Visualizzazione post con etichetta Virgins. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Virgins. Mostra tutti i post

mercoledì 30 novembre 2016

La cover di 'Il Mio Nome è Jamie'

Come anticipato qualche tempo fa, in Italia uscirà
'Il Mio Nome è Jamie'
novella che ha per protagonisti dei giovani Jamie Fraser e Ian Murray impegnati come mercenari in Francia e che nella versione originale ha per titolo 'Virgins'.
Questo racconto, edito da Corbaccio, uscirà nelle librerie italiane il  
2 febbraio 2017
e la cover richiama, nella versione italiana, quella dell'ultimo libro della saga pubblicato 'Written in My Own Heart's Blood' (Legami di Sangue + Prigioniero di Nessuno)

UN BELLISSIMO SPIN-OFF SU JAMIE DA GIOVANE E SUL SUO MIGLIORE AMICO IAN: UNA SPLENDIDA STORIA DI AMICIZIA E FRATELLANZA
1740: Il giovane Jamie Fraser ha lasciato la Scozia e sta andando in Francia con l’amico Ian Murray per raggiungere un gruppo di mercenari. Entrambi hanno delle ottime ragioni per stare lontani dalla loro patria ed entrambi, nonostante facciano di tutto per rimediare alla situazione, sono ancora vergini. E così, quando un medico ebreo li recluta per portare due tesori a Parigi, entrambi accettano con entusiasmo: uno è una rarissima e preziosissima Torah, l’altro è la splendida nipote del medico, Rebecca, destinata a un matrimonio combinato. Jamie e Ian si innamorano a prima vista di Rebecca, ma dovranno mostrarsi molto cauti perché non sanno veramente con chi hanno a che fare…


domenica 20 dicembre 2015

Virgins: Quarta Domenica d'Avvento

Ian aveva portato con sè Jamie alla cattedrale di Sant'Andrea e aveva insistito affinchè si confessasse. Jamie aveva esitato...non una grande sorpresa.
"No. Non posso."
"Andremo insieme." Ian lo aveva afferrato saldamente per un braccio e letteralmente lo trascinò oltre la soglia. Una volta dentro, contava molto sull'atmosfera del luogo per tenere lì Jamie.
Il suo amico si fermò, vide il bianco dei suoi occhi mostrando mentre si guardava intorno con circospezione.
La pietra del soffitto a volta saliva nell'ombra, ma le macchie di luce colorata delle vetrate cadevano morbide sulle colonne usurate della navata.
"Non dovrei essere qui" mormorò Jamie sottovoce.
"Quale posto migliore, idiota? Andiamo" mormorò Ian di rimando e si tirò Jamie lungo la navata laterale fino alla cappella di Santo Stefano. La maggior parte delle cappelle laterali erano sontuosamente arredate, dei monumenti imponenti alle famiglie benestanti. Questa era una piccola nicchia di pietra decorata, contenente poco più di un altare, un arazzo sbiadito di un santo senza volto e un piccolo angolo dove si potevano collocare le candele.
"Resta qui". Ian lasciò un Jamie impietrito davanti all'altare e si sporse verso l'esterno, andò a comprare una candela dalla vecchia donna che li vendeva vicino alla porta principale. Aveva cambiato idea sul convincere Jamie ad andare a confessarsi, sapeva bene quando si riusciva a far fare qualcosa ad un Fraser e quando non si riusciva.
Si preoccupava un po' di aver lasciato Jamie e si affrettò a tornare nella cappella, ma Jamie era ancora lì, in piedi al centro del minuscolo spazio, a testa bassa che fissava il pavimento.
"Ecco, allora," disse Ian tirandolo verso l'altare. Posizionò la candela - una costosa e grande di cera d'api - sul cavalletto e tirò fuori dalla manica la carta che la vecchia signora gli aveva dato, offrendola a Jamie. "Per accenderla. Diremo una preghiera per tuo padre. E...e per lei."
Poteva vedere le lacrime che tremavano sulle ciglia di Jamie, scintillanti nella luce rossa della luce del santuario che pendeva sopra l'altare, ma Jamie le ricacciò indietro e strinse la mascella.
"Va bene" disse a bassa voce, ma esitò. Ian sospirò, prese la carta dalla mano, in punta di piedi, illuminato dalla lampada.
"Fallo" sussurrò, consegnandola a Jamie , "o te ne darò uno buono nel rene, proprio qui."
Jamie emise un suono che avrebbe potuto essere lo sbuffo di una risata e abbassò la carta per accendere lo stoppino della candela. Il fuoco si alzò, un'alta fiamma pura con il blu nel cuore, poi si fermò mentre Jamie allontanava la carta e la spegneva con una linea di fumo.
Rimasero per qualche tempo, le mani intrecciate davanti a loro, guardando la candela bruciare. Ian pregava per sua madre e suo padre, per sua sorella e i suoi bambini...con qualche esitazione (era rispettoso pregare per un ebreo?), per Rebekah Bat-Leah, e con uno sguardo di sottecchi a Jamie, per essere sicuro che non stesse guardando, per Jenny Fraser. Poi per l'anima di Brian Fraser...e poi, con gli occhi chiusi, per l'amico accanto a lui.
I suoni della chiesa erano sbiaditi, i sussurri tra le pietre e gli echi del legno, lo scalpitio dei piedi e il rumore dei piccioni sul tetto. Ian smise di parlare, ma stava ancora pregando. E poi si fermarono anche loro, e c'era solo la pace e il battito soffice del suo cuore.
Sentì Jamie sospirare, da qualche parte nel profondo, e aprì gli occhi. Senza parlare, uscirono, lasciando vegliare la candela.

mercoledì 1 aprile 2015

Virgins in Outlander?

