martedì 9 giugno 2015

Estratto 9° libro: Non puoi ancora tornare a casa...

...ma se lo fai, ti daranno da mangiare

**attenzione spoiler**

William aveva con se' la pistola carica, ma non innescata per eviatare incidenti. Si prese un attimo per innescarla a quel punto, spingendola di nuovo nella fondina prima di avviarsi dietro l'angolo della casa.
Erano indiani, o uno, per lo almeno. Un uomo seminudo accovacciato all'ombra di un grande albero di faggio, che teneva una piccola buca per il fuoco coperta con un telo umido; William poteva sentire il forte odore di tronchi di noce appena tagliati, mescolato al sentore di sangue e di bruciato. L'indiano - che sembrava giovane, anche se grande e molto muscoloso - dava la schiena a William e stava abilmente scuoiando la carcassa di un piccolo maiale, tagliandone delle strisce di carne e accatastandole su un sacco di tela stesa che si trovava accanto a il fuoco.
"Ciao, là" disse William alzando la voce. L'uomo si guardò intorno, sbattendo le palpebre contro il fumo e allontanandolo dal suo volto. Si alzò lentamente, il coltello che aveva usato ancora in mano, ma William aveva parlato abbastanza tranquillamente e lo sconosciuto non era minaccioso.Neanche lui era un estraneo. Uscì dall'ombra dell'albero, la luce del sole gli colpì i capelli e William provò una fitta di stupore nel riconoscerlo.
Così come accadde al giovane, dato lo sguardo sul suo volto.
"Tenente?" disse incredulo. Guardò rapidamente William su e giù, registrandone la mancanza della divisa e i suoi grandi occhi scuri si fissarono sul volto di William. "Tenente... Lord Ellesmere?"
"Mi capita di esserlo. Signor Cinnamon, non è vero?" Non seppe trattenere un sorriso mentre pronunciava il nome e la bocca dell'altro si storse ironicamente. I capelli del giovane non erano più lunghi di un pollice, ma solo una rasatura completa avrebbe mascherato il suo caratteristico colore rosso scuro o i suoi riccioli ribelli. Un orfano della missione, doveva a quelli il suo nome.
"John Cinnamon, sì. Servo vostro... signore." L'ex ricognitore gli fece un mezzo inchino, anche se il "signore" era stato detto più come una domanda.

"William Ransom. Al vostro servizio, signore", disse William, sorridendo e allungando la mano. John Cinnamon era un po' di centimetri più basso di lui e un po' più robusto; l'esploratore era cresciuto negli ultimi due anni e aveva una solida stretta di mano.
"Spero che mi perdoniate la curiosità, signor Cinnamon, ma come diavolo siete arrivato fin qui?" Chiese William, lasciandolo andare. Aveva visto l'ultima volta John Cinnamon due anni prima, in Canada, dove aveva trascorso gran parte di un lungo e freddo inverno a caccia in compagnia di una guida mezzo indiana, più o meno della sua età.
Si chiese brevemente se Cinnamon fosse andato a cercarlo, ma la cosa era assurda. Non pensava di aver mai menzionato all'uomo il Mount Josiah - e anche se l'avesse fatto, Cinnamon non poteva aspettarsi di trovarlo qui.
"Ah." Con grande sorpresa di William, un lieve colorito imporporò i larghi zigomi di Cinnamon. "Io...emm... beh, io sono sulla via per andare a sud." Il rossore aumentò.
William sollevò un sopracciglio. Se era vero che la Virginia era a sud del Quebec e che c'era una buona dose di paesi del Sud, il Mount Josiah era sulla strada del nulla. Nessuna strada portava lì. Lui stesso era arrivato al monte su una chiatta, poi aveva preso una piccola canoa a Richmond e remato sulle Breaks, quel tratto con pendii e acque turbolente dove la terra improvvisamente crolla su se stessa. Aveva visto forse tre persone durante il tempo trascorso sulle rapide ed erano tutti diretti nella direzione opposta.
Improvvisamente, però, le spalle larghe di Cinnamon si rilassarono e lo sguardo di diffidenza venne sostituito dal sollievo.
"In effetti, sono venuto a vedere il mio amico", disse e fece un cenno verso la casa. William si girò di scatto, per vedere un altro indiano farsi strada tra i rovi di lampone su quello che era un piccolo campo da croquet.
"Manoke!", disse. Poi gridò "Manoke!", facendo alzare lo sguardo all'uomo più anziano. Il viso dell'indiano più grande si illuminò di gioia e un'improvvisa felicità balenò nel cuore di William, risanandolo come pioggia primaverile.
L'indiano era sottile e semplice come lo era sempre stato, il suo volto un po' più squadrato. I suoi capelli odoravano di legna bruciata quando William lo abbracciò, e il grigio era dello stesso morbido colore, ma era anche forte e deciso come sempre - poteva vederlo facilmente; stava guardando in basso, sopra di lui quando la guancia di Manoke si schiacciò sulla sua spalla.
"Che cosa hai detto?" Chiese, lasciando Manoke.
"Ho detto, 'Oh, come sei cresciuto, ragazzo' ", disse Manoke, sorridendo nella sua direzione. "Hai bisogno di cibo?"

