venerdì 19 giugno 2015

Virgins arriva in Italia!

Alcuni di noi l'hanno già letto, ma altri avranno il brivido della sorpresa!
La raccolta Dangerous Women di George Martin (padre della saga letteraria del Trono di Spade) e di Gardner Dozois, contenente il racconto 'Virgins' di Diana Gabaldon arriva in Italia.
Già disponibile all'acquisto, la raccolta contiene la novella che ha per protagonisti due giovani Jamie Fraser e Ian Murray, impegnati come mercenari in Francia.

La ragazza 
nello specchio 
e nuove storie di donne pericolose

Copertina rigida: 440 pagine
Editore: Mondadori (16 giugno 2015)
Collana: Omnibus
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8804650648
ISBN-13: 978-8804650645


"L'inferno non conosce una furia violenta quanto quella di una donna offesa" recita un celebre proverbio inglese. E le eroine di "La ragazza nello specchio e nuove storie di donne pericolose" mostrano che davvero non è mai una buona idea deludere una signora. Questo volume completa l'edizione italiana dei lunghi racconti che compongono "Dangerous Women", l'antologia americana curata dall'editor di fantasy e fantascienza Gardner Dozois e da George R.R. Martin. 
Tra loro Lev Grossman che, nel racconto che dà il titolo all'edizione italiana della raccolta, torna alla Brakebills Academy, la scuola di magia dove è ambientato il suo romanzo "Il Mago" (Rizzoli) che lo ha fatto conoscere e amare in tutto il mondo.
O Diana Gabaldon, la regina del romanzo storico americano, che regala ai suoi fan un nuovo prequel alla "Saga di Claire Randall" (edita in Italia da Corbaccio), da cui è tratta la serie televisiva "Outlander". 
O ancora Brandon Sanderson, una delle nuove stelle del fantasy mondiale, l'autore dei libri del ciclo "Mistborn" e delle "Cronache della Folgoluce" (pubblicati da Fanucci).

Sam Heughan: dalla mia LA alla Z

L'attore scozzese, che ci ha regalato una performance affascinante e profonda di Jamie Fraser in Outlander della Starz, è già stato segnalato come cavallo vincente degli Emmy. 
In questa intervista parla di classiche colazioni americane, fare bouldering al chiuso e del forte cocktail Sazerac.

Il Rose Bowl
Penso che tutta Pasadena sia un ottimo modo per uscire dalla città. Amo il Rose Bowl, e mi piace il Mercato delle Pulci. Ci vado a correre, ma è anche dove ho visto il mio primo match di football americano. E' stata come un'introduzione agli sport americani. Ho visto UCLA contro Utah - gli Utes, penso che si chiamino così - e UCLA ha vinto. L'unica cosa che non ho capito è tutta questa cosa del tailgating, ma volevo davvero esserne coinvolto. Non conoscevo nessuno lì, così sono andato a cercare una birra, ma sono finito dello stadio e ho scoperto che non se ne poteva acquistare. Sono rimasto un po' deluso. Ma sembrava molto divertente. Credo che la prossima volta ci andrò con la mia compagnia.

Il Cindy's Eagle Rock
La cosa migliore in America è la prima colazione americana, ma non sono per quelle con i pancake. Sono per le uova. Molte uova. E avocado. E il caffè e i toast e molta frutta. Sogno quelle colazioni. C'è un posto a Eagle Rock chiamato Cindy, ed è un Diner originale del 1950. E' come nei film. In realtà, ho girato un film indipendente [a Los Angeles] di recente, e l'abbiamo usato come location. Fanno un ottimo cibo; fanno tutti i classici piatti americani e li fanno davvero buoni, hamburger salutisti e tutte quelle cose così.

A Runner's Circle
Corro molto quando sono a Los Angeles, ma ad essere onesti, è una cosa un po' difficile; è una città così grande che non puoi semplicemente correre lungo il marciapiede. Devi trovare dei posti nascosti. In realtà ho fatto la maratona di Los Angeles! E' un bellissimo percorso. Si vede tutto di LA e con tutti i punti importanti e poi finire vicino l'oceano è semplicemente perfetto. Mi piace correre a Griffith Park, ma il luogo in cui mi sono preparato di più era sia la spiaggia di Santa Monica sia la riserva naturale del Silver Lake. C'è un negozio per podisti chiamato A Runner's Circle e sono molto cordiali. Hanno organizzato delle corse a gruppi in cui si può andare e unirsi a loro e così quando non conoscevo nessuno a Los Angeles e non sapevo dove correre, sono andato lì. Ti portano fuori e ti fanno conoscere delle persone e puoi trovare luoghi di Los Angeles che sono ideali per correre.

