Benvenuti nel primo Blog completamente dedicato ai romanzi e al mondo della serie Outlander di Diana Gabaldon. Qui troverete le ultime news sulle prossime uscite e sulla serie in generale e molte curiosità. Attraversiamo le pietre con voi dal 2007
Aspiranti viaggiatori nel tempo che hanno attraversato il nostro cerchio di pietre
Caitriona Balfe aveva promesso ai fans un Q&A su twitter quando avesse raggiunto i 20.000 followers, ed essendo una donna di parola fatto! È stata una chat divertente con i fans da tutto il mondo (e un tipo che sicuramente sembrava uno stalker) ed è stata condita con commento dal cast incluso Sam Heughan – che ci ha fatto andare – Steven Cree, e anche Romann Berruxx, giusto alla fine
Sam: In attesa Sam: Quanto dura questo Q&A? hai bisogno di uno spuntino? Cait: Ti serve un orologio? Non sono ancora le 8 Sam: Lo sono in Francia e nelle isole di Capoverde Cait: Va bene bloccata in un ingorgo. Potremmo anche incominciareeeee!!!!
Il tuo risultato preferito come attrice e come persona? Come attrice Outlander sicuramente! Come persona –i meravigliosi amici che ho. Sei bellissima Eh…grazie!?! Ti piacerebbe avere un tuo brand nel mondo della moda? No Qual è la storiella più divertente che hai mai sentito? (non sono permesse le storielle di Paddy) Un cavallo entra in un bar..il barman dice “perché quel muso lungo” Meta di vacanza preferita? La Mongolia è in cima alla mia lista dei desideri ora Qual è stato il tuo posto preferito per girare un film? New York perché è magica…in Outlander Loch Rannoch Cosa c’è sul tuo iPod? Musica…!!! Proprio adesso il nuovo album di Bat for Lashes. Con quale star o quali stars vorresti lavorare in futuro? Gena Rowland sarebbe un sogno. Sarai ai BAFTA Scotland Awards? Al ComicCon nel 2017? Si…forse… Qual è il tuo spirito animale? Ho sognato una volta che era un orso….così resto attaccata con questo per ora Ho visto solo il primo episodio di Outlander. Mi odi? No..!! Anche io (sto scherzando!) Cosa tu e Claire avete in comune (oltre all’aspetto)? Entrambe ci adattiamo bene ma potremmo essere un tantino irritabili…ahem Sam Heughan, considerazioni? (Sam) Senza dire nulla…(Il modo di Cait è migliore di quello di Claire!) Hai una tecnica per memorizzare le tue battute? Mi piace scriverle. Non è una vera domanda ma puoi dare un bacio ai tuoi fans francesi? Bisou bisou Qual è la cosa che preferisci di Jodie Foster? È intelligente, coraggiosa, oltre ad avere talento Cosa ti manca di più (se c’è qualcosa) della tua vita prima di Outlander? Il sole e i pranzi lunghi e pigri con i miei cari Stanca? Sei stata sul set oggi? Nulla da condividere con il povero fandom?
C’era l’Eton Mess (tipico dessert inglese ndr)….non quello che vuoi mangiare alle 9 di mattina..per ore!!! Qual è il tuo abbigliamento preferito per uscire? Nero… tutto. Comunque un rullo levapelucchi è un must. #GattoBianco Qual è il tuo posto preferito o ristorante/bar a Glasgow? Se te lo dico non troverò più un tavolo!!! Ha mai desiderato venire in Brasile? Ci sono stata. Mi piace. Vorrei tornarci (Sam) Hai qualche foto veramente brutta dei tuoi compagni del cast/trouppe? (attenta ora!) Se solo sapessero delle foto che ho di te Sam…
(tweet protetto non disponibile) L’aspetto non importa è il cuore che fa. Qualche consiglio su come avere un rapporto sano con il cibo? Mangiare cibi integrali…se ha ingredienti che non puoi pronunciare mettilo giù. Il cibo è carburante. Più sano è meglio. Cosa deve fare una persona per essere notata da te? (Essere) divertente, gentile e probabilmente un po’ fuori. Qual è il tuo artista preferito? Troppi tra cui scegliere, ma Frida Kalho è sopra tutti Se tu dovessi scegliere un cibo tipico scozzese da mangiare quale potrebbe essere? Qual è il cibo tipico scozzese??? Qual è il tuo modo preferito per rilassarti sono una difficile e lunga giornata di riprese? Cibo squisito e un po’ di coccole al gatto. Qual è il tuo dolce preferito? E ti piace cucinare? Amo cucinare. Il mio dolce preferito è la torta cioccolato e menta Chi è la tua più grande ispirazione? I miei amici mi ispirano ogni giorno.
