domenica 27 settembre 2020

Bees: Prigioniero

William esaminò il suo fazzoletto con fare critico. Non ne era rimasto molto; avevano provato a legargli  polsi con quello e lui lo aveva fatto a brandelli togliendoselo. Ancora… Ci soffiò dentro il naso, molto delicatamente. Ancora sanguinante, e tamponò la perdita con cautela. Dei passi stavano salendo le scale della taverna verso la stanza dove era seduto, sorvegliato da due soldati diffidenti.
“Ha detto di essere… chi..?” disse una voce seccata fuori dalla stanza. Qualcuno disse qualcosa in risposta, ma si perse nel raschiare della porta sul pavimento irregolare mentre si apriva. Si alzò in piedi lentamente e si allungò in tutta la sua altezza, fronteggiando l’ufficiale – un maggiore dei dragoni – che era appena entrato. Il maggiore si fermò improvvisamente, obbligando pure i due uomini dietro di lui a fermarsi.
“Ha detto di essere il fottuto nono Conte di Ellesmere,” disse William in un tono aspro e minaccioso, e fissò il maggiore con l’occhio che ancora poteva aprire.
“In effetti, lo è,” disse una voce più bassa, che sembrava sia divertita che familiare. William sgranò gli occhi verso l’uomo che stava entrando nella stanza, una figura snella, dai capelli scuri in uniforme da capitano di fanteria. “…Capitano... Lord Ellesmere, infatti. Salve William.”
“Ho rinunciato al mio incarico,” disse William in tono piatto. “Salve, Denys.”
“Ma non al vostro titolo” Denys Randall lo guardò con attenzione, ma si astenne dal commentare il suo aspetto.
“Avete rinunciato al vostro incarico?” Il maggiore un tipo tarchiato e giovanile che sembrava avere i pantaloni troppo stretti, lanciò a William un’occhiata sgradevole. “Per cambiare casacca e unirvi ai ribelli, ho indovinato?”
William, prese fiato, due volte, per evitare di dire qualcosa di avventato.
“No,” disse, con voce ostile.
“Naturalmente no,” disse Denys, rimproverando gentilmente il maggiore. Si girò verso William. “E naturalmente avete viaggiato con una compagnia della milizia Americana perché...?”
“Non stavo viaggiando con loro,” disse William, riuscendo a non aggiungere “cretino” alla sua affermazione. “Ho incontrato i gentiluomini in questione l’altra sera in una taverna, e gli ho vinto una considerevole somma a carte. Ho lasciato la taverna presto questa mattina e ho ripreso il mio viaggio, ma loro mi hanno seguito, con l’ovvia intenzione di riprendersi il denaro con la forza.”
“Ovvia intenzione?” gli fece eco il maggiore scettico. “Come avete percepito tale intenzione? Sir,” aggiunse con riluttanza.
“Immagino che essere seguito e prenderle di santa ragione sia stata un’indicazione abbastanza inequivocabile,” disse Denys. “Sedetevi Ellesmere; state sgocciolando sul pavimento. Sono riusciti di fatto a riprendersi il denaro?” Tirò fuori un enorme fazzoletto, bianco dalla manica e lo porse a William.
“Si. Insieme a tutto il resto nelle mie tasche. Non so cosa sia successo al mio cavallo.” Si tamponò il fazzoletto contro il labbro spaccato. Poteva sentire il profumo della colonia di Randall su di esso, nonostante il suo naso gonfio – un’autentica Eau de Cologne, che profumava di Italia e legno di sandalo. Lord John la usava ogni tanto, e l’aroma lo confortò un poco.
“Quindi sostenete di non sapere niente degli uomini con cui vi abbiamo trovato?” disse l’altro ufficiale, un tenente, un uomo di circa l’età di William, un uomo impaziente come un terrier. Il maggiore gli lanciò uno sguardo di antipatia, che indicava che non pensava di aver bisogno di assistenza nell’interrogare William, ma il tenente non se ne curò. “Sicuramente se stavate giocando a carte con loro, dovete aver raccolto alcune informazioni?”
“Conosco alcuni dei loro nomi,” disse William, sentendosi improvvisamente molto stanco. “Questo è tutto.”
In effetti non era tutto, per niente, ma non voleva parlare delle cose che aveva saputo – che Abbot era un fabbro e aveva un cane intelligente che lo aiutava alla forgia, portando piccoli attrezzi o fascine per il fuoco quando lui glielo chiedeva. Justin Martineau aveva una nuova moglie, al cui letto desiderava ardentemente tornare. La moglie di Geoffrey Garland faceva la migliore birra del villaggio, e quella di sua figlia era quasi altrettanto buona, anche se non aveva più di dodici anni. Garland era uno degli uomini che il capitano aveva scelto per l’impiccagione. Deglutì, la sua gola secca per la polvere e per le parole non dette.
Era sfuggito al cappio principalmente grazie alla sua capacità di imprecare in latino, che aveva sconcertato il capitano abbastanza a lungo perché William identificasse sé stesso, il suo vecchio reggimento, e una lista di illustri ufficiali dell’esercito che avrebbero garantito per lui, a cominciare dal Generale Clinton (Dio, dov’era Clinton adesso?)
Denys Randall stava sussurrando al maggiore, che sembrava ancora contrariato, ma era passato da un’ebollizione completa a una scontenta cottura a fuoco lento. Il tenente stava guardando William attentamente, con occhi socchiusi, aspettandosi evidentemente che balzasse dalla panca e si mettesse a correre. L'uomo continuava inconsciamente a toccare la sua scatola di cartucce e poi la sua pistola nella fondina, immaginando chiaramente la meravigliosa possibilità di poter sparare a William mentre correva verso la porta. William sbadigliò, terribilmente e inaspettatamente, e rimase seduto sbattendo le palpebre, un'improvvisa stanchezza lo attraversò come la marea
Proprio in quel momento, davvero non gli importava di cosa sarebbe successo dopo.

