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giovedì 4 gennaio 2024

Un anno da protagonista per Caitriona Balfe

Il 2024 promette di essere un anno molto buono per la talentuosa Caitriona Balfe. Dopo la bella interpretazione in Belfast di Kenneth Branagh, vedremo Cait sul grande schermo nell'adattamento di
James Hawes del romanzo The Amateur accanto a Rami Malek. Il film racconta la storia di un agente della CIA che perde la moglie in un attacco terroristico a Londra e ricatta l'Agenzia affinché lo addestri inseguire e catturare i colpevoli. L'uscita negli USA è prevista l'8 novembre 2024. 
L'attrice sarà protagonista anche di The Cut accanto a Orlando Bloom e John Turturro, per la regia di Sean Ellis. Protagonista della trama è un pugile in pensione che torna sul ring per un ultimo colpo al titolo, ma solo se riesce a raggiungere il peso adeguato. Rintanato in una stanza di Las Vegas, intraprende un programma di perdita di peso intensivo e illegale seguito da un allenatore senza scrupoli.
Nel frattempo, attendiamo impazienti la messa in onda della seconda parte della S7 di Outlander a metà di quest'anno, mentre sono in partenza le riprese della ottava e ultima stagione della serie Starz.
Non ci resta che farle un grande in bocca al lupo e tenere pronto il pop corn.
By Outlanderworld

sabato 16 dicembre 2023

Outlander: a gennaio inizieranno le riprese dello spinoff Blood of my blood

ESCLUSIVO
Outlander: Blood of My Blood il prequel inizierà le riprese a Glasgow.
The Herald può rivelare in esclusiva le strade di Glasgow che saranno chiuse il mese prossimo quando inizieranno le riprese dell’annunciatissimo spinoff, prequel di Outlander.
The Herald ha saputo che Outlander: Blood of My Blood inizierà le riprese a gennaio, con la troupe del film che si riverserà all'estremità occidentale della città e nell'area di Scotstoun per la produzione.
Outlander: Blood of My Blood si tufferà nella storia d’amore dei genitori di Jamie Fraser (Sam Heughan), Brian Fraser ed Ellen MacKenzie.
Lo showrunner di Outlander Matthew B. Roberts sarà il produttore esecutivo dello spinoff in 10 puntate. Parlando del prequel a gennaio, aveva detto: «Outlander: Blood of My Blood è, in fondo, una storia d’amore.»
«Analizzerà fino a che punto arriva una persona per trovare l’amore in un periodo in cui l’amore è considerato un lusso, e quando i matrimoni erano combinati in maniera strategica, spesso per vantaggi politici o economici.»
«Il titolo è un riferimento al voto matrimoniale di Jamie Fraser a Claire e ci saranno diversi nomi e facce che i fan di Outlander conosceranno e riconosceranno.»
«La storia televisiva di Jamie e Claire potrebbe giungere alla fine con la Stagione 8, ma Diana sta continuando il suo viaggio letterario nella sua splendida serie di libri e sta lavorando diligentemente al Libro 10.»
Diana Gabaldon, sui cui libri si basa la serie Outlander, avrà la funzione di consulente dello show. L’autrice sta scrivendo anche una novella su Brian Fraser ed Ellen MacKenzie a cui si ispirerà la serie.
Alcune strade cittadine saranno chiuse a tutto il traffico, eccetto i veicoli d’emergenza, mentre le troupe per le riprese saranno schierate dal 7 gennaio al 2 febbraio per Outlander: Blood of My Blood.
Ci saranno delle restrizioni anche per i movimenti a piedi durante l’’azione’ delle scene per la sicurezza dei pedoni, anche se sarà consentito l’accesso alle proprietà tra le registrazioni.

Lista completa delle chiusure:
Dalle 15.00 del 7 gennaio 2024 fino alle 17:00 del 2 febbraio 2024
Divieto di sosta, carico e scarico
South Street da Balmoral Street in direzione ovest per una distanza di 60 metri, solo il lato sud
Dalle 15:00 del 21 gennaio 2024 fino alle 17:00 del 26 gennaio 2024
Divieto di sosta, carico e scarico
South Street da un punto a 60 metri a ovest di Balmoral Street verso ovest per una distanza di 200 metri
Balmoral Street da South Street, in direzione sud per una distanza di 115 m
Dalle 15:00 del 22 gennaio 2024 fino alle 18:00 del 29 gennaio 2024
Divieto di sosta, carico e scarico
Park Street South per tutta la sua lunghezza
Dalle 15:00 del 24 gennaio 2024 fino alle 19:00 del 27 gennaio 2024
Divieto di sosta, carico e scarico
Park Gate per tutta la sua lunghezza, solo il lato sud
Park Circus, tra Park Street South e Park Gate
Park Terrace tra i numeri 3a e 21
Park Gardens tra i numeri 4, ovest, fino all’accesso di Kelvingrove Park
Dalle 08:00 del 25 gennaio 2024 fino alle 18:00 del 27 gennaio 2024
Divieto di movimento di veicoli
Park Street South per tutta la sua lunghezza
Park Terrace Lane verso Park Street South
Park Terrace Lane East verso Park Street South
Park Terrace tra Park Street South e il numero 3a
Woodlands Terrace tra il numero 21 e Park Street South
Dalle 08:00 del 25 gennaio 2024 fino alle 18:00 del 27 gennaio 2024
Revoca dei movimenti di senso unico durante le chiusure indicate
Park Terrace per tutta la sua lunghezza
Woodlands Terrace per tutta la sua lunghezza 
(X)

giovedì 16 marzo 2023

Richard Rankin protagonista nella nuova serie dell'Ispettore Rebus

La star di Outlander interpreta Rebus nella nuova versione di Ian Rankin
Richard Rankin interpreterà l’Ispettore Rebus nel nuovo adattamento per Viaplay.
Mesi dopo l’annuncio di un nuovo adattamento dei romanzi dell’Ispettore Rebus di Sir Ian Rankin, è stato scelto il protagonista – con Richard Rankin che raccoglie il testimone.
Rankin (nessuna relazione con Sir Ian), meglio conosciuto per aver interpretato Roger Wakefield in Outlander, sarà John Rebus nella serie di Viaplay, con questa che è il primo ordine di una serie drammatica britannica in UK della piattaforma streaming, e si intitolerà semplicemente Rebus.
Le riprese della serie in sei puntate inizieranno in Scozia il mese prossimo e sarà trasmessa su Viaplay nel 2024, e ulteriori casting saranno annunciati presto.
Richard Rankin ha detto: «Sono emozionato per essere stato scelto per il ruolo di Rebus. Sono un grande fan della serie e di Sir Ian Rankin. Mi sento molto fortunato per aver avuto l’onore di portare un personaggio tanto iconico di nuovo sugli schermi televisivi e darò tutto quello che ho per rendergli giustizia.»
Sir Ian Rankin ha aggiunto: «Rebus è stato una grande parte della mia vita per molto tempo e lavorare con Gregory Burke per creare una nuova storia che lo vede farsi strada da giovane in una Scozia contemporanea (e in continua evoluzione) è stato un processo davvero affascinante.»
«Non vedo l’ora di vedere Richard dare vita al personaggio – è perfetto per il ruolo, e non solo perché incidentalmente condividiamo lo stesso cognome!»
Questa nuova serie segue un precedente adattamento dei libri di Rebus andata in onda su ITV tra il 2000 e il 2007. Il ruolo principale fu interpretato la prima volta da John Hannah, anche se fu sostituito dal Ken Stott dalla stagione 2.
La sinossi ufficiale della nuova serie, che da quanto viene riferito, «sarà un’offerta nuova ed emozionante nel genere criminale di fascia alta», recita. «La nuova avvincente storia segue il detective quarantenne John Rebus (Richard Rankin), che si trova a un bivio psicologico a seguito di un alterco con un famigerato gangster di Edimburgo.