Sì, nel 13esimo episodio!
In questi giorni Diana Gabaldon è in Francia per un incontro con lettori, giornalisti e blogger ed è proprio in una di queste occasioni, ci ha regalato una piccola-grande indiscrezione ossia che nel 13° episodio di Outlander, intitolato The Watch potremo vedere un flash back della gioventù di Jamie ed Ian. 
L'autrice fa riferimento al periodo post Fort William, appena dopo la morte di Brian Fraser, padre di Jamie, quando i due ventenni erano mercenari (e vergini, come descritto dal titolo della novella stessa) in territorio francese.
Questa storia è narrata nella novella Virgins , inedita in Italia (ma che alcuni di noi/voi hanno già letto ;) ) e in effetti, se pensate ai nuovi trailer, potrete notare la scena di un duello...indovinate da dove arriva?

domenica 23 febbraio 2014

Virgins: preghiere

Pregò mentre camminava il giorno dopo, percorrendo la sua strada tenacemente tra un’ Ave Maria e quella successiva, utilizzando le dita per contare il Rosario. Per un po’, gli impedì di pensare e gli diede un po' di pace. Ma alla fine i pensieri insidiosi tornarono di nuovo, piccoli sprazzi di ricordi, veloci come il sole sull'acqua.
Alcuni li combatteva – la voce del capitano Randall, divertita come se avesse preso il gatto in mano - il formicolio dei peli sul suo corpo nel vento freddo quando si era tolto la camicia - il "vedo che ha fatto un bel pasticcio con te, ragazzo..." del chirurgo.
Ma alcuni ricordi non li respinse, non importava quanto dolorosi fossero. La sensazione delle mani di suo padre, forti sulle sue braccia, per tenerlo in piedi. Le guardie lo stavano per portare da qualche parte, non ricordava e non gli importa, solo che improvvisamente suo padre era lì davanti a lui, nel cortile della prigione, e aveva fatto un passo veloce in avanti quando vide Jamie, uno sguardo di gioia ed entusiasmo sul suo volto che saltò allo shock l'istante dopo, quando vide ciò che gli avevano fatto.
"Sei ferito gravemente, Jamie?"
"No, Pa, starò bene."
Per un minuto, era stato così. Tanto rincuorato nel vedere suo padre, sicuro che avrebbe risolto tutto…e poi si era ricordato di Jenny, che aveva portato quel bastardo in casa, sacrificando se stessa per…
Tagliò quel ricordo dicendo: "Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te!" così selvaggiamente forte da sbalordire Petit Philippe, che era rimasto accanto a lui sulle sue gambe storte e corte.
"Tu sei benedetta fra le donne", intervenne Phillipe cortesemente. "Prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte, amen!"
"Ave Maria", disse la voce profonda di Père Renault dietro di lui, riprendendo e in pochi secondi sette o otto di loro lo seguirono, marciando solennemente al ritmo, e poi un altro paio... Jamie stesso tacque, inosservato. Ma sentiva il muro della preghiera come una barricata tra lui e il sorgere dei pensieri dolorosi e, chiudendo gli occhi per un attimo, sentì suo padre camminargli accanto, e l'ultimo bacio di Brian Fraser morbido come il vento sulla guancia.

domenica 15 dicembre 2013

Virgins: Luce delle stelle

"Ti aiuterò", disse Ian all'improvviso, in un tono serio fino al midollo.
"Aiutarmi ...?"
"Aiutarti ad uccidere questo capitano Randall."

Rimase in silenzio per un attimo, sentendosi stringere il cuore.
"Gesù, Ian," disse a voce molto bassa. Rimase assorto per parecchi minuti, gli occhi fissi sulle scure radici degli alberi che si trovavano vicino al suo viso.
"No ", disse alla fine. "Non puoi. Ho bisogno che tu faccia una cosa diversa per me, Ian. Voglio che tu torni a casa."
"Casa? Cosa..."
"Ho bisogno che tu ti prenda cura di Lallybroch...e di mia sorella. Io...io non ci posso tornare. Non ancora." Si morse forte il labbro inferiore.
"Hai già abbastanza fittavoli e amici là", protestò Ian. "Hai bisogno di me qui, ragazzo. Non ti lascerò qui da solo, aye? Quando tornerai, noi ci andremo insieme." E si girò nel suo plaid con aria di irrevocabilità.

