Visualizzazione post con etichetta Parola all'Autrice. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Parola all'Autrice. Mostra tutti i post

lunedì 13 aprile 2026

Outlander S8: L'episodio 5 commentato da Diana Gabaldon

Avviso di spoiler! L’autrice di bestseller secondo il New York Times analizza i momenti più importanti dell’Episodio 5 della stagione finale di Outlander.

Nell’episodio “Se invochi il diavolo (Send for the Devil)” di Outlander, è stato bello vedere che le buone azioni vengono premiate piuttosto che punite.
Mr. Whittaker (Tomasin Ajani), il padre dei gemelli che Claire (Caitriona Balfe) e Jamie (Sam Heughan) hanno aiutato a nascere in un episodio precedente, li ha ripagati andando da Jamie per avvisarlo del piano machiavellico che il Capitano Charles Cunningham (Kieran Bew) stava per mettere in atto. Whittaker ha sentito per caso il piano di Cunningham di catturare Jamie e di portarlo dal Capitano Ferguson, un membro dell’esercito del Re, che potrebbe processarlo per tradimento e impiccarlo, dando quindi a Cunningham il controllo di Fraser’s Ridge.
Jamie deduce che il tentativo di rapimento potrebbe avere luogo dopo l’incontro della Loggia, ed elabora delle contromisure, parte delle quali include fare un accordo con il diavolo, ossia Cleveland (Turlough Convery) per evitare che ciò avvenga e per mantenere Fraser’s Ridge sotto il suo controllo.
Ma ha abbastanza uomini al suo fianco? Jamie ha appena fatto un viaggio oltre il Ridge per provare ad arruolare Patrioti nella sua milizia dato che non c’erano abbastanza uomini al Ridge. E il suo accordo con Cleveland significa che dovrà combattere a King’s Mountain, dove presumibilmente sarà ucciso come è scritto nel libro di Frank Randall?
«Nel libro Jamie ha abbastanza uomini sempre al suo fianco – è il proprietario e conosce tutti quelli che vivono sulla sua terra, e la maggior parte lo conosce (e lo apprezza), anche se alcuni potrebbero oscillare verso Cunningham sia per le loro convinzioni politiche o per i dubbi su chi potrà prevalere in una lotta (l’autoconservazione normalmente è la priorità numero uno quando si tratta di prendere questo genere di decisioni),» dice a Parade la creatrice di Outlander e autrice di best seller Diana Gabaldon.
«D’altro canto, lui non può essere sicuro di quanti uomini seguiranno Cunningham; la maggior parte delle persone, a quei tempi, non condivideva le proprie opinioni politiche al di fuori della famiglia e degli amici più stretti. Ecco perché la Loggia Massonica è importante; i Massoni riconoscono una lealtà reciproca, e l’assemblea [al di fuori degli incontri formali] porta tutti gli uomini della Loggia [quasi tutti gli uomini maggiorenni del Ridge] a stretto contatto tra loro – le cose possono diffondersi in brevissimo tempo. Peraltro, ciò significa anche che Cunningham sta tradendo la fratellanza della Loggia, cosa che presumibilmente farebbe solo se credesse realmente nella lealtà alla Corona.»
«E sì, l’accordo di Jamie con Cleveland lo porterà a King’s Mountain. (Ciò non fa che accrescere la sensazione di Jamie dell’imminente destino tragico.)
Uno dei motivi per cui Cuningham non ha dubbi a proseguire con il suo piano è la sua convinzione di non morire prima di sette anni, perciò potrebbe uscire dal conflitto senza problemi. La sua credenza deriva da un messaggio di cui aveva parlato in precedenza nella Loggia, dicendo che gli era stato detto da suo figlio, morto in battaglia. Sembra credere veramente di aver ricevuto un messaggio dall’aldilà
«Il Capitano Cunningham lo crede sicuramente,» dice Gabaldon. «Nel libro, il Capitano Cunningham era un capitano di marina. La serie ha deciso che dovesse essere un uomo dell’esercito, probabilmente per enfatizzare il fatto che avesse combattuto con l’esercito britannico nello stesso periodo in cui Jamie stava combattendo per gli americani, perciò una naturale ostilità.»
«Il punto è… Cunningham è un capitano di mare. Un uomo che affronta il mare è un uomo che affronta chiunque altro. Più importante (per gli scopi del libro), un capitando di mare è abituato a prendere le sue decisioni in mezzo al caos e al pericolo – a differenza di un comandante dell’esercito che è sempre a un giorno di cavallo dal Quartier Generale. (Ho esposto questa descrizione in un gruppo online che discuteva di questo argomento e ho ricevuto una risposta da un contrammiraglio in pensione che diceva: "Non sorprende che io sia d'accordo con te".)»
 «Ma (nel libro) è anche descritto (da sé stesso) come un capitano seguace della “Luce Blu”. Un capitano seguace della Luce Blu sarebbe un cristiano evangelico, che insiste che il suo equipaggio rispetti i suoi principi, cioè, niente grog, non bestemmiare, ecc. Pertanto, sappiamo (se abbiamo letto il libro…) che Cunningham è a) molto risoluto e indipendente, e b) ha una profonda fede nel cristianesimo, inclusa la fede nell’aldilà.»
«Perciò sì, quando suo figlio (apparentemente annegato) improvvisamente apre gli occhi e dice a suo padre che lo rivedrà tra sette anni – e poi subito li richiude e muore una volta per tutte – lui sicuramente ci crede.»
«E come Jamie dice a Claire, ‘Un uomo che crede di non poter morire è pericoloso’»
Un altro punto rilevante della storia nell’episodio 5, sebbene uno con una piccola anticipazione, è quando Bree (Sophie Skelton) dice a William (Charles Vandervaart) che molti dei suoi amici erano Patrioti dopo aver incontrato Denzel Hunter (Joey Philips) nell’accampamento Patriota. Poi William vede suo cugino Ben (Alex Bhat), che pensava fosse morto, ma Ben indossa un’uniforme blu.
Ben è l’erede al titolo di Duca di Pardloe, ma ora è un traditore della corona. Questo cosa significa per William? Quando vede suo cugino per la prima volta, lo abbraccia, ma poi lo prende a pugni. In più William ha avuto una conoscenza carnale con la moglie di Ben, Amaranthus (Carla Woodcock), in quello stesso episodio. Deve confessarlo? La cosa non si è rivelata vantaggiosa per Lord John (David Berry).
Povero William. Non riesce proprio a trovare pace quando si tratta di donne.
«Be’, William ha avuto relativamente poca esperienza con le donne,» spiega Gabaldon. «Ha avuto un rapporto sessuale (e qualcosa di emotive) con Jane (Silvia Presente), ma poi non è riuscito a salvarla dalla morte, cosa che probabilmente avrebbe demoralizzato lo spirito di chiunque per un po’…
«Lui ha un buon rapporto con Rachel (Izzy Maikle-Small), ma lei è a) innamorata, e b) sposata con Ian (John Bell). Fanny (Florrie May Wilkinson) ha una cotta per lui, ma è troppo giovane perché lui la prenda in considerazione.
«Per quanto riguarda i suoi rapporti con Ben, è oltraggiato: 1) Ben fa finta di essere morto, causando pertanto un profondo dolore alla sua famiglia, e 2) lo ha fatto per tenere segreto il fatto che ha cambiato lato (che è anche peggio per un soldato più o meno in carriera come William – e il padre di Ben e lo zio).»
«D'altra parte, visto che Ben ha (a quanto pare) abbandonato la sua famiglia, cosa succederà con Amaranthus (per la quale William prova una forte attrazione, evidentemente ricambiata)? Quindi, più o meno deve tornare a casa e dire a Lord John (almeno) che Ben è vivo e - non essendo privo di sensibilità - non ritiene opportuno continuare a intromettersi con Amaranthus (soprattutto se lei sapeva già che Ben non era morto – nel libro lo sa, ma nella serie potrebbe non saperlo affatto). Quindi, se deve dirlo a Lord John, per motivi di coscienza e lealtà familiare, non credo che possa ragionevolmente chiedere a Lord John di NON dirlo ad Amaranthus. (Supponendo che lei non lo sapesse già, e in effetti [secondo il libro] lo sa).»
 (X)

domenica 5 aprile 2026

Outlander S8: I commenti di Diana Gabaldon ai momenti più importanti dell'episodio 804