Quanto vai d’accordo con i tuoi compagni del cast a camera accesa e spenta? Li detesto tutti…non parlo mai con loro..o andiamo a bere Io anche vengo da una famiglia di 7 figli (2 fratelli, 4 sorelle). Ti è piaciuto crescere in una grande famiglia? Si…rende divertenti le vacanze Chi è il tuo autore preferito? Joan Didion. Chi è Caitriona Balfe dopo Outlander? Caitriona Balfe spero….. Petto di pollo o coscia di pollo? Ah! Adoro le domande importanti. Penso in tutti i modi Aspiri a recitare sul palcoscenico? SI!!! Mi piacerebbe Cosa ti piace del lavoro con Tobias Menzies? La sua imitazione di Scooby Doo Stai correndo veloce fuori dalla porta!!! Qual è l’unica cosa che afferri? Un cappotto. Piove molto qua giù Qual è la tua più grande paura? Che qualcuno scopra la mia più grande paura. La cosa più imbarazzante che puoi rivelare su Sam Heughan? Ha un terzo capezzolo. Ma è sul suo sedere - strano
(Sam) La signora dice il vero
Se non fossi entrata nel cast di Outlander, cosa staresti facendo ora? (oltre a restare bloccata nel traffico!) Fare le audizioni per Outlander??? Libro preferito da bambina? Cime Tempestose. Film preferito? O Full Metal Jacket o Colazione da Tiffany. Ho sentito che puoi battere tutti nelle gare di bevute, è davvero così? Quando sei già sotto il tavolo puoi continuare a bere per anni...comunque non cadresti! Mascara preferito? Kevin Aucoin ma non lo producono più… aghhhh Hai sentito il pettegolezzo che Mrs. Fitz sta frequentando Padre Bain?!?! Ho sempre saputo che tra quei due ci fosse qualcosa… La più grande esperienza lavorando con World Child Cancer? Il viaggio in Ghana.. ho visto quanto duramente il team sta lavorando laggiù! WydraKarolina ti ha mai portata in Polonia? Se si, cosa ne pensi? Non ancora, ma vorrebbe. Canti ancora sul set? A volte. Oggi la canzone era Cheers Che libro sta leggendo adesso? Sto per iniziare The Sellout. OK ora onestamente, la cosa che preferisci di Sam? Il suo terzo capezzolo. Sul sedere. Chi è il più grande burlone sul set? Steven Cree. E’ il mio 29esimo compleanno. Che tipo di drink dovrei bere per iniziare con il botto l’ultimo anno prima dei 30? Vodka. Il post sbronza sarà più bello domani Conti le calorie? No…cerco di mangiare bene e di star lontana dalle cose troppo lavorate. (Nella scena d’amore a Lallybroch) Hai ruttato, vero? Per favore, così posso continuare a vivere la mia vita cc: Sam Heughan Quello non era un rutto! Cosa??? Era più che altro Sam che era molto pesante e mi ha fatto gemere (ahem) o una risata soffocata. (Sam)MOLTO PESANTE. Risata soffocata di sicuro. O perdere ossigeno… Hai sentito l’imitazione su Tobias di un certo insegnante di gaelico? Le imitazioni sono una cosa comune sul set? No e rabbrividisco al pensiero. Ma SI si fanno molte imitazioni sul set. Puoi salutare i tuoi fans italiani? Ti vogliamo bene! Ciao xx Tacchi, scarpe basse o a piedi nudi? Si e questo è l’ordine giusto. Vino bianco o rosso? Di solito bianco, poi il rosso. Cosa mangi a pranzo sul set? Lo faccio da me più tardi e varia da giorno a giorno. Oggi era una zuppa di verdure. Cosa ti motiva per alzarti dal letto? Il fatto che circa 250 persone che si aspettano che porti il mio sedere al lavoro…per non parlare di quei pochi fans che abbiamo!! (Sam) Puoi rimetterti il pancione di nuovo? Solo per un giorno? A Se ti metti a lavorare lo metto su subito Hey Sam dovrebbe essere il Q&A di Cait non sulla tua ossessione per la protesi del pancione. Esatto!!!! (Sam) (emoji con il gatto triste) Guinness o Lager? Devo davvero rispondere? #GuinnessIreland Chi ti ha ispirato per diventare un’attrice? Sei bravissima! Mio padre. Se qualcuno ti chiedesse ti tagliarti tutti i capelli per un lavoro, lo faresti? Per il lavoro giusto. Sicuro. Sto guardando il musical “Charlie e la fabbrica di cioccolato” e lo adoro! Faresti un musical? Non credo mi lasceranno cantare!! Qual era il tuo sogno da bambina? Essere un’attrice!!! L’ho realizzato. Il gioco preferito da Eddy? Vedere quanto a lungo riesco a dormire. E’ molto brava a farlo. Hai un trucco per combattere l’insonnia? Nessun cellulare nella camera da letto (più facile da dire che da fare, ma aiuta) Qual è la lezione più importante che hai imparato di recente? Essere grata e non dare per scontate le piccole cose. Come ti sei sentita quando hai iniziato ad avere tanti fan? 🙂 🙂 🙂 🙂 Hai un fotografo preferito? Diane Arbus Qual è il lato che preferisci del recitare? Viaggiare… Qual è il cibo spagnolo preferito? Ogni cosa che martamilans mi prepara Sei mai stata in North Carolina? Se no, dovresti andarci. Potrei farti da guida. NC è bellissima! Una volta. E’ stato bellissimo. La tua pelle è bellissima… qual è la tua cura di bellezza per la pelle? ColbertMD èil mio whisperer della pelle… Qual è la scena più difficile che hai fatto? La perdita di Faith Come me, so che sei una femminista. Quale aspetto dei diritti gender ti sta più a cuore? Paghe eque… chiudere questo divario è essenziale. Qual è il tuo Irish whiskey preferito? BushmillsGlobal. Dicci una cosa che le persone sarebbero sorprese di sapere su di te Posso essere timida. (Steven Cree) Pensi che incontreremo esseri da un altro pianeta nella nostra vita? A parte il Dio che è Sam. Credo che il singolo evento che ha creato Sam è probabilmente più di quanto si possa chiedere in una vita. (Sam) Onestamente. Steve potrebbe essere più di quanto uno possa reggere…
Mai girato una scena e pensato, merda, dovrò spiegare il perchè un giorno? SI Cosa fari per calmarti quando sei nervosa? Respiro. Cosa sta Eddy? E’ ancora grassoccio e pigro? LEI. E si. Come ti senti stasera? Stanca, affamata, assonnata? AFFAMATA! Qual era la tua materia preferita a scuola? Arte e inglese. Cocca di mamma o di papà? Eh, più che altro una combina guai. (Sam) Steven Cree potrebvbe rispondere alle prossime 3 domande? Insisto #AskCait #AskSteven Chi pensi potrebbe essere un altro esperto di gambe di legno tra il cast di Outlander? (Steven Cree) Scommetto Sam Heughan dato che ha sempre parlato dell’essere di legno #AskCait #AskSteven Chi è il miglior baciatore? (Steven Cree) Mi è sempre piaciuto baciare MetinHuseyin. #AskCait #AskSteven E’ stata dura passare dall’essere modella all’essere attrice? (Steven Cree) Non molto, sono sempre stato fortunato #AskCait #AskSteven
Chi è il tuo miglior amico sul set? Jessbergeault. Lei è il mio burro sul pane e la miglior runner che ci sia (Posso dormire 10 minuti in più ora?) Qual è il tuo costume di Halloween preferito? Sono stata un vampiro quando avevo 9 anni e mi ero fatta il trucco tutto da sola. E’ stato bellissimo. Cosa ti motiva ogni giorno? Che può andarsene in un istante. Quindi me la godo. Cos’hai per cena stasera? Nulla se non mi allontano da twitter. Ancora una domanda…poi basta! Posto dove ti senti completamente in pace Irlanda Sam Heughan è nella realtà affascinante come sembra? No. Veramente meschino E puzza Montagna o spiaggia? Una montagna che sia vicina a una spiaggia!! (ma montagna) Come stai apprendendo come lavora un chirurgo? Visitando sale operatorie, parlando con i dottori? Fai giochi da tavolo? Faccio operazioni ogni giorno… (Romann)Qual è il tuo attore francese preferito con occhi blu, capelli ricci, molto alto e di 15 anni? Dio…se solo conoscessi qualcuno così sarebbe lui
Ballando con le stelle America ha usato la canzone portante di Outlander...purtroppo, non è stato sufficiente a salvare le stelle dall'eliminazione. Ballando con le stelle, programma molto seguito negli USA, ha regalato ad Outlander un grande tributo sulla ABC. Per la gara a squadre, quattro stelle - Ryan Lochte, Maureen McCormick, Calvin Johnson e James Hinchcliffe, che sono stati però battuti dall'altra squadra - hanno usato la canzone principale del dramma Starz per il loro valzer viennese. E anche se nessuno ha menzionato da dove venisse il brano, l'esibizione è andata oltre alla grande per i giudici. ( VIDEO QUI ) "Nessuno si è messo in mostra perché è un gruppo bellissimo", ha detto il giudice Len Goodman. "Il mio ballo preferito della serata!", ha aggiunto il giudice Carrie Ann Inaba. Il quartetto e i loro partner hanno guadagnato un 38 su un massimo di 40. Hanno superato squadra Future, che ne ha guadagnati solo 35. Purtroppo per McCormick, il suo punteggio non è stato sufficiente per salvarli da eliminazione. [x] Per noi fans di Outlander è un'occasione in più per poter riascoltare la bellissima colonna sonora di Outlander!
