocemente. Ma poi, è stato davvero bello essere a bordo. E' così esaltante essere parte di tutto questo processo. Per trovare l'attrice per Claire, hanno cercato dappertutto e hanno provinato alcune grandi attrici. Ho avuto la fortuna di farne parte e di leggere con le attrici. Siamo andati a Los Angeles un paio di volte per fare i provini e anche a Londra. Stavamo cominciando a pensare che non l'avremmo mai trovata, ma alla fine Caitroina [Balfe] è entrata nella stanza e tutti hanno saputo, subito, che era lei. Non ci siamo guardate indietro ed è stato fantastico. 

Una cosa è sentire la statistica che oltre 25 milioni di copie del libro sono state vendute, ma un'altra cosa è essere effettivamente in grado di coglierne la realtà. C'è stato un momento in cui ti sei reso conto in che cosa stavi entrando accettando? 
SAM HEUGHAN: Al di fuori del Regno Unito, non fa così comunemente parte della psiche delle persone. E' lì ed è un libro che la gente ha acquistato, ma in America, in particolare, si tratta di una grande parte della vita delle persone. E' stato lì per 20 anni. Non avevo una reale idea di quanto popolari fossero questi libri fino a che non sono andato ad una proiezione privata di un piccolo film indipendente che avevo fatto e di punto in bianco, un paio di fans si sono alzate ed erano tipo, "Oh, wow, farai Outlander!" e avevano stampato delle t-shirts. Ero come, "Oh, wow, come hanno fatto a saperlo?!" Sono abbastanza presente su Twitter e i fans lì sono molto di supporto e molto eccitati. Ci seguono davvero molto e il loro supporto è stato incredibile. Hanno creato dei gruppi di fans e organizzato eventi. E' internazionale. Ero ad una proiezione ad Inverness, in Scozia, per un film che ho fatto, e sono andato per parlarne prima, ed eraqno arrivati fans provenienti da Germania, Los Angeles e Canada, solo per questo piccolo evento. Sono stati così meravigliosi ed ero molto eccitato di incontrarli. Non vedo l'ora che la gente inizi a vedere ciò che abbiamo fatto.

Così molte persone amano Outlander, e ciascuno sembra davvero avere le ragioni sul perchè. Cosa ti piace di più del far parte di questo mondo? 
SAM HEUGHAN: Penso che tutti sembrano trovare una propria cosa particolare a cui attaccarsi. Per me, è una cosa molto personale. E' stato meraviglioso tornare in Scozia, rivisitare la mia infanzia e le cose che amo di questo paese. E poi, trasportarle sullo schermo e lasciare che la gente veda i luoghi meravigliosi che abbiamo e i grandi costumi e la storia. E ci sono tutti i personaggi, ovviamente. I primi tre episodi imbastiscono la storia, ma poi le relazioni tra i personaggi cominciano davvero a svilupparsi. L'episodio 6 è incredibile. È ottimo. Permette allo spettatore di conoscere chi sono questi personaggi, e poi da lì si inizia davvero a muovere quei rapporti.

Con Diana Gabaldon così strettamente coinvolta, ci sono state domande specifiche che le hai fatto o siete più occupati sul lavorare con ogni script? 
SAM HEUGHAN: Diana è stata grande. E' stata molto solidale di noi. Quando ho ottenuto la parte, ci siamo contattati a vicenda su Twitter. Abbiamo iniziato ad inviarci email a vicenda, e lei mi ha inviato alcuni racconti che aveva scritto che erano collegati ad Outlander, ma anche alcune cose che non lo erano. Abbiamo legato al di là delle e-mail ed è stato davvero bello averla lì. Se le si fa una domanda, lei risponde con 10 pagine di dialogo meraviglioso. Ha studiato tutto, quindi è una grande fonte. So che è stata consultata durante l'intero processo della stesura della sceneggiatura, e poi guarda i risultati di ogni giorno, così è molto consapevole di ciò che sta succedendo. Mi dice abbastanza regolarmente quello che pensa delle cose che ha visto, il che è molto buono. In un certo senso, dobbiamo adattare la sceneggiatura perché si tratta di uno show televisivo. I libri devono essere adattati e le storie devono essere riorganizzate e le piccole cose devono essere ampliate. Quindi, ci saranno alcune sorprese in là, ma niente che non sia già nel mondo di Diana.

