domenica 17 gennaio 2021

Bees: Lavori in corso

 Il primo piano era stato racchiuso da mura dall’esterno, anche se la maggior parte degli interni era ancora solo perni di legno, il che dava al luogo un bel senso di informalità, mentre camminavamo allegramente tra le paresti scheletriche 
Il mio ambulatorio non aveva coperture per le sue due ampie finestre, né aveva una porta – ma aveva pareti complete (anche se non intonacate), un lungo bancone con un paio di mensole sopra per le mie bottiglie e i miei strumenti, un alto, largo tavolo di pino liscio (lo avevo carteggiato io stessa, mettendoci molto impegno per proteggere i miei pazienti dalle schegge nel fondoschiena) su cui fare le visite e i trattamenti chirurgici, e un alto sgabello sui cui potevo sedermi mentre li somministravo.
Jamie e Roger avevano cominciato il tetto, ma per il momento c’erano solo travetti che correvano in alto, con pezze di tela di un marrone sbiadito e grigio sporco (recuperate da una pila di decrepite tende militari trovate in un magazzino a Cross Creek) che fornivano l’attuale riparo dagli elementi atmosferici.
Jamie mi aveva promesso che il secondo piano – e il mio tetto – sarebbe stato posato entro la settimana, ma per il momento avevo una grande ciotola, un vaso da notte di stagno ammaccato e il braciere spento strategicamente sistemati per raccogliere le perdite. Aveva piovuto il giorno prima, e io guardai verso l’alto per essere sicura che non ci fossero pezzi afflosciati nella tela umida che trattenevano l’acqua in alto prima di estrarre il mio libro dei casi dalla sua borsa di tela cerata.
“Cos’é quello?” Chiese Fanny, notandolo. L’avevo messa a lavoro per eliminare e raccogliere le bucce simile a carta da un grande cesto di cipolle da mettere a macerare per fare una tintura gialla, e lei allungò il collo per vedere, tenendo accuratamente lontane le dita odorose di cipolla.
“Questo è il mio libro dei casi,” dissi con un senso di soddisfazione al suo peso. “Annoto i nomi delle persone che vengono da me con problemi medici, e descrivo le condizioni di ciascuno, e poi segno cosa gli ho fatto o prescritto e se ha funzionato o no.”
Guardò il libro con rispetto – e interesse.
“Guariscono sempre?”
“No,” ammisi. “Temo che non lo facciano sempre – ma molto spesso. ‘Sono un dottore, non una scala mobile’, citai, e risi prima di ricordarmi che non stavo parlando con Brianna.
Fanny semplicemente annui con serietà, evidentemente archiviando questo pezzo di informazione.
Tossii.
“Um, Questa era una citazione di un, er, un dottore mio amico di nome McCoy. Penso che l’idea generale sia che non importa quanto abile possa essere una persona, ogni abilità ha i suoi limiti e uno fa bene ad attenersi a ciò in cui è bravo.
Annui ancora, gli occhi ancora fissi con interesse sul libro.
“Pensate… che potrei leggerlo?” chiese timidamente. “Solo una pagina o due,” aggiunse frettolosamente.
Esitai per un attimo, ma poi posai il libro sul tavolo, lo aprii e lo sfogliai nel punto dove avevo preso nota sull’uso sull’unguento di bacche di agrifoglio per la malaria di Lizzie Wemyss, dato che non avevo della corteccia dei Gesuiti. Avevo detto a Roger che ne avevo bisogno, ma finora non si era presentato nessuno. Fanny mi aveva sentito parlare della situazione con Jamie e la febbre malarica ricorrente di Lizzie era di dominio pubblico al Ridge.
“Sì, puoi – ma solo le pagine prima di questo segno.” Presi una sottile piuma di corvo nera dal barattolo di penne e l’appoggiai accanto al dorso del libro sulla pagina di Lizzie.
“I pazienti hanno diritto alla riservatezza,” spiegai. “Non dovresti leggere di persone che sono nostri vicini. Ma queste prime pagine riguardano persone che ho trattato in altri posti e – per la maggior parte – molto tempo fa.”
“Lo prrrometto,” disse, la sua sincerità che dava enfasi alla sua r, e io sorrisi. Conoscevo Fanny a malapena da appena un anno, ma non l’avevo mai vista mentire – su niente.

