martedì 1 novembre 2016

Estratto dal 9°libro: Fantasmi


Go Tell the Bees that I am Gone

"La mamma è stata occupata", disse Brianna, mettendo automaticamente le patate su un ripiano mentre ne selezionava una decina da prendere. "Suppongo lo sia stata anche tu", aggiunse sorridendo a Fanny. "Hai aiutato a raccogliere tutto questo, ne sono sicura."
Fanny abbassò modestamente lo sguardo, ma le brillava un po'.
"Ho raccolto le rape e alcune patate", disse. "Ne sono cresciute molte in quel luogo che chiamano Old Garden. Sotto le erbacce."
"L'Old Garden", ripetè Bree. "Sì, penso di sì." Un brivido che non aveva nulla a che vedere con il freddo della cantina le corse fino al collo, facendole rabbrividire il cuoio capelluto. Sua madre le aveva scritto in una lettera, la cui brevità delle parole la colpirono come proiettili, della morte di Malva Christie nel giardino. E della morte del suo bambino non ancora nato. Sotto le erbacce, appunto.
Lanciò un'occhiata di traverso a Fanny, che stava togliendo una cipolla dalla treccia, ma la ragazza non mostrò nessuna emozione riguardo al giardino; probabilmente nessuno le aveva detto -per ora, pensò Bree- ciò che era successo lì e perché il giardino era stato abbandonato alle erbacce.

"Dovremmo prendere altre patate?" Chiese Fanny, lasciando cadere due cipolle gialle nel cesto. "E forse delle mele, per le frittelle? Se non smette di piovere, quegli uomini rimarranno per la notte. E non abbiamo uova per colazione". 
"Ottima idea", disse Bree, piuttosto colpita alla mente casalinga di Fanny. L'osservazione però la portò a pensare ai misteriosi visitatori.
"Quello che hai detto a Pa...sul fatto che quegli uomini fossero ufficiali. Come facevi a saperlo?" E Come faceva Pa a sapere che tu sapevi una cosa del genere? aggiunse silenziosamente.
Fanny la guardò per un lungo istante, il viso piuttosto inespressivo. Poi sembrò aver improvvisamente preso una decisione su qualcosa, annuì come a se stessa.

"Li ho visti," disse semplicemente. "Molte volte. Nel bordello."
"Nel..." Brianna lasciò quasi cadere la papaia che aveva preso dallo scaffale in alto.
"Bordello," disse di nuovo Fanny. Bree si girò a guardarla; era pallida, ma i suoi occhi erano fermi sotto il berretto. "A Philadelphia".
"Capisco." Brianna sperava che la propria voce e gli occhi fossero tanto tranquilli come quelli di Fanny, e cercò di parlare con calma, nonostante la sua voce interiore inorridisse dicendo Gesù Santo, ha solo undici anni! "Forse...um...Pa, è dove ti ha trovata?"
Gli occhi di Fanny si riempirono improvvisamente di lacrime, e si girò in fretta, armeggiando con uno scaffale di mele.
"No", disse con voce soffocata. "Mia-mia sorella...lei...noi...noi siamo scappate insieme."
"Tua sorella", disse con cautela Bree. "Dove..."

"Lei è morta".
"Oh, Fanny!" Aveva lasciato cadere la papaya, ma non aveva importanza. Abbracciò Fanny e la tenne stretta, come se potesse in qualche modo soffocare il terribile dolore apparso tra di loro, spremendolo fuori. Fanny tremava, in silenzio. "Oh, Fanny," disse di nuovo, a bassa voce e accarezzò la schiena della ragazza come avrebbe fatto con Jem o Mandy, sentendone le ossa delicate sotto le dita.
Non durò a lungo. Dopo un momento, Fanny tornò padrona di se stessa -Bree l'aveva sentito accadere, un blocco, un disegno della carne- e fece un passo indietro, sciogliendosi dall'abbraccio di Bree.
"Va tutto bene", disse velocemente per allontanare le altre lacrime che stavano per arrivare. "Va tutto bene. Lei è al sicuro." Fece un respiro profondo e raddrizzò la schiena. "Dopo...dopo è successo che William mi ha data al signor Fraser. Oh!" Un pensiero la bloccò e sembrò incerta. "Tu...sai di William?"
Per un attimo, la mente di Bree era completamente vuota. William? Ma improvvisamente capì e guardò Fanny, sorpresa.
"William. Vuoi dire... il figlio del sig. Fraser? Di Pa?" Dire quella parola lo aveva portato alla vita; il giovane alto, con gli occhi da gatto e il naso lungo, scuro dove lei era rossa, mentre parlava con lei sulla banchina a Wilmington.
"Sì," disse Fanny, ancora un po' diffidente. "Penso...questo significa che è tuo fratello?"

"Fratellastro, sì." Brianna si sentiva stordita e si chinò a raccogliere i frutti caduti. "Hai detto che ti ha data a Pa?"
"Sì." Fanny prese un altro respiro e si chinò a raccogliere l'ultima mela. Sollevandosi, fissò Bree dritta negli occhi. "Ti dispiace?"
"No", disse Bree, a bassa voce, e accarezzò la tenera guancia di Fanny. "Oh, Fanny, no. Affatto."

domenica 30 ottobre 2016

Sam Heughan e Outlander S3: è come avere un lutto in famiglia

“E’ sempre difficile quando siamo separati,” dice della co-protagonista Caitriona Balfe.

