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giovedì 30 aprile 2026

Outlander S8: Diana Gabaldon commenta l'episodio 7

Avviso di spoiler! L’autrice di best seller della classifica del New York Times commenta i momenti più importanti dell’Episodio 7 della stagione finale di Outlander.

Tantissimo di quello che succede nell’Episodio 7 della Stagione 8 di Outlander è o non preso direttamente dai bestseller di Diana Gabaldon o è stato creato solamente ai fini della serie televisiva, per questo non c’è stato molto di cui parlare con l’autrice a questo proposito.
Nell’episodio La prova di quello che non si vede (Evidence of Things Not Seen), un evento importante è la morte di Fergus (César Domboy) in un incendio alla tipografia. Il presagio di questa tragedia arriva quando una pietra con un biglietto viene lanciata contro una finestra della tipografia, e in seguito, Marsali (Lauren Lyle) viene colpita da un pomodoro lanciato da un lealista che non gradisce le simpatie patriottiche del marito.
Nel libro della Gabaldon, c’è un incendio alla tipografia, ma non è Fergus a morire, ma bensì il loro figlio Henri-Christian (Benjain Moss), che scivola dalla presa del fratello Germain (Robin Scott), mentre tentano di saltare dal tetto per mettersi in salvo e colpisce il suolo, morendo per l’impatto.
Nella serie televisiva, Fergus è sul tetto, e sta aiutando i ragazzi a scappare dall’incendio calandosi da una corda, e sì, Henri-Christian ancora una volta scivola, ma Roger (Richard Rankin) è lì per afferrarlo. Nel frattempo, proprio mentre Fergus sta per scendere dal tetto, questo crolla, facendolo precipitare tra le fiamme di sotto.
Gabaldon dice che gli Autori non potevano costringere sé stessi a uccidere Henri-Christian
«Posso dirti che hanno fatto morire Fergus perché (personalmente) non potevano sopportare di uccidere Henri-Christian (parecchi di loro mi hanno detto che è stata la frase finale di quella scena del libro – “…e il rumore della sua testa che colpiva i ciottoli fu il suono della fine del mondo” che li ha così sconvolti che non hanno tollerato di portarla sullo schermo,» dice Gabaldon per spiegare un cambiamento così grande nella storia. «Penso che pensassero di dover uccidere qualcuno. Personalmente, credo che se erano troppo codardi per farlo come si deve, avrebbero dovuto semplicemente rilassarsi e dare fuoco alla tipografia, ma (per fortuna) non è toccato a me.»

Disapprova il fatto che William abbia scoperto l’orientamento sessuale di John

Passando alla storia di William (Charles Vandervaart) e Lord John (David Berry), William è già arrabbiato con il padre adottivo per avergli mentito per tutta la vita su chi fosse il suo padre biologico.
Questa ferita non si è ancora rimarginata quando William sorprende Lord John mentre viene baciato da Percy (Michael Lindall) e si rende conto che è un "sodomita". Anche questo, però, non accade nella versione della storia di Gabaldon.
«Mi sono fortemente opposta alla loro scelta di far scoprire a William che Lord John è gay», afferma Gabaldon. «Non c'è assolutamente nessuna ragione (né a livello di trama né di sviluppo dei personaggi) per farlo, se non per creare scalpore. In sostanza, questo episodio non è parte integrante della serie; è solo una serie di colpi di scena.»

Un altra trama è stata inventata di sana pianta
Ma lo shock più grande di tutti per i lettori del libro di Outlander è la lettera di Ian (John Bell) da Philadelphia, che conferma a Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe) la loro convinzione che Fanny (Florrie May Wilkinson) sia loro nipote e apprendono che la famiglia era sulla strada per Fraser’s Ridge quando la loro barca è stata attaccata dai pirati.
Poi, a ulteriore conferma, alla fine dell’episodio abbiamo visto Mastro Raymond (Dominique Pinon) consegnare la piccola Faith alla merlettaia francese, che l’ha cresciuta come sua quando non è stata in grado di affidarla a Claire, la quale, credendo la figlia morta, è fuggita dalla Francia.
I lettori dei libri sanno che Faith è morta. Master Raymond non ha utilizzato la sua speciale energia curativa della luce “blu” per riportarla in vita.
Gabaldon dice semplicemente, «Trascuro tutto ciò che riguarda Faith e/o Mastro Raymond, perché so che se lo sono inventati di sana pianta.»
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giovedì 23 aprile 2026

Outlander S8: L'episodio 6 commentato da Diana Gabaldon

Avviso di spoiler! L’autrice di best seller della classifica del New York Times commenta i momenti principali dell’Episodio 6 della stagione finale di Outlander.
Con la messa in onda oggi dell’episodio Beati i misericordiosi (Blessed Are the Merciful) di Outlander siamo arrivati al punto intermedio dell’ottava e ultima stagione della serie sui viaggi nel tempo di STARZ, basato sui romanzi bestseller di Diana Gabaldon.
In esso, Jamie Fraser (Sam Heughan) ha deciso di sfrattare tutti gli uomini di Fraser’s Ridge che hanno preso parte al piano del Capitano Cunningham (Kieran Bew) di rapirlo e consegnarlo al Capitano Ferguson dell’esercito del Re perché fosse impiccato per tradimento.
Hiram Crombie, Geordie Hallahan, Ewan Adair, Robert McCanahan, Connor MacNeil, Lachlan Hunt, Holman Leslie, Joseph Baird e William Baird facevano parte del gruppo di Cunningham, perciò il Ridge stava per perdere una buona parte della sua popolazione quando Jamie ha concesso loro 10 giorni per fare i bagagli e partire.
Claire ha tentato di intercedere per le donne, ma Jamie voleva che gli uomini che lo avevano tradito andassero via dal Ridge. E così tutte le loro mogli e i loro figli si sono presentate a casa sua per implorarlo di avere pietà. Inizialmente, lui non ne voleva sapere, ma poi ha escogitato un piano. 
«Questo è più o meno come nel libro, ma semplificato al punto da non avere quasi lo stesso senso che ha nel libro», ha detto Gabaldon in esclusiva a Parade. «Nel libro, le donne sono a) angosciate dall'editto di Jamie, ma b) molto più arrabbiate con i loro uomini per averle messe in questa situazione.»
«Arrivano a implorare pietà da Jamie, presentandosi in massa con i loro figli indifesi (per suscitare commozione), e iniziano offrendo sincere e umili scuse per la stupidità dei loro mariti, per poi passare abilmente a far sentire in colpa Jamie per aver cacciato di casa donne e bambini indifesi… dopotutto, non sono state loro a tradirlo. Ma poi, con molta delicatezza, gli ricordano che così facendo sta esiliando anche i fratelli, i figli e i nipoti (adulti) di queste donne, che non sono stati coinvolti nel tradimento, ma di cui avrà ovviamente bisogno urgentemente.»
All’inizio, Jamie resiste alle loro suppliche, ma poi escogita un piano che sa non sarà ben accolto dagli uomini.
«Jamie sarà anche furioso, ma non è uno sciocco e capisce subito il punto di vista delle donne», continua Gabaldon. «Fa un respiro profondo, revoca l'editto di esilio per i loro mariti, ma straccia gli atti di proprietà delle loro terre e dice che ne scriverà di nuovi, assegnando esplicitamente la terra solo alle donne; i loro mariti non dovranno avere alcuna quota legale nelle fattorie… e, se le donne scelgono di nutrire i loro mariti, è affar loro.»
«Questo risolve brillantemente sia il problema di abbandonare alla fame donne e bambini innocenti (più o meno; come fa notare a Claire in seguito, le donne sapevano benissimo cosa combinavano i loro mariti e non glielo dicevano), sia quello di perdere una parte consistente delle sue potenziali forze militari. Oltre a ciò, tutto questo ci viene rivelato sia da ciò che Mrs. MacIlhenny dice a Jamie, sia, in modo più esplicito, dai pensieri di Claire (cosa che, ovviamente, la serie non può fare). I suoi [di Claire] pensieri includono anche il fatto che Jamie non vuole che tutta quella terra rimanga incolta e non coltivata, il che ridurrebbe notevolmente il suo reddito, dato che percepisce la quota di proprietario terriero, ma rappresenterebbe anche una tentazione per gli estranei che potrebbero vedere il Ridge devastato come una facile preda.»
«Così stringe i denti e cede la terra alle donne. Non ci perde nulla, il Ridge continuerà ad essere abitato e produttivo, i fratelli e i figli gli saranno debitori, e le donne ora hanno il potere di controllare i loro mariti, almeno in una certa misura.»
In questo episodio non è solo Jamie a mostrare compassione, ma anche Rachel (Izzy Meikle-Small), che prova un po' di gelosia quando scopre che l'ex moglie di Ian, Lavora con le Mani, è sopravvissuta al massacro, ma poi riesce a superarla. Quando a Ian viene negato l'incontro con lei, Rachel si impegna per far sì che accada, arrivando persino ad accettare che suo figlio vada a vivere con loro al Ridge. Rachel dice a Lavora con le Mani: "Sarà sempre tuo figlio, ma lo amerò come se fosse mio". E Lavora con le Mani chiama il loro bambino Hunter, un nome che, a detta di Rachel, ha un significato profondo per lei.
«Questo dimostra la profonda pazienza di Rachel e il suo amore da Amica (per la sua simile, in questo caso, così come per Ian e il bambino). La serie tende a evitare o a fraintendere i principi quaccheri come quando Denzell (Joey Phillips) ha confessato a Claire (Caitríona Balfe) (nella scorsa stagione) che lui soffriva molto di più per la morte e lo spargimento di sangue che incontravano nel trattare i feriti in battaglia rispetto a lei (e per estensione, agli altri chirurghi maschi), perché era un quacchero.»
«Anzi, sarebbe vero il contrario. Gli Amici affrontano la morte con molta serenità, perché la considerano una transizione naturale e sacra, una parte naturale della vita. (Il che, in tutta onestà, è vero.) Non hanno idee preconcette sull'aldilà, pensando che se esiste, Dio ha già pensato a tutto. E Denzell non è certo un fifone.»
«Quanto a Rachel, lei (come suo fratello) considera ogni vita un dono di Dio e quindi tratta con rispetto e considerazione anche le persone cattive. È naturale che rimanga un po' sorpresa dall'incontro inaspettato con Lavora con le mani, soprattutto considerando che si tratta di colui che (come deciso dalla serie) è, presumibilmente, il figlio che Ian avuto da lei. Secondo il libro (e la storia…), l'adozione di bambini e adulti è/era molto comune. Ma i nativi americani hanno anche molta più flessibilità riguardo alla vita, alla morte e alla nascita rispetto agli europei occidentali. Quindi, se Lavora con le Mani afferma che questo bambino è di Ian, non significa necessariamente che lui sia stato il donatore di sperma, ma questa non è una distinzione che la famiglia non nativa americana di Ian farebbe. E ai fini della storia, è meglio che Rachel accetti semplicemente il piccolo Hunter come figlio di Ian.»
«Quanto al nome, Rachel ne è contenta perché il cognome suo e di Denny era/è Hunter, e avrebbe benissimo potuto chiamare suo figlio così (e in effetti lo fa...).»
«Nel libro, il nome del ragazzo è Lucertola più Veloce (in lingua Cherokee). Una volta riadottato da Ian, viene chiamato Totis, una forma abbreviata del nome Cherokee. Il bambino che Rachel partorisce si chiama Hunter (anche se in famiglia è conosciuto come Oggy).»
E poi c'è il conflitto tra William (Charles Vandervaart) e Ben, dove non viene mostrata alcuna pietà. Ben, ora Generale Bleeker (Alex Bhat), getta William nella prigione militare dopo che i due si sono azzuffati a terra per Amaranthus (Carla Woodcock). E perché mai William avrebbe dovuto provocarlo per Amaranthus?
«Beh, William è sia scioccato che molto arrabbiato, perché Ben (che ha idolatrato) ha disertato, mandando così al diavolo il Re, il padre e i fratelli [di Ben], e William stesso», spiega Gabaldon. «William lo provoca con Amaranthus perché sta cercando di rinfacciare a Ben il suo tradimento. (Nel libro, abbiamo buone ragioni per pensare che non sia Ben che Amaranthus sta tradendo, ma la serie non ha tempo né spazio per introdurre questo dettaglio…). Inoltre, dà a William la scusa (crede) per colpire Ben, cosa che desidera ardentemente fare. (Nel libro, quando William trova Ben e scopre cosa ha combinato, si ritirano in un luogo appartato e cercano di uccidersi a vicenda. Ben riesce a mettere fuori combattimento William temporaneamente e lo fa prigioniero, e poi accadono molte altre cose che la serie non può mostrare).»
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sabato 5 marzo 2022