sabato 12 settembre 2020

Bees: Pig Latin

IMETAY RAVELERSTAY ANUALMAY, ONSERVATIONCAY OFWAY ASSMAY N NRG 
“Un manuale per viaggiatori nel tempo?” chiese Roger, guardandola di sbieco. Brianna aveva il viso arrossato e mostrava una linea profonda tra le sopracciglia, ma nessuno dei due sminuiva il suo fascino. 
Lei annuì, guardando la pagina ancora accigliata.
“Ho avuto un’idea e volevo metterla giù prima di dimenticarla, ma-”
“Non vuoi rischiare che qualcuno la trovi per caso e la legga,”, finì lui per lei.
“Sì. Ma deve essere anche qualcosa che i bambini – Jemmy, almeno – possano leggere, se necessario.”
“Quindi raccontami la tua preziosa idea,” propose, e si sedette, molto lentamente. Era stato in sella dall’alba al tramonto negli ultimi tre giorni, e provava dolore dal collo alle ginocchia.
“Così non sai niente del Pig Latin,” disse, guardandolo scettica. “Cosa ne sai del principio di conservazione della massa?”
Chiuse gli occhi, e minò la scrittura su una lavagna.
“La materia non si crea e non si distrugge,” disse e aprì gli occhi. “È questo?”
“Ben fatto.” Gli diede un colpetto sulla mano; poi notò il suo stato: sudicia e curva in un mezzo pugno, le sue dita rigide per aver stretto le redini. L’attirò sul suo grembo, distese le dita e cominciò a massaggiarle.
“La definizione completa dice, “La legge di conservazione della massa afferma che per ogni sistema chiuso a ogni trasferimento di materia ed energia, la massa del sistema deve rimanere costante nel tempo, dato che la massa del sistema non può cambiare, così la quantità non può essere né aggiunta né sottratta.”
Gli occhi di Roger erano mezzi chiusi in un misto di stanchezza ed estasi.
“Dio, è piacevole.”
“Bene. Perciò quello che stavo pensando è questo: i viaggiatori nel tempo sicuramente hanno una massa, giusto? Perciò che si muovono da un’epoca all’altra, questo non significa che il sistema è temporaneamente sbilanciato in termini di massa? Voglio dire, il 1779 ha 192 chili di massa in più di quanto dovrebbe avere – e di converso il 1983 ha 192 chili in meno?
“Pesiamo tanto tutti insieme?” Roger aprì gli occhi. “Ho sempre pensato che ognuno dei bambini pesasse tanto, da solo.”
“Sono sicura di sì” disse sorridendo, ma non volendo perdere il filo dei suoi pensieri. “E ovviamente sto facendo l’ipotesi che la dimensione del tempo sia parte della definizione di ‘sistema’. Ecco, dammi l’altra.”
“È anche sudicia.” Lo era, ma lei semplicemente prese un fazzoletto dal petto e pulì la mistura di grasso e sporco dalle sue dita. “Perché hai le dita tanto unte?”
“Se stai spedendo qualcosa come un fucile attraverso un oceano, lo imballi nel grasso per evitare che il sale e l’acqua lo corrodano.”
“Beato Michele difendici,” disse, e nonostante il fatto che lo intendesse davvero, lui rise del suo accento gaelico bostoniano.
“Va tutto bene,” la rassicurò, trattenendo uno sbadiglio. Sono al sicuro. Va avanti con la conservazione della massa; sono affascinato.”