Non sono passati nemmeno quattro mesi da quando i fans di Outlander hanno dovuto dire addio a Claire e Jamie Fraser nell’emozionante finale della seconda stagione. Ma ci vorrà anche molto tempo prima che la sfortunata coppia di viaggiatori nel tempo ritornerà alla Starz per la terza stagione il prossimo aprile. Nel frattempo ci possiamo consolare con le nuova edizione in Blu-ray della seconda stagione, in uscita martedì 1 Novembre. E per i più devoti della serie TV e dei romanzi c’è anche uno special per I collezionisti che contieni un’anticipazione del prossimo romanzo della serie di Outlander “Go Tell The Bees That I Am Gone.” Il protagonista di Outlander Sam Heughan si è concesso una pausa dagli ultimi frenetici undici mesi di shooting fotografici per riflettere sulla seconda stagione e darci qualche anticipazione sul perché la terza sarà “uno show diverso”. (Indizio: ha a che fare con la mancanza della co-protagonista Caitriona Balfe.

Vanity Fair: Dopo il caloroso apprezzamento della prima, c’è una particolare reazione alla seconda stagione che avete notato nel pubblico?
Sam Heughan: Penso che la prima metà della stagione, quella in Francia, sia abbastanza complicata e di certo non si collega per nulla alle ambientazioni della prima serie. Nella prima stagione ci siamo concentrati su una giovane relazione e un nuovo amore mentre nella seconda volevamo mostrare qualcosa di più. Penso che per questo i fans fossero sorpresi: si aspettavano in qualche modo di vedere lo stesso show o almeno lo stesso tipo di scene e invece li abbiamo stupiti.
 

Abbiamo sentito che i fans sono rimasti sconvolti da alcuni cambiamenti rispetto ai libri. Quale aspetto in particolare pensi che avrebbero voluto vedere e invece è stato escluso dalla seconda stagione?
Diana nota tutto. Io ricevo constanti aggiornamenti, molte volte al giorno, su cose che ha visto o che ha letto. Parliamo molto, probabilmente più di quanto i produttori vorrebbero. C’è sempre qualche piccolo dettaglio che manca perché le puntate durano un’ora e sono una la settimana ma sia io che Caitriona abbiamo letto i libri e se possiamo, inseriamo sempre qualche dettaglio in una scena o nell’altra, anche se sul copione non c’è, ma noi sappiamo esiste. Anche quando saltiamo qualche episodio e non riusciamo a rappresentarlo nella serie, noi sappiamo che esiste e in qualche modo si manifesta da solo: tutto per merito delle parole di Diana. Lei stessa ha dichiarato che la seconda stagione, specie all’inizio, era difficile e complicata da rappresentare in una serie a episodi.
 

C’è un dietro le quinte sul Blu-ray dove tu, Caitriona, e Graham McTavish vi preparate per la grande scena di guerra della seconda stagione. Puoi stuzzicarci con qualche dettaglio su come l’avete studiata?
Si, certo. Voglio dire, lo show è incredibile. Non voglio svelare molto ma oggi ad esempio, un minuto prima stavo cavalcando per la campagna scozzese e un minuto ero da un’altra parte nello studio e poi ancora ero coricato su una branda. Ma quella scena in particolare è stata molto emozionante: mi piace moltissimo interpretare le scene di guerra con Graham, ho sempre voluto farlo. Lui odia dover combattere contro di me: in realtà abbiamo girato diversi finali perché nel libro ovviamente Claire non è complice. Abbiamo pensato che Jamie e Claire sono una coppia e quindi dovevano dividere anche la colpa dell’accaduto: non è che Claire volesse uccidere qualcuno -non è un’assassina, è l’eroina della serie- ma vuole aiutare Jamie e finisce per essere complice della morte di Dougal.
C’è stato un momento molto divertente: stavamo riprendendo quella scena e Caitriona non era lì. C’era un incrocio di mani sul pugnale e Graham ne era perfettamente cosciente: sentiva che stava premendo troppo e che poteva essere pugnalato: sembrava proprio un uomo forte che si lamenta perché qualcuno sta premendo troppo forte un pugnale finto su lui.
 

Ovviamente in ogni Blu-ray ci sono anche le scene tagliate. Quali ti è dispiaciuto non vedere in onda?
Ne ho una in particolare, che è stata resa pubblica recentemente: quella di “Faith”.  In questo, almeno dal mio punto di vista, si vede molto di più di Jamie e della sua angoscia, anche perché lui non è presente per quasi tutto l’episodio. Io credo che sia importante, che sia stato un taglio quasi incisivo. Affrontiamo questo viaggio principalmente con Claire e con lei attraversiamo tutte le fasi di dolore, lutto e di una parziale risoluzione. Non vogliamo nemmeno che la telecamera si stacchi da lei: era questa la decisione. Vedere Jamie che affrontava a modo suo lo stesso percorso, beh, è tutta un’altra cosa. Mi sentivo veramente forte in quella scena: sapevo che per Jamie quello era un posto veramente terribile e che avrebbe avuto delle ripercussioni- anche nella terza stagione. Non penso che Jamie o Claire supereranno mai la perdita di Faith. È meraviglioso che il pubblico riesca a vedere anche un accenno di tutto il lavoro che facciamo dietro le quinte, che non sempre è sullo schermo.
 

Al contrario di Caitriona e dei suoi costumi elaborati, ti abbiamo sentito dire che ci vogliono solo cinque minuti per indossare il kilt. Siamo però curiosi di sapere se nella terza stagione dedicherai più tempo al trucco e se puoi anticiparci qualcosa di come sarà Jamie da adulto.
Credo di non poter dire molto ma di certo sapete che i libri coprono un arco temporale molto ampio. Nella terza stagione in particolare vedremo un processo di invecchiamento: c’è uno sguardo decisamente diverso sui personaggi ma credo dovrete seguire la serie per scoprirlo. Anche nella prima stagione ho avuto intense sedute di trucco, ogni volta che dovevo mostrare i segni delle frustate o che Jamie veniva colpito da una pallottola o da una lama. La cosa non è cambiata nella terza stagione e si, ho avuto lunghe giornate di trucco. 
 