Outlander S6: Intervista a Maril Davis

Scopriamo perché la produttrice esecutiva di Outlander, Maril Davis definisce la Stagione 6 un giro sulle montagne russe più di ogni altra stagione
Quando Outlander ritornerà per la sesta stagione su Starz, domenica 6 marzo, i fan saranno testimoni delle conseguenze del brutale attacco a Claire (Caitriona Balfe) nella Stagione 5. Cosa succede dopo a lei e suo marito Jamie (Sam Heughan) mentre fanno i conti con le conseguenze negative? Deviando dal romanzo di Diana Gabaldon, A Breath of Snow and Ashes (Nevi infuocate, Cannoni per la libertà nella versione italiana), su cui è basata la Stagione 6, verrà posta più attenzione sulla lotta di Claire per guarire e fare i conti con quello che ai giorni nostri etichetteremmo come PTSD (Disturbo da stress post-traumatico).
«Quando leggiamo i libri, la cosa è affrontata in piccoli pezzi qui e lì ma lei non la supera mai davvero» dice in esclusiva a Parade Maril Davis, produttrice esecutiva di Outlander. «E ci sembrava un’esperienza così traumatica che non potevamo ignorarla, e ci sembrava di non fare giustizia al personaggio se lo avessimo fatto. E così, ci siamo davvero appoggiati a questo. Penso che gli sceneggiatori abbiamo fatto un ottimo lavoro inventandosi questa strategia di adattamento per Claire.»
Insieme al responsabile dello show Matthew B. Roberts, Davis ha avuto un confronto con Balfe (che è anche produttrice nello show) per essere sicura di essere tutti in sintonia su come affrontare il fatto che Claire, nonostante sappia che Jamie gli uomini di Fraser’s Ridge hanno ucciso tutti i suoi rapitori, ha dei flashback.
Caitriona è stata davvero solidale con noi nell’esplorazione di come potrebbe essere e di come, in quanto medico lei in qualche modo è sempre compartimentata, ma cosa succede quando non sei più capace di farlo?» spiega Davis. «Claire è così abituata a reprimere i suoi sentimenti in qualche modo in quest’area che in questa stagione sta proprio lottando per capire come affrontarli. Perciò, penso che vedremo questa escalation. E il modo in cui sceglie di affrontarlo è qualcosa che abbiamo aggiunto e che sentivamo semplicemente necessario.»
Le riprese della Stagione 6 di Outlander hanno richiesto una buona dose di sfide logistiche e narrative. A causa degli stretti protocolli Covid-19 durante la produzione — e della gravidanza di Balfe, che è stata tenuta (letteralmente) nascosta — è stata presa la decisione di accorciare la Stagione 6 a solo otto episodi, invece dei soliti dodici. (I quattro mancanti saranno girati e attaccati alla Stagione 7). Tuttavia, questi ostacoli per Davis sono più come un bene insperato.
«A essere sincera, ho amato questa stagione,» ha detto. «L’avrei amata se avessimo avuto altri quattro episodi, ma finisce in un momento così eccitante. E ancora una volta, tutto questo non era pianificato. Ovviamente ci siamo dedicati alla stagione pensando di fare 12 episodi. Perciò, per il modo in cui è andata a finire, penso che sia supereccitante. È un giro sulle montagne russe più delle altre stagioni ed è piana zeppa.»
Una volta che le riprese della Stagione 6 sono cominciate in Scozia, il tempo è stato un altro fattore da considerare, anche se Davis ha detto che questo ha dato allo show un aspetto completamente differente perché c’era molta più neve che nelle stagioni precedenti.
«Non penso sia stato facile per il cast e la troupe, ma l’aspetto è incredibile,» ha aggiunto Davis. «Voglio dire nessuno vuole trovarsi in questa pandemia, penso che abbiamo sentito tutti la fatica del Covid, ma sono così emozionata per come è andata a finire questa stagione, e c’è un risvolto positivo. Caitriona ha un bambino. Così sono venute fuori molte buone cose da questa stagione.
La sesta stagione di Outlander debutta Domenica 6 marzo su Starz