mercoledì 30 dicembre 2020

Bees: Speranza

Mi stavo proprio chiedendo in che modo Roger avesse intenzione di seguire la performance del Capitano Cunningham. La congregazione si era sparpagliata sotto gli alberi per prendere qualcosa da mangiare e da bere, ma ogni gruppo che avevo oltrepassato stava discutendo di quello che aveva detto il Capitano, con grande eccitazione e concentrazione –  per come potevano. L’incantesimo della sua storia rimaneva con me – un senso di meraviglia e speranza.
Anche Bree sembrava chiederselo; la vidi con Roger, all’ombra di una grande quercia, in una fitta discussione. Lui scosse la testa, comunque, sorrise, e si raddrizzò il cappello. Lei aveva vestito la sua parte, come una modesta moglie di un ministro, e si lisciò la gonna e il corpetto.
“Due mesi e andrà in chiesa in pelle di daino,” disse Jamie seguendo la direzione del mio sguardo.
“Con che probabilità?” chiesi
“Tre a uno. Vuoi scommettere, Sassenach?”
“Scommettere di domenica? Andrai diretto all’inferno, Jamie Fraser.”
“Non mi preoccupo. Tu sarai lì prima di me. Chiedendomi le probabilità, oltretutto… Inoltre, andare in chiesa tre volte in un giorno dovrebbe toglierti almeno qualche anno di Purgatorio.”
Annuii
“Pronto per il Secondo Round?”
Roger baciò Brianna e uscì dall’ombra nella giornata assolata, alto, scuro e bello nel suo migliore – be’ unico vestito scuro. Venne verso di noi, Bree alle sue calcagna, e vidi diverse persone nel gruppo vicino notarlo e cominciare a mettere via i loro pezzi di pane e formaggio e la birra, per ritirarsi dietro i cespugli per un momento privato e mettere in ordine i bambini scarmigliati.
Abbozzai un saluto mentre Roger veniva verso di noi.
“Over the top?”
“Geronimo,” rispose brevemente e raddrizzando visibilmente le spalle, si girò a salutare il suo gregge e ad accompagnarlo all’interno.
Dentro, era notevolmente caldo, anche se non ancora rovente, grazie a Dio. L’odore di pino nuovo era più tenue adesso, attutito dal fruscio di tessuti fatti a mano e dai deboli odori di cucinato e dell’agricoltura e dal lavoro disordinato di bambini in crescita che si alzava in una nebbia piacevolmente domestica
Roger lasciò che si sistemassero per un momento, ma non abbastanza perché le conversazioni cominciassero. Camminò con Bree al suo braccio, la lasciò sulla panca di fronte e si girò per sorridere alla congregazione.
“C’è qualcuno qui che ancora non mi conosce?” chiese, e ci fu una leggera ondata di risate. 
“Aye, be’, il fatto che mi conosciate e che siate qui comunque è rassicurante. A volte sono le cose che sappiamo che significano molto in parte perché le conosciamo bene, e capiamo la loro forza. Siate virtuosi, allora e diciamo il Padre Nostro insieme.”
