domenica 8 dicembre 2013
venerdì 6 dicembre 2013
MOBY: Benvenuti a Philadelphia
La casa era stata occupata; c'era del fumo che usciva dal camino ovest. La porta era chiusa a chiave, però, e barricata.
"Mi chiedo cosa sia successo alla vecchia porta?" disse John ad Hal, provando di nuovo la maniglia, per ogni evenienza. "Era verde".
"Se bussi su questo, in teoria potrebbe venire qualcuno fuori e dirlo" suggerì Hal. Non erano in uniforme, ma Hal era notevolmente nervoso ed era stato così fin dalla loro chiamata del Generale Arnold.
Il generale era stato comprensibilmente riservato, ma civile, e dopo aver letto la lettera di Fraser più di tre o quattro volte, aveva accettato di dare loro dei permessi ufficiali per rimanere in città e per fare domande come meglio credevano.
"Con la codizione," aveva detto Arnold, un lampo della sua celebre arroganza dipinta sulla facciata del governatore , "che se sento dire qualcosa di sconveniente, vi arresterò entrambi e vi farò scortare fuori città su una guida."
"Su una cosa?" Hal aveva detto incredulo, non avendo mai incontrato questo peculiare modo americano di far sentire gli ospiti sgraditi.
"Una guida," aveva ripetuto Arnold, sorridendo cordialmente. "Un lungo pezzo di legno? Usato per le recinzioni, credo?"
Hal si era rivolto a John, un sopracciglio alzato, come per invitarlo a tradurre il discorso di qualche Hotentot (termine che fa riferimento ad una tribù africana), incontrato casualmente. John sospirò internamente, ma lo fece.
"La persona indesiderata è fissata sull'oggetto in questione," disse, "su un cavallo. A quel punto un gruppo di uomini sollevano entrambe le estremità e vanno per le strade, accompagnando il cavaliere fuori città. Credo che vengano applicati catrame e piume come gesto preliminare, anche se gli effetti fisici della guida si presumono essere generalmente sufficienti."
"Appiattirà i testicoli come se calpestati da un cavallo", disse Arnold, sempre sorridendo. "Non che il tuo culo non ne risentirà, comunque."
"Immagino di no", disse Hal educatamente.
"Mi chiedo cosa sia successo alla vecchia porta?" disse John ad Hal, provando di nuovo la maniglia, per ogni evenienza. "Era verde".
"Se bussi su questo, in teoria potrebbe venire qualcuno fuori e dirlo" suggerì Hal. Non erano in uniforme, ma Hal era notevolmente nervoso ed era stato così fin dalla loro chiamata del Generale Arnold.
Il generale era stato comprensibilmente riservato, ma civile, e dopo aver letto la lettera di Fraser più di tre o quattro volte, aveva accettato di dare loro dei permessi ufficiali per rimanere in città e per fare domande come meglio credevano.
"Con la codizione," aveva detto Arnold, un lampo della sua celebre arroganza dipinta sulla facciata del governatore , "che se sento dire qualcosa di sconveniente, vi arresterò entrambi e vi farò scortare fuori città su una guida."
"Su una cosa?" Hal aveva detto incredulo, non avendo mai incontrato questo peculiare modo americano di far sentire gli ospiti sgraditi.
"Una guida," aveva ripetuto Arnold, sorridendo cordialmente. "Un lungo pezzo di legno? Usato per le recinzioni, credo?"
Hal si era rivolto a John, un sopracciglio alzato, come per invitarlo a tradurre il discorso di qualche Hotentot (termine che fa riferimento ad una tribù africana), incontrato casualmente. John sospirò internamente, ma lo fece.
"La persona indesiderata è fissata sull'oggetto in questione," disse, "su un cavallo. A quel punto un gruppo di uomini sollevano entrambe le estremità e vanno per le strade, accompagnando il cavaliere fuori città. Credo che vengano applicati catrame e piume come gesto preliminare, anche se gli effetti fisici della guida si presumono essere generalmente sufficienti."
"Appiattirà i testicoli come se calpestati da un cavallo", disse Arnold, sempre sorridendo. "Non che il tuo culo non ne risentirà, comunque."
"Immagino di no", disse Hal educatamente.
da Written in my Own Heart Blood
giovedì 5 dicembre 2013
Domande&Risposte..parte terza!