Le riprese per la battaglia di Culloden nella terza stagione di Outlander: come ha fatto Jamie a sopravvivere? La storia è un elemento chiave in Outlander, lo show televisivo sui viaggi nel tempo della Starz. Attraverso la sua serie di libri, l’autrice Diana Gabaldon gioca talvolta con accuratezza storica, usando personaggi realmente esistiti ed eventi realmente accaduti, per contribuire all’evoluzione della trama dei suoi personaggi principali, Jamie e Claire Fraser. Nel finale della scorsa stagione, Claire ha viaggiato indietro nel tempo attraverso le pietre di Craigh na Dun, lasciando dietro di lei il suo amato Jamie a combattere una battaglia già segnata per l'esercito giacobita. Per qualche miracolo del destino Jamie è sopravvissuto, ma né Claire né gli spettatori sanno esattamente come sia riuscito a rimanere vivo in una delle battaglie più violente della storia scozzese. Se avete fatto i vostri compiti a casa e se siete tutti appassionati alle avventure di Jamie e Claire nelle prime due stagioni, rimanete nei paraggi per scoprire un po' di più su quello che ci aspetta per Jamie quando la terza stagione di Outlander debutterà il prossimo anno. Ma prima, partiamo da una pagina del libro di Diana Gabaldon e facciamo il punto sulla rivolta giacobita del 1745, e sugli eventi che hanno portato alla battaglia di Culloden. Attenzione possibili SPOILER: Nel caso in cui non abbiate ancora letto Voyager, questo articolo contiene spoiler minori circa il destino di Jamie.
Il Quarantacinque La rivolta giacobita del 1745 - "I Quaranta-Cinque", come sono stati in seguito soprannominati – fu il secondo tentativo fatto dagli Stuart per strappare il trono britannico agli Hanover. La rivolta fu guidata da Charles Edward Stuart, il "Bonnie Prince Charlie", che non aveva mai messo piede in Scozia in vita sua, ma che era profondamente convinto del suo "diritto divino a governare". Il principe Carlo era anche profondamente inesperto nell'arte della guerra ma, attraverso la parola di suo padre, aveva ottenuto il sostegno francese per la causa giacobita e cominciò a pianificare la sua presa di potere in Scozia. Nella scorsa stagione di Outlander, abbiamo visto il principe cercare di raccogliere un po' di sostegno dai suoi contatti francesi, cercando di non farsi notare dagli inglesi. Jamie e Claire che salpano verso la Francia, al fine di cercare di fermare lo scoppiare della rivolta, con Jamie che diventa amico del principe e fallisce nel tentativo di contrastare i piani giacobiti. Gli Highlanders
Anche senza l'oro ed il supporto promessi dai francesi, il principe scelse di andare avanti con i suoi piani per detronizzare gli Hannover, e nel 1745 mise piede in Scozia per la prima volta. La maggior parte del sostegno al principe Carlo sul suolo scozzese venne dai clan delle Highlands, che formarono anche il grosso dell'esercito giacobita che marciò su Edimburgo e ne prese il controllo. Più tardi quello stesso anno, il principe Carlo ottenne un'altra vittoria importante a Prestonpans, vicino a Edimburgo, vittoria che lo incoraggiò ad intraprendere una fallimentare marcia verso sud per conquistare Londra. Nella serie, Edimburgo è stata sostituita con Inverness, ma la strada giacobita verso il trono è rimasta praticamente la stessa. Grazie al suo stretto rapporto con il principe, Jamie è stato un alto ufficiale dell'esercito, ed ha finito per addestrare il suo reggimento con l'aiuto di Dougal.
La battaglia di Culloden Moor L'esercito giacobita in seguito marciò verso nord ed affrontò la forza dell'esercito britannico nella battaglia di Culloden. Guidati dal duca di Cumberland, figlio di re Giorgio II, l'esercito governativo sconfisse definitivamente lo stremato e disorganizzato esercito giacobita. Il principe Carlo Stuart condusse l'attacco da dietro le linee, commettendo l'errore di lasciare il suo esercito completamente esposto ai mortai ed al fuoco dei moschetti delle Giubbe Rosse. L'esercito giacobita soffrì pesanti perdite, in parte a causa della mancanza di addestramento e di attrezzature, ed in parte a causa della terribile chiamata alle armi del principe Carlo, per combattere contro le forze governative pesantemente armate ed addestrate, su un terreno pianeggiante e paludoso. L’aperta brughiera rese la famosa carica delle Highland impraticabile, con i giacobiti che correvano sulla terra paludosa direttamente verso la linea di fuoco britannica. Questa sconfitta schiacciante - circa 2000 morti tra i giacobiti contro i 50 nelle forze governative - portò una fine definitiva alla causa Stuart ed alla rivolta giacobita.