Si alzarono gentilmente e lo seguirono nella preghiera – alcuni, notai, parlando in Gaidhling, anche se la maggior parte in inglese con vari accenti.
Quando ci sedemmo di nuovo, si schiarì la voce, forte, e cominciò a preoccuparsi. Ero sicura che la sua voce fosse migliore di quanto fosse stata, se per la naturale guarigione o per i trattamenti – se qualcosa di così semplice e tuttavia così peculiare come l’imposizione delle mani del Dr. MacEwan poteva essere nobilitata da questo nome – che io gli facevo una volta al mese – ma era passato molto tempo da quando aveva parlato a lungo in pubblico, figuriamoci predicare – figuriamoci cantare e lo stress delle aspettative era molto da affrontare.
“So che alcuni di voi vengono dalle Isole – e dal Nord. Perciò saprete quale salmo è.”
……[proseguendo con il Salmo]
Più voci, una fiducia che si diffonde, e dalla terza frase, stavamo condividendo la felicità di Roger, entrando nelle parole e nel loro significato.
Era un salmo abbastanza breve, ma si stavano divertendo così tanto che lui lo ripassò due volte e alla fine si fermò, sudato e arrossato dal calore e dallo sforzo, "_Anche la vita per sempre_!" risuona ancora nell'aria.
“Era buono,” disse, con voce rauca, e loro risero, anche se gentilmente. “Jamie – vuoi venire a leggere dal Vecchio Testamento per noi?”
Guardai Jamie sorpresa, ma apparentemente era preparato, perché prese la piccola Bibbia verde che aveva portato con sé e andò nella parte anteriore della sua stanza. Indossava il migliore dei suoi due kilt, con l’unica giacca dall’aspetto sobrio che possedeva e prendendo gli occhiali dalla tasca, se li mise e guardò severamente sopra di essi i ragazzi in fondo, che smisero immediatamente di sussurrare.
Evidentemente soddisfatto che lo sguardo severo fosse sufficiente, aprì il libro e lesse dalla Genesi la storia degli angeli che visitarono Abramo e ricevendo la sua ospitalità, lo rassicurarono che quando sarebbero tornati, sua moglie Sarah gli avrebbe dato un figlio, “…Perciò Sarah rise tra sé, dicendo, Dopo che mi sono fatta vecchia avrò il piacere, dato che anche il mio signore è vecchio?”
Alzò lo sguardo brevemente su questo rigo e i suoi occhi incontrarono i miei. Disse, “Mphm,” in fondo alla gola, guardò la pagina e finì con … “C’è qualcosa di troppo difficile per il Signore? Al tempo stabilito, io tornerò da te. secondo il tempo della vita e Sarah avrà un figlio.”
Sentii un minuscolo risolino da qualche parte dietro di me, ma fu sommerso istantaneamente dal verso finale: “Allora Sarah negò, dicendo ‘Non ho riso’: perché aveva paura. E lui disse No, ma tu hai riso.”
Jamie chiuse il libro con decisione, si inchinò a Roger e si sedette al mio fianco, ripiegando i suoi occhiali.
“Non so come la gente possa pensare che Dio non abbia un perfido senso dell’umorismo,” mi sussurrò.