Melrose Umbrella Company 

Beh, suppongo che abbiamo parlare di drink. C'è un posto chiamato Melrose Umbrella Co. e sono forti lì dentro. Abbiamo fatto lì la nostra festa di fine lavori e i ragazzi che lo gestiscono sono davvero bravissimi. I cocktail sono ottimi, e ci si sente come si potrebbe sentire a New York o a Parigi. Comincerei con uno Sazerac o qualcosa di molto forte, magari tipo un martini. Ma sì, andrei avanti. Hanno davvero dell'ottima birra. E' uno scenario molto bello, così come lo sono le persone che lo frequentano - sai, molti giovani attori e musicisti. Mi piace l'atmosfera.

LA. B

Mi piace andare in centro. E' uno dei miei posti preferiti perché è possibile prendere la metropolitana lì, ed venendo dall'Europa, tendiamo a farlo. Si può anche bere e prendere la metropolitana, cosa che significa che puoi star fuori tutta la notte. C'è un posto chiamato LA. B, che è un centro per fare le arrampicate al coperto. Ho appena iniziato con le arrampicate ed è davvero un buon centro. Fa davvero freddo, trasmettono buona musica, e ci sono molte pareti da scalare. C'è anche una piccola palestra dove ci si può allenare così come una caffetteria. La periferia è un luogo davvero strano. Se non conosci questi luoghi non li troveresti mai, ma LA. B è davvero bello.

Seed

Vivevo vicino ad un luogo chiamato Seed, che è un posto vegano e macrobiotico davvero piccolo. Normalmente non mangio quel tipo di cibo - penso sia un po' schizzinoso - ma ad essere onesti, fanno delle insalate sorprendenti. Sono molto deliziose e gustose. Mi piacerebbe andare a prenderne una e dopo mi prenderei una birra, perché mi sentirei molto orgoglioso del fatto di averne mangiata una.

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Diario di Viaggio: la Scozia di Nicoletta

Tempo di vacanze e quindi , perchè no, tempo di Scozia.
A raccontarci la propria esperienza scozzese nella rubrica di questa settimana di 'Diari di Viaggio' è la Sassenach Nicoletta :)
 
Il viaggio in Scozia 
di Nicoletta
Periodo: agosto 2007
Durata: 10 giorni
Numero di persone: 2 adulti
Trasporto: volo British Airways Pisa-Parigi CDG-Edimburgo A/R
 


Eccoci qua, da dove cominciare? Beh, da un sabato pomeriggio (aprile 2007) al supermercato a fare la spesa. Reparto libri. Che leggere... "La Straniera" di Diana Gabaldon. Leggo la trama... mah, proviamo, sembrerebbe interessante...
Una vera folgorazione!!! Un amore travolgente... una lettura senza fine, a cercare ogni momento pur di aprire quel libro ed immergersi nel racconto... insomma quando sono arrivata a partire per la Scozia, li avevo letti già tutti (almeno quelli fino ad allora pubblicati in Italia).
Quando sono scesa all'aeroporto di Edimburgo, credevo di essere in un'altra dimensione. Avevo i brividi, la sensazione di essere lì, in quei luoghi fino ad allora letti ed immaginati... una sensazione inspiegabile. Abbiamo fatto il classico tour - sempre fai da te - cercando di vedere e trovare i luoghi descritti dalla mitica Diana Gabaldon, come se tutto fosse veramente esistito, come se Jamie Fraser fosse veramente vissuto lì e non fosse solo un personaggio di fantasia.

Non vi dico quando siamo arrivati a Clava Cairns: giornata piovosa, non c'era nessuno... chi c'è stato sa che c'è veramente una pietra divisa in due ed è un luogo suggestivo e misterioso, colmo di silenzio spezzato solo dal gracchiare dei corvi. E poi Culloden... sempre lo stesso giorno, pioveva e faceva freddo, e così la mente va a quel 16 aprile 1746... una mattanza, descritta da Diana alla perfezione. E così è continuato il nostro viaggio: Inverness, Beauly, Cromarty ecc... luoghi e paesi caratteristici, abitanti accoglienti e fedeli a quelle tradizioni che hanno, invano, tentato di cancellare. Il viaggio è finito ad Edimburgo: il Royal Mile, il castello ed il pub "Old Tolbooth Tavern"... ve lo ricordate? 
 
Periodo: agosto 2009
Durata: 21 giorni
Numero di persone: 2 adulti
Trasporto: volo Ryan Air Pisa-Glasgow/Edimburgo-Pisa

Passati due anni, il matrimonio e la scelta di dove fare il viaggio...beh, fu il mio futuro marito a decidere "...andiamo in Scozia, sei d'accordo?"... come potevo rifiutare, sapeva che mi ero innamorata, che nessuna terra mi aveva colpito come la Scozia, pur avendo viaggio molto.