“Certo che lo sei.” Le sue dita lunghe e forti esploravano e strofinavano, tirando le sue articolazioni ed evitando – per la maggior parte – le sue vesciche. “Quindi – ricordi il grimorio di Geillis, giusto? E la registrazione che fece dei corpi che furono trovati dentro o vicino ai cerchi di pietre?”
Questo lo svegliò.
“Lo ricordo.”
“Bene. Se sposti un pezzo di massa in un periodo di tempo diverso, forse dovresti bilanciarlo rimuovendo un pezzo differente?”
Lui la fissò, e lei distolse lo sguardo, tenendo ancora la sua mano, ma non massaggiandola più. I suoi occhi erano fissi, in attesa. 
“Stai dicendo che se qualcuno attraversa un – un portale – qualcun altro di questa epoca deve morire, per mantenere l’equilibrio, giusto?”
“Non esattamente.” Fece una sintesi del suo messaggio, più lentamente ora. “Perché anche se muoiono, la loro massa è ancora qui. Sto quasi pensando che forse è questo che impedisce loro di passare, tuttavia; sono diretti in un’epoca che… che non ha spazio per loro, in termini di massa.”
 “E… non possono attraversare e questo li uccide?” Sembrava esserci qualcosa di illogico, ma il suo cervello non era in condizione di dire cosa.
“Neanche quello, esattamente.” Brianna alzò la testa, in ascolto, ma qualsiasi cosa ascoltasse, il suono non si ripeté, e lei andò avanti, piegando la testa per guardare il suo palmo. “Amico, hai – grosse – vesciche. Ma pensaci; la maggior parte dei corpi nei ritagli di notizie di Geillis non erano identificati e per lo più indossavano abiti strani.
Lui la fissò per un momento, poi, sottrasse la mano e la fletté con attenzione
“Quindi tu pensi che loro vengano da qualche altra parte – qualche altra epoca – e hanno superato le pietre ma poi sono morti? 
“O,” disse dolcemente. “Sono arrivati da questa epoca, ma sapevano dove stavano andando. O dove pensavano di andare, perché chiaramente non ce l’hanno fatta. Perciò, capisci…”
“Come hanno scoperto che era possible?” finì per lei. Guardò il suo quaderno. “Forse più gente di quanto pensi legge il Pig Latin.”

domenica 6 settembre 2020

Caitriona Balfe nel nuovo film di Kenneth Branagh

 

BAZ BAMIGBOYE: Judi Dench vince di ruolo di Nonna nel nuovo film di Kenneth Branagh

Kenneth Branagh sta girando un film semi autobiografico ispirato alla sua infanzia passata in Irlanda del Nord, circondato da una famiglia molto allargata.

Posso rivelare che Judi Dench rappresenterà sua nonna.

Ciaran Hinds interpreta il nonno di Branagh. La star di Outlander, nativa di Dublino, Caitriona Balfe e il nordirlandese Jamie Dornan (celebrità di The Fall e Cinquanta Sfumature di Grigio) sono stati scritturati come genitori di Branagh.

Jude Hill è stato scelto per recitare Branagh da ragazzo durante i suoi primi anni Belfast tra i tumulti della fine degli anni ’60.

Il film non è una biografia fedele dell’infanzia di Branagh, così al momento il personaggio di Hill non è chiamato Kenneth. È uno spettacolo d’insieme.

Il film, chiamato Belfast (l’attore è nato nel nord della città), ha cominciato le riprese, silenziosamente, in alcune località in Inghilterra; tuttavia è nei piani che alcune scene saranno girate nella sua città natale.