08:30
Interviste, Interviste al Cast, la serie sullo schermo, le nostre traduzioni, news, News serie tv
No comments
Le sessioni di domande e risposte tra i fans e la produzione della serie tv stanno diventando ormai un appuntamento fisso. Dopo le domande fatte alla Tall Ship Production (che ho postato ieri) è la volta di Matt Roberts, uno degli autori impegnati nella stesura della versione televisiva del romanzo di Diana Gabaldon.
Sei la persona che dobbiamo ringraziare per aver dato il via alla produzione di Outlander?
Avevo consigliato i libri a Maril Davis che poi ha detto a Ron che dovevano farne una serie.
Quale parte del libro sei più impaziente nel vedere sullo schermo?
Ce ne sono troppe. Mi emoziono quando vedo quasi ogni scena prendre vita.
Meril ha detto che sei stato tu a farle leggere Outlander. Vi immaginavate di registrarlo già da allora? Come ci sei arrivato?
Il mio primo lavoro in questo ambiente era come lettore. La società di produzione mi ha assegnato il libro. Ho letto il resto da solo .
- Diana - Non voglio sapere cosa diceva il tuo rapporto in qualità di lettore! Per fortuna, li hai convinti che non era possibile fare un film di due ore di quel libro...ancora sudo freddo!
- Mat - Era lungo 40 pagine. Ho dato un caldo consiglio!
- Diana - AMO i tuoi script per la serie, comunque! Davvero ben fatti e ben adattati.
- Mat - Un grazie grazie grazie. Questo significa molto per me.
Che cosa ti ha attirato di Outlander?
L'avventura, la storia, i luoghi, i personaggi.
- Diana - Cosa? Non il sesso e la violenza?
- Mat - Anche troppo!
Ci sono un sacco di bloopers (errori di scena) divertenti durante le riprese? Li userete per eventuali extra dei DVD? Sembra che il cast di Outlander si diverta...
Un sacco di outtakes (riprese extra)
Come decidete cosa includere nello spettacolo rispetto al libro?
Stiamo lavorando sul libro per capitoli e poi li analizziamo sui 16 episodi.
Si prendono tutti in giro e ridono sul set? Sappiamo che Sam e Caitriona lo fanno.
Lavoriamo molto, ma ci si diverte. Devi farlo quando passi 10-12 ore al giorno con le persone.
Avete letto gli altri libri della serie?
Tutti. I primi 3 molte volte.
Cosa hai pensato quando Sam e Cait hanno fatto la loro prima scena insieme?
Bingo!
Al fan che c'è in te...hai iniziato a scrivere gli script degli altri libri nella tua testa o sulla carta?
Ho immaginato questi libri sullo schermo per 13 anni...quindi sì.
C'è qualcosa nei libri che verrà escluso perché non sarà possibile riportarlo allo schermo?
Sì, purtroppo.
Quando la seconda stagione avrà semaforo verde, ci sarà qualche possibilità che le scene della battaglia di Culloden verrà filmata sul vero campo di battaglia?
Toccando ferro nella speranza di avere una seconda stagione.
Sei solito essere presente durante le riprese? Nel caso in cui i dialoghi non funzionino e bisogna migliorarli?
Sul set tutto il giorno.
Quando scrivi?
Principalmente la mattina presto.
Hai avuto un ah-a moment quando ti sei reso conto che la produzione stava diventando quello che ti immaginavi?
Jamie e Claire in piedi uno accanto all'altra per la prima volta.
...e qui ci sono le altre domande e risposte della sessione tutte raccolte da A Scifi News & Entertaiment Site
Sei la persona che dobbiamo ringraziare per aver dato il via alla produzione di Outlander?
Avevo consigliato i libri a Maril Davis che poi ha detto a Ron che dovevano farne una serie.
Quale parte del libro sei più impaziente nel vedere sullo schermo?
Ce ne sono troppe. Mi emoziono quando vedo quasi ogni scena prendre vita.
Meril ha detto che sei stato tu a farle leggere Outlander. Vi immaginavate di registrarlo già da allora? Come ci sei arrivato?
Il mio primo lavoro in questo ambiente era come lettore. La società di produzione mi ha assegnato il libro. Ho letto il resto da solo .