Siamo sbarcati a Glasgow, direzione Isola di Skye, ma prima Eilean Donan, per poi dirigerci verso il lago di Lochness dalla parte che appartiene al Clan Fraser, fino a Beauly, dove ci siamo fermati per quasi una settimana, avendo modo di visitare il Glen Afric, Inverness, Belladrum e nuovamente Culloden ed il misterioso Clava Cairns....Poi di nuovo in viaggio, verso il nord fino alla punta più estrema - John O'Groats - le Smoo Cave... 
Quanto ancora avrei da raccontare, quanto ancora potrei dire della mia esperienza di viaggio in Scozia, alla ricerca di quei luoghi che ci hanno fatto sognare, scorrendo le parole sui libri di Diana, con la speranza - al limite dell'assurdità - di incontrare Jamie Fraser, in tutto il suo splendore da vero highlander... Un consiglio? Partite subito...

A Beuly soggiornato presso il B&B Chrialdon House, consigliatissimo per la cortesia e l’ospitalità.


Móran taing Sassenach Nicoletta per aver condiviso con noi la sua magica esperienza.

martedì 16 giugno 2015

Diana Gabaldon, Sam Heughan e il Jamie della S2

Si è detto molto sulla puntata della prigione di Wentoworth, ma come troveremo Jamie nella seconda stagione? Diana Gabaldon, attraverso le parole di Sam Heughan (Jamie Fraser) ci spiega alcune cose

Cari Sassenachs,
Beh, vedete, quando si descrive qualcosa di orribile, voi (voglio dire, parlando puramente da un punto di vista artistico) dovete tenere a mente due cose: i limiti e i dettagli.
Troppe parole, troppe forti emozioni, troppe cose da dire, possono mettere in ombra la chiarezza, e la chiarezza è ciò che deve esserci per avere il massimo impatto. Ciò che si deve fare, in qualità di scrittrice, è quello di tirarsi indietro, mantenere le distanze da ciò che si sta descrivendo, lasciare che ci sia molta libertà di movimento attorno ad esso.
Questo è il motivo per cui non sentiamo tutto quello che Jamie dice a Claire; la gran parte della sua attenzione è focalizzata su di lui e sulla palese disperazione e sofferenza che vive raccontando. Questo ci dà un punto emotivo di riferimento - vediamo cosa gli è stato fatto, ma c'è anche lo spazio sufficiente per cogliere l'enormità della cosa.
(Ho detto a Tobias che la cosa che ammiro di più in lui come attore è che capisce perfettamente il principio dei limiti. Incorpora tutto ciò che riguarda il personaggio in sè stesso, ma non lo mostra completamente - ne mostra solo dei piccoli scorci sul suo volto, come la luce di una candela su un muro.
Ma a quel punto si ha bisogno di un vivido dettaglio molto specifico, capace di trafiggere il cuore dei lettori con un chiodo bloccandoli nella scena. E una cosa che ho notato in tutti questi recenti discorsi sullo stupro (non qui, ma in generale) è che è spersonalizzato, si parla in modo molto generico e non la si vede come la violazione di un essere umano e della sua psiche, cosa che in realtà è. Si è sempre detto "Lo stupro è SEMPRE legato alla sensazione di potere, non al sesso", per esempio, con troppa poca descrizione di ciò che realmente accade.
Ci viene detto che le persone sono devastate da questo crimine; è chiaramente vero; l'abbiamo sentito da molte persone coraggiosissime che hanno raccontato le loro storie - e queste storie sono più potenti di una qualsiasi mobilitazione con milioni di persone che marciano per le strade con striscioni che dicono "No allo stupro".
Ma sto divagando.
Questo è ciò che il dettaglio dello sperma di Randall che cola dalle gambe di Jamie, associato al delicato riferimento alla perdita del controllo del suo sfintere mentre morirà, rende la repulsione di ciò che è accaduto ancora più forte e chiara. Ci blocchiamo e possiamo sentirlo.
Ho recentemente parlato con Sam Heughan sul come stia Jamie - mentalmente parlando - durante le prime fasi della seconda stagione. Non vi racconterò tutta la conversazione, ma è iniziata così:

'Conosci l'espressione, "si tiene dentro il dolore"? Jamie è a questo punto.
Wentworth è ancora sulla sua pelle. Sono passate poco più di un paio di settimane; guarisce velocemente, ma sente ancora gli effetti di quelle ore sul suo corpo. E' piuttosto abituato ad ignorare il dolore fisico e ad andare avanti con quello che deve essere fatto, ma questa cosa è insidiosa e degradante. La sua mano gli duole letteralmente tutto il tempo, a meno che non decida di bere molto (e talvolta lo fa, quando si trova in circostanze  per cui bere può aiutare - ma ha vissuto abbastanza per sapere che non può fare affidamento su questo ed è anche abbastanza testardo per voler combattere le sue battaglie senza quel tipo di supporto. Potrebbe versarsi un bicchiere di vino o di whisky, berne metà e poi allontanarlo). Non può avere qualcosa di semplice come un movimento intestinale senza un ricordo umiliante; è stato privato dell'intimità che aveva normalmente con il proprio corpo, e non può ancora permettersi si accettare l'intimità con Claire per creare un senso di integrità con se stesso.'

