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domenica 18 agosto 2024

Outlander S7 - Lo scatto: dentro il ritorno di Jamie, Claire e Ian a Lallybroch

Il produttore esecutivo Matthew B. Roberts da delle anticipazioni sulla seconda parte della Stagione 7 e sul ritorno dei Fraser a Lallybroch.
I Fraser sono tornati.
In questa nuova immagine in esclusiva dalla seconda parte della stagione 7 di Outlander si vedono Jamie (Sam Heughan), Claire (Caitriona Balfe) e il Giovane Ian (John Bell) tornare alla casa natale di Jamie, Lallybroch nelle Highlands scozzesi. E se la foto vi sembra familiare, è perché siete Sassenach dall’inizio.
«Abbiamo scelto questa foto perché richiama alla mente un altro scatto quando ci siamo tornati nell’episodio 112, e Claire e Jamie stanno cavalcando verso Lallybroch,» dice il produttore esecutivo Matthew B. Roberts. «È uno di quegli Easter Eggs che proviamo a introdurre per il pubblico.»
Mindhope Castle, la location reale che rappresenta la Lallybroch della fiction, è stato una delle primissime location che i produttori di Outlander hanno scoperto mentre andavano alla ricerca degli esterni durante la preproduzione della stagione 1. Per questo ha un posto speciale anche nei loro cuori. «Quando cammini lungo un viale come questo, pensi, ‘Wow è un luogo magnifico,’» ricorda Roberts.
C’è anche un’altra ragione pratica nella riproduzione dello scatto – qualsiasi altra angolazione rovina lo sfondo storico. «È una scenografia epica ma in realtà si presta a questa ripresa solo in un modo strano,» spiega Roberts. «Perciò ogni regista viene e fa ‘Oh, mi piacerebbe fare questo’. E noi, ‘Sì, la ripresa è questa. Eccola.’ Perché ci sono cose moderne sull’altro lato.»
«Non dico mai ai registi, ‘Hey, devi replicare qualcosa’», prosegue. «Ci piace sempre suggerire l’essenza delle cose. Ma questa location e questo vialetto d’accesso veramente dettano questo scatto. Ci sono cose moderne su entrambi i lati una volta che si arriva in quello spazio aperto. Perciò proprio dove si trovano i cavalli , se giri la telecamera a sinistra o a destra, è moderno.»
Ma a parte le cose pratiche, questa inquadratura suggerisce anche uno dei principali archi narrativi della seconda metà della stagione 7. L’anno scorso la prima parte è finita con Claire e Jamie che hanno intenzione di tornare in Scozia con il corpo del cugino, Simon Fraser. Ora stanno mantenendo quella promessa.
«Ian, Claire e Jamie sono arrivati a casa» osserva Roberts. «Hanno riportato il corpo del cugino di Jamie a casa. E nella stagione 3, quando Jamie lascia la Scozia promette che un giorno sarebbe tornato, e questo è quel ritorno. Sta portando Claire con lui, e ovviamente anche Ian vuole andare a casa e rivedere la sua famiglia. Abbiamo riempito la casa. È un grande ritorno e potrebbero esserci anche altri ospiti speciali.
Ciò potrebbe includere la sorella di Jamie, Jenny, la matriarca di Lallybroch e madre di Ian? Il personaggio è stato interpretato da Laura Donnelly nelle prime stagioni, ma Donnelly non è potuta ritornare nelle stagioni precedenti a causa del suo impegno nello spettacolo The Ferryman a Broadway. Roberts non dice niente sul ritorno di Donnelly nella stagione 7, dicendo solo, «[i fan] dovrebbero sperare di vedere il personaggio di Jenny.»
Se non altro, sappiamo dalle foto rilasciate in precedenza che i Fraser si riuniranno con il vecchio Ian – e siamo certi che il giovane Ian avrà un sacco di spiegazioni da dare sul suo nuovo aspetto. «C'è una scena in cui ci sono un sacco di domande che gli vengono rivolte», dice Roberts. «È davvero divertente, come puoi immaginare, se sei una persona completamente diversa nella mente dei tuoi genitori».
Il teaser mostra anche molta azione riferita alla Guerra d'Indipendenza, quindi questo significa che la loro visita a casa sarà breve? «Ci sono tempistiche diverse per persone diverse», osserva Roberts. «Non rimangono necessariamente tutti per lo stesso periodo di tempo, ma la storia ritorna sicuramente nelle colonie americane».
Gli elementi della storia, gli attori ingaggiati due volte e il modernismo invadente sono l'ultima delle preoccupazioni dei produttori, tuttavia, quando si tratta di girare a Lallybroch. Il loro problema più grande è una loro stessa creazione: i tanti turisti che ogni anno passano per il castello di Midhope per scattare una foto a casa di Jamie Fraser.
«Quando siamo andati per la prima volta a Midhope, era fatiscente e non era nemmeno sicuro entrare», dice Roberts. «Abbiamo dovuto renderlo sicuro in modo da permettere alle persone di entrare e uscire dalla porta. Ora, ci sono molti autobus e fan che camminano su quel viale e scattano foto sui gradini. L'ironia è che i tour operator sono disturbati dal fatto che stiamo girando lì, quindi non possono portare i fan lì a vedere il luogo che le riprese hanno reso famoso».
«Abbiamo dato inizio a questo fenomeno in cui le persone hanno cominciato a venire in Scozia e vanno in tutte le location dove giriamo, e ognuna diventa un luogo iconico che finisce per essere nel tour», conclude. «E se vogliamo dare a Lallybroch una parte del corpo, questa è il cuore».
Quando Outlander tornerà il 22 novembre, i fan di tutto il mondo potranno vedere quanto bene (o meno) sta ancora battendo.