martedì 16 marzo 2021

Men in Kilts: Intervista a Sam Heughan

Sam Heughan
parla del protocollo per indossare il kilt, di come fare un bagno nudi in Men in Kilts abbia aiutato a curare i postumi di una sbornia.
La star scozzese dice a PEOPLE «puoi indossare un kilt ogni volta che ti viene voglia» e analizza in dettaglio i pro e i contro di quella scena del bagno nudi nella sua nuova serie Men in kilts
Nella nuova serie di viaggi di Sam Heughan Men in Kilts l’attore, insieme al coprotagonista in Outlander, Graham McTavish, stanno mostrando il meglio di quello che la loro Scozia ha da offrire ai visitatori e ai locali. 
Ogni episodio si svolge intorno a un tema, mostrando il cibo, la storia e le avventure del Paese – incluso un bagno nudo in un episodio recente – insieme allo scherzoso scambio di battute tra Heughan e McTavish. E come suggerisce il titolo della serie, è incluso anche l’uso dei kilt.
PEOPLE recentemente ha raggiunto Heughan nell’ultima messa in onda per fare alcune domande scottanti sulla serie, la prima delle quali è: qual è il giusto protocollo o linee guida per indossare il kilt?
«Direi che puoi indossare un kilt ogni volta che ti viene voglia,» dice Heughan, 40 anni, con un sorriso. «In Scozia abbiamo un abbigliamento tradizionale molto formale [indossare i kilt] per un matrimonio o un funerale o tutti gli eventi formali, ma ci sono persone in Scozia che usano i kilt quotidianamente, tutti i giorni. Il nostro sarto [in Men in Kilts] lo porta tutto il tempo. Li indosso qualche volta se vado a una partita di rugby o di calcio, o se mi va.»
«Non c’è davvero nessuna formalità,» continua. «Tempo fa la gente indossava i kilt tutto il tempo. Erano molto versatili e molto utili in effetti. Avevano così tanti strati e così tanto materiale che potevi piegarlo in un certo modo, farne delle tasche, potevi portare un bambino, i tuoi acquisti, tenerti al caldo in inverno. È davvero incredibile. E in effetti, cavalcare con un kilt è formidabile, offre parecchia imbottitura, quindi raccomanderei il kilt.»
Per quanto riguarda la “scena” del bagno nudo, in cui Heughan è stato ripreso mentre si spogliava e correva in un oceano davvero freddo, a causa della perdita di un’amichevole scommessa con McTavish, l’attore rivela che l’esperienza ha avuto alcuni benefici inaspettati seguiti da punture di insetti.
«Eravamo sull’isola di Lewis che è una delle isole più a nordovest della Scozia. È molto remota, quindi non c’era nessuno intorno, per fortuna.» Dice Heughan riguardo al non essere preoccupato di essere visto/ripreso dai passanti. «Non so se voglio che la gente lo sappia, ma in effetti non era così freddo. Abbiamo la Corrente del Golfo, che si sente nella parte orientale della Scozia e significa che in Scozia abbiamo alberi di palma. Ovviamente non è caldo come a Los Angeles o alle Hawaii o simili, e comunque molto freddo. Ma non tanto freddo quanto uno immagina».
Heughan dice che gli è capitato di avere i postumi di una sbornia quel giorno e l’acqua fredda lo ha aiutato a curarli.
«In effetti avevo i postumi di una sbornia quel giorno e devo ammettere che appena sono saltato in acqua, mi sono sentito molto meglio,» dice. «Quindi c'è qualcosa che va detto in proposito. Comunque, appena sono uscito dall’acqua, sono stato mangiato vivo da midges, che sono una specie di zanzare scozzesi. Perciò davvero non c’è stata nessuna gioia».
Punture di insetti a parte, Heughan dice che lui e McTavish se la sono spassata a girare lo show e spera che il pubblico possa provare la gioia della Scozia come hanno fatto e fanno loro.
«C’è così tanto da visitate e tanto da vedere,» dice. «Quando vai al Campo di Battaglia di Culloden e pensi ai fatti che sono successi lì o vai alle Pietre Giganti, senti la storia che è così presente in Scozia e penso che questo sia ciò che c’è di bello.»
Heughan aggiunge: «Abbiamo girato così tanto materiale nei tanti posti in cui siamo andati e persone che abbiamo incontrato, luoghi che abbiamo visto e che abbiamo dovuto tagliare perché non avevamo abbastanza tempo,» dice. «L’episodio sugli sport era un gran bel episodio e davvero non vedevo l’ora di farlo. Andare al Murrayfield, che è la casa del rugby scozzese e incontrare alcuni dei miei idoli, fare una cosa come questa, quasi dimenticavo di essere un attore e di fare uno show televisivo ed ero incantato da questi grandi atleti. Perciò quella è stata una giornata grandiosa, ma è stato un tale piacere fare tutto quanto.»

sabato 29 agosto 2020

Caitriona Balfe, produttrice di ‘Here Is The Beehive’


La star di "Outlander" Caitriona Balfe ha opzionato i diritti per adattare il romanzo di Sarah Crossan.


L'attrice e produttrice Caitriona Balfe, candidata ai Golden Globe e ai BAFTA, insieme ad Ocean Independent, la parte produttiva dell'agenzia Emptage Hallett, si è assicurata i diritti di produrre e adattare il romanzo di Sarah Crossan, 'Here Is the Beehive'. Fonti vicine alla Balfe dicono che, impegni lavorativi e tempismo permettendo, questo vuole essere un'opportunità per il ruolo da protagonista per la Balfe.
Pubblicato la scorsa settimana nel Regno Unito da Bloomsbury Publishing, è prevista la pubblicazione del romanzo negli Stati Uniti a novembre dall'editore Little, Brown (in Italia è ancora inedito)
"Sono oltremodo entusiasta che Sarah abbia accettato di collaborare con me per portare sullo schermo il suo emozionante e avvincente romanzo", ha detto la Balfe. "Sono stata particolarmente attratta dal suo ritratto di una donna imperfetta, complessa e ferita, che attraversa una tragica circostanza in qualche modo di sua creazione".
'Here Is the Beehive' è descritto come un romanzo diretto e pieno di suspense sul dolore, la morte e l'ossessione. La narrazione è incentrata su Ana e Connor, che hanno una relazione da tre anni. Tra camere d'albergo e caffè, messaggi cancellati rapidamente e fine settimana rubati, si sono costruiti un mondo isolato concentrato l'uno sull'altra. Analizzando gli strati di due matrimoni, il libro è uno scavo devastante sul rischio, sull'ossessione e la perdita.
"Sono lieto che Caitriona Balfe abbia acquisito i diritti cinematografici di 'Here Is the Beehive' ", ha detto la Crossan. “La sua visione è ambiziosa ed audace oltre che vicina al testo originale. Sono entusiasta di lavorare con lei e il suo team per i prossimi mesi e anni."
La Balfe è molto conosciuta per aver interpretato Claire nella popolare serie di Starz, Outlander, che ha appena concluso la sua quinta stagione. Basato sulla serie di libri di Diana Gabaldon, la serie continua ad essere una delle preferite dai fan e la Balfe ha ottenuto numerosi riconoscimenti sin dal lancio della serie nel 2014. Lei è anche produttore dello show. Sul grande schermo, ha recentemente recitato nel ruolo della protagonista femminile in Ford v Ferrari, candidato all'Oscar.
La Balfe è rappresentata da WME, Jackoway Austen ed Emptage Hallett nel Regno Unito. La Crossan è rappresentato da A.M. Heath in associazione con Dench Arnold.