Dalle Pagine allo Schermo: Tredicesima puntata. The Watch

*The show must go ooooooooooooonnnnnnnnnnnnnnn*
Cari miei Outlanders la pausa è terminata e finalmente la serie ha ripreso la programmazione con le ultime quattro puntate. LE ULTIME QUATTRO PUNTATE.
Sappiamo che sta per succedere di tutto - o meglio, la maggior parte di noi lo sa - e sappiamo che questa quiete prima della tempesta non ci aiuterà a superare/sopportare certe parti.
Quindi io direi di goderci le puntate neutre come questa, The Watch, perché ho come l'impressione che sarà una delle ultime.

Non so come siete messi voi ma io, se non fosse stato per l'aria condizionata, a quest'ora sarei morta. Sciolta completamente per questo caldo tropicale che mi fa addormentare sul divano quando invece dovrei fare i miei dannati compiti outlanderiani.

Scherzo, scherzo. O forse no. Questa tredicesima puntata mi ha lasciata molto perplessa e a tratti anche molto annoiata. Ho snasato subito quello che volevano fare eppure ho continuato fino all'ultimo a sperare in una sferzata di freschezza e fedeltà che non c'è stata.
Andiamo per ordine, anche se a questo giro le pagine coinvolte sono pochissime. E' chiaro che hanno operato una selezione chirurgica, salvando poche frasi per arricchire una scena che - magari - sarebbe stata troppo scarna e scollegata al romanzo. In linea di massima - se consideriamo la puntata con logica e razionalità - il risultato è ottimo: tutto fila e lega, persino le parti che sono state inventate di sana pianta hanno una certa omogeneità con il resto. Resto che, come ho già detto, si limita a pochissime scene.

Bene iniziamo.

Inizio minuto 2:20 - fine minuto 17:54
Nella scena finale della dodicesima puntata Jamie aveva una pistola puntata alla testa da uno strano individuo: MacQuarrie. Durante la sua assenza Ian e Jenny si sono affidati alla Guardia perché li difendesse dai predoni e dalle Giubbe Rosse in cambio di denaro. MacQuarrie è il capo del gruppo e si stabiliscono per qualche giorno a Lallybroch.
Inizio minuto 17:55 pagina 642 - fine minuto 20:40 
Questa scena sarà l'unica presa per intero dal romanzo (con qualche modifica) e sarà continuamente inframezzata dalle parti aggiunte. Jenny entra in travaglio e Claire è l'unica a disposizione per aiutarla durante il parto che è podalico.

Inizio minuto 20:41 - fine minuto 22:29
Entra in scena Horrocks. Noi sappiamo che Horrocks non si farà più vedere dopo l'incontro con Jamie, ma qui viene sfruttato come motore scatenante per l'agguato e la successiva cattura di Jamie. Qui si limita a ricattare Jamie chiedendogli del denaro per andare nelle Colonie in cambio del suo silenzio sulla sua taglia sia con la Guardia che con le Giubbe Rosse.

Inizio minuto 22:30 pagina 646 - fine minuto 25:40
Travaglio di Jenny

Inizio minuto 25:41 - fine minuto 35:39
Ian e Jamie parlano della Guardia e di Horrocks. Successivamente Jamie incontra Horrocks per darli i soldi del ricatto ma Ian lo trafigge con la sua spada, uccidendolo.
La scena è inframezzata da una scena di Claire e Jamie. Inizio minuto 28:48 - fne minuto 31:22 pagina 648: Claire dice a Jamie di essere sterile.

Inizio minuto 35:40 - fine minuto 37:37
Travaglio di Jenny
Inizio minuto 37:38 - fine minuto 47:37
La Guardia ferma Jamie in salotto mentre Ian corre da Jenny. MacQuarrie gli chiede dei movimenti di Horrocks, scomparso ormai da molte ore. La mattina MacQuarrie, che ha capito che Jamie e Ian hanno fatto qualcosa a Horrocks, li interroga e Jamie confessa di averlo ucciso perché lo stava ricattando per la sua taglia. MacQuarrie accetta di buon grado la sua morte ma, in cambio, chiede che Jamie lo aiuti nell'imboscata che avevano in programma. Jamie accetta e Ian decide di andare con loro. Jamie e Ian informano Claire e Jenny della loro partenza e Claire da a Jamie il serpente che il fratello Willy aveva intagliato per lui (mentre nel romanzo Jamie è già in possesso dell'oggetto).