giovedì 11 aprile 2019

Diana Gabaldon: la storia della First Lady di Lallybroch

Dalla finestra della suite dell’hotel di Diana Gabaldon a Edimburgo c’è una vista panoramica di Arthur’s Seat, ma lei non ha bisogno di fissare lo sguardo su di esso e memorizzare. Il panorama scozzese già fornisce lo scenario al suo universo multidimensionale Outlander, il fenomeno letterario che è cominciato con niente più di un racconto per esercizio.
Seduta su un divano di schintz, la sua camicia stravagante è più Arizona che Ardnamurchan, e la sua scelta di qualcosa per bagnarsi le labbra non è whisky, Irn Bru o anche acqua che scorre da un limpido ruscello delle Highlands.
Gabaldon potrebbe essere qui per ricevere un premio per il Contributo Internazionale al Turismo Scozzese da parte di VisitScotland, ma c’è una rinfrescante assenza di una trasognata sdolcinatezza quando parla della Scozia.
Lei non ha bisogno di convincerci – i numeri parlano da soli.
Il documento di VisitScotland 'Outlander Effect and Tourism' (n.d.r Effetto Outlander e Turismo) ha mostrato che le attrazioni usate nell’adattamento televisivo dei romanzi (otto e continuano a crescere) hanno visto i numeri crescere del 67% tra il 2013 e il 2017, da 887.000 a 1,5 milioni. Perciò qualsiasi cosa la Scozia le abbia dato in termini di ispirazione letteraria, lei ha ripagato con notti in hotel e biglietti venduti.
Come molti colossi culturali, Outlander ha cominciato in maniera modesta. La dottoressa Gabaldon, una professoressa universitaria con una laurea in Zoologia e Biologia Marina e un PhD in Quantitative Behavioural Ecology, stava pensando di scrivere un racconto.
Non avendo problemi a mettere insieme diverse migliaia di parole, decise di fare un po’ di pratica prima di imbarcarsi sulla cosa vera. Era orientata verso un racconto storico, ma quando e dove avrebbe dovuto ambientarlo?
Far entrare Frazer Hines in un kilt. PBS America stava trasmettendo gli episodi di Doctor Who, addirittura gli episodi con Patrick Troughton degli anni 60, quando il compagno viaggiatore del tempo era Jamie McCrimmon, un suonatore di cornamusa interpretato da Hines che incontra il Signore del Tempo all’indomani di Culloden.
Con il suo interesse risvegliato e alcune ricerche successive, sembrava che la Scozia del diciottesimo secolo potesse offrire i tempi turbolenti richiesti per il conflitto di cui ogni racconto ha bisogno.
L’unico contatto della Gabaldon con la cultura scozzese era scrivere fumetti per Walt Disney e affrontare il personaggio di Paperon de Paperoni.
“Mentre crescevo a Flagstaff, Arizona, la Scozia non era nel mio radar – per niente,” dice. “Non c’era niente di lontanamente scozzese e la mia famiglia non ha un retaggio scozzese. Non avevo visto neanche Brigadoon!”
Perciò il primo racconto di Outlander è stato creato tra i cactus, nel caldo ustionante del deserto.
La storia comincia subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando un’infermiera dell’esercito, chiamata Claire Randall, è in luna di miele nelle Highlands, ma dopo aver toccato delle pietre finisce indietro nel tempo e nel 1743. Senza vie di fuga, sposa un guerriero chiamato Jamie Fraser. Questa è la versione corta. Con il nono libro, la cui pubblicazione è in programma nel 2019, e una serie di racconti derivati e antologie, è una storia in espansione che, nell’uso contemporaneo, potrebbe essere descritta come una saga scozzese e va ben oltre la descrizione di Gabaldon come “un romanzo storico grande e grosso”.
Lei aggiunge che ha creato il personaggio di Claire una donna inglese come modo per arricchire quel conflitto, perciò forse sa più di quanto da a vedere…. Il primo libro di Outlander è stato scritto alla fine degli anni ’80, da ricerche in biblioteca e attingendo dal computer di amico oltremare, grazie all’embrionale strumento di comunicazione on line come CompuServe.
“Il mio amico David Stanley a Edimburgo mi indirizzò verso autori scozzesi che avrei potuto leggere. Che ci crediate o no il primo che lessi fu Irvine Welsh, che probabilmente è distante dalla mia scrittura, come puoi vedere."
“Avevo letto romanzi gialli e polizieschi per anni, così ero particolarmente attratta dalle procedure di polizia e questo mi portò a Rebus e Ian Rankin. C’è un negozio di libri chiamato The Poison Pen a Scottsdale, dove vivo ora. Io andavo e chievo se avevano qualcosa di Ian Rankin, e loro dicevano, “No, non abbiamo mai sentito di lui.” E io dicevo: “Be’, dovreste!” Abbiamo ordinato questi e molti altri libri. Penso che il proprietario si sia incuriosito sul perché stavo leggendo autori scozzesi di quasi ogni genere.”
Studiava personaggi scozzesi in televisione e continuava ad ascoltare musica tradizionale scozzese. “Scelsi registrazioni dal vivo di band, per sentire le parole tra le canzoni. Cercavo anche fonti di musica tradizionale più antica, particolarmente le ballate, mentre avevo a che fare con la Scozia nel diciottesimo secolo.”
“Quando decisi di ‘lavorare’ in Scozia, se si può dire così, andai a Phoenix perchè c’erano i Giochi delle Highlands. Questo mi ha dato un’idea di quella parte della cultura e sono andata in giro, solo per ascoltare. Se sentivo qualcuno che era davvero scozzese, andavo dritto da loro e chiedevo se potevamo chiacchierare”
Il “libro di prova” divenne realtà – e una cosa di successo, pure. Fu solo quando il secondo libro era in scrittura che Diana e suo marito Douglas pensarono che avrebbero dovuto visitare questa terra lontana che era diventata una parte così grande della loro vita.
“Avevamo preso un volo per Londra e guidato verso nord. Passammo il confine con la Scozia a Carter Bar e io rimasi in piedi davanti al monolite che dice Inghilterra da un lato e Scozia dall’altro. Quando sono arrivata nel lato scozzese e ho visto il panorama, era verde e avvolgente e familiare e sembrava davvero casa.”
Il secondo libro doveva rappresentare Edimburgo piuttosto pesantemente, ma arrivare ad agosto significava che non ci sarebbero state stanze in nessuna pensione. “Finimmo per stare a Dundee,” dice, “e a guidare avanti e indietro tutti i giorni. Immagino che le distanze che copriamo negli US possano essere così grandi che non sono tanto uno sacrifico. Sai come si dice, ‘Per un inglese 100 miglia sono una lunga strada ma per un americano 100 anni sono un lungo periodo’”.
Non dice se la lingua di Dundee fosse incomprensibile, forse per essere garbata dato che mi ha chiesto da dove venivo, ma ricorda di aver provato a trovare una cena a tarda notte in città – non la cosa più semplice da fare nei primi anni ’90.
“La cameriera ci disse che tecnicamente erano chiusi ma pensava di poter trovare qualcosa per noi. Noi dicemmo e dicemmo in segno di scusa, ‘Potete dire che siamo american,’ e lei disse, ‘Aye. Be’ immagino che dovrò lasciarvi fuori allora’.”
Il primo viaggio fu più di una vacanza per un giro turistico e un’occasione per cercare delle location. La gente era la chiave dei libri – i personaggi naturalmente ma anche gli schemi del linguaggio, qualcosa che Gabaldon era determinata a fare nel modo giusto.
“Ho avuto la possibilità di avere padronanza con la moderna struttura delle frasi, che è molto differente nello scozzese rispetto all’inglese.”
“Qualunque sia la disputa accademica se lo scozzese sia una lingua a sé, vedo che è irrilevante per i libri. Provo, per quanto posso, a rappresentare la parlata scozzese il più correttamente possibile, per renderla comprensibile da parte di tutti i lettori. C’è il giusto per renderlo autentico ma autentico per la storia.”
Le storie di amore, le battaglie, gli intrighi e i viaggi nel tempo significavano che Outlander era vincitore certo per lo schermo. Era certo che i libri avevano superato la scala del singolo film e la televisione era il mezzo migliore, con Gabaldon a portata di mano come consulente.
“Per cominciare, ho scritto un episodio, che è stato girato a Drumlanrig Castle. Questa è stata un’apertura di occhi. Ci fu una lunga, prolissa discussione su quale porta dovesse essere usata per un’entrata finché il regista disse, ‘Non mi importa, solo datemi un fuoco in questo caminetto!’
“Improvvisamente apparvero due persone con un metro e delle torce per esaminare il caminetto per essere sicuri di posizionare i fuochi portatili a gas che usano – è più semplice per controllare la fiamma all’esatto livello richiesto. Ero sorpresa nel vedere come ogni dettaglio era stato curato.”
La conoscenza di Gabaldon di ogni aspetto della storia è stato cruciale per tirare fuori la troupe dai buchi che le restrizioni alle riprese in luoghi storici possono portare. Quando Claire era tenuta prigioniera nel castello, prova ad aprire una massiccia porta di mogano con un uncino. Prima dovevano controllare che lo strumento che stava usando fosse storicamente accurato, ma poi c’era la piccola questione che anche la quarta macchina da presa non poteva entrare nello spazio e fare le riprese in primo piano delle mani di Claire che aprivano la porta.
“Mentre tutto questo stava succedendo, qualcuno mi disse che questa era la vera stanza in cui era stato Bonnie Prince Charles mentre era nel castello – e che aveva una porta segreta. Così dissi: ‘Be’, perché non facciamo in modo che Mary arrivi attraverso la porta segreta e la salvi?’ Risolvere questo piccolo dettaglio richiese circa 45 minuti.”
La crescita del numero di attrazioni usate in Outlander è chiaramente un enorme beneficio economico, ma bisogna fare attenzione quando pesanti attrezzature e grandi troupe arrivano in alcune fragili location storiche. “Sì, certamente c’è bisogno di precisi accordi con Historic Scotland si cosa si può o non si può fare.”
Il nono romanzo della serie principale di Outlander, Go Tell The Bees That I Am Gone, apparirà sugli scaffali durante quest’anno. Gabaldon ha detto in precedenza che la serie principale finirà con il Libro 10 – e le sa come finirà.
“Lo so da 15 anni,” dice. “Quando dico che so qual è la scena finale, ma non so esattamente come sarà il decimo libro.”
I fan, con cui Gabaldon comunica regolarmente sui social media, non devono piangere su loro cuscino di Jamie. La fine della serie principale dei libri potrebbe essere in vista, ma l’universo è molto esteso.
“Mentre la storia principale arriverà a una conclusione soddisfacente, non devo lasciare indietro quei personaggi. Ho scritto racconti collegati e racconti concentrati sul personaggio di Lord John – ci sarà almeno un altro romanzo. Ci sarà uno o forse tre libri su Master Raymond. Inoltre, mentre scriverò il libro 10, ci sarà un prequel sui genitori di Jamie Fraser.”
Gabaldon è ancora affascinata da questo periodo. “La Scozia sta certamente attraversando un diverso tipo di turbolenza al momento, ma penso che i grandi romanzi su questo siano lontani.”
Come JK Rowling, la gente prova sempre ad afferrare il suo segreto. Come si crea qualcosa che ha quasi una vita propria?
“Rick Rankin [Roger Wakefield di Outlander] ed io andammo a pranzo e lui mi disse che voleva scrivere, ma non aveva tempo. Gli dissi che nessuno ce l’ha, ma se scrivi per 10 minuti ogni giorno, alla fine dell’anno avrai un breve romanzo. Se non lo fai, non lo avrai. Se vuoi scrivere devi scrivere.”
Quando Outlander è stato sceneggiato per il piccolo schermo, Gabaldon dice che era determinata a far sì che la Scozia fosse la stessa cosa di Claire o Jamie o Murtagh.
Quando le chiesero cosa intendesse con questo, come avrebbe descritto la Scozia se fosse stata una persona, lei si fermo per un bel po’ di tempo. “Be’… qualcuno mi ha chiesto se posso vedere la Scozia riflessa nei miei libri, e io ho risposto che potevo vedere la sua personalità drammatica.”
“Alla sua radice, vedo la Scozia come estremamente onesta, non c’è nulla di infido. Gli scozzesi possono anche di sicuro farsi valere.”
“Tuttavia, ci sono alte montagne, che sono onore e gloria e nobiltà, e poi scendiamo nelle valli glaciali dove ci sono laghi profondi, bui, impenetrabili. La Scozia è una storia completa in sé”
A parte poche fiorettature linguistiche d’autore, Gabaldon va anche dritta al punto ed è incredibilmente realistica. Forse c’è qualcosa di scozzese in lei dopo tutto.
Le Signore di Lallybroch
Le Signore di Lallybroch è un gruppo di fan di Outlander che prende il suo nome dall’immaginaria proprietà dei Fraser nella serie. Contribuisce al restauro del Culloden Memorial Cairn, eretto nel 1881 sul luogo della famosa battaglia. La battaglia è rappresentata nei primi due libri di Gabaldon. Il sito è diventato enormemente popolare con i fan di Outlander che visitano la Scozia.