Questo spettacolo è assolutamente bello da vedere. Quanto ti aiuta, come attore, entrare in un luogo per raccontare questa storia e vivere con questo personaggio? 
SAM HEUGHAN: Onestamente, non possiamo crederci. Ogni volta che si guarda allo spettacolo, si pensa, "Non è vero!" Stavamo girando alcuni episodi a Doune Castle, che è Castle Leoch negli episodi 2 e 3. Vedrete il paesaggio sullo sfondo e penserete: "Non è reale. Deve essere fatto al computer." Non c'è CGI nella serie, o ce n'è molto poco. E' tutto lì. E' davvero tutta Scozia. Abbiamo una luce incredibile qui e luoghi sorprendenti. La scenografia era fantastica così come i costumi. Questa è proprio una gioia per un attore essere in grado di andare su un set del genere. E' fatto per te. Quando si guarda lo sfondo, è incredibile.

Ci sono così tanti piccoli dettagli per raccontare questa storia nel modo in cui deve essere raccontata. Cosa hai dovuto imparare per far vivere il tuo personaggio, ed è stato particolarmente impegnativo quel qualcosa?
SAM HEUGHAN: Oh, Dio, da dove comincio?! Ci sono così tanti dettagli nei libri. Ci sono moltissime cose che abbiamo cercato di mantenere il più fedele ai libri possibile. Abbiamo messo piccole cose qua e là che i fan riconosceranno, ma se non sei un fan, non vi perderete nulla. Cerchiamo di tenere il più possibile, ma ovviamente, non si può metterci tutto. Per quanto mi riguarda, ho dovuto imparare a parlare gaelico. C'è moltissimo gaelico nello show, che è la lingua che i Gaels parlavano. Questo è stato per me un modo per entrare nel personaggio, per il modo in cui parla e il suo accento. Quella è la sua lingua nativa. Inoltre mette Claire e lo spettatore nella posizione in cui sono come una specie aliena, con i loro modi diversi di fare le cose e la loro lingua diversa. Lentamente, diventa una di loro, li capisce e si guadagna la loro fiducia. Questa è stata una cosa interessante da ricercare, con la cultura gaelica e la cultura dei Clan. E abbiamo fatto molte  passeggiate a cavallo e combattimenti con la spada e imparare ad avere a che fare con il kilt. E' una vera gioia essere in grado di fare tutte queste cose.

Il rapporto tra Claire e Jamie è tanto amato dalla gente, ed è un rapporto interessante perché inizia come sospetto. Cosa pensi che Jamie pensi di Claire, inizialmente, quando all'inizio si incrociano, e quello che poi li unisce e li fa guardare oltre a quello, l'un l'altra?
SAM HEUGHAN: Come loro lo sono per lei, lei è una specie aliena. In primo luogo, è una donna, che ha apertamente opinioni molto forti. In quel periodo e luogo, era inaudito, o certamente non visto di buon occhio. E' completamente diversa da chiunque lui abbia mai incontrato prima, e questo è molto impressionante. Ha un aspetto diverso. Il modo in cui si gestisce è diverso. E' anche consapevole che c'è qualche segreto che lei non sta rivelando. Come la maggior parte dei personaggi, e certamente nel caso di Jamie, ha alle spalle una storia piuttosto complessa. Anche lui ha i suoi segreti. Penso che ci sia molto rispetto tra di loro. Vedono che entrambi stanno cercando di nascondere qualcosa. E c'è dell'umorismo. Vanno d'accordo l'un l'altra. Lui è di mentalità aperta e lei viene dal futuro. Imparano attraverso l'altro. Forse non è sempre facile, ma lei insegna a lui e lui insegna a lei. Ecco dove il rapporto comincia.

C'è una crescita e uno sviluppo dei personaggi in ogni episodio. Che cosa avete apprezzato di più del viaggio, soprattutto nella prima metà della stagione, in quanto sarete in onda otto episodi prima di una pausa?
SAM HEUGHAN: La cosa che mi diverte nell'interpretare Jamie è che il suo personaggio si sviluppa. Quando ti viene presentato, pensi che sia una cosa, e poi si scopre che è un fuorilegge. E poi, lentamente, attraverso la serie, si scopre che ci sono anche molti altri lati di lui. Mi sorprende costantemente e spero che lo farà anche con gli spettatori. Entro la fine della stagione, andrà da una parte completamente diversa. Con l'episodio 8, si imparerà a conoscere i personaggi ed è davvero emozionante, ma la seconda metà della stagione ha ancora più intrighi. I personaggi vanno in alcune direzioni molto diverse, in luoghi molto scuri. C'è molto da scoprire. Questa è la gioia di lavorare con questi personaggi


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