mercoledì 25 novembre 2020

Bees: Per il Giorno del Ringraziamento

 “Non le dirò di [.],” mi disse. Stavo annusando con cautela lo spezzatino per la cena, ma rinunciai per guardarlo di sbieco.
“Perché mai no?”
“Perché se lo facessi, lei andrebbe perché pensa che io voglio che lo faccia, anche se diversamente lei non andrebbe affatto.”
Questo era probabilmente vero, anche se personalmente non vedevo niente di sbagliato nel fatto di chiederle di fare qualcosa che Jamie voleva fosse fatto. Lui chiaramente sì, perciò annuii piacevolmente e gli porsi il cucchiaio.
“Assaggia questo, per favore, e dimmi se pensi che sia adatto al consumo umano.”
Si fermò, il cucchiaio a metà strada verso la sua bocca.
“Che c’è dentro?”
“Speravo potessi dirmelo tu. Penso che potrebbe essere probabilmente, carne di cervo, ma Mrs. MacDonald non lo sa per certo; suo marito è tornato a casa con questo da un viaggio nei villaggi Cherokee e non aveva nessuna pellicola e ha detto che era troppo ubriaco quando lo ha vinto a una partita a dadi per chiedere.”
Le sopracciglia si alzarono più in alto che potevano, annusò con cautela, soffiò sulla cucchiaiata di spezzatino caldo, poi leccò un assaggino, chiudendo gli occhi come un degustatore francese che giudichi le virtù di un nuovo vino del Reno.
“Hmm,” disse. Ne leccò ancora un poco, comunque, cosa che era incoraggiante, alla fine prese un boccone intero, che masticò lentamente, gli occhi ancora chiusi in concentrazione.
Alla fine, ingoiò, e aprendo gli occhi, disse, “Ci vuole del pepe. E forse aceto?”
“Per il gusto o per la disinfezione?” chiesi. Guardai la credenza, chiedendomi se avrei potuto mettere insieme abbastanza avanzi da quanto c’era dentro per una cena sostitutiva.
“Assaggia,” disse, allungandosi oltre me per immergere di nuovo il cucchiaio. “È abbastanza sano, comunque. Penso che sia wapiti – e carne di un maschio molto vecchio e duro. Non è Mrs. MacDonald che pensa che tu sia una strega?”
“Be’, se è così, se lo è tenuto per sé quando mi ha portato suo figlio più piccolo ieri, con una gamba rotta. Il figlio più grande ha portato la carne stamattina. Era un pezzo di carne abbastanza grande, indipendentemente dall’origine. Ho messo il resto nel capanno dell’affumicatura, ma aveva uno strano odore.
“Cosa ha un odore strano?” La porta sul retro si aprì e Brianna entrò, portando una piccola zucca, Roger dietro di lei con un cestino di cavoli dall’orto.
Alzai un sopracciglio di direzione della zucca – troppo piccola per fare una torta, e davvero troppo verde, e lei fece un’alzata di spalle.
“Un ratto o qualcosa stava la masticando quando siamo andati nell’orto.” La girò per mostrare segni recenti di denti. “Sapevo che sarebbe andata subito a male se l’avessimo lasciata lì – se il ratto non torna indietro e la finisce – così l’abbiamo portata dentro.”
“Be’, ho sentito di zucca verde fritta,” dissi, accettando dubbiosa il regalo. “Questo è già un pasto piuttosto sperimentale, dopo tutto.”
Brianna guardò il focolare e prese una profonda e cauta fiutata.
“Sembra… commestibile,” disse.
“Aye, è quello che ho detto,” disse Jamie, respingendo la possibilità di un avvelenamento da carne putrefatta con una mano. “Siediti, ragazza. Lord John mi ha mandato una letterina.”
“Lord John?” Un sopracciglio rosso si inarcò e la sua faccia si illuminò. “Il mio preferito. Cosa vuole?”
Jamie la fissò. Si infilò la lettera in tasca, ovviamente non avrebbe lasciato che la leggesse.
“Perché pensi che voglia qualcosa?” chiese diffidente ma curioso.
Brianna scrollò la sua gonna da un lato e si sedette, la zucca ancora una mano, e stese una mano con il palmo in alto.
“Prestami il tuo pugnale per un minuto, Pa’. Per quanto riguarda Lord John, non fa chiacchiere socievoli. Non so cosa voglia, ma ho letto abbastanza lettere sue per sapere che non si prende il disturbo di scrivere a meno che non abbia uno scopo.”
Sbuffai leggermente e scambiai uno sguardo con Jamie. Questo era completamente vero. Certamente, il suo scopo era occasionalmente proprio avvisare Jamie che stava rischiando la testa, il collo o le palle in qualsiasi avventura precipitosa in cui John pensava potesse essere coinvolto, ma era sicuramente uno scopo.
Bree prese il pugnale offerto e cominciò ad affettare la piccola zucca, rovesciando sul tavolo grumi brillanti di semi verdi aggrovigliati.
“Quindi?” disse, gli occhi sul suo lavoro.
“Quindi,” Jamie prese un respiro profondo.
[fine della sezione]
La zucca verde era davvero commestibile, anche se non direi molto di più per questo.
“Ci vuole del ketchup,” fu il commento di Jemmy.
“Aye,” concordò suo nonno, masticando con attenzione. “Ketchup di noci forse? O funghi.”
“Ketchup di noci?” Jemmy e Amanda scoppiarono a ridere, ma Jamie semplicemente li guardò con tolleranza.
“Aye, voi piccoli ignoranti”, disse. “Ketchup è qualsiasi salsa che si mette sulla carne – non solo quella poltiglia di pomodori che vi fa vostra madre.”
“Di cosa sa il ketchup di noci?” domandò Jem.
“Di noci,” disse Jamie, inutilmente, “Con aceto e acciughe e alcune altre cose. Sta zitto adesso; voglio parlare con tua madre.”