La fine della seconda stagione vede Claire ritornare nella sua epoca. Non credo sia una novità dire che hai girato buona parte delle scene senza di lei: come è stato proseguire da solo, dopo aver lavorato insieme per così tanto tempo?
Onestamente, è stato come avere un lutto in famiglia. Non so come dire, è come recitare uno spettacolo diverso perché ad un certo punto è difficile separarsi dal personaggio- il presente di Jamie nel suo mondo e quello di Claire in un’altra epoca mentre si credono morti l’un l’altro: è sempre difficile quando siamo lontani perché lei è una persona fantastica, una grande attrice e professionista. Penso che questa lontananza possa aggiungere qualcosa alla riunione, se ci sarà una riunione o quando- ma sì che lo sapete, se avete letto i libri. Tutto questo la renderà veramente speciale.


C’è qualcosa di particolarmente caro della seconda stagione che vorresti i fans rivedessero con il Blu-ray?
Wow. Eh, questo è veramente difficile. Parigi era praticamente un altro mondo ed è stata molto divertente, però sicuramente il ritorno in Scozia, a Lallybroch, rivedere tutti i MacKenzies, Graham McTavish come Dougal e Stephen Walters in Angus e tutti gli altri insieme. È stato gratificante essere di nuovo in Scozia con il vento, la pioggia, il freddo mentre tutti erano poveri ma felici di rivederci: è stato come tornare a casa. Il finale ovviamente è molto triste perchè sappiamo che tutte quelle persone moriranno, ci dice la Storia: Jamie e Claire combattono per fermare proprio questa triste sorte. Quindi il ritorno in Scozia è agrodolce perché in fondo in fondo sai che si sta avvicinando la fine.

Traduzione di Federica
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sabato 29 ottobre 2016

Virgins in UK e in Italia

La novella 'Virgins' uscirà in una versione tutta nuova il prossimo 17 Novembre in Inghilterra.
In cosa sarà nuova? Ce lo spiega direttamente Diana...

E' quello che viene chiamato formato B in copertina rigida, che è leggermente più piccolo di un normale formato. Quindi verranno utilizzati caratteri più grandi e un'abbondante spaziatura - e verranno aggiunti (dietro mia richiesta) tre capitoli di Outlander (La Straniera in Italia), invece che solo il primo. (Il mio ragionamento è che non ha senso aggiungere il primo capitolo, dato che Jamie non c'è e non c'è alcuna connessione apparente con Virgins. Usando i primo tre, almeno si arriva al punto in cui Claire gli si siede sul petto, impedendogli di morire dissanguato.)

Questa versione sarà, con molta probabilità la stessa che arriverà sugli scaffali delle nostre librerie, in Italia, il prossimo FEBBRAIO 2017 e che avrà per titolo 'Il Mio Nome è Jamie' edito da Corbaccio.

Fancover by Italian Outlanders
Collana: Romance
ISBN: 8867002708
ISBN-13: 9788867002702
Reparto: Narrativa > Narrativa rosa


Trama: 1740: Il giovane Jamie Fraser, orfano di madre e ferito per mano degli inglesi, ha lasciato la Scozia e sta andando in Francia per raggiungere l'amico Ian Murray che si è unito ad un gruppo di mercenari. Entrambi hanno delle ottime ragioni per stare lontani dalla loro patria ed entrambi, nonostante facciano di tutto per rimediare alla situazione, sono ancora vergini. E così, quando un medico ebreo li recluta per portare due tesori a Parigi, entrambi  accettano con entusiasmo: uno è una rarissima e preziosissima Torah, l'altro è la splendida nipote del medico, Rebecca, destinata ad un matrimonio combinato. Jamie e Ian si innamorano a prima vista di Rebecca, ma dovranno mostrarsi molto cauti perché non sanno veramente con chi hanno a che fare...

venerdì 28 ottobre 2016

Q&A con Caitriona Balfe

Caitriona Balfe aveva promesso ai fans un Q&A su twitter quando avesse raggiunto i 20.000 followers, ed essendo una donna di parola fatto! È stata una chat divertente con i fans da tutto il mondo (e un tipo che sicuramente sembrava uno stalker) ed è stata condita con commento dal cast incluso Sam Heughan – che ci ha fatto andare – Steven Cree, e anche Romann Berruxx, giusto alla fine 

Sam: In attesa
Sam: Quanto dura questo Q&A? hai bisogno di uno spuntino?
Cait: Ti serve un orologio? Non sono ancora le 8
Sam: Lo sono in Francia e nelle isole di Capoverde
Cait: Va bene bloccata in un ingorgo. Potremmo anche incominciareeeee!!!!


Il tuo risultato preferito come attrice e come persona? 
Come attrice Outlander sicuramente! Come persona –i meravigliosi amici che ho.
Sei bellissima 

Eh…grazie!?!
Ti piacerebbe avere un tuo brand nel mondo della moda?
No
Qual è la storiella più divertente che hai mai sentito? (non sono permesse le storielle di Paddy)
Un cavallo entra in un bar..il barman dice “perché quel muso lungo”
Meta di vacanza preferita?
La Mongolia è in cima alla mia lista dei desideri ora
Qual è stato il tuo posto preferito per girare un film? 

New York perché è magica…in Outlander Loch Rannoch
Cosa c’è sul tuo iPod?
Musica…!!! Proprio adesso il nuovo album di Bat for Lashes.
Con quale star o quali stars vorresti lavorare in futuro?
Gena Rowland sarebbe un sogno.
Sarai ai BAFTA Scotland Awards? Al ComicCon nel 2017?
Si…forse…
Qual è il tuo spirito animale?
Ho sognato una volta che era un orso….così resto attaccata con questo per ora
Ho visto solo il primo episodio di Outlander. Mi odi?
No..!! Anche io (sto scherzando!)
Cosa tu e Claire avete in comune (oltre all’aspetto)?
Entrambe ci adattiamo bene ma potremmo essere un tantino irritabili…ahem Sam Heughan, considerazioni?


(Sam) Senza dire nulla…(Il modo di Cait è migliore di quello di Claire!)