Jamie giaceva con gli occhi chiusi, ignorando i canti e la conversazione vicino al fuoco, la bellezza del cielo notturno sopra di lui e il fastidioso dolore alla schiena. Forse avrebbe dovuto pregare per l'anima dell'ebreo morto, ma non ne aveva il tempo ora. Stava cercando di trovare suo padre.
L'anima di Brian Fraser doveva esistere ancora, ed era convinto che suo padre fosse in cielo. Ma sicuramente ci doveva essere un modo per raggiungerlo, per sentirlo. La prima volta che Jamie aveva lasciato la sua casa, per andare a vivere con Dougal a Beannachd, era stato solo e con nostalgia di casa, ma Papà gli aveva detto che sarebbe accaduto e di non farsi turbare troppo in proposito.
"Pensa a me, Jamie, e a Jenny e a Lallybroch. Tu non ci vedrai, ma saremo comunque qui a pensare a te. Guarda la notte e guarda le stelle, e sappi che anche noi le stiamo guardando."
Aprì di poco gli occhi, ma le stelle galleggiavano, la loro luminosità offuscata. Richiuse di nuovo gli occhi e sentì il tocco caldo di una singola lacrima giù lungo la tempia. Non poteva pensare a Jenny. O a Lallybroch. La nostalgia di casa da Dougal si n'era andata. L'estraneità di quando andò a Parigi aveva aiutato. Questa non se ne sarebbe andata, ma avrebbe dovuto continuare a vivere comunque.
Dove sei, Papà? Pensava con angoscia. Papà, mi dispiace!

lunedì 9 dicembre 2013

Virgins...

Jamie si svegliò con la bocca secca, confuso e con gli occhi mezzi gonfi per le mosrsicature di moscerino. Stava anche piovendo, una fine foschia umida gli scendeva addosso attraverso le foglie. Nonostante tutto, si sentiva meglio di quanto si fosse sentito nelle ultime due settimane, anche se non ricordava il perchè lo fosse o il dove si trovasse.
"Ecco." Un pezzo di pane semi carbonizzato strofinato con dell'aglio gli venne spinto sotto il naso. Si mise a sedere e lo afferrò.
Ian. La vista del suo amico gli diede una certezza, e il cibo nel suo ventre un'altra. Masticava lentamente guardandosi intorno. Gli uomini si stavano svegliando, allontanandosi per pisciare, emettendo dei bassi brontolii, strofinandosi la testa e sbadigliando.
"Dove siamo?" Chiese. Ian lo guardò.
"Come diavolo hai fatto a trovarci, se non sai dove sei?"

"Mi ci ha portato Murtagh" mormorò. Il pane diventò colla nella sua bocca mentre gli tornava la memoria; non riuscì a deglutire e sputò il pezzo mezzo masticato. Ora ricordava tutto e desiderò non averlo fatto. "Ha trovato il gruppo, ma poi se n'è andato; ha detto che sarebbe stato meglio se fossi venuto per conto mio."
Il suo padrino aveva detto, infatti, "il giovane Murray si prenderà cura di te adesso. Stai con lui, bada bene - non tornare in Scozia. Non tornare, mi hai sentito?" Aveva sentito. Non significava che aveva intenzione di ascoltare.

"Oh, aye. Mi chiedevo come tu fossi riuscito a camminare tanto lontano." Ian lanciò uno sguardo preoccupato all'altro lato del campo, dove una coppia di robusti cavalli veniva portato sul sentiero di un carro coperto. "Riesci a camminare, credi?"
"Certo. Sto bene." Jamie parlò stizzito e Ian gli rivolse di nuovo lo sguardo, ancora più indagatore di quello precedente.

"Aye, certo," disse, in tono incredulo.

lunedì 2 dicembre 2013

Virgins: Prima domenica di Avvento

La raccolta Dangerous Women 
in cui è contenuta questa novella
Virgins, esce domani (in America)!
 
Ian aveva portato con sè Jamie alla cattedrale di Sant'Andrea e aveva insistito affinchè si confessasse. Jamie aveva esitato...non una grande sorpresa.
"No. Non posso."

"Andremo insieme." Ian lo aveva afferrato saldamente per un braccio e letteralmente lo trascinò oltre la soglia. Una volta dentro, contava molto sull'atmosfera del luogo per tenere lì Jamie.
Il suo amico si fermò, vide il bianco dei suoi occhi mostrando mentre si guardava intorno con circospezione.
La pietra del soffitto a volta saliva nell'ombra, ma le macchie di luce colorata delle vetrate cadevano morbide sulle colonne usurate della navata.
"Non dovrei essere qui" mormorò Jamie sottovoce.
"Quale posto migliore, idiota? Andiamo" mormorò Ian di rimando e si tirò Jamie lungo la navata laterale fino alla cappella di Santo Stefano. La maggior parte delle cappelle laterali erano sontuosamente arredate, dei monumenti imponenti alle famiglie benestanti. Questa era una piccola nicchia di pietra decorata, contenente poco più di un altare, un arazzo sbiadito di un santo senza volto e un piccolo angolo dove si potevano collocare le candele.