Siete in grado di vedere i dettagli narrativi? Certo che sì, come il capitano Randall potrebbe affermare. Non può fare qualcosa di semplice come andare in bagno senza provare umiliazione, impotenza e rabbia. Cosa che suona vera, ma non è una cosa che automaticamente ci si immagini possa provare un uomo che è stato violentato. E' il lavoro di uno scrittore - e di un attore - pensare più a fondo e trovare quei dettagli specifici che rendono l'esperienza totalmente chiara. Lo scrittore lo fa esplicitamente, nella pagina scritta - e l'attore lo fa internamente, ma i risultati sarannogli stessi.

Dalle Pagine allo Schermo: Quattordicesima puntata. The Search

Ok, allora.
Vediamo di togliermi subito il dente - via il dente via il dolore - perché altrimenti non posso procedere con la rubrica.

COSA DIAVOLO E' QUESTA PUNTATA?
Venghimo signori venghino! Al fantasmagorico circo Highlands! Per voi l'esclusivo spettacolo di Murtagh che danza come un paperotto azzoppato e il numero speciale della Sassenach!
 
Da brividi.

Lo sapevo, eh, che questa puntata mi avrebbe fatto rizzare tutti i peli del corpo compresi quelli che ancora devono spuntare fuori, ma niente mi avrebbe preparata al RIDICOLO. Niente.
In 14 puntate mi sono annoiata, ho sonnecchiato, ho riso, ho pianto ma MAI ho pensato WTF!??? Credo che sia obbligatorio censurarmi ma avete afferrato, vero?

Bene a voi interessa altro, perciò è meglio se mi libero dall'acidità e dal fastidio e procedo.
Parlando di fedeltà al romanzo questa puntata è andata meglio della precedente, anche se le parti aggiunte, modificate o inventate ci sono sempre (e, in alcuni casi, fanno pietà).
Inizio puntata pagina 653 - fine minuto 9:28
La scena iniziale è un adattamento molto libero: Jenny e Claire decidono di partire da sole per cercare Jamie - di cui si sono perse le tracce - ma Ian, azzoppato e malconcio com'è, decide di voler partire con loro. Claire lo convince a rimanere a Lallybroch e Ian stila un elenco di istruzioni perché le due possano arrivare il più in fretta possibile al luogo dell'imboscata.

Inizio minuto 9:29 pagina 653 - fine minuto 21:03 pagina 661
La scena di Jenny e Claire che cavalcano sole alla ricerca di Jamie è fedele in parte, con aggiunte e modifiche che la allungano notevolmente. Per esempio quando incontrano le Giubbe Rosse ne imprigionano davvero uno, ma la fine della scena è diversa: Murtagh compare e uccide il soldato, mentre nel romanzo (pagina 657 minuto 14:40) raggiunge Claire e Jenny solamente dopo.
Il resto, con Jenny che lascia Murtagh e Claire per tornare a Lallybroch, è piuttosto fedele. La scena di Jenny che si munge, però, è grandemente inventata. L'utilità? Ok, alle donne fa male il seno se non allattano, ma c'era proprio bisogno di riempire spazio con quella? Non potevano proprio far vedere altro del romanzo?

Inizio minuto 21:04 pagina 665 - fine minuto 41:53 pagina 670
A questo punto inizia il declino della puntata. Le scene in cui Claire e Murtagh vagano di villaggio in villaggio alla ricerca di informazioni su Jamie vengono - non si sa perché - arricchite (sentite l'ironia?) di una serie di siparietti orrendi totalmente inventati dove Murtagh balla come uno sciocco - con il risultato che passa per un buffone - e Claire tira su lo spettacolino della Sassenach. Insomma, una sciocchezza colossale che non apporta NULLA alla puntata, alla trama e alla serie. Una roba orrenda che io non commenterò oltre, farò finta che non esistano. 
Aggiunte sono anche le scene del falò dove Murtagh confida a Claire del suo amore perduto (la mamma di Jamie) e con gli zingari con tanto di scontro tra gang (rispettivamente minuto 38:08-41:53; minuto 41:54-45:30).

Inizio minuto 45:31 pagina 671 - fine episodio.
La lunga scena finale è decisamente fedele al romanzo, con qualche piccolo ritocco. Dougal rientra in scena e il dialogo (nonché il setting) tra lui e Claire è quasi pari pari al romanzo. Veniamo a sapere che Jamie è rinchiuso a Wentworth e che a lui poco interessa della sua fine: propone a Claire di sposarlo ma lei, naturalmente, rifiuta.
Alla fine il gruppo che accompagnerà Claire alla prigione è composto da: Rupert, Murtagh, Willie, Claire e l'altro compare di Rubert che non mi ricordo come si chiama.