Hai una tecnica per memorizzare le tue battute?
Mi piace scriverle.
Non è una vera domanda ma puoi dare un bacio ai tuoi fans francesi?
Bisou bisou
Qual è la cosa che preferisci di Jodie Foster?
È intelligente, coraggiosa, oltre ad avere talento
Cosa ti manca di più (se c’è qualcosa) della tua vita prima di Outlander?
Il sole e i pranzi lunghi e pigri con i miei cari
Stanca? Sei stata sul set oggi? Nulla da condividere con il povero fandom? 

C’era l’Eton Mess (tipico dessert inglese ndr)….non quello che vuoi mangiare alle 9 di mattina..per ore!!!
Qual è il tuo abbigliamento preferito per uscire?
Nero… tutto. Comunque un rullo levapelucchi è un must. #GattoBianco
Qual è il tuo posto preferito o ristorante/bar a Glasgow?
Se te lo dico non troverò più un tavolo!!!
Ha mai desiderato venire in Brasile?
Ci sono stata. Mi piace. Vorrei tornarci


(Sam) Hai qualche foto veramente brutta dei tuoi compagni del cast/trouppe? (attenta ora!)
Se solo sapessero delle foto che ho di te Sam…

(tweet protetto non disponibile)
L’aspetto non importa è il cuore che fa.
Qualche consiglio su come avere un rapporto sano con il cibo?
Mangiare cibi integrali…se ha ingredienti che non puoi pronunciare mettilo giù. Il cibo è carburante. Più sano è meglio.
Cosa deve fare una persona per essere notata da te?
(Essere) divertente, gentile e probabilmente un po’ fuori.
Qual è il tuo artista preferito?
Troppi tra cui scegliere, ma Frida Kalho è sopra tutti
Se tu dovessi scegliere un cibo tipico scozzese da mangiare quale potrebbe essere?
Qual è il cibo tipico scozzese???
Qual è il tuo modo preferito per rilassarti sono una difficile e lunga giornata di riprese?
Cibo squisito e un po’ di coccole al gatto.
Qual è il tuo dolce preferito? E ti piace cucinare?
Amo cucinare. Il mio dolce preferito è la torta cioccolato e menta
Chi è la tua più grande ispirazione?
I miei amici mi ispirano ogni giorno. 

Quanto vai d’accordo con i tuoi compagni del cast a camera accesa e spenta?
Li detesto tutti…non parlo mai con loro..o andiamo a bere
Io anche vengo da una famiglia di 7 figli (2 fratelli, 4 sorelle). Ti è piaciuto crescere in una grande famiglia?
Si…rende divertenti le vacanze
Chi è il tuo autore preferito?
Joan Didion.
Chi è Caitriona Balfe dopo Outlander?
Caitriona Balfe spero…..
Petto di pollo o coscia di pollo?
Ah! Adoro le domande importanti. Penso in tutti i modi
Aspiri a recitare sul palcoscenico?
SI!!! Mi piacerebbe
Cosa ti piace del lavoro con Tobias Menzies?

La sua imitazione di Scooby Doo
Stai correndo veloce fuori dalla porta!!! Qual è l’unica cosa che afferri?
Un cappotto. Piove molto qua giù
Qual è la tua più grande paura?
Che qualcuno scopra la mia più grande paura.
La cosa più imbarazzante che puoi rivelare su Sam Heughan?
Ha un terzo capezzolo. Ma è sul suo sedere - strano
 

(Sam) La signora dice il vero
 

Se non fossi entrata nel cast di Outlander, cosa staresti facendo ora? (oltre a restare bloccata nel traffico!)
Fare le audizioni per Outlander???
Libro preferito da bambina?
Cime Tempestose.
Film preferito?
O Full Metal Jacket o Colazione da Tiffany.
Ho sentito che puoi battere tutti nelle gare di bevute, è davvero così?
Quando sei già sotto il tavolo puoi continuare a bere per anni...comunque non cadresti!
Mascara preferito?
Kevin Aucoin ma non lo producono più… aghhhh
Hai sentito il pettegolezzo che Mrs. Fitz sta frequentando Padre Bain?!?!
Ho sempre saputo che tra quei due ci fosse qualcosa…
La più grande esperienza lavorando con World Child Cancer?
Il viaggio in Ghana.. ho visto quanto duramente il team sta lavorando laggiù!
WydraKarolina ti ha mai portata in Polonia? Se si, cosa ne pensi?
Non ancora, ma vorrebbe.
Canti ancora sul set?
A volte. Oggi la canzone era Cheers
Che libro sta leggendo adesso?
Sto per iniziare The Sellout.
OK ora onestamente, la cosa che preferisci di Sam?
Il suo terzo capezzolo. Sul sedere.
Chi è il più grande burlone sul set?
Steven Cree.
E’ il mio 29esimo compleanno. Che tipo di drink dovrei bere per iniziare con il botto l’ultimo anno prima dei 30?
Vodka. Il post sbronza sarà più bello domani
Conti le calorie?
No…cerco di mangiare bene e di star lontana dalle cose troppo lavorate.
(Nella scena d’amore a Lallybroch) Hai ruttato, vero? Per favore, così posso continuare a vivere la mia vita cc: Sam Heughan
Quello non era un rutto! Cosa??? Era più che altro Sam che era molto pesante e mi ha fatto gemere (ahem) o una risata soffocata.
(Sam) MOLTO PESANTE. Risata soffocata di sicuro. O perdere ossigeno…


Hai sentito l’imitazione su Tobias di un certo insegnante di gaelico? Le imitazioni sono una cosa comune sul set?
No e rabbrividisco al pensiero. Ma SI si fanno molte imitazioni sul set.
Puoi salutare i tuoi fans italiani? Ti vogliamo bene!
Ciao xx
Tacchi, scarpe basse o a piedi nudi?
Si e questo è l’ordine giusto.
Vino bianco o rosso?
Di solito bianco, poi il rosso.
Cosa mangi a pranzo sul set?
Lo faccio da me più tardi e varia da giorno a giorno. Oggi era una zuppa di verdure.
Cosa ti motiva per alzarti dal letto?
Il fatto che circa 250 persone che si aspettano che porti il mio sedere al lavoro…per non parlare di quei pochi fans che abbiamo!!
(Sam) Puoi rimetterti il pancione di nuovo? Solo per un giorno?
A Se ti metti a lavorare lo metto su subito
Hey Sam dovrebbe essere il Q&A di Cait non sulla tua ossessione per la protesi del pancione.
Esatto!!!! 