- Diana - Non voglio sapere cosa diceva il tuo rapporto in qualità di lettore! Per fortuna, li hai convinti che non era possibile fare un film di due ore di quel libro...ancora sudo freddo!
- Mat - Era lungo 40 pagine. Ho dato un caldo consiglio!
- Diana - AMO i tuoi script per la serie, comunque! Davvero ben fatti e ben adattati.
- Mat - Un grazie grazie grazie. Questo significa molto per me.
Che cosa ti ha attirato di Outlander?
L'avventura, la storia, i luoghi, i personaggi.
- Diana - Cosa? Non il sesso e la violenza?
- Mat - Anche troppo!
Ci sono un sacco di bloopers (errori di scena) divertenti durante le riprese? Li userete per eventuali extra dei DVD? Sembra che il cast di Outlander si diverta...
Un sacco di outtakes (riprese extra)
Come decidete cosa includere nello spettacolo rispetto al libro?
Stiamo lavorando sul libro per capitoli e poi li analizziamo sui 16 episodi.
Si prendono tutti in giro e ridono sul set? Sappiamo che Sam e Caitriona lo fanno.
Lavoriamo molto, ma ci si diverte. Devi farlo quando passi 10-12 ore al giorno con le persone.
Avete letto gli altri libri della serie?
Tutti. I primi 3 molte volte.
Cosa hai pensato quando Sam e Cait hanno fatto la loro prima scena insieme?
Bingo!
Al fan che c'è in te...hai iniziato a scrivere gli script degli altri libri nella tua testa o sulla carta?
Ho immaginato questi libri sullo schermo per 13 anni...quindi sì.
C'è qualcosa nei libri che verrà escluso perché non sarà possibile riportarlo allo schermo?
Sì, purtroppo.
Quando la seconda stagione avrà semaforo verde, ci sarà qualche possibilità che le scene della battaglia di Culloden verrà filmata sul vero campo di battaglia?
Toccando ferro nella speranza di avere una seconda stagione.
Sei solito essere presente durante le riprese? Nel caso in cui i dialoghi non funzionino e bisogna migliorarli?
Sul set tutto il giorno.
Quando scrivi?
Principalmente la mattina presto.
Hai avuto un ah-a moment quando ti sei reso conto che la produzione stava diventando quello che ti immaginavi?
Jamie e Claire in piedi uno accanto all'altra per la prima volta.
...e qui ci sono le altre domande e risposte della sessione tutte raccolte da A Scifi News & Entertaiment Site
mercoledì 4 dicembre 2013
Domande&Risposte...parte seconda!
08:30
Interviste, Interviste al Cast, la serie sullo schermo, le nostre traduzioni, news, News serie tv
No comments
La curiosità che gira attorno alla serie è sempre molto forte e per ingannare l'attesa, la Tall Ships Productions (nello specifico, nella persona di Meril Davis) ha risposto ad alcune domande dei fans in merito alla serie tv che uscirà verso la fine del 2014.
Eccovi alcune delle domande-risposte della sessione di domenica
Qual è stata la sfida più grande fino ad ora? Oltre tempo?
Avere abbastanza tempo per filmare tutto!
Quanti episodi sono stati girati finora?
Stiamo finendo le riprese degli episodi 3 e 4. Registriamo due episodi alla volta.
Quando credete di trasmettere la prima stagione?
Alla fine del prossimo anno.
Le riprese verranno sospese questo fine settimana e quando riprenderanno? Smetterete tutti di lavorare o qualcuno resterà a lavorare sul set?
Ci fermeremo la prossima settimana per le vacanze. Quelli di noi che non vivono in Scozia torneranno a casa per il periodo di pausa!
Qual è il tempo massimo che una scena ha impegnato per essere registrata?
Cinque o sei ore?
Quanti registi avrete?
Otto (2 episodi a regista)
Ci saranno delle lezioni regolari di Adam & Sam, ci sarà anche Caitriona, se e quando avrà un momento libero?
Arriveranno molte sorprese!
Sam è mancino o destrorso? ( nota: Jamie Fraser è mancino )
Penso che Sam sia probabilmente bravo con entrambe le mani...
Lo script è a dialoghi o è Caitriona a narrare dal suo punto di vista?
Entrambi.
Quanto dura la registrazioen di ogni episodio?
12 giorni.