sabato 19 giugno 2021

Everest: nuovo progetto per Sam heughan

Ewan McGregor, Sam Heughan e Mark Strong in cima all’’Everest’ con la regia di Doug Liman – Cannes Market
Ewan McGregor, Sam Heughan di Outlander e Mark Strong saranno protagonisti in Everest, un thriller avventuroso diretto da Doug Liman tratto dalla sceneggiatura del candidato all’Oscar per Tra le nuvole (Up di the air) Sheldon Turner. Il film appena annunciato comincerà le riprese a gennaio 22 in UK e in Italia. HanWay Films rappresenterà le vendite e la distribuzione internazionali a partire dal prossimo mercato virtuale di Cannes. UTA Independent Film Group si occuperà della vendita negli Stati Uniti.
Ispirato al romanzo di Jeffrey Archer Paths of Glory, la storia è ambientata nel 1921 ed è incentrata sulla vita di George Mallory (McGregor), che venne scelto da Arthur Hinks (Strong) della Royal Geographic Society per scalare il fino ad allora inespugnabile Monte Everest. A seguito della Prima Guerra Mondiale, l’impero britannico in declino è alla ricerca disperata di una vittoria, ma per Mallory e il suo rivale, l’eccentrico australiano George Finch (Heughan), la sfida non ha niente a che vedere con il patriottismo, ma è una sfida a loro stessi.
Il viaggio reale di Mallory finì nel mistero; morì durante la sua terza spedizione sulla sommità dell’Everest e non si sa se sia mai arrivato sulla vetta.
Jennifer Klein e Liman, quest’ultimo appassionato di scalate, sono i produttori del film. Il direttore della fotografia sarà Martin Ruhe (Midnight Sky , The American), Oliver Scholl (Venom, Spiderman: Homecoming) lo scenografo e T Bone Burnet (Crazy Heart, True detective) scriverà la colonna sonora.
È stato un progetto legato a una passione di lunga data per Liman. Una volta è stato pianificato con Sony e ha trovato l’interesse da parte di numerosi attori di serie A nel corso degli anni. Naturalmente, Baltasar Kormakur ha realizzato il suo Everest per Working Title nel 2015.
«Siamo emozionati di lavorare con HanWay Films per raccontare questa storia importante e senza tempo,» ha detto Klein. «Portare Everest sullo schermo ora è più rilevante che mai. In questo periodo di incertezza, una storia di vera determinazione, passione e positività può aiutarci a ricordare cosa possiamo superare.»
Ha aggiunto Gabriele Stewart, managing director di HanWay Films: «Liman e McGregor sono avventurieri appassionati nella vita reale e cinematografica, e il film fa una delle grandi domande irrisolte della storia dell’Everest: Mallory è stato il primo ad arrivare in vetta, 30 anni prima di [Edmund] Hillary? Non mi sorprenderebbe se sulla scia di questo film, e mentre ci avviciniamo al centenario della mortale scalata di Mallory, questo grande mistero ci portasse a una grande scoperta.»


venerdì 21 maggio 2021

Uno scozzese (...anzi due!?...) alla conquista di Westeros

Graham McTavish vorrebbe che Sam Heughan si unisse a lui nel prequel de Il Trono di Spade.
L’ex star di Outlander Graham McTavish ha rivelato che sta “aspettando” che Sam Heughan si unisca a lui nella sua nuova serie HBO.
Attualmente, l’attore scozzese, che ha interpretato Dougal e William Buccleigh MacKenzie della dramma storico sui viaggi nel tempo, sta girando il prequel de Il Trono di Spade, House of Dragons in Cornovaglia, ma pare che senta la mancanza della sua vecchia co-star.
In una nuova intervista a Stylist, Graham ha scherzato sul fatto che si è trovato a chiedere “Dov’è Sam?” sul set del nuovo fantasy dato che intraprende il progetto da solo.
Aprendosi con la rivista sul nuovo entusiasmante ruolo, ha detto: «Mi sto davvero divertendo molto. Abbiamo appena cominciato. È un progetto davvero grande, quindi stiamo facendo conoscenza.»
«Sono persone adorabili. È meraviglioso ma non posso dirti molto. Davvero non posso dirti niente della storia! Ma comprende molti draghi»
Tuttavia, quando Sam, scherzando, è intervenuto: «Io ci sono?» Graham ha rivelato che a lui piacerebbe – e sicuramente anche a noi!
«Finora, no,» ha risposto Graham. «E stavo aspettando… devo dire ‘Dov’è Sam?’ perché ora è sempre nel mio contratto.»
Mentre noi pensiamo che Sam starebbe come a casa sul set della nuova serie fantasy, possiamo immaginare che la sua agenda sia piuttosto zeppa dato il ruolo da protagonista in Outlander come Jamie Fraser.
I due scozzesi si sono incontrati quasi dieci anni fa sul set della stagione uno di Outlander e da allora la loro amicizia è diventata sempre più stretta. I due hanno unito le forze in molti progetti, il più recente dei quali è stato un libro intitolato Clanlands: Whisky, Warfare and a Scottish Adventure Like No Other.
Il loro show itinerante, Men in Kilts, è approdato recentemente su Starz Play nel Regno Unito per i fan inglesi. Il programma è andato in onda prima negli USA nel 2020 e vede la coppia viaggiare nella loro terra d’origine, imparando tutto del suo “ricco e complesso patrimonio, incontrando vari artigiani locali ed esperti, e vivendo veri momenti di stupore e fascino.”

martedì 16 marzo 2021

Men in Kilts: Intervista a Sam Heughan

Sam Heughan
parla del protocollo per indossare il kilt, di come fare un bagno nudi in Men in Kilts abbia aiutato a curare i postumi di una sbornia.
La star scozzese dice a PEOPLE «puoi indossare un kilt ogni volta che ti viene voglia» e analizza in dettaglio i pro e i contro di quella scena del bagno nudi nella sua nuova serie Men in kilts
Nella nuova serie di viaggi di Sam Heughan Men in Kilts l’attore, insieme al coprotagonista in Outlander, Graham McTavish, stanno mostrando il meglio di quello che la loro Scozia ha da offrire ai visitatori e ai locali. 
Ogni episodio si svolge intorno a un tema, mostrando il cibo, la storia e le avventure del Paese – incluso un bagno nudo in un episodio recente – insieme allo scherzoso scambio di battute tra Heughan e McTavish. E come suggerisce il titolo della serie, è incluso anche l’uso dei kilt.
PEOPLE recentemente ha raggiunto Heughan nell’ultima messa in onda per fare alcune domande scottanti sulla serie, la prima delle quali è: qual è il giusto protocollo o linee guida per indossare il kilt?
«Direi che puoi indossare un kilt ogni volta che ti viene voglia,» dice Heughan, 40 anni, con un sorriso. «In Scozia abbiamo un abbigliamento tradizionale molto formale [indossare i kilt] per un matrimonio o un funerale o tutti gli eventi formali, ma ci sono persone in Scozia che usano i kilt quotidianamente, tutti i giorni. Il nostro sarto [in Men in Kilts] lo porta tutto il tempo. Li indosso qualche volta se vado a una partita di rugby o di calcio, o se mi va.»
«Non c’è davvero nessuna formalità,» continua. «Tempo fa la gente indossava i kilt tutto il tempo. Erano molto versatili e molto utili in effetti. Avevano così tanti strati e così tanto materiale che potevi piegarlo in un certo modo, farne delle tasche, potevi portare un bambino, i tuoi acquisti, tenerti al caldo in inverno. È davvero incredibile. E in effetti, cavalcare con un kilt è formidabile, offre parecchia imbottitura, quindi raccomanderei il kilt.»
Per quanto riguarda la “scena” del bagno nudo, in cui Heughan è stato ripreso mentre si spogliava e correva in un oceano davvero freddo, a causa della perdita di un’amichevole scommessa con McTavish, l’attore rivela che l’esperienza ha avuto alcuni benefici inaspettati seguiti da punture di insetti.
«Eravamo sull’isola di Lewis che è una delle isole più a nordovest della Scozia. È molto remota, quindi non c’era nessuno intorno, per fortuna.» Dice Heughan riguardo al non essere preoccupato di essere visto/ripreso dai passanti. «Non so se voglio che la gente lo sappia, ma in effetti non era così freddo. Abbiamo la Corrente del Golfo, che si sente nella parte orientale della Scozia e significa che in Scozia abbiamo alberi di palma. Ovviamente non è caldo come a Los Angeles o alle Hawaii o simili, e comunque molto freddo. Ma non tanto freddo quanto uno immagina».
Heughan dice che gli è capitato di avere i postumi di una sbornia quel giorno e l’acqua fredda lo ha aiutato a curarli.
«In effetti avevo i postumi di una sbornia quel giorno e devo ammettere che appena sono saltato in acqua, mi sono sentito molto meglio,» dice. «Quindi c'è qualcosa che va detto in proposito. Comunque, appena sono uscito dall’acqua, sono stato mangiato vivo da midges, che sono una specie di zanzare scozzesi. Perciò davvero non c’è stata nessuna gioia».
Punture di insetti a parte, Heughan dice che lui e McTavish se la sono spassata a girare lo show e spera che il pubblico possa provare la gioia della Scozia come hanno fatto e fanno loro.
«C’è così tanto da visitate e tanto da vedere,» dice. «Quando vai al Campo di Battaglia di Culloden e pensi ai fatti che sono successi lì o vai alle Pietre Giganti, senti la storia che è così presente in Scozia e penso che questo sia ciò che c’è di bello.»
Heughan aggiunge: «Abbiamo girato così tanto materiale nei tanti posti in cui siamo andati e persone che abbiamo incontrato, luoghi che abbiamo visto e che abbiamo dovuto tagliare perché non avevamo abbastanza tempo,» dice. «L’episodio sugli sport era un gran bel episodio e davvero non vedevo l’ora di farlo. Andare al Murrayfield, che è la casa del rugby scozzese e incontrare alcuni dei miei idoli, fare una cosa come questa, quasi dimenticavo di essere un attore e di fare uno show televisivo ed ero incantato da questi grandi atleti. Perciò quella è stata una giornata grandiosa, ma è stato un tale piacere fare tutto quanto.»