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martedì 12 maggio 2020

Outlander: Diana Gabaldon sul finale della S5

Diana Gabaldon su quanto il finale della Stagione cinque di Outlander dice sul legame tra Claire e Jamie.
Outlander conclude la Stagione 5 con un episodio non facile da guardare, specialmente per i fan di Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe), Nel finale di stagione, Claire è stata rapita da un gruppo di rinnegati formato da uomini di Brownsville, guidati da Lionel Brown (Ned Dennehy) e viene brutalmente abusata.
Avviso di spoiler e di contenuti sensibili
Mentre è tenuta prigioniera, i rinnegati praticano uno stupro di gruppo.
Mentre Claire è stesa a terra legata e incapace di liberarsi, ha anche dei flash su un futuro alternativo, una cena del Ringraziamento negli anni ’60 popolata dalle persone che lei ama nel 18° secolo, ma in abiti moderni.
“Lo show ha fama di prendere dei rischi, e sono davvero felice che lo facciano,” racconta in esclusiva a Parade.com l’autrice di best seller Diana Gabaldon prima del finale di stagione. “Penso che nell’episodio 512, i rischi – la maggior parte di essi – abbiamo ripagato.”
Naturalmente, Claire sa che l’aiuto sta arrivando. Sa nel profondo del suo cuore che Jamie farà tutto quello che è in suo potere per salvarla, perciò non scherza con i suoi rapitori – che credono che sia una maga – sul fatto che saranno tutti morti entro mattina. E ha ragione. Jamie ancora una volta incendia la croce a Fraser’s Ridge e chiama all’azione gli uomini che gli sono leali.
“La recitazione è davvero sconvolgente, Caitriona è così brava!” esclama Gabaldon. “Tutti da Lizzie (Caitlin O’Ryan) agli orribili Brown sono perfetti.”
Quello che è interessante qui è il parallelo con la violenza a Jamie per mano di Black Jack Randall (Tobias Menzies) nel finale della stagione 1. Così, Jamie comprende quello che sta passando Claire quando lui e i suoi uomini alla fine arrivano e sopraffanno il contingente di Brownsville.
 “Lo show lo ha fatto in modo molto potente alla fine della Stagione 1, e lo hanno fatto anche qui, tagliando le cose fino all'osso e trasmettendo così un immenso potere emotivo,” fa notare Gabaldon. “Il silenzio è potente quanto le parole, e Claire, legata, imbavagliata e – per il momento – indifesa, ci afferra per il cuore con un desiderio angosciante di aiutarla. In qualche modo… nonostante tutto.”
Quando la lotta è in corso. Jamie abbandona la battaglia per cercare Claire e liberarla. Le dice che lui “sa” quello che lei sta attraversando – ed è così – e le chiede quanti, intendendo quanti uomini l’hanno violentata. Lei non lo sa, ma sa che Lionel era tra di loro.
L’uomo montagna John Quincy Myers (Kyle Rees), che risponde alla chiamata della croce bruciata, offre a Claire un coltello e la possibilità di uccidere i rapitori rimasti in vita, che ora sono prigionieri.
Jamie spiega che Claire ha fatto un giuramento che le impedisce di uccidere, ma dice che lui ucciderà per lei, e Roger (Richard Rankin), Ian (John Bell) e Fergus (César Domboy) si fanno tutti avanti e dicono che anche loro lo faranno.
Allora Jamie semplifica le cose, dicendo: “Uccideteli tutti.”
“Noterete il modo in cui la recitazione ridotta all’osso di Sam sottolinei e accentui l’azione, e – come sempre – Jamie è il baluardo di Claire, la sua presenza e poche parole le danno lo spazio per andare in pezzi in sicurezza e poi di cominciare a rimettersi insieme,” dice Gabaldon. “Ma molto più importante, lui capisce questo. Lei deve farlo da sola.”
Il libro, A Breath of Snow and Ashes (Nevi infuocate e Cannoni per la Libertà nella versione italiana n.d.r.), affronta il momento successivo alla disavventura di Claire con una sequenza più lunga con solo Jamie e Claire, perché i libri hanno tanto spazio per descrizioni, pensieri interiori e dialoghi che gli show televisivi non hanno.
“Girare qualcosa come questa richiederebbe buoni 20 minuti di tempo televisivo, e potrebbe diffondere il senso di shock, paura e sollievo finale.” Precisa Diana. “Così com’è stato, l’hanno fatta molto breve, ma usando i due dialoghi più importanti del libro: dove Jamie dice a Claire, ‘Io capisco…’ con le parole non dette. ‘perché sono stato violentato’ – interrotto da Claire, che rivendica la sua esperienza con il breve monologo, “Sono passata attraverso a una fottuta guerra mondiale…’, che finisce con ‘sono sopravvissuta’”
Prima che l’episodio finisca, vediamo i due godersi una giornata normale a Fraser’s Ridge, ma con lampi e tuoni che si formano lontano, che potrebbe anche presagire cosa sta per arrivare nella Stagione 6. La tempesta della guerra per la libertà dall’Inghilterra.
Ma prima di lasciarli, c’è una bella scena di Claire che giace tra le braccia di Jamie, il suo corpo graffiato e malconcio in sua custodia, a lui le chiede, “Come ti senti?” E riceve la migliore risposta che uno possa chiedere: “Al sicuro.”
“Jamie e Claire si sono sempre salvati a vicenda,” conclude Gabaldon. “Vorrei rimarcare qualcosa che lo show illustra brillantemente, ed è che quella violenza sessuale – e i suoi effetti e la sua guarigione – è un’esperienza unica. Le raffigurazioni di stupro - specialmente se fatte solo per effetto di shock - tendono a essere ripetitive e fatte senza molta immaginazione o empatia.”
Fa notare che Claire e Jamie ne sono la prova in questo episodio.
“Le persone sono uniche nelle loro percezioni e nelle loro reazioni e nelle guarigioni, e sia i libri che lo show lo riconoscono.”

venerdì 8 maggio 2020

Outlander: Dietro le quinte della Stagione 5

Il boss di ‘Outlander’ mette in guardia su ‘qualcosa di traumatico’ in vista del finale della Stagione 5
L’unito clan Fraser ha visto fare giustizia verso uno dei loro nemici il 26 aprile, ma nell’episodio del 3 maggio di Outlander ha affrontato una difficile nuova minaccia che porterà a un finale straziante il 10 maggio.
“Nel mondo di Outlander, c’è sempre qualcosa di traumatico in arrivo,” dice il produttore esecutivo Matthew B. Roberts. Ma non disperatevi, fan. La disavventura avvicinerà più che mai l’infermiera viaggiatrice nel tempo Claire (Caitriona Balfe) e il marito Highlander Jamie (Sam Heughan) nel North Carolina della pre- Rivoluzione Americana, mentre la figlia Bree (Sophie Skelton) e il suo sempre più tosto marito, Roger MacKenzie (Richard Rankin), abbracciano un nuovo destino con il loro bambino. Abbiamo dato un’occhiata al dietro le quinte della Stagione 5 nella location in Scozia.
Il conflitto ad Alamance Creek (è andato in onda il 29 marzo) – in cui Jamie è costretto a guidare le truppe britanniche contro il suo amato padrino Murtagh (Duncan Lacroix) e gli altri scozzesi tra la marmaglia dei Regolatori – ha richiesto una steadicam per seguire Heughan durante l’azione. A differenza dello scontro della stagione 3 a Culloden, con i nemici che si affrontavano in su due linee, “Abbiamo avuto bisogno di un’area boscosa che potesse mostrare sacche di combattimenti, battaglie private all’interno della battaglia,” dice Roberts. La configurazione ha facilitato momenti più tranquilli, come il triste addio di Jamie a un morente Murtagh.
Durante la realizzazione dell’episodio del 12 aprile, Skelton saluta Dui, il Northern Inuit che interpreta Rollo, il fedele cane-lupo compagno del Giovane Ian (John Bell). “Il cane ha diminuito il livello di stress [sul set],” dice Roberts. “È così tranquillo, abbiamo dovuto riscrivere il suo personaggio perché fosse meno aggressivo.”
Le telecamere vanno su Balfe nella prima puntata quando, fuori campo, Claire aggiusta l’orlo del vestito da sposa di Bree. Gli autori hanno scelto di accelerare il legame tra madre e figlia, che erano state in contrasto ma si sono riunite nella stagione 4 dopo lo stupro di Bree. “Alla fine, non hanno nemmeno bisogno di parole per comunicare,” dice Roberts.
Lauren Lyle scoppia a ridere girando la puntata del 19 aprile, quando Marsali - spesso incinta - (con César Domboy nel ruolo di suo marito Fergus) comincia le contrazioni durante una gita di famiglia. “Il cast e troupe sono grandi con i bambini,” dice Roberts Due volte più grandi di quanto si pensi: i piccoli attori erano tutti gemelli!

