lunedì 2 marzo 2015

Estratto dal 9° Libro

"Possiamo lavare anche il viso della mia bambola?" Chiese Mandy. "Quei bambini cattivi l'hanno sporcata!
Ascoltavo con un orecchio alle sue moine verso Esmeralda e alle invettive a suo fratello e a Germain, ma la maggior parte della mia attenzione era concentrata su quello che stava succedendo nel cortile.
Sentivo la voce di Jem, alta e polemica, e di Roger, ferma e molto più bassa, ma non riuscivo a cogliere tutte le parole. Roger stava parlando, però, e non sentivo nessuna strozzatura o tosse...il che era un'ottima cosa.
Il ricordo di lui che urlava ai bambini era ancora meglio. L'aveva fatto prima - era una necessità, i bambini e la vita all'aria aperta erano quello che erano - ma non l'avevo mai sentito farlo senza la voce rotta, con un seguito di tosse e schiarimenti di gola. MacEwan aveva detto che si trattava di un piccolo miglioramento, e che avrebbe impiegato tempo per guarire. Avevo davvero fatto qualcosa per aiutarlo?
Guardai criticamente il palmo della mia mano, ma sembrava come al solito; un taglio fatto dalla carta mezzo guarito sul dito medio, macchie di more e una bolla scoppiata sul mio pollice, fatta togliendo un ragno sulla pancetta che aveva preso fuoco fuori dal focolare, senza uno straccio. Nessun segno di luce blu, di sicuro.
"Cos'è, nonna?" Amanda si sporse dal bancone a guardare la mia mano all'insù.
"Cos'è cosa? Quella macchia nera? Penso sia inchiostro; stavo scrivendo sul mio libro dei casi la scorsa notte. Le eruzioni di Kirsty Wilson. "All'inizio pensavo fosse solo sommacco velenoso, ma è aumentato in un modo piuttosto preoccupante... senza febbre, anche se... forse era orticaria? O qualche tipo di psoriasi atipica?"
"No, quello." Mandy infilò un umido dito paffuto alla base della mia mano. "Questa lettera!" Ruotò la testa per guardare più da vicino, riccioli neri mi solleticavano il braccio. "La lettera J!" Annunciò trionfante. "J sta per Jemmy! Odio Jemmy", aggiunse, aggrottando la fronte.
"Ehm ..." dissi, completamente sconcertata. Si era la lettera "J" La cicatrice era svanita in una sottile linea bianca, ma era ancora chiara se la luce la colpiva correttamente. La cicatrice che Jamie mi aveva fatto, quando l'avevo lasciato a Culloden. Lo lasciai a morire, lanciando me stessa attraverso le pietre per salvare il suo nascituro. Il nostro bambino. E se non l'avessi fatto?
Guardai Mandy, gli occhi azzurri e i ricci neri e perfetti come una piccola mela. Sentii Jem fuori, ora stava ridendo con il padre. Ci era costato 20 anni di separazione straziante, dolore e pericolo. E ne era valsa la pena.
"E' per il nome del nonno. J sta per Jamie, "dissi ad Amanda, che annuì come se avesse perfettamente senso, stringendo un'Esmeralda fradicia al petto. Le toccai la guancia incandescente e immaginai per un attimo che le mie dita potessero essere tinte di blu.
"Mandy," dissi, d'impulso. "Di che colore sono i miei capelli?"
"Quando i tuoi capelli saranno bianchi, arriverai ad avere il tuo pieno potere." Una vecchia guaritrice Tuscarora di nome Nayawenne me lo aveva detto anni prima, insieme ad un sacco di altre cose inquietanti.
Mandy mi fissò intensamente per un attimo, poi disse con sicurezza, "striati".
"Che Cosa? Dove hai imparato questa parola, per l'amor del cielo? "
"Il nonno. Lui dice che è il colore di Charlie." Charlie era un maiale piuttosto multicolore appartenente alla famiglia dei Beardsley.
"Hmm," dissi. "Non ancora, quindi. Va bene, tesoro, andiamo ad appendere Esmeralda fuori ad asciugare."

1 commenti:

Chloé ha detto...

L'idea di dover aspettare ancora anni per leggere il nuovo libro è deprimente. Tutti gli estratti che ho letto finora (grazie per le traduzioni!)non fanno che aumentare l'impazienza. Me tapina!