Inizio minuto 47:38 - fine minuto 48:34
Travaglio di Jenny
Inizio minuto 48:35 - fine minuto 48:55
La Guardia, Jamie e Ian si ritrovano in un'imboscata delle Giubbe Rosse.

Inizio minuto 48:56 - fine minuto 49:59
Nasce la piccola Margaret

Inizio minuto 51:00 pagina 650 - fine episodio pagina 651
Claire e Jenny per tre giorni aspettano il ritorno di Jamie e Ian, finché un giorno uno degli uomini di MacQuarrie riporta a Lallybroch Ian, lacero e pesto. Ian racconta loro dell'agguato e dice che Jamie è stato catturato dalle Giubbe Rosse.

Come avete sicuramente notato, le scene del travaglio di Jenny le ho lasciate volutamente senza descrizione. In parte perché sono piuttosto fedeli e in parte perché sono totalmente prive di eventi rilevanti. A parte qualche aggiunta presa spudoratamente dalle pagine precedenti come ad esempio: pagina 619 dove Jenny racconta a Claire com'è essere incinte. Nel romanzo è un dialogo a quattro tra Jenny, Ian, Jamie e Claire mentre qui viene inserito - giustamente - nella scena del travaglio. Oppure come a pagina 629 dove Jenny regala a Claire i due bracciali di osso della madre, nel romanzo è un insieme di scene che vengono divise: quella dei bracciali è nella parte finale, con Jenny e Claire sedute sui gradini di Lallybroch, mentre la parte in cui Jenny si toglie l'anello e lo mette nella scatola è nella scena del travaglio.

Insomma, tutto sommato non è stata una puntata brutta, o inutile, o fatta male. Hanno modificato alla grande la trama, è vero, eppure ai fini della resa scenica è sicuramente meglio questa scelta rispetto al riportare pari pari il romanzo: del resto questa parte è piuttosto piatta, ricca com'è di scene di vita domestica che si ripetono.

Ora non ci resta che cominciare a prepararci psicologicamente alle prossime puntate. Facciamoci forza insieme, soci, e procuriamoci una fornitura di cioccolato o di qualsiasi altro comfort food. Non so voi ma Je suis prest.

lunedì 8 giugno 2015

Sam Heughan, Jamie e la seconda stagione

Sam Heughan parla dei momenti decisivi di Jamie, delle riprese e dei lavori sulla seconda stagione.

Gli Emmy Awards 2015 si svolgeranno quest'anno il 20 settembre, ma prima che questo accada le nominatons verranno ufficialmente annunciate il 16 luglio. Sam Heughan avrà una possibilità di competere per Outlander? Siamo rimasti impressionati dal suo lavoro durante l'intera stagione, e alcune delle strazianti scene tra Jamie Fraser e Jack Randall (Tobias Menzies) negli episodi finali : “Wentworth Prison” e “To Ransom a Man's Soul” hanno lasciato un segno indelebile in chiunque.
Come prolungamento dell' “Anteprima agli Emmy”, Matt Carter ha avuto la possibilità di parlare con Sam, che sta attualmente girando la seconda stagione in Scozia. Hanno parlato brevemente delle riprese, ma per la maggior parte si sono concentrati sulla sua esperienza nel girare la prima stagione, sui momenti più difficili, su ciò che ha imparato sulle sue capacità durante il processo, e della campagna per gli Emmy sia per lo show che per una categoria che quest'anno è davvero competitiva: Miglior Attore Protagonista in una serie drammatica.

Come vanno le cose? So che avete iniziato a girare la seconda stagione.
Stiamo facendo delle riprese notturne, quindi camminiamo in giro tipo zombie. A dire il vero abbiamo quasi finito i primi tre episodi. Ad un certo punto faremo le riprese nelle location, che faremo a Praga e da qualche altra parte. Sta andando molto bene; è bello essere di nuovo sul set di Outlander! E' quasi come se non lo avessimo mai lasciato.

Com'è essere tornati? Deve essere qualcosa di familiare visto che lavori con così tante persone che conosci ormai, ma ci sono anche nuove locations, e molti nuovi membri del cast...
E' un mondo completamente diverso quello con cui abbiano a che fare ora. Diverse ambientazioni, diversi costumi, diversi attori come hai detto, diverse trame...c'è una certa familiarità, ma anche una sensazione di leggero disorientamento perché non conosci più il mondo in cui sei ora. È stato molto interessante perché conosciamo questi personaggi e le loro relazioni, ma sono stati catapultati in questo nuovo mondo ed è letteralmente un viaggio di scoperta personale. Ovviamente tra il finale della passata stagione e il finale di questa, Jamie e Claire hanno molto con cui fare i conti. È questo il filo conduttore di questa stagione, e riguarda molto la loro relazione e la psicologia coinvolta.