mercoledì 3 aprile 2019

Diana nelle locations scozzesi della serie

La scrittrice di Outlander Diana Gabaldon percorre il sentiero turistico e visita le location della serie con Sam Heughan e Caitriona Balfe prima dell'inizio della quinta stagione.

Diana Gabaldon, l'autrice, ha avuto modo di sperimentare l'effetto Outlander quando ha affrontato il percorso turistico delle migliori locations dello show.
La scrittrice statunitense ha sbalordito i fan della storia durante il fine settimana, quando si è presentata a Culross nel Fife e nel vicino Falkland Palace.

E' stata quasi come una visita reale a sorpresa quando i turisti stupefatti hanno visto la 67enne, che posava felicemente per i selfie e firmava autografi.
Diana ha detto: "E' sempre divertente essere in Scozia, ma di solito mi fermo da qualche parte per motivi di ricerca. Quindi è stato bello sentirsi un turista per cambiare".
The Scottish Sun ha fatto compagnia alla creatrice di Outlander per il tour giornaliero di Mary's Meanders, che si è specializzata nelle visite alle location dello show.
La prima tappa è stata Culross, che rappresente il villaggio immaginario di Cranesmuir nella serie TV.
Il fotografo Graham Harris Graham, che gestisce la galleria d'arte Outlander And Beyond in città, ha elogiato la scrittrice nata in Arizona.
Il 54enne ha detto a Diana: "Vorrei ringraziarti per aver pagato il mio mutuo, davvero."
Successivamente ha visitato l'antico Falkland Palace, con la sua famosa Fontana di Bruce.
I fan degli Outlander sapranno che è lì che il fantasma del personaggio di Sam Heughan, Jamie Fraser, visita l'amore della sua vita Claire Randall (Caitriona Balfe).
La visita di Diana è arrivata dopo che i responsabili del turismo hanno annunciato che il numero di visitatori continua a salire - del 67 per cento da 887.000 a 1.5 milioni di euro l'anno - sulla scia dello show televisivo andato in onda in 87 paesi in tutto il mondo.