sabato 21 novembre 2020

Bees: Meditazioni notturne

Brianna e i bambini dormivano profondamente, distesi sul pavimento della soffitta come vittime di qualche improvvisa pestilenza, caduti dove stavano distesi, tra i barili di vernice e nerofumo e cataste di libri e pamphlet. Nonostante la lunga giornata, la riunione commovente e l’impressionante quantità di vino bevuto, Roger si ritrovò riluttante ad addormentarsi subito. Non incapace; poteva ancora sentire le vibrazioni del carro e le redini nelle sue mani e una sorta di ipnosi nascosta in fondo alla sua mente, che lo spingeva a lasciarsi andare in un vortice lento di campi di riso e uccelli volteggianti, strade acciottolate e foglie d’albero che si muovevano come fumo al tramonto. Ma si trattenne, volendo conservare questo momento il più a lungo possibile.
Destinazione. Destino, se poteva pensare una cosa del genere. La gente normale, le persone comuni, avevano un destino? Sembrava immodesto pensare che lui l’avesse – ma era un ministro di Dio; questo era esattamente quello che credeva: che ogni anima umana avesse un destino, e il dovere di trovarlo e compierlo. Proprio in quel momento, sentì il peso della preziosa speranza che portava e non voleva mai lasciar andare il grande senso di pace che lo riempiva.
Ma la carne è debole e senza che prendesse alcuna decisione consapevole in tal senso, si dissolse tranquillamente nella notte, il respiro di sua moglie e dei suoi bambini addormentati, il fuoco smorzato e il suono delle paludi lontane.

domenica 1 novembre 2020

Nuovo progetto cinematografico per Sam Heughan

Sam Heughan, Priyanka Chopra Jonas, e l’icona della musica Celine Dion sono protagonisti in un dramma romantico per Screen Gems.
Esclusivo: Sam Heughan (Outlander) e Priyanka Chopra Jonas (Quantico) reciteranno nella commedia romantica di Screen Gems, intitolato provvisoriamente Text for You, con l’icona musicale, vincitrice cinque volte del Grammy Award, Celine Dion che si è unita al cast. Il regista di Grace Is Gone, Jim Strouse dirige il film da una sceneggiatura che ha scritto con Lauryn Kahn lavorando sulla riscrittura più recente.
Il film si ispira al successo di botteghino in lingua tedesca SMS Fur Dich, del 2016, basato su un racconto popolare di Sofie Cramer. Parla di una donna che, per alleviare il dolore per la tragica perdita del suo fidanzato, comincia a inviare messaggi romantici al suo vecchio cellulare. Risulta che il suo numero di telefono è stato riassegnato a un uomo dall’altra parte della città che sta soffrendo un dolore straziante simile. I due si incontrano e avvertono un innegabile legame, ma non riescono a lasciarsi il passato alle spalle. In questo remake in inglese, la musica e l’influenza di Dion dà loro il coraggio di cogliere la possibilità di amare di nuovo.
Dion, un’artista di Sony Music, è una degli artisti più venduti di tutti i tempi con oltre 200 milioni di canzoni vendute in tutto il mondo, inclusi i singoli di successo The Power of Love, It’s All Coming Back To Me now, Beauty and the Beast, e la sempreverde colonna sonora di Titanic, My Heart Will Go On, che hanno vinto l’Oscar per la Migliore Colonna Sonora Originale dell’Anno.
Thunder Road’s (A Star is Born, John Wick), Basil Iwanyk, Erica Lee e Esther Hornstein sono i produttori del film.
Meglio conosciuto per il suo ruolo di Jamie Fraser nella serie Starz Outlander, Heughan ha recitato recentemente nel film d’azione tratto da un comic book, Bloodshot con la controparte Vin Diesel ed è protagonista nell’action/thriller SAS: Red Notice e nel film biografico di Roald Dahl An Unique Life.
L’imminente programmazione di Chopra Jonas include The Matrix 4, Citadel dei Russo Brother, l’adattamento di Netflix del romanzo vincitore del Man Booker Prize The White Tiger, e We Can Be Heroes, diretti da Robert Rodriguez.
Grace Is Gone, di Strouse, in cui recita John Cusak, ha ricevuto l’Audience Award per il film drammatico più popolare e il Waldo Salt Screenwriting Award al Sundance Film Fest del 2007. Altre attività comprendono L’Incredibile Jessica James, interpretato da Jessica K. Williams, People Places Things (_Come Ridisegno la Mia Vita_) con Jemaine Clement e Regina Hall e The Hollars che Strouse ha scritto e John Krasinski ha diretto. Kahn è lo sceneggiatore dietro l’imminente social thriller Fresh interpretato da Daisy Edgar Jones per Legendary.
Heughan è rappresentato da United Agents, UTA, Hansen, Jacobson, Teller; Chopra Jonas da Anjula Acharia, UTA e Grubmam Shire Meiselas & Sacks; Strouse da ICM Partners e Thruline Entertainment; Kahn rappresentato da Gang, Tyre, Ramer, Brown & Passman, Inc.