domenica 1 novembre 2020

Nuovo progetto cinematografico per Sam Heughan

Sam Heughan, Priyanka Chopra Jonas, e l’icona della musica Celine Dion sono protagonisti in un dramma romantico per Screen Gems.
Esclusivo: Sam Heughan (Outlander) e Priyanka Chopra Jonas (Quantico) reciteranno nella commedia romantica di Screen Gems, intitolato provvisoriamente Text for You, con l’icona musicale, vincitrice cinque volte del Grammy Award, Celine Dion che si è unita al cast. Il regista di Grace Is Gone, Jim Strouse dirige il film da una sceneggiatura che ha scritto con Lauryn Kahn lavorando sulla riscrittura più recente.
Il film si ispira al successo di botteghino in lingua tedesca SMS Fur Dich, del 2016, basato su un racconto popolare di Sofie Cramer. Parla di una donna che, per alleviare il dolore per la tragica perdita del suo fidanzato, comincia a inviare messaggi romantici al suo vecchio cellulare. Risulta che il suo numero di telefono è stato riassegnato a un uomo dall’altra parte della città che sta soffrendo un dolore straziante simile. I due si incontrano e avvertono un innegabile legame, ma non riescono a lasciarsi il passato alle spalle. In questo remake in inglese, la musica e l’influenza di Dion dà loro il coraggio di cogliere la possibilità di amare di nuovo.
Dion, un’artista di Sony Music, è una degli artisti più venduti di tutti i tempi con oltre 200 milioni di canzoni vendute in tutto il mondo, inclusi i singoli di successo The Power of Love, It’s All Coming Back To Me now, Beauty and the Beast, e la sempreverde colonna sonora di Titanic, My Heart Will Go On, che hanno vinto l’Oscar per la Migliore Colonna Sonora Originale dell’Anno.
Thunder Road’s (A Star is Born, John Wick), Basil Iwanyk, Erica Lee e Esther Hornstein sono i produttori del film.
Meglio conosciuto per il suo ruolo di Jamie Fraser nella serie Starz Outlander, Heughan ha recitato recentemente nel film d’azione tratto da un comic book, Bloodshot con la controparte Vin Diesel ed è protagonista nell’action/thriller SAS: Red Notice e nel film biografico di Roald Dahl An Unique Life.
L’imminente programmazione di Chopra Jonas include The Matrix 4, Citadel dei Russo Brother, l’adattamento di Netflix del romanzo vincitore del Man Booker Prize The White Tiger, e We Can Be Heroes, diretti da Robert Rodriguez.
Grace Is Gone, di Strouse, in cui recita John Cusak, ha ricevuto l’Audience Award per il film drammatico più popolare e il Waldo Salt Screenwriting Award al Sundance Film Fest del 2007. Altre attività comprendono L’Incredibile Jessica James, interpretato da Jessica K. Williams, People Places Things (_Come Ridisegno la Mia Vita_) con Jemaine Clement e Regina Hall e The Hollars che Strouse ha scritto e John Krasinski ha diretto. Kahn è lo sceneggiatore dietro l’imminente social thriller Fresh interpretato da Daisy Edgar Jones per Legendary.
Heughan è rappresentato da United Agents, UTA, Hansen, Jacobson, Teller; Chopra Jonas da Anjula Acharia, UTA e Grubmam Shire Meiselas & Sacks; Strouse da ICM Partners e Thruline Entertainment; Kahn rappresentato da Gang, Tyre, Ramer, Brown & Passman, Inc.


domenica 6 settembre 2020

Caitriona Balfe nel nuovo film di Kenneth Branagh

 

BAZ BAMIGBOYE: Judi Dench vince di ruolo di Nonna nel nuovo film di Kenneth Branagh

Kenneth Branagh sta girando un film semi autobiografico ispirato alla sua infanzia passata in Irlanda del Nord, circondato da una famiglia molto allargata.

Posso rivelare che Judi Dench rappresenterà sua nonna.

Ciaran Hinds interpreta il nonno di Branagh. La star di Outlander, nativa di Dublino, Caitriona Balfe e il nordirlandese Jamie Dornan (celebrità di The Fall e Cinquanta Sfumature di Grigio) sono stati scritturati come genitori di Branagh.

Jude Hill è stato scelto per recitare Branagh da ragazzo durante i suoi primi anni Belfast tra i tumulti della fine degli anni ’60.

Il film non è una biografia fedele dell’infanzia di Branagh, così al momento il personaggio di Hill non è chiamato Kenneth. È uno spettacolo d’insieme.

Il film, chiamato Belfast (l’attore è nato nel nord della città), ha cominciato le riprese, silenziosamente, in alcune località in Inghilterra; tuttavia è nei piani che alcune scene saranno girate nella sua città natale.

Branagh ha parlato spesso della città che lo ha ‘formato’, ricordando come i suoi genitori, Frances e William, fossero imparentati con mezza Belfast ‘e io sono andato a scuola con l’altra metà.’

Lui andava a fare visita ai suoi nonni due volte a settimana, e, all’età di nove anni, sentì lo strazio quando suo padre, un carpentiere, e sua madre, che lavorava in un negozio di patate fritte, si trasferirono a Reading, Berkshire, per sfuggire ai Tumulti.

Il regista pluripremiato descrive il film, sul Belfast Telegraph, come un ‘film molto personale su un posto e persone che amo’.

Il suo Morte sul Nilo, in cui recita il ruolo di Hercule Poirot – e dirige anche – uscirà questo autunno.

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domenica 12 luglio 2020

Perché Sam Heughan dovrebbe essere il prossimo James Bond

L’attore scozzese ha recentemente raggiunto la vetta in un sondaggio tra i fan a cui è stato chiesto chi vogliono che interpreti James Bond quando Daniel Craig si ritirerà. Lui sicuramente ha il CV per farlo.
Dimenticate Coleen contro Rebekah, l’efficacia delle mascherine e il Video Assistant Referees (VAR n.d.r.) – l’argomento veramente predominante del nostro tempo è quale attore dovrebbe prendere il posto come nuovo James Bond quando Daniel Craig si ritirerà. E, per lo meno se siete lettori di Radio Times, è probabile che siate nel gruppo dell’attore scozzese Sam Heughan. In un sondaggio tra 80.ooo dei suoi lettori, all’inizio di questa settimana, Heughan ha vinto con quasi il 30% dei voti, mente il candidato più vicino, Tom Hardy, ha preso un misero 14%. Cosa che ha spinto molte persone a chiedere, be’, “Chi è Sam Heughan?” GQ ha dato uno sguardo approfondito al repertorio storico di Heughan ed è risultato che ha l’esperienza che lo rende un candidato piuttosto qualificato per raccogliere il testimone di 007.
Cominciamo dall’inizio. Il ruolo più importante di Heughan è stato nelle cinque stagioni di Outlander, il dramma storico che lo vede interpretare un volubile laird durante la rivolta giacobita e in seguito. Per coloro che non sono ben informati sui drammi storici basati sui clan delle Highland, o non vogliono sorbirsi 67 ore su Amazon Prime per recuperare, esso segue le vicende di una giovane donna inglese nel 1945 che, mentre si trova in Scozia per la sua luna di miele, viene trasportata attraverso un cerchio di pietre indietro nel tempo, nelle Highlands del 1743. Lì, viene salvata (e alla fine se ne innamora) dall’affascinante Jamie Fraser di Heughan, che, come la maggior parte degli uomini dei clan delle Highlands gaelici e cattolici, è un sostenitore della causa giacobita, che lo rende essenzialmente un nemico della Corona inglese. Per cinque stagioni, la trama si è sviluppata attraverso il 20° secolo e si è spostata dalla Scozia alla Francia, ai Caraibi e negli USA durante il 18° secolo. La serie sei è in programma, anche se le riprese sono state ritardate a causa del coronavirus.
In termini di cosa questo ci dice sulle possibilità di Heughan di interpretare Bond, Outlander all’inizio sembra un leggero assortimento di cose. La premessa dello show è intrinsecamente molto sexy, ma (mi sto sbilanciando qui perché questo show ha molti fan appassionati e dichiarati) è sexy nel modo in cui saresti leggermente imbarazzato nel trovare tua mamma che lo guarda con un bicchiere di vino una domenica sera. È quello che solitamente si chiama un romano rosa a sfondo storico, senza i tagli delle produzioni BBC di qualcosa come Poldark, originariamente commissionato da Starz, la risposta americana al nostro leggero Channel 5. Detto questo, Jamie Fraser è tutto quello che Bond potrebbe essere; pericoloso, uno che corre dei rischi, seducente, nobile, ma anche incline alla violenza. E se abbiamo imparato qualcosa da Skyfall – il migliore dell’era Bond di Craig sicuramente – è che le Highland si adattano a Bond, con tutto quel whisky, quei fucili e i Munro minacciosi e ricoperti d’erica che lo rendono l’uomo alfa del paese.