Ma l'umile Diana ha detto: "L'effetto Outlander è una specie di miracolo; non ho avuto nulla a che fare con esso se non scrivere i libri".
Mamma di tre figli, lavorava come professoressa alla Arizona State University quando ha iniziato a scrivere la sua storia "per esercitarsi", dopo aver visto l'attore Frazer Hines interpretare un guerriero giacobita in una replica del 1969 del Doctor Who.
Da allora ha scritto nove libri - con l'ultimo, Go Tell the Bees That I Am Gone, in uscita a fine anno. E la quinta serie TV inizierà le riprese in Scozia dal prossimo mese.
Ma a parte tutte le statistiche ufficiali, Diana riceve anche testimonianze personali su come Outlander ha cambiato la vita delle persone. 
Ha spiegato: "Quando stavamo girando un episodio della prima serie a Culross, c'era un piccolo negozio sulla strada secondaria dove io e un altro scrittore andavamo a mangiarci un panino. Ma tutto ciò che avevamo con noi erano banconote da 20 sterline e il proprietario non aveva il resto. Ho detto 'Siamo con l'organizzazione della serie' e ha detto che lo sapeva perché avevamo le nostre cuffie in mano. Ci ha detto che si sarebbe fidato che saremmo tornati più tardi per saldare
Ma proprio mentre ce ne stavamo andando, è arrivato di corsa e ci ha detto: 'Ho visto il tuo nome sulle cuffie e ho appena capito che sei Diana Gabaldon, per te è tutto gratis. Prendi tutto ciò che vuoi'
Ha aggiunto: "Ci sono persone che fanno artigianato e oggetti d'arte, ci sono migliaia di pagine Facebook che vendono oggettistica con tema Outlander.
Una donna mi ha scritto dicendo che ha un negozio che fa stencil erotici per muri delle camere da letto in tema Outlander e mi ha chiesto se poteva usare alcune delle citazioni più romantiche dei miei libri. Quindi ci sono questi spin-off in tutto il mondo, anche se la Scozia è dove si può vedere l'impatto finanziario più diretto".
Tuttavia, alcuni dei seguaci di Diana fanno di tutto per mostrare la loro devozione.
Ha detto: "Mi è stato chiesto di firmare le braccia della gente in modo di poterlo poi tatuare sulla loro pelle. Una donna ha aspettato per ore in fila per un autografo del libro; poi si è tolta scarpa e calza per mostrarmi il tatuaggio sul piede: era la spilla con il cervo che c'è sulla copertina del mio libro 'The Fiery Cross' nelle edizioni americane e canadesi. Ero come, 'Beh, sembra doloroso.' Poi mi ha dato una foto Polaroid del suo piede come un ricordo."
E altri l'hanno fatta arrossire.
Ha aggiunto: "Qualcuno mi aveva fatto una domanda online sui libri che comportava una risposta piuttosto complicata. Ho risposto, 'sarò felice di rispondere che più tardi, in questo momento ho solo due neuroni che funzionano e uno sta cercando di ricordarsi di comprare carta igienica.'
Qualche giorno dopo un grosso furgone FedEx si ferma vicino a casa mia e deposita 200 rotoli di carta igienica proveniente da tutto il mondo. C'erano coreani, giapponesi, australiani e molti anche dagli Stati Uniti. La carta igienica coreana era carina perché aveva immagini di api
."

Poi ci sono le parodie, Diana ha visto lo sketch di Outlander di Burnistoun con Jamie McShagger di The Clan McShagger sul nuovo canale della BBC Scotland il mese scorso.
Ha riso: "E' stato molto divertente, ma ho visto parecchie parodie di Outlander. I fan filmano anche se stessi."
Ma i suoi followers saranno lieti di sapere che dopo aver completato la serie principale di 10 parti, ha intenzione di arricchiere Outlander con una serie di potenziali spin-off e un prequel.

Ha scherzato: "Morirò prima o poi, anche se penso di riuscire ad arrivare fino al decimo libro. Ma l'effetto Outlander è completamente fuori dal mio controllo."

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venerdì 15 marzo 2019

Diana Gabaldon, un award per il turismo scozzese


L'autrice di Outlander, Diana Gabaldon, ha ricevuto un premio per aver incrementato il turismo scozzese grazie alla sua  saga di libri.
La scrittrice statunitense, 67 anni, ha ricevuto un riconoscimento internazionale in favore del turismo scozzese agli Scottish Thistle Awards.
Il tutto è iniziato dopo che VisitScotland ha pubblicato un articolo in cui spiegava come i siti utilizzati per l'adattamento televisivo dei suoi libri hanno fatto aumentare i visitatori.
Il rapporto afferma che il set-jetting (scegliere una meta di viaggio in base ai set televisivi o di film) è una tendenza in crescita in Scozia, in parte a causa dell'effetto "Outlander".
La Gabaldon ha raccontato in molte interviste come sia stata ispirata a scrivere la serie di Outlander dopo aver visto un vecchio episodio del Doctor Who.
Il suo personaggio principale, Jamie Fraser, è basato sul compagno di viaggio in kilt Jamie McCrimmon, interpretato da Frazer Hines, che è apparso durante l'era del dottore di Patrick Troughton.
Outlander segue la storia d'amore tra Jamie, un guerriero delle Highlands e Claire Randall, un'infermiera della Seconda Guerra Mondiale che viene catapultata indietro nel tempo fino al periodo Giacobita.
La serie è stata adattata per la TV nel 2014 per la rete americana Starz, con Sam Heughan e Caitriona Balfe nei ruoli principali. Le riprese continuano ad avere la loro base in Scozia, con molte località scozzesi adattate per sembrare Francia, Caraibi e Nord America.
Dopo aver ricevuto il premio, la Gabaldon ha dichiarato: "E' favoloso! Sento spesso dai miei fan che hanno letto i libri e visto il programma televisivo, che sono venuti in Scozia perché tutti scrivono per dirmi quanto sia meravigliosa e per mandarmi i souvenir dei loro viaggi. 
Ho una pila di cartoline e un piccolo numero di mostri di Loch Ness sparsi per la casa."