domenica 25 ottobre 2020

Bees: Dillo alle api

[In celebrazione del compleanno di Claire Elizabeth Beauchamp Randall Fraser! John Quincy Myers ha portato a Claire uno sciame di api, e le sta spiegando la credenza secondo cui dovrebbe benedire le sue nuove api.]
“Stai completamente ferma.”
“Fa la volontà di Dio,” finì, aprendo gli occhi. Scosse la testa. “Questo non supera tutto? Dire a un’ape di stare ferma, figurarsi a un migliaio alla volta? Perché le api dovrebbero tollerare una cosa screanzata come questa, vi chiedo?”
“Be’, deve funzionare,” dissi. “Jamie ha portato a casa del miele da Salem, molte volte. Forse sono api tedesche. Conoscete una benedizione più… educata?”
Le sue labbra si incresparono dubbiose, e io vidi di sfuggita uno o due denti gialli a pezzi. Poteva ancora masticare la carne? Mi chiesi, rivedendo leggermente il menu della cena. Potevo tagliare la carne di coniglio in cubetti e mescolarla con uova sbattute con cipolle tagliate….
“Suppongo di ricordarmene la maggior parte…”
“O Dio, Creatore di tutti gli animali, tu benedici il seme e lo rendi fruttuoso… è giusto, fruttuoso? Sì, immagino che sia… fruttuoso per il nostro uso. Per intercessione di… be’, ci sono un sacco di santi e simili, ma col cavolo se ne ricordo qualcuno a parte Giovanni Battista – tuttavia se qualcuno ne sa di miele, non pensate che dovrebbe essere lui? Quello delle locuste e del vivere in una pelle d’orso – però perché qualcuno dovrebbe fare così in un posto caldo come ho sentito che è la Terra Santa, sicuramente io non so dirlo. Comunque…” I suoi occhi si chiusero di nuovo, e allungò la mano, quasi inconsciamente, verso l’alveare, circondato da una nuvola di api volanti.
“Con l’intercessione di chiunque voglia intercedere, ascolta misericordioso le nostre preghiere. Benedici e santifica queste api con la Tua compassione, affinché possano… Be’,” disse, aprendo gli occhi e guardandomi accigliato, “dice ‘portare frutti in abbondanza’, anche se qualsiasi dannato sciocco sa che è il miele che volete che sia abbondante. Eppure…” Le palpebre rugose si chiusero di nuovo contro la luce del sole morente, e concluse, “per la bellezza e l’ornamento del Tuo santo tempio e per il nostro umile scopo.”
“Sono un po’ di più,” disse, lasciando cadere la mano e girandosi verso di me, “ma questo è il senso. Alla fine, direi, che potete benedire le vostre api in qualsiasi modo vi sembri giusto. La sola cosa importante – è forse lo sapete già – è che parliate con loro regolarmente.”
“Di qualcosa in particolare?” chiesi cautamente, flettendo le dita e provando a ricordare se avevo mai avuto una conversazione con le mie precedenti arnie.
Probabilmente lo avevo fatto, ma non consciamente. Come la maggior parte dei giardinieri, avevo l’abitudine di borbottare tra me in mezzo alle erbacce e alle verdure, esecrando gli insetti e i conigli ed incoraggiando le piante. Dio sapeva cosa potevo aver detto alle api strada facendo…