Se dovessi descrivere in tre parole una normale giornata di riprese di Outlander...quali sarebbero?
Congelamento...incredibile...risate.
Ci può raccontare un momento in cui hai trattenuto il fiato?
Il primo ciak della prima scena. Semplicemente non riuscivo a credere di essere in Scozia per le riprese di questa serie. E vedendo Jamie e Claire insieme per la prima volta è stato davvero incredibile! Non rimarrete delusi!
Qual è stato la parte più difficile da tradurre in una sceneggiatura per il grande schermo?
La voce fuori campo di Claire è difficile. Difficile rendere una prospettiva in prima persona. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro però.
Diana farà un cameo?
Forse
Qual è la scena che pensi sarà la più difficile da girare? per emozioni, luogo...
Non credo che la scena dello stupro sarà facile.
...queste sono solo alcune delle domande e delle risposte date; per vederle tutte, eccovi il link per poterle visionare una per una ;)
Eccovi alcune delle domande-risposte della sessione di domenica
Qual è stata la sfida più grande fino ad ora? Oltre tempo?
Avere abbastanza tempo per filmare tutto!
Quanti episodi sono stati girati finora?
Stiamo finendo le riprese degli episodi 3 e 4. Registriamo due episodi alla volta.
Quando credete di trasmettere la prima stagione?
Alla fine del prossimo anno.
Le riprese verranno sospese questo fine settimana e quando riprenderanno? Smetterete tutti di lavorare o qualcuno resterà a lavorare sul set?
Ci fermeremo la prossima settimana per le vacanze. Quelli di noi che non vivono in Scozia torneranno a casa per il periodo di pausa!
Qual è il tempo massimo che una scena ha impegnato per essere registrata?
Cinque o sei ore?
Quanti registi avrete?
Otto (2 episodi a regista)
Ci saranno delle lezioni regolari di Adam & Sam, ci sarà anche Caitriona, se e quando avrà un momento libero?
Arriveranno molte sorprese!
Sam è mancino o destrorso? ( nota: Jamie Fraser è mancino )
Penso che Sam sia probabilmente bravo con entrambe le mani...
Lo script è a dialoghi o è Caitriona a narrare dal suo punto di vista?
Entrambi.
Quanto dura la registrazioen di ogni episodio?
12 giorni.
Se dovessi descrivere in tre parole una normale giornata di riprese di Outlander...quali sarebbero?
Congelamento...incredibile...risate.
Ci può raccontare un momento in cui hai trattenuto il fiato?
Il primo ciak della prima scena. Semplicemente non riuscivo a credere di essere in Scozia per le riprese di questa serie. E vedendo Jamie e Claire insieme per la prima volta è stato davvero incredibile! Non rimarrete delusi!
Qual è stato la parte più difficile da tradurre in una sceneggiatura per il grande schermo?
La voce fuori campo di Claire è difficile. Difficile rendere una prospettiva in prima persona. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro però.
Diana farà un cameo?
Forse
Qual è la scena che pensi sarà la più difficile da girare? per emozioni, luogo...
Non credo che la scena dello stupro sarà facile.
...queste sono solo alcune delle domande e delle risposte date; per vederle tutte, eccovi il link per poterle visionare una per una ;)
martedì 3 dicembre 2013
Cucinando per Claire...o Caitriona?
Qualche giorno fa, su twitter Sam Heughan e Caitriona Balfe si sono scambiati battute sul cibo e in particolare su un tipo di torta di cui Caitriona sarebbe un'accesa ammiratrice: la Banoffee Pie.
Che cos' la banofee pie?
E' una torta il cui nome è l'unione dei due più importanti ingredienti e cioè la banana e il toffee.
Grazie alla Outlander Chef di Outlander Kitchen, eccovi la ricetta per preparare un buonissimo dolce con la base di biscotto, dulce di leche (una crema dolce a base di latte e zucchero) e con il cuore alla banana e decorato con panna montata ossia...
- per la base:
40 gr di fiocchi d'avena (125 ml)
75 gr di farina classica o farina integrale (125 ml)
45 gr di zucchero di canna (60 ml)
55 gr di burro (60 ml)
15 ml di latte
- il ripieno:
1 lattina di latte condensato
2 banane grandi (o 3 piccole)
- per la decorazione:
250 ml di panna da montare
15-20 gr di zucchero (15 ml)
Cioccolato amaro in polvere
Leggete la ricetta per intero almeno una volta prima di iniziare.