martedì 5 maggio 2020

Outlander: Diana Gabaldon nel ruolo di sceneggiatrice

Lo sguardo di Diana Gabaldon dietro le quinte dell’ultimo episodio di Outlander: ‘È tempo di decidere e agire’
Che i fan di Outlander ne fossero consapevoli o no, domenica sera gli è stato offerto un episodio della Stagione 5 della serie hit di Starz scritto dall’autrice di best seller Diana Gabaldon stessa. Gabaldon che attualmente sta lavorando a Go Tell The Bess That I Am Gone, il non libro della serie, riesce a prendersi una pausa dal romanzo per scrivere l’episodio 511. È la prima volta dalla Stagione 2 che ne ha il tempo.
“Scrivere una sceneggiatura è molto divertente, ma non è per niente come scrivere un romanzo,” dice in esclusiva Gabaldon a Parade.com. “La differenza più importante è che quando scrivo un romanzo, sono Dio. Una sceneggiatura è un’impresa collettiva, in cui sono coinvolte molte altre persone, e devono essere fatti dei compromessi.”
A Gabaldon era stato chiesto di scrivere uno degli episodi del finale della stagione per darle più tempo per lavorare sul libro, ma questo le ha dato anche l’opportunità di vedere come stavano predisponendo la stagione cinque, perché, come dice, è un’impresa in collaborazione. In più, in questa stagione non solo ci sono state molte deviazioni da The Fiery Cross (La Croce di Fuoco, Vessilli di Guerra nella versione italiana n.d.r.), ma una storia da A Breath of Snow and Ashes (Nevi Infuocate e Cannoni per la Libertà nella versione italiana n.d.r.), il sesto libro, è stato spostato nella Stagione 5.
“Perciò, sì, ho scritto il 511. È stato molto divertente e penso che sia venuto molto bene.” Spiega che circa l’80% del prodotto finale è effettivamente suo. “Ma penso che sia tutto molto buono.”
Perciò, quando è venuto il momento per l’episodio di Gabaldon, le è stata data una lista creata nella sala sceneggiatori, che spiega su quali elementi e contrattempi lo sceneggiatore deve lavorare – materiale, trame e temi che vengono dagli episodi precedenti, più note sull’episodio successivo, così il flusso tra i due episodi è logico.
“Entriamo nel 511 con molte cose accumulate intorno al vogliono/non vogliono del desiderio dei MacKenzie di tornare nel futuro, e questo è il penultimo episodio, è tempo di decidere e agire,” dice Gabaldon.
Ma prima che i MacKenzie possano decidere se tornare o no nel futuro attraverso le pietre, deve essere accertato se Jemmy abbia o meno il dono di viaggiare nel tempo.
“Le motivazioni, la tempistica e le vicende non sono come nel libro, perciò ho scritto scene assortite che portavano le cose nel contesto dello show: la scoperta che Jemmy può sentire le pietre – questa è stata deliziosa da vedere nelle riprese quotidiane; John Bell [Giovane Ian] stava incantando il ragazzino che interpreta Jemmy facendo ciò che avrebbe dovuto cantando e mimando ‘Baby Shark’ e poi gli emozionanti preparativi dei MacKenzie per la partenza,” continua Gabaldon.
Se vi servono i fazzoletti per vedere l’episodio 507, in cui Murtagh (Duncan Lacroix) muore, ve ne serviranno il doppio questa volta; quando Brianna (Sophie Skelton) e Roger (Richard Rankin) cominciano i loro saluti agli amici e alla famiglia, si prepara davvero un cazzotto emotivo.
“C’è tanta recitazione meravigliosa in questa parte della storia, specialmente durante la scena dell’addio di Brianna e Lizzie (Caitlin O’Ryan). Questa non l’ho scritta, ma Sophie e Caitlin sono state meravigliose,” dice Gabaldon. “E nella mia scena preferita dell’episodio: Jamie (Sam Heughan) che racconta a Bree di suo fratello. È una scena molto semplice e tranquilla, ma così sincera e piena di emozione. Sam e Sophie hanno fatto un ottimo lavoro – davvero meraviglioso.” Gabaldon ha scritto la scena “e nessuno si è impicciato, cosa che è stata grande,” dice.
Nella scena a cui Gabaldon si riferisce, sono solo Brianna e Jamie, e lui dice a sua figlia, “Hai reso la mia vita completa. Anche se non dovessi vederti più, voglio che tu sappia che hai altri consanguinei al mondo.”
“Quindi, abbiamo il filo dell'imminente partenza e separazione come tema principale che attraversa questo episodio, con il retroscena inespresso del giovane Ian e le chiare emozioni che formano un filo minore e parallelo di perdita - che ci consente anche di aggiungere un po’ di trama e spiegazione mentre Ian scopre cosa sta realmente succedendo e desidera ardentemente poter tornare indietro tra le pietre” dice Gabaldon.
Claire spiega a Ian che per lui non è possibile tornare indietro nel tempo per sanare quello che ha bisogno di essere sanato con sua moglie. La capacità di viaggiare nel tempo è un qualcosa con cui uno nasce, passato dai genitori ai figli.
“L’elemento di contrasto a tutto questo tumulto è il profondo, saldo amore tra Jamie e Claire; un amore che ancóra tutta la loro famiglia e gli altri che vivono a contatto con loro,” continua Gabaldon. Lei è “così contenta” di aver potuto utilizzare “sia la scena del davanzale che la scena del microscopio dal libro!”
Ma una volta che i MacKenzie se ne sono tornati nel futuro, l’azione ritorna a Fraser’s Ridge. Di nuovo, è da A Breath of Snow and Ashes, ma questo rappresenta quello che sarà un emozionante finale per la Stagione 5 quando la famiglia Brown fa esplodere la distilleria di Jamie, e mentre gli uomini sono fuori ad occuparsene, rapiscono Claire.
“Quello che potremmo chiamare la componente Visual Action di questo episodio, comunque, sono – ancora una volta – i Brown di Brownsville,” fa notare Gabaldon. “Io adoro i Fratelli Brown, interpretati in maniera favolosa e repellente da Chris Larkin e Ned Dennehy. Oltre a fornire la scossa intermittente di adrenalina e minaccia esterna ogni volta che si presentano, questo avvia il saldo alla trama dei Brown. Accendiamo la miccia che farà esplodere tutto ... la settimana prossima.”
Gabaldon è stata anche capace di inserire un momento contenuto in Voyager (Il Cerchio di Pietre e La Collina delle Fate nella versione italiana n.d.r.) e che la serie non ha potuto inserire in precedenza. Quando Claire stava per attraversare le pietre per tornare da Jamie, Brianna le prepara un panino al burro di arachidi da portarsi, e ora, abbiamo un nuovo flashback al momento in cui Claire lo mangia.
Quindi, abbiamo una bella storia a tre trame che attraversa questo episodio (è sempre bello, drammaticamente parlando, se puoi far accadere le cose a tre), ma c’è anche un piccolo filo agrodolce che è quello che si potrebbe chiamare la sigla dell'episodio: panini al burro di arachidi,” conclude Gabaldon. “Piuttosto mi dispiaceva che non fossero stati in grado di usare la scena nella terza stagione, dell'arrivo di Claire a Edimburgo, che mangia l’ultimo morso della sua vecchia vita - e i frammenti trasparenti di quella passata-futura vita venivano trascinati via dal vento mentre lei lascia andare la pellicola dal suo panino,” dice “Perciò, avendo un episodio con cui giocare… ho pensato che potevo farla tornare.”
E lo ha fatto.
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sabato 2 maggio 2020