Davvero straordinario.
Il documento Outlander Effect and Tourism, pubblicato giovedì, riporta che le attrazioni che compaiono nella serie TV Outlander hanno visto il numero di visitatori salire del 67% dal 2013, da 887.000 a 1.5 milioni.
Il castello di Doune, vicino a Dunblane, che funge anche da castello Leoch del programma, ha registrato il maggiore aumento - il 226,5% tra il 2013 e il 2017.
I numeri al Blackness Castle, vicino a Linlithgow, che ospita il quartier generale di Black Jack Randall, sono aumentati del 181,7%.
E i visitatori della cattedrale di Glasgow sono aumentati del 66,8% dopo essere stati utilizzati come ospedale francese.
Tutte le attrazioni turistiche scozzesi sono state controllate per scoprire come il 'turismo da schermo' e Outlander abbiano avuto un impatto sulla loro attività.
Quasi tutti gli intervistati hanno considerato questo tipo di turismo positivo per il settore e un quinto delle attrazioni situate vicino alle location delle riprese ha detto di aver visto un aumento di visitatori.
Malcolm Roughead, amministratore delegato di VisitScotland, ha dichiarato: "L'impatto di Outlander in Scozia è stato davvero straordinario.
È stato sorprendente vedere la reazione globale alle storie di Diana Gabaldon sull'avventura, il romanticismo e la storia scozzese - e il successivo adattamento televisivo - e vederlo tradursi nella crescita dei visitatori per la Scozia.
Il turismo dello schermo continua ad essere una tendenza in crescita, tuttavia è Outlander che è della storia recente ad aver ispirato milioni di visitatori, dagli Stati Uniti all'Europa e persino dalla Cina, ad imbarcarsi per la propria avventura scozzese".
Fiona Hyslop, segretaria di gabinetto per la cultura, il turismo e gli affari esteri, ha aggiunto: "I meravigliosi paesaggi, la ricca storia e la cultura della Scozia continuano ad affascinare i visitatori da casa e dall'estero, facendo del turismo una delle nostre industrie più importanti".


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lunedì 16 aprile 2018

Le origini di Skye Boat Song

Immagine di Matt B. Roberts
Il 16 aprile 1746 sul campo di Culloden si svolse la battaglia tra l'esercito giacobita capeggiato dal pretendente al trono d'Inghilterra Charles Stuart e l'esercito inglese comandato dal Duca di Cumberland.
Lo scontro si risolse in una sanguinosa disfatta per i clan delle Highlands, che mise fine alla cultura e alla indipendenza della Scozia. Charles Stuart riuscì a lasciare indenne il campo di battaglia aiutato da una giovane donna di nome Flora MacDonald che favorì la sua fuga verso l'isola di Skye. Quell'episodio è ricordato da una delle più celebri canzoni popolari scozzesi "Skye Boat Song" le cui parole originali furono composte da Sir Harold Boulton nel 1884 su una melodia risalente alla seconda metà del '700.

The Skye Boat Song
(testo originale di Sir Harold Boulton, 1884)

Speed bonnie boat, like a bird on the wing,
Onward, the sailors cry.
Carry the lad that’s born to be king,
Over the sea to Skye.

Loud the winds howl, loud the waves roar,
Thunder clouds rend the air.
Baffled our foe’s stand on the shore,
Follow they will not dare.

Though the waves leap, soft shall ye sleep,
Ocean’s a royal bed.
Rocked in the deep, Flora will keep
Watch by your weary head

Many’s the lad fought on that day,
Well the claymore could wield.
When the night came, silently lay
Dead on Culloden’s field.

Burned are our homes, exile and death,
Scatter the loyal men.
Yet, ere the sword cool in the sheath,
Charlie will come again.

domenica 9 aprile 2017

Un ritorno in Scozia per Outlander S4?

Rivelato il progetto di effettualre le riprese dell'epica serie fantasy Outlander nel villaggio di Stirling

Il team della produzione si sta preparando a sistemarsi per un anno nelle aree boschive alla periferia di Cambusbarron.
Cambusbarron potrebbe essere la prossima location per le riprese della serie TV di successo ‘Outlander’.
L’epico racconto fantasy, basato sui libri di Diana Gabaldon, ha già girato in precedenza in questi luoghi, oltre che a Doune Castle. Tuttavia, si ritiene che il team della produzione si stia preparando a sistemarsi per un anno nelle aree boschive alla periferia di Cambusbarron.
Una proposta di richiesta formale è stata presentata agli urbanisti del Consiglio di Stirling e si sono svolti dei colloqui iniziali con i consiglieri della comunità.
Il responsabile alla supervisione per le location Hugh Gourlay, che ha lavorato in film come ‘Fast & Furious 6’ e ‘Biancaneve e il cacciatore’, avrebbe adocchiato Murray Wood e Murrayshall Quarry come potenziali ambientazioni per la serie.
La proposta di richiesta formale è l’anticamera di una domanda di costruzione formale, e indica una serie di proposte per un cambio temporaneo di destinazione d’uso del bosco e dei suoi dintorni, a luogo di riprese esterne. Queste comprenderebbero strade per l’accesso temporaneo di veicoli, costruzioni temporanee di set per le riprese, un complesso di costruzioni, aree di stoccaggio per il materiale e di servizio per le riprese. 
Il presidente del Consiglio Comunale di Cambusbarron Alan Rennie, ha detto di essere già in contatto con il team.
“Volevano darci garanzie in anticipo ed abbiamo avuto un incontro anche con alcuni membri dell’amministrazione”, ha detto. “Volevano spiegarci a quali aree erano interessati e come avrebbero lavorato, così come il modo in cui intendevano ripristinare tutto il necessario dopo aver finito.
“Le costruzioni coinvolte sarebbero senza fondamenta. Abbiamo pensato che questo utilizzo di una parte del bosco fosse gran lunga preferibile ai progetti per le cave, per esempio, ai quali ci siamo opposti negli ultimi anni. 

Douglas Campbell, che conosce bene la zona, ha girato un po’ con il responsabile per le location Hugh Gourlay e ha sottolineato un paio di cose.
“Potrebbe protrarsi per circa un anno, per quanto sappiamo. Anche se è ancora prematuro, hanno comunque detto che ci sarebbe la possibilità che la comunità, tra cui gli scolari, possa essere coinvolta. Abbiamo apprezzato che abbiano trovato il tempo di entrare in contatto con noi in questa fase iniziale, perché è molto probabile che altrimenti avremmo messo in dubbio le loro intenzioni.

Come consiglio comunale in questa fase siamo abbastanza tranquilli in proposito e parteciperemo alla presentazione al pubblico, al Cambusbarron Community Center, l'11 maggio e vedremo quale sarà il riscontro.”
La serie drammatica sui viaggi nel tempo trasmessa da Amazon Prime, ha come protagonista Caitriona Balfe nei panni di Claire Randall, infermiera della seconda guerra mondiale che si ritrova trasportata indietro nel tempo, nella Scozia del 1743. Lì incontra l’affascinante guerriero delle Highland Jamie Fraser (Sam Heughan) e viene coinvolta nei moti giacobiti.
Il debutto della terza serie, con i suoi 13 episodi, è previsto per settembre e una quarta stagione è già stata commissionata.
Traduzione di VeroNica
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domenica 15 gennaio 2017

Outlander nello Ayrshire per Outlander S3

Dunure, sito per le riprese. I protagonisti di Outlander Sam Heughan e Caitriona Balfe andranno nello Ayshire per le riprese della terza stagione.