Branagh ha parlato spesso della città che lo ha ‘formato’, ricordando come i suoi genitori, Frances e William, fossero imparentati con mezza Belfast ‘e io sono andato a scuola con l’altra metà.’

Lui andava a fare visita ai suoi nonni due volte a settimana, e, all’età di nove anni, sentì lo strazio quando suo padre, un carpentiere, e sua madre, che lavorava in un negozio di patate fritte, si trasferirono a Reading, Berkshire, per sfuggire ai Tumulti.

Il regista pluripremiato descrive il film, sul Belfast Telegraph, come un ‘film molto personale su un posto e persone che amo’.

Il suo Morte sul Nilo, in cui recita il ruolo di Hercule Poirot – e dirige anche – uscirà questo autunno.

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sabato 29 agosto 2020

Caitriona Balfe, produttrice di ‘Here Is The Beehive’


La star di "Outlander" Caitriona Balfe ha opzionato i diritti per adattare il romanzo di Sarah Crossan.


L'attrice e produttrice Caitriona Balfe, candidata ai Golden Globe e ai BAFTA, insieme ad Ocean Independent, la parte produttiva dell'agenzia Emptage Hallett, si è assicurata i diritti di produrre e adattare il romanzo di Sarah Crossan, 'Here Is the Beehive'. Fonti vicine alla Balfe dicono che, impegni lavorativi e tempismo permettendo, questo vuole essere un'opportunità per il ruolo da protagonista per la Balfe.
Pubblicato la scorsa settimana nel Regno Unito da Bloomsbury Publishing, è prevista la pubblicazione del romanzo negli Stati Uniti a novembre dall'editore Little, Brown (in Italia è ancora inedito)
"Sono oltremodo entusiasta che Sarah abbia accettato di collaborare con me per portare sullo schermo il suo emozionante e avvincente romanzo", ha detto la Balfe. "Sono stata particolarmente attratta dal suo ritratto di una donna imperfetta, complessa e ferita, che attraversa una tragica circostanza in qualche modo di sua creazione".
'Here Is the Beehive' è descritto come un romanzo diretto e pieno di suspense sul dolore, la morte e l'ossessione. La narrazione è incentrata su Ana e Connor, che hanno una relazione da tre anni. Tra camere d'albergo e caffè, messaggi cancellati rapidamente e fine settimana rubati, si sono costruiti un mondo isolato concentrato l'uno sull'altra. Analizzando gli strati di due matrimoni, il libro è uno scavo devastante sul rischio, sull'ossessione e la perdita.
"Sono lieto che Caitriona Balfe abbia acquisito i diritti cinematografici di 'Here Is the Beehive' ", ha detto la Crossan. “La sua visione è ambiziosa ed audace oltre che vicina al testo originale. Sono entusiasta di lavorare con lei e il suo team per i prossimi mesi e anni."
La Balfe è molto conosciuta per aver interpretato Claire nella popolare serie di Starz, Outlander, che ha appena concluso la sua quinta stagione. Basato sulla serie di libri di Diana Gabaldon, la serie continua ad essere una delle preferite dai fan e la Balfe ha ottenuto numerosi riconoscimenti sin dal lancio della serie nel 2014. Lei è anche produttore dello show. Sul grande schermo, ha recentemente recitato nel ruolo della protagonista femminile in Ford v Ferrari, candidato all'Oscar.
La Balfe è rappresentata da WME, Jackoway Austen ed Emptage Hallett nel Regno Unito. La Crossan è rappresentato da A.M. Heath in associazione con Dench Arnold.

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sabato 22 agosto 2020

Arriva 'Outlander - End of Summer'

 La Sony Pictures Home Entertainment sta per lanciare una serie in quattro parti intitolata End of Summer per la serie di successo di Starz, Outlander, a partire dal 23 agosto sulla pagina Facebook di Outlander Collector.
La serie, prevista per le prossime quattro domeniche, consisterà in un nuovo episodio tematico ogni settimana e in alcune interviste completamente nuove con figure importanti dell'universo di Outlander. Inoltre, ogni episodio rivelerà anche l'anteprima di una scena originale di Outlander Untold con i personaggi preferiti dai fan, che sarà disponibile quando la quinta stagione sarà pubblicata in Blu-ray e DVD, in versione digitale e in edizione limitata il 15 settembre.
La serie viene pubblicata per sostenere l'organizzazione internazionale Medici Senza Frontiere. Gli spettatori potranno utilizzare la funzione di donazione di Facebook per contribuire al lavoro medico umanitario e salvavita dell'organizzazione no-profit.

