lunedì 10 novembre 2014

Diana ci insegna che i personaggi di Outlander...

...hanno i loro propri caratteri.

Diana Gabaldon non aveva mai messo piede su una collina ricoperta di erica nelle Highlands scozzesi, quando ha scritto il suo primo romanzo Outlander.
Non scorre sangue scozzese nelle sue vene. I suoi antenati erano inglesi e messico-americani con un pizzico di tedesco. Vive a Scottsdale, in Arizona.
Questo non ha fermato la 36enne professoressa di biologia. Ha sempre saputo di voler scrivere romanzi.


venerdì 7 novembre 2014

MOBY: Confessioni tra padre e figlio


"E' stata imprudente." Era un'affermazione, non una domanda, e vide Fraser bloccarsi. Non vi era alcun cenno del capo, ma pensò che fosse un'ammissione e continuò, più sicuro.
"Lo dicono tutti, tutti coloro che la conoscevano. Era imprudente, bella, superficiale...ha colto l'occasione..."
"Ha avuto coraggio." Lo disse a bassa voce, le parole cadevano come sassi nell'acqua e le onde si diffondevano nella piccola stanza. Fraser stava ancora guardando dritto verso di lui. "Te l'hanno, quindi? La sua famiglia, la gente che ls conosceva?"
"No," disse William e sentì quella parola tagliente come una pietra in gola. Per un istante, l'aveva vista in quelle parole. Aveva visto lei e la consapevolezza dell'immensità della sua perdita lo colpì con rabbia come un fulmine. Battè il pugno sul tavolo, colpendolo una volta, due volte, martellandolo fino a che il legno si scosse e le gambe sobbalzarono sul pavimento, facendo volare le carte e cadere il calamaio.
Finì improvvisamente come era iniziato, e il rumore cessò.
"Ti dispiace?", disse e non fece alcuno sforzo per impedire alla sua voce di tremare. "Sei dispiaciuto per questo, accidenti a te?"
Fraser si era allontanato; a quel punto si voltò bruscamente per affrontare William, ma non parlò subito. Quando lo fece, la sua voce era bassa e ferma.
"È morta per questo motivo, e sarò addolorato per la sua morte e farò penitenza per la mia parte di colpa fino a che sarò in vita. Ma..." Strinse le labbra per un istante, e poi, troppo veloce perchè William potesse indietreggiare, girò attorno al tavolo e alzò la mano a coppa sulla guancia di William, il tocco leggero e forte.
"No," sussurrò. "No! Non mi dispiace." Poi si girò sui tacchi, spalancò la porta, e se ne andò con il kilt ondeggiante.

giovedì 6 novembre 2014

Diana e Ron con qualche spoiler

SPOILERS 'Outlander' : l'autrice Diana Gabaldon parla della controversa scena tra Jamie&Claire, e il produttore Ron D. Moore riflette sulla seconda stagione.

L'autrice Diana Gabaldon fa una valutazione sulla prossima controversa scena tra Jamie e Claire che ci verrà proposta quando 'Outlander' tornerà ad aprile, mentre il produttore Ron D. Moore ci racconta qualcosina sulla Seconda Stagione. Infine, il rilascio da parte della STARZ di una still mai vista prima.

mercoledì 5 novembre 2014

10 consigli per i mariti...

Con la febbre da Outlander che ha ormai colpito milioni di donne in tutto il mondo, aumentano i post, gli articoli, i consigli che i “Desperate Husbands” di turno condividono online per darsi man forte contro questa epidemia.
La cosa divertente è che i suddetti Disperati sembrano saperne quasi quanto le Mogli sul mondo di Outlander. Che il morbo stia infettando anche l'altro sesso, anche se Mariti si nascondo dietro l'istinto di sopravvivenza? ;)
Forse sì!
Buona Lettura!

...se la moglie è ossessionata da Outlander:

lunedì 3 novembre 2014

MOBY: Il mio cuore nelle tue mani


"Io non sono in guerra e tu non sei il mio esercito!"
Iniziò a parlare, poi si fermò cercando il mio viso, i suoi occhi determinati.
"Non lo sono?" Disse piano.
Aprii la bocca per rispondere ma scoprì che non potevo. Gli uccelli erano tornati, e uno stormo di fringuelli cinguettavano vicino ad un grande abete che cresceva a lato della radura.
"Lo sei," dissi a malincuore, e in piedi, avvolsi le braccia intorno a lui. Era accaldato per il lavoro e le cicatrici sulla schiena erano delineate come solchi sotto le mie dita. "Vorrei che non ci fosse bisogno che tu lo sia." 

"Aye, beh," disse, e mi tenne stretta. Dopo un po', camminammo mano nella mano fino alla più grande pila di legname e ci sedemmo. Lo sentivo pensare, ma ero felice di aspettare fino a che non avesse deciso quello che voleva dire. Non ci volle molto. Si voltò verso di me e mi prese le mani, in modo formale come un uomo che sta per dire i voti nuziali.
"Hai perso i tuoi genitori da piccola, mo nighean donn, e vagavi nel mondo senza radici. Hai amato Frank"...la sua bocca si strinse per un istante, ma pensai che non ne fosse cosciente..."e, naturalmente, hai amato Brianna e Roger Mac e i bambini...ma, Sassenach, io sono la vera casa del tuo cuore, e so che lo sai".
Si portò le mie mani alla bocca e mi baciò i palmi rivolti verso l'alto, prima uno e poi l'altro, il suo respiro caldo e la sua morbida barba sulle mie dita.
"Ho amato altri, e ne amo molti, Sassenach...ma tu sola tieni il mio cuore, tutto nelle tue mani", disse a bassa voce. "E lo sai."


domenica 2 novembre 2014

Calendario di Novembre

Samhain è passato e dato che il cerchio di pietre 
non ci ha catapultato tra le braccia di Jamie, 
prepariamoci ad affrontare il nuovo mese con 
l'Outlander calendario di 
Novembre
 Cliccate sull'immagine per vederla più grande

qui potete trovare le altre versioni: in inglese, in spagnolo e in tedesco

sabato 1 novembre 2014

Halloween con Raymond

Nella stagione fredda, quando l'aria si raffredda e i ragni muoiono, arriva un momento sottile. Le giornate sono brevi, quindi tutta la loro luce si concentra, stretta tra l'alba e il buio. Questo è il motivo per cui la luce è diversa e ogni cosa ha un'Ombra.
Questo si ha quando gli altri mondi si avvicinano, e le barriere si assottigliano. In un momento sottile, si dice, si deve fare attenzione, perché si potrebbe camminare attraverso una ragnatela senza accorgersene e ritrovarsi altrove.
Vi è più di un altro mondo; non si sa quanti. Alcuni animali possono vederne uno; i cani a volte fissano uno spazio vuoto sulla parete di una grotta e si rizza loro il pelo per ciò che vedono.
A volte, sembra che anch'io riesca a vederlo.