domenica 31 gennaio 2016

Miraphora in Scozia - 7° Tappa, Doune Castle, Stirling

Giorni: 22 - 13 Agosto
Soggiorno: Springfield Lodge Ben & Breakfast
Spostamenti: in macchina
Budget medio: 60£

Attrazione più bella: Doune Castle
Biggest regret: non aver visitato meglio Stirling

E così siamo arrivati alla fine, ultima tappa ultimi giorni e ritorno in Italia.
Gli ultimi due giorni in Scozia sono stati una prova di forza, in tutti i sensi.
Reduci dalle sfighe delle gomme bucate, con un membro del team ko con la febbre (Ele, l'unica altra guidatrice), e stanche morte perché - anche in vacanza - si raggiunge un limite, abbiamo lasciato Inverness e il Nord e ci siamo spostate a Sud verso Stirling.

Il viaggio è stato lungo e monotono ma la nostra nuvoletta di Fantozzi se ne è andata con un ultimo colpo di coda, lanciandoci una pietra contro il parabrezza e facendolo crepare. Diciamo che guidare con un buchino che ti fissa (era giusto giusto in prossimità della mia fronte) e le sue piccole crepe che sembrano dire dai prendi una buca che ti facciamo saltare il vetro non è stata una delle esperienze più distensive e rilassanti che abbia mai vissuto. Anzi, è stato proprio un'esperienza di merda, scusate il lessico colorito.

Naturalmente, come abbiamo fatto per tutto il viaggio, abbiamo inserito una tappa a poca distanza da Stirling per unire sia la pausa per la guidatrice - moi - sia per vedere finalmente uno dei set della serie TV.

Con una certa eccitazione ci siamo fermate a Doune Castle aka Castle Leoch.

Nonostante sia conservato perfettamente all'esterno, l'interno in certi punti lascia un pochino a desiderare. Le stanze sono terribilmente buie e - forse volutamente - non ci sono migliorie di alcun tipo per facilitare la visita. Per esempio gli scalini di pietra sono talmente consumati che nelle vicinanze c'era un cartello che avvisava che ai turisti con problemi di deambulazione era caldamente sconsigliata la visita di alcune parti del castello.
Ve lo dico, proprio nel cortile di fronte all'ingresso ci siamo fermate e abbiamo cominciato a urlare Jamieeeeeeee Jamieeeeeeeeeeeee. Le vecchie ci hanno guardato male ma hey! quando mai mi ricapiterà!
Una delle stanze a piano terra è dedicata alle produzioni a cui Doune è stato da sfondo: Outlander, con due bei pannelli (anche se veramente troppo scuri e poco illuminati) e un plastico centrale con i riferimenti a Monty Python e il Sacro Graal. 
Da una delle sale interne si può salire sul tetto e avere una visione d'insieme del bellissimo panorama.
Anche Doune è dotato di uno shop, purtroppo piccolo e preso d'assalto, mentre i bagni - se vi può interessare - sono nella piccola costruzione all'esterno, prima dell'uscita.

Dopo la visita a Doune abbiamo ripreso la macchina e siamo partite alla volta di Stirling.
Ecco un'altra tappa che meriterebbe più giorni. Stirling è una cittadina piccolissima, con stradine strette di sanpietrini, tutta in salita che culmina con il castello e che ha un fascino gotico talmente spiccato che ci avrei passato almeno 4 giorni a fare foto. Ogni angolino di questa città è speciale, è antico, non mi era mai capitato di visitare una paese e sentirmi così ispirata. Purtroppo, però, la stanchezza ha compromesso la nostra visita tanto da farci trascinare letteralmente dal centro al Castello, arrancando sulla salita.

Il Castello di Stirling, mi duole dirlo, è talmente ricostruito e turistico da sembrare quasi finto. Quando l'abbiamo visitato la quantità di turisti era da non credere - complice, forse, la giornata nuvolosa - e quando c'è così tanta gente si fa fatica a godersi anche la minima cosa. Con questo non voglio dire che è brutto, che è una perdita di tempo o cose simili: bisogna tenere conto che eravamo stanche, una di noi era malata, io praticamente non ragionavo più per la stanchezza e l'idea di dover ancora recarci al B&B e seguire tutte le procedure di check in, trovare un posto per cenare eccetera non ha migliorato lo spirito.
A causa della stanchezza e del poco tempo disponibile ci siamo completamente scordate di andare a vedere il William Wallace Monument. Lo so, è imperdonabile (il mio fidanzato ha smesso di parlarmi per un'intera giornata) ma ormai eravamo alla frutta. Sarà per la prossima volta.
Quindi abbiamo lasciato Stirling, io a malincuore, e abbiamo cercato il b&b. Se anche voi vi fermerete da queste parti tenete presente lo Springfield Lodge. Il posto è piccolo, pulitissimo, silenzioso, e il proprietario è gentilissimo e disponibile (ha persino chiamato il ristorante per prenotarci il tavolo).
A questo punto è iniziato il declino del corpo e della mente. Ele si è messa a letto e noi altre ci siamo fatte un thé nella speranza di recuperare un po' le forze e non addormentarci prima di andare a cena.
L'unico evento degno di nota del pomeriggio è stato scoprire che l'intero cast di Outlander si trovava (forse?) in un resort della zona per una conferenza stampa. Per qualche minuto ci è balenata l'idea di prendere la macchina e appostarci davanti all'uscita del resort ma non sapevamo se era veramente in tempo reale o se erano stati lì ore prima.
Ha vinto la stanchezza e ci siamo accontentate di guardare video su Youtube.

Della cena, del ritorno in aeroporto il giorno dopo e delle ore spese a fare le scartoffie per la macchina e le sue ammaccature i ricordi sono fumosi. Ormai eravamo tutte proiettate al ritorno a casa e ve lo devo dire, quando arrivi all'ultimo giorno quasi non vedi l'ora.

E così è la fine del mio viaggio. Spero di avervi fatto compagnia in queste settimane, di avervi dato spunti e suggerimenti e di avervi fatto sognare almeno un pochino.
Se avete dei dubbi sull'andare o meno in Scozia fateli sparire: è un paese che merita di essere visitato e che sicuramente io rivedrò.

Grazie a tutti e - spero - al prossimo viaggio!



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