(Sam) (emoji con il gatto triste)
Guinness o Lager?
Devo davvero rispondere? #GuinnessIreland
Chi ti ha ispirato per diventare un’attrice? Sei bravissima!
Mio padre.
Se qualcuno ti chiedesse ti tagliarti tutti i capelli per un lavoro, lo faresti?
Per il lavoro giusto. Sicuro.
Sto guardando il musical “Charlie e la fabbrica di cioccolato” e lo adoro! Faresti un musical?
Non credo mi lasceranno cantare!!
Qual era il tuo sogno da bambina?
Essere un’attrice!!! L’ho realizzato.
Il gioco preferito da Eddy?
Vedere quanto a lungo riesco a dormire. E’ molto brava a farlo.
Hai un trucco per combattere l’insonnia?
Nessun cellulare nella camera da letto (più facile da dire che da fare, ma aiuta)
Qual è la lezione più importante che hai imparato di recente?
Essere grata e non dare per scontate le piccole cose.
Come ti sei sentita quando hai iniziato ad avere tanti fan?
 🙂 🙂 🙂 🙂
Hai un fotografo preferito?
Diane Arbus
Qual è il lato che preferisci del recitare?
Viaggiare…
Qual è il cibo spagnolo preferito?
Ogni cosa che martamilans mi prepara
Sei mai stata in North Carolina? Se no, dovresti andarci. Potrei farti da guida. NC è bellissima!
Una volta. E’ stato bellissimo.
La tua pelle è bellissima… qual è la tua cura di bellezza per la pelle?
ColbertMD èil mio whisperer della pelle…
Qual è la scena più difficile che hai fatto?
La perdita di Faith
Come me, so che sei una femminista. Quale aspetto dei diritti gender ti sta più a cuore?
Paghe eque… chiudere questo divario è essenziale.
Qual è il tuo Irish whiskey preferito?
BushmillsGlobal.
Dicci una cosa che le persone sarebbero sorprese di sapere su di te
Posso essere timida.


(Steven Cree) Pensi che incontreremo esseri da un altro pianeta nella nostra vita? A parte il Dio che è Sam.
Credo che il singolo evento che ha creato Sam è probabilmente più di quanto si possa chiedere in una vita.
(Sam) Onestamente. Steve potrebbe essere più di quanto uno possa reggere…
 

Mai girato una scena e pensato, merda, dovrò spiegare il perchè un giorno?
SI
Cosa fari per calmarti quando sei nervosa?
Respiro.
Cosa sta Eddy? E’ ancora grassoccio e pigro?
LEI. E si.
Come ti senti stasera? Stanca, affamata, assonnata?
AFFAMATA!
Qual era la tua materia preferita a scuola?
Arte e inglese.
Cocca di mamma o di papà?
Eh, più che altro una combina guai.
 

(Sam) Steven Cree potrebvbe rispondere alle prossime 3 domande?
Insisto  #AskCait #AskSteven
Chi pensi potrebbe essere un altro esperto di gambe di legno tra il cast di Outlander?
(Steven Cree) Scommetto Sam Heughan dato che ha sempre parlato dell’essere di legno #AskCait #AskSteven
Chi è il miglior baciatore?
(Steven Cree) Mi è sempre piaciuto baciare MetinHuseyin. #AskCait #AskSteven
E’ stata dura passare dall’essere modella all’essere attrice?
(Steven Cree) Non molto, sono sempre stato fortunato #AskCait #AskSteven
 

Chi è il tuo miglior amico sul set?
Jessbergeault. Lei è il mio burro sul pane e la miglior runner che ci sia (Posso dormire 10 minuti in più ora?)
Qual è il tuo costume di Halloween preferito?
Sono stata un vampiro quando avevo 9 anni e mi ero fatta il trucco tutto da sola. E’ stato bellissimo.
Cosa ti motiva ogni giorno?
Che può andarsene in un istante. Quindi me la godo.
Cos’hai per cena stasera?
Nulla se non mi allontano da twitter. Ancora una domanda…poi basta!
Posto dove ti senti completamente in pace
Irlanda
Sam Heughan è nella realtà affascinante come sembra?
No. Veramente meschino E puzza
Montagna o spiaggia?
Una montagna che sia vicina a una spiaggia!! (ma montagna)
Come stai apprendendo come lavora un chirurgo? Visitando sale operatorie, parlando con i dottori? Fai giochi da tavolo?
Faccio operazioni ogni giorno…
(Romann) Qual è il tuo attore francese preferito con occhi blu, capelli ricci, molto alto e di 15 anni?
Dio…se solo conoscessi qualcuno così sarebbe lui


Traduzione di Iolanda
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martedì 25 ottobre 2016

Outlander a Ballando Con Le Stelle USA

Ballando con le stelle America ha usato la canzone portante di Outlander...purtroppo, non è stato sufficiente a salvare le stelle dall'eliminazione.

Ballando con le stelle, programma molto seguito negli USA, ha regalato ad Outlander un grande tributo sulla ABC.
Per la gara a squadre, quattro stelle - Ryan Lochte, Maureen McCormick, Calvin Johnson e James Hinchcliffe, che sono stati però battuti dall'altra squadra - hanno usato la canzone principale del dramma Starz per il loro valzer viennese.
E anche se nessuno ha menzionato da dove venisse il brano, l'esibizione è andata oltre alla grande per i giudici. ( VIDEO QUI )

"Nessuno si è messo in mostra perché è un gruppo bellissimo", ha detto il giudice Len Goodman.
"Il mio ballo preferito della serata!", ha aggiunto il giudice Carrie Ann Inaba.