Avviso di Spoiler! L’autrice di best seller della lista del New York Times commenta i  momenti più importanti dell’episodio 4 della stagione finale di Outlander
La Stagione 8 di Outlander ci porta a Savannah, dove si dirigono Brianna (Sophie Skelton) e Roger (Richard Rankin) con una doppia missione. Primo, Lord John Grey (David Berry) ha chiesto che Bree dipinga un ritratto di Amaranthus (Carla Woodcock) e del suo bambino da mandare a suo fratello Hal, Duca di Pardloe, perché se Ben Grey (Alex Bhat) è effettivamente morto, il bambino è l’erede al titolo di Hal, e Lord John pensa che ricevere il ritratto possa tirarlo su di morale.
Ma il ritratto è solo una copertura per portare i MacKenzie a Savannah. La loro missione vera nell’episodio Moschetti, Libertà e Crauti è acquistare fucili – l’oro viene introdotto di nascosto in città in contenitori di crauti – per creare una milizia a Fraser’s Ridge. E cercano il consiglio di Fergus (César Domboy) e Marsali (Lauren Lyle), che sono già attivi dal lato della Rivoluzione, stampando pamphlets.
Ma Fergus riceve un’interessante proposta lui stesso. Lord John gli chiede di incontrare Percy Beauchamp (Michael Lindall), che vuole un favore. Mostra a Fergus un certificato di matrimonio presumibilmente tra la madre di Fergus e il Comte St. Germain, dicendogli che il Comte era suo padre e che [Fergus] può rivendicare la sua proprietà. Percy offre il suo aiuto a Fergus, che è nato in un bordello, per rivendicare il suo diritto di erede in cambio di un favore. Parte della proprietà del Comte è un appezzamento di terra nel Nuovo Mondo che Percy vuole per creare un insediamento francese.
Ma Fergus è sospettoso. Dice a Marsali che non crede a Percy, ma anche, che non è sicuro di voler rivendicare la paternità di St. Germain. Dice «Sono già figlio di un grande uomo» intendendo Jamie (Sam Heughan) e che non vuole disconoscerlo.
«Fergus, Percy e il Comte…Ok,» la creatrice di Outlander e autrice di bestseller Diana Gabaldon dice in esclusiva a Parade, «Be’, il Comte St. Germain (apparentemente) è/era un personaggio reale, ma uno con un passato losco e misterioso, che scompare e riappare in un periodo storico abbastanza lungo, e compare in molti luoghi diversi. (Per quanto vale, diversi scrittori lo hanno utilizzato come personaggio, in un contesto o in un altro - Chelsea Quinn Yarbro ha scritto una serie di romanzi che lo includono, come vampiro, cosa che sicuramente non è più irragionevole che essere un viaggiatore del tempo. L’ho utilizzato in una novella chiamata The Space Betweeen. È stata scritta per un’antologia, ma poi raccolta e ristampata all’interno di Seven Stones To Stand Or Fall, una raccolta di sette storie brevi e racconti.»
«La madre di Fergus era una giovane prostitute francese, ma avrebbe potuto essere una giovane donna di buona famiglia che era stata rapita e venduta a un bordello (non lo sappiamo). C’è un certificato di matrimonio che asserisce sia la sua identità che il suo matrimonio con il Comte St. Germain, e questo è probabilmente quello che Percy ha in mano. (Nessuno sa se è un certificato autentico o una contraffazione e non lo scopriremo – in buona parte perché Fergus non vuole saperlo)»
«Fergus conosce bene la prostituzione, la povertà e il crimine, e non vuole correre il rischio che la sua famiglia venga a conoscenza del suo passato. Dal suo punto di vista, a) lui pensa che Percy sia un truffatore/bugiardo/in cattive condizioni, b) anche se non lo fosse, Fergus pensa che venire a conoscenza del suo passato sua pericoloso e non vuole è i suoi figli scoprano qualcosa sui pettegolezzi e speculazioni che si riferiscono al Comte ed essere tentati di intromettersi o avvicinarsi troppo a persone molto pericolose (di cui il Comte è certamente uno…).
«Percy è cresciuto molto povero e insicuro ed è sempre alla ricerca di un grande colpo. Cosa che potrebbe succedere se dovesse essere provata l’identità di Fergus (come figlio del Comte, e quindi erede di un vasto appezzamento di terra in Canada).
«La frase ‘Sono il figlio di un grande uomo’ viene detta da Fergus a Jamie (hanno almeno accennato alla questione del Comte, e Fergus ha fermamente respinto l'idea di fare qualcosa al riguardo), mentre stanno camminando per strada. Questa è praticamente l’unica dichiarazione di Fergus circa i suoi sentimenti per Jamie (anche se erano ovvi), e Jamie è (naturalmente) commosso da ciò.»
Un dettaglio nell’episodio 804 che non è nei libri è il fatto che William Buccleigh MacKenzie (Diarmaid Murtagh) compare a Fraser’s Ridge, e dice a Jamie che Rob Cameron è morto. Resta da vedere perché la serie ha aggiunto questo pezzo.
Gabaldon ipotizza, «Be’, Buck MacKenzie è un viaggiatore nel tempo, ed è perfettamente possibile che sia andato a Fraser’s Ridge, dato che sapeva che Roger aveva intenzione di andarci. Rob Cameron (nel libro) non può viaggiare nel tempo, ma non so se gli spettatori della serie lo hanno capito. (Tutti pensano che Rob abbia rapito Jemmy e lo abbia portato nel passato - mentre in realtà lo ha rapito e nascosto nel passaggio sotto la diga di Loch Errochty, - da dove Jemmy è scappato). Perciò, suppongo che Buck abbia ucciso Rob (o lo abbia visto morto) nel futuro (non lo vediamo morire nei libri), prima di tornare nel passato (di nuovo).»
Tornando a Fraser’s Ridge, Mrs. Cunningham (Frances Tomelty) e Claire (Caitríona Balfe) stavano andando molto d’accordo con Mrs. C che mostra un lato di sé stessa che non avremmo mai sospettato, un po’ alticcia mentre Claire le rimetteva a posto la spalla.
Ma poi il Capitano Cunningham (Kieran Bew) era andato a prendere sua madre e le cose si erano fatte strane. Entrambe le donne se ne erano accorte, ma non era chiaro se lui avesse messo gli occhi su Claire o se stesse cercando di farsi rivelare il motivo dell'assenza di Jamie per affari.
«La parte che riguarda Charles Cunningham, Mrs. C e Claire non è presente nel libro, ma immagino che il suo movente sia che lui percepisce Claire come il punto debole nell’armatura di Jamie», dice Gabaldon. «Se riuscisse a portare Claire dalla sua parte (o, se non ci riuscisse, forse rapirla e usarla come merce di scambio), potrebbe convincere Jamie a unirsi alla milizia di Ferguson, o almeno a non combattere contro di loro. Tenete presente che, nel libro, Cunningham non ha nulla a che fare direttamente con Ferguson o con la battaglia di Kings Mountain; vuole uccidere Jamie (o farlo prigioniero e consegnarlo a Ferguson) e prendere il controllo del Ridge (anche se presumibilmente ha anche motivazioni monarchiche).»
(X)

lunedì 30 marzo 2026

Outlander S8: Diana Gabaldon commenta i fatti principali dell'episodio 3

Outlander
continua a spiegare la stagione finale con un nuovo episodio oggi – il terzo di 10 – con William (Charles Vandervaart) che riprende la ricerca per provare che suo cugino Ben non è morto, nonostante tutti gli altri ne siano convinti a causa delle prove.
La convinzione di William che il corpo nella tomba non sia quello di Ben è diversa da quella che la creatrice, autrice di bestseller Diana Gabaldon ha scritto nel suo romanzo Written in My Own Heart’S Blood*, e lei lo commenta in esclusiva con Parade.
«Il Generale Roulon (il soldatino) si trova solo nella serie e non nel libro,» spiega Gabaldon. «Nel libro, William sa che l’uomo nella tomba di Ben non è lui, perché scopre il corpo abbastanza da rendersi conto che non ha le orecchie. (cioè, l’uomo era un ladro, e si ritrova con le orecchie tagliate ad un certo punto prima di morire – ma assolutamente non può essere Ben.). Non so se nella serie hanno pensato che fosse troppo raccapricciante, o se non hanno voluto trovarsi in una situazione complessa che avrebbe reso necessario spiegare al pubblico cosa significa la mancanza di orecchie (o non volevano mostrare un corpo parzialmente in decomposizione senza orecchie…), o se volevano solo mantenere le acque torbide sul fatto che Ben sia vivo o no.
«Riguardo al libro, William sa che Ben è vivo e va a cercarlo, andando a nord per trovare l’Esercito Continentale. La serie non vuole o non ha tempo di affrontare questa parte della storia (per quanto possa essere interessante), così ha lasciato il ‘forse Ben è morto e forse non lo è’ come un elemento vago.»
È importante scoprire la verità per diverse ragioni, menzionate nel riassunto della settimana scorsa. Ma anche perché c’è un preciso tentativo di seduzione che sta avvenendo da parte di Amaranthus (Carla Woodcock), che regala a William il gilè che ha ricamato per Ben e poi lo bacia. Penserei che questo potrebbe confondere William, dato che si suppone che sia a lutto, ma Gabaldon dice altrimenti.
«William e Amaranthus…Non so se sia confuso, ma è sorpreso, e la sua naturale cautela(ne ha, anche se le apparenze mostrano il contrario) si è risvegliata,» spiega Gabaldon. «Pensa che lei sia sessualmente attratta da lui (lei certamente agisce in questo modo), ma data la repentinità del suo comportamento (ancora una volta la serie ha il problema di dover condensare gli eventi in una sequenza improbabilmente rapida, mentre il libro può seguire un'evoluzione più sfumata) come nel libro, William è in qualche modo sorpreso (ma comunque eccitato) dal… diciamo tentativo di seduzione? di Amaranthus nei suoi confronti. È sicuramente attratto da lei, però.
«Le sue motivazioni sono leggermente ambigue (solo perché gli spettatori della serie non sanno se Ben sia morto o no) ma molto razionali. Ha un bambino ma nessun (evidente) marito, né nessun (conosciuto) mezzo di supporto. Lord John si sta prendendo cura di lei e del suo bambino per amore di Ben, ma SE si dovesse scoprire che Ben è vivo (nella serie non sappiamo se lei lo sa o no), potrebbe perdere questo supporto – nel qual caso, avrà bisogno di un nuovo marito ricco, subito.»
Nel frattempo, a Fraser's Ridge, le capacità mediche di Claire (Caitríona Balfe) vengono messe alla prova quando una donna di colore libera ha bisogno di aiuto per partorire. Si scopre che si tratta di due gemelli, e i bambini sono attorcigliati l'uno all'altro, impedendo loro di scendere lungo il canale del parto.
Ma Claire riesce a far alzare la madre e a separare i bambini. Il maschio arriva per primo, sano e robusto, ma la femmina, be’, esce ma non respira. Claire fa del suo meglio per rianimarla, ma sembra inutile. E poi, come per miracolo, la piccola torna in vita.
Questo riporta Claire al periodo a Parigi quando Master Raymond usò il suo potere di guarigione su di lei, e la guarì con una luce blu.
«Claire e la nascita dei gemelli. Be’ questo è tratto dai libri. Per quello che vale, non c’erano persone di colore nelle montagne del North Carolina a quel tempo. Lungo la costa, sì, ma schiavi liberati (o uomini d’affari più benestanti – e ce n’erano anche di questi), generalmente non avevano un motivo solido per andare sulle montagne.
«Comunque, questo episodio succede nel libro – la rianimazione da parte di Claire del gemello morente -e comunque nel libro, anche Jamie ha un ruolo in questo. Ma sì, Claire sta scoprendo/sviluppando i suoi poteri di guarigione (li abbiamo già visti, in lei e in altre persone, in altri libri precedenti), e in questo momento di estrema crisi, è in grado di raggiungere l'ultima scintilla di vita nel bambino morente e di mantenerla abbastanza a lungo da permettere alla scintilla di crescere e riprendere il controllo.»
Inoltre, al Ridge, quello che sospettavamo alla fine succede. Ora lo sappiamo con certezza quando Jamie smaschera il falso alleato che Charles Cunningham (Kieran Bew) fingeva di essere. Tutto ha avuto inizio quando Jamie ha sentito degli spari e ha scoperto che Cleveland (Turlough Convery) aveva sorpreso due uomini a contrabbandare armi al Ridge, li aveva uccisi e si era impossessato delle armi. Fanny (Florrie May Wilkinson) li aveva identificati come gli ufficiali che si trovavano al posto di scambio, così Jamie, dopo aver perquisito i corpi e trovato una strana lettera nella tasca di uno degli uomini, è andato a confrontarsi con Cunningham.
Mentre si trova lì, Jamie trova la chiave nascosta per decifrare il codice nella lettera. Cunningham è costretto ad ammettere di non essere in pensione e di aver ricevuto l'incarico di reclutare una milizia. Quando Jamie dice no, non a Fraser's Ridge, Cunningham fa notare che, a suo parere, gli uomini sono più fedeli al Re che a Jamie, che è stato assente per molto tempo, e che il modo più rapido per porre fine alla guerra, e forse l'unica possibilità per Jamie di mantenere il controllo di Fraser's Ridge una volta terminata la guerra, è quello di allearsi con lui.
«Per quanto riguarda Cunningham e Jamie, questa sequenza è stata studiata appositamente per portare rapidamente il conflitto tra i due al culmine», ha dichiarato Gabaldon. «Riprende l'accenno di confronto e rivalità iniziato nell'episodio precedente, e ora ci troviamo di fronte a un conflitto aperto e a una lotta per l'anima di Ridge, per così dire. È in linea con la trama generale e con il concetto di lealtà, ma il contesto e il ritmo sono molto più concisi.» 
(X)
*Legami di sangue e Prigioniero di nessuno nella versione italiana