Il finale della scorsa stagione di Outlander ci ha mostrato alcuni scorci di Culloden, ma la battaglia è rimasta sullo sfondo, mentre la separazione tra Jamie e Claire ha preso il centro della scena. Jamie stava per andare in battaglia, se non altro per salvare il maggior numero di uomini possibile, questo spiega il motivo per cui Claire credesse così fermamente che fosse morto sul campo.
James Fraser ed i superstiti di Culloden
Fortunatamente per tutti noi appassionati di Outlander, il feroce Jamie "Il Rosso" non perì in quella piovosa mattina del 16 aprile 1746. Dopo aver rimandato indietro Claire al sicuro nel 1948 con Frank Randall, Jamie è tornato nella piana ed ha combattuto al fianco dei suoi compagni Highlanders. Quando il terzo romanzo - Voyager - riprende, Jamie giace sul campo di battaglia con Black Jack Randall morto accanto a lui. Jamie viene portato in una fattoria non lontano, insieme ad altri superstiti giacobiti, ma finisce per essere l'unico sopravvissuto grazie ad un debito d'onore nei suoi confronti da parte di Lord John Grey.
Le conseguenze di Culloden sono state devastanti per i sopravvissuti e per tutti coloro che hanno attraversato il destino di Cumberland. Il Duca ha continuato a dare la caccia, non mostrando alcuna pietà, a qualsiasi sostenitore giacobita, cercando per tutte le Highlands ogni singolo traditore. Il fatto che la casa di Jamie di Lallybroch si trovasse nelle Highlands, ha messo sia lui che la sua famiglia in grave pericolo. Nei mesi - e anche anni – successivi a Culloden, ogni famiglia trovato ad ospitare un giacobita avrebbe perso le proprie terre ed affrontato accuse di alto tradimento - che era punito con la morte.
Quanto potremo vedere di Culloden nella terza stagione?
Secondo il creatore e produttore Ronald D. Moore, la terza stagione ci darà la sanguinosa battaglia promessa nella seconda stagione. Tanto è stato anticipato su Culloden e l’imminente distruzione che i giacobiti hanno dovuto affrontare, che Outlander "dovrebbe dare al pubblico un certo senso di ciò che è accaduto in quella brughiera". Questo è un inizio completamente diverso della storia che si legge in Voyager, dove Jamie si sveglia dopo la battaglia senza aver quasi alcun ricordo di come si siano svolti i fatti. In un'intervista con Harper’s Bazar, Sam Heughan - che interpreta Jamie Fraser - ha detto che gli spettatori non solo vedranno alcune scene della battaglia di Culloden, ma che queste saranno anche "spettacolari".
Con i primi due episodi della terza stagione già confezionati, ed ancora molti mesi fino al prossimo debutto, sarà davvero molto difficile tenere le anticipazione sotto controllo. Voyager è un viaggio lungo ed emotivamente straziante, e quando il prossimo anno debutterà la terza stagione di Outlander offrirà molto di più di Culloden.
(Qui troviamo Jamie e Claire, seduti accanto al fuoco morente. I MacKenzies sono appena arrivati e dopo una cena di festeggiamento, sono scesi dalla collina per trascorrere la notte in una capanna. Jamie e Claire scelgono di restare e vedere il fuoco spegnersi per dormire in una trapunta sotto le stelle. Parlano per in po’’ di quello che è successo e del miracolo di avere di nuovo la loro famiglia. Ma come per le persone sposate da molto tempo, la conversazione di tanto in tanto torna su se stessa, nei ricordi…) “…La notte che abbiamo fatto Faith” Alzai la testa sorpresa “Sai quando è stata concepita? Io non lo so.” Fece scorrere la mano lentamente sulla mia schiena, con le dita che si fermavano per disegnare dei cerchi nella parte bassa. Se fossi stata un gatto, mi sarei messa a sventolargli delicatamente la coda sotto al naso. “Aye, beh, suppongo che potrei sbagliarmi, ma ho sempre pensato che fosse stato la notte che venni nel tuo letto all'Abazia.” Per un momento brancolai fra i miei ricordi. Quel periodo all'Abazia di Ste. Anne, quando fu così vicino a scegliere di morire, era uno di quelli che ripercorrevo di rado. Era stato un periodo di paura e confusione, di angoscia e disperazione. Eppure, quando mi guardavo indietro, trovavo una manciata di immagini vivide che spuntavano fuori come lettere illuminate su una pagina di latino antico. Il viso di Padre Anselm, pallido alla luce delle candele, i suoi occhi caldi pieni di compassione e poi il crescente bagliore di meraviglia via via che ascoltava la mia confessione. Le mani dell’abate che toccavano la fronte, gli occhi, le labbra e i palmi di Jamie, delicate come il tocco di un colibrì, mentre ungevano il nipote morente con il sacramento dell’estrema unzione. La quiete della cappella, immersa nell'oscurità, dove avevo pregato per la sua vita e visto la mia preghiera esaudita. E fra questi momenti c’era la notte in cui mi svegliai dal mio sonno e lo trovai in piedi, una pallida apparizione accanto al mio letto, nudo e infreddolito, così debole che poteva a malapena camminare, ma di nuovo pieno di vita e di una testarda determinazione che non lo avrebbe mai più lasciato. “Ti ricordi di lei, quindi?” La mia mano si posò delicatamente sul mio stomaco mentre ricordavo. Non l’aveva mai vista o percepita, al di là di qualche calcio casuale e qualche spinta da dentro di me. Mi baciò la fronte brevemente e mi guardò. “Lo sai che lo faccio. Tu no?” “Si. Volevo solo che mi raccontassi di più” “Oh, intendo farlo.” Si sistemò su un gomito e mi strinse a sé, in modo che potessi condividere il suo plaid. “Ti ricordi anche di