Voglio tornare indietro con una macchina del tempo per un minuto a quando facesti l'audizione per la serie. Ovviamente sapevi dell'esistenza di questa serie di libri e che avevano una certa popolarità, ma avresti potuto predire in anticipo il successo e gli apprezzamenti che la serie ha ottenuto?
Credo che non si possa mai davvero immaginare una cosa del genere. O almeno, cerchi di non farlo (ride). Fai tutto ciò che è in tuo potere per pensare 'Oddio, questo non conta niente, nessuno lo vedrà!'. Ovviamente sapevo che era basato su una serie, e tutti attorno a me erano molto emozionati per me, e mi dicevano che la storia aveva il potenziale per fare grandi cose. Penso che uno sogni in piccolo perchè non vuole che le sue aspettative siano deluse. Ma non si può nemmeno pensare al peggio; bisogna solo contrarsi sul lavoro, e c'è poco tempo per pensare a chissà cosa, semplicemente per la programmazione che avevamo.
Ma sì, mi piacerebbe tornare indietro nel tempo solo per dire a me stesso di godermi il momento che stavo vivendo, che sarebbe stato come le montagne russe e che sarei stato molto impegnato ma che sarebbe stato grandioso.

Quando è stato il momento in cui hai sapito che [il produttore esecutivo] Ronald D. Moore era stato coinvolto? È stato durante le audizioni?
L'ho saputo subito. Quando mi è stato chiesto di fare l'audizione mi hanno detto anche che lui era il produttore esecutivo e showrunner, e questo mi ha dato ancora più voglia di farne parte. Se non fosse stato coinvolto, forse sarei stato leggermente cauto riguardo al progetto, ma ho sempre amato  il suo lavoro e ho sentito che lui era la persona giusta per questo. Penso ne abbia dato prova con i suoi edit, con l'approccio alla storia e a questo mondo. È una persona fantastica con cui lavorare.

Sei passato attraverso un ampio processo realizzando la stagione 1. Ci avete lavorato per più di un anno?
Lo è stato. Con la preparazione, i test screen, la ricerca del personaggio di Claire [che interpreta Caitriona Balfe], ci è voluto un anno e mezzo dal momento in cui mi hanno preso. E ora altri 10 mesi, più la post-produzione, quindi ha praticamente occupato le nostre vite per gli scorsi due anni.

Ne hai parlato prima, del fatto di concentrarsi sul lavoro. Mentre giravi alcune di quelle scene, e ce n'erano di estramamente difficoltose nella scorsa stagione, avevi nella mente gli Emmy o altri show di premi?
Non credo proprio. Siamo piuttosto isolati qui in Scozia. Penso che sia una delle gioie di questo lavoro, siamo lontani da quel tipo di pressione. Le serie che vanno bene in questo momento, sembrano basarsi sul passaparola. Diventano show di successo. I tuoi amici e la famiglia ne parlano, e ti consigliano di guardarlo. Io spero solo che il nostro show prenda questa direzione. E che la gente menzioni il nostro show in una conversazione dugli Emmy o sui altri premi, è meraviglioso.
Sembra che i fans stiano davvero dando molto supporto, e la loro reazione allo show è più che sufficiente.

So che tutti parleranno della tua performance in “Wentworth Prison” e comunque in entrambi gli ultimi due episodi, ma sono curioso: c'è un momento della stagione di cui sei particolarmente orgoglioso o che forse non sta avendo la stessa attenzione.
Direi l'episodio 9, il primo episodio della seconda parte di stagione, dopo il salvataggio da Fort William, c'è una scena con Claire e me al fiume in cui discutiamo. Penso che fosse la prima volta che avessimo la possibilità di utilizzare colpi di recitazione per affondare i denti. Fino a quel momento, specialmente per il mio personaggio, sentivo che il personaggio fosse alla periferia, e non si usano sempre tutte quelle abilità imparate da attore. Penso che sia questo il motivo per cui lo show sia andato così bene; si ha la possibilità di raggiungere diversi luoghi dell'animo umano che non si vedono di solito in un normale show alla televisione. Penso che ciò che stiamo facendo sia piuttosto nuovo e diverso.

Quando stavate girando alcune di quele scene nella prigione con Tobias [Menzies], è stata una di quelle volte in cui avete girato in progressione cronologica, in cui tu avresti potuto iniziare a costruire il momento in cui Jamie, come lui stesso dice nella serie, si spezza? O avete girato un pezzettino per volta, e dovevi così mostrare emozioni sempre diverse ad ogni scena?
Abbiamo girato in modo abbastanza sequenziale gli episodi finali, il che è stato molto utile. Penso che i produttori e la regista [Anna Foerster] erano molto consapevoli che fosse importante girare in sequenza piuttosto che a pezzi. È stato un arco di tempo di due settimane in cui eravamo in questa cella in cui si svolgevano le scene... questo ha davvero aiutato, essere rinchiusi in questa cella. Era un luogo buio e claustrofobico, ed è stato molto utile per entrare nel personaggio e in luoghi così oscuri della mente.