venerdì 27 marzo 2026

Outlander S8: Il commento di Diana Gabaldon al secondo episodio

Il secondo episodio della Stagione 8 di Outlander contiene sia cattive notizie che buone notizie. Le buone notizie sono che Henry Grey (Harry Jarvis) e Mercy Woodcock (Gloria Obianyo) si sposano e Ian (John Bell) e Rachel (Izzy Meikle-Small) hanno un bambino
Ma poi la tragedia colpisce Fraser’s Ridge mentre le donne sono fuori per raccogliere more e Amy (Joanne Thomson) viene attaccata da un orso e muore.
È sicuramente un episodio che dimostra che la vita va avanti comunque.
«Se cerchiamo qualcosa di tematico, penso che sia più una meditazione sulla fragilità e casualità della vita, soprattutto in un periodo turbolento (in tutti i sensi),» dice a Parade, la creatrice e autrice di bestseller Diana Gabaldon. «E ci sono sempre periodi turbolenti, non credi? È solo che alcuni sono molto più turbolenti di altri (per esempio, le notizie delle ultime settimane…). Eppure, l’unica risposta è tenere duro nell’amare, proteggere la tua famiglia e i tuoi vicini e affrontare quello che può capitare con tutto il coraggio.»

E quando si tratta di tenere duro, William (Charles Vandervaart) sicuramente tiene stretta la speranza in questo episodio. Al matrimonio di Henry e Mercy, Lord John (David Berry) lo informa [William] che suo cugino Ben (Alex Bath) è morto. Quando William era solo un bambino, i suoi cugini, specialmente Ben, erano come fratelli per lui, e si rifiuta di accettare che suo cugino sia morto, così va alla sua ricerca o almeno del suo corpo. Ha bisogno di chiudere il cerchio.
«Ah, William e Ben,» commenta Gabaldon. «Be’, parlando sinceramente, William ha sentimenti contrastanti sulla possibilità della morte di Ben. Da un lato, vuole bene e ammira il suo cugino più grande ed è profondamente a lutto all’idea che Ben sia morto. Inoltre, questo è un evento che colpisce tutta la famiglia, e mentre la morte di Ben è/sarebbe una tragedia per tutti loro, qualsiasi incertezza prolungherà il turbamento emotivo, e (forse) influenzerà anche la struttura famigliare: Ben è l’erede di suo padre (Hal); il prossimo Duca di Pardloe. SE è morto, E il suo matrimonio con Anaranthus (Carla Woodcock) è legale, allora il prossimo Duca di Pardloe è un bambino di una famiglia sconosciuta. Se il matrimonio NON è legale, il prossimo Duca darebbe il fratello di Ben, Adam. Quindi, la famiglia è in preda a una forte agitazione non solo per il dolore per la presunta perdita di Ben.
«E, dall’altro lato (quello di William), è molto attratto da Amaranthus, la moglie di Ben o, forse, la sua vedova. In altre parole, ha sia un dovere di famiglia sia una forte ragione privata che lo spinge a scoprire se Ben è veramente morto.»
E poi c'è la questione di Charles Cunningham (Kieran Bew), che si è preso la briga di rintracciare e uccidere l'orso che ha ucciso Amy. Jamie voleva che il figlio di Amy partecipasse all'uccisione dell'orso per trovare un po' di pace, ma grazie a Cunningham questo non è stato possibile. Entrambi scoprono di essere membri di una Loggia, quindi organizzano una riunione. Jamie vuole rafforzare i legami che uniscono gli abitanti di Fraser's Ridge per il bene di tutti, ma Cunningham parla di suo figlio, morto in battaglia, che è tornato in vita per un istante dicendogli che lo avrebbe rivisto dopo 7 anni, quindi Cunningham dice ai membri della Loggia che crede che l'anima non venga uccisa dalla morte e che intende usare i 7 anni che gli restano da vivere per uno scopo nobile.
In seguito, Jamie dice, «Un uomo chiamato da Dio è una cosa, un uomo che pensa di non poter morire è un’altra.» Jamie sospetta che Cunningham abbia un ulteriore scopo nel fare questo discorso?
«Il conflitto tra Jamie e Charles Cunningham è semplice in apparenza: Cunningham è un lealista dichiarato (e anche un ex ufficiale dell’esercito inglese – sa come combattere e come guidare uomini) e Jamie è un patriota dichiarato,» spiega Gabaldon. «Peraltro, la terra di Jamie gli è stata data dal Governatore (lealista) (nel libro è una questione più complicata, ma non è qualcosa che lo show può gestire, perciò la lasciamo perdere), che potrebbe ripensarci ora che Jamie si è dichiarato un Patriota combattendo con/per Washington a Monmouth. Su un livello inferiore, Cunningham e Jamie stanno per intraprendere una lotta personale per la leadership (e forse anche per la proprietà) del Ridge stesso. Molti dei fittavoli di Jamie non sono patrioti, né hanno orientamenti politici: vogliono solo posseder le proprie case e non morire in battaglia o essere cacciati. Chi ha le migliori possibilità di proteggerli?»
«No, non credo che Jamie sospetti che Cunningham abbia secondi fini nel raccontare la storia di suo figlio; che vantaggio trarrebbe Cunningham nel far credere alla gente di Ridge che potrebbe non morire nei prossimi sette anni? Seguire un uomo temporaneamente immortale non migliorerà le tue possibilità in battaglia.»
«Jamie pensa seriamente quello che dice a Claire (Caitríona Balfe): un uomo che crede davvero di non poter essere ucciso è veramente pericoloso, perché prenderà rischi che un uomo che ha a cuore la sua vita non prenderebbe.
«Alcuni dei fittavoli di Jamie sono lealisti (Hiram Crombie, ad esempio), e sebbene gli debbano molto, alcuni di loro – specialmente gli ultimi arrivati che non lo sconoscono personalmente – potrebbero esitare quando è il momento di agire ( e ciò che accadrà sta diventando più evidente giorno per giorno). 
«D’altra parte, adoro Elspeth Cunningham (Frances Tomelty). Tanto più che gli sceneggiatori della serie hanno mantenuto il suo personaggio e i dialoghi del libro completamente intatti.»
In un altro punto, avevo commentato con Gabaldon quanto mi sia piaciuto il modo in cui Jamie e Roger (Richard Rankin) sono diventati confidenti dopo il loro terribile inizio, quando Jamie lo ha picchiato quasi a morte – è per fortuna ci sarà altro in futuro.
«Oh, concordo sull’evoluzione dell’amicizia tra Roger e Jamie,» aggiunge. «È senza dubbio figlio della casa di Jamie ( e braccio destro di Jamie) man mano che la storia si sviluppa nei libri successivi.» 