La puntata si chiude con uno scorcio della prigione con tanti saluti alla nostra pace mentale.
Siete pronti alle ultime due puntate? Io no...

lunedì 15 giugno 2015

Uno (o più) Emmy per Outlander

La prima stagione di Outlander, nella programmazione americana, è finita ed ora è tempo di premi...in particolare, noi Sassenachs puntiamo agli Emmy e per portarlo all'attenzione dei media, oggi, lunedì 15 giugno, è stato un organizzato un evento su Twitter alle ore 19:00 per un'ora circa


Come funziona?
Se avete già seguito gli altri eventi organizzati in passato su twitter dalla community internazionale di Outlander, le linee guida sono le stesse e l'hashtag da usare è #EmmysForOutlander

- per partecipare attivamente e far conteggiare i vostri tweet, è necessario che il vostro profilo twitter abbia più di 10 followers.
- oltre all'hashtag, #EmmysForOutlander potete, se volete, aggiungere una frase, un'immagine, una fanart, ma non altri ' # ' onde evitare che il vostro tweet venga considerato spam
- non cliccate su retweet (perchè non servirebbe a far salire in classifica l'hashtag), ma copiate ciò che vorreste ritwittare aggiungendo RT all'inizio del testo
- non aggiungete la parola 'trend'
- non esagerate con i tweets; infatti, oltre 100 tweets in un'ora, il vostro account verrà bloccato


Ricordate che se avete un account protetto, i vostri tweets non verranno conteggiati quindi sarà necessario, se volete partecipare all'evento, 'sbloccare' il vostro account per poi ripristinarne le impostazioni ad evento finito

Anche noi faremo la nostra parte con il nostro account Twitter e saremo davvero contentissime se anche voi deciderete di partecipare ;)

venerdì 12 giugno 2015

Diana Gabaldon e il suo libro visto da un'altra angolazione

Diana Gabaldon parla di come sia stato riscoprire il suo libro attraverso un nuovo mezzo.

I telespettatori si sono appena immersi nel mondo dei viaggi nel tempo di Outlander, la serie drammatico/storica della Starz, ma l'autrice Diana Gabaldon sta esplorando il mondo di Claire (Caitriona Balfe) e Jamie Fraser (Sam Heughan) da più di 20 anni attraverso 8 romanzi bestseller. Con più di 20 milioni di libri venduti e una serie TV appena completata, la Gabaldon si guarda indietro alla riscoperta del suo debutto letterario attraverso un nuovo mezzo di comunicazione.

Attenzione Spoiler
Questa intervista contiene dettagli della trama della Prima Stagione di Outlander.

Qual è stata la parte più soddisfacente dell'avere Outlander in televisione?
E' semplicemente meraviglioso vedere quanto splendidamente abbiano realizzato la storia. A differenza di molti lettori io non mi aspettavo che sarebbe stata una trasposizione letterale pagina per pagina. Capisco il significato di 'adattamento' e hanno fatto un fantastico lavoro. È 'Outlander', chiunque abbia letto i libri e li abbia amati lo riconosce immediatamente, ma allo stesso tempo c'è questo meraviglioso senso di novità e scoperta e perché devono fare delle modifiche affinché si adatti al format televisivo – il modo in cui hanno diviso la storia per poi ricostruirla con questi piccole e carine intersezioni e aggiunte. Riscoprirla come un nuovo e completo mezzo di cominicazione è stato semplicemente meraviglioso.

Seguire il processo di adattamento ti ha fatto notare qualcosa che potresti aver dimenticato o ti ha aiutata a vedere la storia sotto un'altra luce?
Ho scritto il libro molto tempo fa, mi ricordo – è una storia continuativa, per quanto mi riguarda. Ma il fatto è che ci sono un sacco di nuove persone che continuano a scoprirla e me ne parlano e questo la mantiene vivida nella mia mente. Inoltre, la produzione è stata molto gentile nell'includermi. Sono una consulente dello show, ma come ha detto la mia agente quando abbiamo firmato il contratto, “questo può signficare tutto o niente, dipende da quanto piacerai a loro,” e fortunatamente sembro piacergli.
Loro mi mostrano le linee guida e le sceneggiature e le riprese quotidiane, il che è assolutamente affascinante da vedere, ma succede tutto molto lentamente. Guardi una scena girata 25 volte in un giorno, il che è assolutamente affascinante, ma mentre la guardi ti ricordi “questo è ciò a cui stavo pensando mentre scrivevo quella parte del libro,” e così ti riporta tutto alla mente molto gradualmente mentre lavori. E noti anche quali parti sono diverse e pensi, “Oh questo è forte.” non nel senso “Vorrei averlo scritto io,” perché in quel modo non sarebbe stato adatto al mio modo di scrivere , ma solo nel contesto del mezzo visivo, è una cosa grandiosa da fare.