Outlander: L'uscita di scena di Stephen Bonnet

Ed Speleers sulla concretizzazione della ‘più grande paura’ di Stephen Bonnet in Outlander
Attenzione: Questo articolo contiene spoiler sull’episodio 10 della stagione 5 di Outlander “Mercy Shall Follow Me.”
EW adora un buon cattivo, e ora è tempo affogare in nostri dispiaceri perché Stephen Bonnet (Ed Speelers) ha tirato le cuoia.
Il pirata/contrabbandiere ha terrorizzato la famiglia Fraser quasi dall’attimo in cui li ha incontrati la prima volta. È passato dal ladro terrificante alla vera faccia da diavolo quando ha aggredito Brianna (Sophie Skelton) subito dopo essere arrivata nell’America del 18° secolo nella stagione 4. Da allora, tutto il clan Fraser è stato consumato da una ardua vendetta nei suoi confronti, in particolare dopo aver saputo che era sopravvissuto all’esplosione nella prigione. Ma alla fine hanno ottenuto la loro vendetta, e Bonnet il giusto castigo, dopo un episodio ricco di eventi.
Dopo che Brianna aveva detto a un Bonnet incarcerato di essere incinta del suo bambino, Bonnet era ossessionato dalla possibilità che Jemmy fosse suo figlio. Nell’episodio di domenica ogni cosa ha superato il limite quando Bonnet ha rapito Brianna da una spiaggia a Wilmington e l’ha portata nel suo nascondiglio segreto su una piccola isola con l’intenzione di cominciare una vita con lei e con suo figlio. Dopo che lei ha rifiutato il suo piano, lui decide di venderla come schiava, ma il clan Fraser è arrivato a salvarla. Avrebbero potuto finire Bonnet in quel momento, invece, Bree ha scelto di consegnarlo alle autorità per affrontare il giudizio.
Questo ha portato alla condanna a morte di Bonnet per annegamento, la sua peggiore paura, che lui ci ha ricordato raccontando a Bree del suo incubo ricorrente. Ma non è costretto a subire il destino, dopo tutto, quando Bree, in un atto di pietà o forse solo controllo, spara Bonnet alla testa e lo libera dalla sua miseria
Anche se per un momento è sembrato che Stephen Bonnet potesse sfuggire alla morte ancora una volta, il suo tempo è finalmente arrivato – e così il tempo in Outlander del suo attore Ed Speleers. Lo abbiamo raggiunto per parlare dell’ora finale di Bonnet, come ha creato un tale uomo diabolico così dannatamente affascinante, e com’è stato girare la scena dell’annegamento in un lago scozzese ghiacciato.
ENTERTAINMENT WEEKLY: Be’, alla fine è tempo di dire addio a Stephen Bonnet, che per un periodo è sembrato potesse avere una vita. Quando hai saputo che sarebbe stato così per lui?
ED SPELEERS: È un peccato che non abbia nove vite. Ero in vacanza con la mia famiglia, seduto su una spiaggia a Majorca quando ho ricevuto una telefonata da uno del AD, che diceva, “Potrei venire per una protesi che si adatti a una ferita di proiettile?” io ho pensato Oo, una ferita di proiettile che sembra eccitante. Probabilmente gli spareranno nella gamba o nel braccio o qualcosa del genere. Non capii che quello che intendevano era che sarei stato sparato in mezzo agli occhi. L’ho scoperto indirettamente. Ero turbato perché un personaggio come questo non è mai durato tanto, ma mi stavo divertendo davvero molto a interpretarlo. Non volevo fermarmi, ma ho dovuto. Sono molto fortunato che la sceneggiatura dell’ultimo episodio del mio personaggio fosse una possibilità per rispondere, forse, ad alcune domande su di lui; confessa forse molte cose che non aveva mai confessato prima. Ha quasi affrontato un bel po’ di terapia, suppongo, ricevendo anche il giusto castigo.
Non sono sicura che tu abbia letto i libri, ma i responsabili dello show hanno combinato lo scontro finale con Bonnet in questo libro con uno della fine del successivo. Sai perché hanno deciso di fare questo e non di tenerti per un'altra stagione?
Non ne ho idea. Forse non ero bravo (ride). Ho letto Drums of Autumn (Tamburi d'Autunno e Passione oltre il Tempo nella versione italiana). Non avevo letto il quinto libro, ma sapevo che gli succedeva qualcos’altro a un certo punto in cui gli sparano nell’inguine, cosa che sarebbe molto scomoda. Penso che gli autori, probabilmente, stiano guardando i differenti modi in cui stanno andando le cose e a come bollono le storie e come fai questo con un personaggio che incombe sulle persone, ma non è necessariamente lì tutto il tempo?
È davvero ossessionato dal diventare padre e un gentiluomo, e, in maniera piuttosto psicotica, crede che sarà in grado di fare questo con Bree e Jemmy. Perché pensi che creda ciò e sia così ossessionato da queste cose quando sta andando tutto bene per lui senza di loro?
Forse è l’unica cosa che non era stata depennata. Forse perché non proviene da una famiglia sua e l’inizio della sua vita è stato così caotico e sconclusionato. È stato abbandonato da bambino. Forse sentiva di voler avere un’influenza. Ci sono molti accenni al destino e alla fortuna, e penso che ci sia questo modo molto ingenuo in cui pensa che lui e Bree siano destinati a stare insieme. Anche se inscena quest’idea di voler essere padre, di voler amare un figlio, mi chiedo se possa essere qualcosa di più narcisistico e se si riduca a voler avere un erede, a voler avere qualcosa da lasciare. Inoltre, ciò di per sé significa che le persone non possono mai sfuggirgli in alcun modo. Espone i suoi sentimenti e le sue idee a un profano in modo normale, in termini di voler amare un figlio, ecc., ma in effetti, dato che ha in questa qualità più sociopatica, si esprime così perché pensa che questo sia quello che la gente vuole sentire e lui può ricavare qualcosa da questa situazione. Può avere Bree, e se può avere Brianna dimostrando di essere un padre amorevole, allora questo è il modo di ingannarla, suppongo. Si tratterebbe di lasciare la sua eredità, un erede. Penso che lui lo perseguirebbe in questo modo.
Bonnet è un uomo estremamente diabolico. Ne abbiamo molte prove, e inoltre, in quelle scene con Sophie, c’era quasi un’atmosfera da Bella e la Bestia. Eppure, nonostante tutto, sembrava affascinante e poi quando ha parlato della sua infanzia, uno si è sentito dispiaciuto per lui. Come hai reso una persona così cattiva tanto attraente?
Non so se sia stato percepito affascinante o no. ma penso che ci sia fascino in lui. Nei libri c’è del fascino in lui. C’era anche nella sceneggiatura. Lo trovo difficile da articolare perché potenzialmente sto parlando di persone che hanno compiuto alcuni atti atroci nella loro vita, ma ci sono anche esseri umani là fuori che sulla carta sono individui incredibilmente cattivi, ma sono sicuro che se entrassimo dentro di loro e dovessimo conoscerli, ci sarebbe a un certo punto una qualità che li redime. È un personaggio dalle mille risorse e uno può pensare che possa prendere un percorso diverso, forse possiamo vederlo in una luce diversa. Questo è il bello di una buona scrittura. Come attore, questo è quello che uno cerca. Non vuoi mai qualcuno che sia metà buono, metà cattivo, hai bisogno che abbia sfumature di grigio e tutto il resto. Questo è il motivo per cui sono deluso dal fatto di non interpretarlo più perché ha la capacità di essere sfaccettato.
Bonnet ha avuto paura di annegare da quando lo abbiamo conosciuto, così naturalmente, viene condannato a morire in questo modo. In primo luogo, hai sempre saputo che stava per accadere e come ha influenzato il modo in cui hai interpretato le altre scene in cui parla dell’incubo?
Ho letto molto di lui, e se ne fa cenno nei primi libri. È divertente perché lui adora il mare in un certo senso. Lavora con il mare, dato che è un pirata ed è stato per mare per la maggior parte della sua vita adulta. È una grande parte della sua esistenza. Ma è, alla fine, un fattore grandissimo nell’interpretare le cose. Era un'altra sfumatura averlo come modo per [e] cercare di trovare la mia più grande paura, qualunque essa fosse. Sono stato molto fortunato a conoscere questa paura, che era la sua più grande paura in assoluto. Avere questo come qualcosa da sfruttare è stato uno strumento molto potente perché ti dava un ampio raggio su cui giocare. Specialmente in questo episodio, è lì per tutto il tempo. Viene menzionato in due o tre occasioni; lo confessa e ottiene il suo castigo ed è la sua più grande paura. Questo è il motivo per cui è interessante che Brianna gli spari per liberarlo dalla sua miseria. Alla fine, lei ottiene molto potere facendo questo.
Il tuo annegamento è stato l’ultimo giorno sul set? Un saluto finale appropriato?
In effetti abbiamo fatto un altro poco dopo quello. Sto cercando di pensare. Pensavo che avremmo fatto in ordine, ma no. Le scene sono cambiate un bel po’ a causa del tempo. Avevo alcune cose importanti da fare dopo. È interessante notare che ho dovuto fare tutta la confessione del motivo per cui avevo una tale paura nei miei incubi sul mare. Ho dovuto farlo dopo l'evento, che è stato piuttosto interessante
Dicci delle riprese della scena della morte – non sembra molto piacevole stare nell’acqua fino al collo con le mani legate sopra di te.
Era un lago freddo, non fraintendermi. C'erano un sacco di stuntman là fuori in tutte queste mute da sub altamente tecnologiche molto eleganti che sono state progettate per le immersioni nell'acqua più fredda possibile. La troupe aveva un sacco di attrezzatura bagnata. Per essere chiari, sono stato supportato molto bene con quello che mi hanno dato in termini di mute subacquee e tute stagne e tutto il resto. Sembravo l’uomo Michelin per poter stare nell’acqua. Mi aspettavo che fosse gelato. Forse ho smesso di seguire, non lo so ma in un certo senso mi sono dimenticato della temperatura. Nella mia testa stavo usando altre cose che stavano avendo un effetto diverso su di me. È stato un processo veloce. È stata una lunga giornata di preparazione. C'erano altre scene in corso, ma stavo aspettando da molto tempo per fare la scena ed è stato un momento così breve. Non sono stato lì per molto tempo e neanche a lungo in acqua. Tutto sembrava molto surreale. Era un ambiente abbastanza tranquillo. C’erano bellissimi boschi e un lago. Era tutto molto pittoresco. Sembrava molto tranquillo. È stato un momento quasi strano perché tutto era molto silenzioso. È stato un processo molto surreale.
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venerdì 24 aprile 2020

