mercoledì 27 novembre 2013

Virgins, manca poco!

 

Manca meno di una settimana all'uscita in America di  
la raccolta di novelle curata da George Martin e Gardner Dozois in cui è contenuto il racconto Virgins che ha per protagonista due giovani mercenari scozzesi: Jamie e Ian appena diciannovenni.



"E' stata colpa mia", disse Jamie. "E...quello che ho detto prima. Sulla mia ... " Aveva dovuto fermarsi e deglutire, ma proseguì affrettandosi per arrivare al dunque prima di potersi rimangiare le parole. "Ho parlato rudemente al comandante. Al presidio, sai. Lui... beh, non ha importanza. E' stato per quello che gli ho detto che mi ha fatto frustare di nuovo, e Papà..lui...lui era venuto. A Fort William, per cercare di farmi rilasciare, ma non c'è riuscito, e lui, lui era lì, quando l'hanno...fatto."
Ian poteva intuire dal suono cupo della voce che Jamie stava piangendo ancora, ma stava cercando di non farlo e gli mise una mano sul ginocchio del ragazzo e lo strinse, non troppo forte, solo perchè Jamie potesse sapere che era lì, in ascolto.
Jamie fece un lungo e profondo respiro e poi buttò fuori il resto.
"E' stato...difficile. Non potevo parlare o far loro vedere che ero spaventato, ma non riusciva a reggermi in piedi. A metà, caddi, solo...solo le corde mi sorreggevano, sai, con il sangue...che mi scorreva giù per le gambe. Hanno pensato per un po' che ero...morto e Pa deve averlo pensato anche lui. Mi hanno detto che si è portato la mano alla testa in quel momento, e ha fatto un rumore con naso e poi...è caduto. Un'apoplessia, hanno detto."

"Maria, Madre di Dio, abbi pietà di noi ", disse Ian. "Lui...è morto proprio lì?"
"Non so se era morto quando lo hanno raccolto, o se è vissuto per un po' dopo." La voce di Jamie era desolata. "Non ne sapevo nulla; nessuno me l'aveva detto fino a qualche giorno più tardi, quando lo zio Dougal mi ha fatto scappare." Tossì e si strofinò la manica ancora sul viso. "Ian...potresti lasciar andare il mio ginocchio?"

"No," Disse piano Ian, anche se effettivamente spostò la mano. Solo per poter prendere Jamie dolcemente tra le braccia, però. "No. Non ti lascerò andare, Jamie. Aspetta. Solo aspetta...".

4 commenti:

tsukino ha detto...

ommioddio *.*

FreeScots Methos ha detto...

ci credi che mi veniva addosso tristezza mentre lo traducevo? ç___ç povero Jamie .__.

non vedo l'ora che la raccolta esca per leggere sto racconto che incuriosisce da morire *__*

Anonimo ha detto...

Povero Jamie...

stefania.fiorellino ha detto...

Oohh my.... O.O
povero Jamie! :'(