Questo genere di emozioni so quelle cose che ti rimangono addosso, che arrivi quasi a percepire prima di iniziare a lavorare e anche dopo aver finito?
Di certo ci vuole molta concentrazione. Non sono stati giorni divertenti; non ci sono stati certamente molti scherzi. Tutto il processo per le protesi richiedeva tre o quattro ore al mattino e forse un'altra ora la sera. Ero piuttosto abbattuto ed esausto alla fine, e lo era anche il resto della crew e anche questo ha aiutato. Il momento delle protesi era il momento in cui potevo davvero prepararmi alla giornata e alla sera potevo scrollarmi tutto addosso e quello aiutava ad abbandonare la psicologia e le emozioni di quel giorno.
Questo è stata solo una parte del processo che ha aiutato ad entrare nello stato mentale del personaggio, a raggiungere Jamie.

Puoi parlare per un minuto di come è stato lavorare con Tobias in quelle scene? Penso che la sua performance sia stata molto efficace, scioccante e persino terrificante.
Lui è un attore splendido, e bravissimo e terrificante nel ruolo di Black Jack. Questo è importante, che ti abbia spaventato, che abbia spaventato me, e che ci sia qualcuno da mettere contro qualcun altro. Penso abbiamo parlato entrambi lo stesso linguaggio. Arriviamo antrambi dal teatro, quindi nel momento delle prove abbiamo entrambi capito, attraverso esse, come l'avremmo realizzata e cosa la scena aveva bisogno.
Mentre giravamo, ci siamo semplicemente buttati. Non abbiamo trascorso molto tempo insieme, eravamo in celle separate, e penso che questo fosse importante per noi per arrivare a quel punto e metterci alla prova, e penso che anche la regista ci abbia davvero messo alla prova. Tutti ci stavamo impegnando per qualcosa, spronandoci a vicenda, e questo ha prodotto questo risultato grandioso.

Tutti dicono di voler sempre imparare, che non importa ciò che si sta facendo nella vita. C'è qualcosa che tu personalmente hai imparato durante questa scorsa stagione che utilizzerai in futuro sia nella prossima serie che nel tuo lavoro in generale?
Penso che tecnicamente si possa imparare molto, ma penso che sia anche notevole quanto ci metti della tua vita personale in questi show, e quanto si riflette in essa. Non so dirti se è lo show che si riflette nella mia vita privata o viceversa; non lo so. Comunque sia, è fantastico poter fare uso di queste cose e sembra che le relazioni che mettiamo in scena siano alimentate dal lavorare e lavorare in questa situazione. È un percorso molto interessante per un attore; a volte è molto difficile separarle, altre molto semplice. Infine si sente che tutto sta andando verso la costruzione di qualcosa molto veritiero e onesto.

Siamo in un epoca d'oro per la televisone in questo momento e in un certo senso questo è sia un vantaggio che uno svantaggio. La cosa bella è che facendo televisione anche se c'è molta competizione nel contesto dei premi. Ci sono altri show che stai guardando? Ho visto un tuo tweet su Game of Thrones recentemente.
Hai assolutamente ragione. La televisione è al suo picco massimo, e questo si riflette quando parli degli Emmy. Ci sono show eccezionali e attori eccezionali che vengono nominati ed è difficile sceglierne uno. Sono un grande fan di Game of Thrones; stavo recuperando un episodio una notte ed è stato pazzesca la sequenza d'azione, dal punto di vista dello spettacolo. La scenggiatura era grandiosa. Ci sono molti show favolosi; specialmente gli show americani, mettono dei confini. Spero che anche noi possiamo avere un posto tra loro.
Penso che la gente voglia più serie TV adesso. Vogliono immergersi di più in questi personaggi e nelle storie. È un industria eccitante di cui far parte.

Un grande ringraziamento a Sam per essersi ritagliato così tanto tempo, un sabato pomeriggio, per parlare dello show; dovremmo aspettare e vedere cosa decideranno i votanti degli Emmy, ma il suo lavoro è stato esemplare e non sarà dimenticato.
...dimenticare Sam Heughan e il suo Jamie Fraser?!

Dalle Pagine allo Schermo: riassunto fotografico. Puntate 1-12

Cari i miei Outlanders,
il week-end scorso ha decretato la fine della prima stagione di Outlander con la puntata 16 e noi - grazie/per colpa del ponte del 2 Giugno - questa settimana siamo stati in pausa.
Insomma, le feste nazionali sono belle quando non devi andare al lavoro, ma quando ti bloccano le serie che stai seguendo sono il MALE.

