domenica 2 febbraio 2014

Diana arriva in Scozia e...

...concede un'intervista all'emittente radio BBC Scozia! A questo link potete ascoltare l'intervista fattale da Shereen Nanjiani.
Grazie a Gisela del blog Saga Forastera de Diana Gabaldon per la sua trasposizione in testo, vi proponiamo qui la sua intervista...che contiene una piccola sorpresa.

La prima domanda non c'è, ma dalla risposta si capisce che è stato chiesto di parlare un pò di sè e della sua famiglia...
dall'account Instagram di Outlander Starz

Diana Gabaldon : Flagstaff, in Arizona, alla fine degli anni '40, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. La popolazione non era di grande cultura come oggi. Non c'erano persone di colore qui. C'erano molti 'messicani', che non erano persona provenienti dal Messico, ma semplicemente persone di origine ispanica. I miei genitori si sono conosciuti a 15 anni quando andavano al liceo e si innamorarono a prima vista. Si fidanzarono a 18 anni causando un terribile scandalo. Mia madre era la figlia del sindaco di quel tempo di Flagstaff e la famiglia di mio padre veniva dal New Mexico. A quel tempo, questo era considerato l'unione di razze. La gente cominciò a fare petizioni contro il matrimonio dei miei genitori. Fu davvero uno scandalo. C'era molta pressione e riuscirono a convincere mia madre a rompere il fidanzamento e la mandarono a Tucson, a 400 miglia dall'Arizona. Questo è durato circa un semestre e nel dicembre dello stesso anno, mia madre telefonò a mio padre e disse: "Ti amo ancora. Mi ami ancora anche tu? Vieni a prendermi."


Reporter :  Ed è stato un matrimonio lungo e felice?
DG : sono stati sposati per 20 anni. Mia madre è morta di cancro a 40 anni.

R : E sei nata un anno dopo il matrimonio?

DG :

R : Come mai hai lasciato la carriera scientifica dopo tutto quel tempo e ti sei dedicata alla scrittura?
DG : Sapevo di voler fare la scrittrice da quando avevo 8 anni. Solo che non sapevo come fare. Non ci sono manuali sul come scrivere. Sei tu e le pagine bianche. Venivo da una famiglia molto conservatrice, mio padre (che riposi in pace), mi ripeteva sempre: "Se non sai giudicare il carattere delle persone, sarai destinata a sposare un barbone. Sii certa di avere una buona istruzione per mantenere i tuoi figli". Per questo, non pensavo di dire che volevo fare la scrittrice, questa professione non è finanziariamente sicura. Ed è per questo che mi sono dedicata alla scienza. Ho amato molto la ricerca e l'insegnamento, ma in ogni caso, volevo essere una scrittrice. Quando ho compiuto 35 anni, mi sono detta che al mio prossimo compleanno avrei cominciato a scrivere un romanzo. Avevo già scritto materiale didattico e alcuni dialoghi per i fumetti di Walt Disney.


R : Cosa ti ha fatto propendere per un romanzo storico?
DG : Ho pensato di scrivere un romanzo per far pratica. Quindi, non era importane che tipo di romanzo fosse. Dopo aver valutato le idee, pensai che un romanzo storico sarebbe stato più facile per me. Ero una ricercatrice, dunque, sapevo come usare una libreria. E' più facile indagare sulle cose che inventarle. E se salta fuori che non ho immaginazione, posso rubare idee dagli archivi. Mi sono detta, un romanzo storico. Dove lo posso collocare nel tempo? E per caso, mi sono trovata a guardare un vecchio episodio del "Dr.Who" in cui è apparso in un giovane venuto dalla Scozia del 1745 e indossava il suo kilt. E' sexy, pensai. Il giorno dopo, in chiesa, ci stavo ancora pensando e decisi che avrei ambientato il mio romanzo nella Scozia del XVIII secolo. E così ho iniziato senza sapere nulla del XVIII secolo in Scozia, senza personaggi, senza una storia. Tutto quello che avevo era l'idea di un uomo che indossava un gonnellino, che è, per inciso, un'immagine molto potente.