Più direttamente pertinente al soggetto Bond è la commedia The Spy Who Dumped Me (Il Tuo Ex non Muore Mai n.d.r.), nella quale Heughan ha recitato come controparte di Mila Kunis e Kate McKinnon nel 2018. Questo è deliberatamente tanto anti-Bond quanto un film di spionaggio: pensate ad Austin Powers ma cambiate le barzellette sessuali disgustose e gli stupidi abiti degli anni '60 con barzellette grossolane sull'igiene femminile e un sacco di sparatorie. Inoltre, Heughan interpreta il ruolo di un tipo normale con aplomb, prendendo un accento inglese snob da agente del MI6 costretto ad allearsi con Kunis e McKinnon e mostrando quella sorta di fascino distaccato e sereno che Bond richiede. Ci sono anche alcuni grandi momenti d'azione, anche se sono più vicini allo scadente, supereroe Bond dei tempi di Pierce Brosnan rispetto ai più recenti, più grintosi combattimenti di Daniel Craig (più roba di salti e sparare alle persone a mezz'aria mentre fanno un salto frontale, meno affogare un uomo nel lavandino).
E poi quest’anno, Heughan ha continuato ad arricchire il suo CV con 109 minuti di pura azione in Bloodshot come controparte di Vin Diesel. Questo è…è un film molto “stereotipo”; ci sono bombe elettromagnetiche e super soldati e war porn e dialoghi incredibilmente esibizionisti e uno degli usi più corretti della canzone “Psycho Killer” nella storia della musica diegetica. In breve: poche delle cose disinvolte che ci si potrebbe aspettare da Bond.
In Bloodshot, Heughan interpreta un mercenario cyborg, che condivide con il personaggio omonimo di Diesel, Bloodshot, poteri simili di invincibilità – Bloodshot ha dei nanorobot nel sangue che lo rigenerano ogni volta che si ferisce – e che finisce per non essere il personaggio meno piacevole in un film pieno di tipi sgradevoli. Se non altro, sarebbe la prova che Heughan potrebbe impersonare il ruolo di un cattivo di Bond nello stile di Rami Malek e Javier Bardem, ma effettivamente, la più grande scoperta di Bloodshot è probabilmente che, insieme con The Spy Who Dumped Me, Heughan ora ha trascorsi non insignificanti nelle scene di azione. Bloodshot è probabilmente il lancio di un nuovo universo cinematografico per Valiant Comics ma Heughan ha evitato un obbligo a lungo termine di interpretare un cattivo in questo film, e sappiamo tutti che tipo di danno Diesel infligge ai cattivi nei suoi film. Basti dire che non avrà alcun impegno per altri film Valiant Comics Univers (CVU) che potrebbero impedirgli di interpretare Bond. Bene.
Infine, vale la pena dare uno sguardo veloce al contesto personale di Heughan. Ha 40 anni e questo gli dà l’esperienza che è essenziale per assicurarsi che Bond sia garbato e occasionalmente sottostimato. Nessuno vuole un Bond che sembri uno appena diplomato in una scuola di spie, e la maggior parte dei Bond ci arrivano a metà della loro carriera. Daniel Craig aveva 37 anni quando è stato scritturato, Pierce Brosnan ne aveva 41 e Timothy Dalton 40 (avendo presumibilmente già rifiutato il ruolo verso i venti anni, sostenendo che era troppo giovane). Heughan, verosimilmente, ha fatto il provino per il ruolo e ha perso l’occasione quando è stato scelto Craig, quindi ha un collegamento di vecchia data con il franchise di Bond. È anche scozzese, nato e cresciuto nel Galloway, cosa che inevitabilmente comporterebbe paragoni con Sean Connery, che ha fatto suo il ruolo per 21 anni.
Quindi – sarcastico, bellezza accattivante, capacità di sembrare "seducentemente lunatico" e un sacco di scontri a fuoco e sequenze di inseguimenti. Aggiungiamo il fatto che 24.000 fan di Outlander siano stati felici di andare sul sito web di Radio Times a votare per lui e Heughan sembra sempre più un serio contendente come il prossimo 007. Per lo meno, possiamo supporre che stia destando l’attenzione della EON Productions. I Broccoli sceglieranno lui? Il tempo lo dirà, ma Tom, Idris e James dovrebbero guardarsi le spalle.

sabato 13 giugno 2020

Starz lancia Men in Kilts

Starz ordina una docu-serie itinerante, spinoff di Outlander.
Starz è in partenza per un viaggio su strada con le star di Outlander Sam Heughan e Graham McTavish. L’emittente supportata da Lionsgate ha messo insieme una docu-serie itinerante in otto episodi Men in Kilts: A Roadtrip with Sam and Graham creata dalla coppia scozzese.
La serie, composta da episodi di mezz’ora, prodotta da Sony Picture Televisione, vedrà Heughan e McTavish portare gli spettatori con sé nelle loro avventure, alla scoperta del ricco e intricato patrimonio del loro paese d’origine.
Andranno a Glencoe, il luogo di un grande massacro e di un'importante faida tra clan, a Inverness e sul campo di battaglia di Culloden, il luogo di uno storico momento cruciale, molto noto ai fan di Outlander.
Heughan interpreta Jamie Fraser nel dramma storico fantascientifico, mentre McTavish è protagonista nel ruolo di Dougal MacKenzie, il machiavellico condottiero.
Men in Kilts è stato creato e prodotto da Heughan, McTavish e Alex Norouzi ed è prodotto per Starz da Boardwalk Picture in associazione con Sony Pictures Television.
Karen Bailey Starz SVP Original Programming e Alice Dickens Koblin SVP Unscripted Programming sono i supervisori esecutivi dello show per conto del network.
“La passione e la curiosità genuine che Sam e Graham hanno per i paesaggi che visitano e per le storie che svelano mentre viaggiano attraverso il cuore della Scozia rendono Men in Kilts: A Roadtrip with Sam and Graham un viaggio di scoperta realmente piacevole per il pubblico,” dice Christina Davies, President e Original Programming di Starz. "La serie da un contesto e una trama alla vita e alla storia delle Highland, intrecciate insieme, proprio come il tartan per cui la Scozia è così famosa, e non vediamo l'ora di fare questo viaggio con questi due grandi amici.”
“Siamo così emozionati di portare gli spettatori in questa fantastica avventura con Sam e Graham. Il loro legame di amicizia e la loro genuina curiosità sulla ricca cultura della Scozia renderà questo viaggio indimenticabile per tutti,” aggiunge Holly Jacobs, EVP Alternative e Syndication Programming di Sony Pictures TV.
(X)

mercoledì 11 dicembre 2019

Nuovo ruolo per Sam Heughan?

Che un nuovo ruolo di Sam Heughan nel film biografico di Roald Dahl sia stato rivelato accidentalmente?


Anche se adoriamo guardare Sam Heughan interpretare Jamie Fraser nella popolarissima serie Outlander, siamo anche seriamente colpiti da quanto stia diventando ampia la sua filmografia! È stato rivelato che l'attore sarà protagonista di un prossimo film biografico basato sulla vita di Roald Dahl. Sebbene non ci sia stato un annuncio ufficiale sul cast, il regista del film, Michael Gallivan, ha taggato Sam in un post su Instagram riguardo al film. Condividendo una foto di una piccola casa, pensata per essere il capannone in cui Roald ha firmato i suoi famosi romanzi, Michael ha scritto: "Quando ho letto la sceneggiatura per la prima volta ero pieno di emozioni! È scritto meravigliosamente e sembra assolutamente incredibile!"