Outlander: Caitriona Balfe e la quarantena

Cosa la star di Outlander Caitriona Balfe sta guardando (e coltivando) durante la quarantena
In Outlander, il personaggio di Caitriona Balfe, Claire, ha una passione per la botanica utilizzando rimedi erboristici per guarire i malati. Ad essere onesti, non c’erano molte alternative nella Scozia del 18° secolo, e nell’America coloniale, dove finisce dal 20° secolo dopo un viaggio indietro nel tempo. (Se è poco chiaro per favore guardate Outlander. È perfetto da guardare senza sosta durante la quarantena – ci sono sesso, dramma e ancora sesso). Ma Balfe ha chiaramente imparato una cosa o due dalla donna che sta rappresentando da cinque stagioni.
Con la pandemia da COVID-19 che sta devastando il Regno Unito, come molte altre donne che lavorano nel settore dell’intrattenimento, sta a casa. Di seguito come si sta destreggiando in questa nuova realtà.
Nome: Caitriona Balfe
Professione: Attrice
Supporto: Trussel Trust o il vostro locale banco alimentare
Pronome: Lei
Ero in procinto di cominciare a girare la stagione 6 di Outlander, ma a causa della chiusura abbiamo rimandato a una data da destinarsi.
Per la prima settimana, in effetti, è stato bello stare a casa, dato che sono stata negli USA per la maggior parte della mia pausa. È raro che io stia a Glasgow se non quando c’è un intero programma di riprese, perciò riuscire a sistemare tutte le cose che volevo fare da un anno e mezzo da quando mi sono trasferita a casa mia è stato un risvolto positivo. Un sacco di armadi sono stati organizzati, un sacco di scaffali montati… ora ho una lista di cose da fare lunga quanto il mio braccio.
Mia cognata è un’infermiera – come lo è una delle mie care amiche – e mio fratello è un membro delle forze di polizia Garda in Irlanda, quindi sono in ansia per la loro sicurezza, e per tutti gli altri lavoratori essenziali in prima linea.
A parte questo, non sorprende che sia la stessa solita roba… Il mio commercialista mi manderà di nuovo un’email alla ricerca di documenti che io non riesco a trovare!
È ok dare di matto una volta tanto, ma ho trovato conforto nella cucina, nella coltivazione, nella lettura. Ho iniziato un giardino di erbe piuttosto ragguardevole (la menta sembra conoscere la mia precedente reputazione di assassina di menta e non collabora) ed è stato così bello vedere le cose crescere dai semi.
Sto guardando troppa televisione sfortunatamente. Ho perso l’occasione con Westworld, con cui mi sto mettendo al passo ora, ma ultimamente voglio ridere e vedere commedie. Ho appena visto lo spettacolo comico di Marc Maron, che è stato davvero bello, e mi piace sempre 8 Out of 10 Cats Does Countdown. Non riesco a mantenermi in esercizio, ma quello che sto facendo è mettere la musica e ballare come una matta per almeno tre canzoni ogni giorno.
Come ho detto devi lasciar uscire la pazzia.

venerdì 17 aprile 2020

Lo sfogo di Sam Heughan

La star di Outlander Sam Heughan si scontra con i bulli dopo "sei anni di molestie e stalking"

La star di Outlander Sam Heughan ha rotto il silenzio dopo aver vissuto "sei anni di costante bullismo, molestie e stalking".
L'attore, noto soprattutto per la sua interpretazione di Jamie Fraser nella serie di successo Outlander, afferma che la situazione è durata oltre mezzo decennio e sta influenzando la sua vita, il suo stato mentale ed è nei suoi pensieri ogni giorno.
Il 39enne ha affermato di essere stufo delle storie false che sono state inventate su di lui e che i bulli online hanno reso quasi impossibile ignorare.
Recentemente, queste false affermazioni cambiano me manipolando i fan, sull'essere in segreto un omosessuale, cercano di fuorviare o esortare i fan a donare soldi e ad ignorare i consigli sul Covid. Non ho fatto nulla di tutto questo", ha scritto Heughan su Twitter.
"Questi bulli hanno creato storie false, condiviso informazioni private e maltrattato i miei cari e me, costantemente negli ultimi sei anni su blog e social media".
Sostiene che i bulli gli hanno inviato oggetti e controllato la sua casa, molestando i colleghi di lavoro e cercando costantemente di hackerare e-mail e account personali.
Dice che non si tratterrà più e che bloccherà chiunque scriva qualcosa di diffamatorio o offensivo.
"Non ne ho mai parlato perché credo nell'umanità e ho sempre sperato che questi bulli andassero via.
Non posso scendere nei dettagli per motivi legali, ma sono dei professionisti: insegnanti, psicologi, adulti che dovrebbero sapere come comportarsi."
La star è stata oggi confermata come ospite in una raccolta fondi organizzata da Lady Gaga, destinata a raccogliere fondi per il Fondo di solidarietà COVID-19, che si svolgerà oggi e domani, "One World: Together at Home".


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Il testo completo del messaggio di Sam Heughan:

Dopo sei anni di costante bullismo, molestie e stalking, e false notizie sono perso, turbato, ferito e devo parlare.
Sta influenzando la mia vita, il mio stato mentale ed è nei miei pensieri ogni giorno.
I mie colleghi, amici, la mia famiglia, io stesso, di fatto chiunque sia a me collegato, è stato soggetto di calunnie personali, abusi vergognosi, minacce di morte, stalking, condivisioni di informazioni private e vili notizie false.
Non ne ho mai parlato perché credo nell'umanità e ho sempre sperato che questi bulli andassero via.
Non posso scendere nei dettagli per motivi legali, ma sono dei professionisti: insegnanti, psicologi, adulti che dovrebbero sapere come comportarsi
Recentemente, queste false affermazioni cambiano me manipolando i fan, sull'essere in segreto un omosessuale, cercano di fuorviare o esortare i fan a donare soldi e ad ignorare i consigli sul Covid. Non ho fatto nulla di tutto questo. Sono una persona normale e non i personaggi che interpreto.
Più recentemente, qualcuno di voi lo sa, sono attualmente in autoisolamente alle Hawaii. Sono venuto qui prima del blocco dei voli.
Nessuno di noi sapeva quanto male le cose sarebbero andate, ma appena la situazione è peggiorata, su consiglio di coloro di cui mi fido, ho deciso di restare in un ambiente protetto.
E' stata la decisione giusta.
Sono al sicuro, isolato e senza mettere nessuno a rischio e non sono un peso per la gente del posto.
In molti mi hanno detto di essere disperati di vendere i loro prodotti (dato che gli hotel e ristoranti sono attualmente chiusi). Non ci è stato chiesto di andarcene.
Sono nervoso di dover prendere 3-5 voli per tornare in Inghilterra, circa 20 ore e molti aerei, esponendo me stesso a molti altri pericoli, per restare chiuso in città.
Questo aumenterebbe soltanto il rischio per gli altri e per me stesso. Recentemente sono stato malato per 3 mesi e sto doppiamente attento.
Questi bulli hanno creato storie false, condiviso informazioni private e maltrattato i miei cari e me, costantemente negli ultimi sei anni su blog e social media.
Non ho intenzione di subire più e sto bloccando tutti coloro che scrivono qualcosa di diffamatorio e di offensivo. Coloro che inviano oggetti o controllano la mia casa, hanno molestato i miei colleghi di lavoro e cercano costantemente di hackerare le nostre e-mail e account personali.
Ne sono molto ferito.
Come attore, in questi tempi, ci sentiamo impotenti. Non possiamo fare molto, ma devo provare ad usare le influenze che ho per dare voce alle organizzazioni benefiche che ne hanno bisogno e si spera di dare un po' di intrattenimento o un leggero sollievo.
Per chiunque ne sia infelice, suggerisco di non seguirmi più.
A tutti i fan che hanno supportato me e il lavoro che faccio, GRAZIE. Ve ne sono grato, dal profondo del mio cuore.
Sate al sicuro e vi prego, siate gentili con voi stessi e gli altri. Ci sono cose molto importanti di cui preoccuparci adesso.
Ci vediamo in giro.

mercoledì 1 aprile 2020

Outlander: intervista a Matthew B. Roberts

Lo showrunner di Outlander su Murtagh, la battaglia, e QUEL cameo a sorpresa.

Attenzione: questo articolo contiene spoiler sull’ultimo episodio di Outlander intitolato “The Battle of Roger Mac.”