questo?” chiesi, tirando giù la falda del tessuto con cui mi aveva coperta. “Quando condividesti il tuo plaid con me, la notte che ci conoscemmo?” “Per evitare che ti congelassi? Aye.” Mi baciò la nuca. “Ero io a congelare, all'Abazia. Mi stavo consumando, cercando di camminare, e tu non mi lasciavi mangiare nulla, così stavo morendo di fame, e…” “Oh, lo sai che non è vero! Tu…” “Potrei mentirti Sassenach?” “Sì, lo faresti eccome,” dissi, “Lo fai continuamente. Ma non preoccupiamoci di questo, ora. Stavi morendo di freddo e di fame e all'improvviso decidesti che invece di chiedere a Frate Roger una coperta o una tazza di qualcosa di caldo, avresti barcollato nudo giù per il corridoio di pietra scura e ti saresti infilato a letto con me.” “Certe cose sono più importanti del cibo, Sassenach.” La sua mano si sistemò fermamente sul mio didietro. “E scoprire se sarei mai più stato in grado di andare ancora a letto con te era più importante di qualsiasi altra cosa, in quel momento. Avevo deciso che se non ci fossi riuscito, me ne sarei semplicemente andato fuori nella neve e non sarei mai più tornato.” “Ovviamente, non ti era passato per la mente di aspettare qualche altra settimana per ritrovare le tue forze.” “Beh, ero abbastanza sicuro di riuscire a camminare fin lì appoggiandomi al muro e che poi avrei fatto il resto sdraiato, quindi perché aspettare?” La mano sul mio didietro lo stava pigramente accarezzando. “Tu mi fai ricordare la circostanza” “Era come fare l’amore con un blocco di ghiaccio” Era stato. Mi aveva stretto il cuore di tenerezza e mi aveva riempito di una speranza che pensavo non avrei conosciuto di nuovo. “Poi, ti sei scongelato dopo un po’” Solo un po’ all’inizio. Lo avevo cullato contro di me, cercando il più possibile di generare il calore del corpo. Mi ero tolta la sottoveste, urgente per avere il maggiore contatto possibile con la pelle. Ricordavo la forte spigolosa curva della sua anca, le protuberanze della sua colonna vertebrale e le cicatrici frastagliate fresche su di loro. “Non eri molto di più che pelle e ossa” Mi girai e lo tirai accanto a me adesso e lo strinsi, cercando la rassicurazione del suo calore presente contro il gelo del ricordo. “Mettesti le tue gambe su di me per impedirmi di cadere dal letto, me lo ricordo.” Mi strofinò la gamba lentamente e potevo sentire il sorriso nella sua voce anche se la sua faccia era scura con il fuoco dietro di lui, scintillante tra i suoi capelli. “Era un letto piccolo”. Era stato – uno stretto lettino monastico, a malapena abbastanza largo per una persona di dimensioni normali. E anche morto di fame com’era aveva occupato la maggior parte dello spazio. “Volevo girarti sulla schiena Sassenach, ma avevo paura di gettare entrambi sul pavimento, e …beh non ero sicuro di reggermi.” Stava tremando per il freddo e per la debolezza. Ma ora, realizzai, probabilmente anche per la paura. Presi la mano poggiata sul mio fianco e la portai alla bocca, baciandogli le nocche. Le sue dita erano fredde per l’aria della sera e si strinsero nel calore delle mie. “Ce l’hai fatta” Dissi dolcemente e rotolai sulla schiena portandolo con me. “Solo appena” mormorò, cercando la strada attraverso le pieghe della trapunta, del plaid, della camicia e la sottoveste. Buttò fuori un lungo respiro, e così feci io. “Oh Gesù, Sassenach” Si mosse appena un po’. “Così sembrava” sospirò. “Inoltre, pensavo che non ti avrei più avuta, e allora…” Ci era riuscito ed era stato a malapena “Io pensavo – devo farlo, fosse l’ultima cosa che faccio.” “Lo fu quasi, dannazione” Sospirai, e afferrai il suo fondoschiena sodo e rotondo. “Pensai veramente che saresti morto, per un attimo, finché non cominciasti a muoverti.” “Anche se c’ero quasi” disse, con il mormorio di una risata. “Oh Dio Claire…” Si fermò per un attimo, si abbassò e premette la fronte contro la mia. Lo aveva fatto quella notte con la pelle gelata e feroce per la disperazione e mi ero sentita come se stessi soffiando la mia stessa vita dentro di lui, in quel momento, le sue labbra così morbide e aperte, che odoravano vagamente di birra mista a uovo che era l’unica cosa che poteva mandare giù. “Volevo…” sospirò. “Ti volevo. Dovevo averti. Ma una volta che ero dento di te, volevo….” Sospirò, profondamente e si mosse più in profondità. “Pensavo che sarei morto per questo, allora e là. E volevo. E volevo andarmene, mentre ero dentro di te”. La sua voce era cambiata, ancora dolce, ma in qualche modo distante, distaccata – e io sapevo che era andato via dal presente, tornato indietro a una fredda pietra scura e al panico, alla paura e alla schiacciante necessità. “Volevo versare me stesso dentro di te lasciare che fosse l’ultima cosa che avessi provato, ma quando ho cominciato e ho capito che non era destinato a essere così – ma che volevo restare dentro di te per sempre. Che ti stavo dando un figlio” Era tornato indietro parlando, indietro al presente e dentro di me. Lo tenni stretto, grande e solido e forte nelle mie braccia e tremante impotente come se avesse dato tutto se stesso. Sentii calde lacrime spuntare e scivolare fredde nei miei capelli. Dopo del tempo, si mosse e rotolò su un fianco. Una grande mano restò leggera sulla mia pancia. “Ce l’ho fatta, aye?” disse e sorrise un po’, la luce del fuoco leggera sul suo volto “Ce l’hai fatta” Dissi e tirai il plaid su di noi. Rimasi con lui soddisfatta nella luce della fiamma morente e nelle stelle eterne.