"Resta qui". Ian lasciò un Jamie impietrito davanti all'altare e si sporse verso l'esterno, andò a comprare una candela dalla vecchia donna che li vendeva vicino alla porta principale. Aveva cambiato idea sul convincere Jamie ad andare a confessarsi, sapeva bene quando si riusciva a far fare qualcosa ad un Fraser e quando non si riusciva.
Si preoccupava un po' di aver lasciato Jamie e si affrettò a tornare nella cappella, ma Jamie era ancora lì, in piedi al centro del minuscolo spazio, a testa bassa che fissava il pavimento.
"Ecco, allora," disse Ian tirandolo verso l'altare. Posizionò la candela - una costosa e grande di cera d'api - sul cavalletto e tirò fuori dalla manica la carta che la vecchia signora gli aveva dato, offrendola a Jamie. "Per accenderla. Diremo una preghiera per tuo padre. E...e per lei."
Poteva vedere le lacrime che tremavano sulle ciglia di Jamie, scintillanti nella luce rossa della luce del santuario che pendeva sopra l'altare, ma Jamie le ricacciò indietro e strinse la mascella.
"Va bene" disse a bassa voce, ma esitò. Ian sospirò, prese la carta dalla mano, in punta di piedi, illuminato dalla lampada.
"Fallo" sussurrò, consegnandola a Jamie , "o te ne darò uno buono nel rene, proprio qui."
Jamie emise un suono che avrebbe potuto essere lo sbuffo di una risata e abbassò la carta per accendere lo stoppino della candela. Il fuoco si alzò, un'alta fiamma pura con il blu nel cuore, poi si fermò mentre Jamie allontanava la carta e la spegneva con una linea di fumo.
Rimasero per qualche tempo, le mani intrecciate davanti a loro, guardando la candela bruciare. Ian pregava per sua madre e suo padre, per sua sorella e i suoi bambini...con qualche esitazione (era rispettoso pregare per un ebreo?), per Rebekah Bat-Leah, e con uno sguardo di sottecchi a Jamie, per essere sicuro che non stesse guardando, per Jenny Fraser. Poi per l'anima di Brian Fraser...e poi, con gli occhi chiusi, per l'amico accanto a lui.
I suoni della chiesa erano sbiaditi, i sussurri tra le pietre e gli echi del legno, lo scalpitio dei piedi e il rumore dei piccioni sul tetto. Ian smise di parlare, ma stava ancora pregando. E poi si fermarono anche loro, e c'era solo la pace e il battito soffice del suo cuore.
Sentì Jamie sospirare, da qualche parte nel profondo, e aprì gli occhi. Senza parlare, uscirono, lasciando vegliare la candela.

mercoledì 27 novembre 2013

Virgins, manca poco!

 

Manca meno di una settimana all'uscita in America di  
la raccolta di novelle curata da George Martin e Gardner Dozois in cui è contenuto il racconto Virgins che ha per protagonista due giovani mercenari scozzesi: Jamie e Ian appena diciannovenni.



"E' stata colpa mia", disse Jamie. "E...quello che ho detto prima. Sulla mia ... " Aveva dovuto fermarsi e deglutire, ma proseguì affrettandosi per arrivare al dunque prima di potersi rimangiare le parole. "Ho parlato rudemente al comandante. Al presidio, sai. Lui... beh, non ha importanza. E' stato per quello che gli ho detto che mi ha fatto frustare di nuovo, e Papà..lui...lui era venuto. A Fort William, per cercare di farmi rilasciare, ma non c'è riuscito, e lui, lui era lì, quando l'hanno...fatto."
Ian poteva intuire dal suono cupo della voce che Jamie stava piangendo ancora, ma stava cercando di non farlo e gli mise una mano sul ginocchio del ragazzo e lo strinse, non troppo forte, solo perchè Jamie potesse sapere che era lì, in ascolto.
Jamie fece un lungo e profondo respiro e poi buttò fuori il resto.
"E' stato...difficile. Non potevo parlare o far loro vedere che ero spaventato, ma non riusciva a reggermi in piedi. A metà, caddi, solo...solo le corde mi sorreggevano, sai, con il sangue...che mi scorreva giù per le gambe. Hanno pensato per un po' che ero...morto e Pa deve averlo pensato anche lui. Mi hanno detto che si è portato la mano alla testa in quel momento, e ha fatto un rumore con naso e poi...è caduto. Un'apoplessia, hanno detto."

"Maria, Madre di Dio, abbi pietà di noi ", disse Ian. "Lui...è morto proprio lì?"
"Non so se era morto quando lo hanno raccolto, o se è vissuto per un po' dopo." La voce di Jamie era desolata. "Non ne sapevo nulla; nessuno me l'aveva detto fino a qualche giorno più tardi, quando lo zio Dougal mi ha fatto scappare." Tossì e si strofinò la manica ancora sul viso. "Ian...potresti lasciar andare il mio ginocchio?"

"No," Disse piano Ian, anche se effettivamente spostò la mano. Solo per poter prendere Jamie dolcemente tra le braccia, però. "No. Non ti lascerò andare, Jamie. Aspetta. Solo aspetta...".