(X)

lunedì 16 marzo 2026

Outlander S8: Diana Gabaldon commenta il primo episodio della nuova stagione

La Stagione 8 di Outlander inizia con una scena che ho visto ripetutamente e che continuo a non capire. Claire (Caitriona Balfe), in quanto medico, ha detto numerose volte che non avrebbe mai tolto la vita a nessuno, ma qui, sembra uccidere l’uomo che presumibilmente ha ucciso sua figlia Faith, se Faith fosse effettivamente vissuta.
Quando ho fatto notare la cosa alla creatrice di Outlander e autrice di best seller Diana Gabaldon, mi ha detto che la scena è stata molto condensata rispetto alla sceneggiatura originale, che non ha scritto lei, ma che crede che il suo scopo sia spiegare come Claire e Jamie (Sam Heughan) finiscano per occuparsi di Fanny (Floerrie Wilkinson).
Poiché credo che Fanny sia più probabilmente la pronipote di Claire piuttosto che la nipote, ho deciso di mettere da parte questa teoria finché non ci saranno maggiori informazioni nel corso della stagione per spiegarla. Dopo tutto, non ho niente per supportare la mia convinzione a parte il fatto di aver visto Blood of My Blood, perciò so che Claire ha un fratello che non conosce e che la loro madre potrebbe avergli insegnato la canzone che Fanny conosce, se Fanny se fosse sua figlia.
Il ritorno a casa – e un nuovo vicino

Ma ciò che ha dato gioia guardando l’episodio è stato vedere Jamie e Claire tornare a Fraser’s Ridge, la loro vera casa, e scoprire che il Giovane Ian (John Bell) e gli uomini di Ridge hanno costruito per loro una nova casa basandosi sui disegni che Jamie aveva fatto dopo che un incendio aveva distrutto la precedente.
Eppure, nonostante questo, niente era più come prima. Il Ridge è cresciuto ed è prosperato. C’è una struttura commerciale dove incontriamo il Capitano Charles Cunningham (Kieran Bew), un ex soldato inglese, che ha servito il Re per 30 anni, e potrebbe non essere una persona di cui fidarsi quando si tratta della lotta pe l’indipendenza. E con Jamie che è stato assente per così tanti anni, i fittavoli lo vedono ancora come il Laird? O si lasceranno influenzare da Cunningham?
Diana dice: «I coloni che erano lì dall’inizio vedono Jamie come il legittimo proprietario del Ridge, e quindi come "Lui" (Himself) (non credo che lo chiamino “Laird”, dal momento che i fittavoli non sono un clan, e molti di loro non conoscono il suo passato). Come praticamente tutti all’epoca, i fittavoli sono riluttanti a schierarsi, non volendo essere coinvolti in ulteriore violenza e incertezza. Comunque, le persone hanno delle opinioni, per lo più basate sulle loro esperienze passate.»
«Pertanto, quei fittavoli che sono arrivati da Ardsmuir (la Prigione) sono effettivamente uomini di Jamie. Quelli che sono venuti “da fuori”, per così dire, sono vincolati a lui – ma forse non condividono le sue alleanze. E poi ci sono quelli, come il Capitano Cunningham, che sono apertamente a favore del Re, essendo stati a lungo soldati nell’esercito britannico.»
«Se Jamie fosse stato presente quando Cunningham è comparso la prima volta, sarebbe stato molto più diffidente di Hiram Crombie (Antony Byrne) nell’accettarlo come fittavolo, ma non era lì per prendere quella decisione, perciò si sente obbligato ad accettarlo (l’uomo non ha fatto niente di spiacevole, dopo tutto), ma lo terrà d’occhio.»
Una riunione della famiglia Fraser

Un altro momento felice per gli spettatori di lunga data di Outlander è stato vedere la famiglia riunita quando Brianna (Sophie Skelton), Roger (Richard Rankin), Jem (Matthew Adair) e Mandy (Rosa Morris) ritornano dal futuro. Era stato il problema cardiaco di Mandy, che richiedeva un intervento chirurgico nel XX secolo, ad averli costretti ad andarsene inizialmente, ma una volta guarita, il pericolo rappresentato da Rob Cameron (Chris Fulton), che aveva rapito Jem per costringere il ragazzo a rivelare dov’era nascosto l’oro, era un ostacolo alla loro permanenza nel futuro. Detto questo, Rob è anche un viaggiatore del tempo  potrebbe comparire nel XVIII secolo.
Per quanto riguarda il motivo del loro ritorno, Diana dice, «C’erano minacce piuttosto evidenti alla loro sicurezza, e Brianna, naturalmente, voleva rivedere i suoi genitori e fargli conoscere i loro nipoti.
Questo potrebbe anche significare che resteranno nel passato per il resto della loro vita. Il viaggio nel tempo richiede il suo tributo al corpo umano, e loro non hanno prove sufficienti sulla sua sicurezza, anche quando hanno le gemme, che rendono il passaggio più semplice.
E poi c’è William (Charles Vandervaart), il figlio illegittimo di Jamie, che nonostante si sia rivolto al suo padre biologico alla fine della Stagione 7 per avere aiuto a liberare Jane, è ancora sconvolto dalle conseguenze della scoperta che Jamie è il suo padre biologico e che Lord John (David Barry), il padre che lo ha cresciuto, gli ha mentito. Poi c’è la morte di Jane e, più recentemente, Lord John gli ha detto che Ben, suo cugino che era come un fratello per lui, è morto.
«William sta attraversando un periodo visibilmente difficile nell’adattarsi alla rapidità degli eventi» dice Diana. «Sa (ora) chi è, ma non sa come esserlo (o piuttosto, non essere chi pensava di essere). Non conosce (ancora) le reali circostanze della sua nascita e pensa che potrebbe essere il risultato di uno stupro che ha causato sia la sua nascita sia la morte di sua madre, che non ha mai conosciuto. Penso che abbia tutte le ragioni per essere confuso, turbato e arrabbiato.»
Il destino di Jamie è già scritto?

E poi c’è la questione del libro di Frank Randall (Tobias Menzies), che Brianna ha portato dal futuro, in cui Frank scrive che Jamie muore nella Battaglia di Kings Mountain. La domanda è se questa sia la verità e Jamie morirà nella Stagione 8 di Outlander, o se Frank aveva un motivo nascosto nello scriverlo? Per esempio, era geloso della relazione di Claire con Jamie e voleva essere sicuro che lei non riattraversasse le pietre per andare a cercarlo a un certo punto della loro vita.
Diana aveva molto da dire su questo argomento:
«Be’, solo Frank può saperlo, ma per la cronaca [Il Libro (il mio, intendo, ma anche quello di Frank)], il suo libro da semplicemente da un buon resoconto e in gran parte imparziale degli eventi che hanno portato alla Battaglia di Kings Mountain (ricordate che è uno storico; questa probabilmente è oggettività professionale). Include brevi biografie dei protagonisti di quella battaglia: Patrick Ferguson, William Campbell, etc., e include il riferimento a “Jamie Fraser” come uno dei capitani delle forze patriote (ci sono sei o sette di loro, e teoricamente con lo stesso grado, con le proprie truppe locali sotto il loro comando).
«Cita anche diversi altri uomini di nome James Fraser nel libro, alcuni dei quali potrebbero essere Jamie, e alcuni che sicuramente non lo sono. Quindi, per quanto riguarda il libro, Frank fa notare che un certo James Fraser, schierato dalla parte dei Patrioti, morì in battaglia, ma non fornisce dettagli sul luogo o sulla descrizione, quindi non abbiamo motivo (a parte l'ovvio) di supporre che si tratti del nostro James Fraser che muore in battaglia.»
«Ma i libri sono libri e lo show è lo show, quindi non abbiamo tempo per le sottigliezze, qui. (Mi è piaciuto molto il dettaglio di Jamie scioccato dalla somiglianza di Frank con Black Jack Randall, e il suo sentirsi in qualche modo tradito dal fatto che Claire non glielo avesse mai detto. Quel pacato "Avresti dovuto dirmelo" è stato molto toccante.)
«Ad ogni modo, non credo che Frank abbia scritto il libro con lo scopo di impedire a Claire di tornare nel passato, perché evidentemente non ha mai provato a far sì che lei lo leggesse ( e lei normalmente non leggeva niente della sua produzione accademica).»
(X)

sabato 10 febbraio 2024

Una precisazione di Diana Gabaldon su Blood of my Blood

Bene, sono felice di vedere che le persone sono eccitate per il nuovo Prequel (aka “Blood of my Blood), anche se ho capito che alcuni sono preoccupati per l’inclusione di una storia sui genitori di Claire, non scritta da me. Quindi, io la vedo così: 
Sostanzialmente, il Prequel è una collaborazione piuttosto che un normale adattamento. Sinceramente non ho tempo o interesse a scrivere dei genitori di Claire (questo è uno dei motivi per cui sono morti presto nei libri), ma i fan hanno (…sto cercando un termine migliore di “lamentarsi”, che sembra scortese…), em, cortesemente ma con insistenza, chiesto altri racconti sui genitori di Claire. Quindi, data già la strana mescolanza in questo show, ho pensato: perché no? Matt è un bravo scrittore e chiaramente ama questi personaggi - e qualunque cosa scriva per lo show probabilmente non avrà nessuna influenza sul libro (non sto dicendo che non potrei non prendere in prestito una buona battuta, se ne sento una...<g>. ..con il permesso, ovviamente...), quindi non vedo alcun problema reale nel realizzare quella trama. (Per non dire che potrebbe non diventare più complesso in seguito, ma discuteremo di tutto durante la produzione e fonderemo le idee man mano che procediamo.)

venerdì 4 agosto 2023

Outlander S7: I commenti di Diana Gabaldon sull'episodio 5 "Singapore"