Come hai detto, un libro non può essere adattato letteralmente parola per parola,
allora ci sono dei cambiamenti che hai particolarmente apprezzato – e non nel senso “Vorrei averlo scritto io”, solo che ti hanno colpita in quanto sono stati un'ottima scelta?
Oh certo. Devo dire un certo numero di cose che hanno fatto col personaggio di Gary Lewis, Colum. Nel libro è un leader forte e di bell'aspetto, ma non è come il petardo che lo ha reso Gary, e penso che sia eccezionale ciò che hanno fatto.

Hai fatto un cameo nella Prima Stagione, ma hai la tentazione di scrivere un episodio della prossima stagione?
Forse. Quando Rob e Maril mi hanno parlato prima ancora di aver lanciato lo show, mi dissero, “Saresti interessata nella scrittura del copione?” e io dissi, “Bè, potrei.” e “Ma non ora.” dissi così “per due ragioni : 1) perché non voglio essere responsabile in nessun modo dell'eventuale fallimento di questa importante prima stagione. Non ho mai scritto una sceneggiatura prima. Penso di poter imparare, ma non voglio imparare con questi tempi. È importante che abbia successo, quindi questa prima stagione dovrà essere certamente realizzata da professionisti. Detto questo, se ci sarà uan seconda stagione, ci penserò.”
Il secondo motivo era che mi stavo addentrando nelle fasi finali, quelle che chiamo la frenesia finale di “Written in My Own Blood,” e di solito mi ci vogliono 3 o 4 anni per scrivere un libro. All'inizio procede molto lentamente, e poi riprende a passo d'uomo, come dico io, cioè tipo mille parole al giorno. Quando arriviamo alla fine, io lavoro 12 o 14 ore al giorno senza quasi mangiare e dormire. Non c'è nient'altro a parte il libro per me. È come essere sotto l'effetto di qualche droga che causa molta assuefazione. È come essere attaccato alla presa della corrente per tutto il tempo. Fantasticamente eccitante, ma non riesci a fare altro. Dissi “Posso prendermi l'impegno di scrivere una sceneggiatura quando avrò finito con questo. In altro modo non fa per me.” Abbiamo cominciato a parlare della possibilità, e sarei molto interessata a farlo.

Quale sono state le tue scene preferite da vedere realizzare sullo schermo?
Ci sono moltissime scene fantastiche, semplicemente meravigliose. Ovviamente, l'intero episodio del matrimonio è il preferito di tutti ed è stato realizzato fantasticamente con un lavoro adorabile di adattamento, usando il materiale del libro, ma anche ricostruendolo in modo da far funzionare la drammaticità come episodio, come ha appunto detto la sua sceneggiatrice, prendendo una notte molto lunga e usando i flashback così da non renderlo un episodio troppo lungo. È stato realizzato brillantemente.

C'è stato quel famigerato scambio tra me e Sam...che è accaduto proprio dopo il nostro primo incontro. Eravamo a Los Angeles per i TCA, ma dopo di ciò abbiamo tenuto un evento per 2500 fans all'Orpheum, e hanno chiesto al pubblico di fare domande. Qualcuno chiese, “quale episodi aspetti di vedere girati, o quali sono le tue scene preferite?” e fecero questa domanda al panel. Iniziò in un modo e si concluse in un altro, e la conversazione era già deragliata prima di giungere a me, ma questo mi fece pensare, “Cosa ho più interesse a vedere?” Qualche domanda più tardi qualcuno lo chiese direttamente a me, e così lo dissi “Bè, spero che prenderai questa cosa per come la intendo, Sheughs, ma voglio proprio vederti violentato e torturato.”
Ovviamente tutti impazzirono. Una ragione per cui lo feci è stata perchè sapevo quanto Sam fosse intelligente. Lui e io ci siamo sentiti online per mesi e lui è davvero, davvero brillante. Gli ci sono voluti 30 secondi. Più tardi ho visto la registrazione. Sembrava totalmente esterrafatto per 10 secondi e glielo si vedeva in faccia. Ma non appena le risate si sono calmate lui ha esclamato molto moderatamete, “Oh non vedo l'ora anche io,” il che ha colpito tutti di nuovo. È stato molto intelligente, ma il tutto veniva detto in assoluta serietà – quelle sono alcune delle scene più impegnative che immagino si possano girare.
C'è una sorta di sottigliezza in loro, così come la brutalità, ma il centro emotivo...di solito non si vedono le persone mentre attuano il sadismo, ancor meno la loro reazione ad esso. Vedere qualcuno mentre viene distrutto emotivamente è ovviamente estremamente difficile su una base emotiva. Ma io sono passata attraverso queste scene quando le ho scritte. Conosco ogni cosa che c'è dentro, e quando ne stavo parlando con mio marito dicevo, “Lo racconto in questo modo perché l'immaginazione del lettore è la cosa più importante che hai. Non c'è bisogno di essere espliciti qui. Bisogna evocare piccole e vivide cose, ma non raccontare tutto ciò che accade.”
Lui mi guardò e disse, “Ma tu sai tutto ciò che è successo, vero?” e io “Hai ragione, lo so.” e così è stato anche per gli attori. Loro avevano necessità di sapere molto più di quanto si mostrerà sullo schermo e di farlo...ho visto l'audizione di Sam, ovviamente, ma non avevo visto nessuno dei suoi film. Mi mostrarono una ripresa per la prima volta di The Gathering/Il Raduno, e ho capito che lui era Jamie. Lo aveva capito intrinsecamente, ma fare qualcosa del genere? Non avevo idea. Non avevo ancora conosciuto Tobias. Ed ero molto curiosa di vedere come sarebbe successo. Sono delle scene molto molto toccanti sotto diversi aspetti, ma considerandole solo dal punto di vista della bravura e dell'arte, non avevo mai visto niente di fatto meglio.