Sam Heughan e Caitriona Balfe torneranno nello Ayrshire per riprendere le riprese della terza serie di Outlander.
La troupe scenderà a Dunure il 30 gennaio per fare delle riprese per la prossima stagione intorno al castello del villaggio.
Il sito è stato utilizzato lo scorso anno, quando Kennedy Park è stato trasformato nel set per il celebre show fantasy.
Il consigliere Bill Grant, responsabile del consiglio del turismo, ha detto: "Sono felice per la saggezza dimostrata dalla rete televisiva nella scelta di Dunure”.
"Lo sfondo con il castello e la costa frastagliata sono favolosi. Siamo lieti che abbiano scelto il South Ayrshire per fare le riprese”.
"Abbiamo anche una fantastica scelta di ristoranti e alloggi per il cast."

L'autrice dei libri di Outlander Diana Gabaldon ha rivelato la scorsa settimana che la squadra della produzione ha sacrificato le proprie vacanze per accelerare le riprese.
La loro pausa è stata accorciata da sei settimane a solo una quindicina di giorni.
Al termine del periodo scozzese, a maggio, si partirà per il Sud Africa per terminare le riprese.

La nuova stagione inizierà per Jamie, il personaggio di Sam, con la battaglia di Culloden in Scozia, e con un flashback per Claire di Caitriona a Boston, Stati Uniti.
Il successo della Starz ha utilizzato in passato Cumbernauld, Stirling, East Lothian, Newtonmore, Aviemore e Loch Rannoch come luoghi per le riprese.
Visit Scotland ha anche prodotto una speciale mappa per i turisti, dei luoghi in cui è stato girato Outlander.

Traduzione di VeroNica

giovedì 15 settembre 2016

La prigione di Ardsmuir a Craigmillar Castle

Un antico castello fuori di Edimburgo è uno dei nuovi set di Outlander : diventerà la prigione di Ardsmuir nella stagione 3 della serie di successo targata Starz.

Mentre le riprese della terza stagione di Outlander continuano, il cast e la troupe dello show sono stati avvistati in varie località sparse in tutta la Scozia.
Di recente, sono stati visti filmare nel Castello di Craigmillar a Edimburgo.

'Giorno 1 di 5 con Outlander a Craigmiller Castle'
Craigmillar è un castello medievale in rovina noto per aver dato rifugio nel 1500 a Maria, Regina di Scozia. Ora, un diverso tipo di storia si svolgerà lì: una di fantasia.

Immagine di Angie Castells
I fan di Outlander ipotizzano che lo show stia usando il castello per filmare le scene ambientate nella prigione di Ardsmuir.
Dopo la battaglia di Culloden, Jamie finirà prigioniero ad Ardsmuir. E' durante questo periodo che Jamie (Sam Heughan) reincontrerà Lord John Grey (David Berry), il governatore della prigione. La loro amicizia è fredda in un primo momento, ma si rafforzerà con il corso degli eventi e migliorerà la vita di entrambi gli uomini.
Secondo Diana Gabaldon, autrice dei libri di Outlander, alcune delle scene tra Jamie e Lord John sono già state girate e apparentemente hanno guadagnato la sua approvazione.
Se l'autrice è soddisfatta di queste scene, i fan saranno deliziati quando finalmente verranno trasmesse.

'Hai già visto le riprese di Jamie e LordJohn ad Ardsmuir?Sono buone come tutti noi pensiamo siano?'
'Si, le ho viste! Sono bellissime!'
Il castello, che è gestito da Historic Environment di Scozia, può aspettarsi un afflusso di turisti grazie all' 'effetto Outlander'.
A Doune Castle - che ha dato vita all'immaginario Castle Leoch, dimora del Clan MacKenzie - i visitatori sono aumentati del 46 per cento lo scorso anno e Blackness Castle, nel West Lothian, in cui è stato allestito il Fort William nella serie, ha visto un 30 per cento d'aumento.

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mercoledì 31 agosto 2016

Cumbernauld come Culloden in Outlander S3

Cumbernauld è stata scelta come location per la ricostruzione della Battaglia di Culloden nella terza stagione della serie TV statunitense Outlander. Come sappiamo, lo show è tratto dai romanzi di Diana Gabaldon e segue le avventure di Claire Randall, infermiera della II Guerra Mondiale che ritorna misteriosamente indietro nel tempo dal 1940 alla Scozia del XVIII° secolo.
Le scene di guerra sono state girate nella campagna vicino a Greengairs, dal momento che Culloden,vicino ad Inverness, è considerato cimitero di guerra: qui infatti giacciono i caduti della rivolta Giacobita guidata da Bonnie Prince Charlie e sconfitta dall'esercito inglese il 16 aprile 1746.

Traduzione di Federica.

sabato 16 luglio 2016

Outlander e le location scozzesi

Il cast e gli addetti di Outlander rivelano le loro location favorite durante la lavorazione
Le maestranze della hit della Starz hanno parlato a Travel Leisure dei luoghi migliori dove hanno lavorato.
Outlander il sexy drama dei viaggi nel tempo con il maggiore pubblico, debutta con il finale della stagione 2 domani sul canale Starz e milioni di persone stanno cancellando i loro programmi per scoprire cosa aspetta Jamie e Claire.
Mentre l’intesa tra i due attori Caitriona Balfe e Sam Heughan è certamente una dei principali attrazioni dello show, le Highlands scozzesi – dove si svolge la maggior parte di Outlander – sono un personaggio piuttosto dinamico di per se. Per celebrare la fine di un’altra stagione incredibile e dato che Outlander dà risalto a molte località mozzafiato – dai castelli nella vita reale ai set dettagliati in maniera impeccabile – abbiamo chiesto al cast e agli addetti di scegliere il loro posto preferito per filmare.

Sam Heughan – James Fraser

Non voglio scegliere davvero il mio posto preferito dato che mi piacerebbe tenerlo per me…anche se la sequenza iniziale quasi la rivela con “Over the sea to Skye!”. L’isola di Skye (anche se in realtà non è più un’isola) è il mio luogo preferito in Scozia. Il Quiraing, l’Hold Man of Storr, le spiagge, la Piscina delle Fate, la Catena montuosa di Cuillin e anche le acque mutevoli. È un posto magico con tanto da esplorare e un meraviglioso posto per riposare e ricaricare il corpo.

Maril Davis – Produttore esecutivo
Abbiamo ripreso le Pietre ai piedi di Kinloch Rannoch e io ho una leggera preferenza per questo magico luogo. Veramente è all’altezza di “quattro stagioni in un solo giorno” fenomeno comune in Scozia. Mentre giravamo qui per la stagione 2, abbiamo sperimentato il cielo blu, la neve, la pioggia e venti di burrasca – nel giro di un’ora.

Il secondo potrebbe essere Falkland la deliziosa cittadina che rappresentava Inverness nel 1940 nella nostra storia. È un esemplare e pittoresca cittadina scozzese e ognuno in città è stato molto ospitale con la troupe. La Campbell’s Coffee House fa i migliori toast in una fredda mattina scozzese!