‘Outlander’, una grande opportunità per la scrittrice televisiva Anne Kenney L’accogliente casa-ufficio della scrittrice di "Outlander" Anne Kenney, sulla Westside, è un altro mondo rispetto a quello della manifestazione, piena di fans, Writers Bloc (nell’occhio del ciclone Outlander), dove ci siamo conosciuti lo scorso mese. Come parte del press tour per la seconda stagione dello show, Anne Kenney ha raggiunto i suoi colleghi scrittori e gli attori principali Caitriona Balfe, Tobias Menzies, e Sam Heughan per un dibattito in cui discutere le sfide dell’adattamento televisivo della tanto amata e complessa serie di libri di Diana Gabaldon, con protagonista un’infermiera della seconda guerra mondiale che, accidentalmente, si trova a viaggiare indietro nel tempo nella Scozia del 18° secolo. E' stata una rara apparizione sul palco per gli scrittori. Gli attori sono di solito i protagonisti di tali occasioni, ma in questa notte sono sembrati felici di lasciare che i riflettori fossero puntati invece sugli scrittori. I membri del sempre appassionato fandom di Outlander hanno riempito la platea del Writers Guild Theater di Beverly Hills, molti forse rendendosi conto, per la prima volta, di quanto sia importante il ruolo svolto dagli scrittori, nel portare il loro pezzo letterario preferito sul piccolo schermo. Ho fatto visita ad Anne Kenney un paio di settimane più tardi per scoprire come è stata la sua vita da quando ha iniziato lo show della Starz nel 2013. "Non ho mai fatto nulla di simile", ha detto la veterana scrittrice/produttrice del lavorare ad un progetto con un enorme fan base interno. "Sono passata da avere quattro seguaci di Twitter - la mia famiglia - a quasi 10.000 e tutto riguardante "Outlander". Di solito non Twitto su altro". La Kenney trova ancora strano quando i fan la avvicinano in occasione di eventi e vogliono farsi fotografare con lei o farsi autografare da lei i loro oggetti. "Ma in realtà," dice, "questo è stato divertente e per lo più le persone sono state positive." Nota per il suo lavoro in "L.A. Law", "The Big Easy", "Greek", e “Switched at Birth”, la Kenney aveva letto (ed amato) i libri della Gabaldon ed ha colto al volo la possibilità di scrivere per uno spettacolo che unisse così tanti generi. C'è il romanzo storico, l’avventura, la fantasia, il romanticismo, e la piacevole presenza di un personaggio principale femminile forte come Claire Randall (interpretata da Caitriona Balfe.). "Questo spettacolo è positivo per le donne. Parla dal punto di vista di una donna", dice la Kenney. Ha guadagnato elogi da critici e fan la scorsa stagione grazie alla scrittura del settimo episodio, "The Wedding", in cui Claire è costretta a sposare il giovane e vergine Highlander Jamie Fraser (l'altro personaggio principale interpretato da Sam Heughan), al fine di proteggerla dall’esercito britannico. Molto è stato scritto (vedi “Quante donne ci vogliono per fare la scena di sesso perfetta?) sull’innovativa rappresentazione femminile-centrica nell’episodio, dell’intimità tra i due amanti, che iniziano la notte come due imbarazzati semi-sconosciuti. Originaria dell’Oregon e dell’Ohio, la Kenney ha sempre saputo di voler essere una scrittrice. Dopo aver conseguito una laurea in giornalismo all’Ohio University, ha lavorato in piccoli giornali fino a quando dei corsi per sceneggiatori e scrittura per la televisione l’hanno portata a trasferirsi a Los Angeles nel 1987. Ha incontrato suo marito, lo scrittore/produttore Fred Golan, lo stesso anno. Una lettrice vorace, in particolare di romanzi storici, la Kenney ama il processo di adattamento, ma riconosce che Outlander può essere problematico. Mentre la prima stagione è stata abbastanza semplice, con Claire che cerca principalmente di trovare il modo per tornare a casa nel 20° secolo, la seconda stagione, ormai in fase avanzata, è stata molto più complicata da adattare. Non voglio fare anticipazioni a coloro che non l’hanno ancora vista, ma come dice la Kenney, "c'era così tanta esposizione, molte più cose da spiegare." Le cose non saranno più facili per gli scrittori se lo show continuerà con la terza stagione. I libri della Gabaldon sono famosi per la loro portata geografica e gli enormi salti nel tempo. Gli scrittori di Outlander hanno la loro sede a Los Angeles (la stanza degli scrittori si trova nella Valley e la Kenney lavora sulle sue sceneggiature a casa) ma tutti sono anche produttori, che significa periodici soggiorni di lavoro in Scozia per supervisionare la produzione degli episodi. Lo spettacolo si gira negli studi a Cumbernauld, alle porte di Glasgow. Anche il cast e la troupe trascorrono molto tempo sul posto. Come produttore supervisore "sei lì all'inizio e durante la preparazione quando stiamo decidendo quali saranno le locations e quali scene saranno mantenute o tagliate per motivi di produzione", dice la Kenney. "Lavoriamo con gli attori e registi ed è un dare e avere. A volte c'è qualcosa che ho sentito nella mia testa e uno degli attori dirà 'questo suona davvero strano per me'. “E’ una trattativa che va avanti". Ad esempio, ci sottolinea che è "molto interessante" lavorare con Tobias Menzies, che interpreta un doppio ruolo: Frank, il marito di Claire nel 20° secolo e il suo antenato del 18° secolo, il malvagio Black Jack Randall. "Credo che il presupposto sia che gli attori vogliono dire di più, piuttosto che di meno," dice. "Ho scoperto che non è un caso generale ... soprattutto con Tobias. Spesso sente di poter raccontare la storia in modo più efficace con meno parole, e spesso ha ragione." Lo scorso autunno la Kenney è stata in Scozia per due mesi, per supervisionare uno dei suoi episodi della seconda stagione, ed uno scritto invece dalla Gabaldon. E' stato il primo tentativo dell'autrice di Outlander di adattare il suo lavoro ad una sceneggiatura. La Kenney dice che lavorare con la Gabaldon è stato "davvero divertente ... siamo state molto bene. La mia esperienza è stata che lei ha davvero indossato il suo cappello da studentessa. Lei era lì per vedere come procedeva ed era davvero un soldato. Pioveva molto ed eravamo fuori al freddo e all’umido. E’ stata divertente e buffa e non si è lamentata neanche una volta. Come tutti noi, ha ricevuto delle annotazioni ed alcune cose sarebbero dovute essere riscritte e lei è stata molto interessata a tutto questo." La produzione di Outlander è stata una manna per l'economia delle zone in cui viene girato, come la Kenney ha appurato personalmente un giorno fuori in location con la Gabaldon. "Diana ed io eravamo in un negozio di caffè in un luogo chiamato Culross. Avevamo le cuffie al collo... i nostri nomi scritti sul retro. Dopo aver preso alcune cose, il ragazzo ci ha seguito fuori, è andato da Diana e ha detto, 'Oh mio Dio, sei Diana Gabaldon? Ci hai portato così tanto lavoro... è tutto un omaggio della casa per te.' Dopodiché lo scherzo era che noi tutti avremmo scritto il suo nome sulle nostre cuffie per ottenere cibo gratis." Oltre ad avere a che fare con il tempo inclemente, la Kenney ha trovato alcune differenze nel modo in cui i set scozzesi vengono gestiti. La tipica giornata di lavoro è di 10 ore (a meno che la troupe acconsenta ad andare oltre) a differenza delle usuali 12-14 ore al giorno negli Stati Uniti. C'è anche una regola al "diritto di circolazione" che permette al pubblico di accedere legalmente in ogni luogo in cui la troupe gira. Ma finora "le persone sono state molto rispettose e gli attori sono stati estremamente gentili con i fan che si presentano e che vogliono parlare e scattare foto", dice la Kenney. Lei ammette che uno dei suoi (e della collega scrittrice Toni Graphia) maggiori problemi è capire alcuni degli accenti scozzesi. L'addetto al ricevimento presso il loro hotel è stato uno dei più difficili da decifrare. "Avrebbe potuto dire ‘c’è un serial killer al terzo piano' che noi avremmo risposto, fantastico!"