L'autrice di Outlander Diana Gabaldon spiega perché Jamie è un eroe nel quinto episodio della stagione 7
Diana Gabaldon paragona Jamie e William: è indole o educazione?
Nella seconda metà della prima parte della stagione 7 di Outlander, il focus della storia si sposterà leggermente – non preoccupatevi, Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe) saranno ancora lì – per includere alcuni nuovi membri del cast: il figlio illegittimo di Jamie, William (Charles Vandervaart), che è stato cresciuto da Lord John Grey (David Berry), e i fratelli quaccheri Denzell (Joey Phillips) e Rachel (Izzy Meikle-Small) Hunter.
Incontriamo Denzell e Rachel per la prima volta quando il giovane Ian (John Bell) porta William da Denzell per cure mediche – Denzell è un medico – quando un'infezione si sta diffondendo nel corpo di William, e, fortunatamente, Denzell è uno dei migliori medici del suo tempo, e riesce a salvare la vita e l'arto di William.
Una volta che William sta abbastanza bene per viaggiare, il trio inizia il suo viaggio: William per tornare nell'esercito britannico, Denzell e Rachel per trovare l'esercito continentale, dove Denzell spera di offrire i suoi servizi come medico.
Lungo la strada, parlano dell’avversione dei quaccheri per la violenza, e vengono messi alla prova quella notte quando il contadino della fattoria dove hanno accettato di passare la notte cerca di uccidere Denzell. Fortunatamente, William si risveglia in tempo e salva la vita di Denzell, ma nel fare questo, è costretto a uccidere il contadino. Si scopre che questa è la prima vita che prende, e vediamo la reazione di William, forse un'eco della sua parentela.
«Non vedo come si possa evitare di paragonarlo a Jamie, date le circostanze», l'autrice di bestseller del New York Times Diana Gabaldon racconta in esclusiva a Parade. «Ma le somiglianze sono chiare: non solo le sue dimensioni e il fisico notevoli, ma anche le sue qualità personali: buon senso dell'umorismo, coraggio fisico (salta in piedi e uccide il cattivo per salvare Denzell dall'essere ucciso) e premura - non solo la sua cura per il benessere degli Hunter, ma il suo genuino shock per aver ucciso un uomo, e il suo tentativo di venire a patti con questo, piuttosto che spingerlo sotto il tappeto».
Tuttavia, ci si può chiedere, quanto conta l’indole rispetto all'educazione?
«Jamie condivide alcuni di questi tratti con Lord John, in particolare premura, generosità e coraggio fisico (anche se lo show non gli permetterà di mostrarlo fino a molto tempo dopo)», dice.
E non solo William salva gli Hunter dalla morte, ma quando finalmente si separano, è generoso fino all’eccesso, regalando loro tutti i soldi che ha addosso.
«Potremmo considerare la generosità di William con il denaro come dovuta più a Lord John che a Jamie; essere cresciuto come membro dell'aristocrazia britannica e avere molte proprietà e denaro ereditati probabilmente rende più facile condividere la tua ricchezza, poiché sei abbastanza sicuro che ne hai ancora», aggiunge Diana. «Tuttavia, Jamie è sempre generoso con ciò che ha, quindi non possiamo davvero distinguere la generosità come qualcosa che appartiene a un padre più che all'altro».
Le azioni di William hanno impressionato molto Rachel su chi è come uomo, ma anche il suo incontro con Ian ha lasciato il segno, che vediamo quando si incontrano di nuovo e anche Ian le offre la sua protezione. Naturalmente, a questo punto della storia, Ian è stato rassicurato da Claire che sarà in grado di generare un bambino con un'altra donna - e ha visto le prove di questo nel villaggio Mohawk, quindi Outlander sta per mettere Rachel in una posizione scomoda con il suo cuore che vuole qualcosa che la sua religione non approverà.
«Be’, Rachel ha chiaramente attrazione fisica per entrambi i giovani, anche se con William sono le sue buone maniere e il suo spirito veloce, nonché il suo aspetto», sottolinea Diana. «Con Ian, è più un'attrazione chimica, anche se lei ammira pure il suo altruismo e la sua compassione, come testimonia il salvataggio di William dal Grande Palude Triste. Allo stesso tempo, non considererà nessuno dei due come un potenziale interesse amoroso, perché sono entrambi uomini violenti per professione (per così dire). Un’Amica che ha forti attrazioni verso due guerrieri si trova in una brutta posizione. Ma l'amore è cieco, e il fratello di Rachel è abbastanza intelligente da saperlo e da farglielo notare».
Per quanto riguarda Ian che è stato rassicurato sul fatto che può generare figli, questo è un punto su cui il libro e la serie TV divergono. Sullo schermo, quando Ian torna al villaggio Mohawk, il figlio di Emily (Morgan Holmstrom), il giovane indiano con i capelli chiari che lui chiama Ian James, sembra essere suo figlio. Soprattutto perché il ragazzo gli dice: «La nonna dice che sono il figlio del tuo spirito».
«Be’, qui è lo show che sceglie di essere esplicito, dove il libro non lo è, – una loro prerogativa», dice Diana. «Scegliendo anche di dare al bambino un nome inglese, piuttosto che il nome Mohawk che alla fine ha nel libro. (Non che li biasimo per averlo fatto, dato che il nome Mohawk è piuttosto lungo ed è abbreviato in "Lucertola"). Ma sì, siamo portati a credere che questo ragazzo sia davvero il figlio biologico di Ian, anche se dato l'adorabile ragazzino, dai morbidi capelli biondi che hanno scelto per la parte (e le osservazioni di sua madre sul suo ingresso nel mondo bianco di Ian), non ci possono essere molti dubbi.»
Gli Hunter riescono a raggiungere Fort Ticonderoga e Claire e Denzell legano davanti un caso che richiede l'amputazione della gamba di un uomo, e vediamo ancora una volta una dimostrazione di come Jamie usa la sua intelligenza per cercare di salvare vite umane istruendo il generale Fermoy (Olivier Raynal) su un potenziale pericolo per il forte, e non dire nulla - ma forse desiderando di essere in viaggio verso la Scozia - quando il generale ignora il suo consiglio e il pericolo diventano realtà.
«È abituato ai capricci, alle frustrazioni e alle futilità degli eserciti (vedi la campagna di Bonnie Prince Charlie nel 1745/6)», dice Diana. «Vuole andare in Scozia perché ha promesso (diversi anni prima) di trovare Ian e riportarlo dai suoi genitori a Lallybroch.»
Ora, sul punto di mantenere quella promessa, Jamie è stato essenzialmente costretto a questa pericolosa deviazione con alti ufficiali e alleati incapaci. (Francamente, non mi importava del fin troppo prevedibile, 'Ecco come vinciamo / Non disturbarmi con sciocchezze, stupido scozzese / BOOM!! /Oh, mer… (che non era nemmeno nel libro... <mmm>))
«Questo è ciò che Claire aveva da dire (in una lettera a Bree e Roger, in An Echo in the Bone*) :
La cosa più preoccupante di questi punti è la presenza di una piccola collina, direttamente dall'altra parte del fiume, e non molto distante. Gli americani lo chiamarono Mount Defiance quando portarono via Ticonderoga agli inglesi nel '75 e il nome è piuttosto appropriato, o lo sarebbe, se il forte fosse in grado di collocare uomini e artiglieria sulla cima. Non lo sono, e penso che il fatto che Mount Defiance domina il forte e sia a portata di cannone probabilmente non sfuggirà all'esercito britannico, se e quando arriverà qui.
«Per quanto riguarda il vantarsi, non riesco a immaginare che possa trovare nessun motivo nel sottolineare che aveva ragione, mentre tutti si affrettano a fuggire. Non spreca il suo tempo in dispute politiche o a segnare punti. Questo è uno dei motivi per cui è un eroe».
*Destini incrociati, cap.34 Salmi nella versione italiana