Di seguito è riportato un dettaglio degli episodi:


Book Corner con Diana Gabaldon e Maril Davis (23 agosto)
l'autrice di Outlander, Diana Gabaldon e la produttrice esecutiva Maril Davis ripercorrono il processo di adattamento del lavoro della Gabaldon per il piccolo schermo e rispondono alle domande dei fan più accaniti. Diana anticipa anche qualcosa dal suo prossimo libro, il nono; un estratto che quale sarà incluso nella Outlander Season 5 Collector’s Edition.


A Taste of Outlander (30 agosto)
Theresa Carle-Sanders, autrice della serie di libri di cucina Outlander Kitchen, è affiancata dai membri del cast Lauren Lyle (Marsali) e John Bell (Young Ian) per creare un piatto di fish and chips di ispirazione storica , una ricetta dal suo ultimo libro Outlander Kitchen: To the New World and Back Again.

The Music of Outlander (6 settembre)
il compositore della serie Bear McCreary e la cantante Raya Yarbrough parlano dei loro momenti musicali preferiti delle ultime cinque stagioni di Outlander. A loro si uniscono Maria Doyle Kennedy (zia Jocasta), che esegue una versione a casa di "Flowers of the Forest", nonché i dodici cantanti originali del tema della quinta stagione per una versione a cappella mozzafiato di "The Skye Boat Song".

Resta al passo con Caitriona e Sam (13 settembre)
Claire e Jamie in persona, Caitriona Balfe e Sam Heughan, si riuniscono per parlare della vita, per discutere dei momenti preferiti delle ultime cinque stagioni e per rispondere alle domande dei fan da tutto il mondo.


Outlander ha concluso la sua quinta stagione all'inizio di quest'anno, a maggio e tornerà per la sesta stagione, anche se non si sa quando.

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venerdì 21 agosto 2020

Il 'Forget Me Not' di Caitriona Balfe

La star di Outlander Caitriona Balfe lancia il suo gin scozzese Forget Me Not - ed è per una nobile causa: l'attrice irlandese, che interpreta Claire Randall Fraser nello show, ha creato il gin speciale per aiutare a sostenere gli artisti e le industrie del ramo creativo "per riconoscere il contributo positivo che l'arte dà alla società".
Sul suo account ufficiale di Twitter, Caitriona ha scritto: "Questo è un prodotto molto speciale che ha unito il mio amore per la collaborazione con gli amici, il bere e la ricerca di un modo per supportare la nostra comunità artistica provata. Quindi spero che vi piaccia e sentiate l'amore presente in 'Forget Me Not'."
La star aveva precedentemente anticipato il nuovo gin in una clip di lei che si gode un bicchiere con la sua gatta Eddie su instagram.


Questo alcolico speciale è descritto come un "gin naturale liscio" distillato nelle Highlands della Scozia, anche se la distilleria non viene nominata.
È stato creato utilizzando elementi naturali tra cui il fiore 'Forget Me Not' (che ha un significato speciale nello show), la rosa canina, i fiori di sambuco e, in modo interessante, barbabietola.
Una parte dei profitti delle vendite del nuovo prodotto andrà a sostenere una serie di enti di beneficenza e progetti coinvolti con l'arte. Il primo dei quali è il SWG3 Graduate Program, che ha sede a Glasgow e offre ogni anno una alloggio studio pagato per 12 mesi e un programma di attività per artisti e designer.
Un post sul nuovo sito dedicato al gin recita: "Purtroppo, i finanziamenti per l'arte sono stati tagliati in tutto il mondo negli ultimi dieci anni. Molti degli artisti che conosciamo e amiamo oggi hanno ricevuto assistenza finanziaria nei loro primi anni cosa che ha permesso loro di diventare artisti di successo a tempo pieno.
Vogliamo contribuire a colmare la carenza di finanziamenti che esiste oggi in modo che gli artisti di domani ottengano il supporto di cui hanno bisogno per raggiungere il loro pieno potenziale
"
Coloro che desiderano mettere le mani su una bottiglia sono invitati a registrarsi sul sito Web, i primi lotti in edizione limitata del gin 'Forget Me Not' saranno presto disponibili per il preordine.
Per poter acquistare una delle bottiglie della prima edizione non appena saranno disponibili nel rispettivo paese, è necessario compilare l'apposito modulo.
Il nuovo annuncio segue quello del secondo lotto di whisky 'Sassenach' (che prende il nome dal personaggio di Caitriona nello show) del collega Sam Heughan che sarà presto disponibile con le prime bottiglie che raggiungeranno le coste del Regno Unito a novembre.