Per preparare il dulce de leche: fate 2 piccoli fori nella parte superiore della lattina di latte condensato con la punta di un apriscatole (la cosa impedirà alla lattina di esplodere.)
Posizionare la lattina in una pentola e riempire con acqua fino a che la lattina non sarà immersa tanto da avere circa 2,5 cm fuori dall'acqua. Portate ad ebollizione a fuoco medio-alto, poi ridurre a medio-basso e far cuocere a fuoco lento.
Un po' di latte uscirà dalla parte alta della lattina, ma va bene. Non fate andare l'acqua sulla parte superiore della lattina. Lasciate cuocire per circa 3 ore e mezza aggiungendo acqua bollente dal bollitore per mantenere costante il livello.
Togliete la lattina dalla pentola con una pinza, pulite il tappo e lasciate raffreddare per almeno 30 minuti. Quando la lattina è abbastanza fredda da poterla maneggiare, apritela e versate e/o raschiate il contenuto in una ciotola. Mescolatela bene fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Per la base, usate la griglia centrale del forno e scaldatelo a 175 ° C.
Sminuzzate i fiocchi d'avena con un frullatore o un macina caffè fino ad ottenere una polvere fine. Mescolate l'avena con farina e zucchero di canna in una ciotola. Aggiungete il burro e amalgamate con la punta delle dita fino ad unirli per bene eliminando i grumi di burro. Aggiungete il latte e mescolate per inzuppare ogni briciola.
Premere l'impasto in una forma per torte da 20 cm. Lasciate cuocere per 15-18 minuti, fino a che il bordo non sarà dorato e la parte centrale dura. Lasciate raffreddare completamente
L'assemblaggio: mettete il dulce de leche all'interno della base e lisciatela con una spatola. Raffreddate in frigorifero fino a che non si addensa. Montate la panna e lo zucchero. Affettate le banane e disponetele in uno strato uniforme sopra il dulce de leche. Coprite con la panna montata e spolverate con il cioccolato amaro.
Lasciate raffreddare fino a che non servite...e buon appetito!
Le note dello Chef:
- mettete la lattina di latte condensato dentro un piccolo strato di carta di alluminio per evitare il continuo tintinnio contro il fondo della pentola. Non è necessario, ma meno snervante.
- è possibile preparare il dulce de leche in una pentola a cottura lenta, se si vuole, ma questo metodo richiede 8 ore, più il tempo di raffreddamento anche se non richiede una costante attenzione.
- se usate una tortiera, tenete da parte un pò di pasta per un altro uso altrimenti la crosta risulterà essere troppo spessa oppure usatela tutta se avete una tortiera con i bordi alti.
Che cos' la banofee pie?
E' una torta il cui nome è l'unione dei due più importanti ingredienti e cioè la banana e il toffee.
Grazie alla Outlander Chef di Outlander Kitchen, eccovi la ricetta per preparare un buonissimo dolce con la base di biscotto, dulce di leche (una crema dolce a base di latte e zucchero) e con il cuore alla banana e decorato con panna montata ossia...
Banoffee Pie
Ingredienti per una torta di 20 cm di diametro.- per la base:
40 gr di fiocchi d'avena (125 ml)
75 gr di farina classica o farina integrale (125 ml)
45 gr di zucchero di canna (60 ml)
55 gr di burro (60 ml)
15 ml di latte
- il ripieno:
1 lattina di latte condensato
2 banane grandi (o 3 piccole)
- per la decorazione:
250 ml di panna da montare
15-20 gr di zucchero (15 ml)
Cioccolato amaro in polvere
Leggete la ricetta per intero almeno una volta prima di iniziare.
Per preparare il dulce de leche: fate 2 piccoli fori nella parte superiore della lattina di latte condensato con la punta di un apriscatole (la cosa impedirà alla lattina di esplodere.)
Posizionare la lattina in una pentola e riempire con acqua fino a che la lattina non sarà immersa tanto da avere circa 2,5 cm fuori dall'acqua. Portate ad ebollizione a fuoco medio-alto, poi ridurre a medio-basso e far cuocere a fuoco lento.