“Le api sono molto socievoli,” spiegò Myers, e ne soffiò una via dal dorso della sua mano molto gentilmente. “E sono curiose, cosa che ha solo senso, dal momento che vanno avanti e indietro e raccolgono notizie insieme al loro polline. Perciò ditegli cosa sta succedendo – se è venuto qualcuno per una visita, se è nato un nuovo bambino, se qualcuno di nuovo doveva insediarsi, o un colono è partito – o morto. Vedete, se qualcuno vive o muore,” spiegò, scacciando un’ape dalla mia spalla, “e voi non lo dite alle api, loro si offendono, e voleranno tutte via.”
Potevo vedere parecchie somiglianze tra John Quincy e un’ape, in termini di raccolta di notizie, e sorrisi al pensiero. Mi chiesi se si sarebbe offeso scoprendo che qualcuno gli aveva tenuto nascosto un succoso pettegolezzo, ma in generale, dubitavo che qualcuno lo avesse fatto. Aveva una gentilezza che invogliava la confidenza, ed ero sicura che manteneva i segreti di molte persone.
“Bene, allora.” Il sole stava cominciando a scendere veloce adesso, e l’odore umido delle piante era forte e raggi di luce tagliavano tra le palizzate, vivide tra le ombre fruscianti del giardino. “Meglio proseguire, suppongo.”
Dato i vari esempi offerti da John Quincy, ero abbastanza sicura di poter procedere a mia volta in tema di benedizione. Riempimmo i quattro piatti con acqua e li mettemmo sotto le gambe dello sgabello, per impedire alle formiche di arrampicarsi sull’alveare, attratte dall’odore del miele. Alcuni di questi insetti voraci stavano già salendo lungo le gambe dello sgabello e io li rimossi con una falda della mia gonna – il mio primo gesto di protezione verso le mie nuove api.
John Quincy sorrise e mi fece un cenno con la testa mentre mi alzavo, e io annuii in risposta, allungai una mano esitante attraverso il velo di api che entravano nell'arnia e toccai la paglia liscia e contorta dell’alveare. Poteva essere immaginazione, ma pensai di riuscire a sentire una vibrazione attraverso la pelle, proprio sotto la soglia dell'udito, un ronzio forte e certo.
“Oh, Dio,” dissi – e avrei voluto conoscere il nome del santo protettore delle api, perché sicuramente doveva essercene uno – “Ti prego fa che queste api si sentano benvenute nella loro nuova casa. Aiutami a proteggerle e ad avere cura di loro, e che possano trovare sempre dei fiori. Er… e un tranquillo riposo alla fine di ogni giorno. Amen.”
“Andrà benissimo, Mrs. Claire,” disse John Quincy, e la sua voce era bassa e calda come il ronzio delle api.
Ce ne andammo, chiudendo e assicurando con cura il cancello dietro di noi, e andammo giù, fuori dall’ombra del camino torreggiante e lungo il muro orientale della casa. Si stava facendo buio in fretta ora, e il fuoco della cucina sussultò mentre entravamo in cucina, illuminando la mia famiglia in attesa. _Casa_