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mercoledì 22 luglio 2020

Outlander: Diana Gabaldon e il fantasma di Jamie

8 cose che abbiamo imparato sul fantasma di Jamie, direttamente dall’autrice di ‘Outlander’ Diana Gabaldon
Diana Gabaldon risponde alle varie domande dei suoi lettori sulla popolarissima serie Outlander da decenni, ma l’unica cosa di cui i fan parlano continuamente è il fantasma di Jamie Fraser. 
Penserete che l’autrice che ha riposto alla mia richiesta di una chiacchierata mentre era fuori città in visita alla figlia, sia nauseata dall’argomento, ma grandi notizie: ciò non potrebbe essere più lontano dalla realtà. Gabaldon è più che felice di parlare del misterioso, mitico fantasma che ha creato. Anche se ne parla da oltre 25 anni.
Abbiamo deciso di sentirci quando sarebbe tornata a casa a Scottsdale, in Arizona, e quando le ho detto che l’avrei chiamata dalla East Coast, lei ha cortesemente spiegato le regole dell’ora legale del suo Stato. “L’Arizona non ha l’Ora Legale, così il resto del paese si muove avanti e indietro intorno a noi due volte all’anno,” ha scritto in un’email.
Ha anche messo a disposizione la sua linea fissa nel caso in cui il suo cellulare non avesse funzionato. “Ho appena preso un nuovo telefono e non ho ancora fatto nessuna chiamata,” ha detto.
La sua attenzione ai dettagli e una pianificazione ponderata e provvisoria non sorprenderanno i fan di Outlander. E anche la sua disponibilità a parlare del libro e dei personaggi che ha creato non sarà un trauma.
Gabaldon è un libro aperto quando si arriva al suo libro; è molto impegnata con i suoi fan. Usa Twitter e Facebook e mette anche il suo indirizzo email sul secondo; partecipa a eventi con i fan; mantiene aggiornato il suo sito internet; e passa il tempo su TheLitForum.com, di cui, fa notare, è membro anche da prima che scrivesse Outlander.
Il buon senso vi direbbe che non c’era modo che Gabaldon divulgasse qualcosa che avrebbe anticipato il suo finale di Outlander dopo quasi 30 anni di lavorazione, ma è stata capace di approfondire i pochi indizi che ha già dato ai fan, e intanto, ha dato anche dei nuovi spunti di riflessione. 
Qui c’è tutto quello che ho imparato sul fantasma di Jamie, dalla creatrice del fantasma di Jamie in persona.
1. Lei non conosceva l’identità del fantasma… all’inizio
In precedenza, Gabaldon ha raccontato ai un fan che non sapeva che Jamie fosse il fantasma quando ha scritto dell’apparizione la prima volta. “Come tutti gli altri, pensavo “Chi è questo fantasma? Che sta facendo qui?” mi dice ridendo.
(Inoltre, giusto per promemoria: Gabaldon ha rivelato in precedenza che il fantasma che Frank Randall ha incontrato nella Inverness del 1946, in Scozia è, sicuramente, Jamie Fraser, e ha confermato che spiegherà come il fantasma di Jamie si inserisce nella storia principale nel decimo e ultimo libro di Outlander. Oh, e ha confermato che Jamie non può viaggiare nel tempo.)
L’intento iniziale del fantasma, dice, era di aggiungere un po’ di mistero alle pagine iniziali di Outlander prima del viaggio nel tempo.
Immaginando, come ha fatto lei, che “i fantasmi siano ovunque” nelle Highlands (è un paesaggio davvero infestato sotto moltissimi aspetti,” dice) Gabaldon ne ha aggiunto uno alla sua storia, per creare un po’ di conflitto.
Dopo aver visto il fantasma guardare Claire attraverso la finestra, Frank è spinto a chiedere a Claire di una potenziale infedeltà che potrebbe esserci stata nei loro anni di separazione durante la Seconda Guerra Mondiale. È ironico, ovviamente, perché Claire non ha tradito Frank con uno scozzese nel 20° secolo, ma sposa uno scozzese – mentre è ancora sposata con Frank – nel 18° secolo. “Se hai un triangolo, la prima cosa che ti chiedi è come finirà,” dice Gabaldon a proposito di Claire, Frank e Jamie.