lunedì 11 novembre 2013

Virgins: Jamie & Ian, giovani mercenari

Si svegliò trovandosi attorno un prete, chinato su di lui, che intonava delle lodi in latino. 
Senza accennare a fermarsi, il prete prese una piccola ampolla, si versò dell'olio su una mano, vi intrise il dito e fece un rapido segno della Croce sulla fronte di Jamie.
"Non sono morto, aye?", disse Jamie, poi ripetè la stessa cosa in francese. 
Il prete si avvicinò, guardandolo obliquamente.
"Stai morendo allora?" gli chiese.
"No, nemmeno". 
Il prete emise un verso di disappunto, ma continuò comunque a tracciare croci sui palmi delle mani di Jamie, sulle palpebre e sulle labbra.
"Ego te absolve", disse, facendo un ultimo segno della Cooce sul corpo supino di Jamie. "Giusto in caso tu abbia ucciso qualcuno". Poi si alzò rapidamente e sparì dietro al carro, in un frusciare di vesti.
"Stai bene, vero?" Ian gli porse una mano e lo aiutò a mettersi seduto.
"Aye, più o meno.Chi era quello?" indicò con la testa il punto dove era prima il prete.
"Pere Renault. Qui abbiamo veramente un servizio completo", rispose Ian tirandolo in piedi. "Abbiamo addirittura un prete per assolverci prima della battaglia e per darci l'estrema unzione dopo di essa".
"Ho notato. Un pò troppo volenteroso, non credi?"
"Veramente è cieco come un pipistrello", disse Ian, guardandosi dietro le spalle per controllare che il prete non fosse abbastanza vicino da udirli. "Forse pensa che sia meglio andare sul sicuro subito piuttosto che avere rimpianti successivamente, aye?"
"Avete anche un chirurgo per caso?" chiese Jamie, guardando i due assalitori ormai a terra. 
I corpi erano stati spostati al lato della strada; uno era chiaramente morto, ma l'altro iniziava adesso a muoversi e lamentarsi.
"Ah", rispose Ian pensoso. "In verità sarebbe sempre il prete".
"Cioè, qualora rimanessi ferito in battaglia è meglio che muoia, stai dicendo questo?"
"Esatto. Su, cerchiamo dell'acqua".

martedì 6 agosto 2013

Virgins: poetesse...

"L'hai mai fatto?" Chiese Ian all'improvviso.
Ci fu un piccolo fruscio come se Jamie si fosse sistemato in una posizione più comoda.
"Se l'ho mai fatto?" Chiese. La sua voce sembrava un pochino rauca, ma non troppo. "Uccidere qualcuno? No."
"No, stare con una ragazza."
"Oh, quello."
"Sì, quello. Stupido." Ian rotolò verso Jamie e gli fece una finta contro il suo petto. Nonostante il buio, Jamie afferrò il polso prima che il colpo andasse a segno.
"Tu si?"
"Oh, tu no, allora." Ian si liberò della presa senza difficoltà. "Ho pensato che avessi avuto la tua dose di prostitute e poetesse a Parigi."
"Poetesse?" Jamie stava cominciando a sembrare divertito. "Cosa ti fa pensare che le donne scrivano poesie? O che una donna che scrive poesie sia una libertina?"
"Beh, certo che lo sono. Tutti lo sanno. Le parole navigano nelle loro teste e le fanno diventare matte, e vanno alla ricerca del primo uomo che..."
"Sei mai andato a letto con una poetessa?" il pugno di Jamie lo colpì leggermente in mezzo al petto. "La tua mamma lo sa?"
"Non raccontare a mia madre nulla sulle poetesse", disse Ian con fermezza. "No, ma Big Georges si, e ha raccontato a tutti di lei. Una donna che ha incontrato a Marsiglia. Ha un libro di sue poesie e ne ha lette alcune."
"Qualcuna era bella?"
"Come faccio a saperlo? C'era un bel po di estasi e di gonfiarsi e scoppiare, ma sembrava che avesse a che fare con dei fiori, per lo più. C'era anche un punto con un calabrone, però, che aveva a che fare con un girasole. Che l'ha punto, voglio dire. Con il pungiglione."
Ci fu un momento di silenzio mentre Jamie ne assorbiva l'immagine nella mente.
"Forse suonava meglio in francese," disse.

giovedì 25 luglio 2013

Virgins

Eccoci finalmente con qualche altra notizia letteraria sulla raccolta Dangerous Women curata da George R. R. Martin e Gardner Dozois; conterrà 21 storie di altrettanti scrittori di fama internazionale in ambito fantasy e fiction.
La raccolta sarà disponibile, in America, dal 3 dicembre 2013.
Inizialmente il titolo sarebbe dovuto essere Femme Fatale, ma poi è stato modificato; il tema della raccolta, come dice il suo titolo, sono le donne pericolose, tanto che lo stesso Martin ha commentato con un "le Donne stanno arrivando, sono armate e pericolose"
C'è anche un racconto dello stesso Martin che racconterà dell'origine della guerra civile dei Targaryen e che a suo dire avrà un finale intriso di sangue. 
(in fondo al post troverete la lista di titoli e autori dei racconti) 
Come già detto in precedenza, tra questi 21 Big è presente anche la nostra Diana Gabaldon il cui racconto di intitola 'Virgins' e ha per protagonisti dei giovani Jamie Fraser e Ian Murray in Francia in veste di mercenari.
Ed ora eccovi un altro estratto del racconto...