Ha aggiunto: "Con un cast stellare #hughbonneville #samheughan #keeleyhawes ogni giorno c'è una costante battaglia per la mancanza di sonno che non promette nulla di buono. Sono molto grato a cast e troupe per esserci stato vicino ed essersi superato. Credo che stiamo realizzando qualcosa di veramente magico... anche se potrebbe uccidermi!!! Roald Dahl era un personaggio piuttosto complesso! E anch'io! La vita riguarda l'inizio, la metà e la fine." I fan sono stati rapidi nel commentare il post con domande tipo: "È vero che Sam Heughan interpreterà Paul Newman. Mike per favore, confermalo" mentre un altro ha aggiunto: "Un altro dei film di Sam da seguire."
L'attore ha recentemente concluso le riprese della nuova stagione di Outlander, che andrà in onda nel febbraio 2020. Chiacchierando al Comic-Con di New York, ha detto: "Questa stagione è... sulla famiglia. E penso che questa stagione riguardi molto il fatto che la famiglia sia più forte insieme e divisa da tutti questi diversi fattori". Il nuovo trailer sembra anche suggerire che i legami familiari diventerano difficili e Claire si incolperà di ciò che accadrà. Nel teaser si sente dire: "È colpa mia se siete tutti qui, a combattere i pericoli della natura selvaggia della Carolina".



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domenica 17 novembre 2019

Intervista a Caitriona Balfe

Caitriona Balfe parla di Outlander, del matrimonio, del suo ruolo in Ford v Ferrari e di altro ancora.
La star di Outlander Caitriona Balfe, 40 anni, viaggia nel tempo negli anni ’60 per il suo ruolo di Mollie Miles, moglie di Ken Miles (Christian Bale), inserito nel Motorsports Hall of Fame, in Ford v Ferrari (al cinema il 15 novembre). Il film racconta la storia di come il progettista Carroll Shelby (Matt Damon) e il pilota Miles abbiano costruito una macchina rivoluzionaria per Ford per gareggiare contro il leggendario team Ferrari a Le Mans nel 1966.
Questo è più di un film di corse.
È un film sull’amicizia, sul lavoro di squadra e su quella passione che fa di te quello che sei. È tutto sulle persone che facilitano questo.
Mollie e Ken hanno un legame speciale.
Ken è l’uomo che sta là fuori a fare le corse, ma non potrebbe farlo se non avesse qualcuno che lo aiutasse, che lo supportasse. Il lavoro di squadra che Mollie e Ken hanno fatto è del tipo che ti porta a realizzare qualcosa di grande.
Quello che rende interessante le scene delle gare è che sono intermezzate da scene di Ken a casa con Mollie e Peter, cosa che aggiunge un senso di intimità.
Durante alcune delle ricerche che ho fatto, ho visto questo documentario incredibile. Era sulla Ferrari e sul decennio che porta a questo periodo. Era su quanti giovani piloti Ferrari sono morti tra la metà degli anni ‘50 e la metà degli anni ’60, durante il periodo in cui la Ferrari si stava impegnando per raggiungere questa perfezione. Una delle grandi cose di questo documentario era che intervistava così tante mogli e fidanzate che avevano vissuto sulla propria pelle quei periodi e, sfortunatamente, avevano perso i loro mariti o fidanzati.
Quando pensiamo a qualsiasi sforzo intrapreso dagli esseri umani che presenta un elemento di pericolo, dimentichiamo le più ampie ripercussioni dei loro obiettivi o di queste grandi cose che cercano di raggiungere. Lasciano indietro famiglie. Ogni giorno, quando escono e stanno gareggiando o scalando una montagna o qualsiasi cosa che abbia un forte elemento di pericolo, la famiglia o le persone intorno a loro ne portano il peso. Penso che sia importante non dimenticare il ruolo che anche loro hanno.
Hai incontrato il figlio di Mollie e Ken, Peter?
Sono stata molto fortunata a incontrare il vero Peter. Non solo ho avuto la fortuna di passare un po’ di tempo con lui, ma mi ha dato un articolo che Mollie aveva scritto per la rivista Drive! nel quale parlava del suo primo appuntamento con Ken, e Peter mi ha detto anche che lei era una grande nelle corse. Era una fan delle corse. Di tanto in tanto raggiungeva i ragazzi sulla pista. Perciò è importante mostrare che era una passione di tutta la famiglia non solo una passione di Ken.
Mollie è molto diversa dalla Claire di Outlander. Mi è venuta in mente la parola ‘sfacciata’ quando l’ho vista.
Sono donne diverse, ma penso che Mollie abbia dovuto sacrificare molto per il sogno di Ken. Sono partiti dall’Inghilterra. Si sono trasferiti in California. Lei era una madre e una moglie molto casalinga, ma erano una squadra, e questo è ciò che amo di questa relazione. Penso che quello a [regista] Jim [Mangold] davvero interessava rappresentare, e quello che a Christian e a me interessava rappresentare, è il lavoro di squadra che deve esistere in un matrimonio perché una persona raggiunga qualcosa di grande.
Lei può essere la persona che non è in prima linea in questa relazione, ma ne è una parte così essenziale, e considererà Ken responsabile. In un certo senso dipende da lui per supporto e sicurezza come molte donne della sua generazione. Perciò, se lui non fa le cose che ha promesso di fare e mette la sua sicurezza e la sua famiglia a rischio, allora lei si assicurerà di non fargliela passare liscia.
Penso che a quel tempo molte donne dovessero farlo. Non erano padrone del loro ambiente, o non avevano il controllo del loro destino in molti sensi. Legavano il loro destino a questi uomini, e c’era anche una responsabilità in ciò, laddove dovevano assicurarsi che lui si prendesse cura di loro nel modo in cui aveva detto che avrebbe fatto.
Sia Claire che Mollie sono donne molto innamorate dei loro mariti, ed è reciproco. Ma entrambi questi uomini rispettano le loro mogli, anche. Questo è qualcosa che cerchi quando accetti un ruolo?
Cerco una buona scrittura. Sarei piuttosto felice di interpretare un tipo diverso di personaggio che non ce l’ha se posso dire qualcosa sulla situazione. Devi sempre avere un punto di vista e devi sempre dire qualcosa. In molti modi, specialmente di questi tempi, mi piace portare qualcosa di buono nel mondo. Ma sono stata attratta dalla sceneggiatura e dalla storia. In effetti, sono io stessa una fan delle corse, e lo sono sempre stata. Perciò anche questo è stato un elemento che non credo sia comune tra le donne, ma non penso che sia solamente uno sport maschile.
C’è anche molto umorismo. Hai passato un bel momento sul set?
Jim ha una personalità così gioviale, brillante ed energica, e veramente da l’esempio sul set. Porta così tanta energia – è spiritoso e ha una personalità che risuona. È stato fantastico perché Matt [Damon] è una delle persone più alla mano ma spiritoso, e anche Christian ha una sorta di lato eccentrico e spiritoso della sua personalità. Penso che a tutti sia piaciuto moltissimo fare questo film, cosa che era tanto evidente ogni giorno.
Mollie è inglese, ma un inglese diversa da Claire. Sei brava con gli accenti?
Non so se la gente di Birmingham la penserebbe così. È stato divertente. È stato davvero bello fare qualcosa di diverso. Ovviamente, Ken e Mollie vengono dai sobborghi di Birmingham, perciò non è proprio un accento di Birmingham. Ma è stato bello fare qualcosa che era un po’ diverso e un po’ più rilassato dell’accento di Claire.
Stai filmando la stagione cinque di Outlander. Cosa ti piace ancora dell’interpretazione del ruolo di Claire?
Ogni stagione a cui partecipi e il fatto che non sei del tutto sicuro di come sarà l’esperienza. Solo avendo quel tempo da passare con un personaggio, lo comprendi in maniera più profonda, lo apprezzi più profondamente stagione dopo stagione
Cosa mantiene Outlander originale per te?
La cosa fantastica di Outlander è che poiché non stiamo necessariamente in un’epoca, e dato che è questo fantasy epico, puoi interpretare cose molto varie tutte le volte. Perciò sembra sempre nuovo per noi, cosa che è veramente insolita per un attore.
Ti sei sposata questa estate – con il produttore musicale Anthony McGill- è sei riuscita a tenerlo segreto fino a che Sam Heughan, tuo “marito” in Outlander non ha postato una foto. Come stai affrontando la fama? Puoi ancora uscire e vivere la tua vita?
Tanto. Credo che uno si crei la vita che vuole. Prima di tutto, siamo molto fortunati perché giriamo in Scozia e gli scozzesi sono davvero molto indifferenti a ogni cosa. Perciò non danno fastidio a nessuno. Ma penso anche di vivere la mia vita normale molto facilmente. Ho gli stessi amici che avevo da prima dello show.
Con lo show sono venute grandi cose. Tutte le opportunità e tutti i benefici e tutto è stato meraviglioso, ma allo stesso tempo, a parte la libertà e il lavoro extra, non è cambiato molto per me. Forse a causa dell’età che avevo quando ho cominciato lo show. Ma penso che sia stato solo positivo.
Jamie e Claire ci sono di meno in The Fiery Cross (La Croce di Fuoco, Vessilli di Guerra n.dr.), almeno nel libro. Questo apre alla vostra disponibilità a ricoprire altri ruoli?
Quando siamo in produzione, siamo in produzione. Non possiamo fare altre cose. Occasionalmente, possiamo liberarci un giorno o due per fare la presentazione del film o altro. La produzione è stata davvero meravigliosa permettendo sia a Sam che a me di fare queste cose. Non ci siamo tanto dentro; non sono in ogni singola scena come una volta. Ma ci stiamo ancora lavorando molto, quindi non abbiamo davvero la possibilità di fare altre cose durante la produzione.
Hai un ruolo da sogno che vorresti fare?
È difficile da dire perché penso che non puoi saperlo finché non lo leggi, almeno per me. Mi piacerebbe fare qualcosa di diverso da Claire e forse qualcosa di contemporaneo o qualcuno che sia molto diverso. Ma non lo saprò finché non lo avrò letto.
Qual è la cosa che ami di più della tua vita?
Se tra un paio di anni guarderò indietro a quest’anno dirò, “Wow! è stato proprio un anno grandioso. Sono successe così tante cose.” Quando mantieni un po’ di equilibrio, è sempre una buona cosa, e penso che quest’anno sia stato molto equilibrato. Non capita spesso di trovarsi in un punto felice della propria carriera e della propria vita allo stesso momento.