Un po' di latte uscirà dalla parte alta della lattina, ma va bene. Non fate andare l'acqua sulla parte superiore della lattina. Lasciate cuocire per circa 3 ore e mezza aggiungendo acqua bollente dal bollitore per mantenere costante il livello.
Togliete la lattina dalla pentola con una pinza, pulite il tappo e lasciate raffreddare per almeno 30 minuti. Quando la lattina è abbastanza fredda da poterla maneggiare, apritela e versate e/o raschiate il contenuto in una ciotola. Mescolatela bene fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Per la base, usate la griglia centrale del forno e scaldatelo a 175 ° C.
Sminuzzate i fiocchi d'avena con un frullatore o un macina caffè fino ad ottenere una polvere fine. Mescolate l'avena con farina e zucchero di canna in una ciotola. Aggiungete il burro e amalgamate con la punta delle dita fino ad unirli per bene eliminando i grumi di burro. Aggiungete il latte e mescolate per inzuppare ogni briciola.
Premere l'impasto in una forma per torte da 20 cm. Lasciate cuocere per 15-18 minuti, fino a che il bordo non sarà dorato e la parte centrale dura. Lasciate raffreddare completamente
L'assemblaggio: mettete il dulce de leche all'interno della base e lisciatela con una spatola. Raffreddate in frigorifero fino a che non si addensa. Montate la panna e lo zucchero. Affettate le banane e disponetele in uno strato uniforme sopra il dulce de leche. Coprite con la panna montata e spolverate con il cioccolato amaro.
Lasciate raffreddare fino a che non servite...e buon appetito!
Le note dello Chef:
- mettete la lattina di latte condensato dentro un piccolo strato di carta di alluminio per evitare il continuo tintinnio contro il fondo della pentola. Non è necessario, ma meno snervante.
- è possibile preparare il dulce de leche in una pentola a cottura lenta, se si vuole, ma questo metodo richiede 8 ore, più il tempo di raffreddamento anche se non richiede una costante attenzione.
- se usate una tortiera, tenete da parte un pò di pasta per un altro uso altrimenti la crosta risulterà essere troppo spessa oppure usatela tutta se avete una tortiera con i bordi alti.
lunedì 2 dicembre 2013
Virgins: Prima domenica di Avvento
La raccolta Dangerous Women
in cui è contenuta questa novella
Virgins, esce domani (in America)!
Ian aveva portato con sè Jamie alla cattedrale di Sant'Andrea e aveva insistito affinchè si confessasse. Jamie aveva esitato...non una grande sorpresa.
"No. Non posso."
"Andremo insieme." Ian lo aveva afferrato saldamente per un braccio e letteralmente lo trascinò oltre la soglia. Una volta dentro, contava molto sull'atmosfera del luogo per tenere lì Jamie.
Il suo amico si fermò, vide il bianco dei suoi occhi mostrando mentre si guardava intorno con circospezione.
La pietra del soffitto a volta saliva nell'ombra, ma le macchie di luce colorata delle vetrate cadevano morbide sulle colonne usurate della navata.
"Non dovrei essere qui" mormorò Jamie sottovoce.
"Quale posto migliore, idiota? Andiamo" mormorò Ian di rimando e si tirò Jamie lungo la navata laterale fino alla cappella di Santo Stefano. La maggior parte delle cappelle laterali erano sontuosamente arredate, dei monumenti imponenti alle famiglie benestanti. Questa era una piccola nicchia di pietra decorata, contenente poco più di un altare, un arazzo sbiadito di un santo senza volto e un piccolo angolo dove si potevano collocare le candele.
"Resta qui". Ian lasciò un Jamie impietrito davanti all'altare e si sporse verso l'esterno, andò a comprare una candela dalla vecchia donna che li vendeva vicino alla porta principale. Aveva cambiato idea sul convincere Jamie ad andare a confessarsi, sapeva bene quando si riusciva a far fare qualcosa ad un Fraser e quando non si riusciva.
Si preoccupava un po' di aver lasciato Jamie e si affrettò a tornare nella cappella, ma Jamie era ancora lì, in piedi al centro del minuscolo spazio, a testa bassa che fissava il pavimento.