R : Come ha effettuato le ricerche? Sei andata in Scozia?

DG : No, stavo scrivendo questo libro per far pratica quindi non l'ho detto a nessuno, nemmeno a mio marito. Avevo due lavori a tempo pieno e tre bambini piccoli in quel momento, quindi non potevo dire 'ho intenzione di andare in Scozia per fare ricerche per il romanzo che sto scrivendo. Scrissi La Straniera interamente con le ricerche in biblioteca. Quando si analizza, è come sciogliere una matassa di lana, si sceglie un capo e si snoda.

R : Il personaggio femminile viaggia nel tempo. Anche questo è ispirato dal "Dr.Who"?
dall'account Instagram di Outlander Starz

DG : No. Mentre facevo ricerche, riportavo le idee sulla carta. Decisi che la storia ci sarebbe stata nel periodo della ribellione giacobita e Bonnie Prince Charlie. Dopo tre giorni di scrittura, pensai che avrei dovuto compensare i molti personaggi maschili con una donna. Per aggiungere un po' di tensione sessuale. Il che era una buona cosa. Se il mio personaggio femminile fosse stato di origine inglese, avrebbe aggiunto molti conflitti. Ecco quindi che appare questa donna inglese. L'ho messa in una capanna in mezzo alla Scozia, per vedere che avrebbe fatto. Tutti la fissavano. Dougal si avvicina e dice: "Il mio nome è Dougal MacKenzie. Qual è il vostro?" E io di fermai a riflettere per un momento e dice "Il mio nome è Elizabeth Claire Beauchamp. E chi diavolo sei tu?", dissi a me stessa: sicuramente non ti comporti come una persona del XVIII secolo, lottai con lei per diverse pagine, cercando di farla comportare come un personaggio storico, ma lei non ne voleva sapere. Continuava a  fare commenti intelligenti e cominciò a raccontare da sola la storia stessa. Decisi di non combatterla per tutto il libro, la lasciai moderna. Poi dovevo capire come fosse finita lì. Se c'è un viaggio nel tempo in questi libri, la colpa è di Claire.

R : Come ti sei sentita dopo che il tuo romanzo di prova venne finalmente pubblicato?
DG : Benissimo! Rimasi scioccata! Ero un membro di Compuserve, un forum letterario, e iniziai ad avere una discussione con un uomo sul come ci si sentiva ad essere incinta. Disse di fare esempi e presi un piccolo pezzo che avevo scritto su una giovane donna incinta. Tutti coloro che hanno seguito questa discussione chiesero cosa fosse e se avessi qualcosa in più da mostrare. Ora, non scrivo in linea retta, quando 'vedo' accadere le cose, le scrivo, non necessariamente in un ordine cronologico. Poi si inizia. Così avevo molti pezzi non collegati. Promisi di postarli quando avessi avuto parti più consistenti. Così ho fatto e tutti erano contenti, dissero che era fantastico e avrei dovuto pubblicarlo. Alcuni scrittori di questo forum mi hanno consigliato di cercare un agente letterario. Infine trovai Perry Knowlton, che non aveva l'avversione per i grandi libri e gli chiesi di leggere i pezzetti che avevo scritto fino ad allora. Mi accettò subito, senza avere finito il libro.


R : Da allora, hanno venduto oltre 20 milioni di copie...
DG : In realtà, 25 milioni.

R : E in 23 lingue diverse
DG : 36, finora

R : Quando è stata la prima volta che sei venuta in Scozia?

DG : Perry è riuscito a negoziare un contratto per scrivere una trilogia, cosa molto popolare all'epoca. Per cui dissi a mio marito che dovevo conoscere il posto. Durante la stesura del secondo libro, lasciai i bambini con mio padre e partì per la Scozia.

R : Era come te l'eri immaginata per i tuoi libri?
DG : Sì, su tutti i fronti. Mi ricordo di essere stata in piedi a "Carter bar" ( il confine tra Scozia e Inghilterra ) a vedere la roccia che da un lato c'è la Scozia e dall'altro l'Inghilterra a guardare il lato scozzese e pensare: "mi sento come a casa".