Outlander, l'adattamento di Starz dei romanzi bestseller di Diana Gabaldon, sta per prendere vita anche tra le pagine di un proprio adattamento. Nel libro The Making of Outlander che uscirà il 18 Ottobre (in America) ci si immergerà profondamente nelle prime due stagioni della serie; l'autrice Tara Bennett - con l'introduzione scritta dalla Gabaldon stessa - porterà i lettori attraverso i copioni e le riprese di ogni episodio, offrendo immagini -mai viste prima- e offrendo interviste esclusive di cast e troupe. Qui sotto vedrete che EW ha condiviso cinque esclusive immagini dei dietro le quinte così come la visione della produttrice esecutiva Maril Davis, che afferma che il libro è "una lettera d'amore per il cast e la troupe" e che permette ai fan di dare uno sguardo intimo nella produzione della travolgente epopea della storia d'amore tra Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe). "La maggior parte dei fan vogliono sapere come viene fatta la serie, sono interessati al processo di realizzazione", dice la Davis. "Le persone non capiscono le decisioni che prendiamo." Ecco 5 immagini con 5 spiegazioni.
Questa immagine è dell'episodio pilota, che vedeva Claire attraversare le pietre e viaggiare nel passato. Anche se le pietre giganti di Craigh na Dun sono state costruite in poliuretano con rivestimento duro per conservarne l'insieme, il resto della scena non ha richiesto alcun effetto speciale - la Davis dice che tutti l'hanno preso come un segno positivo. "Ho un favoloso ricordo di questa specifica scena", dice la Davis. "Era così eterea lassù. Non abbiamo usato la macchina per ricreare il vento, perché ogni volta che funzionava nella scena, il vento vero aumentava. Quel giorno è stato molto strano per tutti i presenti." "Era come un momento predestinato", aggiunge. "Abbiamo avuto davvero bel tempo, il che è insolito per la Scozia, quindi penso che noi tutti siamo stati indotti a pensare che il resto delle riprese sarebbe stato facile... c'è solo l'espressione di pura gioia sul volto di Caitriona. Era una messa a punto magica per quello che sarebbe diventato un servizio fotografico davvero magico." Poi di nuovo, non tutto sembrava perfetto. "Abbiamo fatto davvero fatica a trovare i fiori blu che Diana aveva descritto nei libri" ricorda.
La seconda stagione ha portato i Fraser in Francia. Per una visita a Versailles, Claire indossa un abito rosso memorabile, particolarmente scollato - e ha condiviso un momento intimo con Jamie prima di uscire. La scena mostra solo un po' del team che li circonda nell'angolo in basso a sinistra, che la Davis dice essere una visuale normale per la Balfe e Heughan, specialmente nelle loro scene più da vicino. "E' come se ci fossero Jamie, Claire ed altre 20 persone", ride. "Fin dall'inizio, [Caitriona e Sam] hanno avuto questo rapporto stupefacente. Vanno veramente molto d'accordo. Se così non fosse, saremmo nei guai." Oltre ad avere i giusti costumi per la seconda stagione in cui si viaggia per il mondo, la Davis ricorda che la produzione si sia concentrata su due set principali: la farmacia di Mastro Raymond (Dominique Pinon) e la camera stellata del re. "Una cosa è vedere le foto, ma quando si cammina sul set è come essere lì", dice. "Aiuta gli attori. Entrano e parte del loro lavoro è fatto. Devono recitare, ma non ne sono distratti."
I poncho blu sono onnipresenti sul set di Outlander. "Il clima scozzese e il paesaggio sono rigidi. Piove tutto il tempo, dobbiamo lavorare nel fango" dice. "La montagna di ombrelli e di poncho che abbiamo è una costante... è diventata una seconda realtà [vedere le comparse indossarli]." La Davis ricorda una scena della prima stagione in cui c'era così tanto fango che "le persone scivolavano giù per la collina." "E' sempre un incubo logistico", dice sul girare all'aperto lontano dalla civiltà. "E' difficile portare la nostra grande produzione e organizzare le cose. Sono sicura che è per questo che ognuno di noi ha grandi ricordi dei bagni in tutti questi luoghi".
Questa immagine è dell'episodio in cui Claire ha dei flash del suo tempo, della seconda guerra mondiale, sperimentando lo stress post traumatico oltre alla perdita di Faith e l'abbandono della sua vita a Parigi. "Quando stavamo facendo questo episodio, [lo scrittore] Matthew B. Robertsha capito che Claire non doveva fare molto in quei capitoli", spiega la Davis. "Matt si avvicinò con l'idea dello stress perché sentivamo che lei non aveva mai parlato della sua esperienza in guerra e ci sembrava probabile che a quel punto sarebbe riemerso essendo in guerra." Focalizzandosi sui momenti difficili di Claire, però, ha ironicamente dato loro qualche leggerezza. "Ci siamo concessi un piccolo momento di divertimento in cui abbiamo potuto mostrare l'origine della frase 'Gesù Cristo d'un Roosevelt', che dice spesso", afferma la Davis. "E' stata una chicca per i fan." La Davis ha anche condiviso un'altra curiosità umoristica dell'episodio: la scena in cui Dougal MacKenzie (Graham McTavish) conduce una finta carica degli Highlanders - una tattica a sorpresa utilizzata sul campo di battaglia - era stata originariamente immaginata non a torso nudo, ma senza pantaloni. A causa di un problema di costumi, hanno dovuto abbandonare l'idea, e hanno anche accarezzato quella per cui con gli uomini andassero completamente senza vestiti. "Credo che ci siamo detti, 'dovremmo farglielo fare nudi?' ", Ricorda. "Tutti i ragazzi erano d'accordo, ma era vero per al tempo la carica degli Highlanders era fatta con dei ragazzi dalle lunghe camicie perché i plaid a volte influenzavano il modo di combattere."