VIRGINS
Ottobre 1740
Nei pressi di Bordeaux, Francia

Ian Murray seppe nel momento in cui vide il volto del suo migliore amico che qualcosa di terribile era accaduto. Il fatto che stava fissando la faccia di Jamie Fraser era una prova sufficiente, non era importante l'aspetto di un uomo.
Jamie era in piedi vicino al carro dell'armaiolo, le braccia piene di oggetti e pezzi che Armand gli aveva appena dato, bianco come il latte e ondeggiante avanti e indietro come una canna sul Loch Awe. Ian lo raggiunse in tre falcate e lo prese per un braccio prima che potesse cadere.
"Ian". Jamie sembrava così sollevato di vederlo che Ian pensò avrebbe potuto scoppiare in lacrime. "Dio, Ian."Ian strinse Jamie in un abbraccio, e lo sentì irrigidirsi e trattenere il fiato nello stesso istante in cui sentì le bende sotto la camicia di Jamie.
"Gesù!" Cominciò, sorpreso, ma poi tossì e disse: "Gesù, ragazzo, è bello rivederti." Picchiettò delicatamente la spalla di Jamie e lo lasciò andare. "Avrai voglia di mangiare qualcosa, vero? Andiamo, allora."
Chiaramente non potevano parlare subito, ma fece un veloce cenno a Jamie, prese metà del materiale che portava, e poi lo accompagnò al fuoco per presentargli gli altri.
Jamie aveva scelto un buon momento della giornata per apparire, Ian pensò. Tutti erano stanchi, ma felici di sedersi, in attesa delle loro cena e della razione quotidiana di qualsiasi cosa ci fosse stata da bere. Pronti alla possibilità di un nuovo arrivo per intrattenersi, ma senza l'energia necessaria per arrivare ad aspetti più fisici di intrattenimento.
 "Quello laggiù è Big George", disse Ian, lasciando cadere gli arnesi di Jamie e gesticolando verso il lato opposto del fuoco. "Accanto a lui, il ragazzo con le verruche è Juanito; non parla molto francese e nulla d'inglese."
"Qualcuno di loro parla inglese?" Jamie lasciò cadere anche lui il materiale e si sedette pesantemente sul suo giaciglio, abbassandosi distrattamente il kilt tra le ginocchia. I suoi occhi guizzarono attorno al cerchio, e lui annuì, un mezzo sorriso in un modo un pò timido.
"Faccio io." Il capitano si sporse oltre l'uomo accanto a lui, allungando una mano verso Jamie. "Sono il capitano Richard D'Eglise. Tu puoi chiamarmi Capitano. Sembri abbastanza grande per essere utile, il tuo amico qui dice che il tuo nome è Fraser?"
"Jamie Fraser, sì." Ian era lieto di vedere che Jamie sapeva gestire l'occhio dell'uomo che lo stava squadrando e aveva trovato la forza di ricambiare la stretta di mano con la dovuta forza.
 "Sapete usare una spada?" 
"Si. E abbastanza l'arco." Jamie guardò l'arco senza la corda ai suoi piedi, e l'ascia a manico corto accanto. "Non ho avuto molto a che fare con un'ascia prima, a parte per tagliare la legna."
"Va bene," uno degli altri uomini aggiunse in francese. "E' per quello che la usiamo." Molti degli altri risero, segno che almeno capivano l'inglese, indipendentemente dalla lingua che decidevano di parlare o no. 
"Mi unirò ad una truppa di soldati, allora, o a dei carbonai?" chiese Jamie, alzando un sopracciglio. Lo disse in francese -un ottimo francese, con un leggero accento parigino- e una serie di occhi si spalancarono. Ian chinò la testa per nascondere un sorriso, a dispetto della sua ansia. Lo svezzamento poteva essere il cadere a faccia in giù nel fuoco, ma nessuno -salvo forse Ian- l'avrebbe saputo, se l'avessero ucciso.
Ian lo sapeva, però, e teneva un occhio fisso su Jamie, spingendo il pane nelle sue mani in modo che gli altri non lo avrebbero visto tremare, seduto abbastanza vicino per afferrarlo se fosse effettivamente svenuto. La luce stava sbiadendo nel grigio ormai, e le nuvole erano rosa, basse e morbide. Stava per piovere, probabilmente, in mattinata. Vide Jamie chiudere gli occhi solo per un istante, vide la gola muoversi mentre deglutiva, e sentì il tremito della coscia di Jamie vicino alla sua.
Cosa diavolo è successo? pensò con angoscia. Perché è qui? 
Fino a che tutti non si fossero sistemati per la notte Ian non avrebbe ottenuto risposta."Porto io il materiale," sussurrò a Jamie, alzandosi. "Tu rimani vicino al fuoco ancora un po' a riposarti". La luce del fuoco gettava una luce rossastra sul viso di Jamie, ma pensava che il suo amico fosse probabilmente ancora bianco come un lenzuolo, non aveva mangiato molto.
Tornando indietro, vide le macchie scure sul dorso della camicia di Jamie, macchie dove il sangue fresco era infiltrato attraverso le bende. Lo spettacolo lo riempì di rabbia e paura. Aveva visto cose del genere; i nuovi arrivi venivano frustati. Pesantemente e frequentemente. Chi? Come? 
"Andiamo, allora", disse burbero e chinandosi, mise un braccio sotto quello di Jamie che si alzò in piedi e si allontanarono dal fuoco e dagli altri uomini. Si era preoccupato nel sentire la rassegnazione della mano di Jamie e il suo respiro profondo.
"Cosa?" chiese Ian, nel momento in cui si furono allontanati. "Cosa è successo?"
Jamie si sedette bruscamente.
"Pensavo che unirsi ad un gruppo di mercenari significasse non farsi fare domande."