Il quartetto e i loro partner hanno guadagnato un 38 su un massimo di 40. Hanno superato squadra Future, che ne ha guadagnati solo 35.
Purtroppo per McCormick, il suo punteggio non è stato sufficiente per salvarli da eliminazione.

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Per noi fans di Outlander è un'occasione in più per poter riascoltare la bellissima colonna sonora di Outlander!
 

lunedì 24 ottobre 2016

Jamie Fraser e la battaglia di Culloden

Le riprese per la battaglia di Culloden nella terza stagione di Outlander: come ha fatto Jamie a sopravvivere?

La storia è un elemento chiave in Outlander, lo show televisivo sui viaggi nel tempo della Starz. Attraverso la sua serie di libri, l’autrice Diana Gabaldon gioca talvolta con accuratezza storica, usando personaggi realmente esistiti ed eventi realmente accaduti, per contribuire all’evoluzione della trama dei suoi personaggi principali, Jamie e Claire Fraser. Nel finale della scorsa stagione, Claire ha viaggiato indietro nel tempo attraverso le pietre di Craigh na Dun, lasciando dietro di lei il suo amato Jamie a combattere una battaglia già segnata per l'esercito giacobita. Per qualche miracolo del destino Jamie è sopravvissuto, ma né Claire né gli spettatori sanno esattamente come sia riuscito a rimanere vivo in una delle battaglie più violente della storia scozzese.
Se avete fatto i vostri compiti a casa e se siete tutti appassionati alle avventure di Jamie e Claire nelle prime due stagioni, rimanete nei paraggi per scoprire un po' di più su quello che ci aspetta per Jamie quando la terza stagione di Outlander debutterà il prossimo anno. Ma prima, partiamo da una pagina del libro di Diana Gabaldon e facciamo il punto sulla rivolta giacobita del 1745, e sugli eventi che hanno portato alla battaglia di Culloden.
Attenzione possibili SPOILER: Nel caso in cui non abbiate ancora letto Voyager, questo articolo contiene spoiler minori circa il destino di Jamie.


Il Quarantacinque
La rivolta giacobita del 1745 - "I Quaranta-Cinque", come sono stati in seguito soprannominati – fu il secondo tentativo fatto dagli Stuart per strappare il trono britannico agli Hanover. La rivolta fu guidata da Charles Edward Stuart, il "Bonnie Prince Charlie", che non aveva mai messo piede in Scozia in vita sua, ma che era profondamente convinto del suo "diritto divino a governare". Il principe Carlo era anche profondamente inesperto nell'arte della guerra ma, attraverso la parola di suo padre, aveva ottenuto il sostegno francese per la causa giacobita e cominciò a pianificare la sua presa di potere in Scozia.
Nella scorsa stagione di Outlander, abbiamo visto il principe cercare di raccogliere un po' di sostegno dai suoi contatti francesi, cercando di non farsi notare dagli inglesi. Jamie e Claire che salpano verso la Francia, al fine di cercare di fermare lo scoppiare della rivolta, con Jamie che diventa amico del principe e fallisce nel tentativo di contrastare i piani giacobiti.

Gli Highlanders
 

Anche senza l'oro ed il supporto promessi dai francesi, il principe scelse di andare avanti con i suoi piani per detronizzare gli Hannover, e nel 1745 mise piede in Scozia per la prima volta. La maggior parte del sostegno al principe Carlo sul suolo scozzese venne dai clan delle Highlands, che formarono anche il grosso dell'esercito giacobita che marciò su Edimburgo e ne prese il controllo. Più tardi quello stesso anno, il principe Carlo ottenne un'altra vittoria importante a Prestonpans, vicino a Edimburgo, vittoria che lo incoraggiò ad intraprendere una fallimentare marcia verso sud per conquistare Londra.
Nella serie, Edimburgo è stata sostituita con Inverness, ma la strada giacobita verso il trono è rimasta praticamente la stessa. Grazie al suo stretto rapporto con il principe, Jamie è stato un alto ufficiale dell'esercito, ed ha finito per addestrare il suo reggimento con l'aiuto di Dougal.

La battaglia di Culloden Moor 

L'esercito giacobita in seguito marciò verso nord ed affrontò la forza dell'esercito britannico nella battaglia di Culloden. Guidati dal duca di Cumberland, figlio di re Giorgio II, l'esercito governativo sconfisse definitivamente lo stremato e disorganizzato esercito giacobita. Il principe Carlo Stuart condusse l'attacco da dietro le linee, commettendo l'errore di lasciare il suo esercito completamente esposto ai mortai ed al fuoco dei moschetti delle Giubbe Rosse.
L'esercito giacobita soffrì pesanti perdite, in parte a causa della mancanza di addestramento e di attrezzature, ed in parte a causa della terribile chiamata alle armi del principe Carlo, per combattere contro le forze governative pesantemente armate ed addestrate, su un terreno pianeggiante e paludoso. L’aperta brughiera rese la famosa carica delle Highland impraticabile, con i giacobiti che correvano sulla terra paludosa direttamente verso la linea di fuoco britannica. Questa sconfitta schiacciante - circa 2000 morti tra i giacobiti contro i 50 nelle forze governative - portò una fine definitiva alla causa Stuart ed alla rivolta giacobita.

Il finale della scorsa stagione di Outlander ci ha mostrato alcuni scorci di Culloden, ma la battaglia è rimasta sullo sfondo, mentre la separazione tra Jamie e Claire ha preso il centro della scena. Jamie stava per andare in battaglia, se non altro per salvare il maggior numero di uomini possibile, questo spiega il motivo per cui Claire credesse così fermamente che fosse morto sul campo.