Le riprese di battaglia non sono mai facili e per la battaglia di Prestonpans, la produzione ha dovuto fare i conti anche con - sì, ancora una volta - il tempo scozzese non cooperativo. "La vera battaglia è avvenuta in un po' di nebbia e abbiamo cercato di ricrearla, ma abbiamo scoperto molto presto che con il vento non si riusciva a mantenere la nebbia con la macchina del fumo", spiega la Davis. Invece, il team ha costruito un tendone, l'ha riempita di fumo e poi ha filmato l'intera battaglia all'interno. "E' stata un'idea abbastanza ingegnosa che alla fine ci ha salvato, ma voglio dire, è stato abbastanza disgustoso con il sangue e i cavalli e il fango e tutto il resto." Per fortuna, nessuno si è fatto male nel processo - la Davis dice che soltanto Romann Berrux, che interpretava Fergus, si è preso accidentalmente un colpo - e facendo questo episodio il team si è preparato per la prossima grande sfida: la battaglia di Culloden, nella stagione 3. "La battaglia di Culloden è stato di gran lunga il set più grande che abbiamo mai fatto, ma siamo molto entusiasti di come si sta presentando", dice la Davis. "Questa stagione è molto impegnativa. Mostreremo le storie parallele di Jamie e Claire e avremo salti multipli all'interno di quelle linee parallele".
C'era un sasso sotto la mia natica destra, ma non volevo muovermi. Il minuscolo battito cardiaco sotto le mia dita era soffice e tenace, fugaci sobbalzi di vita e lo spazio fra l'uno e l'altro, eternità, la mia connessione con l'infinito cielo notturno e la fiamma crescente. "Sposta un po' il sedere, Sassenach", mi disse una voce all'orecchio. "Ho bisogno di grattarmi il naso e sei seduta sulla mia mano." Jamie agitò le dita sotto di me e io mi mossi di riflesso, girando la testa verso di lui mentre mi spostavo e risistemavo, mantenendo l'abbraccio intorno a Mandy, che dormiva abbandonata fra le mie braccia. Mi sorrise da sopra la testa arruffata di Jem, flesse la sua mano ora libera e si grattò il naso. Doveva essere già passata la mezzanotte da un po', ma il fuoco era ancora alto e la luce scintillava attraverso la sua barba corta e risplendeva dolcemente nei suoi occhi così come nei capelli rossi del nipote e nelle pieghe ombreggiate del logoro plaid che aveva avvolto intorno a loro due. Dall'altra parte del fuoco, Brianna rise, nel modo silenzioso in cui ridono le persone nel mezzo della notte con bimbi addormentati vicino a loro. Appoggiò la testa sulla spalla di Roger, gli occhi semi-chiusi. Sembrava completamente esausta, i capelli non lavati e aggrovigliati, la luce del fuoco che mostrava profonde occhiaie... ma felice. "Cos'è che trovi divertente, a nighean?" chiese Jamie, spostando Jem in una posizione più comoda. Jem stava lottando più che poteva per restare sveglio, ma stava perdendo la battaglia. Spalancò enormemente la bocca e scosse la testa, sbattendo le palpebre come un gufo stupefatto. "Che c'è di buffo?" ripeté, ma l'ultima parola deragliò, lasciandolo con la bocca mezza aperta e lo sguardo vitreo. Sua madre ridacchiò, un delizioso suono femminile, e sentii Jamie sorridere. "Ho solo chiesto a Papà se si ricordava di un'Adunanza alla quale andammo anni fa. I clan furono tutti chiamati davanti ad un grande falò e diedi a Papà un grosso ramo infuocato e gli dissi di andare giù al falò e dire che i MacKenzie erano lì." "Oh." Jem sbatté gli occhi una, poi due volte, guardò il fuoco ardente davanti a noi, e un leggero corruccio si formò fra le sue piccole sopracciglia rosse. "Dove siamo adesso?" "A casa," disse Roger con fermezza, e i suoi occhi incontrarono i miei e poi quelli di Jamie. "Per sempre". Jamie lasciò andare lo stesso respiro che stavo trattenendo fin dal pomeriggio, quando i MacKenzie erano improvvisamente apparsi giù nella radura, ed eravamo corsi giù dalla collina per incontrarli. C'era stato un momento di gioiosa esplosione, senza parole, mentre ci gettavamo nelle braccia gli uni degli altri, e poi l'esplosione si era allargata con l'arrivo di Amy Higgins dalla sua casa, attirata dal rumore, seguita da Bobby, Aidan - che aveva gridato alla vista di Jem e l'aveva praticamente placcato, schiacciandolo a terra - Orrie e il piccolo Rob. Jo Beardsley era nei boschi lì vicino, sentito il baccano era venuto a vedere... e nel giro di quelli che sembrarono istanti, la radura era piena di gente. Sei famiglie erano al corrente della notizia prima del tramonto; il resto l'avrebbe senza dubbio sentita l'indomani. L'immediata strabordante ospitalità delle Highlands era stata meravigliosa; le donne e le ragazze erano tornate alle loro baite e avevano preso qualsiasi cosa stessero impastando o bollendo per cena, gli uomini avevano raccolto legna e - su richiesta di Jamie - l'avevano portata sulla cima dove si delineava l'abbozzo della Casa Nuova, e avevamo dato il benvenuto a casa alla nostra famiglia con stile, circondati da amici. Centinaia di domande erano state poste ai viaggiatori: da dove arrivavano? Com'era stato il viaggio? Cosa avevano visto? Nessuno aveva chiesto se erano felici di essere tornati; era stato dato per scontato da tutti.