domenica 17 novembre 2013

MOBY: Difficile da uccidere

"Tu non vai in guerra senza di me", dissi con fermezza, alzandomi e ispirando dal naso. "Non pensarci nemmeno".
"Non me lo sogno proprio," mi assicurò gravemente, pulendosi il naso con la manica dell'uniforme, ci ripensò, e si fermò, guardandomi impotente. Risi, con una risata tremula, ma pur sempre una risata, e gli diedi il fazzoletto che avevo infilato automaticamente nel mio petto quando mi ero allacciata il corsetto. Come Jenny, ne avevo sempre uno.
"Siediti," dissi, deglutendo mentre prendevo la spazzola per capelli. "Ti sistemerò i capelli."

Li aveva lavati quella mattina; era pulito e umido, le fresche ciocche rosse morbide nelle mie mani e profumate - stranamente - di sapone francese all'aroma di bergamotto. Non mi mancava l'odore di sudore e di cavolo che mi aveva circondato tutta la notte.
"Dove hai fatto il bagno?" Chiesi con curiosità.

"Nella casa di Chestnut Street," rispose, un po' seccamente. "Mia sorella me l'ha fatto. Ha detto che non potrei pretendere di essere un generale odorando come una cena andata a male, e c'era una vasca e acqua calda da vendere."
"Davvero?" Mormorai. "Uhm...parlando di Chestnut Street...come sta Sua Grazia, il Duca di Pardloe?"
"Se n'è andato prima dell'alba, ha detto Jenny," disse, piegando la testa per aiutarmi nell'intreccio. Il suo collo era caldo sotto le mie dita. "Secondo Ian, Denny Hunter ha detto che stava abbastanza bene per muoversi, a condizione che si portasse un fiasco della tua pozione magica. Così la signora Figg gli ha restituito i suoi calzoni - con una certa riluttanza, ho intuito - e se n'è andato".

"Andato dove?" chiesi. I suoi capelli erano striati maggiormente d'argento di quanto non fossero prima. Non mi dispiaceva la cosa, mi dispiaceva che non fossi stata lì per vederli cambiare lentamente, giorno dopo giorno.
"Ian non gliel'ha chiesto. Ma ha detto che la signora Figg ha detto al duca i nomi di alcuni amici di Lord John...lealisti che potrebbero essere ancora in città. E suo figlio è sistemato in  una casa qui, no? Non devi preoccuparti sul suo conto, Sassenach." Girò la testa per sorridermi di sottecchi. "Sua Grazia è un uomo difficile da uccidere."
"Suppongo che ce ne vuole uno per riconoscerne un'altro" dissi acidamente.


da Written in my own heart's Blood

1 commenti:

stefania.fiorellino ha detto...

Madreeeee! Leggere delle striature argentee nei capelli di Jamie mi fa venire un magone incredibile! :'(