Fonte 

Introduzione di Gardner Dozois
Some Desperado di Joe Abercrombie - A Red Country story
My Heart is Either Broken di Megan Abbott
Nora's Song di Cecilia Holland
The Hands That Are Not There di Melinda Snodgrass
Bombshells di Jim Butcher
Raisa Stepanova di Carrie Vaughn
Wrestling Jesus di Joe R. Lansdale
Neighbors di Megan Lindholm
I Know How to Pick 'Em di Lawrence Block
Shadows For Silence In The Forest Of Hell di Brandon Sanderson
A Queen In Exile di Sharon Kay Penman
The Girl In The Mirror di Lev Grossman - A Magicians story
Second Arabesque, Very Slowly di Nancy Kress
City Lazarus di Diana Rowland
Virgins di Diana Gabaldon - An Outlander story
Hell Hath No Fury di Sherilynn Kenyon
Pronouncing Doom di S.M. Stirling - An Emberverse story
Name The Beast di Sam Sykes
Caretakers di Pat Cadigan
Lies My Mother Told Me di Caroline Spector - A Wild Cards story
The Princess And The Queen di George R.R. Martin - A Song of Ice and Fire story

sabato 6 luglio 2013

Virgins: i giovani mercenari

"Cosa?" chiese Ian, nel momento in cui si furono allontanati. "Cosa è successo?"
Jamie si sedette bruscamente.
"Pensavo che unirsi ad un gruppo di mercenari significasse non farsi fare domande."
Ian sbuffò a questa affermazione e fu sollevato di sentire una risata soffocata in risposta.
"Idiota", disse. "Hai bisogno di un bicchierino? Ho una bottiglia nella mia sacca".
"Non mi farà certo male" Jamie mormorò. Erano accampati ai margini di un piccolo villaggio e D'Eglise aveva organizzato per l'occasione una stalla o due, ma non faceva freddo fuori, e la maggior parte degli uomini aveva scelto di dormire vicino al fuoco o nel cortile. Ian aveva messo le loro cose un pò lontano, e con il pensiero della possibilità di pioggia, al riparo di un platano che si trovava al fianco del campo.
Ian stappò la bottiglia di whisky che non era buono, ma era whisky e lo tenne sotto il naso del suo amico. Quando Jamie fece per prenderlo, però, lo tirò via.

"Non ne avrai neanche un sorso fino a che non mi risponderai," disse. "E tu parlerai adesso, charaidh."
Jamie sedeva curvo, una macchia pallida a terra, in silenzio. Quando le parole alla fine uscirono, vennero pronunciate a voce così bassa che Ian pensò per un attimo di non averle sentite davvero.
"Mio padre è morto."
Cercò di convincersi di non averlo sentito, ma il suo cuore invece si e gli si bloccò nel petto.
"Oh, Gesù," sussurrò. "Oh, Dio, Jamie." Si mise in ginocchio, tenendo forte la testa di Jamie contro la sua spalla, cercando di non toccarlo molto per il dolore alla schiena. I suoi pensieri erano confusi, ma una cosa gli era chiara: la morte di Brian Fraser non era una cosa naturale. Jamie sarebbe dovuto essere a Lallybroch, non lì e non in quello stato.
"Chi?" Disse con voce roca, scacciando un pò il groppo. "Chi lo ha ucciso?"
Ancora silenzio, poi Jamie deglutì a vuoto con un suono simile alla stoffa strappata.
"Sono stato io," disse e cominciò a piangere, tremando con silenziosi singhiozzi laceranti.

martedì 11 giugno 2013

Virgins: News e Confessioni

La novella Virgins 
uscirà nell'antologia Dangerous Women 
il 3 dicembre 2013 in America.