James Fraser ed i superstiti di Culloden 

Fortunatamente per tutti noi appassionati di Outlander, il feroce Jamie "Il Rosso" non perì in quella piovosa mattina del 16 aprile 1746. Dopo aver rimandato indietro Claire al sicuro nel 1948 con Frank Randall, Jamie è tornato nella piana ed ha combattuto al fianco dei suoi compagni Highlanders. Quando il terzo romanzo - Voyager - riprende, Jamie giace sul campo di battaglia con Black Jack Randall morto accanto a lui. Jamie viene portato in una fattoria non lontano, insieme ad altri superstiti giacobiti, ma finisce per essere l'unico sopravvissuto grazie ad un debito d'onore nei suoi confronti da parte di Lord John Grey.

Le conseguenze di Culloden sono state devastanti per i sopravvissuti e per tutti coloro che hanno attraversato il destino di Cumberland. Il Duca ha continuato a dare la caccia, non mostrando alcuna pietà, a qualsiasi sostenitore giacobita, cercando per tutte le Highlands ogni singolo traditore. Il fatto che la casa di Jamie di Lallybroch si trovasse nelle Highlands, ha messo sia lui che la sua famiglia in grave pericolo. Nei mesi - e anche anni – successivi a Culloden, ogni famiglia trovato ad ospitare un giacobita avrebbe perso le proprie terre ed affrontato accuse di alto tradimento - che era punito con la morte.

Quanto potremo vedere di Culloden nella terza stagione? 

Secondo il creatore e produttore Ronald D. Moore, la terza stagione ci darà la sanguinosa battaglia promessa nella seconda stagione. Tanto è stato anticipato su Culloden e l’imminente distruzione che i giacobiti hanno dovuto affrontare, che Outlander "dovrebbe dare al pubblico un certo senso di ciò che è accaduto in quella brughiera". Questo è un inizio completamente diverso della storia che si legge in Voyager, dove Jamie si sveglia dopo la battaglia senza aver quasi alcun ricordo di come si siano svolti i fatti. In un'intervista con Harper’s Bazar, Sam Heughan - che interpreta Jamie Fraser - ha detto che gli spettatori non solo vedranno alcune scene della battaglia di Culloden, ma che queste saranno anche "spettacolari".

Con i primi due episodi della terza stagione già confezionati, ed ancora molti mesi fino al prossimo debutto, sarà davvero molto difficile tenere le anticipazione sotto controllo. Voyager è un viaggio lungo ed emotivamente straziante, e quando il prossimo anno debutterà la terza stagione di Outlander offrirà molto di più di Culloden.


Traduzione di VeroNica
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giovedì 20 ottobre 2016

Estratto dal 9°libro: Buon Compleanno Sassenach!

(Qui troviamo Jamie e Claire, seduti accanto al fuoco morente. I MacKenzies sono appena arrivati e dopo una cena di festeggiamento, sono scesi dalla collina per trascorrere la notte in una capanna. Jamie e Claire scelgono di restare e vedere il fuoco spegnersi per dormire in una trapunta sotto le stelle. Parlano per in po’’ di quello che è successo e del miracolo di avere di nuovo la loro famiglia. Ma come per le persone sposate da molto tempo, la conversazione di tanto in tanto torna su se stessa, nei ricordi…)