venerdì 31 maggio 2019

Laurea honoris causa per Sam Heughan

La star di Outlander Sam Heughan riceverà una laurea ad honorem dall’Università di Glasgow in riconoscimento del suo successo artistico e dell’attività filantropica.
Anche Alice Thompson, co-fondatrice della catena di caffè sociali Social Bite, e la presentatrice televisiva Fiona Armstrong, Lady MacGregor, che è Lord Luogotenente di Dumfries, sono tra quelli che saranno onorati in una cerimonia il 3 luglio al Dumfries campus dell’università.
Lauree onorarie saranno conferite a Sir Peter Lampl, presidente di Sutton Trust; David Mayer de Rothschild, un esploratore, ecologista, e ambientalista britannico e capo dell’associazione benefica Sculpt the Future Foundation; e Andrew Walls, coordinatore della Crichton Foundation.
L’università ha affermato che l’attività di quelli che saranno insigniti riflette gli interessi principali della sua Scuola di Studi Interdisciplinari di Dumfries.
La direttrice della scuola Professoressa Carol Hill dice: “Questo campus è cresciuto per influenza e impatto sin da quando è stato aperto 20 anni fa nel settembre 1999 per soddisfare i bisogni educativi del Dumfries e Galloway.”
“Nelle celebrazioni di questo nostro ventesimo anniversario, noi di Dumfries siamo lieti di riconoscere e celebrare i risultati dei nostri laureati onorari, in rappresentanza di una serie di talenti, carriere e interessi caritatevoli.”
Heughan è nato nel villaggio di Balmaclellan nel Dumfres e Gallowan prima di trasferirsi nelle vicinanze di New Galloway.
Si è trasferito a Edimburgo all’età di 12 anni e si è laureato alla Royal Scottish Academy di Musica e Spettacolo – ora Royal Conservatoire di Scotland – nel 2003.
Meglio conosciuto per il suo ruolo di Jamie Fraser nel dramma televisivo Outlander, ha anche fatto molte attività di beneficenza.
Nel 2015 ha creato la sua Fondazione di beneficenza My Peack Challenge, un programma di allenamento, nutrizione e supporto che dà ai partecipanti un senso di comunità mentre si impegnano in obiettivi personali e raccolgono denaro per beneficenza.
L’attore è anche presidente di Scotland Bloodwise, che raccoglie fondi per la ricerca per contrastare il cancro del sangue.
L’anno scorso ha corso le maratone di Stirling e di Edimburgo per raccogliere denaro per Cahonas Scotland's Testicular Cancer Education e Awareness Programme.
Social Bite, fondata da Ms Tompson e Josh Littlejohn, ha iniziato come paninoteca a Edimburgo nell’agosto 2012 si è espansa fino a cinque caffè e ristoranti in Scozia.
Un quarto del suo staff è formato da senzatetto e l’organizzazione benefica ha ricevuto la visita delle star di Hollywood Leonardo DiCaprio e George Clooney.
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mercoledì 6 febbraio 2019

Il triller d'azione “SAS: Red Notice” nel 2020 su Sky Cinema

Sky ha ottenuto i diritti in UK e in Irlanda di “SAS: Red Notice”, il triller d’azione di Magnus Martens basato sul romanzo dell’ex agente delle forze speciali britanniche trasformato in scrittore di best seller Andy McNab. Sky Cinema distribuirà il film nel 2020 e avrà un passaggio cinematografico e sarà trasmesso sulla piattaforma della pay-TV. Altitude si è lanciato nel settore delle vendite e il film sarà presente all’EFM (European Film Market) di Berlino.
Il film riprende gli avvenimenti nei corridoi del potere e gli sforzi di un soldato SAS fuori servizio, Tom Buckingham, per contrastare un attacco terroristico su un treno che attraversa il tunnel sotto la Manica, che collega Inghilterra e Francia. Buckingham è ferito ma è l'unica possibilità di sopravvivenza per i passeggeri sul treno.
Sam Heughan (“Outlander”) riveste il ruolo principale di Buckingam. Il cast comprende anche Ruby Rose (“Batwoman”), Andy Serkis (“Il pianeta delle Scimmie”), Tom Wilkinson (“Michael Clayton”), e Hanna John-Kamen (“Ready Player One”).
“Bravo Two Zero” di McNab è stato tradotto in una miniserie dalla BBC, ma “SAS: Red Notice” è il primo adattamento cinematografico di uno dei suoi libri. “Sono felice che Tom Buckingam sarà presto sul grande schermo. È stata una brillante collaborazione con Larry, Magnus, Sam, Ruby e tutta la squadra,” dice.
Parabolic Pictures, Ingenious Media, J3, Silver Reel Partners, Altitude Filmed Entertainment, Sky Cinema, Creativity Capital, Hero Squared, ZDF hanno completato la produzione del film che è stato girato a Londra, Parigi e Budapest.
Mertens, un ex direttore di Variety Europa alla supervisione, ha diretto il film. Laurence Malkin e Chad Thumann hanno scritto la sceneggiatura. Malkin (“Death at a Funeral”) e Claudia Bluemhuber (“Churcill”) sono i produttori.
“Lavorare con Andy McNab è stata un’esperienza che cambia la vita e io sono onorato di portare la sua visione unica al pubblico di tutto il mondo,” dice Malkin.
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martedì 21 agosto 2018

Sam Heughan per The Rake


Sam Heughan è un attore, un idolo, un filantropo e un maratoneta. The Rake è convinto.
Il nome collettivo dei fan di Sam Heughan è Heughligans, si contano in decine di migliaia e sono la testimonianza del suo successo: come attore, filantropo e, come sarete forse d’accordo, tipo piuttosto in gamba. Questo affetto è diretto verso uno dei personaggi di Heughan in particolare: Jamie Fraser, un soldato e protagonista principale della serie cult televisiva Outlander. Basato sui libri di Diana Gabaldon, lo show sui viaggi nel tempo è ambientato principalmente in Scozia, ma gode della maggior parte del suo successo fuori dal Regno Unito – dall’America al Chile, dall’Australia al Giappone – nonostante lo stesso Heughan provenga dalla Caledonia.
Sebbene sia stato completamente circondato da questo mondo per quattro stagioni, Heughan quest’anno si avventurerà in più ruoli diversi, incluso un agente segreto nella satira ricca di azione di Bond The Spy Who Dumped Me. Lui interpreta Sebastian, un agente segreto che aiuta le co-protagoniste Mila Kunis e Kate McKinnon nel loro viaggio forzato in giro per l’Europa, e che conduce una vita diversa da Jamie.
Lontano dal set, Heughan mantiene un programma abbastanza impegnativo: porta avanti un’iniziativa benefica chiamata My Peak Challenge, che incoraggia le persone a migliorarsi fisicamente e mentalmente mentre raccoglie fondi per Bloodwise e Marie Curie; partecipa a maratone in giro per il mondo per raccogliere fondi per altre iniziative benefiche; e, opportunamente, sta sviluppando la sua etichetta di whisky, che deriva dal godersi “un goccetto di tanto in tanto.”