Così, per forza di cose, anche la nostra rubrica Dalle pagine allo schermo deve fermarsi per una settimana. Ma potevo lasciare il buco? No! Ormai sono troppo abituata a darvi fastidio.
Quindi, per riempire il buco cosmico creato dallo stop, ho deciso di fare un riassunto in foto dell'evoluzione post-it-tica della nostra rubrica!
Pronti?
1° Puntata
2° Puntata
3° Puntata
4° Puntata
5° Puntata
6° Puntata
7° Puntata
8° Puntata
9° Puntata
10° Puntata
11° Puntata
12° Puntata
Se ci avessi pensato subito, avrei fatto fotografie uguali in modo da poter vedere la progressione. Ma essendo una che fa le cose come capitano, lo terrò a mente per la seconda parte della serie (e del post riassunto).
Cari miei, ci rileggiamo domani. Buona fine attesa a tutti!

domenica 7 giugno 2015

Ron Moore e i due blocchi della S2

Il produttore di Outlander, Ron Moore: la stagione 2 avrà due 'metà ben distinte' 

Dopo il successo della prima stagione, Outlander si sta già preparando per produrre la seconda stagione. Questa, che è l'adattamento di Dragonfly in Amber (L'amuleto d'Ambra e il Ritorno in Italia) di Diana Gabaldon, avrà sede in Francia e sarà caratterizzata da una trama molto diversa da quella della prima stagione.
"E' un libro molto diverso, e così anche il ritmo e la struttura sono molto diversi," ha spiegato Ron Moore a Zap2it. "La prima metà del libro è ambientata tutta a Parigi ed è molto politica e con molte cospirazioni e strategie e pettegolezzi e doppio gioco mentre Jamie e Claire cercano di impedire Culloden e di iniziare a cambiare la storia, e poi il libro 'gira' e tornano in Scozia e da qui c'è una storia di guerra. Ci sono due metà distinte."

Insieme al ritorno di Caitriona Balfe come Claire e Sam Heughan come Jamie, la nuova stagione sarà caratterizzata da una serie di nuovi personaggi. Access Hollywood ha annunciato che Stanley Weber interpreterà un personaggio cattivo della corte francese di nome Comte St. Germain nella nuova stagione.
Inoltre, Robert Cavanagh sarà il cugino di Jamie, Jared Fraser, nella seconda stagione di Outlander. Fraser è un mercante di vini che vive a Parigi e giocherà un ruolo importante nella ribellione giacobita, principale storia di questa stagione.
Oltre ai nuovi personaggi, Lotte Verbeek riprenderà il suo ruolo di Geillis Duncan, e Tobias Menzies apparirà ancora una volta in veste del marito di Claire, Frank. Gran parte del secondo libro si svolge a Parigi, ma questo non significa che gireranno nella capitale francese.

"Siamo alla ricerca di luoghi adatti per le scene in città; un luogo che assomigli alla Parigi del 18° secolo. Così ci siamo guardati intorno e Praga era la più simile che potevamo trovare", racconta lo showrunner Ron Moore. "Non abbiamo ancora iniziato a girare quelle scene. Le gireremo tutte insieme, in modo da avere tutti gli episodi di Parigi, raggrupperemo tutte le scene di strada e poi si va a Praga una sola volta e si girano tutte. Stiamo facendo anche qualche ripresa nel sud dell'Inghilterra in alcuni palazzi, per gli interni ed esterni che faranno sentire un po' come essere nella Versailles e in altri luoghi di Parigi."
Moore ha risposto ad una certa voce per cui la premiere della seconda stagione coinciderebbe con il 270esimo anniversario della battaglia di Culloden.
"Non ci avevo nemmeno pensato", ammette. "Non sarei sorpreso se la Starz ci fosse arrivata prima di me. E' un piano complicato, ma non ho pensato a tutto."
Quindi mentre una data ufficiale per la messa in onda della stagione 2 di Outlander non è stata annunciata, si prevede comunque la premiere nel 2016.

La seconda stagione...e oltre!

Diana ci racconta cosa dobbiamo aspettarci dalle prossime nuove 13 puntate di Outlander e sul futuro della serie TV

Nel corso di una sessione di Q&A su Outlander a Los Angeles per Barnes & Noble, Diana Gabaldon, autrice della popolare serie, ha rivelato alcuni dettagli sulla seconda stagione in arrivo e se ci possiamo aspettare una terza.

Alla domanda, quale parte del libro non vedeva l'ora di veder rappresentata sullo schermo nella seconda stagione:
Di fatto l'ho già vista: la scena in cui Claire torna a casa dopo aver fatto visita all'amica Louise e Jamie è inorridito da ciò che è successo. Lo hanno reso molto bene.


