lunedì 29 agosto 2011

Genitori e Figli


"Ieri sera abbiamo parlato un po', tua zia e io. Quando vedrai Jamie, e tutto sarà sistemato tra voi, allora chiedigli, se ti va, che cosa vuole che ne facciamo. "
"Farne? Di che?"
"Di Lallybroch."  Agitò la mano in un gesto che comprendeva la valle e la casa più in basso. Si voltò verso di lei, con un turbamento negli occhi.
"Forse saprai - o magari no - che tuo padre stilò un atto legale, prima di Culloden, per cedere la proprietà al giovane Jamie, nel caso tutto fosse andato a catafascio e lui fosse stato condannato come traditore. Ma ciò accadde prima della tua nascita, prima che lui sapesse di avere una figlia sua."
"Sì, ne ero al corrente." Tutto a un tratto capì dove volesse andare a parare, e gli posò una mano sul braccio, sorprendendolo con il suo tocco.
"Non sono venuta per questo, Zio", protestò piano. "Lallybroch non è mia, e io non la voglio. Tutto quel che voglio è vedere mio padre... e mia madre."
Ian si rilassò in volto, e appoggiò la mano su quella di lei. Tacque per qualche istante, poi, dopo una stretta delicata, le lasciò andare la mano. "Aye, be', tu diglielo lo stesso; se lo desidera, noi... "
"Non lo desidera", lo interruppe decisa.
Ian la guardò, con un vago sorriso in fondo agli occhi.
"Sai tante cose di lui, per essere una che non lo ha mai incontrato."
Gli sorrise, il sole primaverile caldo sulle spalle. "Forse sì."
Il sorriso si trasmise al volto di Ian. "Aye, tua madre ti avrà parlato di lui, suppongo. E lei lo conosceva bene, pur essendo una Sassenach. Però c'è da dire che è sempre stata... speciale, la tua mamma."
"Sì." 

Passione Oltre al Tempo
(Pag. 44)

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