giovedì 17 maggio 2012

Incontri...inaspettati

Senza indugio, Jamie si tuffò in mezzo al cespuglio.
«Claire!» Mi stritolò contro il suo petto, poi mi afferrò per le spalle e mi diede una forte scrollata. «Accidenti a te!» imprecò in un sussurro penetrante. «Ero sicuro che fossi morta! Come diavolo ti è venuta in mente l'idea balzana di buttarti giù dalla nave nel cuore della notte? Ti ha dato di volta il cervello?»
«Lasciami andare!» sibilai. Durante la scrollata mi ero morsa il labbro. «Lasciami, ti ho detto! E poi sarei stata io, ad avere l'idea balzana? Razza di idiota, come diavolo ti è saltato in testa di seguirmi?»
Già abbronzato dal sole, il suo viso si scurì ulteriormente di una tinta rosso cupo che gli saliva su dalla barba. «Come mi è saltato in testa?» ripeté. «Sei mia moglie, sant'Iddio! Ovvio che ti avrei seguita: perché non mi hai aspettato? Cristo, se ne avessi il tempo, ti... Restate qui tutte e due, e non muovete neanche un capello, altrimenti giuro che vi picchio a sangue».
Senza attendere risposta, fece dietrofront e riattraversò di nuovo il folto d'alberi in direzione della spiaggia. 
Marshali e io ci scambiammo alcune occhiate che vennero interrotte un secondo dopo, quando Jamie, senza fiato, si precipitò di nuovo nella piccola radura. Mi afferrò per entrambe le braccia e mi baciò brevemente ma a fondo. «Dimenticavo: ti amo», disse, con un'altra scrollata per enfatizzare le sue parole. «E sono contento che tu non sia morta. Ma non rifarlo mai più!» 
Lasciatami andare, si rituffò in mezzo ai cespugli e scomparve.

La Collina delle Fate

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