Ha confermato che il secondo libro non sarà diviso in due stagioni.
Non ha potuto confermare un'eventuale data della prima di Outlander 2.0, ma ha detto di aver sentito vociferare "Aprile 2016" e ha anche messo a tacere le voci che affermavano che il secondo libro sarebbe potuto essere diviso in due stagioni. "Rappresenteranno l'intero libro in una stagione. Non preoccupatevi. Hanno fatto un buon lavoro. Ho visto le prime riprese degli episodi e molte delle sceneggiature quindi so come sarà la loro strutturazione, ma è troppo dettagliata e complicata per spiegarvela."


Frank, il marito del futuro di Claire, avrà più spazio sullo schermo.
"Sembra che nello show ci sarà più Frank e del rapporto di Claire con lui rispetto al libro. Lo showrunner Ron D. Moore ama Frank. Questo è fondamentalmente il motivo per cui se ne parla. Gli piace anche Tobias Menzies e qualsiasi occasione si presenti per dare a Tobias l'opportunità di fare qualcosa, è interessante. Lui è fantastico. Era interessato a mantenere la tensione di quel triangolo tra Jamie, Claire e Frank, e a rappresentarlo più di quanto sia stato fatto nel libro in parte a causa della natura condensata di uno show televisivo. Nei libri, non rivediamo Frank per molto tempo e quindi non avevo bisogno di riportare l'attenzione dei lettori su di lui, mentre qui si sta parlando di uno show televisivo di 16 episodi. Non si avrà la sensazione di aver dimenticato Frank, e se lo rivredrete abbastanza presto, sarà necessario tener a mente, ogni tanto, questo rapporto, anche se non è al centro dell'attenzione. Claire aveva sposato Frank e aveva promesso di amarlo. Lei continua ad amarlo e riconosce l'importanza di quel rapporto. Jamie è abbastanza sicuro del suo amore per riconoscere e rispettare questa cosa".

Il terzo libro, Voyager (Il Cerchio di Pietre + La Collina delle Fate in Italia), sarà adattato in una terza stagione?
"Non posso dire nulla di certo. Dai colloqui che ho avuto con le persone che ci lavorano, ho avuto la netta sensazione che sperino ci sia una terza stagione. Non lo sanno ancora, comunque, ma non posso far a meno di pensare al futuro. Dal momento che hanno già strutturato Dragonfly in Amber (L'Amuleto d'Ambra e Il Ritorno in italiano), si deve organizzare un finale con l'aspettativa che ci sia una continuazione quindi di sicuro ci stanno pensando e lo stanno pianificando. Spero di sì. Questo dipende da voi. Se le persone continueranno a guardarlo. La Starz è felice di continuare a farlo."

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sabato 6 giugno 2015

Sam Heughan e la scena della violenza

La star di Outlander, Sam Heughan afferma che la scena finale di violenza è stata 'un dono'

Diana Gabaldon ha pubblicato il romanzo Outlander nel 1991, il che significa che i fan hanno avuto 24 anni per prepararsi agli eventi che finalmente sono stati trasmessi in TV nella puntata finale della prima stagione della serie Starz.
Cosa che non ha reso la loro visione più facile.
no, per nulla, in effetti!
"E' materiale intenso," racconta lo showrunner Ron Moore a Zap2it sull'episodio del 31 maggio. In questo episodio, gli spettatori hanno visto l'eroe Jamie Fraser (Sam Heughan) venir emotivamente e sessualmente torturato dal cattivo Black Jack Randall (Tobias Menzies), e poi lottare con gli strascichi di quegli eventi dopo essere stato salvato dalla moglie,co-protagonista dello show, Claire ( Caitriona Balfe).
Le scene di Jamie e Black Jack - che vengono mostrate con una serie di flashback che va in parallelo con il precedente, e molto più felice episodio, The Wedding (anch'esso con la regia di Anna Foerster) - sono le più oscure che Outlander abbia mai mostrato. Sono anche le scene che le star Heughan e Menzies avevano anticipato per tutta la stagione.