domenica 30 luglio 2023

Outlander S7: Diana Gabaldon commenta l'episodio 4

L'autrice di Outlander Diana Gabaldon parla dei benvenuti e degli addii nel quarto episodio della stagione 7.
Nell’episodio di Outlander di stasera, abbiamo incontrato Denzell (Joey Phillips) e Rachel Hunter (Izzy Meikle-Small
Ci sono state delle novità e si è chiuso un po’ di vecchio nell'episodio Una donna non facile della settima stagione di Outlander quando abbiamo incontrato Denzell (Joey Phillips) e Rachel Hunter (Izzy Meikle-Small) per la prima volta e poi si è conclusa la storia di Tom Christie (Mark Lewis Jones).
La scelta del cast è sempre una parte importante della narrazione. Riuscite a immaginare qualcun altro che interpreti Jamie e Claire oltre Sam Heughan e Caitríona Balfe? Be’, Denzell e Rachel avranno un ruolo importante nel resto della Stagione 7 e nella Stagione 8, quindi trovare gli attori giusti era importante – e l'autrice di bestseller del New York Times Diana Gabaldon era felice dei risultati.
«Il direttore del casting di Outlander ce l'ha fatta di nuovo!» ha detto a Parade. «Sono stata felice di incontrare Joey e Izzy sul set di Lake Menteith circa un anno fa. Dalla statura (sono entrambi leggermente più alti di me, ma tutti lo sono...) all'avere un impatto molto diretto e puro... rivestono magnificamente gli Hunter. Duri, robusti e totalmente onesti; emotivamente molto aperti.»
Abbiamo incontrato gli Hunter, che sono quaccheri, quando il giovane Ian (John Bell) ha portato un William moribondo (Charles Vandervaart) nel loro capanno per essere curato dall'infezione che si stava diffondendo nel suo corpo. Denzell è un medico e, fortunatamente, per il suo periodo, uno eccellente. A causa della grande quantità di materiale che deve essere compreso in questa stagione, la storia è stata necessariamente condensata.
«Il viaggio di William nella Grande Palude Triste (ai tempi, 'triste' era una parola che significava solo ‘palude’) occupa un po’ più di spazio nel libro, ma ammetto che cercare di filmare un mocassino acquatico che insegue William (inseguono davvero le persone, se abbastanza arrabbiati) sarebbe stato a) difficile e b) avrebbe richiesto tempo, e c'è molto materiale più importante da coprire», ha detto Diana circa i cambiamenti apportati tra il romanzo e la serie TV.
Poi continua: «Direi che i principali punti necessari sono stati coperti, ossia l'incontro di William con Ian (con Ian e il lettore / spettatore che sanno, e William che non sa [che Jamie è suo padre]), e il suo successivo incontro con gli Hunter».
Dall'inizio dell'episodio, quando William era l'unico uomo a essere andato in soccorso della prostituta che i suoi commilitoni avevano dato alle fiamme perché credevano che avesse il vaiolo, abbiamo visto che, anche se Jamie non ha cresciuto William – lo ha fatto Lord John (David Berry) –, sembrava avere alcune delle stesse belle qualità di suo padre.
Il 'vecchio' a cui si è fatto riferimento in precedenza era la conclusione della trama di Tom Christie. Sia Jamie che Claire – specialmente Claire – credevano che a questo punto Tom fosse morto dato che si era assunto la responsabilità della morte di sua figlia Malva (Jessica Reynolds). Ma il destino ha voluto che fosse risparmiato quando è diventato segretario del Governatore – e solo perché Claire gli aveva salvato la mano con il suo intervento chirurgico. I due si sono salvati la vita a vicenda.
Tom ha anche informato Claire - dopo averla sorpresa con un bacio quando l'ha vista per la prima volta - che è stato lui a mettere il necrologio sul giornale per commemorare la morte sua e di Jamie dopo aver sentito che la Casa Principale era stata rasa al suolo a Fraser's Ridge. Lo aveva fatto perché non poteva mettere fiori sulla sua tomba. Ed è stato da lui ad aver detto a Claire che è una donna che mette a disagio da cui è derivato il titolo dell'episodio. Quando Tom l'ha lasciata, sembrava che fosse l'ultima volta che lo avremmo visto.
«Penso di sì», ha detto Diana. «(Mi è piaciuta la scena in cui Tom bacia Claire, in particolare l'espressione estremamente sorpresa di Caitriona quando lo fa.) Mi sono piaciute molto anche le due scene che seguono: la scena molto imbarazzante (ma onesta) tra Tom e Claire, e poi tra Jamie e Claire, quando iniziano discutendo di Tom (più o meno comprensivi), e poi si dedicano ai loro affari.
L'episodio si è anche avventurato nel futuro con Brianna (Sophie Skelton) e Roger (Richard Rankin), che hanno acquistato Lallybroch e la stanno ristrutturando per farne la loro casa di famiglia. Di conseguenza, hanno bisogno di soldi extra, così Bree ha fatto un colloquio per un lavoro come ingegnere, e l’ha trovato frustrante e misogino quasi come avere a che fare con gli uomini nel 1700.
«Be', è una donna moderna», ha detto Diana. «E ‘moderno’ negli anni 1960-80 era / è molto lontano anche dalle origini ‘moderne’ di Claire negli anni 1930-40. Gli anni ‘50 furono un grande punto di svolta nella società (di lingua inglese), a causa delle conseguenze sociali della guerra: le donne avevano svolto lavori tradizionalmente maschili durante la guerra, per necessità, e non tutte volevano tornare a casa e avere bambini.»
«Inoltre, lo sforzo bellico del 1940 fu un importante punto di svolta per la tecnologia. Un sacco di cose, che erano state inventate o sviluppate per lo sforzo bellico, in seguito sono diventate importanti contributi alla vita quotidiana. Allo stesso modo, il personale medico che ha combattuto durante guerra si è portato dietro tutte le nuove conoscenze della chirurgia, dei farmaci e del trattamento nella vita civile. Molte cose sono cambiate e Claire era proprio nel bel mezzo di tutto questo.»
«Allo stesso tempo, rimane sé stessa, e così fa Brianna. Le persone prosperano o falliscono quando vengono tirate fuori dalle loro nicchie abituali (siano esse temporali, spaziali o sociali), ma in termini di personalità, raramente perdono il "sé" che avevano.»

venerdì 28 luglio 2023

Outlander S7: il terzo episodio visto da Diana Gabaldon

L'autrice di Outlander Diana Gabaldon parla del terzo episodio della stagione 7 e della morte di un amato membro di Fraser's Ridge
L'oro risulta essere la fonte della tragedia di stasera.
L'oro è la linea guida dell'episodio 3 della stagione 7 di Outlander, influenzando la vita di molti membri delle famiglie Fraser e MacKenzie ma causando anche la morte di un amato membro della famiglia di Fraser's Ridge: Murdina Bug (Sarah Collier), e l'autrice di bestseller del New York Times Diana Gabaldon dà in esclusiva Parade la sua opinione su ciò che sta accadendo dietro la storia che vediamo sullo schermo.
Come abbiamo appreso nell'episodio 2, è stato rivelato che i Bug - Arch (Hugh Ross) e Murdina - erano i colpevoli che avevano rubato l'oro giacobita di Jocasta (Maria Doyle Kennedy), la zia di Jamie (Sam Heughan), cosa che ha inavvertitamente portato all'incendio della Casa Principale - e Ian (John Bell) uccidere Mrs. Bug - pensando che fosse Mr. Bug - quando ha creduto che la vita di Jamie era in pericolo.
Questa è la seconda vita che Ian ha preso in questa stagione: Allan Christie (Alexander Vlahos) è stato il primo. Ma a differenza di Jamie, che ha ucciso Richard Brown (Chris Larkin) alla fine dell'episodio 1 per tenere Claire (Caitríona Balfe) al sicuro da lì in poi e sembrava non avere scrupoli al riguardo, Ian sembra sentirlo di più.
«Ian è un interessante mix di culture a questo punto», dice Gabaldon. «È scozzese, Mohawk, contemporaneamente, o qualcosa al di là di entrambi? Sia l’una che l’altra sono culture con una forte tradizione di vendetta, e lui deve – conoscendo Arch Bug – aspettarsi che l'uomo sia vendicativo. Stando così le cose, ha una scelta: dare ad Arch la sua vendetta, cioè affidarsi alla misericordia di Arch (se ne ha, cosa che in realtà non ha...), o uccidere Arch.
«Da qualche parte sullo sfondo del personaggio di Ian, però, c'è un profondo rispetto e amore per le donne e le madri – e Mrs. Bug era materna nei suoi confronti (lo nutriva, gli lavava i vestiti, ecc.), il che lo lascia con un profondo senso di colpa, anche se sa che quello che ha fatto è stato accidentale. Stando così le cose, non può costringersi a uccidere Arch, e così... Fa l'altra cosa a cui riesce a pensare per risolvere la situazione, e non dover vivere con il suo senso di colpa».
Così Ian offre ad Arch la sua vita in cambio di quella di Mrs. Bug, ma Arch dice che è troppo facile. La vendetta che vuole è più da Antico Testamento: «Hai ucciso qualcuno che amo e ora devo vivere con il dolore; quindi, quando avrai qualcosa che vale la pena prendere, mi vedrai di nuovo».
Il che significa che vedremo Arch più avanti nella storia mentre la stagione 7 si svolge e ucciderà qualcuno che Ian ama o Ian dovrà ucciderlo. Una nota interessante: Arch Bug era una persona reale. Diana aveva trovato il suo nome sul manifesto di una nave.
«Oh, Mr. Bug praticamente è uscito direttamente dall'Antico Testamento, e occhio per occhio è proprio adatto a lui. (Lo show non menziona le dita mancanti di Arch; era un famoso arciere, ma si scontrò con un altro clan, che lo colse sulla sua terra e gli diede la scelta di perdere un occhio o le prime due dita, in modo che non sarebbe mai più stato in grado di utilizzare un arco contro di loro.)», continua Diana.
L'oro appare anche nella trama ambientata nel futuro quando Brianna (Sophie Skelton) e Roger (Richard Rankin) ricevono una scatola che contiene lettere dei suoi genitori dal passato e in essa c'è una delle sfere d'oro a forma di palla di moschetto che Jamie ha preparato per il viaggio dei Fraser in Scozia. Questo sarà un punto di svolta per i MacKenzies, ma nessuno spoiler qui!
«Non sappiamo ancora cosa i Fraser/MacKenzies potrebbero fare con l'oro. Ma eccolo lì, dolcemente scintillante da quel MacGuffin* che è...», scherza Diana.
L'episodio termina con Jamie, Claire e Ian che si preparano a partire per la Scozia. In parte perché Jamie ha promesso a Jenny di riportarle Ian prima o poi, ma la domanda è: credono davvero di poter stare fuori dalla guerra? L'episodio si chiude con il pensiero su Fraser's Ridge: «Un giorno torneremo qui».
E la risposta per Diana è: «Be’, molte persone lo hanno fatto – non partecipare guerra in Europa, voglio dire. D'altra parte, non è rimasto molto per i Fraser in Scozia, tranne la famiglia di Jamie, e con Bree, e altri che se ne sono andati, quella famiglia è la cosa più preziosa che Jamie ha. Ed è un uomo di parola; porterà suo nipote a casa».
Per coloro che sono interessati a maggiori informazioni sulla provenienza dell'oro giacobita, ecco la spiegazione di Diana:
«L'oro fu inviato dal Re di Francia per aiutare a finanziare l'insurrezione giacobita. (La motivazione del re non era né amicizia né partigianeria, per altro; voleva che i giacobiti tenessero occupato il governo / esercito britannico mentre lui continuava ad appropriarsi di vari territori altrove senza interferenze.)»
«Ora, nella storia, non c'è nessuna testimonianza che l'oro francese sia effettivamente apparso in Scozia. D'altra parte, nessuno può dimostrare che non sia così, e questo costituisce un grande di spazio di manovra per un romanziere storico, per non parlare degli scrittori televisivi ...»
«Quindi, ai fini della storia, l'oro appare nelle Highlands (nei libri; l'uomo morente che parla con Jamie mentre è prigioniero gli racconta la storia. Lo show non ha avuto tempo per i dettagli, ma ha fatto capire che c'era oro), e viene diviso - per sicurezza - in tre parti, affidate alle cure di tre diversi clan. Uno di questi era il Clan MacKenzie, e fu Dougal MacKenzie a ricevere un terzo dell'oro per conto di suo fratello, Colum (capo del Clan MacKenzie); un altro era il clan Grant, e un terzo dell'oro fu dato ad Arch Bug, che era un tacksman (un uomo di proprietà e fiducia) di Malcolm Grant, capo del clan. L'ultimo terzo fu affidato ai Cameron e consegnato nelle mani di Hector Cameron.»
«Ma l'oro arrivò troppo tardi per essere usato per lo scopo previsto; la causa giacobita si stava già sgretolando. Quindi i destinatari dell'oro hanno fatto varie cose con la loro parte. Hector prese tutto ciò che poteva trasportare e se la diede a gambe nelle colonie, usando l'oro, una volta lì, per affermarsi come ricco piantatore e costruire la sua tenuta di River Run. Anche Arch Bug aveva nascosto la quota che possedeva, ma era stato spostato - non sappiamo cosa sia successo a quella parte, ma Arch sapeva cosa è successo alla parte di Hector!»
«Hector è morto con un bel po' d'oro ancora nella sua forma originale, e Jocasta l’ha ereditato, e lo ha tenuto segreto. (Non sappiamo ancora cosa abbia fatto Dougal con l'ultimo terzo, dal momento che né lui né Colum sono sopravvissuti dopo Culloden.)»
«Ad ogni modo, Arch Bug sapeva che Hector Cameron aveva essenzialmente rubato il suo terzo dell'oro e lo aveva usato per la sua espansione, e quindi aveva tramato per rubarlo di nuovo, per così dire, anche se dal momento che non c'era più un esercito giacobita che lo ricevesse o lo usasse ... be’, non possiamo conoscere il suo obiettivo finale, perché non lo ha detto, ma dopo la morte di Hector, aveva scoperto dove aveva nascosto la sua parte dell'oro, e l’aveva presa. Questo è l'oro che lui e Murdina hanno nascosto sotto la Casa Principale per custodirlo, e sappiamo tutti cosa è successo allora...»