Comunque, Gabaldon non aveva nessuna identità per questo scozzese “nel momento in cui ho scritto la scena” mentre il primo romanzo continuava a prendere forma, dice “divenne assolutamente ovvio in breve tempo chi era” – James Alexander Malcolm MacKenzie Fraser.
2. Claire non ha mai fatto il collegamento tra il Fantasma & Jamie
Gabaldon pazientemente si prede il tempo per rispondere alle domande dei fan – anche quando è impegnata a scrivere i suoi romanzi – ma c’è una domanda di cui è un po’ stanca. “Perché Claire non riconosce Jamie quando va indietro nel 18° secolo?”
Lei ha chiarito ripetutamente che solo Frank ha visto quel “gran tipo” del fantasma.
“Abbiamo sentito solo la descrizione di Frank come di un highlander in kilt,” dice. “Ma dopo questo, entrambi lasciano cadere la conversazione.”
Non avrebbe senso che Claire affrontasse con Jamie la questione del fantasma, visto che... be’: “Lei non ha mai visto il fantasma!” Gabaldon continua: “Perché [Claire] dovrebbe dire, ‘Oh, sai una cosa? Sei mesi fa, il mio ex marito Frank ha avuto un inquietante sfioramento con un fantasma in tenuta delle Highland, eri tu?’”
Perciò considerate chiusa la cosa: Claire non riconosce Jamie nel 18° secolo perché non lo ha mai visto prima. Fine!
3. I sogni di Jamie potrebbero avere a che fare con il fantasma
Quando chiedo a Gabaldon di qualche potenziale legame tra quello che lei descrive come “sogni semi-chiaroveggenti” di Jamie e il suo fantasma, lei parla liberamente. “Per Jamie, forse la morte è solo una continuazione del suo sogno,” mi dice l’autrice. 
Ma velocemente aggiunge, “Forse. Non sto dicendo che sia vero… [ma] i suoi sogni probabilmente sono parte della parte di lui che potrebbe essere un fantasma alla fine.” Questo perché insinua che l’anima fantasma di Jamie contiene la sua personalità, che comprende la sua capacità di vedere nel futuro.
“L’anima sopravvive alla morte,” dice. Cosa che ci porta a…
4. Jamie potrebbe avere “faccende in sospeso”
Un avvenimento comune nelle storie di fantasmi che lo spirito ha alcune questioni finali di cui occuparsi sulla terra prima di trovare la pace nell’aldilà. Gabaldon suggerisce che il Fantasma Jamie potrebbe avere alcune “faccende incompiute” ma mantiene questo indizio quanto più criptico è possibile
Così è come Gabaldon descrive una possibile ragione per cui Jamie sta sulla terra come fantasma: “Probabilmente, è stato sollevato dalle cose peggiori mentre stava morendo” – le “cose peggiori” significa, in sostanza, che i suoi peccati mortali sono stati perdonati durante il passaggio per diventare immortale.
Quando muore, continua, è sollevato anche da “qualsiasi faccenda in sospeso abbia,” poi aggiunge: “Supponendo che non abbia cose in sospeso a questo punto, che potrebbe essere, capisci.”
Quindi, ha faccende in sospeso o no?! E quali sono? E se sì, sicuramente avranno a che fare con Claire. Giusto??
5. Ci sono alcuni indizi sul Fantasma nei libri – ma non aspettatevi che lei ve li spieghi
In Dragonfly in Amber,* Jamie dice dovesse “sopportare duecento anni di purgatorio” per ritrovare Claire. Quando chiedo a Gabaldon se questo è un indizio di come chiuderà la storia di Outlander, risponde “Questo non posso dirtelo.”
Lo stesso riguardo alla sua età. Ha rivelato a The Outlander Podcast che il fantasma di Jamie ha 25 anni e molti fan hanno teorizzato che la sua età potrebbe avere qualcosa a che fare con la Battaglia di Culloden dal momento che Jamie aveva circa 25 anni durante quel combattimento.
Gabaldon mi dice che non spiegherà cosa può significare quell’età, ma non scoraggia i fan dal fare supposizioni su questo fatto. “Voglio dire, questa è l’età che ha, ma mi sta bene se a loro fa piacere riflettere sul perché,” dice