R : Come ti sei sentito quando hai saputo della notizia che La Straniera sarebbe diventato una serie TV?

DG : Terribilmente felice. Molti hanno cercato di fare un film de La Straniera per anni. E' praticamente impossibile adattare il libro ad un film di due ore.

R : Sei stata sul set in Scozia?

DG : No, ci andrò domani per la prima volta. Domani andrò in Scozia e farò una breve apparizione per la serie.

R : Sai chi sarai nel cameo?
DG : Sarò la moglie di un mercante. E' tutto quello che posso dire. Con un bel vestito.

dall'account Instagram di Outlander Starz

R : Hai mai incontrato gli attori? Mi chiedevo come ti eri immaginata i personaggi ...
DG : Ho incontrato Sam Heughan e Caitriona Balfe un paio di settimane fa a Los Angeles. Ho parlato molto con Sam online, da circa 6 mesi, da quando è stato scelto per il ruolo di Jamie Fraser, prima di incontrarci di persona. Hanno scelto Sam e Caitriona è arrivata molto più tardi. I produttori mi hanno chiamato e hanno detto di aver trovato Jamie ( ho pensato: così in fretta? ) e mi hanno mandato le registrazioni del suo provino. In quel momento, io e mio marito eravamo in macchina, abbiamo cercato il nome 'Sam Heughan' su Google e mi sono detta che stavano scherzando. Sembrava strano. Non volevo avere pregiudizi perché so che è quello che fanno gli attori, diventano un'altra persona quando recitano. Sam è un attore 'camaleonte', cambia in un batter d'occhio e tutti in ruoli è completamente diverso, il che gli conferisce un aspetto completamente diverso. Quando siamo arrivati ​​a Santa Fe, ho iniziato a guardare le registrazioni del provino sul mio computer, guardando attraverso le mani che mi coprivano il viso, cinque secondi più tardi, lui se n'era andato e Jamie Fraser era davanti ai miei occhi. Rimasi a bocca aperta. Ho chiamato i produttori per dire che era fantastico.

R : So che è stato adattato dal produttore  di "Battlestar Galactica". E' difficile lasciare il lavoro nelle mani di un altro?
DG : Gli adattamenti di Ron sono incredibilmente buoni; è eccellente in quello che fa ed è molto attento a fare un fedele adattamento dei libri. E' diverso da quello che ha fatto con "Battlestar Galactica", che è stato completamente cambiato. I miei libri sono in giro da molto tempo e hanno molti fans ed è quello che i fans vogliono, non quello che i produttori immaginano, ma la storia con che p familiare ai fans. E Ron si è impegnata a darci questo. Allo stesso tempo, dobbiamo apportare modifiche per contestualizzare visivamente, così Ron e la sua partner Maril hanno trascorso un fine settimana con me per discutere i dettagli. Ron mi ha detto che l'inizio del libro andava molto bene come testo, ma non era troppo visivo. Ha detto: "Claire è il centro della storia; è la SUA storia quindi penso che dovremmo metterla nel centro da subito, in un contesto in cui saremo in grado di relazionarci con chi e cosa è, perciò ho pensato ad un prologo visivo di due minuti in cui la vediamo durante la seconda guerra mondiale, che lavora in un ospedale, con sangue dappertutto a salvare vite umane, mostrando ciò che è la sua professione". Mi ritrovai ad annuire. Voglio davvero vedere la serie. Sono molto disponibili a mostrarmi le piccole scene, per essere sempre informata sulle riprese. E io sono completamente stupita di quello che hanno fatto finora. Quando Ron mi ha mostrato una delle sceneggiature pilota, dissi, "per 20 anni, in molti hanno cercato di fare un film con i miei libri, questa è la prima volta che leggo una sceneggiatura basata sul mio lavoro non mi fa impallidire o farmi dare in escandescenza."

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