Hai parlato con Sam e Tobias di queste scene per dar loro il tuo punto di vista interno?
Sì l'ho fatto. Persino molto presto, per la scena di “Garrison Commander” nell'episodio 6. Quindi molto prima che arrivassero a quella parte, ma quando è cominciato ad essere ovvio che Black Jack iniziasse ad avere interesse in Jamie...La gente mi parla di quell'uomo da anni e anni e anni e io sto molto online, e quindi rispondo loro, a volte con analisi piuttosto dettagliate su com'è, e sul motivo per cui è così, quindi ne ho collezionate parecchie nel corso degli anni anche perché ho pubblicato periodicamente l' ”Outlander Companion” che contiene il background. Comunque ho molto su Black Jack Randall, e quindi ho impacchettato il tutto e l'ho spedito alla produzione e anche a Tobias e agli scrittori dicendo, “In caso vi fosse utile per il vostro lavoro, questo è ciò che so su di lui.”
Ma sì, ho parlato sia a Sam che a Tobias così come con il team della produzione, Ron e Maril, delle scene di Wentworth visto che ci avvicinavamo. Ho detto loro tutto ciò che potevo, e poi poco prima, quando me ne sono andata, ho detto a Sam e Tobias separatamente, “Senti, qualunque cosa riusciate a far funzionare  tra voi per me va bene,” e loro lo hanno fatto funzionare meravigliosamente.

Qualcosa è cambiato nel tuo processo di scrittura nel corso degli anni? O è sempre stato, come hai detto, una passeggiata all'inizio e poi impetuoso?
Sì, bè il ritmo tende ad essere lo stesso. Perché funziona in quel modo. In parte perché per il modo in cui scrivo – non lavoro con una linea guida o seguendo qualcosa. Lavoro finché vedo accadere le cose, e quindi ho tonnellate di piccole parti con cui iniziare, e intanto faccio anche ricerca. Quindi evolvo la cronologia prima nella mia mente, e affianco dei piccoli pezzi che stimolano altri piccoli pezzi e quindi all'inizio è un lavoro di patchwork. Ecco perché è lento. Non so dove tutti giungeranno. Posso solo vederli mentre lo fanno, e pensare, “Perchè agisci così?” ma potrei anche non sapere la risposta per mesi. Poi arriva. Arriva sempre.
Continuando a lavorare ogni giorno, le cose accadono sia nel subconscio che consciamente, e sono perfette, e quindi gradualmente realizzo dei pezzi più grandi, da 60 a 80 pagine di roba in successione che probabilmente è abbastanza a posto. Quando ho cinque o sei di questi lunghi pezzi allora li allineo nella cronologia, e con un po' di fortuna potrò vedere il libro prendere forma. Tutti i miei libri hanno una struttura geometrica interna e una volta che la visualizzo poi posso cominciare a scrivere più velocemente e più facilmente perché in quel momento so fino a che punto arrivare, e so cosa da la motivazione a queste persone per agire in quel modo, perché sono lì e se mi viene qualche idea del come potranno arrivarci, e così posso completare queste parti più facilmente. Una volta vista la struttura tutto si sviluppa ad una velocità che io definisco di massa critica, e il libro prosegue. Prende vita. Non ho più bisogno di pensare nel momento stesso in cui mi siedo, “Bè, e ora cosa succede?” Lo so e basta e riparto da lì.


