martedì 8 aprile 2014

MOBY: Non solo un taglio di capelli

Ian li sentì prima ancora di vederli. Il senso di un animale a caccia, che giace nascosto nel bosco in attesa che le prede scendano per abbeverarsi. Voltò bruscamente il cavallo e si diresse lungo il torrente, guardando gli alberi sul lato opposto.
Un movimento - la testa di un cavallo che allontanava le mosche. Una faccia vista di sfuggita - una faccia dipinta, come la sua.
Un brivido di allarme corse lungo la sua spina dorsale e d'istinto si appiattì contro il collo del cavallo mentre la freccia sfrecciava sopra la sua testa. Si conficco, vibrando, in un platano vicino.
Si raddrizzò, l'arco in mano, incoccò una freccia con lo stesso movimento e rispose, puntando alla cieca nel punto in cui li aveva visti. La freccia spezzò delle foglie mentre passaca, ma non colpì nulla - non che se lo aspettasse.
"Mohawk" arrivò un grido di derisione dall'altra parte, e qualche parola in una lingua che non capiva, ma il cui significato era abbastanza chiaro. Fece un gesto molto scozzese, il cui significato era altrettanto chiaro, e li lasciò ridere.
Fece una pausa per estrarre la freccia dal platano. Con le piume della coda di un picchio verde, ma non era una colorazione che conoscesse. Qualunque lingua stessero parlando non era Algonkian. Poteva essere qualcosa dal nord come l'Assiniboine - l'avrebbe saputo se avesse potuto guardarli bene - ma poteva benissimo essere qualcosa di più vicino.
Molto probabilmente lavoravano per l'esercito britannico. Sapeva che la maggior parte degli agenti indiani attualmente era con i ribelli. E  non avevano cercato di ucciderlo - avrebbero potuto farlo facilmente, se l'avessero davvero voluto - era più che altro una presa in giro. Forse l'avevano solo riconosciuto per quello che era.

Mohawk! Per che parla inglese, era solo più facile da dire che "Kahnyen'kehaka". Per qualsiasi tribù che viveva senza sapere chi fossero i Kahnyen'kehaka, era una parola con cui spaventare i bambini o con cui insultare. "Mangia-uomini", significava, perchè gli Kahnyen'kehaka erano noti per arrostire i loro nemici e divorarne la carne.
Ian non aveva mai visto una cosa simile, ma sapeva di uomini - vecchi uomini - che l'avevano fatto e l'avevano raccontato con piacere. Non gli importava pensarci. Lo riportava vividamente indietro alla notte in cui il prete era morto a Snaketown, mutilato e bruciato vivo - la notte che aveva portato via Ian dalla sua famiglia e fatto di lui un Mohawk. 

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