Stephen Walters – Angus Mhor
Avieimore. È una città e un resort turistico, situato vicino al Parco Nazionale di Cairngorms, nelle Highlands scozzesi.


Toni Graphia – Produttore esecutivo, Scrittore
Il mio luogo preferito è la cattedrale di Glasgow, dove abbiamo girato le scene per “Faith”. L’ammiravo ogni volta che guidavo lì vicino nella stagione 1 ed è stato emozionante quando siamo riusciti ad averla come location. Gary Steele ha fatto un bel lavoro nel trasformare la chiesa nel nostro HopitaldesAnges e si possono davvero percepire gli spiriti in questa costruzione che è stata costruita nel 12-simo secolo.Glasgow è una città sbalorditiva e la gente è stata molto gentile con noi. Avvertivo una reale magia in quelle strade.


Rosie Day – Mary Hawkins
 
Drumlanring Castle a Dumfiers era semplicemente fantastico. Il paesaggio era uno dei più belli che avessi mai visto, specialmente di prima mattina con le nuvole che venivano dalle montagne e l’erba congelata. Il mercato cittadino è adorabile e i gli abitanti del luogo sono molto amichevoli. 

Nicki McCallum – Supervising Art Director
Culross Palace e i giardini; le stanze risuonano di storia e il giardino è molto bello e un posto rilassante dove passeggiare. 


Andrew Gower – Prince Charles Stuart

Il mio posto preferito in Scozia è il Castello di Stirling 


Domick Hill – Stunt Coordinator
 
Essendo il coordinatore degli stunt, il mio luogo preferito era un ampio padiglione in un campo umido, vicino Torbrex Farm, che si trova a poche miglia dallo studio. Il motivo è che lì abbiamo girato la maggior parte della battaglia di Prestonpans – non molto affascinante ma ci siamo divertiti molto in quel padiglione pieno di fumo e infangato. 

Terry Dresbach – Costume Designer
Il mio set preferito è l’appartamento di Jamie e Claire. È il set più bello che abbia mai visto; così bello e così autentico che resto stupida per come molti spettatori pensino che sia un luogo vero. I set che Gary Steele ha disegnato per Parigi sono assolutamente incredibili. È dura per me scegliere quale sia il mio preferito! L’appartamento, la farmacia, il bordello... 


Danny Sumsion – Construction Manager
Penso che le Pietre a Kinloch Rannoch siano state la mia location preferita per la stagione 1 dato che sono stato abbastanza fortunato a essere l’unica persona lì in alcune occasioni, essendo arrivato prima per un sopraluogo o una ripresa. È un posto davvero speciale con una vista a 360 gradi, vederla trasformata quando abbiamo installato le pietre. E come sempre il circo arriva!. Per la stagione 2, penso che sia sicuramente Wilton House vicino Salisbury. È stata la prima grande dimora che abbiamo filmato e in questo aveva un aspetto molto differente rispetto a quelle dove avevamo lavorato in precedenza e il parco e il ponte erano incredibili.


Stuart Bryce – Assistant Set Decorator
Per la stagione 2, è il porto di Dysart, che abbiamo utilizzato per Le Havre. È stato l’esterno più grande che abbiamo creato fino a oggi ed era grandioso portarci le navi e farle vedere in quel contesto. Io adoro le navi.

Per la stagione 1 la mia località preferita è stato Blackness Castle. Non importa com’è il tempo, all’interno è sempre gelido. Ti fa chiedere come fosse tristevenire incarcerato lì. Si trova anche nei pressi di uno dei migliori negozi di fish and chips della Scozia. 

Gina Cromwell – Set Decorator
Nella realtà i giardini sono una riproduzione di un giardino del 17-simo secolo. Situata presso Culross Palace i giardini sono stati organizzati per mostrare i tipi di piante che crescono per usi culinari, medicali e ornamentali. Inoltre c’erano galline scozzesi che razzolavano liberamente.

 Traduzione di Iolanda

sabato 16 aprile 2016

Culloden, 270 anni

Una giornata difficile da dimenticare per tutti gli appassionati di storia, per i  patiti della storia scozzese...e per tutti i fans di Outlander.
Il 16 Aprile 1746 viene combattuta la battaglia che Jamie e Claire hanno tanto cercato di impedire; sulla piana di Culloden, gli eserciti inglese e scozzese si scontrano...e purtroppo sappiamo come è andata a finire.

"E andato tutto in malora", rispose Alec. "Hanno marciato fino a Nairn due notti fa, e son tornati in fretta e furia ieri. Sua Altezza dice che attaccheranno a Culloden: Lord George è laggiù, adesso, con le truppe che è riuscito a radunare."
Non potei reprimere un piccolo gemito, al nome di Culloden. Ci eravamo arrivati, dunque. A dispetto di tutto, stava per succedere, e noi eravamo qui.
Un brivido attraversò anche Jamie; vidi rizzarsi i peli dei suoi avambracci, ma la sua voce non rivelò neanche una traccia dell'ansia che doveva provare.
Il Ritorno

Si svolse nei pressi di Inverness e fu l'ultima battaglia campale combattuta sul terreno inglese. 
Fu una sconfitta disastrosa per gli scozzesi che fiaccati dalla fame e dalla gestione abbastanza discutibile di risorse e tattiche belliche (vennero ancora utilizzate obsolete strategie medioevali), videro le loro speranze di una terra libera dall'oppressore inglese sfumare verso le 10 di quel mattino; infatti, oltre a contrattaccare in ritardo (Charles Stuart era lontano dalla prima linea e diede il segnale di attaccare con circa un'ora di ritardo), gli scozzesi erano privi di un equipaggiamento adeguato: moschetti, fucili e cannoni contro spade e scudi... fu un massacro.
Tra le fila scozzesi ci furono 1.250 morti, circa 1.000 feriti e 558 prigionieri mentre tra gli inglesi 50 morti e 254 feriti.
Jamie in seguito alla battaglia dovette nascondersi nella caverna per le rappresaglie che avvennero in seguito per anni: i giacobiti ribelli vennero perseguitati e fu data loro la caccia. In 3.470 vennero arrestati e alcuni vennero giustiziati o morirono in carcere e altri mandati in esilio o deportati nelle colonie; di 700 di questi prigionieri non si è avuta più notizia.

Bonnie Prince Charlie, il mancato sovrano di Scozia, si diede alla macchia per circa 5 mesi inseguito da una corposa taglia sulla testa per poi riuscire a fuggire in Francia, aiutato dalla famosa Flora MacDonald...vergognosamente camuffato sotto abiti femminili.
Per moltissimi anni questa battaglia, questa umiliazione scozzese scritta nel sangue, venne cantata anche nell'inno nazionale Inglese, infatti la sesta strofa diceva

Lord, grant that Marshal Wade,
May by thy mighty aid,
Victory bring.
May he sedition hush and like a torrent rush,
Rebellious Scots to crush,
God save the King.