La quarantena è diventata molto più tollerabile questo fine settimana, grazie all’ultimo episodio di Outlander. In appena un’ora, ai fan è stata offerta una scena di battaglia da far rizzare i capelli, una morte tragica, un ago ipodermico in frantumi (no!) e la visita a sorpresa di un attore molto amato. Qui, il responsabile dello show Matthew B. Roberts si è preso una pausa dal suo isolamento per rispondere ad alcune delle nostre brucianti domande settimanali sul dramma di Starz.
ENTERTAINMENT WEEKLY: È come se si fosse spento l’interruttore e BOOM: Outlander, stagione 5, è diventato questo dramma sconvolgente, pieno di azione e pieno di intrighi. Bree che si precipita a cavallo per raccontargli cosa succederà nel futuro! Murtagh che muore! Il povero Roger strangolato! Sono convinta che questo episodio diventerà uno dei preferiti di tutti i tempi dei fan. Ti ha fatto morire, in un certo senso, aver dovuto aspettare fino all’episodio 507 per questa roba super esaltante?
MATTHEW B. ROBERTS: L’aspettativa è una parte significante della narrazione di storie. Passiamo diverso tempo nella stanza degli autori a decidere quando rivelare elementi della storia. Vogliamo che il pubblico si faccia prendere dall’emotività… che pianga lacrime di gioia e di tristezza, che rida ad alta voce, che si torca nervosamente le mani. Ma vogliamo anche farli aspettare. Per fargli chiedere, ‘che succederà dopo? E per i lettori dei libri, ‘quando succederà quella cosa che io so che deve succedere?’ Tutto questo è intenzionale.
Graham McTavish è stato una grandissima sorpresa! Come vi è venuta l’idea?
Nella stanza degli autori, avevamo parlato di come sarebbe stato divertente avere Graham McTavish, che notoriamente ha interpretato Dougal, che interpretava Buck MacKenzie, che è, ovviamente, il figlio di Dougal. Poi, per coincidenza, la dirigente di Starz Karen Bailey chiamò Maril Davis ed ebbe la stessa identica idea, quindi sapevamo che eravamo su qualcosa! Maril mi chiamò e mi chiese se potessimo fare in modo che succedesse. Per prima cosa, dovevamo controllare la disponibilità di Graham. Lui era sia libero che emozionato di tornare. Tuttavia, dal momento che Buck ha circa 20 anni e Graham, per quanto in grande forma, non li ha… haha, dovevamo assicurarci di poterlo ringiovanire un poco digitalmente. Così lo abbiamo fatto. In effetti, la sfida più grande è stata non rivelare niente fino alla messa in onda dell’episodio.
Qual è stata la differenza tra mettere in scena questa battaglia nei boschi rispetto a quella a Culloden? Effettivamente ho trovato questa più emozionante – Sam ha preso a calci diversi sedere importanti.
A Prestonpans e Culloden il pubblico ha visto un solo punto di vista – quello di Jamie. Ad Alamance vediamo il punto di vista sia di Jamie che di Murtagh, cosa che ci dà una partecipazione emotiva da entrambi i lati della battaglia. Questa è la battaglia più personale che abbiamo mai mostrato. Mentre ci stavamo organizzando con il regista, Stephen Woolfenden, abbiamo parlato della necessità di un luogo dove potevano rappresentare queste scene intime ed emotive – tra Jamie e Murtagh e Roger e Murtagh, in modo che potessero incontrarsi e parlare e non sentirsi come se tutto il mondo stesse guardando. Abbiamo scelto un’are boschiva dove potevamo rappresentare questi conflitti individuali ma anche far percepire che la battaglia stava infuriando intorno a loro.
È stato agrodolce vedere Murtagh salvare Jamie prima di morire. Sapevi da tempo di volere che Murtagh facesse a Jamie un ultimo favore prima di morire?
Sì, era stato pianificato da tempo – nella stagione 3. Parlai con Duncan [LaCroix] ben prima di cominciare a girare la stagione cinque e lo misi al corrente dell’arco narrativo di Murtagh. Noi tutti volevamo dare a Murtagh una fine eroica – se la merita – è uno dei personaggi più amati di Outlander.
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venerdì 28 febbraio 2020

Il cambiamento tra Claire e Marsali

Quando gli spettatori di Outlander hanno incontrato Marsali MacKimmie Fraser per la prima volta nella terza stagione, sembrava più una necessità della trama che un personaggio: in qualità di figlia di Laoghaire MacKenzie, Marsali era la figliastra che non sapevamo che Jamie avesse, e che era stata cresciuta nella convinzione che Claire fosse una strega o anche peggio. E' stato facile liquidare Marsali come una semplice estensione di sua madre - e come tale, solo un altro ostacolo tra Claire, l'eroina dello show, e la sua passionale relazione amorosa con il marito Jamie. 
Oh, quanta strada ha fatto Marsali da allora.
"È molto tosta, credo", ha detto Lauren Lyle, che interpreta Marsali, quando la Starz ha invitato OprahMag sul set di Outlander. Nella stagione 3 e 4, Marsali ha viaggiato per mare con Jamie, Claire e il suo amore Fergus (figlio adottivo di Jamie, interpretato da César Domboy), si è stabilita in America dopo essere arrivata sulla terraferma ed ha persino aiutato a organizzare un'evasione - quindi il termine "tosta" è giusto.
In "Between Two Fires", Claire dice a sua figlia Brianna (Sophie Skelton) che deve trovare un modo per aiutare a salvare i suoi pazienti del 18° secolo senza i suoi presidi medici del 20° secolo. Pochi minuti dopo, Claire vede Marsali macellare abilmente una capra e si rende conto che l'apprendista perfetta si trova proprio davanti a lei.
"Le donne in quel momento avrebbero fatto cose del genere", dice l'attrice scozzese sul sanguinoso lavoro da macellaia. "È anche una sarta, quindi è molto abile con le mani. È intelligente ed è intraprendente."

Inoltre, la Lyle afferma che, silenziosamente, Marsali e Claire ora si fidano reciprocamente, il che è un enorme successo, dato che all'inizio le due erano sospettose l'una dell'altra (erano diffidenti a causa di Laoghaire, a dirla tutta). I due personaggi sono approdati ad un'amicizia dalla fine della terza stagione, e mentre Marsali non condivide il desiderio di sua madre di vedere Claire bruciare sul rogo, lei sa che sta succedendo qualcosa di magico. Quando Claire rivela per la prima volta della sua autopsia, la reazione esilarante di Marsali è: "Non farmelo dire. Aveva ragione, la mamma? Ce l'aveva?"
"Claire può fidarsi del fatto che Marsali sarà in grado di tagliare i corpi e affrontare le autopsie", spiega la Lyle. "E, nonostante sia una donna credente e di quel tempo, Marsali ha sempre saputo che Claire è una specie di strega bianca. C'è qualcosa di un po'...di più in lei."
La dinamica tra Claire e Marsali si è "completamente ribaltata da quando si sono incontrate per la prima volta, ed è stato molto bello recitare con Lauren", ha detto Caitriona Balfe a OprahMag. "E Lauren è una grande attrice, sono grata di lavorare con lei."
"È divertente, dalla Marsali della terza stagione alla Marsali di oggi, il loro rapporto è sbocciato", ha aggiunto la Balfe. "È una vera cosa madre-figlia, e un'amicizia."
La Lyle sarebbe d'accordo. "Era un po' messa in un angolo, essendo costretta a far parte del gruppo per stare con Fergus", dice dell'evoluzione di Marsali. "Ma ora è un membro fidato e una confidente."
Marsali non passerà tutta la stagione 5 a produrre penicillina nella sala operatoria di Claire 157 anni prima del previsto, ma la Lyle è felice di vedere il suo personaggio avere una vita al di fuori della coppia - proprio come Brianna, Roger, Claire e Jamie hanno da tempo le loro proprie trame. "Questa è probabilmente la più importante stagione di Marsali in termini di crescita come persona. È passata dall'essere una ragazza che scappa per amore e parte per un'enorme avventura, la prima volta in cui l'abbiamo incontrata, a venire posta in un mondo che non si sarebbe mai aspettata".
"Si riesce davvero a capire chi sono Fergus e Marsali come individui e cosa ognuno di loro porta alla relazione", dice la Lyle. Allora, cosa ci aspetta dalla nuova apprendista chirurgo di Fraser's Ridge? Lyle dirà solo questo: "Marsali deve prendere il suo posto come membro della famiglia che salva vite e che potenzialmente ne prende alcune".

mercoledì 19 febbraio 2020

Outlander: Premiere con brivido

Sam Heughan ha anticipato che Murtagh morirà nella Stagione 5 di Outlander?
Stiamo contando i giorni al ritorno di Outlander, e il cast è in giro anticipando cosa possiamo aspettarci dalla Stagione 5. Ad un panel di ieri sera, la risposta della star Sam Heughan a una domanda su Murtagh ha fatto sussultare il pubblico - e pensare che potesse aver appena fatto spoiler sul destino di Murtagh nella prossima stagione. Ecco esattamente quello che ha detto, così potete giudicare da soli.
SheKnows ha partecipato proiezione della premiere della Stagione 5 di Outlander al 92nd Street Y, ed è stato testimone di questo scivolone potenzialmente rivoluzionario. Riferendosi all’episodio che avevano appena mandato in onda, il moderatore ha chiesto a Heughan se poteva parlare della sua “ultima scena con Murtagh.”
“Sì,” ha replicato Heughan, ma la co-star Caitriona Balfe lo ha velocemente interrotto. “No,” lo ha corretto dandogli un’occhiata di avvertimento.
“Oh! Questa scena qui,” si è corretto Heughan, facendo un gesto verso lo schermo. “Sì, posso parlare di questa.”
A questo punto il pubblico stava già brontolando: di quale altra ultima scena con Murtagh starebbe parlando, hmm?! E la battuta scherzosa successiva Sophie Skelton ci ha solo resi più sospettosi: “Ricordate quel panel in cui Sam Heughan viene licenziato?”
Anche se Starz potrebbe non essere allo stesso livello di intensità di HBO quando si tratta di spoiler, non guarderebbe troppo gentilmente al fatto che la morte di un personaggio principale viene viziata prima ancora della trasmissione della stagione. (Comunque ovviamente, Heughan non potrebbe mai essere licenziato. Mai)
Noi abbiamo promesso di non rivelare nessun altro dettaglio dell’episodio che abbiamo visto, ma diciamo solo questo: Avrete voglia di sintonizzarvi. È da molto tempo che Claire e Jamie onorano i nostri schermi, ed è stato così bello tornare.
(X)