"E' un dono per un attore interpretarle. E' qualcosa che ho apprezzato e so che anche per Tobias è stato così", dice Heughan. "Onestamente è uno dei più impegnativi, intensi e gratificanti lavori che io abbia mai fatto. Sono molto orgoglioso di ciò che abbiamo fatto."
Il culmine oscuro della prima stagione di Outlander ha avuto inizio nell'episodio 15 e poi si è protratto nella puntata finale. Moore ha fatto in modo di dare alla Foerster, che ha diretto entrambi gli episodi, e agli attori del tempo in più per le prove in modo che tutti i soggetti coinvolti si sentissero in una condizione sicura ed accogliente. Quando finalmente hanno girato, Moore voleva che fossero "senza paura nella performance e che provassero cose diverse" per creare nel migliore dei modi la fine della storia della Gabaldon.
Mentre nel libro Jamie dice a Claire ciò che è accaduto dopo il fatto, la serie televisiva ha dovuto mostrare l'abuso. Cosa che ha portato alla ovvia domanda di quanto Outlander avrebbe dovuto rivelare al pubblico, e rispondere non è stata una cosa facile.
"Sentivo che la cosa importante era di renderlo il più veritiero possibile", dice Moore. "OK, questa è la storia. Cerchiamo di non chiudere gli occhi o di distogliere lo sguardo, ma non si voleva neanche essere scontati. Volevamo rappresentare ciò che era e che fosse fedele, ma non volevamo cadere nella pornografia o in qualcosa di volgare. Solo perché siete su Starz non significa che si deve mostrare tutto o che lo si voglia. Non vogliamo sbatterlo in faccia al pubblico, ma allo stesso tempo, non vogliamo evitarlo perché è un momento molto importante nella storia dello show e in particolare, nella vita del personaggio di Jamie."
Verso la fine della produzione, Moore si rese conto che avevano fatto qualcosa di unico con il finale. "Tutto il processo era basato sul pensare se avevo visto nulla di simile in televisione o anche al cinema, e non credo di aver visto nulla rappresentato nel modo in cui l'abbiamo rappresentato noi", dice.

La puntata finale inizia con il salvataggio di Jamie da parte di Claire, poi a poco a poco viene rivelato agli spettatori quello che è successo prima del suo arrivo attraverso tre principali flashback. Questi culminano in una scena brutale dove Jamie permette a sè stesso di provare un breve momento di piacere sessuale durante il rapporto con Black Jack. E' quel momento che non riesce a perdonarsi e quello che crea un enorme muro tra lui e sua moglie.
"E' una scena confusa e non dovrebbe essere semplice e non dovrebbe essere semplice da capire neanche per l'uomo che lo sta vivendo," dice Moore riguardo alla scena finale di sesso. "Abbiamo cercato di ritrarre questa complessità."
Se il penultimo episodio è stato la vetrina per il talento di Menzies, il finale è il modo perfetto per Heughan di mostrare la sua abilità come attore. (Non c'è da meravigliarsi che la Starz e i fans abbiano lanciato una campagna per sostenerli per gli Emmy Awards, così come per la Balfe.) Moore si è trovato "impressionato dalla volontà [di Heughan] di andare in quei luoghi," chiamando il finale "lo spettacolo di Sam."
"Ci vuole del coraggio per essere così vulnerabili e essere un personaggio centrale maschile e attraversare questa storia e trasmettere al pubblico quanto tutto questo possa averti spezzato", dice. "La cosa per cui si sente più in colpa è che c'è un momento in cui 'Jack fa l'amore con lui' e lui si è concesso di goderne per quella frazione di secondo, e non riesce a farsene una ragione. E' una cosa molto forte da affrontare come uomo, soprattutto in quella cultura, ed essere disposto a recitarlo nel modo più reale possibile come ha fatto Sam, ho pensato fosse notevole".

Heughan descrive le riprese di quelle scene come "intense" avendo dovuto affrontare quel viaggio profondamente psicologico con Jamie. Per le due settimane delle riprese, le protesi gli venivano applicate addosso per quattro ore iniziando dalle 04:00 del mattino tutti i giorni, e quindi giravano dalle 12 alle 14 ore al giorno. Concludeva la giornata con un'ora di strucco, poi a dormire e ricominciare di nuovo la mattina successiva.
"Tutto questo nutriva quel mondo strano", ricorda. "Siamo stati in quella piccola cella umida ed è stato intenso e una vera prova del mio carattere, ma anche dei nostri personaggi. Penso che ne abbiamo riversato molto nelle riprese. Sono entusiasta che le persone lo vedano."
Anche se la stagione 1 termina con una nota felice, con Jamie e Claire incinta che salpano alla volta di Parigi per cercare di impedire la battaglia di Culloden, molto dell'oscurità di questi episodi si riverserà nella stagione 2. Gli eventi che hanno avuto luogo con Black Jack nella prigione di Wentworth "influenzerà [Jamie] letteralmente per il resto della sua vita", dice Moore, quindi l'intento era di assicurarsi che le scene non venissero mai dimenticate dal pubblico.

...neanche noi! O_O

"Per me è un cosa che lui non può scrollarsi di dosso", dice Heughan. "Quando siamo arrivati ​​alla fine di questa stagione, anche se c'è della determinazione, quelle ferite sono arrivate molto in profondità e ci metterà molto per superarlo. Penso che le persone saranno un pò tristi... Ecco perché è così interessante. Dovranno davvero amarsi e lavorare per risolvere questo problema, e questo è ciò che accadrà. Black Jack ha fatto la sua parte. E' affascinante."