Signore, fa' che il Maresciallo Wade,
possa con il tuo potente aiuto
ottenere la Vittoria.
Possa egli soffocare la sedizione e come un torrente travolgente,
schiacciare i ribelli scozzesi,
Dio salvi il Re.


Questa strofa fu tolta dall'inno solo nel XX secolo quando divenne Inno Nazionale.


Per ricordare quell'evento storico e tutte le vite stroncate in nome di un ideale importante come la libertà, sul campo di Culloden riposano dei massi con incisi i nomi di tutti i clan che hanno versato il loro sangue...tra cui ovviamente anche il Clan dei Fraser!

domenica 31 gennaio 2016

Miraphora in Scozia - 7° Tappa, Doune Castle, Stirling

Giorni: 22 - 13 Agosto
Soggiorno: Springfield Lodge Ben & Breakfast
Spostamenti: in macchina
Budget medio: 60£

Attrazione più bella: Doune Castle
Biggest regret: non aver visitato meglio Stirling

E così siamo arrivati alla fine, ultima tappa ultimi giorni e ritorno in Italia.
Gli ultimi due giorni in Scozia sono stati una prova di forza, in tutti i sensi.
Reduci dalle sfighe delle gomme bucate, con un membro del team ko con la febbre (Ele, l'unica altra guidatrice), e stanche morte perché - anche in vacanza - si raggiunge un limite, abbiamo lasciato Inverness e il Nord e ci siamo spostate a Sud verso Stirling.

Il viaggio è stato lungo e monotono ma la nostra nuvoletta di Fantozzi se ne è andata con un ultimo colpo di coda, lanciandoci una pietra contro il parabrezza e facendolo crepare. Diciamo che guidare con un buchino che ti fissa (era giusto giusto in prossimità della mia fronte) e le sue piccole crepe che sembrano dire dai prendi una buca che ti facciamo saltare il vetro non è stata una delle esperienze più distensive e rilassanti che abbia mai vissuto. Anzi, è stato proprio un'esperienza di merda, scusate il lessico colorito.

Naturalmente, come abbiamo fatto per tutto il viaggio, abbiamo inserito una tappa a poca distanza da Stirling per unire sia la pausa per la guidatrice - moi - sia per vedere finalmente uno dei set della serie TV.

Con una certa eccitazione ci siamo fermate a Doune Castle aka Castle Leoch.

Nonostante sia conservato perfettamente all'esterno, l'interno in certi punti lascia un pochino a desiderare. Le stanze sono terribilmente buie e - forse volutamente - non ci sono migliorie di alcun tipo per facilitare la visita. Per esempio gli scalini di pietra sono talmente consumati che nelle vicinanze c'era un cartello che avvisava che ai turisti con problemi di deambulazione era caldamente sconsigliata la visita di alcune parti del castello.
Ve lo dico, proprio nel cortile di fronte all'ingresso ci siamo fermate e abbiamo cominciato a urlare Jamieeeeeeee Jamieeeeeeeeeeeee. Le vecchie ci hanno guardato male ma hey! quando mai mi ricapiterà!
Una delle stanze a piano terra è dedicata alle produzioni a cui Doune è stato da sfondo: Outlander, con due bei pannelli (anche se veramente troppo scuri e poco illuminati) e un plastico centrale con i riferimenti a Monty Python e il Sacro Graal. 
Da una delle sale interne si può salire sul tetto e avere una visione d'insieme del bellissimo panorama.
Anche Doune è dotato di uno shop, purtroppo piccolo e preso d'assalto, mentre i bagni - se vi può interessare - sono nella piccola costruzione all'esterno, prima dell'uscita.

Dopo la visita a Doune abbiamo ripreso la macchina e siamo partite alla volta di Stirling.
Ecco un'altra tappa che meriterebbe più giorni. Stirling è una cittadina piccolissima, con stradine strette di sanpietrini, tutta in salita che culmina con il castello e che ha un fascino gotico talmente spiccato che ci avrei passato almeno 4 giorni a fare foto. Ogni angolino di questa città è speciale, è antico, non mi era mai capitato di visitare una paese e sentirmi così ispirata. Purtroppo, però, la stanchezza ha compromesso la nostra visita tanto da farci trascinare letteralmente dal centro al Castello, arrancando sulla salita.

Il Castello di Stirling, mi duole dirlo, è talmente ricostruito e turistico da sembrare quasi finto. Quando l'abbiamo visitato la quantità di turisti era da non credere - complice, forse, la giornata nuvolosa - e quando c'è così tanta gente si fa fatica a godersi anche la minima cosa. Con questo non voglio dire che è brutto, che è una perdita di tempo o cose simili: bisogna tenere conto che eravamo stanche, una di noi era malata, io praticamente non ragionavo più per la stanchezza e l'idea di dover ancora recarci al B&B e seguire tutte le procedure di check in, trovare un posto per cenare eccetera non ha migliorato lo spirito.
A causa della stanchezza e del poco tempo disponibile ci siamo completamente scordate di andare a vedere il William Wallace Monument. Lo so, è imperdonabile (il mio fidanzato ha smesso di parlarmi per un'intera giornata) ma ormai eravamo alla frutta. Sarà per la prossima volta.
Quindi abbiamo lasciato Stirling, io a malincuore, e abbiamo cercato il b&b. Se anche voi vi fermerete da queste parti tenete presente lo Springfield Lodge. Il posto è piccolo, pulitissimo, silenzioso, e il proprietario è gentilissimo e disponibile (ha persino chiamato il ristorante per prenotarci il tavolo).
A questo punto è iniziato il declino del corpo e della mente. Ele si è messa a letto e noi altre ci siamo fatte un thé nella speranza di recuperare un po' le forze e non addormentarci prima di andare a cena.
L'unico evento degno di nota del pomeriggio è stato scoprire che l'intero cast di Outlander si trovava (forse?) in un resort della zona per una conferenza stampa. Per qualche minuto ci è balenata l'idea di prendere la macchina e appostarci davanti all'uscita del resort ma non sapevamo se era veramente in tempo reale o se erano stati lì ore prima.
Ha vinto la stanchezza e ci siamo accontentate di guardare video su Youtube.

Della cena, del ritorno in aeroporto il giorno dopo e delle ore spese a fare le scartoffie per la macchina e le sue ammaccature i ricordi sono fumosi. Ormai eravamo tutte proiettate al ritorno a casa e ve lo devo dire, quando arrivi all'ultimo giorno quasi non vedi l'ora.

E così è la fine del mio viaggio. Spero di avervi fatto compagnia in queste settimane, di avervi dato spunti e suggerimenti e di avervi fatto sognare almeno un pochino.
Se avete dei dubbi sull'andare o meno in Scozia fateli sparire: è un paese che merita di essere visitato e che sicuramente io rivedrò.

Grazie a tutti e - spero - al prossimo viaggio!