“…La notte che abbiamo fatto Faith”
Alzai la testa sorpresa
“Sai quando è stata concepita? Io non lo so.”
Fece scorrere la mano lentamente sulla mia schiena, con le dita che si fermavano per disegnare dei cerchi nella parte bassa. Se fossi stata un gatto, mi sarei messa a sventolargli delicatamente la coda sotto al naso.
“Aye, beh, suppongo che potrei sbagliarmi, ma ho sempre pensato che fosse stato la notte che venni nel tuo letto all'Abazia.”
Per un momento brancolai fra i miei ricordi. Quel periodo all'Abazia di Ste. Anne, quando fu così vicino a scegliere di morire, era uno di quelli che ripercorrevo di rado. Era stato un periodo di paura e confusione, di angoscia e disperazione. Eppure, quando mi guardavo indietro, trovavo una manciata di immagini vivide che spuntavano fuori come lettere illuminate su una pagina di latino antico.
Il viso di Padre Anselm, pallido alla luce delle candele, i suoi occhi caldi pieni di compassione e poi il crescente bagliore di meraviglia via via che ascoltava la mia confessione. Le mani dell’abate che toccavano la fronte, gli occhi, le labbra e i palmi di Jamie, delicate come il tocco di un colibrì, mentre ungevano il nipote morente con il sacramento dell’estrema unzione. La quiete della cappella, immersa nell'oscurità, dove avevo pregato per la sua vita e visto la mia preghiera esaudita.
E fra questi momenti c’era la notte in cui mi svegliai dal mio sonno e lo trovai in piedi, una pallida apparizione accanto al mio letto, nudo e infreddolito, così debole che poteva a malapena camminare, ma di nuovo pieno di vita e di una testarda determinazione che non lo avrebbe mai più lasciato.
“Ti ricordi di lei, quindi?” La mia mano si posò delicatamente sul mio stomaco mentre ricordavo. Non l’aveva mai vista o percepita, al di là di qualche calcio casuale e qualche spinta da dentro di me.
Mi baciò la fronte brevemente e mi guardò.
“Lo sai che lo faccio. Tu no?”
 “Si. Volevo solo che mi raccontassi di più”
 “Oh, intendo farlo.” Si sistemò su un gomito e mi strinse a sé, in modo che potessi condividere il suo plaid.
 “Ti ricordi anche di questo?” chiesi, tirando giù la falda del tessuto con cui mi aveva coperta. “Quando condividesti il tuo plaid con me, la notte che ci conoscemmo?”
“Per evitare che ti congelassi? Aye.” Mi baciò la nuca. “Ero io a congelare, all'Abazia. Mi stavo consumando, cercando di camminare, e tu non mi lasciavi mangiare nulla, così stavo morendo di fame, e…”
“Oh, lo sai che non è vero! Tu…”
“Potrei mentirti Sassenach?”
 “Sì, lo faresti eccome,” dissi, “Lo fai continuamente. Ma non preoccupiamoci di questo, ora. Stavi morendo di freddo e di fame e all'improvviso decidesti che invece di chiedere a Frate Roger una coperta o una tazza di qualcosa di caldo, avresti barcollato nudo giù per il corridoio di pietra scura e ti saresti infilato a letto con me.”
“Certe cose sono più importanti del cibo, Sassenach.” La sua mano si sistemò fermamente sul mio didietro. “E scoprire se sarei mai più stato in grado di andare ancora a letto con te era più importante di qualsiasi altra cosa, in quel momento. Avevo deciso che se non ci fossi riuscito, me ne sarei semplicemente andato fuori nella neve e non sarei mai più tornato.”
 “Ovviamente, non ti era passato per la mente di aspettare qualche altra settimana per ritrovare le tue forze.”
“Beh, ero abbastanza sicuro di riuscire a camminare fin lì appoggiandomi al muro e che poi avrei fatto il resto sdraiato, quindi perché aspettare?” La mano sul mio didietro lo stava pigramente accarezzando. “Tu mi fai ricordare la circostanza”
“Era come fare l’amore con un blocco di ghiaccio” Era stato. Mi aveva stretto il cuore di tenerezza e mi aveva riempito di una speranza che pensavo non avrei conosciuto di nuovo. “Poi, ti sei scongelato dopo un po’”
Solo un po’ all’inizio. Lo avevo cullato contro di me, cercando il più possibile di generare il calore del corpo. Mi ero tolta la sottoveste, urgente per avere il maggiore contatto possibile con la pelle. Ricordavo la forte spigolosa curva della sua anca, le protuberanze della sua colonna vertebrale e le cicatrici frastagliate fresche su di loro.
“Non eri molto di più che pelle e ossa”
Mi girai e lo tirai accanto a me adesso e lo strinsi, cercando la rassicurazione del suo calore presente contro il gelo del ricordo.
“Mettesti le tue gambe su di me per impedirmi di cadere dal letto, me lo ricordo.” Mi strofinò la gamba lentamente e potevo sentire il sorriso nella sua voce anche se la sua faccia era scura con il fuoco dietro di lui, scintillante tra i suoi capelli.
“Era un letto piccolo”. Era stato – uno stretto lettino monastico, a malapena abbastanza largo per una persona di dimensioni normali. E anche morto di fame com’era aveva occupato la maggior parte dello spazio.
“Volevo girarti sulla schiena Sassenach, ma avevo paura di gettare entrambi sul pavimento, e …beh non ero sicuro di reggermi.”
Stava tremando per il freddo e per la debolezza. Ma ora, realizzai, probabilmente anche per la paura. Presi la mano poggiata sul mio fianco e la portai alla bocca, baciandogli le nocche. Le sue dita erano fredde per l’aria della sera e si strinsero nel calore delle mie.
“Ce l’hai fatta” Dissi dolcemente e rotolai sulla schiena portandolo con me.
“Solo appena” mormorò, cercando la strada attraverso le pieghe della trapunta, del plaid, della camicia e la sottoveste. Buttò fuori un lungo respiro, e così feci io. “Oh Gesù, Sassenach”
Si mosse appena un po’.
“Così sembrava” sospirò. “Inoltre, pensavo che non ti avrei più avuta, e allora…”
Ci era riuscito ed era stato a malapena
“Io pensavo – devo farlo, fosse l’ultima cosa che faccio.”
“Lo fu quasi, dannazione” Sospirai, e afferrai il suo fondoschiena sodo e rotondo. “Pensai veramente che saresti morto, per un attimo, finché non cominciasti a muoverti.”
“Anche se c’ero quasi” disse, con il mormorio di una risata. “Oh Dio Claire…” Si fermò per un attimo, si abbassò e premette la fronte contro la mia. Lo aveva fatto quella notte con la pelle gelata e feroce per la disperazione e mi ero sentita come se stessi soffiando la mia stessa vita dentro di lui, in quel momento, le sue labbra così morbide e aperte, che odoravano vagamente di birra mista a uovo che era l’unica cosa che poteva mandare giù.
“Volevo…” sospirò. “Ti volevo. Dovevo averti. Ma una volta che ero dento di te, volevo….”
Sospirò, profondamente e si mosse più in profondità.
“Pensavo che sarei morto per questo, allora e là. E volevo. E volevo andarmene, mentre ero dentro di te”. La sua voce era cambiata, ancora dolce, ma in qualche modo distante, distaccata – e io sapevo che era andato via dal presente, tornato indietro a una fredda pietra scura e al panico, alla paura e alla schiacciante necessità.
“Volevo versare me stesso dentro di te lasciare che fosse l’ultima cosa che avessi provato, ma quando ho cominciato e ho capito che non era destinato a essere così – ma che volevo restare dentro di te per sempre. Che ti stavo dando un figlio”
Era tornato indietro parlando, indietro al presente e dentro di me. Lo tenni stretto, grande e solido e forte nelle mie braccia e tremante impotente come se avesse dato tutto se stesso. Sentii calde lacrime spuntare e scivolare fredde nei miei capelli.
Dopo del tempo, si mosse e rotolò su un fianco. Una grande mano restò leggera sulla mia pancia.
“Ce l’ho fatta, aye?” disse e sorrise un po’, la luce del fuoco leggera sul suo volto
“Ce l’hai fatta” Dissi e tirai il plaid su di noi. Rimasi con lui soddisfatta nella luce della fiamma morente e nelle stelle eterne.

Traduzione di Iolanda