Hai un momento finale in mente o lo stai trovando con ogni libro?
Attenzione spoiler : Vaghi dettagli sui romanzi di Diana.
No, ciascun libro ha una struttura e si forma in modi particolari, ma quei libri uniti insieme hanno una super-struttura e c'è una connessione tra i libri. Outlander e Dragonfly (L'amuleto d'Ambra + Il Ritorno) sono una coppia perché narrano dei primi momenti di Jamie e Claire, parlano del corteggiamento e dello sviluppo del loro matrimonio, e poi c'è questa disgiunzione prima di arrivare a Voyager (Il Cerchio di Pietre + La Collina delle Fate) che inizia una nuova fase delle loro vite, la riscoperta delle loro indentità, e di chi sono, e di con chi stanno, e poi conduce direttamente a Drums (Tamburi d'Autunno + Passione oltre il Tempo) che è l'evoluzione della famiglia e la sua riconquista, e Fiery Cross (La Croce di fuoco + Vessilli di Guerra) che è la diramazione di quella famiglia in comunità e connessioni.
Poi c'è un'altra divisione prima che inizi Breath of Snow and Ashes (Nevi Infuocate + Cannoni per la libertà) quando la guerra avanza e le cose cominciano ad andare in pezzi, e si svelano queste sub-connessoni tra i libri. Dragonfly e Drums si fanno da eco con la loro struttura interna. Outlander e Voyager sono anch'essi piuttosto simili, hanno questi viaggi e avventure lineari; le cose succedono una dopo l'altra, mentre gli altri due hanno uno sviluppo più interno, e così tutto procede, e non abbiamo ancora raggiunto la fine di questa struttura gigante.
Ne vedo un po' di più ad ogni libro. E stiamo tutti invecchiando, inclusa me. Ci sarà una fine, ma non so esattamente dove andrà a finire, ancora meno come arrivarci. So solo che c'è. La riconoscerò quando ci arriverò.

Da dove trai ispirazione?
Ovunque, come fa ogni scrittore. Possono essere cose che la gente ti dice, cose che vedi che ti colpiscono...o potrebbero essere cose che senti. Ascolti la musica, per esempio, e potrebbe essere musica di quel periodo storico o musica legata ad un periodo storico: la seconda guerra mondiale e così via. È da dove viene Claire, e anche se raramente nomino la Seconda Guerra Mondiale direttamente – a volte ha dei ricordi o flashback, ma non sono comuni – è stata un'esperienza molto formativa per lei e se la porta sempre dietro. Quindi leggere ciò che la gente pensava e diceva e come si sentivano durante la Seconda Guerra Mondiale, mi fa sempre sentire in stretto contatto con lei. Quella è una parte importante del personaggio, anche se non è espressamente citata. Per questo c'è il background.
Andando nel Regno Unito, cosa che faccio spesso, si ha la sensazione che quei luoghi ti parlino. La storia giace su tutto quel territorio. Si trovano degli artefatti. La gente spesso mi manda vecchi libri del 18esimo secolo e anche solo tenendone uno in mano pensi “questo libro c'era allora, qualcuno a quell'epoca lo ha letto” e si ha questa sensazione fantastica, è molto evocativo. Il libro stesso può anche non avere nulla a che fare con ciò a cui stai pensando o che stai facendo, ma la sensazione, il sentire la copertina e il peso...ne hai uno con una copertina di pelle e pensi alle biblioteche dei vecchi Duchi a cose così, e prima che te ne accorga ti ritrovi in un ufficio dove ci sono penne rosicchiate sopra tutta la scrivania perché non è un uomo ordinato e ti stai chiedendo cosa lo infastidisce tanto da fargli mangiucchiare le penne, e la cosa successiva....qualsiasi cosa può farlo, e puoi attingere anche dai tuoi rapporti con la famiglia o con gli amici.

Ho un amico autore che legge voracemente, e un altro che dice che non legge mai perché sente come se rubasse inconsciamente ad altri autori – qual è la tua opionione?
Conosco molti scrittori che lo dicono. Ma penso, “come puoi non leggere? Cosa c'è che non va in te? Come fai a non leggere anche solo per godertelo?” E' vero che si può essere influenzati dalle cose che leggi, ma se sei uno scrittore sei influenzato da tutto, è ciò che contribuisce al tuo concime mentale. Quindi credo che leggendo voracemente, io leggo di tutto, di certo vada scemando l'effetto di ciascun libro, quindi non si è davvero in pericolo di plagio o di essere influenzati. Se è 1 libro sui 300 che hai letto mentre scrivevi non potrà essere così importante.

Cosa guardi nel tempo libero?
Non guardo la televisione regolarmente, a parte Outlander. Occasionalmente trovo degli show che mi piacciono ma hanno già una stagione o due, e poi mi compro il DVD e le guardo così. Sono cresciuta a Flagstaff e ho ancora la mia vecchia casa di famiglia lassù, così vado lì un paio di volte al mese solo per sedermi per un giorno o due e lavorare senza alcun tipo di interruzione, e di solito mi prendo una pausa per la cena e mi guardo due ore di DVD. "Doctor Who" e "Downton Abbey" e "True Blood", questi sono quelli che ho visto. Ho "Breaking Bad", ma non ho ancora iniziato, è solo in attesa sulla mia pila. Come lo è "Game of Thrones" e poche altre.
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