*Nota alla traduzione: Il MacGuffin (o McGuffin) è un oggetto o un evento utilizzato come espediente narrativo. Irrilevante o insignificante di per sé, tanto che spesso scompare nel corso della narrazione o comunque non viene compiutamente svelato allo spettatore, serve a fornire una motivazione alle azioni dei personaggi e allo svolgersi della trama. (Fonte: Wikipedia)

domenica 23 luglio 2023

Outlander S7: i commenti di Diana Gabaldon sul secondo episodio

L'assassino di Malva viene rivelato! L'autrice di
Outlander Diana Gabaldon interviene nel secondo episodio della stagione 7
Il mistero dell'identità dell'assassino di Malva (Jessica Reynolds) è stato finalmente risolto nel secondo episodio di Outlander, ed è stato un po' scioccante apprendere che Allan Christie (Alexander Vlahos) ha ucciso la sua sorellastra/cugina/madre del suo bambino non ancora nato. 
Sentire Allan confessare la relazione incestuosa che aveva con Malva è stato difficile per Claire (Caitríona Balfe), soprattutto quando Allan le ha detto che Malva non poteva sopportare di farle del male, quindi stava per raccontare tutto, ed è per questo che ha dovuto fermarla. È stato allora che Claire ha capito che Allan aveva ucciso Malva e parte del motivo era la sua lealtà verso di lei.
Ma anche così, l'autrice di bestseller del New York Times Diana Gabaldon condivide con Parade che questo non significa che Claire debba sentirsi in colpa. Non era stata altro che gentile con i Christie, insegnando a Malva la medicina e riparando la mano di Tom Christie (Mark Lewis Jones) in modo che non ne perdesse l'uso.
«Be’, immagino che le sia venuta la nausea: non solo Malva e suo figlio sono tragicamente morti, Tom Christie ha appena rinunciato alla sua vita per proteggere Claire dall'accusa – e ora scopre la verità sulla morte di Malva, che rivela che il sacrificio di Tom (e la presunta morte) è stato il risultato delle bugie di Allan», dice Gabaldon spiegando la valanga di emozioni che Claire sta vivendo.
Continua: «Tanta carneficina e perdita. Penso che Claire le percepisca, insieme all'incapacità di non essere stata in grado di salvare nessuno dei Christie, ma onestamente, non vedo perché dovrebbe sentirsi in colpa. Inorridita e rattristata, ma mentre è stata coinvolta in tutto questo, in realtà non è responsabile di nulla di tutto ciò, e come dice Jamie, non ha fatto nulla di male a prendersi la sua vita dalla mano di Tom.»
Il conteggio delle vittime tra i Christie aumenta quando il giovane Ian (John Bell) uccide Allan - essenzialmente spazzando via l'intera famiglia - per aver ucciso Malva. Mentre Ian e Claire si preparano a seppellire Allan, Ian ammette che, poiché aveva giaciuto con Malva, pensava di essere il padre del suo bambino.
Poi l'episodio passa ai preparativi di Bree (Sophie Skelton) e Roger (Richard Rankin) per il loro ritorno nel futuro attraverso le pietre, dove la figlia Mandy potrà ricevere l'intervento chirurgico al cuore di cui ha bisogno per salvare la sua giovane vita. Jemmy ha raccontato ai suoi genitori che Mandy può sentire il suono delle gemme, quindi sanno che anche lei ha ereditato il gene del viaggio nel tempo.
Ma prima la famiglia va a Wilmington per trovare altre pietre preziose, una ciascuno per tutti e quattro, perché le pietre preziose facilitano il passaggio per i viaggiatori del tempo. Mentre è a Wilmington, Jamie si imbatte in Lord John (David Berry) e i due uomini si dicono addio quando Jamie ribadisce a Lord John che non combatterà dalla parte delle Giubbe Rosse, quindi è troppo pericoloso continuare la loro amicizia.
Quindi, Jamie sta dicendo un sacco di addii. Anche così, questo non gli impedisce di dare a Claire una gemma extra che ha messo da parte per lei da usare per tornare nel futuro se volesse tornare con Bree e Roger o in caso di sua morte.
Si è chiesto se è abbastanza per Claire, specialmente con Bree, Roger e i nipoti che torneranno nel futuro, il che significa che molto probabilmente non si vedranno mai più. Ma Claire getta la pietra preziosa fuori dalla finestra. Non ha bisogno di un piano di riserva per la sua vita con Jamie.
«È profondamente sollevato», dice Gabaldon. «Si è preparato per rimandare Claire nella sua epoca in precedenza, e sa come ci si sentiva. Idem, vivere senza di lei per 20 anni. Perderla di nuovo, e questa volta senza dubbio per sempre...? No, amare Claire indubbiamente complica la sua vita (per non dire altro), ma vede quell'amore come la parte migliore di lui, e tutto ciò che rende quella vita degna di essere vissuta.»
Il viaggio di Bree e Roger verso il futuro non è l'unica storia di viaggio nel tempo in questo episodio, e la seconda è più drammatica. Wendigo Donner (Brennan Martin) si presenta alla Casa Principale a Fraser's Ridge per avere l'aiuto di Claire in modo che possa tornare nella sua epoca. In primo luogo, vuole sapere come funziona il viaggio nel tempo, ma poi chiede anche che lei gli consegni le sue pietre preziose. Naturalmente, lei non ha la scorta segreta di pietre preziose che lui immaginava, e quando lei gli dice di no, chiama gli uomini che ha portato con sé per perquisire la casa, allorché scoprono un tesoro in oro. Naturalmente, i Fraser negano di sapere qualcosa al riguardo – si scopre che l'oro appartiene ai Bugg – ma gli uomini non ci credono.
Continuano a cercare e quando arrivano nell’ambulatorio di Claire, rovesciano goffamente l'etere e poi Wendigo usa uno dei fiammiferi che ha fatto Brianna per accendere una candela per vedere meglio, e tutto va in fiamme e la Casa Principale brucia fino alle fondamenta.
«La Casa Principale nella mia mente è molto più realistica rispetto alla versione della mini-Versailles al Ridge dello show. (Non mi oppongo affatto al fatto che sia così; la Casa Principale come immaginata dall'inimitabile Jon Gary Steele è uno dei bellissimi aspetti fantasy dello show.)», ha commentato Gabaldon quando le è stato chiesto quanto fosse difficile vederla bruciare anzichè immaginarlo nel suo libro.
«L'altra cosa è che mi mandano tutte le lavorazioni quotidiane dello show, quindi vedo/ho visto la casa bruciare come se fossi sul set, con tutta la preparazione, i cambi di camera, le riprese multiple, gli attori che entrano ed escono dal personaggio, ecc. Quindi, non ho l'esperienza che avrà il pubblico, di entrare nella realtà emotiva della distruzione».