In che modo l’essere cresciuto in Scozia ha caratterizzato la tua carriera?
Sono nato e cresciuto nella Scozia rurale, nel sudovest, e penso di essere stato molto fortunato a vivere in campagna; essendo solo ma stando all’aria aperta, c’è molta libertà di espressione e creatività – puoi usare molto la tua immaginazione. Mi sono spostato a Edimburgo quando avevo 12 anni, e per me quello è stato un ottimo momento per spostarmi perché stavo diventando più grande e lì ho cominciato ad andare a teatro, e quello è stato certamente il motivo per cui mi sono innamorato della recitazione. Ma penso che la Scozia sia senz’altro una grande parte di ciò che sono, e nello show mi dà un’identità riconoscibile.
Quando hai capito che potevi guadagnarti da vivere con la recitazione?
Non penso di averlo ancora fatto. Se sei un attore saltuario, o uno che fa qualcosa nel mondo artistico, sei buono solo quanto il tuo ultimo lavoro. C’è sempre il timore che qualcosa stia per crollare. Le cose vanno davvero bene, e sono state molto buone per me ultimamente, ma immagino che bisogna sempre guardarsi alle spalle. Non è una cattiva cosa, sei solo pronto per qualsiasi cambiamento.
Com’è essere parte di qualcosa che ha un così grande seguito?
Abbiamo dei fan unici, penso. Diana ha scritto questi libri 20 anni fa, o di più ora, perciò abbiamo trovato le persone che erano fan dei libri, ma poi abbiamo creato anche nuovi fan che non avevano sentito parlare dei libri, che avevano visto solo lo show attraverso Amazon o altro. Ma sono molto di supporto, entusiasti e aperti, qualche volta più di altri gruppi di fan, penso. Hanno una vera padronanza dei personaggi, probabilmente perché hanno letto i libri, quasi come Il Signore degli Anelli o Il Trono di Spade. La gente ama questi personaggi.
In che modo ti sei preparato a interpretare un personaggio verso cui la gente è già emotivamente coinvolta?
Quando diventi una persona della vita reale o qualcuno da un libro, in effetti è una specie di dono perché puoi studiarli, ma c’è anche quella pressione per farlo bene, perché non vuoi turbare o deludere le persone. Penso che siamo stati un poco ingenui nel non renderci conto di quanto fossero grandi i libri e di quanto i fan fossero coinvolti quando abbiamo cominciato. Quando ho fatto la prima audizione, mi sono sentito come se conoscessi il personaggio, come se sapessi chi è questo tipo. È una vera fortuna che ci siano molte similitudini con chi è e con quel mondo. Amo la Scozia ed è una grande parte di ciò che sono, ma è anche una grande parte di ciò che è Jamie.
Come sei passato da Outlander a The Spy Who Dumped Me, che sono molto differenti?
Prima di tutto, il mondo della commedia era qualcosa di cui non avevo idea. Ma quando ho letto lo script, ho riso forte, e ho pensato che fosse raro leggere un copione di una commedia che sia effettivamente divertente. Penso che molte delle commedie fatte oggi siano grandi pagliacciate e con effetti visivi. Ma ho sentito che questa era arguta e i dialoghi erano buoni. Lavorare con Mila Kunis e Kate McKinnon, che sono le migliori, era una grande opportunità. Il primo giorno è stato davvero pauroso, perché sono così abituato a lavorare nel dramma, dove, letteralmente se dici una parola leggermente male ti viene fatto notare e devi essere sicuro di seguire il copione alla lettera. E Mila Kunis è proprio una che improvvisa e cambia argomento e lo stesso è per Kate, a ogni ripresa. E tu pensi, Come si arriva anche a questo? Non so come funziona, ma loro mi hanno fatto sentire molto a mio agio ed è stata una grande esperienza.
Avendo fatto ora sia il dramma che la commedia, a cosa pensi di dedicarti in futuro?
Sto per fare due film quest’estate, sono entrambi leggermente diversi. Penso di voler fare più variazioni possibile. Voglio provare cose diverse. Come attore, non ho mai voluto fare sempre lo stesso lavoro, non voglio un lavoro dalle 9 alle 5, non voglio fare la stessa cosa. Voglio tentare e mettermi alla prova.
Quali lavori hai svolto oltre alla recitazione?
Li ho fatti tutti. Ho vissuto e lavorato a Londra per 12 anni come attore saltuario. Ho consegnato panini in bicicletta per tutta Londra durante l’inverno, una cosa terribile. Ho lavorato in tutti i bar e ristoranti. Stavamo facendo i BAFTA l’altra sera al Southbank Centre, e io ho lavorato lì come barman qualche anno fa, perciò è stato bello essere dall’altra parte. Non voglio nominare l’attore, ma mi ricordo che stavo lavorando per un evento per la settimana della moda, e un attore che conosco, che potrei considerare un amico – il mio lavoro consisteva nel tenere le bevande della gente mentre loro andavano a fumare - e lui non si accorse di me e venne e mi diede la sua bevanda e io stavo in piedi lì facendo, ‘Oh mio Dio, sto qui in piedi reggendo la sua bevanda, mi sento un tale idiota’. Ma sì, sono stato un lavoratore temporaneo, ho lavorato da Harrods nel reparto profumi. Ero uno di quei ragazzi…
Che altro hai in cantiere?
Sto per realizzare un progetto quest’estate. Penso di poter dire che si tratta di una cosa d’azione, forse basata su un fumetto. E sarà molto divertente.
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lunedì 20 agosto 2018

David Berry in A PLace To Call Home

Il cast di A Place To Call Home prepara l’addio al dramma storico
Fin dal primo sguardo a una carrozza trainata da cavalli che procede attraverso le stradine acciottolate di The Rocks a Sydney, gli spettatori sono stati trasportati in un altro mondo.
L’anno era il 1953, la Seconda Guerra Mondiale era finita e l’infermiera Sarah Adams era appena ritornata dopo 20 anni in Europa. Arrivando con due valige in mano, la sua aria di mistero suggerisce che sta trasportando molto più nel bagaglio emozionale.
Così comincia A Place To Call Home, ambientato prevalentemente nell’immaginaria città di campagna di Inverness, dove l’imponente Ash Park ospita la ricca famiglia Bligh, le cui storie – e i segreti – sono molto più profondi di quanto ci si aspetterebbe da qualcuno benestante.
Affascinato da una narrativa che tesse memorabili storie d’amore, di perdite e di lealtà, il pubblico si è attaccato velocemente al ricco dramma storico. Ed è stato lodato per la sua notevole produzione e il cast e la troupe perfetti.
Ora mentre il sesto e ultimo capitolo va in onda, i protagonisti di A Place To Call Home riflettono con TV WEEK Close Up sui ricordi a cui sono più affezionati, prima di dire addio a uno show che si è fatto strada nel cuore del pubblico e ha consolidato la sua posizione nella storia della televisione australiana.
L’intuizione del creatore di serie Bevan Lee, la rappresentazione del melodramma della vita di decenni passati hanno avuto immediatamente risonanza. Dai privilegiati alla gente comune e ai lavoratori delle fattorie, esso è stato uno spaccato degli anni ’50 in Australia e di tutti i comportamenti legati al periodo.
“Si prefigge di mostrarci com’è stato, ma anche com’è tuttora,” dice Craig Hall, 44 anni, che inizialmente pensava di avere ottenuto il ruolo di George Bligh oltre al dottor Jack Duncan, avendo fatto un provino per entrambi.
“Era una misura di quanto siamo arrivati lontano, o di quanto poco abbiamo viaggiato.”
E affrontando l‘intolleranza, il bigottismo, l’omofobia – esplorati profondamente attraverso il personaggio di David Berry, James Bligh (per il quale è stato in lizza per la nomination per il Premio Logie) – è stato fatto proprio quello.
“Potevo vedere che era su temi che spesso sono tabu nelle famiglie e sappiamo di aver aperto le menti delle persone – e questo è forte!” dice Noni, 64 anni, a proposito di ciò che l’ha attratta dello show.
È un sentimento riecheggiato da Marta Dusseldorp, che, nelle vesti di una Sarah composta ma senza paura, ha trascinato lo show dal suo primissimo fotogramma.
“Sto ancora apprezzando la prima stagione,” rivela la quarantacinquenne, “Non avevo mai letto niente come quello. Mi sono sentita così emozionata a farne parte.”
Evoca anche un senso di nostalgia, dice Craig.
“Rappresenta un tempo di cui pensiamo, ‘Ah, quelli erano giorni,’” spiega. “Nelle prime due stagioni pensi, ‘doveva essere bello vivere in quel mondo.’”
È così, finché i rovinosi segreti di famiglia non cominciano a sbrogliarsi perché tutti possano vederli.
“Ho imparato molto sui danni causati dai segreti e da non essere chi sei – sono i temi forti dello show,” dice Noni, che domina lo schermo come la dogmatica Elizabeth Bligh.
Ma i segreti sono stuzzicanti e gli spettatori devono dire grazie per aver salvato la serie quando era stata ritirata da Channel Seven dopo la stagione due. Con un colpo di scena, lo show è stato salvato da Foxtel – una svolta nel destino non mancata secondo suoi protagonisti.
“Eravamo tutti devastati quando era finito con la stagione due; c’era un lavoro non finito,” dice David, 34 anni. “E ora che c’è un finale certo, c’è la sensazione che possiamo definirlo – questo dà potere ed è eccitante.”
Questo sentimento di gratitudine si estende a Brett Climo, che, interpretando George, ha avuto l’opportunità di realizzare un sogno.
“Questo mi ha permesso di ritrarre un uomo che avrei voluto vedere sulla TV australiana da molto tempo,” dice il 53enne.
“Qualità come educazione e buone maniere che, penso, dovremmo vedere di più di questi tempi. È un bel modello da guardare con ammirazione per gli uomini più giovani.”
Marta è d’accordo sul fatto di essere stata parte di qualcosa di speciale.
“È una cosa che cambia la vita; sicuramente è stata una grande nave per la mia vita,” afferma. “Un Titanic.”