venerdì 16 ottobre 2020

Bees: Chiacchiere serali

Era stata una di quelle belle giornate di inizio autunno, quando il sole è luminoso e caldo al suo zenith, ma il freddo si insinua all’alba e al tramonto e le notti sono abbastanza fredde da rendere più che benvenuti un bel fuoco, una coperta pesante e un bell’uomo con tanto corpo caldo nel letto accanto a te.
Il bell’uomo in questione si stiracchiò, gemendo, e ricadde nella lussuria del riposo con un sospiro, la mano sulla mia coscia. Le diedi un colpetto e rotolai verso di lui, smuovendo Adso, che era sceso ai piedi del letto, ma balzò via con un breve mirp! di fastidio a questa indicazione che non volevamo ricadere di nuovo nell’immobilità
“Dunque, Sassenach, che hai fatto tutto il giorno?” chiese Jamie, accarezzandomi il fianco. I suoi occhi erano mezzi chiusi nel piacere sonnolento del calore, ma concentrati sul mio viso.
“Oh, Dio…” L’alba sembrava un secolo fa, ma mi stiracchiai e mi rilassai comodamente al suo tocco. “Faccende domestiche, per la maggior parte… ma un uomo chiamato Herman Mortenson è venuto da Woolam’s Mill in tarda mattinata per farsi incidere e svuotare una cisti pilonidale alla base della schiena; non avevo mai sentito qualcosa di così puzzolente da quando Bluebell si era rotolato in una carcassa di maiale in putrefazione. Ma, poi,” aggiunsi, intuendo che questa poteva non essere la nota giusta con cui cominciare un incontro in una piacevole serata autunnale, “ho passato gran parte del pomeriggio nell’orto, sradicando cespugli di arachidi e raccogliendo gli ultimi fagioli. E parlando con le api, naturalmente.”
“Avevano qualcosa di interessante da dirti, Sassenach?” La carezza si era trasformata in un piacevole massaggio al mio sedere, che aveva il benefico effetto collaterale di farmi inarcare la schiena e premere leggermente il seno contro il suo petto. Usai la mano libera per sciogliermi la sottoveste, prendere un seno e strofinare il mio capezzolo contro il suo, il che gli fece stringere forte il mio sedere e dire qualcosa in gaelico a bassa voce.
“E, um, com’è stata la..tua.. giornata?” chiesi desistendo.
“Se lo rifai, Sassenach, non risponderò delle conseguenze,” disse grattandosi il capezzolo come se fosse stato punto da una grossa zanzara. “Riguardo a quello che ho fatto, ho costruito un nuovo cancello per il porcile da riproduzione. Parlando di maiali.”
“Parlando di maiali…” ripetei, lentamente. “Um… sei andato nel porcile?”
“No. Perchè?”. La sua mano si mosse un po’ più giù, prendendo a coppa la mia natica sinistra. 
“Ho dimenticato di dirtelo, perché eri andato in Tennessee per parlare con Mr. X e il Colonnello Y e non sei tornato per quattro giorni. Ma sono andata lassù…” il porcile era una piccola grotta di calcare più su della casa… “una settimana fa, per prendere un vasetto di trementina che avevo lasciato lì dalla sverminazione, e – sai dove la grotta forma una curva verso sinistra?” 
Annuì, gli occhi fissi sulla mia bocca come per leggermi le labbra.
“Be’, ho girato l’angolo e loro erano lì.”
“Chi?”
“La Scrofa Bianca in persona, con quelle che presumo fossero due delle sue figlie o nipoti… le altre non erano bianche, ma dovevano essere imparentate con lei perché tutte e tre erano della stessa taglia… immensa.” Un maiale selvatico era alto in media circa un metro e venti al garrese e pesante poco meno di novanta chili. La Scrofa Bianca, che non era un maiale selvatico, ma presumibilmente il prodotto di una linea suina allevata per il peso, era molto più vecchia, golosa e feroce della media, e anche se io non ero brava quanto Jamie a stimare il peso del bestiame, avrei detto che pesasse circa centotrenta chili senza un attimo di esitazione. I suoi discendenti non erano tanto più piccoli.