"Ecco, allora," disse Ian tirandolo verso l'altare. Posizionò la candela - una costosa e grande di cera d'api - sul cavalletto e tirò fuori dalla manica la carta che la vecchia signora gli aveva dato, offrendola a Jamie. "Per accenderla. Diremo una preghiera per tuo padre. E...e per lei."
Poteva vedere le lacrime che tremavano sulle ciglia di Jamie, scintillanti nella luce rossa della luce del santuario che pendeva sopra l'altare, ma Jamie le ricacciò indietro e strinse la mascella.
"Va bene" disse a bassa voce, ma esitò. Ian sospirò, prese la carta dalla mano, in punta di piedi, illuminato dalla lampada.
"Fallo" sussurrò, consegnandola a Jamie , "o te ne darò uno buono nel rene, proprio qui."
Jamie emise un suono che avrebbe potuto essere lo sbuffo di una risata e abbassò la carta per accendere lo stoppino della candela. Il fuoco si alzò, un'alta fiamma pura con il blu nel cuore, poi si fermò mentre Jamie allontanava la carta e la spegneva con una linea di fumo.
Rimasero per qualche tempo, le mani intrecciate davanti a loro, guardando la candela bruciare. Ian pregava per sua madre e suo padre, per sua sorella e i suoi bambini...con qualche esitazione (era rispettoso pregare per un ebreo?), per Rebekah Bat-Leah, e con uno sguardo di sottecchi a Jamie, per essere sicuro che non stesse guardando, per Jenny Fraser. Poi per l'anima di Brian Fraser...e poi, con gli occhi chiusi, per l'amico accanto a lui.
I suoni della chiesa erano sbiaditi, i sussurri tra le pietre e gli echi del legno, lo scalpitio dei piedi e il rumore dei piccioni sul tetto. Ian smise di parlare, ma stava ancora pregando. E poi si fermarono anche loro, e c'era solo la pace e il battito soffice del suo cuore.
Sentì Jamie sospirare, da qualche parte nel profondo, e aprì gli occhi. Senza parlare, uscirono, lasciando vegliare la candela.
domenica 1 dicembre 2013
Dichiarazioni
Brianna sollevò un braccio e gli afferrò il polso, ma lui non si scansò. La sentì deglutire.
"D'accordo", sussurrò Roger. "Dillo. Voglio sentirtelo dire."
"Io... ti... amo", rispose lei tra i denti. "Capito?"
"Aye, ho capito." Le prese il volto tra le mani, molto delicatamente, e la attirò verso di sé. Brianna lo assecondò, le braccia che cedevano tremanti sotto di lei.
"Sei sicura?" domandò Roger.
"Sì. Che cosa faremo?" gli chiese di nuovo, e scoppiò a piangere. Faremo. Aveva detto faremo. Aveva detto che era sicura.
Lì disteso com'era nella polvere della strada, ammaccato, sudicio e affamato da morire, con una donna che piangeva e gli tremava tra le braccia, fermandosi di tanto in tanto a tirargli un pugno contro il petto, Roger non si era mai sentito più felice in vita sua.
"Shh", le sussurrò, quasi cullandola. "È tutto a posto, ci sarà di sicuro un altro modo. Torneremo indietro: io so come fare. Non angustiarti, mi prenderò cura di te."
"D'accordo", sussurrò Roger. "Dillo. Voglio sentirtelo dire."
"Io... ti... amo", rispose lei tra i denti. "Capito?"
"Aye, ho capito." Le prese il volto tra le mani, molto delicatamente, e la attirò verso di sé. Brianna lo assecondò, le braccia che cedevano tremanti sotto di lei.
"Sei sicura?" domandò Roger.
"Sì. Che cosa faremo?" gli chiese di nuovo, e scoppiò a piangere. Faremo. Aveva detto faremo. Aveva detto che era sicura.
Lì disteso com'era nella polvere della strada, ammaccato, sudicio e affamato da morire, con una donna che piangeva e gli tremava tra le braccia, fermandosi di tanto in tanto a tirargli un pugno contro il petto, Roger non si era mai sentito più felice in vita sua.
"Shh", le sussurrò, quasi cullandola. "È tutto a posto, ci sarà di sicuro un altro modo. Torneremo indietro: io so come fare. Non angustiarti, mi prenderò cura di te."
Passione oltre il Tempo - Diana Gabaldon
Iscriviti a:
Post (Atom)