lunedì 6 agosto 2018

Spiando Sam Heughan

Heughan interpreta una spia al fianco di Kate McKinnon e Mila Kunis in “The Spy Who Dumped Me.”
Si dice spesso che il miglior posto per nascondersi sia in bella vista, ma per Sam Heughan, questo consiglio potrebbe non essere vero. L’attore è stato in giro per New York a promuovere il suo ultimo progetto, un film commedia di spionaggio, ed è difficile rimanere in incognito quando hai un fan club dedicato che ti aspetta all’esterno di ogni tappa (un caso che si chiamino – c’era da aspettarselo – “Heughligans”).
Ma gli Heughligans sono a bada per il momento. Andando in uno studio fotografico vicino Bryant Park, Heughan sfoglia il passaporto di uno dei membri del suo team, guardando con attenzione le tappe stampate nel suo libretto.
L’attore scozzese sta facendo buon uso del suo passaporto ultimamente. Dopo aver svolto i suoi doveri con la stampa in America per “The Spy Who Dumped Me” – che lo ha portato a Budapest, Berlino e Amsterdam mentre giravano – Heughan tornerà a casa a Glasgow per 10 giorni per organizzare il suo visto per il Sud Africa, dove girerà il suo prossimo film basato su un fumetto con l’attore Vin Diesel a Città del Capo.
“[Città del Capo] che grande città, è tutto quello che amo - è aria aperta, cibo molto buono e buon vino, le persone,” dice Heughan, che è anche ambasciatore mondiale del brand Barbour. “Faccio molte escursioni lì, vado in bici; ho appena superato il mio esame per la moto e perciò andrò in giro con la mia moto. Non surf – non voglio andare in acque piene di squali,” dice, facendo l’elenco dei suoi piani per il tempo libero mentre sarà in Sud Africa. “È un paese incredibile. Puoi fare moltissimo.”
Heughan è chiaramente votato a un regime di attività fisica, tanto che lo ha portato a sviluppare un’iniziativa di beneficenza, My Peak Challenge, legato alla promozione di uno stile di vita attivo. “Quando sono tornato in Scozia per ‘Outlander’, stavo riscoprendo il mio paese e facendo escursioni e arrampicate e andando in bicicletta e tutte queste cose,” dice Heughan, che ha passato la sua adolescenza vicino Edimburgo. “Ed era come se volessi davvero condividere il mio amore per l’aria aperta e anche sfidare me stesso a fare cose diverse, e quello, in un certo senso, è come è nato My Peak Challenge.”
L’iniziativa, che incoraggia la definizione di obiettivi e fornice a circa 10.000 membri – “Peakers” – video di esercizi e piani nutrizionali, supporta diverse organizzazioni benefiche, incluse Bloodwise e Marie Curie. Un premio in arrivo legato alla sfida è un viaggio in Scozia, ma non un semplice viaggio in Scozia: “È una specie di appuntamento con me, ma in uno dei nostri gala di beneficenza,” dice Heughan, i suoi occhi cerulei illuminati.
Con i suoi programmi praticamente definiti fino al 2020, dopo aver girato il film di Vin Diesel “Bloodshot,” ha un altro progetto in ottobre, seguito dalla ripresa con 10 mesi di registrazione per la stagione cinque di 'Outlander' all’inizio del prossimo anno. Riconosce l’esercizio fisico, e il tempo tranquillo a casa come forze fondamentali.
“L’esercizio mi aiuta davvero. Mantiene la struttura e a essere onesti, proprio lo stare a casa, tipo nel tuo letto e una serata tranquilla. Può sembrare davvero noioso, ma in effetti è il momento in cui puoi staccare e riorganizzarti,” dice.
Heughan, che proviene dal mondo del teatro e si è formatto alla Royal Conservatoire of Scotland, è stato a New York andando in giro per la commedia a trazione femminile “The Spy Who Dumped Me.” “È quasi come se i tradizionali film di James Bond fossero stati rovesciati. Hai ruoli di Bond femminili, e io sono un po’ come 'una bambola', suppongo,” dice del suo personaggio.
(Parlando di James Bond, Heughan è il nome più recente che si vocifera sia in corsa per il ruolo iconico dopo che Daniel Craig avrà lasciato il suo incarico l’anno prossimo.)
Nel film, Heughan interpreta una spia che si pone in contrasto con la stravaganza delle protagoniste Mila Kunis e Kate McKinnon. “La commedia per me era interpretare un tipo ordinario ed essere una specie di tavola elastica per loro – loro sono folli, e [il mio personaggio] è del tipo ‘che diavolo sta succedendo qui?’ È stato divertente fare questo,” dice. “Non ne ero mai stato parte , davvero; vengo dal dramma classico formato con Shakespeare e Dostoyevsky e Chekov, e poi ho visto queste donne al lavoro, e c’è una vera tecnica in ciò; è incredibile. Non è solo essere persone divertenti – sono divertenti – ma è più su quanto duramente lavorano.”
Dice la regista e coautrice del film Susanna Fogel, “È molto cordiale e di livello e ha rappresentato un buon complemento del la pazzia [di McKinnon] perché ha recitato bene la parte del ragazzo abbottonato, a non in maniera fredda. Può passare dall’essere intimidatorio e terrificante all’essere qualcuno per cui fai il tifo perché ha questo innato calore umano.” E come un vero agente trasformista sotto copertura, può anche essere divertente.
“La commedia è eccitante perché è molto viva, c’è un’energia e tu devi tenerla viva. È fantastico quando funziona, e quando non va lo avverti. Perciò ora posso capire che può dare dipendenza,” dice Heughan che non ha nessun altro progetto di commedia all’orizzonte – be’ a meno che uno non conti ‘Outlander’. “Penso che ci sia sempre un elemento da commedia, perfino in ‘Outlander’. Sono le situazioni e come i personaggi reagiscono alle situazioni,” dice.
Heughan ha appena concluso la stagione quattro dello spettacolo di Starz, che ha contribuito a creare la sua base di fan. Descrive le riprese della stagione in arrivo come se fossero state dure e pazze, ma aggiunge che pensa che “Abbiamo chiuso probabilmente con il finale più forte di tutte le stagioni.”
Nella nuova stagione il cast viene portato nell’America del 1700. “Sono pionieri e coloni, quindi passano molto tempo nei boschi, a costruire e nel fango,” dice Heughan. Mentre quella parte della stagione è ambientata in Nord Carolina, Heughan è riuscito a rimanere in zona per le riprese. “Dovevamo trovare una località specifica in Scozia che somigliasse alla Nord Carolina. È straordinario – c’è davvero, abbiamo queste grandi foreste in Scozia, e questi alberi incredibili che sono così antichi, e crinali montuosi. Sono stato in Nord Carolina per vedere dove avremmo dovuto essere, e sembra davvero uguale.” 
È una buona cosa che a Heughan piaccia passare tanto tempo all’aperto. Durante il suo recente periodo passato a New York, ha visto alcuni spettacoli, incluso “Straight White Men” di Armie Hammer (gli è piaciuto), e si è allenato con Ed Naper. “Ho passato molto tempo qui – mi piace camminare per le strade. E [la città] è facile da percorrere a piedi,” dice. “Quando sono stato qui la scorsa settimana, ho avuto un incontro proprio fuori Central Park, e poi ho camminato per tutto il tragitto fino a SoHo. È davvero una bella passeggiata.”
Perciò se state provando a trovarlo, guardate a Broadway. Se non altro, è probabile che lo vediate su un manifesto lungo la strada.
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