venerdì 21 luglio 2023

Outlander S7: Diana Gabaldon commenta l'episodio 1

Riuscirà Jamie a salvare Claire dal boia in Outlander? L'autrice Diana Gabaldon interviene sul primo episodio della stagione 7
La Droughtlander è finalmente finita, con Outlander che torna per la sua settima stagione, riprendendo esattamente da dove si era interrotto: Claire (Caitríona Balfe) è in prigione in attesa del processo per l'omicidio di Malva Christie (Jessica Reynolds) e Jamie (Sam Heughan), che è stato salvato dall’imbarco forzato dal Giovane Ian (John Bell), sta correndo a Wilmington per salvare la sua amata.
Solo che questa volta, non è Jamie che può liberarla. Almeno non senza compromettere le sue convinzioni politiche. L’unica condizione a cui il governatore libererà Claire è che Jamie raduni un battaglione di uomini da Fraser's Ridge per combattere dalla parte delle Giubbe Rosse.
Piuttosto, è Tom Christie (Mark Lewis Jones) che escogita un piano e Jamie deve seguirlo, nonostante le sue riserve.
«Sì, Jamie è decisamente infastidito [dal fatto che non possa essere lui a salvare Claire]», dice a Parade l'autrice di bestseller del New York Times Diana Gabaldon,  «ma 1) vuole che Claire torni velocemente, e 2) lei è ancora in pericolo, poiché a) la Cruizer [la nave della Royal Navy dove Claire è detenuta] potrebbe essere attaccata e affondata dai ribelli, e b) se succede qualcosa di terribile alla moglie, il Governatore probabilmente incolperà Claire e la impiccherà o la manderà in Inghilterra per il processo.»
«Jamie deve riportarla indietro in fretta, ma non ha nessuno con sé tranne Ian, e nessuno dei due può salire sulla nave senza essere scoperto. È con le spalle al muro ma abbastanza onesto da ammetterlo, non importa quanto possa essere irritante. Inoltre, abbastanza umile (e disperato) da vedere che l'offerta di Tom è l'unica possibilità immediata di riavere Claire. È anche abbastanza onesto da ammettere che l'amore di Tom per Claire e il suo coraggio nel dare la propria vita per lei sono degni di rispetto.»
Perciò, Tom sale a bordo della nave con l'intenzione di dire al governatore che è stato lui a uccidere sua figlia Malva, ma prima vuole parlare con Claire, dirle del suo piano e rivelarle il suo amore per lei.
Da parte sua, «Claire è molto a disagio riguardo a Tom a) perché confessa il crimine (perché è sicura che non l'abbia fatto) e b) perché non può ricambiare il suo amore ('Siamo solo amici' chiaramente non sarà sufficiente), e c) perché probabilmente morirà per lei,» continua Gabaldon.
Anche così, Tom è fermamente convinto a seguire questa linea d'azione. Spiega a Claire che Malva non era sua figlia biologica. Era figlia di suo fratello, e lui crede veramente che fosse una strega. Detto questo, la vede ancora come una sua responsabilità.
Poi dice a Claire che ha cercato l'amore per tutta la vita. Che l'amore di Dio da solo non è sufficiente a sostenerlo, e che è arrivato ad amare Claire nonostante le sue migliori intenzioni.
«Do la mia vita per una che è degna», dichiara prima di andare a fare la sua confessione al Governatore.
Mark Lewis Jones è un attore formidabile e la sua interpretazione di Tom Christie ci ha affascinato sin dalla sua prima apparizione. Ha iniziato come un personaggio antagonista, ma è diventato un uomo che rispettiamo davvero, come Jamie.
Quando le viene chiesto se ha sempre saputo quale sarebbe stato il suo viaggio, Gabaldon risponde: «No, Tom è quello che io chiamo una cipolla: ha sviluppato strati insospettabili mentre lavoravo con lui. Ho detto che non lavoro con uno schema; non ho – al di là degli eventi davvero evidenti, come le battaglie – molta idea di quale sia la trama (questo è anche il motivo per cui non scrivo in linea retta). La storia si dispiega mentre ci lavoro, e i pezzi iniziano lentamente a rimanere insieme».
Come prova, Gabaldon condivide un aneddoto divertente – bisogna amare la sua praticità e il suo senso dell'umorismo - non pertinente a Outlander:
«Una volta stavo facendo colazione con un amico che è uno scrittore molto noto», dice Gabaldon. «Gli chiesi come andavano le cose e lui ha sospirato e ha detto che si era dipinto in un angolo; cosa ho fatto in quel caso? ‘Dipingi una finestra e salta fuori', gli ho detto.»
Un'ultima nota sul primo episodio. Se siete come me e avete bisogno di sapere con certezza se Jamie uccide effettivamente Richard Brown (Chris Larkin), cosa che si svolge fuori dallo schermo, secondo Gabaldon, lo fa.
«Nel libro non lo fa, ma lo show voleva porre fine alla storia Brown/minaccia in un modo drammaticamente definitiva», spiega. «Uno dei punti che sia i libri che lo show sottolineano ripetutamente è che tutto il normale apparato della legge semplicemente non c'è durante l'ultima parte della guerra. Non c'è difesa per il Ridge o per i suoi abitanti, tranne Jamie. Ha ucciso in precedenza per difendere sua moglie e gli altri suoi fittavoli; se questa difesa gli costerà la vita o la libertà, o anche l'anima... così sia.»

domenica 21 maggio 2023

Diana Gabaldon tra finzione e realtà

Diana Gabaldon, la mente dietro la serie Outlander, parlerà al Santa Fe Literary Festival
Diana Gabaldon, la mente dietro le popolari serie di romanzi Outlander e Lord John Grey, sarà una relatrice di spicco al Santa Fe International Literary Festival, che si svolgerà dal 19 al 21 maggio.
Gabaldon ha parlato con KUNM delle connessioni tra finzione e realtà e delle profonde radici della sua famiglia a Belen, nel New Mexico.
DIANA GABALDON: Mio padre è nato a Betlemme [Belén, NM] ultimo di 13 figli di un importante agricoltore del New Mexico che è morto tre mesi dopo la sua nascita. Quindi, è cresciuto in quella che si potrebbe chiamare una povertà estrema, poiché non avevano abbastanza da mangiare. Finì per essere l'unico membro della sua famiglia ad andare al college e laurearsi e poi in seguito divenne senatore dello stato dell'Arizona.
KUNM: Vorrei che mi parlassi un po' della vita molto diversa che avevi prima di scrivere romanzi.
GABALDON: Ero una biologa e in generale una scienziata. All'età di otto anni, sapevo bene che non dovevo dire ai miei genitori che volevo scrivere romanzi, perché mio padre, a causa della sua educazione e così via, era profondamente conservatore. Avrebbe detto, "Non farlo! Non potresti mai fare soldi in questo modo! Fai qualcos'altro!" Non lo avrei sopportato, quindi non gliel'ho detto. Così, mi sono dedicata alla scienza. Mi piaceva la scienza. Ero brava. Mi è piaciuto. Ma sapevo di dover scrivere romanzi.
All'età di 35 anni, ci pensavo occasionalmente da diversi anni, stavo per iniziare a scrivere un romanzo. Solo per imparare come di faceva. Non perché fosse pubblicato. Non avevo intenzione di mostrarlo a nessuno o di dire a qualcuno cosa stavo facendo, figuriamoci a mio marito perché avrebbe cercato di fermarmi.
KUNM: Beh, per essere onesti con te, la tua serie Outlander ora è un grande successo negli Stati Uniti e persino oltreoceano. Perché pensi che le persone siano così affascinate da storie di romanticismo e fantasia come le tue?
GABALDON: Oh, be’, entrambe sono tipi di storie molto, molto vecchie. Ed è abbastanza ragionevole che entrambe parlino di: cosa siamo? come ci completiamo? cosa cerchiamo nella vita? La maggior parte delle persone è alla ricerca di una relazione stabile, qualunque sia la sua idea, forse vogliono avere una famiglia qualunque forma prenda.
KUNM: Quali connessioni fai personalmente, quando guardi indietro ai tuoi scritti, e cosa sta succedendo attualmente?
GABALDON: Il caos umano è fondamentalmente qualcosa con cui ho a che fare tutto il tempo. E guardate cosa sta succedendo in televisione. Vedi, a parte l'introduzione della tecnologia, le cose non sono cambiate molto. Le persone vogliono ancora lapidarsi a vicenda per aver creduto alla cosa sbagliata. La gente vuole ancora gridare e andare avanti e parlare a vanvera. Voglio dire, guardare la gente in TV che protesta per strada, e così via. Non è così diverso da quello che vedi nella giungla. Il comportamento umano è istintivo, piuttosto che ragionato. È fin troppo facile per le persone abbandonare la ragione e comportarsi istintivamente. E l'istinto è una cosa con una miccia molto corta.
KUNM: Quale pensi che sia il tuo messaggio da portare a casa per chi prende in mano uno dei tuoi romanzi?
GABALDON: Spero che ne traggano il senso dell'innata bontà delle persone. Raggiungo persone che vedono qualcosa nel libro che spesso parla loro a un livello molto profondo e viscerale.
Ho scritto il primo libro, come ho detto, per pratica, non avevo intenzione di pubblicarlo. Quindi, quando venne pubblicato, mi chiedevo come avrebbe reagito la gente. Perché non ho tirato alcun pugno. Ho detto: "Se hai intenzione di scrivere questo libro, devi essere onesta", e così sono stata onesta. E di conseguenza, è un libro molto potente. Ha roba molto scura qua e là. Mi chiedevo cosa avrebbero fatto le persone al riguardo… Avrebbero bruciato il libro? Mi avrebbero messa al bando, ecc.?
Ho ricevuto tantissimi messaggi e lettere da persone che avevano avuto terribili esperienze sessuali… Chi aveva subito stupri, torture o altre cose. Ma quello che tutti hanno detto è stato: "Grazie mille per aver scritto questo". Hanno detto: "È immensamente catartico vederlo affrontato in questo modo così onestamente, e ho potuto vedere me stesso nella storia, e mi ha sollevato dalla mia colpa… Ho capito che non era colpa mia…"
Quindi, è molto commovente quando le persone rispondono in questo modo. Ma non è qualcosa che avrei potuto prevedere che accadesse. Quando scrivi un libro, lo approfondisci nel modo più onesto possibile. E dici la verità.