domenica 19 gennaio 2014

MOBY: Prima Jamie...poi Claire

Preparazioni e presagi

"Miss Margaret!" Arnold spinse Jamie come se non ci fosse, una cosa non da poco, e afferrò la mano di Peggy Shippen con la sua. "Pensavo di dover venire...vostro cugino? Come sta?"
"E' vivo." Peggy deglutì, la sua faccia dello stesso colore della candela di cera d'api che teneva in mano. "La signora Fraser è...lei dice..." Deglutì di nuovo e Jamie deglutì con lei, con comprensione, sapendo fin troppo bene a cosa lei stesse pensando. Le ossa spezzate delle gambe di Tench Bledsoe, rosse e viscide come un pezzo di maiale macellato. Sentì nella parte posteriore della gola il gusto amaro della nausea.
"Io...la ringrazio molto per averci mandato Mrs. Fraser, Signore, non riuscivo a pensare cosa avremmo pututo fare. Mio padre è nel Maryland e mia madre con la sorella in [ ]. I miei fratelli ..." si interruppe, guardandolo sconvolta.
"No, no, mia ​​cara...posso chiamarvi così?...è la mia più fervida preoccupazione, aiutare voi...la vostra famiglia... proteggervi." Lui non le lasciava andare le mani, notò Jamie e lei non cercava di liberarle.
Jamie fece scorrere lo sguardo di nascosto da Arnold a Peggy Shippen, poi si voltò un poco, tirandosi indietro. Non era difficile per loro ignorarlo tanto erano concentrati l'uno con l'altra.

Questo rendeva tutto chiaro - o ancora più chiaro. Arnold voleva quella ragazza, e la voleva così palesemente che Jamie provava un po' di vergogna per quell'uomo. Non si poteva controllare la lussuria, ma sicuramente un uomo avrebbe dovuto controllarla abbastanza per nasconderla. E non solo per decenza, comunque, pensò, vedendo un certo sguardo di prudenza calcolatrice passare sul viso di Peggy. Era, pensò, lo sguardo di un pescatore che ha appena visto una grossa trota nuotare proprio sotto l'esca.
Si schiarì la gola in modo palese ed entrambi sobbalzarono come se lui li avesse punti con una puntina da disegno.
"Mia moglie dice che sarà necessario amputare la gamba ferita", disse. "Rapidamente. Chiede un paio di cose...strumenti e altro." Ho bisogno sia di una sega grande sia di quellq piccola a forma di luna, tutti i tenaculae, quelle lunghe cose che sembrano ami, e molti fili da sutura... Stava cercando di ricordarsi la lista a memoria, anche se lo faceva star male pensare alla maggior parte degli strumenti, pensando all'uso per cui sarebbe stati usati.


Vivo!

La signora Figg fece un profondo rumore di disapprovazione.
"E forse è in direzione di Valley Forge e a porterà Sua Signoria dalla parte dei ribelli, invece."
"Oh, io non la penso così", disse Jenny rassicurante. "Cosa vogliono da lui, dopo tutto?"
La signora Figg sbatté le palpebre, sconcertat all'idea che qualcuno potesse non apprezzare Sua Signoria nello stesso modo in cui faceva lei, ma dopo un momento di labbra serrate, ammise che poteva essere così.
"Non aveva la sua uniforme, vero, Signora?" Mi chiese, la fronte corrugata. Scossi la testa. John non aveva una missione attiva. Era un diplomatico anche se tecnicamente ancora un tenente-colonnello del reggimento del fratello, e quindi indossava l'uniforme per scopi cerimoniali o intimidatori, ma si era ufficialmente ritirato dall'esercito, non un combattente, e in borghese sarebbe stato considerato un cittadino invece che soldato...quindi non rivestiva un particolare interesse per le truppe del generale Washington a Valley Forge.

Non pensavo che Jamie fosse diretto a Valley Forge, in ogni caso. Sapevo con assoluta certezza che sarebbe tornato. Qui. Per me.
Il pensiero fiorì in basso nel mia ventre e si sviluppò verso l'alto con un'ondata di calore che mi fece seppellire il naso nella mia tazza da tè per nascondere il rossore.
Vivo. Accarezzai la parola, cullandola nel centro del mio cuore. Jamie era vivo. 

Contenta com'ero di vedere Jenny - e ancora più contenta di vederla stendere un ramo d'ulivo nella mia direzione - volevo davvero andare nella mia stanza, chiudere la porta e appoggiarmi al muro con gli occhi chiusi, rivivendo i secondi dopo che era entrato nella stanza, quando mi aveva presa in braccio e spinta contro il muro, baciata, la semplice, solida calda presenza che sarei potuta cadere sul pavimento senza il supporto del muro.
 Vivo, mi ripetevo silenziosamente, lui è vivo.
 Nient'altro aveva importanza. Anche se mi domandai brevemente cosa avrebbe fatto a John.

da Written in my Own Heart's Blood

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