Per quanto riguarda indizi futuri, Gabaldon ha detto in un tweet che il fantasma non farà nessun’altra apparizione fino alla fine della serie di libri. E non ha non ha voluto rivelare a The Dipp se ci sarà qualche altro indizio sul fantasma nei libri in arrivo – Go Tell The Bees That I Am Gone e il decimo libro senza titolo.
Ma, lei sa che se metterà qualsiasi riferimento, i suoi fedeli fan probabilmente “non si perderanno nulla.” Potete scommetterci.
6. Non ha visto nessuna teoria dei fan che ci abbia azzeccato.
Parlando di queste teorie dei fan, Gabaldon non è timorosa di mettere in moto il suo account Twitter per confutarli, come quando la detto che Jamie non si è reincarnato. Un’altra volta dopo che il britannico Express aveva raccolto la teoria di Asmortica che il fantasma aveva qualcosa a che fare col fatto che Claire era nata nel 18° secolo, Gabaldon scrisse su Twitter che “neanche una parola” era vera.
Le chiedo se ha visto qualche teoria sul fantasma di Jamie che era vicina a quello che lei ha immaginato per la fine. La sua risposta? Un semplice “No davvero.”
Dice di aver letto la sua parte parte di WAG (wild ass guesses "congetture del cavolo") su TheLitForum e ogni volta che esce nuovo materiale, dice che i fedeli"inizieranno a provare a intrecciarlo in una ragnatela che non esiste ancora".
Ma non lasciate che la sua risposta vi scoraggi; Gabaldon ammette di essere del tutto consapevole dell’effetto che i suoi scritti, e l’andamento della storia, hanno sui fan. “È come far cadere un masso molto grande in uno stagno. Hai un sacco di increspature luccicanti e onde da fermo e cose del genere. Una volta che la pietra è stata lasciata cadere, non cessa di avere effetti,” dice.
Lei lascia cader massi letterari figurativi nei suoi libri di per sé, ma, “Sicuramente capisco quale effetto potrebbero avere sui lettori. Inoltre, è abbastanza saggia da sapere che qualsiasi pietra o masso che cade al di fuori dei suoi libri farà sì che i fan raddoppino gli sforzi sulle teorie, su cui dice: "Più potere a loro!"
7. La storia del fantasma sarà risolta in un epilogo
Gabaldon non ha detto specificamente che il decimo libro avrà un epilogo, come A Breath of Snow and Ashes** (che ne ha due), ma ha chiarito che la spiegazione del fantasma sarà una riflessione finale dopo che la storia principale si sarà conclusa.
Riprendendo un suo tweet del 2018, mi dice, “Non posso dire che [la scena finale del fantasma] non sia una parte della trama del libro, ma non è una parte lineare di quello che succede prima.” Chiarisce ulteriormente, “Non sto dicendo che non è importante, ma non sembra avere effetti sulla trama mentre va avanti.”
Per quanto riguarda il finale principale? Gabaldon ha dichiarato, “L’ultimo libro avrà un lieto fine, anche se mi aspetto sicuramente che lascerà i lettori in un fiume di lacrime, comunque.” Il fantasma sarà appunto la ciliegina strappalacrime sulla torta.
8. Sam Heughan sa del fantasma “Per una specifica ragione”
Oltre a Gabaldon ci son due persone che sanno effettivamente perché il fantasma di Jamie si trova nel 20° secolo: la star di Outlander Sam Heughan (lui interpreta Jamie, ma non devo dirvelo io) e l’originario responsabile dello show Ronald D. Moore. Lei gli ha mostrato la scena finale del fantasma “per una specifica ragione,” mi dice, “che non ti dirò”. Dannazione.
Ma neanche Heughan e Moore sanno cosa succede prima del momento finale del fantasma. Per quanto riguarda il vero finale, Gabaldon dichiara, “Lo so solo io.”
(*) L’amuleto d’Ambra e Il Ritorno nella versione italiana
(**) Nevi Infuocate e Cannoni per la Libertà nella versione italiana