Ian non dormiva; Jamie lo sapeva. Il suo amico giaceva rigido come una di quelle figure tombali nella cripta di St. Denis, e il suo respiro era veloce e tremulo, come se avesse appena corso un chilometro in salita. Jamie si schiarì la gola e Ian sobbalzò come se fosse stato pugnalato con uno spillone.
"Aye,quindi?" Sussurrò, e la respirazione di Ian si fermò di colpo. Deglutì rumorosamente.
"Se dici una sola parola a tua sorella", disse in un sussurro appassionato, "Ti pugnalo nel sonno, ti taglio la gola e ti prendo a calci fino ad Arles e ritorno."
Jamie non voleva pensare a sua sorella e lui non voleva sentire parlare di Rebecca, così si limitò a dire "Aye. Quindi?"
Ian fece un piccolo grugnito, indice che stava pensando al modo migliore per iniziare, e si girò nel plaid per mettersi di fronte a Jamie.
"Aye, va bene. Ti sei entusiasmato un bel pò sul fatto che lei fosse nuda quando sei andato via e io non pensavo che la ragazza fosse esperta nella faccenda quindi ho suggerito di andare nell'altra stanza, e..."
"Questo prima o dopo che hai iniziato a baciarla?" Chiese Jamie. Ian inspirò con forza attraverso il naso.
"Dopo" disse laconicamente. "Ed era lei che mi baciava, eh?"
 "Sì, l'ho notato. E allora ...?" 
Riusciva a sentire Ian agitarsi lentamente, come un verme attaccato ad un amo, ma si restò in attesa. Di solito Ian si prendeva un momento per trovare le parole, ma di solito valeva la pena di aspettare. Certamente era questo il caso.
Era un po' scioccato, e francamente invidioso, e si domandava cosa sarebbe accaduto quando il fidanzato della ragazza avesse scoperto che lei non era più vergine, ma credeva che l'uomo non l'avrebbe scoperto, sembrava una ragazza intelligente. Sembrava saggio lasciare le truppe di D'Eglise, però, e dirigersi a sud nel caso in cui ...
"Pensi faccia molto male farsi circoncidere?" Domandò Ian all'improvviso.
"Penso di si. Come non potrebbe non far male?" La sua mano cercò il proprio membro, in modo protettivo strofinando il pollice sopra la parte in questione. Vero, non era un grande taglio, ma...
"Beh, lo fanno ai bambini in fasce," sottolineò Ian. "Non farà poi coì male, no?" 
"Mmphm", disse Jamie poco convinto, anche se il ragionamento gli fece aggiungere, "Sì, beh, e lo hanno fatto anche a Cristo."
"Davvero?" Ian sembrò trasalire. "Sì, credo di sì,non ci avevo pensato".
"Beh, non ci avevi pensato perchè non pensi a Lui come ad un ebreo, no? Ma lo era, all'inizio."Ci fu un momentaneo silenzio meditativo prima che Ian parlasse di nuovo. 
"Pensi che Gesù l'abbia mai fatto? Con una ragazza, voglio dire, prima che si facesse prete?" 
"Penso che Padre Renault ti accuserebbe di blasfemia, per prima cosa."
Ian si contrasse, preoccupato che il sacerdote potesse essere in agguato nell'ombra. "Pere Renault non è qui vicino, grazie a Dio". 
"Sì, ma dovrai confessarti a lui, non credi?"
 Ian si alzò in piedi, stringendosi addosso il suo plaid. "Che cosa?"
 "Andrai all'inferno, altrimenti, se verrai ucciso," Jamie sottolineò sentendosi piuttosto compiaciuto. C'era il chiarore della luna che filtrava dalla finestra e vide il volto di Ian, con un'espressione ansiosa, gli occhi incavati guizzavano a destra e a sinistra da Scilla a Cariddi. Improvvisamente Ian girò la testa verso di Jamie, dopo aver individuato una possibilità di una via di fuga tra le minacce dell'inferno e di Pere Renault.
"Vorrei andare all'inferno solo se fosse un peccato mortale," disse. "Se invece fosse solo veniale, dovrei passare solo un migliaio di anni o giù di lì in Purgatorio. Che non dovrebbe essere così male."
"Certo che è un peccato mortale", disse Jamie, facendosi il segno della croce. "Tutti sanno che fornicare è un peccato mortale, stupido testone."

lunedì 6 maggio 2013

Virgins: mercenari molto giovani...

Piccola premessa: Virgins è una novella (ambientata nel 1740 circa quindi antecedente a La Straniera) non ancora pubblicata che narra alcune vicende dei giovani Jamie Fraser e Ian Murray, partiti come soldati mercenari in Francia, alle prese con le prime esperienze amatorie -__^

"Ian" disse con una voce tagliente. "Che cosa hai fatto a quella ragazza? Se le hai preso la virtù, hai sbagliato alla grande. Soprattutto per il suo fidanzato. Oh" un pensiero gli venne in mente e si sporse un po' più vicino, abbassando la voce. "Non era vergine? Così le cose cambiano." Se la ragazza era una vera e propria libertina, forse... probabilmente scriveva poesie, a ben pensare...
Ian aveva ormai piegato le braccia sulle ginocchia e ci stava appoggiando la fronte sopra, con la voce soffocata tra le pieghe del plaid. "...non lo so..." emerse con una voce strozzata.
Jamie si allungò e affondò le dita nel polpaccio duro di Ian, facendo lanciare al suo amico un grido spaventato che fece grugnire nel sonno qualcuno che stava dormendo nella stanza.
"Cosa significa che non lo sai? Come hai potuto non notarlo?" Sibilò.
"Ah...beh...lei...ehm...ha usato la sua mano" Ian sbottò. "Prima che io potessi...beh."
"Oh." Jamie rotolò sulla schiena, un pò mesto nello spirito, se non nella carne. Il suo uccello sembrava si aspettasse ancora di sentire i dettagli.

"E' così tanto sbagliato?" Chiese Ian, voltando di nuovo la faccia verso Jamie. "Oh, beh, non posso dire di aver dato il mio pieno consenso perchè non era proprio quello che avevo in mente di fare, ma..."
"Penso che tu sia diretto all'inferno," Jamie lo rassicurò. "Volevi farlo, che tu ci sia riuscito o meno. E come è successo, se è per questo? Ti ha soltanto...preso in mano?"
Ian emise un lungo, lungo sospiro, e affondò la testa tra le mani. Sembrava gli facesse male. 

"Beh, ci siamo baciati per un po' e c'era molto brandy, un sacco di brandy. Lei...ehm... lei ne ha presa una sorsata e mi ha baciato e ehm...me l'ha versato in bocca, e... "
"Ifrinn!"
"Non volevi intendere 'all'inferno', vero, per favore? Non voglio pensarci."